Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘pedofili’

Conversione dei pedofili

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 luglio 2010

Lettera al direttore “Sono persone malate o criminali, per loro è possibile la conversione”, a parlare, riferendosi ai preti pedofili, è il Cardinale honduregno Oscar Andrés Rodriguez Maradiaga, salesiano, già tra i papabili nel conclave del 2005, in un`intervista esclusiva a Tgcom, la testata multimediale del Gruppo Mediaset.  “I bambini ispirano tenerezza, bontà, affetto, amore – dice il porporato – quando si cade in queste aberrazioni mentali,  dev`essere una persona veramente perturbata. Sono crimini orribili, che non si possono mai giustificare.  Una persona così, con il peccato, ferisce la madre Chiesa, però può trovare la strada per la conversione”. Sulla possibilità di infliggere la scomunica ai preti pedofili, il cardinale Maradiaga ha risposto dicendo: “Ci sono dei casi in cui la scomunica è prevista, ma essendo una sanzione, un allontanamento dalla Chiesa, dobbiamo tenere conto che la Chiesa è amore e quindi spesso si sceglie di dare la possibilità a queste persone senza dignità di redimersi”. In disaccordo con quanto affermato da Mons. Charles Scicluna, il promotore di giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede – che citando il Vangelo di Marco aveva parlato di inferno più duro per i preti pedofili – il porporato honduregno ha precisato: “Io non penso che sia così, uno che fa questa cose è un sacerdote indegno, un criminale o un sacerdote ammalato che dev`essere subito aiutato. Soltanto Dio può giudicare le persone e non noi”. E su possibili casi di pedofilia in America Latina, il Cardinal Maradiaga ha detto: “Abbiamo anche noi degli episodi di pedofilia nella Chiesa, ma la nostra è un`altra cultura. Non amiamo gli scandali così quando succede si cerca sempre di applicare immediatamente la legge canonica e le direttive della Congregazione per il Clero”. (Fabio Marchese Ragona News Mediaset)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Preti pedofili

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 Maggio 2010

Introvigne Massimo La vergogna, il dolore e la verità sull’attacco a Benedetto XVI Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2010, 1 ed.  Codice ISBN-10: 8821568407 Codice ISBN-13: 978-8821568404 Formato: 13,5×21, brossurato, 96 pagine Prezzo di copertina: € 8,00 Un libro che indaga a fondo un tema attuale e scottante, con lo scopo di distinguere la verità dal sospetto generalizzato della lobby laicista. Sulla base di testi autorevoli come la Lettera ai cattolici dell’Irlanda di Benedetto XVI, l’autore condensa i frutti di anni di ricerche sociologiche focalizzandosi sullo sconcertante dilagare della pedofilia nella Chiesa. La vergogna e il disonore di simili atti sono una profonda ferita, che non va però confusa con statistiche fasulle e calunnie diffuse solo per creare notizia. Le origini di questo fenomeno vanno cercate negli anni Sessanta, a cavallo tra rivoluzione e contestazione. In appendice vengono riportati De Delictis Gravioribus (2001) e Lettera ai cattolici dell’Irlanda (2010).
Massimo Introvigne è un sociologo che ha al suo attivo trent’anni di studi e oltre quaranta volumi dedicati in particolare al pluralismo religioso e ai casi di violenza collegati alla religione. Dirige a Torino il CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni), una delle maggiori istituzioni mondiali che si occupano di rilevare e descrivere i fenomeni religiosi in Italia e nel mondo; è vice-presidente dell’APSOR (Associazione Piemontese di Sociologia delle Religioni) e vice-responsabile nazionale di Alleanza Cattolica.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I piccoli del Vangelo

Posted by fidest press agency su domenica, 21 marzo 2010

Lettera al direttore. Mi dispiace di fare un appunto alla redazione di un settimanale che mi è particolarmente simpatico, ma al passo del Vangelo riportato sulla copertina dell’ultimo numero di Left Avvenimenti, è stato dato un significato non esatto. Si consoli però la redazione, giacché ho sentito fare lo stesso errore, non so se consapevolmente, da qualche sacerdote. Il passo è questo: “Ma se uno sarà di scandalo a uno di questi piccoli che credono in me, è meglio per lui che gli sia legata al collo una mola asinaria e sia precipitato nel fondo del mare” (Mt 18,6). E il settimanale lo riporta in occasione di un articolo sullo scandalo dei preti pedofili. Ora, i “piccoli”, non sono i bambini, ma gli autentici seguaci di Cristo. “L’iperbole serve a mettere in risalto la gravità del crimine commesso da colui che o con la sua condotta o per diretta seduzione, fa deviare dalla fede un credente in Cristo” (Angelo Lancellotti,  Matteo, Edizioni Paoline). Il bambini non c’entrano. L’equivoco nasce dal passo precedente: “Ed Egli, chiamato a sé un fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i fanciulli, non entrerete nel regno dei cieli. Se uno accoglie un solo fanciullo come questo nel mio nome, accoglie me» ” ( Mt 18,2-5). Del resto, Gesù non poteva indicare i bambini come “credenti in lui”. Che Gesù si riferisca ai discepoli è ancora più palese in Marco (9,42) e in Luca (17,1-2). (Miriam Della Croce)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

A proposito di pedofili

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2010

Lettera al direttore. Padre Federico Lombardi ha affermato che nel diritto canonico “il delitto di abuso sessuale di minori è sempre stato considerato uno dei più gravi fra tutti”. Strano però che il portavoce vaticano non spieghi perché un delitto considerato tra i più gravi fra tutti non preveda sanzioni rispondenti alla sua gravità. Quando l’arcivescovo Jose’ Cardoso Sobrinho scomunicò i medici che avevano fatto abortire una bimba di nove anni, violentata dal patrigno e incinta di due gemelli, il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, mons. Rino Fisichella, ebbe a scrivere su L’Osservatore Romano (15 marzo 2009): “La stessa collaborazione formale costituisce una colpa grave che, quando è realizzata, porta automaticamente al di fuori della comunità cristiana. Tecnicamente, il Codice di diritto canonico usa l’espressione latae sententiae per indicare che la scomunica si attua appunto nel momento stesso in cui il fatto avviene”. Quei medici fecero abortire la bambina, poiché portare a termine la gravidanza avrebbe comportato gravi rischi per la sua salute. Eppure quei medici, secondo la Chiesa (non secondo Dio, grazie a Dio) sarebbero fuori della comunità cristiana, mentre il prete che si è macchiato di uno dei “più gravi delitti”, resta nella comunità cristiana, magari dopo una bella segreta confessione. Così va il mondo. (Miriam Della Croce)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »