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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘pelle’

Le malattie della pelle si curano a tavola

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2015

dermatiteChe il cibo abbia effetti sulla salute della pelle è stato osservato sin dall’antichità quando è stata individuata la correlazione tra la carenza di vitamina C nei marinai imbarcati per mesi e alimentati con cibo in scatola e scorbuto. Così come la pellagra è determinata da una grave carenza di niacina nella dieta e la mancanza di zinco può determinare la comparsa di una malattia cutanea (un disturbo autosomico recessivo) nota come ‘acrodermatite enteropatica’. “Concetti accantonati in un angolo della memoria da quando ben poche persone presentano stati carenziali e di malnutrizione così estremi” spiega il Prof Luca Bianchi, dermatologo dell’Università di Roma Tor Vergata “Eppure il binomio tra cibo e pelle è un aspetto da recuperare grazie anche alla messe di studi scientifici che ha posto l’accento su come quello che mettiamo sulla tavola si rifletta sulla cute. La complessità degli alimenti, la loro ricchezza molecolare e le sinergie tra gli elementi sono in grado di prevenire alcune patologie cutanee oppure migliorare lo stato di quelle già presenti” proprio di questo si parla al Corso Skineco dal titolo “Belli mangiando“ in corso a Roma.
“Anche l’acne e il suo aumento nella ‘età adulta sembrerebbe potersi ricondurre anche a modelli alimentari di stampo occidentale, che vedono una dominanza di zuccheri, carboidrati e grassi, spesso derivanti da latticini. “Possiamo quasi definire l’acne una patologia da ‘dieta occidentale’. La predominanza di alcuni cibi aumenta la risposta infiammatoria dell’organismo, favorisce la colonizzazione da parte del batterio P. acnes e aumenta la produzione di sebo e la cheratinizzazione del dotto pilo sebaceo” sottolinea Pucci Romano, Presidente Skineco “più di recente è stata osservata una importante correlazione tra ‘indice glicemico dei cibi’ e insorgenza di acne. L’insulina che viene rilasciata in risposta all’assunzione di determinati cibi, stimola gli ormoni androgeni a produrre più sebo e a uno squilibrio metabolico. Dato ulteriormente confermato dall’osservazione che in una popolazione della Nuova Guinea che segue una dieta completamente vegetariana erano completamente assenti tutte le patologie delle ghiandole sebacee tra cui dermatite seborroica e acne. Questo non significa però che siano corrette le diete eccessivamente proteiche, questi regimi infatti rendono la pelle secca, avvizzita e accelerano la comparsa di rughe”.
Si è scoperto anche che tra le proteine della pelle e i cibi ricchi di carboidrati non corre buon sangue: si formano infatti legami chimici , gli AGEs (Advanced Glication End-products) che danneggiano collagene ed elastina a causa del processo di Glicazione e che contribuisce all’invecchiamento cutaneo.
Psoriasi, può migliorare con dieta e cibo giusto – In uno studio pubblicato su Jama Dermatology (i) sono stati analizzati gli effetti di un regime ipocalorico (circa 1000 calorie al giorno per 8 settimane) nei pazienti sovrappeso con psoriasi. La conclusione ha evidenziato che il calo ponderale migliora non solo i parametri ematochimici generali, ma migliora la severità dei sintomi cutanei, rallenta la progressione della malattia e migliora la risposta ai trattamenti. “Il calo di peso (o di contro il suo aumento) è correlato in modo diretto alla severità della malattia e un BMI (indice di massa corporea) superiore a 35 aumenta di 2.69 volte il rischio di sviluppare la psoriasi. Indagate speciali sono le citochine infiammatorie, come IL-6 e TNFalfa presenti sia nel tessuto adiposo che nelle lesioni psoriasiche. Diete ricche di fibre e a basso contenuto di proteine e grassi, possono essere un importante aiuto nella gestione della malattia” prosegue Luca Bianchi.
Benefici effetti anche per la Dermatite Atopica – Condizione che interessa tra il 10 e il 20% dei bambini e il 2% della popolazione adulta, ha mostrato miglioramenti da regimi alimentari ricchi di vitamine, minerali, probiotici e prebiotici. I probiotici in particolare sono quelle sostanze vive, presenti in alcuni cibi fermentati o arricchiti che agiscono sulla microflora intestinale riequilibrandola a favore di batteri ‘amici’. In casi selezionati può essere consigliata l’esclusione mirata di alimenti come latte e uova (ii).
Porfiria: eccesso di ferro, abuso di alcol e dieta povera di antiossidanti – E’ la triade che complotta nella patogenesi della Porfiria e che viene peggiorata dalla carenza di acido ascorbico. Ecco allora come nella borsa del dermatologo ci siano nuovi elementi da schierare come armamentario terapeutico: i cibi con le loro interazioni virtuose.
Verso la ‘skin diet’ nelle conoscenze del Dermatologo – Emerge sempre di più l’evidenza di una stretta correlazione tra cibo e salute della pelle e si sta delineando una vera e propria ‘SKIN DIET’ che abbia una forte impronta mediterranea, prediliga un generoso apporto di frutta e verdura in modo da assicurarsi le preziose vitamine che proteggono e riparano la cute e che apportano anche una quota di antiossidanti. La ‘dieta per la pelle’ dovrebbe essere ricca in verdura, frutta fresca e secca, semi, cereali integrali e latticini ipocalorici, carni bianche e pesce e povera di grassi saturi, zuccheri, carboidrati raffinati, carni rosse. Il nuovo corso dell’alimentazione non è solo ‘perdita di peso’ ma benessere, antiaging e se possibile, prevenzione sia di malattie cutanee che delle patologie che ad esse si accompagnano o le precedono.

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Per la cura della pelle

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2015

Leo_PharmaLEO Pharma, azienda farmaceutica multinazionale interamente dedicata ad aiutare pazienti affetti da patologie dermatologiche ad avere una pelle sana, e NeoPharm Co., specialista nella cura delle pelli sensibili, hanno annunciato la conclusione di un accordo decennale per la fornitura e distribuzione di una selezione di prodotti dermatologici del portafoglio di NeoPharm. In base ai termini dell’accordo, LEO Pharma provvederà a commercializzare e distribuire sotto il suo marchio prodotti dermatologici non soggetti a prescrizione messi a punto e forniti da NeoPharm. LEO Pharma deterrà i diritti di commercializzazione globale dei prodotti con l’esclusione di Corea, Thailandia, Indonesia, Pakistan, Singapore, Malesia, Emirati Arabi e Filippine. I prodotti NeoPharm vengono sviluppati con la tecnologia esclusiva MLE® (Multi-Lamellar Emulsion). «Siamo molto soddisfatti dell’avvio di questa collaborazione con NeoPharm. L’accordo riflette infatti il crescente impegno di LEO Pharma verso un approccio sempre più olistico per la cura della pelle», ha dichiarato Lars Olsen, Executive Vice President for Global Sales & Marketing di LEO Pharma. «Mettendo a disposizione un portfolio di prodotti emollienti, saremo in grado di aiutare i nostri pazienti non solo durante i periodi di trattamento ma anche in tutte le attività quotidiane per la cura della loro pelle». «Siamo entusiasti per l’opportunità di rendere globalmente disponibile attraverso la rete distributiva di LEO Pharma una selezione dei nostri prodotti innovativi per il ripristino della barriera cutanea della pelle» ha commentato Byeong-Deong Park, CEO di NeoPharm. LEO Pharma sta intensificando il suo impegno per fornire una risposta ai bisogni non ancora soddisfatti di tutte le persone affette da patologie della pelle. Attraverso questo tipo di partnership con aziende innovative come NeoPharm, LEO Pharma si pone l’obiettivo di rendere disponibili nel più breve tempo possibile le migliori soluzioni dermatologiche per i suoi pazienti. La Spagna sarà il primo mercato ad avere accesso al nuovo portafoglio di emollienti di LEO Pharma, entro il 2015.

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Per migliorare l’elasticità cutanea

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 settembre 2014

cellule cutaneeUno studio condotto dal team del Professor Antonino Di Pietro, direttore scientifico dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis, e pubblicato recentemente sul Journal of Plastic Dermatology, ha dimostrato che sebbene l’invecchiamento cutaneo sia un processo inevitabile può essere efficacemente contrastato rifornendo la pelle delle sostanze, glicani e fosfolipidi, che stimolano le cellule cutanee a produrre più collagene, elastina e acido ialuronico, acquisendo così la capacità di reagire meglio agli stress ambientali. I più recenti progressi nello studio dell’invecchiamento cutaneo, presentati al congresso dell’American Academy of Dermatology di Chicago, hanno evidenziato il ruolo degli zuccheri per il benessere della pelle. Il livello degli zuccheri (glicani) si riduce di circa il 50% dai 30 ai 60 anni di età e quelli che restano subiscono dei cambiamenti che non permettono più un ottimale funzionamento di cellule e proteine di sostegno. Con il passare degli anni infatti, la pelle perde progressivamente la capacità di sintetizzare il collagene, la più importante proteina strutturale, e l’elastina, responsabile dell’elasticità cutanea. Parallelamente diminuisce anche la quantità di acido ialuronico che è il maggiore componente dei tessuti connettivi del derma.La ridotta presenza di collagene, elastina e acido ialuronico nel derma rende la pelle meno elastica, meno idratata, con ridotta funzione di barriera e maggiormente vulnerabile nei confronti degli agenti esterni che a loro volta favoriscono l’invecchiamento cutaneo. La scommessa quindi è quella di riuscire a restituire, integrando dall’esterno, le sostanze che le cellule della pelle non riescono più a produrre.“Lo studio condotto da mio team, spiega Antonino Di Pietro, ha arruolato 160 pazienti, trattati con applicazioni sul viso, una volta al dì per 30 giorni, di un composto costituito da fosfolipidi estratti dalla soia e glucosamina (uno zucchero) ottenuta da idrolisi di gusci di crostacei. Il complesso, che prende il nome di fospidin, favorisce la sintesi delle fibre di collagene ed elastina, e la glucosamina, veicolata in profondità dai fosfolipidi, favorisce la sintesi di acido ialuronico in quanto ne è il precursore. Nelle valutazioni successive si è osservato un miglioramento evidente di tutti i parametri osservati: l’elasticità cutanea è aumentata fino all’8,1%, si è avuto un aumento dell’8,9% della quantità d’acqua presente sulla superficie cutanea (indice di maggiore idratazione superficiale), l’evaporazione dell’acqua attraverso la pelle (segnale di idratazione profonda) è diminuita nel 93% dei casi e si è avuta una diminuzione del 9,2% del numero totale delle rughe e del 12,3% della profondità media”, conclude l’esperto.E’ interessante notare come la ricerca dermatologica made in Italy e le conclusioni dell’American Academy of Dermatology siano arrivate parallelamente agli stessi risultati conclamando l’importante ruolo dei glicani nei processi antiage della pelle.

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Bioderma per la pelle secca

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 dicembre 2013

English: "boldo" plant (Peumus boldu...

English: “boldo” plant (Peumus boldus, Monimiaceae) at the medicinal plant section of the Botanical Garden of UNAM in Mexico City (Photo credit: Wikipedia)

L’inverno è arrivato e con esso maggiori stress per la pelle: il freddo, gli ambienti surriscaldati, i conseguenti sbalzi climatici tra interno ed esterno, il vento e l’inquinamento possono danneggiarla. Il freddo tende a disidratare la pelle perché causa la vasocostrizione dei capillari che irrorano la superficie cutanea e quindi una minore ossigenazione dei tessuti. Possono comparire anche rossori e screpolature e la pelle si presenta meno luminosa e ruvida.
Massima attenzione devono quindi avere le persone con pelle secca o a tendenza atopica poiché il freddo dell’inverno può mettere a dura prova una situazione preesistente o portare a recidive che hanno il punto di maggiore espressione al termine della stagione e con l’inizio della primavera.
La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica non contagiosa che può colpire a tutte le età ed è caratterizzata da secchezza della pelle, eczemi e prurito. Essendo una patologia a carattere cronico e recidivante l’impiego di farmaci antinfiammatori topici deve essere limitato nel tempo, per evitare gli effetti collaterali di un loro impiego a lungo termine. Sono pertanto essenziali prodotti emollienti ed idratanti appositamente studiati, ad azione antibatterica, capaci di evitare un’eccessiva perdita d’acqua dagli strati profondi della pelle e che migliorino lo stato della barriera cutanea.
Atoderm di Bioderma, venduta in farmacia e parafarmacia, è la linea di prodotti dermocosmetici più completa per il trattamento e la prevenzione di recidive della pelle secca o a tendenza atopica e risponde alle esigenze della pelle di tutte le età. Composta da 11 prodotti concilia le esigenze di pulizia, idratazione e cura di corpo, viso, mani e labbra. I prodotti agiscono sia sulle cause della dermatite atopica, come l’alterazione della barriera cutanea, sia sulle conseguenze, quali l’aumento della permeabilità dell’epidermide con la successiva penetrazione di allergeni Per prevenire e trattare la pelle secca il primo passo è rappresentato da una detersione delicata: Atoderm PP Gel Moussant, da utilizzare come gel doccia, purifica l’epidermide grazie all’azione antisettica e antinfiammatoria del solfato di rame e zinco mentre, con la sua base lavante vegetale e rilipidizzante, deterge delicatamente e ristruttura la barriera cutanea. Per quanto riguarda il trattamento della pelle a tendenza atopica, Atoderm PO Zinc, grazie all’azione inibitrice dei microrganismi svolta dal piroctone olamina e dallo zinco gluconato e all’azione antinfiammatoria associata al beta-sisterolo a alla vitamina E, è indicato per le fasi acute della malattia. Atoderm PP Baume è invece raccomandato per la sua azione antirecidiva grazie al complesso attivo brevettato Écodéfensine®, composto da estratti dalla pianta officinale Peumus boldus (boldo) e frutto-oligosaccaridi riequilibra la flora cutanea; è presente inoltre la vitamina PP che ristruttura la barriera dell’epidermide ripristinando il film idrolipidico.

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Pelle. Chi si prepara all’abbronzatura e chi vuole la pelle chiara con relativi rischi

Posted by fidest press agency su sabato, 26 novembre 2011

Vacanze a Mauritius - Fam Trip 2010

Image by Luciana Bettega via Flickr

C’e’ chi compra le creme per prossime giornate in montagna o per la settimana natalizia nei mari tropicali, per avere una abbronzatura come si deve e chi invece usa creme per “sbiancare” la pelle. Il fenomeno è particolarmente presente in Francia tanto che l’Agenzia francese per la sicurezza dei farmaci (Afssaps) ha lanciato l’allarme e una campagna di informazione contro l’uso di “sbiancanti”, come i corticosteroidi o l’idrochinone, composto nocivo, irritante e allergenico, oppure derivati del mercurio, fortemente tossici. Probabilmente la presenza di una numerosa popolazione di colore che usa tali prodotti, ha indotto l’Afssaps ad avviare un’azione di informazione diffusa. Non sappiamo quanto il fenomeno sia presente in Italia ma e’ pensabile che tale pratica e’ presente anche nel nostro Paese. L’avvertenza e’ chiara: l’uso di prodotti per le depigmentazione, contenenti corticosteroidi, idrochinone e mercurio, possono creare gravi danni alla salute (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Bellezza e chirurgia estetica

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 settembre 2011

Bellezza Rara

Image by Matteo Avanzini via Flickr

L’estate appena conclusa non ha lasciato solo tanti bei ricordi e una piacevole tintarella. L’eccessiva esposizione al sole e alla salsedine delle giornate estive sottopongono la nostra pelle ad una condizione di forte stress, con possibili ripercussioni negative. Tra i possibili danni di una cattiva esposizione al sole c’è la formazione dei temuti radicali liberi, i responsabili dell’invecchiamento cellulare, ma anche l’insorgere di fastidiosi eritemi e antiestetiche macchie. Rimediare al danno è, però, possibile, senza necessariamente ricorrere al chirurgo estetico. L’evoluzione delle tecnologie dei trattamenti non invasivi consente, infatti, di ottenere risultati apprezzabili senza eccessivi stress. Per conoscere quali siano i trattamenti migliori, è necessario farsi consigliare da personale esperto e competente. A tal proposito, Cristina Manzo, titolare di In Shape Center, ha dichiarato: “Dopo la stagione estiva è necessario reidratare la pelle, bevendo molta acqua e usando quotidianamente creme idratanti adeguate al proprio tipo di pelle. A questo, possono essere, poi, associati dei peeling o altri trattamenti idratanti e iperidratanti, con azioni rigeneranti e antiossidanti, che contrastano, cioè l’invecchiamento della pelle, ridonandole luminosità e morbidezza.”
Anche se si tratta di trattamenti considerati non invasivi, è indispensabile che vengano effettuati da personale e esperto che sappia valutare con cura ogni singolo caso. “Ogni paziente è un caso a sé, e non tutti trovano la soluzione allo stesso problema nel medesimo trattamento. – ha affermato la Manzo – Inoltre, anche i trattamenti non invasivi, se fatti in modo poco professionale, possono avere conseguenze molto serie, come infezioni o brutte cicatrici. Negli ultimi anni, però, ho notato una crescente consapevolezza tra chi decide di sottoporsi a trattamenti di vario genere. Oltre il 90% è informata, non solo circa i rischi che il trattamento comporta, ma anche sulle soluzioni alternative che possono essere utilizzate per risolvere quel determinato problema. Proprio questa maggiore ricerca di informazioni porta sempre più donne a scegliere di sottoporsi a trattamenti non invasivi, a discapito di quelli chirurgici.” Le richieste di interventi di chirurgia estetica hanno, infatti, subito un calo di circa il 10% nell’ultimo anno, una percentuale significativa se si considera che va ad invertire il trend che li voleva da anni in continuo aumento.
In Shape Center (www.inshapecenter.it) è stato fondato da Cristina Manzo nel 2000 con l’obiettivo di offrire al pubblico una serie completa di servizi per il trattamento degli inestetismi: il raggiungimento della bellezza attraverso la cura. Il centro si trova in via Laura Mantegazza n. 40/42, nel cuore del quartiere di Monteverde, nelle immediate vicinanze del centro storico di Roma. Il centro dispone di un parcheggio gratuito riservato ai clienti.

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La pelle è uguale per tutti?

Posted by fidest press agency su domenica, 8 Mag 2011

Book-Perfumeria -Cosmetica

Image via Wikipedia

La globalizzazione sempre più marcata, cresciuta parallelamente all’immigrazione, agli scambi culturali tra paesi lontani e, un tempo, poco accessibili, ha comportato la necessità di trovarsi pronti a individuare patologie e/o inestetismi che normalmente non appartengono alla nostra razza e alle nostre consuetudini. Persone con pelle di diverso colore possono presentare un diverso aspetto morfologico di una patologia: per tradizioni cosmetiche diverse, per frequentazioni rituali, per diversi approcci terapeutici. Le diverse tonalità di colore della pelle, dei capelli e degli occhi, la conformazione di peli e capelli sono sicuramente i parametri più importanti dal punto di vista dermatologico. E tali parametri possono presentare diversità sostanziali a seconda della razza di appartenenza. Ma anche alcuni aspetti attinenti la fisiologia della pelle, come la termoregolazione o la permeabilità, cambiano a seconda dell’etnia. Tentare di strutturare una classificazione di tali inestetismi/patologie, non di meno, regolare il loro inquadramento terapeutico, sono obiettivi che si rendono sempre più necessari. (Dott.ssa Maria Concetta Romano, Specialista in Dermatologia Vicepresidente – Associazione Internazionale di Ecodermatologia (SKINECO) e Presidente Board scientifico “Il corpo ritrovato” -Ricerca e Studi per l’accudimento dermo-cosmetologico del paziente oncologico)

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Nuove tecnologie e test genetici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 marzo 2011

Roma. dal 4 al 6 marzo a High Technology in Dermatology, ovvero le tecnologie e i test genetici più avanzati applicati alla cura della pelle, questo in sintesi il tema del 2° Meeting Internazionale dell’ISPLAD che si terrà questa settimana. L’ISPLAD, International-Italian Society of Plastic-Regenerative and Oncologic Dermatology,  da sempre ha fatto della lotta all’invecchiamento cutaneo la propria missione. La cura della pelle, d’altra parte, è anche l’interesse trasversale di milioni e milioni di persone – donne e uomini – perché tutti vogliono vivere a lungo, ma nessuno vuole invecchiare. “Cura e bellezza che innanzi tutto passano dalla salute – afferma Antonino Di Pietro – Presidente Fondatore dell’ISPLAD – quindi nessun miglioramento estetico che trasformi o inibisca le funzionalità, quanto piuttosto contribuire a migliorare le funzioni biologiche cutanee. In tale direzione opera la dermatologia plastica rigenerativa che mira a preservare l’equilibrio ottimale (l’omeostasi)  delle reazioni biologiche che mantengono trofica e funzionale la cute. Negli ultimi anni la ricerca scientifica e le nuove tecnologie hanno messo a disposizione  strumenti e metodiche innovative che agiscono in modo specifico e integrato per rivitalizzare e stimolare derma ed epidermide.  Si parla di protocolli combinati antiage perché nella lotta all’invecchiamento cutaneo non esiste un unico trattamento, ma una vera e propria strategia terapeutica data dall’insieme di strumenti quali la nutri genomica, la lipidomica che danno informazioni utili per intervenire in modo mirato.

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La biologia al servizio della pelle

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 febbraio 2011

Milano, 15 febbraio 2011, ore 11.30 – Palazzo Giureconsulti (sala Donzelli) Quali sono le nuove frontiere nella lotta all’invecchiamento cutaneo? Cosa possiamo aspettarci dalla ricerca scientifica per contrastarlo? I prodotti anti-age saranno ancora all’altezza delle aspettative di donne, e sempre più uomini? Ne parleremo insieme agli esperti, in occasione della presentazione di una vera innovazione messa a punto dai Laboratori Dermatologici BIODERMA in collaborazione con i ricercatori dell’INSERM (Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale) francese.
Un siero approvato in Europa come dispositivo medico – non un semplice cosmetico – in grado di riattivare i processi di rigenerazione delle cellule del derma.
Saranno presenti:
•    Isa Cecchini, Direttore Dipartimento Ricerche Salute, GFK Eurisko
•    Antonino Di Pietro, Dermatologo e Presidente dell’ISPLAD
•    Luigi Rigano, Cosmetologo e Docente presso le Facoltà di Farmacia delle Università di Milano e Ferrara
•    Eric Jourdan, Direttore Scientifico e della Ricerca Bioderma
Modererà l’incontro Alessandro Cecchi Paone.

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Trattamento malattie della pelle

Posted by fidest press agency su sabato, 13 novembre 2010

Un efficace trattamento della dermatite atopica, la cui incidenza è triplicata negli ultimi quindici anni, è particolarmente importante nei bambini, considerato che, in giovane età, vi è ancora la possibilità di impedire il progredire della malattia. Gli scienziati dell’EAACI hanno inoltre sottolineato il ruolo delle barriere della pelle a questo riguardo e la necessità di mantenere e rafforzare questo “gatekeeper” attraverso emollienti e trattamenti anti-infiammatori.
La correlazione tra lo sviluppo di una malattia cutanea allergica e allergie alimentari, anche se non così comune come percepita, si verifica nel 30 per cento dei bambini affetti da eczema moderato o grave. L’incidenza è maggiore nei bambini al di sotto dei due anni di età. Le allergie alimentari sono spesso innescate da alimenti come arachidi, uova, latte, pesce o crostacei e possono causare gravi reazioni. “E ‘importante valutare accuratamente la possibile associazione tra allergie alimentari e dermatite atopica prima di forzare i piccoli pazienti a evitare alcuni tipi di alimenti che potrebbe essere non necessario e controproducente”, ha dichiarato la Dott. Muraro, membro del Consiglio Direttivo di EAACI. Tra i nuovi approcci terapeutici in discussione al Convegno c’è anche il suggerimento di promuovere attivamente una cura continua della dermatite atopica, invece di concentrare lo sforzo terapeutico principalmente nelle fasi di infiammazione acuta.”E ‘importante continuare ad applicare il trattamento anche quando il patch sulla pelle non è più visibile, per essere certi di sradicare l’eczema”, spiega il Prof. Arnold P. Oranje, Professore di Dermatologia Pediatrica presso l’Università di Rotterdam e membro di EAACI.
EAACI – European Academy for Allergy and Clinical Immunology, fondata a Firenze nel 1956, è la più grande società scientifica medica in Europa nel campo delle allergie e dell’immunologia clinica, con 6’100 membri provenienti da 107 paesi e 41 Società Nazionali per le Allergie. Un’organizzazione no-profit, EAACI è attiva nel campo delle malattie allergiche e immunologiche come asma, rinite, eczema, allergie professionali, a prodotti alimentari, a medicinali e anafilassi.

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Vitamine per la salute della pelle

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 settembre 2010

Ferrara 24 settembre alle ore 16.00 nella Piazza Municipale in cui occasione della “Notte Europea dei Ricercatori”, manifestazione che nella sua 5a edizione avrà come tema la “vita” declinata nelle sue varie accezioni, il prof. Stefano Manfredini e la prof.ssa Silvia Vertuani del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche di Ferrara tratterranno il tema “Vitamine per la salute della pelle: un approccio innovativo” verrà illustrata l’importanza  delle vitamine nel mantenimento della salute e benessere della pelle con particolare riguardo al ruolo innovativo dei “cosmetici funzionali”.Delle vitamine si pensa di sapere tutto ma in realtà esistono ancora degli aspetti scarsamente conosciuti: note da oltre 100 anni in ambito nutrizionale, sono meno conosciute per  quanto riguarda le loro applicazioni topiche.  L’introduzione di vitamine per via alimentare presuppone un lungo percorso per raggiungere la pelle; un percorso fatto di distribuzione nei vari tessuti e di passaggio metabolico per il fegato. Questo ed altri aspetti legati al continuo stress cui è sottoposto una parte del corpo così estesa come la cute, fanno si che facilmente possano insorgere stati carenziali cutanei e delle mucose, il cui unico rimedio è l’applicazione topica di vitamine.   Le trattazioni teoriche, relative alle scoperte della medicina, della chimica, della tecnologia e dell’evoluzione, verranno accompagnate da dimostrazioni pratiche condotte da ricercatori delle relative facoltà: presso l’Experiential Corner, i ricercatori della facoltà di farmacia dell’Unife  terranno un ciclo di esperimenti e dimostrazioni pratiche relativo alle applicazioni cutanee di vitamine. Il pubblico potrà testare di persona l’efficacia di questo approccio, con prodotti sviluppati in collaborazione tra l’Ateneo e realtà imprenditoriali leader nel settore. Tra queste ultime ricordiamo la Vermont Italia, azienda innovatrice nel campo delle vitamine, che è stata la prima al mondo a produrre e commercializzare monodosi di vitamina E libera nel 2005; Vermont Italia, con la linea Monodermà, sarà presente all’evento rendendo disponibile la propria tecnologia per un test pratico. (vertuani, manfredini)

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Alcuni consigli per proteggere la pelle

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 agosto 2010

Estate, quindi mare e, soprattutto, sole. Come se non bastassero i rischi per la pelle legati a un’esposizione incontrollata ai raggi solari, ogni estate molte persone finiscono in ospedale con ustioni perché hanno usato prodotti vegetali per favorire l’abbronzatura. L’uso di erbe può infatti essere benefico, ma anche dannoso. Il dottor Fabio Firenzuoli, direttore del Centro Clinico di Medicina Naturale dell’ospedale “San Giuseppe” di Empoli, consiglia quali erbe evitare prima di stendersi al sole e quali invece usare per favorire l’abbronzatura, proteggendo la pelle. Tra le “piante cattive” occorre ricordare il fico. A scopo abbronzante viene erroneamente usato il decotto delle foglie che amplifica gli effetti dannosi dei raggi ultravioletti col risultato di eritema, edema, cioè di gonfiore, fino a stravasi di siero con formazione di vescicole e bolle. Il prurito è il sintomo più comune, fino al dolore. Il rischio è un’ustione di secondo grado. L’olio essenziale di bergamotto è stato da tempo bandito dagli abbronzanti perché contiene sostanze fotosensibilizzanti, che hanno anche un potere cancerogeno. L’olio ottenuto dal mallo di noce è molto utilizzato. Ci sono però alcuni casi in cui possono verificarsi reazioni cutanee da sensibilizzazione, anche se più rari rispetto a fico e bergamotto. Altre piante i cui oli essenziali contengono sostanze fotosensibilizzanti sono angelica finocchio e ruta. Non a caso sono utilizzate in medicina per curare la vitiligine, un’affezione cutanea che si manifesta con chiazze biancastre, prive di pigmento. Alcune piante hanno invece un effetto protettivo nei confronti del sole o, una volta che il danno è stato fatto, svolgono un’azione lenitiva e curativa. Tra le “erbe buone” ci sono tutte quelle che contengono sostanze del gruppo dei carotenoidi. Il betacarotene (contenuto in tutta la frutta e verdura arancione come carote, albicocche, melone, fiori di calendula) non si accumula, non dà problemi di tossicità e può essere assunto anche in forma di integratore. Il fabbisogno medio giornaliero è di 10 milligrammi. Anche il licopene, una sostanza tipica della buccia e della polpa dei pomodori, dà benefici effetti per l’abbronzatura. Altre sostanze con effetto protettivo sono i polifenoli, contenuti per esempio nell’uva. Hanno la capacità di ridurre la permeabilità vasale e hanno un effetto protettivo nei confronti di edemi ed eritemi da sole. L’ideale sarebbe assumere integratori un mese prima di andare al mare.  Alcune erbe possono essere usate per curare eritemi e scottature, ad esempio l’aloe: sotto forma di gel ha un effetto lenitivo, emolliente, antinfiammatorio, dovuto all’alta quantità di acqua, ma soprattutto di polisaccaridi. E’ presente in numerosi cosmetici. Comuni anche molte creme che all’aloe associano gli estratti di camomilla (principi attivi responsabili, flavonoidi e camazulene) e di liquirizia (principi attivi, saponine). Queste creme sono una valida alternativa a quelle a base di cortisone normalmente prescritte. L’olio di iperico è un altro emolliente, antinfiammatorio, antidolorifico, ed è usato per curare gli eritemi.

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MonoDermoDosi amiche della pelle

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 luglio 2010

La ricerca Vermont Italia con la linea MONODERMA’® si distingue per aver realizzato formulazioni topiche il più possibile minimaliste e rispettose dell’equilibrio cutaneo, offrendo al consumatore più esigente vitamine pure, prive di conservanti e profumi, proposte nell’esclusivo vettore MonoDermoDose® . Ciascuna MonoDermoDose® è realizzata in gelatina biodegradabile ed offre innumerevoli vantaggi rispetto a tubetti, vasetti, dispenser o altri contenitori:
principio attivo allo stato puro: la MonoDermoDose® accoglie e protegge principi attivi puri e naturali;
perfetta conservazione: il contenuto non entra a contatto con l’aria e con la luce;
assenza di conservanti, coloranti, profumi: garanzia di massima sicurezza e tollerabilità anche per la cute più sensibile;
igiene assoluta: la formulazione rimane inalterata e igienicamente perfetta in quanto indenne da contaminazioni esterne;
comodità d’uso: facile da utilizzare e pratica da portare ovunque;
ciclo completo: contenitore con 28 MonoDermoDosi® per un trattamento corrispondente ad un intero ciclo lunare.
Il capostipite della linea di vitamine in MonoDermoDose® è Monodermà® E5, contenente  Vitamina E pura di origine naturale alla concentrazione del 5%, alla quale hanno fatto seguito le vitamine Monodermà® A15 (Retinolo puro allo 0,15%) e Monodermà® C10 (Vitamina C pura al 10%). Tali vitamine possono essere applicate sia singolarmente, sia in maniera combinata tra di loro, per rispondere in maniera più efficace e sinergica alle specifiche esigenze cutanee.

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Sole e creme: Consigli

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2010

Inizia la buona stagione, le spiagge sono affollatissime e dopo mesi di piogge un buon “bagno di sole” è quello che ci vuole. Attenzione, però, a chi tiene alla propria pelle, perchè il sole è il responsabile, per il 70%, dell’invecchiamento della pelle. Una avvertenza per i nostri vacanzieri che passano ore al sole: tenete presente la faccia rugosa dei marinai e dei contadini per avere una idea degli effetti del sole sulla pelle. Le “lucertole” da spiaggia sono sempre moltissime e passata la stagione si ricorre a creme o trattamenti antirughe. Le creme sono una emulsione di grassi e l’effetto è di protezione fisica, perchè limitano il contatto con l’esterno. Le creme (cosmetici) non eliminano le rughe una volta che si sono formate. Utili le creme con filtri solari che, abbinati ad una appropriata esposizione, limitano i danni. Non va trascurato l’effetto negativo per la salute dovuto alla comparsa del melanoma (tumore della pelle) legato alla quantità cumulativa di luce solare assorbita dalla pelle durante la vita. Infatti questi tumori sono più frequenti in chi lavora all’aria aperta (marinai, agricoltori, ecc.) e in persone d’eta’ avanzata. Insomma, il sole va preso ma con discernimento. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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I cosmetici per la cura dei bambini

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2009

La pelle dei bambini è apparentemente perfetta: molto morbida, liscia ed elastica. E’, però, altrettanto delicata, sottile e indifesa, per questo necessita di cure e attenzioni specifiche, in particolare quella dei neonati, che ha sviluppato solo parzialmente il cosiddetto “film idrolipidico”, la barriera protettiva invisibile formata da acqua e particelle di grasso, destinata a rafforzarsi man mano che il bambino cresce. Per le sue caratteristiche la pelle dei più piccoli è facilmente soggetta ad arrossamenti e irritazioni e la detersione, oltre che frequente e accurata, deve essere effettuata con prodotti specifici che non ne alterino il naturale equilibrio: saponi o detergenti aggressivi, o peggio profumi e acqua di colonia sono causa di arrossamenti e screpolature. I bio-ecocosmetici, naturali e delicati, sono in perfetta sintonia con le esigenze dei bambini e non contengono petrolati, parabeni, sodium lauryl e laureth sulphate. I bio-ecocosmetici sono realizzati con prodotti da agricoltura biologica, senza quindi l’impiego di Ogm (organismi geneticamente modificati) e altre sostanze chimiche di sintesi e di derivati di origine petrolifera. E in più rispettano l’ambiente.  Sono ormai 2.774 i prodotti di bellezza certificati da Icea, 818 in più rispetto ad un anno fa (+42%). La parte del leone la fanno le creme viso (397), creme corpo (301), prodotti per i capelli (210), bagnodoccia (172) e saponi (179). Molte sono anche le materie prime (838) e poi latte/tonico viso (113), oli corpo (123), scrub/maschere (100), per uomo (31), solari (42), make up (74), igiene orale (39), deodoranti e profumi (35). “I bio-ecocosmetici offrono un’opportunità in più al crescente numero di consumatori interessati ai prodotti bio-ecologici – prosegue Spadoni – Questi prodotti di bellezza fanno bene a chi li usa e all’ambiente perché vengono realizzati con processi il più possibile ecologici”. L’elenco completo delle aziende e dei cosmetici certificati, con relative composizioni, è consultabile sul sito Icea, http://www.icea.info seguente link: http://www.icea.info/Default.aspx?tabid=208
La certificazione Icea è basata su un sistema di criteri (standard), elaborato da un gruppo di produttori e di centri universitari di ricerca con il coordinamento di Icea. Dal 2007 Icea, primo nel mondo, per uno standard volontario sui cosmetici, ha ottenuto da IOAS l’accreditamento internazionale ISO/IEC 65:1996.  I criteri utilizzati escludono, ad esempio, sulla base dei più recenti studi di tossicità, ben 4.500 sostanze comprese tra le oltre 8.000 che la legge consente di usare nella preparazione dei cosmetici convenzionali. Il rispetto dello standard è basato su ispezioni periodiche delle aziende certificate e su analisi di laboratorio dei prodotti. Questi controlli, in accordo con IOAS (International Organic Accreditation Service) sono più frequenti di quelli cui sono sottoposti i cosmetici convenzionali.

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Via la cellulite in sette giorni

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2009

celluliteMerano (BZ), Castel Rundegg  A Castel Rundegg la proposta anticellulite include sette giorni con la pensione completa, composta da una dieta prescritta dal medico e con l’assistenza costante della dietista, stabilita dopo la visita medica di ammissione con elettrocardiogramma. Secondo step è il movimento, per stimolare il metabolismo e bruciare i grassi, tonificando nello stesso tempo la muscolatura. Ogni mattina è in programma una lezione di acquagym e una sessione di allenamento in palestra (tranne la domenica), e gli splendidi sentieri che circondano Castel Rundegg invitano a partire per passeggiate rilassanti e fortificanti! Ma il “segreto” di questa beauty farm, il terzo e risolutivo colpo per “affondare” la cellulite, sono senza dubbio i trattamenti d’urto. Realizzati con prodotti preziosi e innovativi, regalano ad ogni donna una pelle da vera dea. Durante il soggiorno, distribuiti e calibrati per ottenere il massimo effetto rimodellante e snellente, si effettuano quattro massaggi energetici contro la cellulite, due idromassaggi manuali, due linfodrenaggi, tre pressoterapie, quattro balneoterapie a scelta, quattro crioelettroforesi e tre bendaggi anticellulite. Al termine dei sette giorni di intensa lotta non potrete quasi credere ai vostri occhi! E lo specchio rimanderà un’immagine in splendida forma. Il prezzo per la settimana di soggiorno, incluso il pacchetto intensivo anticellulite parte da 2600 euro a persona in camera standard. (cellulite)

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