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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘pellegrinaggio’

Gerusalemme: riaperta dopo 1950 anni la via del pellegrinaggio

Posted by fidest press agency su martedì, 9 luglio 2019

via pellegrinaggio gerusalemme.jpgBy Ugo Volli. L’archeologia è sempre affascinate, perché ci consente di toccare con mano dove in in qualche misura anche come vivevano popolazioni antiche di cui abbiamo solo notizie letterarie o storiche: si possono vedere i fori in cui parlava Cicerone, le tombe gigantesche dei Faraoni più grandi, una città della costa anatolica che fu bruciata tremila e cinquecento anni fa e forse è davvero Troia, i resti imponenti dei Sumeri, degli Ittiti, degli antichi imperi indiani e sudamericani…Ma ci sono delle volte in cui l’archeologia parla al cuore e alla mente degli uomini contemporanei, quando i resti ritrovati corrispondono perfettamente ad antichi riti e narrazioni e permettono di capire meglio l’eredità dei secoli. E’ il caso innanzitutto di Gerusalemme e di altri luoghi della Terra di Israele, dalla Tomba dei Patriarchi a Hebron ai luoghi delle battaglie e degli eventi raccontati nei testi della tradizione ebraica. Sono luoghi che hanno un senso insieme religioso e storico, perché riguardano eventi del passato che sono oggetto della memoria religiosa dell’ebraismo. Così il Tunnel di Hezekya, l’acquedotto dell’ottavo secolo prima della nostra epoca che aveva lo scopo di portare acqua in città in previsione dell’assedio assiro, che poi avvenne; o la “casa bruciata” nel quartiere ebraico della Città Vecchia, una dimora probabilmente aristocratica, che porta i segni dell’incendio appiccato dai romani dopo la distruzione del Secondo Tempio.
Oggi a questi reperti e ai molti altri, di cui naturalmente il principale è il Muro Occidentale che sosteneva la spianata del Tempio estesa artificialmente da Erode, se ne è aggiunto un nuovo, il percorso (o tunnel, perché oggi in buona parte è sotterraneo) dei pellegrini. Della sua esistenza si sapeva da tempo, da quando il grande archeologo Dan Bahat scoprì i gradini che portavano i pellegrini al Tempio nell’area a Sud dell’attuale moschea di Al Aqsa, fuori dalle mura di Solimano. Quel che è accaduto nei giorni scorsi è l’inaugurazione del tratto finale del percorso dei pellegrini, che dalla “piscina” (in realtà vasca di raccolta) di Siloam, nella valle di Ghinnom (dove i pellegrini potevano praticare l’immersione rituale per purificarsi), saliva attraverso la “città di Davide” fino al Tempio.E’ difficile sopravvalutare l’importanza di questo percorso per chi non conosce qualcosa della tradizione ebraica. Il pellegrinaggio (anzi la “salita” fisica e spirituale) era obbligatoria nelle tre feste di Pesach (Pasqua), Shavuot (le Settimane o “Pentecoste) e Shavuot (la festa delle Capanne). Ci sono irimasti i “salmi dei gradini” che i pellegrini cantavano, sappiamo che vi era una decima da spendere a Gerusalemme in queste occasioni, gli storici antichi parlano di milioni di pellegrini che si radunavano in città, tanto – negli ultimi periodi del Tempio – da obbligare i romani occupanti a spostare la guarnigione dalla loro capitale Cesarea. Non è possibile non emozionarsi a questa notizia per chi si senta erede di questa tradizione. Basta sapere che dalla conquista di Davide alla distruzione di Tito per più di mille anni questo rituale è stato ripetuto da re, profeti, maestri, gente comune; e che poi è stato vagheggiato da tutte le generazioni ebraiche, a partire dai saggi del Talmud che si avventuravano nelle rovine, come si racconta all’inizio del trattato Berakhot e che discutevano a partire da quale età dei figli i padri fossero obbligati a portarli al pellegrinaggio, a Maimonide e Nachmanide, da Luria e Cordovero fino a Herzl e ai liberatori di Gerusalemme di cinquant’anni fa,e. E anche per i cristiani questo percorso ha molto senso, perché certamente fu seguito da Gesù, dai suoi apostoli e dai primi seguaci.Ma naturalmente Gerusalemme è investita dalla guerra propagandistica che i palestinisti fanno contro Israele. Sopra quel che era la città di Davide, il nucleo civile più antico della città, oggi vi è il sobborgo arabo di Silwan (in realtà fondato pochi decenni fa, riutilizzando il nome biblico di Siloam). Il lavoro degli archeologi è contrastato in tutti i modi dai palestinisti e paradossalmente anche dall’Unesco, che ogni anno approva mozioni per condannare gli scavi archeologici che recuperano il passato della città. L’apertura del tunnel, alla presenza dell’ambasciatore americano è stata duramente contestata dalla Giordania (che nei diciott’anni in cui occupò Gerusalemme, dal ‘48 al ‘67, distrusse tutte le sinagoghe e usò le lastre tombali millenarie dei cimiteri ebraici per lastricare le strade) e dall’Autorità Palestinese, che l’ha qualificata come “attività di giudaizzazione nella Gerusalemme est occupata“. Giustamente l’inviato americano in Medio Oriente Greenblatt ha definito tali affermazioni “ridicole”, e ha aggiunto:“Non si può ‘giudaizzare’ ciò che mostrano la storia e l’archeologia. Si può solo prenderne atto e smettere di fingere che non sia vero. La pace può essere costruita solo sulla verità”. (foto: via del pellegrinaggio a Gerusalemme)

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Pellegrinaggio Nazionale dei Giovani UNITALSI

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 marzo 2019

Loreto da venerdì 22 a domenica 24 marzo 2019 il pellegrinaggio Nazionale dei Giovani UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) dal tema ‘Tu sei bellezza …Annunciamo con gioia l’amore di Cristo’. L’incontro a cui parteciperanno oltre 700 giovani provenienti da tutte le sezioni regionali d’Italia nasce dall’esigenza di dare una nuova energia e freschezza al rapporto tra giovani e Unitalsi. Lunedì 25 marzo, in occasione della visita del Santo Padre a Loreto, in cui l’Unitalsi svolgerà servizio di accoglienza degli ammalati e delle persone disabili che parteciperanno all’incontro, una delegazione di giovani unitalsiani regalerà a Papa Francesco un simbolo realizzato dai giovani durante il loro pellegrinaggio.
A Loreto nascerà una nuova identità, quella su cui i giovani saranno chiamati ad impegnarsi e che rappresenterà per l’associazione un punto fermo nel percorso di formazione unitalsiano. La parte più giovane dell’Unitalsi ha voluto fortemente incontrarsi nel piazzale della Santa Casa per la prima tappa fondamentale di un pellegrinaggio iniziato dal Sinodo dello scorso anno fino alla recente Giornata Mondiale della Gioventù di Panama. Sarà la bellezza, luogo dell’autenticità, dell’essenzialità a guidare a Loreto la passione dei giovani unitalsiani e la voglia di sentirsi comunità, dello stare a fianco degli altri, di ascoltare e di lasciarsi sorprendere dagli incontri inaspettati. È un momento di rinascita, spinto e alimentato dalle parole che Papa Francesco e di tutta la Chiesa fatta dei tanti volti, degli sguardi, delle lacrime di commozione, delle domande e dei perché che i nostri ragazzi vivranno con la bellezza della condivisione, della fraternità e della voglia di vivere.Il pellegrinaggio giovani dell’Unitalsi sarà guidato da padre Domenico Spagnoli e dal vice presidente nazionale Roberto Maurizio che saranno accolti venerdì 22 marzo a Loreto dal benvenuto delle massime autorità civili, dall’Arcivescovo e dal Rettore della Prelatura del Santuario della Santa Casa di Loreto.
Le giornate del pellegrinaggio si preannunciano ricche di novità e di incontri che saranno scanditi dalle catechesi e dalle celebrazioni curate e presiedute da SE Mons Fabio Dal Cin Arcivescovo e Prelato di Loreto. Ci sarà spazio anche per momenti di musica e di festa con la partecipazione al pellegrinaggio dei una realtà artistica unica nel panorama cattolico , i The Sun, complesso musicale che ha partecipato all’ultima edizione della Giornata Mondiale della Gioventù svoltasi a Panama.

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Un pellegrinaggio della memoria

Posted by fidest press agency su sabato, 20 ottobre 2018

Roma Domenica 21 ottobre 2018, alle ore 18.30 dopo l’intervento di don Marco Gnavi, parroco di Santa Maria in Trastevere, una marcia silenziosa si snoderà a ritroso da Piazza S. Maria in Trastevere lungo il percorso dei deportati di quel 16 ottobre 1943, che dal quartiere ebraico furono condotti al Collegio militare a Trastevere prima di essere imprigionati nei treni con destinazione Auschwitz-Birkenau, fino al Portico di Ottavia. Interverranno alla fine della marcia: Angelo De Donatis, cardinale vicario per la diocesi di Roma
Riccardo Di Segni, rabbino Capo di Roma
Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma
Virginia Raggi, Sindaca di Roma
Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant’Egidio
Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio
Quest’anno si celebra il 75° anniversario del 16 ottobre 1943, quando, durante l’occupazione nazista di Roma, oltre 1.000 ebrei romani furono presi e deportati nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Solo un esiguo numero, 16 persone, tra cui una sola donna, tornarono alle loro case. La Comunità di Sant’Egidio e la Comunità Ebraica di Roma, come ogni anno dal 1994, ricordano questo tragico momento della vita della città con un “pellegrinaggio della memoria”. In un messaggio per il settantacinquesimo della deportazione il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è così espresso: “Il sacrificio, la tribolazione, il martirio di tanti innocenti, è un monito permanente alla nostra civiltà, che si è ricostruita promettendo solennemente “mai più” e, tuttavia, ogni giorno è chiamata a operare per svuotare i depositi di intolleranza, per frenare le tentazioni di sopraffazione, per affermare il principio dell’eguaglianza delle persone e del rispetto delle convinzioni di ciascuno».
Il ricordo del 16 ottobre 1943 è un fatto decisivo per rafforzare la coesione sociale di Roma e dell’Italia in un momento segnato da risorgenti episodi di razzismo, ed è significativa la presenza, crescente lungo gli anni, di giovani – studenti delle scuole e università romane – e di immigrati “nuovi italiani”, insieme a cittadini di ogni età e credo religioso.

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Lampedusa: Un omaggio ai migranti morti in mare

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 maggio 2018

Un pellegrinaggio insieme alla Comunità di Sant’Egidio per pregare per le vittime delle migrazioni nel Mediterraneo e ringraziare la popolazione di Lampedusa per l’accoglienza offerta in tanti anni alle persone in fuga da guerre e povertà. Ma anche un appello a Europa e Africa perché collaborino per evitare in futuro nuove tragedie del pare. La Conferenza episcopale e una delegazione del governo del Burkina Faso si sono recati in visita all’isola di Lampedusa, che fu la prima tappa delle visite pastorali di Papa Francesco in Italia nel settembre 2013, meta d’approdo di centinaia di migliaia di migranti.
I vescovi hanno preso parte, inoltre, ad una cerimonia sulla costa dove sorge la “Porta d’Europa”. Questa mattina hanno invece reso omaggio alle migliaia di vittime morte in mare con la sosta al cimitero e al Molo della Madonnina da dove partono regolarmente i soccorsi ai tanti barconi alla deriva. Al termine della cerimonia, ricordando il gesto di Papa Francesco, è stata lanciata una corona di fiori in mare a bordo di una motovedetta del Corpo della Capitaneria.
A guidare la delegazione dei vescovi, insieme al cardinale Philippe Ouedraogo, arcivescovo di Ouagadougou, è stato il presidente della Conferenza episcopale, monsignor Paul Y. Ouedraogo, arcivescovo di Bobo-Dioulasso: “Questo viaggio è stato per noi un vero pellegrinaggio; si tratta di un luogo che è stato raggiunto da coloro che sono riusciti a sfuggire alla morte nel deserto, alla morte nel Mediterraneo e da coloro che poi proprio lì non ce l’hanno fatta”. E ha parlato di una responsabilità comune, di Europa e Africa, di fronte a questa tragedia: “Dai due lati del mare ci si è troppo abituati alle morti in mare. L’Europa dei responsabili pensa a difendersi dai rifugiati, l’Africa dei responsabili chiude gli occhi e gira la testa dall’altra parte…Ringraziamo la Comunità di Sant’Egidio e le Chiese protestanti italiane per avere creato i Corridoi Umanitari che sono una strada di speranza per l’avvenire”.
Gli ha fatto eco il segretario di Stato Alfred Gouba, a nome del governo burkinabè, che oltre a ricordare le drammatiche statistiche dei morti in mare, da una parte ha chiesto ai Paesi di accoglienza “una maggiore protezione” e “condizioni più degne “ per i migranti, dall’altra, “consapevole della nostra responsabilità di africani verso coloro che partono”, ha chiesto “una nuova forma di partenariato” tra i due continenti “perché cessino queste tragedie”.

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Terra Santa: Pellegrinaggio Pastorale universitaria romana

Posted by fidest press agency su domenica, 1 gennaio 2017

pelligrinaggioRoma “Ho voluto curare personalmente i dettagli di questo pellegrinaggio e con grande gioia ho accolto l’incarico affidato ad Opera Romana Pellegrinaggi dalla Pastorale Universitaria della Diocesi di Roma” ha dichiarato Monsignor Liberio Andreatta, Amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi.” E’ stato un grande privilegio poter organizzare questo viaggio per docenti e ricercatori del mondo universitario romano sotto la guida di Monsignor Leuzzi che conosce e vive il mondo universitario dall’interno, comprendendone la complessità e raccogliendo il desiderio di approfondimento della realità spirituale che solo nella nostra Terra Santa può essere vissuta totalmente” ha concluso Monsignor Andreatta.
“Siamo davvero felici che la Pastroale Universitaria di Roma abbia scelto la Terra Santa per questa unica esperienza di pellegrinaggio che vede una visita da Nord a Sud di tutta Israele. Ciascuno dei partecipanti al viaggio sarà, ne siamo certi, ambasciatore di Israele raccontandone la varietà unica e irripetibile così da divenire motore trainante di futuri viaggi nella Terra dove tutto ha avuto pelligrinaggio2inizio”.Abbiamo accolto poi con grande gioia la richiesta di organizzare anche un incontro all’Università ebraica di Gerusalemme e ci siamo subito mossi affichè questo possa essere realizzato” ha dichiarato Avital Kotzer Adari direttore dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo in Italia.
L’Università Ebraica è una della grandi eccellenze di Gerusalemme, fondata nel 1927, tra gli altri, da Albert Einstein, sinonimo di cultura, incontro, dove ogni anno giungono studenti da tutto il mondo. Un fiore all’occhiello di Israele che speriamo possa essere conosciuto sempre di più dalle istituzioni universitarie italiane così da creare momenti di scambio culturali insostituibili, grazie anche all’azione dell’AUG, Amici Università di Gerusalemme, che da sempre lavora per promuovere scambi culturali tra studenti e ricercatori. “Una visita di Gerusalemme e di Israele in generale in questo periodo è davvero un grandisismo dono” ha continuato Avital.
pelligrinaggio1In questi giorni in Israele si vive poi l’atmosfera della festa di Hannuikah, la festa della luce, simobolo di rinnovamento della fede ebraica e dell’affermazione dei principi del monoteismo. Un viaggio in Israele in questo periodo offre la possibilità di coniugare la dolcezza del tempo atmosferico con i momenti di fede, consentendo così al pellegrino di viaggiare da Nord a Sud alla scoperta delle eccellenze e delle meraviglie della destinazione.
In occasione del viaggio è stato anche presentato l’ultimo libro di Monsignor Leuzzi: “L’amore coniugale e la famiglia nella modernità. Costruire la civiltà dell’amore. Libreria Editrice Vaticana”.
Alla presentazione che ha avuto luogo presso Casa Nova di Nazareth ha partecipato anche S. Ecc. Mons. G. Marcuzzo, vescovo di Nazareth. (foto: pellegrinaggio)

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Pellegrinaggio di preghiera, di perdono e di misericordia

Posted by fidest press agency su sabato, 6 agosto 2016

assisi papa francesco1porziuncola assisiAssisi. La Comunità dei Frati Minori della Porziuncola è in festa per il Perdono celebrato, come ogni anno, insieme a decine di migliaia di pellegrini che alla Porziuncola sono accorsi per raccogliere il frutto della carità e della sapienza di un santo, Francesco d’Assisi, che 800 anni fa osò chiedere al Signore, prima, e per conferma a Papa Onorio III, poi, quanto di più bello e prezioso e vitale c’è per la vita di ogni uomo e per ogni relazione: il Perdono di Assisi, gratuito, alla portata di tutti.
La festa è speciale, quest’anno, per la ricorrenza dell’VIII Centenario dalla concessione dell’Indulgenza della Porziuncola. Un Giubileo del Perdono provvidenzialmente che segue l’Anno Santo della Misericordia indetto da Papa Francesco. Ed è proprio il nostro Papa a darci un motivo ulteriore di festa e di gioia, per il pellegrinaggio che ha voluto fare qui alla Porziuncola: evento che certamente, come sul nascere del Perdono, sottolinea lo assisi papa francescostretto legame tra il Poverello di Assisi e la Chiesa tutta nella persona del Vescovo di Assisi e del Santo Padre. L’incredibile creatività e il rinnovamento di Francesco d’Assisi, sempre splendidamente coniugati con l’amorevole obbedienza alla Madre Chiesa.
Il primo momento, di una portata tale da potersi paragonare solo alla semplicità con cui si svolgerà, è il momento personale di preghiera in Porziuncola. A noi francescani, e a tutti i fedeli che in questi 800 anni hanno solcato la soglia della Porziuncola, la “porta della vita eterna” come è scritto sulla stessa, Papa Francesco indirettamente ci dice di essere uno di noi, che prima di essere pastore, lui stesso fa parte del gregge salvato da Cristo, unico salvatore. Intendiamo rispettare quanto è possibile questo momento che il Papa giustamente vorrà vivere come una personalissima esperienza di grazia … proprio come un fedele tra i fedeli.
Con il secondo momento, la catechesi su un brano del Vangelo, vedremo Papa Francesco nella veste del pastore: ascolteremo il suo insegnamento, e ci auguriamo davvero che la sua capacità di arrivare al cuore di tanta gente, possa favorire l’accoglienza di una parola speciale che dalla Porziuncola si irradia nel mondo intero: perdono! Il perdono di Dio per l’uomo, ciascun uomo, e di conseguenza il perdono che l’uomo diventa capace di dare al fratello.
Infine, un gesto di tenerezza, l’opera di misericordia a cui tende l’Indulgenza e tutta la vita cristiana, la visita ai nostri frati infermi ospitati nell’Infermeria provinciale. Anche questo momento vissuto in assoluta discrezione, senza telecamere o giornalisti al seguito. Un’attenzione verso i nostri confratelli che hanno servito il Regno come l’obbedienza aveva chiesto loro. Ora invece servono ancora al Regno con un’obbedienza diversa, un’accettazione pacifica di sorella infermità, sapendo che ogni nostro istante è nelle mani di Dio, Padre premuroso. Siamo certi che il Papa, come fanno tanti che frequentano l’Infermeria, frati e non, si affiderà alla preghiera dei nostri frati la cui intercessione è impreziosita dall’offerta della sofferenza.

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La via di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2011

Hilaire Belloc – Cantagalli – 2011 – pp. 368 – € 18,00 scontato 16,20 Nel 1901 Belloc decise di intraprendere un pellegrinaggio dalla Francia a Roma e il racconto di quell’esperienza si tradusse in queste pagine. La Via di Roma non e’ un libro su Roma, ma sul modo di arrivarci attraverso un’Europa che riflette Roma ad ogni passo; e’ la cronaca di un viaggio ricalcato sui ”cammini” dei viandanti del Medioevo, dei mercanti, dei predicatori. Il pellegrinaggio di Belloc verso
Roma non è solo un percorso metaforico, un’impresa dello spirito. È una strada reale, fatta di fatiche, pericoli, grandi silenzi, incontri, momenti di stupore e ostacoli da superare. Belloc lascia spesso la strada maestra e sceglie percorsi secondari, perché più interessanti, piacevoli e ricchi di imprevisti. Nel corso di questa impresa, Belloc riscopre la memoria del vecchio continente e il suo legame con Roma, tutto sembra ricordala ed evocarla, tutto conduce inevitabilmente alle sue porte. Nel grande quadro della storia universale che si dispiega di fronte ai suoi occhi, l’Europa rappresenta il cuore pulsante della cristianità.

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Padova: ostensione del santo

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 maggio 2010

Padova 1 giugno 2010, alle ore 21.00 in Basilica del Santo, verrà proiettato in anteprima il DVD dal titolo Caro sant’Antonio, realizzato dal «Messaggero di sant’Antonio» con la regia di Paolo Damosso, sull’eccezionale Ostensione del Corpo del Santo, avvenuta dal 15 al 20 febbraio scorso. Le immagini emozionanti e le testimonianze raccolte durante i cinque giorni di Ostensione che hanno visto passare dinanzi alle reliquie del Santo oltre duecentotrentamila pellegrini provenienti da tutto il mondo, sono state raccolte in questo prezioso DVD, una sorta di pellegrinaggio del cuore raccontato attraverso l’affetto che da otto secoli sant’Antonio ricambia a chi lo invoca. Il DVD è stato realizzato proprio per consentire a quanti non sono potuti venire di persona nella Basilica padovana, di vedere le spoglie del Santo amico, di rivivere attraverso le splendide e suggestive immagini l’emozione palpabile che in quei cinque giorni ha animato il popolo antoniano. La proiezione sarà anche l’occasione per ringraziare pubblicamente i cinquecento volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’evento dell’Ostensione del Santo. In particolare, il DVD verrà consegnato ai rappresentanti della Arciconfraternita di sant’Antonio di Padova, del Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta), della Croce Verde, della Gioventù Francescana, dei Macellai Militi dell’Immacolata, della Milizia dell’Immacolata, dell’Ordine Francescano Secolare, della Protezione Civile di Padova e provincia. A commentare le immagini, alcuni interventi raccolti dal regista Paolo Damosso, del rettore e del vice rettore della Basilica del Santo padre Enzo Poiana e padre Giorgio Laggioni; del Ministro provinciale dell’Ordine padre Gianni Cappelletto; di padre Danilo Salezze, di padre Paolo Floretta e di padre Ugo Sartorio del «Messaggero di sant’Antonio».

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Libro: Dal profondo

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 maggio 2010

Valzania Sergio: “Posso scrivere di Cristo solo narrando la mia esperienza” Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2010, 1 ed. Codice ISBN-10: 8821567893 Codice ISBN-13: 978-8821567896 Formato: 14×21, brossurato, 264 pagine  Prezzo di copertina: € 16,00  Una “confessione laica” sui grandi scogli che ogni credente deve affrontare nel proprio cammino di fede.  A partire dall’immagine della lotta notturna di Giacobbe con Dio presso il torrente Yabbok, l’autore racconta se stesso e invita il lettore a meditare con lui sulla possibilità di una fede capace di fare i conti con l’oggi. Il pellegrinaggio, la parola di Dio, la preghiera, l’orizzonte – ma anche la scienza, la contraddizione, il godimento e il denaro – sono alcune delle parole attraverso le quali Valzania costruisce il filo della sua esperienza di laico credente e la ricchezza del suo cammino.
Sergio Valzania è giornalista e autore televisivo, nasce a Firenze nel 1951. Dal 1999 è direttore di Rai Radio2 e dal 2002 dirige i programmi radiofonici di Radio 2 e Radio 3. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Jutland. 31 maggio 1916: la più grande battaglia navale della storia (Mondadori, 2006), Sparta e Atene. Il racconto di una guerra (Sellerio Editore, 2006), Austerlitz. La più grande vittoria di Napoleone (Mondadori, 2006). Nel 2008 scrive con Piergiorgio Odifreddi La Via Lattea (Longanesi).

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Il pellegrinaggio a Mecca

Posted by fidest press agency su sabato, 22 maggio 2010

Il pellegrinaggio a Mecca è per i musulmani uno dei cinque pilastri dell’Islam, i cinque principi fondamentali che regolano la vita cultuale del credente: la professione di fede (šahada),  l’elemosina rituale (zakat), il digiuno (sawm) nel mese di Ramadan, la preghiera rituale (salat) e il pellegrinaggio a Mecca (hagg), che va compiuto almeno una volta nella vita durante il mese di Ramadan.Attualmente il pellegrinaggio è fortemente regolato in ragione del grande afflusso di pellegrini e coinvolge ogni anno tre milioni e mezzo di donne e uomini. Questa esperienza religiosa accomuna tutti i musulmani rendendoli uguali davanti a Dio. Mecca diventa pertanto il luogo simbolico della fratellanza, del superamento delle barriere etniche o sociali, il luogo dove tutto ebbe inizio.L’opera si addentra nella spiegazione accurata di luoghi e simboli del pellegrinaggio, nonché del rito e di tutti i tipi di pellegrini del passato. Infine, per dimostrare l’attualità del pellegrinaggio a Mecca, vengono riportate interessanti interviste a pellegrini contemporanei realizzate appositamente.
Jolanda Guardi è docente di Lingua e Traduzione Araba presso l’Università degli studi di Milano. Per Xenia Tascabili ha già scritto L’Islam (1997), La medicina araba (1999) e La danza del ventre (2008).
Renata Bedendo, teologa e arabista, è tra i fondatori del Centro Ambrosiano di Documentazione per le Religioni e Membro del Consiglio di Presidenza del Coordinamento delle Teologhe italiane. È Cultrice della Materia (Lingua Araba) presso l’Università degli Studi di Milano. Vivono e lavorano a Milano. (ISBN 978-88-7273-664-7  ISBN 978-88-7273-664-7 F.to 13×19,5 128 pagg. € 6.50)

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Pellegrinaggio alla Madonna di Medjugorje

Posted by fidest press agency su martedì, 9 marzo 2010

Erba (Como)  da Medjugorje si parte ma la meta è la fede. Cercano questo le persone che partecipano al grande raduno mariano che si svolge ogni anno a Lariofiere Erba (Como). E’ stato così anche quest’anno, con almeno seimila pellegrini arrivati in pullman e in treno da tante regioni italiane.  Molti presenti per ascoltare il giornalista  Paolo Brosio, rimasto affascinato da un pellegrinaggio a Medjugorje. Pronto ad autografare il suo libro, come ad un evento mondano, ma con la piccola particolarità di voler passare un messaggio di fede o di inizio conversione. Il popolo dei fedeli ha partecipato ai diversi momenti di preghiera mantenendo ordine e assistito da una sessantina di volontari pronti ad intervenire per qualsiasi necessità. Assiduo il servizio d’ordine, che ha predisposto spazi per le confessioni ai lati della sala e un traduttore simultaneo per i sordomuti presenti. La manifestazione iniziata sabato pomeriggio, si è conclusa domenica sera, due giornate intense animante da un gruppo di artisti cristiani: la cantante Tiziana Manenti i cantautori Giancarlo Airaghi, Francesco Dal poz ed il popolare cantautore di Musica Cristiana Contemporanea Roberto Bignoli, che dal 1984 porta nel mondo la sua testimonianza di fede attraverso concerti e incontri, grazie alla sua conversione a Medjugorje.  Un grazie particolare è andato a Sua Eminenza il neo Vescovo Mons. Giovanni D’ Ercole presente all’incontro e che ha invitato tutti a ripetere un incontro di preghiera come questo, prossimamente all’Aquila, nel mese di maggio.

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Incontri sulla santa Sindone

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2010

Padova 26 febbraio alle ore 20.45 Sala Studio Teologico della Basilica del Santo (PD). Nell’ambito delle iniziative quaresimali promosse dai Frati della Comunità del Santo, avranno luogo tre incontri a carattere storico, scientifico e spirituale sulla Santa Sindone, nei giorni di venerdì 26 febbraio, 5 e 12 marzo 2010,  Gli incontri saranno curati dal Prof. Giulio Fanti, Associato di Misure Meccaniche e Termiche del Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Padova, studioso ed autorevole esperto della Santa Sindone. L’iniziativa è proposta in preparazione alla prossima Ostensione della Santa Sindone, che avrà luogo a Torino dal 10 aprile al 23 maggio.  Il Professor Giulio Fanti curerà inoltre l’allestimento di una mostra a carattere didattico-scientifico, corredata da appositi pannelli descrittivi di grande interesse, che verrà esposta, sempre in Basilica del Santo, nel Chiostro del Generale (attiguo a quello della Magnolia).La Basilica del Santo, nelle sue varie componenti (frati, associazioni antoniane e francescane) parteciperà all’evento con pellegrinaggio.

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Presentazione libro: Gesù il Salvatore

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2010

Roma 27 febbraio 2010 ore 11,00 Aula Minor Institutum Patristicum Augustinianum Via Paolo VI, 25 presentazione del libro  Gesù il salvatore Luoghi e tempi della Sua venuta nella storia Cantagalli 2009 (pp. 144 – €18,00). Intervengono: S.E. Rev.ma Card. Raffaele Farina Archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa Dott. Vittorio Messori Scrittore e giornalista Modera: Dott.ssa Maria Antonietta Calabrò Giornalista del Corriere della Sera Sarà presente l’Autore. Un pellegrinaggio ideale seguendo le orme dei primi grandi cronachisti, santi, vescovi, ma anche un invito a seguire le orme del Salvatore nei luoghi dove Egli, i suoi genitori terreni ed i genitori della Vergine, il Battista e gli Apostoli, vissero le vicende meravigliose del Dio fattosi uomo. Un pellegrinaggio in cui fede e storia si confermano a vicenda, ravvivando il ricordo, rafforzando il legame tra quei luoghi, quei tempi e la nostra continua ricerca di Lui in noi.

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La “Comunità S.Egidio” dal Santo Padre

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2009

Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto in udienza, per la festa di S. Egidio, il Prof. Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, il presidente Marco Impagliazzo e S.E. Mons. Vincenzo Paglia, Vescovo di Terni-Narni-Amelia, in vista dell’Incontro Interreligioso di Preghiera per la Pace che si terrà a Cracovia (Polonia) dal 6 all’ 8 settembre e che ha per titolo: “Lo spirito di Assisi a Cracovia”. Nel corso dell’udienza sono stati affrontati anche i temi delle povertà nel mondo e della cura dell’AIDS in Africa, a cui la Comunità di Sant’Egidio dà un grande contributo con il programma DREAM (73.000 i malati in cura in dieci paesi africani che il papa ha avuto modo di conoscere direttamente in occasione del suo recente viaggio in Camerun. L’Africa è stata evocata anche per la prossima Assemblea del Sinodo africano. L’Incontro delle religioni a Cracovia e il pellegrinaggio dei capi religiosi ad Auschwitz in occasione dei settant’anni dall’inizio della seconda guerra mondiale, ha favorito una serie di scambi su temi del dialogo ecumenico e interreligioso.

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O’Brien Michael D. L’isola del mondo

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2009

In una Croazia sconvolta dall’avvento del comunismo, la vicenda drammatica e struggente, ma al tempo stesso poetica e salvifica, del giovane Josip Lasta. Anche nel Male più estremo vi è una possibilità nuova che ricompone le relazioni umane.  Josip Lasta è un bambino capace di intuire il mistero del mondo – contemplando l’azzurro del mar Adriatico – e di parlare il linguaggio del cuore, silenzioso e profondo. Nato in un piccolo villaggio sui monti della Croazia ove regnano l’armonia, la solidarietà e il gusto delle cose semplici, Josip viene educato alla fede e alla vita da un padre amorevole e una mamma generosa. Nel caos politico precedente l’affermazione al potere di Tito, la violenza sconvolge la vita del piccolo paese, da cui Josip fugge – unico superstite del massacro. Inizia così il pellegrinaggio di una vita intera, misurata sulle numerose perdite di affetti e sicurezza, sugli attacchi incessanti del Male e sull’esperienza del dolore – ma anche sulla poesia, l’amore fedele, l’amicizia accogliente e la redenzione ad opera di un Cristo bambino, con le mani piagate.  Michael D. O’Brien nasce a Ottawa (Canada) nel 1948. Pittore autodidatta e scrittore, ha pubblicato numerosi saggi dedicati alla fede e la cultura in periodici internazionali. Ha scritto numerosi libri, soprattutto la serie di romanzi in sei parti Children of the Last Days pubblicata da Ignatius Press (San Francisco). Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato nel 2008 Il nemico e Il libraio. Edizioni San Paolo 848 pagine – formato 15,5×22,5 ISBN 9788821565830 Euro 26,00

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Anche i papaboys nei luoghi di padre Pio

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2009

In occasione della visita di Papa Benedetto XVI nei luoghi di Padre Pio prevista per il giorno domenica 21 giugno 2009, i giovani dell’Associazione Nazionale Papaboys si stanno adoperando per essere presenti nella consueta vicinanza al Successore di Pietro, soprattutto per dare il benvenuto al Papa e partecipare all’incontro previsto con i sacerdoti, i religiosi, le religiose ed i giovani appunto, nella Chiesa di San Pio da Pietrelcina alle ore 17.30 di domenica prossima.Dalla Sede Regionale Papaboys della Sardegna, in collaborazione con gli amici di Padre Pio, è in partenza un bus che porterà i partecipanti in un vero e proprio pellegrinaggio, con partenza il giorno 18 Giugno da Sassari, per raggiungere Olbia lo stesso giorno ed essere già a San Giovanni Rotondo il 19 Giugno.  Il rientro in Sardegna è previsto per il giorno 23 Giugno.  E nell’occasione della visita del Papa ai luoghi di Padre Pio si inaugura anche un’altra collaborazione, quella con Tele Radio Padre Pio (Canale Sky 821 per l’Europa) all’interno del contenitore mattutino; da questo lunedì e fino a sabato 20 giugno, ogni mattina alle 8.50 il presidente dell’Associazione Nazionale Papaboys Daniele Venturi sarà collegato in diretta con Skype per commentare con la giornalista Paola Russo i vari incontri di Papa Benedetto con i giovani nel corso del Suo pontificato.

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Lettera al direttore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 marzo 2009

Gentile direttore, il cardinale Bagnasco ha ragione a rimproverare coloro che criticando il Pontefice ricorrono a parole irriverenti e volgari, ed ha ragione a lamentarsi del fatto che la polemica sul condom abbia in qualche modo distolta l’attenzione degli occidentali sul pellegrinaggio di Benedetto XVI. Ma forse è il caso di ricordare il proverbio: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Non era inopportuna, infatti, oltre che perfettamente inutile la considerazione del Pontefice? Il cardinale stesso afferma che la distribuzione del condom in Africa non ha stroncato il male. E allora? Anche se il condom è servito a pochissimo, anche se ha salvato pochissime persone, perché dire che è inutile? Come non rilevare, civilmente ovviamente e con tutto il rispetto verso il Pontefice, che dietro tale affermazione c’è il pregiudizio che la Chiesa (non tutti i sacerdoti) ancora non riesce a superare, nei riguardi dei contraccettivi artificiali? Non è stato forse questo pregiudizio a spingere il Pontefice all’esagerazione nell’affermare esattamente, riguardo alla distribuzione dei preservativi: “il rischio è di aumentare il problema”? Infine:  se ci ricordiamo della parole dure violente ed improprie di uomini della Chiesa nei riguardi del padre di Eluana Englaro, forse è anche il caso di menzionare un altro proverbio: il bue chiama cornuto l’asino. (Miriam Della Croce)

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