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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘pene’

“Pene esemplari per chi ha aggredito militare: Nuove regole per ordine pubblico”

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 febbraio 2018

“Chiediamo che non via sia alcuna tolleranza ma pene esemplari verso i delinquenti dei centri sociali che hanno aggredito a Piacenza un brigadiere dei carabinieri, impegnato a garantire l’ordine pubblico”: è quanto dichiara in una nota Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli di Italia e responsabile Giustizia del partito, esprimendo la totale solidarietà al militare ferito.
“Per fortuna questo clima di impunità terminerà il 5 marzo. Con Fratelli di Italia al governo del Paese le forze dell’ordine, che ogni giorno garantiscono la sicurezza dei cittadini italiani, riacquisteranno dignità e onore, mortificate nei cinque anni dei governi del Pd con la complicità della cultura antimilitarista dei 5 Stelle collusi con i teppisti dei noTav” – spiega Cirielli.
“Con Fdi alla guida del Paese provvederemo a introdurre nuove regole di ingaggio per garantire l’ordine pubblico e tutelare i militari, che ogni giorno rischiano la vita per assicurare la difesa della Patria” conclude il deputato di Fdi. (n.r. Ci risiamo. Qui non si tratta di legiferare inasprimenti delle pene quanto di conferire certezza della pena e di farlo in tempi rapidi. Oggi il malessere dell’opinione pubblica si concentra soprattutto sulla lentezza e la farraginosità della macchina giudiziaria. Se veramente si vuole imprimere una svolta incominciamo con rendere più tempestive le procedure e ad aumentare i luoghi di pena e a diversificarli in lavori socialmente utili per i reati meno gravi)

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I “canili” sono pieni

Posted by fidest press agency su domenica, 15 agosto 2010

“Quando l’odio diventa codardo se ne va mascherato in società e si fa chiamare giustizia” (Arthur Schnitzler)  Si sta discutendo l’esame del disegno di legge riguardante l’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori a un anno. Probabilmente i politici a giorni lo approveranno perché non ne possono fare a meno dato che le carceri stanno scoppiando dal sovraffollamento. Ma non credo che ci fosse bisogno di una legge per applicare altre leggi, perché se la magistratura di sorveglianza applicasse le misure alternative, le galere italiane non sarebbero così stracolme. E poi perché non dare una possibilità  anche a quei detenuti che sono da tanti anni in carcere? Ci sono uomini da più di vent’anni chiusi fra quattro mura, che fare di questi uomini? Molti di loro sono ancora recuperabili, forse più di quelli che hanno da fare un anno e che sono dentro da pochi mesi. Questo governo di centrodestra ha riempito le carceri di spazzatura umana per mantenere l’unica promessa elettorale del suo programma politico. Cosa che probabilmente farà anche il prossimo governo di destra, o di sinistra se vincerà le prossime elezioni. Sia il centrosinistra sia il centrodestra sono d’accordo solo su una cosa: riempire i carceri come delle scatole di sardine e usare l’emergenza mafia per continuare a prendere voti e continuare a essere mafiosi. Per sconfiggere il sovraffollamento delle galere italiane, non serve costruire nuovi carceri, basterebbe svuotarle. E per svuotarle basterebbe cambiare le regole sociali. Il carcere in Italia non è altro che lo specchio di fuori, dell’ingiustizia, della sofferenza, dell’emarginazione, della morte e degli avanzi della società perbene e disumana. La riflessione di un’amica mi ha fatto amaramente sorridere: -Mi ha fatto effetto leggere la parola “cancello aperto”, in un carcere si usa lo stesso linguaggio che si usa per gli animali. (Carmelo Musumeci)

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“Detenuti in azione”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2009

Sacconago di Busto Arsizio (Va) 27 novembre. Si chiama “I venerdì del Lux” e porta in Piazza San Donato le pellicole della passata stagione con la formula del cineforum. E’ una rassegna che da ottobre a dicembre ripercorre le opere di Bellocchio, Eastwood, Wajda, Risi ed il prossimo 27 novembre anche di Ferrario. Quel ex videomaker che ha proposto al pubblico, lo scorso aprile, “Tutta colpa di giuda”, il film che entra oltre le stesse sbarre “violate” da “banda a mano libera”. Un cineforum che propone anche una formula “corale”: la libreria Boragno di Busto Arsizio al termine di ogni proiezione estrae un libro donandolo ad un fortunato spettatore: l’ultima edizione abrigliasciolta, frutto di un lavoro lungo e silenzioso che ha cambiato le vite di tutti i protagonisti, è stata la prescelta per il dono che la libreria Boragno estrarrà venerdì prossimo. Sarà, dunque, un’occasione diversa per presentare il libro ed il progetto anche al pubblico presente alla proiezione de “Tutta colpa di giuda” di Davide Ferrario (con un’inedita Luciana Littizzetto). E’ sempre (e solo) la cultura che attiva uomini che “aspettano solo che il tempo passi…”, che restituiscono la ragione a dinamiche “istituzionali e burocratiche” da rispettare, che fanno varcare quelle sbarre in ogni senso. Si tratta sempre di comunicare oltre quelle mura “dentrofuoridentro”, dove non esistono differenze: “Mani, sguardi, parole. Questo il fil rouge del libro banda a mano libera che abrigliasciolta ha pubblicato l’otto ottobre per festeggiare i primi cinque anni di attività raccogliendo le azioni da detenuti.” – dichiara Ombretta Diaferia di abrigliasciolta. Sarà un esempio di comunicazione con l’altro, realizzabile anche quando l’uomo deve fare i conti con un muro di pregiudizi, prima che di pene.

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Carceri da svuotare e pene adeguate

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2009

Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali-Pd La situazione in cui versano oggi le carceri e’ catastrofica e non pochi interventi ci vorranno per risanare la situazione ormai al collasso. Non solo per la sovrappopolazione oltre i limiti legali, ma anche per altri fattori. Tra questi la mancata applicazione di misure alternative: oggi spesso tardive e non  efficaci perche’ legate ad una seconda pronuncia da parte della magistratura di sorveglianza. Opportuni meccanismi di automatismo, invece, consentirebbero ai detenuti che ne hanno diritto di accedervi piu’ agevolmente, con conseguenza che meno persone entrerebbero in carcere e ci sarebbe una maggiore efficienza del sistema penitenziario. Grazie alla collaborazione con l’associazione “Il Detenuto Ignoto”, insieme al senatore Marco Perduca ho depositato un disegno di legge che prevede l’introduzione della pena dell’affidamento al servizio sociale, da affiancarsi alle tradizionali pene previste dall’art. 17 del Codice Penale (reclusione, multa, arresto, ammenda) e da irrogarsi direttamente dal giudice di cognizione con la sentenza di condanna. Questa nuova pena abbatte il meccanismo “a doppia battuta” finora in uso, cioe’ l’applicazione delle misure alternative vincolato ad una successiva sentenza della magistratura di sorveglianza, sentenza che spesso arriva in ritardo causando “ristagni” in prigione di detenuti che potrebbero uscire in misura alternativa.  Questo affidamento ai servizi sociali come pena principale potra’ essere applicata ai reati oggi puniti con la reclusione non superiore ai tre anni. Tenuto conto che il 33% circa della popolazione carceraria rientra proprio in questa fascia, l’introduzione di una tale riforma potra’ contribuire ad attenuare la gravissima situazione di sovraffollamento delle carceri.

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Irrisolto problema stragi sulle strade

Posted by fidest press agency su domenica, 5 luglio 2009

<< La legge sicurezza approvata ieri al Senato, ha reso certamente operative numerose norme, ma purtroppo dobbiamo constatare che ancora una volta, siamo di fronte ad un provvedimento, fatto unicamente da “norme di palazzo”, nella quali, noi giovani, pur essendo stati propositivi, come in tema di sicurezza stradale non siamo stati per nulla considerati>>. A denunciarlo è Gianluca Melillo, consigliere vicario del Forum Nazionale dei Giovani, in merito al provvedimento sulla sicurezza approvato ieri al Senato. << Sono state inserite norme che riguardano la patente, le pene accessorie e i requisiti morali per mettersi alla guida. Noi avevamo chiesto alla commissione preposta – spiega Melillo –  una semplice cosa, il disincentivo per i giovani affinchè avessero la possibilità di ritornare dalle discoteche di notte, con taxi spendendo nulla o un importo minimo. Un intervento che sarebbe stato molto utile>>.  << Purtroppo non vi è nessuna presenza del dl, diventato ora legge, della nostra richiesta – conclude il consigliere vicario del Forum –  e come giovani siamo dispiaciuti che una proposta del Forum Nazionale dei Giovani, organismo che rappresenta le associazioni giovanili italiane non sia stata per nulla ascoltata. Il dialogo con le istituzioni rappresenta un nostro obiettivo, ma deve avvenire da entrambe le parti>>.

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