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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Posts Tagged ‘pensare’

C’è una “parolina” che permette di pensare insieme

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2017

Franz Rosenzweig.pngRoma Lunedì 20 febbraio 2017, ore 16:30 Sessione finale – Giovedì 23 febbraio 2017, ore 15:45 presso l’Aula Magna della Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta, 4.La Conferenza Internazionale Franz Rosenzweig si svolgerà dal 20 al 23 febbraio, 2017. Le sessioni plenarie di apertura e chiusura dei lavori si svolgeranno presso la Pontificia Università Gregoriana, mentre le sessioni parallele si svolgeranno presso la Sapienza Università di Roma (Villa Mirafiori). Il programma completo è disponibile sul sito http://www.unigre.it.
C’è una “parolina” che permette di pensare insieme l’uomo e Dio, Dio e la natura, la natura e Dio. Una “parolina” che si protende come un ponte là dove sarebbe forse più semplice elevare un muro. Si tratta della congiunzione “e”, che riveste una grande importanza nel pensiero del filosofo di origine ebraica Franz Rosenzweig (1886-1929). Come è possibile pensare insieme l’unità e la molteplicità senza disperdere l’identità nelle differenze o, al contrario, le differenze nell’identico? In un’epoca caratterizzata dalla globalizzazione, il metodo dialogico di Rosenzweig può offrire percorsi fecondi per affrontare le sfide concrete, religiose, politiche e sociali poste da una opposizione dualistica tra identità e differenza.
Proprio questa “parolina” sarà al centro della IV Conferenza Internazionale su Franz Rosenzweig, ospitata per la prima volta in Italia grazie alla collaborazione tra la Pontificia Università Gregoriana (Centro Cardinal Bea per gli Studi Giudaici), la Sapienza Università di Roma (Dipartimento di Filosofia) e la Franz Rosenzweig Gesellschaft.«L’importanza del pensiero di Franz Rosenzweig – ci spiega P. Philipp G. Renczes SJ, direttore del Centro Cardinal Bea per gli Studi Giudaici – risiede nella sua forza profetica ad elaborare precisi fondamenti filosofico-teologici per un dialogo che oggi, a quasi 100 anni dalla sua morte, vengono messi in pratica nell’incontro tra Chiesa Cattolica ed Ebraismo e nell’ambito del dialogo interreligioso. Per questo abbiamo ritenuto importante organizzare questo appuntamento che vede una straordinaria concretizzazione della congiunzione “e” nell’unire persone di religioni, culture e discipline scientifiche diverse e, last but not least, la Sapienza Università di Roma e la Pontificia Università Gregoriana». (foto: Franz Rosenzweig)

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Filosofia: un aiuto a pensare

Posted by fidest press agency su martedì, 24 febbraio 2015

università santa croceA margine di un convegno all’Università della Santa Croce” tra studiosi e insegnanti a cura di Giovanni Tridente. La filosofia – afferma Juan José Sanguineti, docente di Filosofia della conoscenza alla Santa Croce -, apre orizzonti alla persona. Consente di avere una visione più globale e serena della realtà e di valutare aspetti come il lavoro, la politica, i valori morali, la questione del senso della vita”. In questo modo, aiuta “ad avere criteri di valutazione e di giudizio nei confronti delle ideologie, delle mode culturali, di miti di ogni tipo”. Senza un certo orizzonte filosofico -metafisico, antropologico, etico-, anche la vita professionale rischia di essere accolta “senza senso critico, con un puro affidamento a valori che altri trasmettono, e che non sempre sono valori autentici”. Giacomo Samek Lodovici, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore, si spinge addirittura oltre, affermando che lo stesso “sviluppo di un paese andrebbe di pari passo con lo sviluppo del pensiero”. Se è vero che la filosofia non produce “cose materiali”, aggiunge Ariberto Acerbi, docente di epistemologia alla Santa Croce, essa “contribuisce senz’altro alla crescita e al miglioramento delle persone e della società nel suo insieme”. Basti pensare, suggerisce ancora Samek Lodovici, allo stretto legame che c’è stato nel mondo antico, in Grecia e nell’Occidente in genere, tra l’invenzione della filosofia e il progresso dal punto vista tecnico-scientifico.Dal canto suo, Maria Teresa Russo, dell’Università Roma Tre, è convinta che questa disciplina favorisca “l’attitudine a porsi domande e a non rinunciare a pensare con la propria testa”. A suo avviso, “la riflessione filosofica, intesa come ricerca del bene e del vero, è incompatibile con la menzogna, con la dissimulazione, con l’incoerenza, con la calunnia, con l’indiscrezione”.
Categorico Adelino Cattani, dell’Università degli Studi di Padova, per il quale, riprendendo Karl Jasper, “la filosofia insegna a non farsi ingannare”. Perciò, studiarla e lasciare che essa affini la nostra logica, può essere utile per svolgere meglio le attività lavorative, ma anche per sapersi orientare nel mondo che ci circonda.
Gli fa eco Giuseppe Savagnone, della LUMSA di Palermo, secondo il quale “un buon professionista, un buon funzionario, è chi riesce a capire i bisogni anche inespressi del suo cliente e le potenzialità finora inesplorate del proprio campo di competenza”. Ma questa dimensione del lavoro umano “esige il logos, che in greco significa ‘pensiero’, ma anche ‘collegamento’. E il logos è ciò a cui la filosofia da sempre educa le persone”.
La filosofia può anche aiutare a superare un’impostazione di società basata sul sentimentalismo, perché permette di integrare e armonizzare ragione e sentimento. Se ci si limita a “sentire” senza riflettere, avverte Sanguineti, “il rischio è di avere reazioni impulsive, non adeguate alla realtà”.“Il sentimento positivo o negativo – spiega Maria Teresa Russo – ci indica la presenza di un bene o di un male, ma non offre nessuna ragione sul perché quel bene o quel male va cercato o evitato”. Per l’assetato l’acqua è un bene e il vedere una sorgente produce desiderio, “ma è il cartello non potabile o potabile che mostra la ragione del perché bere o astenersi dal farlo”.La filosofia può generare “una visione più ampia del mondo, una migliore partecipazione alla vita sociale, più consapevolezza nell’uso delle tecnologie e più attenzione alle sorti del pianeta”, sostiene Francesco Perillo, dell’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. La condizione, però, è che venga “contagiata come una passione e non trasmessa come nozioni”.Se è tale il potere della filosofia, vale la pena interrogarsi su come rendere il suo insegnamento più interessante per i ragazzi e non limitarlo ad una semplice carrellata di autori e date. Su questo punto Savagnone afferma che bisogna “far vedere ai giovani che le teorie esposte nei manuali sono solo l’alveo disseccato di fiumi viventi costituiti dalle domande che hanno assillato alcuni uomini, alle prese con problemi molto simili ai nostri e a cui essi hanno cercato di dare risposta”.Studiare la storia della filosofia, aggiunge, non significa “descrivere le pietre e il fango, ma fare di nuovo scorrere il fiume nella mente e nella vita degli studenti”. Si tratta di partire dalle domande “evidenziandone la portata esistenziale, anche con esempi molto concreti, per spingere i ragazzi a capire che ne va del senso della loro vita e delle loro scelte di ogni giorno”.Occorre prendere il via dai grandi temi come la conoscenza, la natura, la morale, la psiche, l’economia, la società, per poi approfondire come diversi pensatori li hanno affrontati. “I grandi temi hanno la forza di catturare l’interesse e la passione dei giovani”, conclude Francesco Perillo.

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Pensare diversamente

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 marzo 2012

Borghetto Borbera 17 e 18 marzo 2012 Mostra fotografica “No Ears” di Max De Martino, incontro pubblico e dibattito con percorso nei sapori asiatici. Iniziativa realizzata in collaborazione con il Comune di Borghetto Borbera.
Sabato 17 marzo, partendo in mattinata con un incontro per le scuole medie di Vignole Borbera, inizierà il fine settimana dedicato a Tiziano Terzani. Il confronto con i ragazzi sarà incentrato sull’uomo, lo scrittore, i principi che lo hanno animato e i luoghi dei suoi libri e sarà moderato dal curatore del suo sito ufficiale http://www.tizianoterzani.com, Max De Martino. Il programma proseguirà nel pomeriggio con l’inaugurazione della mostra fotografica “No Ears”, alle ore 17:00, presso l’edificio polifunzionale di via Roma, a Borghetto Borbera. L’esposizione è una riflessione del fotografo Max De Martino sul silenzio, sulla pace e sui temi di Tiziano Terzani. L’ingresso alla mostra è libero e aperto a tutti.
Alle 18:00, sempre presso lo spazio espositivo, si terrà invece l’incontro pubblico “Pensare Diversamente”. Un dibattito con ospiti e giornalisti particolarmente legati al tema e al personaggio, un momento per approfondire i temi e le suggestioni della mostra, mescolare le immagini e i riferimenti dei libri di Tiziano Terzani con la ricerca di luoghi che possano ispirare pace e silenzio, come la Val Borbera. L’importanza di un luogo che, nel terzo millennio, possa lasciare libera la nostra parte interiore più ignorata e dimenticata. Luoghi che, pur geograficamente lontani, possono avere sintonie e parallelismi dall’Asia all’appennino Ligure. Ospiti: Max De Martino (fotografo)
Alberto Pastanella (giornalista Mediaset)
Francesca Baraghini (giornalista PrimoCanale)
Massimo Martina (chef e viaggiatore)
Cristina Rodocanachi (medico)
Giovanni Moro (studente e giovane scrittore)
Ivana Bailo (vice-Sindaco Borghetto)
Alle 20:00 la serata proseguirà nella discussione con un itinerario goloso fra i sapori asiatici, ispirato dai viaggi e le letture di Tiziano Terzani, sapori che lo chef Massimo Martina ha potuto sperimentare durante i suoi viaggi di promozione culinaria a Singapore e Kuala Lumpur, in Malesia. Appuntamento quindi (su prenotazione) al vicino Ristorante “Il Fiorile” di Borghetto Borbera, frazione Castel de Ratti (ndr. costo della cena degustazione 30,00 euro).
Questa sarà solo la prima di una serie di presentazioni letterarie e di vari eventi e incontri, per conoscere il programma e le novità rimandiamo alla pagina Facebook de Il Fiorile. La mostra fotografica sarà visitabile anche domenica 18 Marzo dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00. L’ingresso è sempre libero.

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Pensare, produrre e agire senza rifiuti

Posted by fidest press agency su martedì, 28 settembre 2010

Secondo Natura, fa parte della filosofia che Best Up, il circuito per la promozione dell’abitare sostenibile, sposa fin dalla sua fondazione. A dimostrazione del continuo e costante impegno dell’Associazione a fianco del network europeo Cradle to Cradle, Clara Mantica, giornalista e co-fondatrice di Best Up, modererà il workshop “Cradle to Cradle (C2C) e sistema design: un’alleanza strategica per promuovere la RSI nelle imprese” che si terrà il giorno 29 settembre a Milano.  Pensato come un momento di approfondimento all’interno del Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa “Dal Dire Al Fare” (28/29 Settembre) giunto ormai alla sua sesta edizione,  Clara Mantica sintetizza così il pensiero alla base del progetto C2C: “In una società ideale gli oggetti vengono prodotti, utilizzati, consumati e alla fine gettati creando così un circuito a senso unico: “dalla culla alla tomba”. Il progetto del network europeo “Cradle to Cradle” è quello di eliminare questo modello ridisegnando ecologicamente i processi industriali: utilizzo di energie rinnovabili, uso bilanciato di aria/acqua/suolo, ecc. per far si che tutto riacquisti una nuova vita ed il circuito si trasformi appunto “dal culla alla culla”. A conferma dell’importanza dell’operato di Best Up per un abitare sostenibile, il network europeo C2C (Cradle to Cradle) ha selezionato l’Associazione come facente parte delle Buone Pratiche Europee; un grande riconoscimento per Clara Mantica e Giuliana Zoppis, da sempre impegnate sul tema della sostenibilità ambientale.

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Musica per pensare

Posted by fidest press agency su sabato, 24 aprile 2010

Parma 25 aprile  Sala dei Concerti della Casa della Musica, alle 17.30: Musica per pensare il La Stagione Armonica guidata da Sergio Balestracci si cimenterà in un programma di musica contemporanea. studiato per l’occasione. Arnold Schoenberg (1874-1951), Friede auf Erden op. 13 a 8 voci su testo di Conrad Ferdinand Meyer (1907) Ildebrando Pizzetti (1880-1968), Messa da requiem (1922) Kurt Weill (1900-1950), Die Legende vom toten Soldaten a 4 voci su testo di Bertolt Brecht (1929) Sergio Balestracci (1944-), Non gridate più a 4 voci su testo di Giuseppe Ungaretti (2010)  Ingresso libero fino ad esaurimento dei posto disponibili (schoenberg vision rouge)

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