Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Posts Tagged ‘pentastellati’

Comunicazione e movimento cinque stelle

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

La mia convinzione è stata quella che il fallimento dell’Uomo qualunque, nato nel lontano 1945, fosse derivato dal camaleontico atteggiamento del suo autore nello sposare la causa dei partiti e dimentico del fatto che era nato e votato per l’antipolitica che esprimeva. Sulla stessa lunghezza d’onda ho associato il Movimento cinque stelle di Grillo e la sua idea dell’antipolitica che, questa volta, a differenza dell’Uomo qualunque, non intendeva nella sua versione originale confondersi con i partiti per cavalcare una protesta che è trasversale e antagonista all’attuale sistema dei partiti. Non mi sono reso conto che esiste una variabile molto importante che fa la differenza tra i due movimenti. Allora sapevamo attendere ora non più. Il nostro malessere per la politica è anche, se non soprattutto, temporale. In altre parole il parlamento discute, approva e riapprova e nel frattempo trascorrono dei mesi mentre i problemi che si dibattono sono percepiti dall’opinione pubblica come un tentativo per rinviare sine die una decisione pur importante e soprattutto urgente. Quanti anni sono passati da quando abbiamo parlato di riforma della giustizia, della scuola, del welfare ecc.? Tanti, troppi e chi ha votato per il Movimento cinque stelle lo ha fatto sperando in una accelerazione dei tempi d’attesa diventati oramai intollerabili. Non è stato così e la ricaduta in termini di consensi è stata inevitabile. Di certo si può puntare a un recupero della fiducia dopo la stagione delle promesse non mantenute e per poi passare a quelle fatte nella logica del tutto cambiare per nulla cambiare se non ci convinciamo che la forza e il sostegno sta nel consenso che riusciamo a coagulare intorno a un movimento che ha dato prova di voler percorrere la strada che gli italiani intendono imboccare ma non sarà possibile realizzarla se non la supportiamo con i numeri in specie ora con la sua crisi di identità. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Regione Lombardia: I camici bianchi dei pentastellati

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2020

Provocazione dei consiglieri regionali del M5S Lombardia che si sono presentati in Consiglio regionale con dei camici bianchi per richiamare l’attenzione sull’inchiesta sulla fornitura di dispositivi di protezione per oltre mezzo milione di euro da parte di Dama Spa, l’azienda di cui è titolare Andrea Dini, il cognato e proprietaria del 10 per cento della quote la moglie del governatore Attilio Fontana.Massimo De Rosa, capogruppo del M5S Lombardia, dichiara: “Portiamo in aula con orgoglio i camici infangati dal Presidente della Lombardia Fontana e dalla sua Giunta. Sono il simbolo del sacrificio, del coraggio e della generosità di migliaia di medici, infermieri e del personale sanitario tutto che lottato in prima linea contro Coronavirus, salvando vite umane e alleviando le sofferenze di chi purtroppo è venuto a mancare.Da una parte la Lombardia che ha lavorato, che ha fatto tutto il possibile per il bene dei malati e per la comunità, dall’altra chi avrebbe invece avuto il dovere di gestire l’emergenza ma, stando a quanto sembrerebbe emergere dalle notizie che filtrano in questi giorni, era intento a pensare a tutt’altro.Di questo Fontana e la sua Giunta devono riferire e chiarire ogni aspetto in aula, davanti a consiglieri e cittadini, anche sulla base della richiesta formale che abbiamo presentato.Fontana ci dica se è in grado di andare avanti, garantendo alla Lombardia il governo che merita, e se il suo assessore al Welfare abbia o meno ancora la sua fiducia. Chiediamo anche che i vertici della centrale acquisti regionale ARIA vengano in Commissione a riferire di quanto accaduto nella catena di comando. La nostra protesta vuole sottolineare ancora una volta lo stato d’animo dei cittadini lombardi che faticosamente stanno provando a ripartire, a riaprire il proprio negozio, a tornare al proprio lavoro e alla proprie abitudini.Cittadini stanchi dell’ennesimo teatrino indegno di questa amministrazione capace solo di rinnegare i propri errori. Alla Magistratura va il nostro incondizionato sostengo e il dovere di andare fino in fondo”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Pentastellati: Avviso ai naviganti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 giugno 2020

Da qualche anno a questa parte il movimento registra una intensificazione degli attacchi indiscriminati volti a metterlo in cattiva luce nella segreta speranza di cancellarlo definitivamente dalla scena politica italiana. A questo punto è bene ricordare a tutti i pentastellati iscritti al movimento e ai simpatizzanti che è necessario stringere le fila per riprendere il filo che si è sfilacciato tra gli aderenti della prima ora e i nuovi venuti. Il loro comune denominatore è sempre lo stesso: Cinque stelle è nato dalla voglia di restituire alla politica il suo primato senza partigianerie, sistemi correntizi, intrighi di varia natura, tra corrotti e corruttori. È stata e continua ad essere un’impresa difficile e se è stata avvertita qualche falla lo dobbiamo al fatto che non è stato sempre possibile scremare il buono dal cattivo. Se continuiamo ad assistere a quanto accade tra gli addetti ai lavori della giustizia, delle politiche sociali e migratorie ci accorgiamo che sono molti coloro che predicano bene ma altrettanto numerosi sono quelli che razzolano male. E bisogna anche capire che il Movimento può essere sé stesso solo se dalle urne esce un consenso maggioritario che gli consenta di governare da solo. In caso contrario i suoi possibili alleati lo costringeranno a dei compromessi. Ciò non vuol dire, ovviamente, cedere sui valori fondanti il movimento.
Dobbiamo, altresì, mettere in conto che oggi siamo dominati dal “demone della fretta” e vorremmo tutto e subito, ma non dobbiamo dimenticare che per almeno trent’anni siamo rimasti ingessati da una politica che non è riuscita a fare una sola riforma degna di questo nome. Ora potremmo, finalmente, farcela ma, purtroppo il partito del Bogianen (non ti muovere) è ancora molto forte. Ecco perché i Pentastellati hanno una ragione in più per esistere e radicarsi nella coscienza degli italiani. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La tenacia guida i pentastellati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 gennaio 2020

“La caratteristica che accomuna tutti noi del MoVimento 5 Stelle è la tenacia, quella voglia di non mollare mai, di non fermarsi di fronte a nulla e di porsi degli obiettivi che gli altri spesso definiscono “irrealizzabili”. È già successo con il reddito di cittadinanza. Ve lo ricordate quando ci dicevano che non si poteva fare? Che era qualcosa di irrealizzabile e che non avrebbe funzionato? Invece oggi è realtà e ha migliorato le condizioni di molti cittadini dando loro una seconda opportunità. Il MoVimento è proprio questo, gente ostinata, che porta avanti le istanze del popolo all’interno delle istituzioni, scegliendo di volta in volta la strategia più adatta alla situazione. Lo facciamo passo dopo passo, con la passione che da sempre ci contraddistingue e la voglia di andare avanti, con costanza e determinazione”. Lo scrive, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, postando un articolo.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dall’uomo qualunque al M5S

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 dicembre 2019

Esiste un precedente di movimento che volle proporsi all’attenzione degli italiani in chiave antipartitica. Si chiamò “Fronte dell’uomo qualunque” e partì nel 1944 con l’omonimo settimanale diretto dal suo fondatore Guglielmo Giannini. Il motto che lo ispirava era: “non ci rompete più le scatole.” Ebbe una tiratura media di 800.000 copie. Si trasformò, subito dopo, in partito e nelle prime elezioni del 1946 raccolse il 5,3% dei consensi popolari con trenta deputati che parteciparono all’Assemblea costituente. Fu un movimento-partito che si sciolse come neve al sole e che chiuse la sua parabola politica nel 1953. Se vogliamo, sia pure in una stringata sintesi, spiegare la sua fine ingloriosa lo dobbiamo attribuire all’errore che Giannini commise alleandosi in modo scomposto ora con un partito ora con un altro. Per quanto non sia possibile fare un paragone con l’attuale movimento “antipartitico” di Grillo sia per ragioni storiche, sia per il suo bacino elettorale (proprietari terrieri ed elettorato prevalentemente meridionale) una ragione la trovo là dove il “qualunquismo” s’infranse quando intese ricercare un punto di riferimento con gli stessi partiti con i quali intendeva distinguersi. Dico tutto questo per spiegare, ammesso che ce ne fosse bisogno, che oggi l’errore grave dei partiti tradizionali sta proprio nella loro incapacità di rispondere realisticamente alle attese della società civile e se non riescono a rinnovarsi al proprio interno occorre che dall’esterno qualcuno dia loro la sveglia e questa si chiama “consenso elettorale alternativo”. Ora sono proprio questi partiti ancorati al passato che credono d’imbrigliare il Movimento cinque stelle con la stessa tecnica dei loro “antenati” ovvero facendoli diventare una loro costola. E’ ciò che devono capire soprattutto gli eletti che oggi siedono sugli scranni parlamentari e il popolo che li ha votati mentre il il consenso, purtroppo, continua a diminuire in misura drammatica intorno a loro. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pentastellati: Quo vadis?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 novembre 2019

L’ascesa del movimento in termini elettorali ha toccato con le politiche del 2018 il 32% dei consensi per poi ridursi un anno dopo al 17% e ora, a distanza di una manciata di mesi, già si parla di un ulteriore crollo. In questo breve arco di tempo cosa è accaduto al Movimento? Vi è stato, è bene ricordarlo, il defaticante contratto per un’alleanza di governo con la Lega di Salvini e ora si viaggia con il P.D. di Zingaretti e l’ombra inquietante di Matteo Renzi e il suo personale partito Italia Viva. Nella prima esperienza governativa i Pentastellati si sono imbattuti in un Salvini che ha saputo gestire al meglio la sua verve mediatica giocando il doppio ruolo di opposizione e di governo ed è stato ripagato con un risultato sorprendente riuscendo ad erodere quelli che furono i consensi dell’alleato. Ora ci ritroviamo con il cambio di casacca sulla stessa posizione di perdente del Movimento essendo stato Salvini sostituito dall’ineffabile Matteo Renzi che sta ripetendo platealmente la stessa tecnica di Salvini e sembra avviarsi ad un successo significativo se qualcuno non riuscirà a fermarlo in tempo. A farne le spese sempre e comunque il Movimento. I fatti sono questi e se si va avanti con un siffatto passo possiamo recitare il de profundis per i pentastellati e con loro vanificare anni di battaglie nell’intento di restituire all’Italia la sua dignità di Nazione. In tutto questo bailamme ci spiace constatarlo ma l’anello debole sta proprio nel suo capo politico: Luigi Di Maio. E’ come dire “un bravo figliolo ma non ha le…” Al cospetto di un timido Pd e un segretario poco rappresentativo in termini mediatici e un Renzi fuori controllo occorre una ben altra figura per ristabilire gli equilibri in via di rotta di collisione che fanno diventare l’Italia un pasto prelibato per un ben concertato avventurismo politico. Facciamocene una ragione. Siamo sulla via di Damasco e ora ci serve solo una “luce dal cielo” e lo dobbiamo a milioni di italiani che hanno riposto tanta speranza in una rinascita della politica e non possiamo di nuovo deluderli. Potrebbe essere fatale per la stessa democrazia. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

M5S Lombardia: Rigenerazione urbana

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2019

“Sul progetto di legge di rigenerazione urbana c’è ancora molto lavoro da fare. Contiene alcuni spunti positivi ma le criticità da sciogliere sono numerose. Sono troppo poche le risorse che la Lombardia intende investire. Le politiche di rigenerazione vanno calate sul territorio: non possono essere identiche in quelli molto popolati e in quelli meno.Il pdl parla sia di rigenerazione urbana che territoriale, ma quest’ultimo aspetto è del tutto trascurato. Eppure, considerata la resilienza delle città, è fondamentale lavorare su questo se vogliamo concretamente lottare contro l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Non ci piacciono le premialità per il recupero degli edifici rurali: non possono essere contro alla legge sul consumo di suolo già in vigore e non va bene inserire in questa legge norme del tutto slegate alla rigenerazione urbana. Sto parlando del recupero dei piani terreno: è un facsimile del recupero degli scantinati e non deve diventare una sanatoria.
Anche le associazioni di Comuni, ANCI e UPL, hanno rilevato numerose criticità in un progetto che, così com’è concepito, ridurrà le entrate agli enti locali.Mi auguro che l’assessore Pietro Foroni e la maggioranza ascoltino le nostre obiezioni, quelle dei Comuni e dei territori con l’obiettivo di offrire finalmente ai lombardi una legge corretta e realmente rispettosa dell’ambiente. Dobbiamo migliorare la vita sul territorio e non dare un contentino a chi intende cementificare”, così Massimo De Rosa, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta l’audizione in Commissione Territorio e INfrastrutture sul progetto di legge “Rigenerazione degli immobili abbandonati per il risparmio di suolo e il contrasto al degrado”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Pentastellati: Votazione sul nuovo Governo

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 settembre 2019

Nella giornata di martedì 3 settembre si svolgerà la consultazione online su Rousseau per decidere se il MoVimento 5 Stelle debba far partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte. Potranno partecipare gli iscritti al MoVimento 5 Stelle da almeno sei mesi, con documento certificato. Il programma di governo negoziato con il Partito Democratico sarà consultabile online a partire dall’inizio del voto. Come da nostri principi e valori fondanti l’ultima parola spetta agli iscritti del MoVimento 5 Stelle.La votazione si terrà dalle 9.00 alle 18.00. Il quesito sarà: “Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?”

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Quattro parole sul PD e il rapporto con i pentastellati: Avviso ai naviganti

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 settembre 2019

Il PD è un partito con due anime che provengono da lontano: quella filo comunista e l’altra cattolica. Se partiamo da tempi più recenti abbiamo avuto come presidente del consiglio Enrico Letta uomo intelligente e preparato ma messo alle strette da una situazione politica che si stava sfibrando e che qualcuno lo ritenne inadeguato a gestirla. Si pensò ad una figura diversa giusto per tamponare l’emergenza. Nacque con questa premessa il governo Renzi ma il rimedio in breve si rivelò peggiore del previsto e si ricorse a Gentiloni. Nel frattempo si voleva liquidare il fiorentino in due battute ma l’interessato non volle mollare diventando una spina sul fianco del partito e soprattutto per le sue mire governative e di gestione del potere. L’elettorato percepì il disagio, e ancora di più l’incapacità di una classe dirigente di saper gestire al meglio l’impasse, cercando a modo suo di dargli uno scossone staccando la spina del voto. A beneficiarne furono i pentastellati ma l’errore più grande dei democratici fu quello di non capire che alle politiche del 2018 si poteva restare in gioco e non scegliere l’Aventino. In tutto questo c’era lo zampino del trombato di turno e così ci ritrovammo con un governo che fece di tutto e il contrario di tutto trasformando i pentastellati in una sorta di bancomat per l’alleato leghista in quanto a voti di consenso. Ora il PD sembra ravveduto ma c’è da capire a chi giova veramente questo cambio di rotta. Non è che pensa di fare l’operazione bancomat dei leghisti a scapito dei pentastellati? Vi è poi l’ipoteca Renzi con il suo inquietante “stai sereno” che fece cadere il governo Letta. E’ qui che si gioca la partita se andare al voto e veder cancellati del tutto sia il PD sia i pentastellati o provare a fare un’alleanza meno contingente e più duratura senza cercare sottobanco di fare l’operazione sanguisuga elettorale nei confronti dei pentastellati. Ora il cerino è nelle mani dei grillini e il vento che tira in Europa non offre loro serenità di giudizio. L’unica strada meno accidentata, a mio giudizio, è quella di pretendere nel toto ministri e sottosegretari, in quota Pd e non solo, uomini “nuovi” e non i soliti “tromboni”, perché non si tratta unicamente di programmi ma di chi deve attuarli e il fattore umano non è secondario. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Governo: programmi e compagine governativa

Posted by fidest press agency su sabato, 31 agosto 2019

A mio avviso il PD sbaglia ancora una volta. Pare confermata la loro intenzione da voler portare nel governo i soliti “tromboni” mentre è forte la richiesta di accantonarli e di farsi rappresentare da facce nuove e al tempo stesso persone esperte ma non necessariamente dei tecnici avulsi dalla politica. In questo senso la base non solo pentastellata, ma dello stesso partito democratico, è perentoria. Perché si è convinti che se i programmi sono buoni è necessario affidarli nella mani di persone che non siano legate alle vecchie consorterie. Pensiamo ad esempio a Renzi che impone tre sue candidati per la poltrona di ministro nella logica del manuale Cencelli, come si faceva al tempo della prima Repubblica. Oggi il Pd, è bene ricordarlo, ha poco a che fare con la sua matrice ideologica avendola smarrita già prima che Renzi di impadronisse del partito e andasse al governo facendo le scarpe al suo presidente del consiglio con la famosa frase della vigilia: Stai sereno, non ho nessun interesse a prenderti il tuo posto, salvo poi tradirlo subito dopo.
Sono cose che non si possono dimenticare e lo stesso Zingaretti dovrebbe farsene una ragione. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Programma PD-5Stelle: Oggi sul Sole 24 Ore, pag. 2

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 agosto 2019

Più flessibilità da chiedere alla nuova commissione europea per «rafforzare la coesione sociale» con un piano di investimenti pubblici, lo stop agli aumenti Iva e il taglio del cuneo fiscale. Ma anche la revisione delle concessioni autostradali, una nuova legge sul conflitto di interessi, la riforma del Csm, la web tax, l’acqua pubblica e l’autonomia differenziata temperata da un fondo di perequazione. Una revisione dei decreti sicurezza per andare incontro alle osservazioni arrivate dal Quirinale. Il taglio dei parlamentari «nel primo calendario utile della Camera». Ma con la revisione della legge elettorale per «garantire il pluralismo politico e territoriale». L’accordo sulle linee programmatiche fra M5S e Pd è stato chiuso ieri in un documento da consegnare a Giuseppe Conte nella sua nuova veste di presidente del consiglio incaricato. Nell’ultima versione il testo è snello, due pagine. E non è un «contratto», come le 58 pagine vergate da Lega e Cinque Stelle, perché toccherà a Conte «il compito di individuare più approfonditamente le linee programmatiche». Ma è ricco di temi in cui non è difficile individuare le parti targate M5S e quelle arrivate dal Pd.
Il testo è anche generico, cioè evita dettagli troppo spinosi per un’amalgama da completare. Ma non è reticente su alcuni punti. Il primo: anche il governo giallo-rosso ha intenzione di chiedere più deficit, sul presupposto che «con la nuova commissione Ue si apre una nuova fase di programmazione economica e sociale».
L’obiettivo della «coesione sociale» per motivare la richiesta di flessibilità è perfettamente in linea con gli argomenti usati dall’ultima manovra per finanziare in deficit reddito di cittadinanza e quota 100. E l’effetto trascinamento della correzione di luglio, portando 8 miliardi in dote al prossimo anno, addolcisce la salita verso la legge di bilancio 2020. Che tra stop all’Iva e spese indifferibili partirebbe da una base da 25-26 miliardi, e non avrebbe più il compito di cercarne altri 10-15 per la Flat Tax. Con un deficit tendenziale che si aggirerà intorno all’1,6%, e forse anche meno se i mini-rendimenti dei Btp si consolidano, si viaggia già 10 miliardi sotto il 2,1% indicato per il 2020 dal Def.
Su questa base si dovranno innestare le nuove scelte di politica economica, a partire dal taglio al cuneo fiscale, dal rilancio del programma Impresa 4.0 e dagli investimenti inseriti sotto al titolo «Green New Deal»; da tradurre in piani contro il dissesto idrogeologico, aiuti alla riconversione delle imprese e investimenti per la riconversione di città e aree interne. Un elenco di nobili intenti, per ora, da concretizzare proprio con la definizione dei confini della manovra. Nell’agenda di politica economica giallo-rossa entra anche il salario minimo proposto dai Cinque Stelle, da realizzare però con l’attribuzione del valore erga omnes ai contratti collettivi di lavoro come chiede il Pd. E il tema della «giusta retribuzione» torna ad allargarsi oltre il campo dei dipendenti, con l’indicazione di un equo compenso per i giovani professionisti.
Ma nelle due pagine c’è anche molta politica. C’è la richiesta M5S di calendarizzare subito alla Camera il taglio dei parlamentari. Ma non manca il vincolo Dem di accompagnare la mossa con una riforma della legge elettorale. I tempi per completare il tutto, insomma, non saranno brevi.Più rapidi sembrano i ritmi per le correzioni ai decreti sicurezza, da adeguare alle obiezioni del Quirinale. In fatto di immigrazione, poi, la coppia Pd-M5S mette in agenda una nuova legge sull’immigrazione in chiave anti-clandestinità, da affiancare con la battaglia in Europa per ripensare i meccanismi del trattato di Dublino.
Più di un capitolo appare ispirato al filone “di sinistra” dei Cinque Stelle. Che riesce a inserire nel documento anche una nuova legge sul conflitto di interessi, accolta dal Pd respingendo le accuse pentastellate di eccessiva timidezza sul tema. E rilancia sul progetto di acqua pubblica, tradotto nel Ddl Daga, che nel suo cammino parlamentare ha trovato però finora le obiezioni del Pd. Anche in questo caso, con uno scenario simile a quello che si prospetta sul taglio dei parlamentari, è probabile che l’accordo fra i due nuovi soci di maggioranza abbia bisogno di portare correttivi sostanziosi ai progetti in corso.
Sembra poi tutta da costruire una linea comune su altri due temi chiave: la riforma della giustizia e le concessioni autostradali. Sul primo punto, il documento richiama il progetto di riforma dei meccanismi di elezione del Csm, lanciato dopo il caso Palamara, e per il resto si limita a ribadire l’obiettivo di tagliare i tempi dei processi. Sulle autostrade è invece esplicita l’indicazione sull’avvio della «revisione delle concessioni» per garantire più investimenti e tutelare il «bene pubblico» delle infrastrutture.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

M5S e le sue “due anime”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 agosto 2019

In questi giorni si stanno intensificando gli inviti al movimento perché assecondi la formazione di un governo con il Pd. Il dibattito pare abbia coinvolto anche gli iscritti e i simpatizzanti e per quello che ci è dato di sapere attraverso una serie di e-mail inviate sul blog di Grillo e Di Maio. Credo, a questo riguardo, sia importante una precisazione. Grillo non è un fanatico moralista che vuole disfarsi dei signori della politica che da 20 anni si sono crogiolati con i loro inciuci. Ne avrebbe buon diritto, ovviamente. Il suo obiettivo è di mettere gli elettori italiani davanti alle loro responsabilità. Se ancora si vota il Pdl di Berlusconi e il Pd di Zingaretti e ancora prima di Renzi questo significa che l’animo conciliante degli italiani si traduce in una forma di masochismo poiché finiamo di farci male da soli. Occorre che il sistema imploda e metta a nudo le rispettive responsabilità e si faccia piazza pulita di un sistema partitico, padronale, che è andato in corto circuito ma stranamente a dirsi è proprio il popolo degli elettori a non accorgersene. D’altra parte non giriamoci tanto intorno. Pd e Pdl si sarebbero di certo messi d’accordo se non ci fosse stato nel mezzo la forza elettorale significativa del M5S e il voto a sorpresa dei Leghisti. D’altra parte è poco credibile l’appello di fare il governo in fretta perché la casa brucia come se non lo sapessero da almeno dieci anni a questa parte. E quelli che avrebbero dovuto cambiare le cose dov’erano? A cercare oggi, come in passato, ancora una volta di spartirsi le poltrone. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dall’uomo qualunque al M5S e le “sirene” salviniane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 agosto 2019

Esiste un precedente di movimento che volle proporsi all’attenzione degli italiani in chiave antipartitica. Si chiamò “Fronte dell’uomo qualunque” e partì nel 1944 con l’omonimo settimanale diretto dal suo fondatore Guglielmo Giannini. Il motto che lo ispirava era: “non ci rompete più le scatole.” Ebbe una tiratura media di 800.000 copie. Si trasformò, subito dopo, in partito e nelle prime elezioni del 1946 raccolse il 5,3% dei consensi popolari con trenta deputati che parteciparono all’Assemblea costituente. Fu un movimento-partito che si sciolse come neve al sole e che chiuse la sua parabola politica nel 1953. Se vogliamo, sia pure in una stringata sintesi, spiegare la sua fine ingloriosa lo dobbiamo attribuire all’errore che Giannini commise alleandosi in modo scomposto ora con un partito ora con un altro. Per quanto non sia possibile fare un paragone con l’attuale movimento “antipartitico” di Grillo-Di Maio sia per ragioni storiche, sia per il bacino elettorale dell’Uomo Qualunque (proprietari terrieri) una ragione la trovo là dove il “qualunquismo” s’infranse quando intese ricercare un punto di riferimento con gli stessi partiti con i quali intendeva distinguersi. Dico tutto questo, tuttavia, per spiegare, ammesso che ce ne fosse bisogno, che oggi l’errore grave dei partiti tradizionali sta proprio nella loro incapacità di rispondere realisticamente alle attese della società civile e se non riescono a rinnovarsi al proprio interno occorre che dall’esterno qualcuno dia loro la sveglia e questa si chiama “consenso elettorale alternativo”. Ora sono proprio questi partiti ancorati al passato che credono d’imbrigliare il Movimento cinque stelle con la stessa tecnica dei loro “antenati” ovvero facendoli diventare una loro costola. E’ ciò che devono capire soprattutto gli eletti che oggi siedono sugli scranni parlamentari e il popolo che li ha votati e il consenso che ora tende a diradarsi. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

M5S Lombardia. Olimpiadi 2026: No alle infiltrazioni mafiose

Posted by fidest press agency su sabato, 10 agosto 2019

Il M5S Lombardia ha depositato una mozione, a firma della Consigliere regionale del M5S Monica Forte, per chiedere l’istituzione di un Comitato di esperti per la prevenzione e il contrasto “di infiltrazioni di tipo mafioso e della criminalità organizzata in funzione delle manifestazione Olimpiadi Milano-Cortina 2026”.
La mozione chiede di istituire un organismo di 5 membri con il compito di monitorare “tutte le fasi dei lavori pubblici, e tutte le attività organizzative connesse” all’organizzazione dell’evento. Il Comitato dovrà coordinare le “strutture preposte al controllo delle attività economiche e al contrasto delle infiltrazioni mafiose” e gli enti coinvolti coordinandosi con la società che sarà incaricata di realizzare l’evento. Gli esperti produrranno una “relazione semestrale al Presidente della regione sull’attività svolta e sulle evidenze riscontrate”.Forte spiega: “Per Expo era stato istituito un Comitato di esperti per il contrasto e la prevenzione delle infiltrazioni. Chiediamo che le Olimpiadi e le Paraolimpiadi invernali siano trattate allo stesso modo.Tutte le analisi e i dati a disposizione concordano sulla necessità di ampliare i controlli sulle attività delle criminalità organizzata in caso di grandi eventi.È necessario tenere alta la guardia e intervenire tempestivamente per tutelare la corretta gestione dei finanziamenti pubblici nel pieno rispetto del codice penale, delle procedure di gara e del principio di economia ed efficienza della spesa. Per le Olimpiadi saranno investite risorse dei cittadini e in nessun caso dovranno finire nelle tasche della malavita”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Russiagate. Ciriani (FdI): M5S non in Aula per stop a Tav?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 luglio 2019

“L’immagine di un Senato abbandonato dal partito di maggioranza relativa del governo, mentre parla il presidente del Consiglio dà il senso della situazione drammatica in cui versa questo governo. Se sono queste le condizioni politiche allora meglio tornare al voto”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani, sull’informativa del presidente del Consiglio dei ministri su presunte trattative tra esponenti del partito Lega-Salvini Premier e personalità di nazionalità russa.”Il presidente Conte dovrebbe sapere benissimo che significato ha questa assenza del M5S, da cui dovrebbe trarne le conseguenze. Se poi questa assenza è dovuta alla posizione espressa dal presidente Conte sulla Tav, il M5S piuttosto che uscire dall’Aula abbia il coraggio e la coerenza di votare la sfiducia a questo governo oppure si dimettano tutti. Queste carnevalate non servono a niente” conclude il presidente Ciriani.

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Le due “Italie”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Nella Sicilia a Statuto speciale fin dai primi anni della Repubblica non si è mai realizzata il passaggio del personale della scuola alla Regione mentre in Lombardia e Veneto a Statuto ordinario lo si chiede in nome dell’autonomia differenziata. Ma il vero problema sono i fondi assegnati dallo Stato e la sua redistribuzione tra le aree del Paese. Ecco perché i sindacati sono contrari e l’ennesimo vertice di maggioranza si deve interrompere in attesa delle risposte del MEF. Marcello Pacifico (Anief): Andremo contro ogni progetto di secessione mascherata che mini l’unità del Paese e l’interesse nazionale.
Mentre la discussione nel Governo sulla regionalizzazione si sposta sul reclutamento dei docenti e sull’incostituzionalità, giustamente evidenziata dal M5S, di assumere docenti con concorsi regionali, pagandoli in questo modo qualcosa in più ma decidendo per loro un nuovo orario di lavoro naturalmente maggiorato, spuntano le ultime bozze sull’ipotesi di autonomia differenziata che comportano il trasferimento di alcune competenze dello Stato a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna: in base a quel testo, i dirigenti e docenti (precari e nuovi assunti) diventeranno impiegati regionali. Ma dove sono i soldi?
Non tutti i parlamentari aggirano il problema della supplentite, sostenendo che è un fenomeno ineludibile con il quale dovremmo imparare a convivere. È di queste ore l’intervista alla senatrice Bianca Laura Granato, del Movimento 5 Stelle, da parte di Orizzonte Scuola, a seguito del via libera della VII Commissione, Cultura, a Palazzo Madama sulla proposta di legge che vuole cancellare la sciagurata chiamata diretta dei docenti del Governo Renzi. La senatrice Granato ritiene che “l’unico modo sensato per risolvere i problemi del precariato è quello di assegnare ai ruoli effettivamente tutti i posti vacanti e disponibili, cosa che purtroppo non sempre si fa, convertire l’organico di fatto in organico di diritto quando questo superi ovviamente una certa percentuale dei posti disponibili su quel tipo di insegnamento, mi riferisco ovviamente al sostegno”.
Le dichiarazioni della senatrice pentastellata sono pienamente avallate dall’Anief, l’unico sindacato che in Italia, da oltre dieci anni, chiede senza sosta di immettere in ruolo su tutti i posti vacanti, compresi quelli nascosti su organico di fatto per non pagare ai supplenti i mesi estivi e, soprattutto, per non dare loro possibilità di entrare in ruolo, fare ricostruzione di carriera e percepire stipendi maggiori. Il tempo dell’attesa gratuita infinita, però, potrebbe essere non più compatibile con le sentenze che fanno giurisprudenza: ad essere interessati alla stabilizzazione, che non è una concessione ma un diritto sacrosanto, sono tutti i precari con titolo che hanno svolto 36 mesi di servizio, gli abilitati all’insegnamento, i vincitori di concorso e idonei, a partire dalla procedura del 2016, che ancora attendono di essere assunti.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

M5S Lombardia: “Autonomia si farà”

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 luglio 2019

“L’autonomia si farà con serietà e impegno. Non accettiamo inutili fughe in avanti o forzature, lavoriamo responsabilmente sui testi per tutelare tanto i lombardi quanto tutti gli italiani.
Ovviamente rispetteremo il referendum, per il M5S ha un valore assoluto perché è espressione della volontà diretta dei cittadini, e il contratto di Governo.
Di certo sul tema non prendiamo lezioni da Forza Italia, partito storicamente e culturalmente contrario all’autonomia. Le dichiarazioni degli esponenti lombardi risultano assolutamente ridicole e sono smentite dai loro massimi dirigenti nazionali.
Carfagna e Prestigiacomo si sono affrettate nei giorni scorsi a rilasciare interviste all’insegna della totale contrarietà del partito all’autonomia di Lombardia e Veneto. È il centralismo e l’assistenzialismo il loro modello politico-istituzionale”, così Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia, interviene nel dibattito sull’autonomia.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lettera aperta a un pentastellato: Egregio Senatore Vito Claudio Crimi

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 maggio 2019

Ho partecipato, con altri colleghi, all’incontro, da lei presieduto in qualità di Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’editoria, del 28 maggio scorso presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dove i convenuti hanno discettato sul genere di futuro che le agenzie stampa avrebbero potuto ritagliarsi nel composito mondo dell’informazione.
Ho apprezzato gli interventi, le preoccupazioni emerse non solo legate all’inaffidabilità di talune fonti e al modo come porvi riparo, ma anche a livello occupazionale e alla necessità di collegare la riforma del settore a possibili accorpamenti o acquisizioni per meglio adeguarsi al passo dei tempi nuovi. Al di là di questi aspetti tecnici ed operativi, tipici di un’informazione certificata e di utilità pubblica, vi intravedo la necessità che la politica non prenda sottogamba un settore che ritengo nevralgico per misurare le pulsioni popolari e gli orientamenti che esprimono.
In tale ambito ho avvertito in più occasioni, e tra i più disparati ceti sociali, una crescente preoccupazione dell’agire politico e una forte delusione riguardo i pentastellati che hanno fin dalla loro scesa in campo, come soggetto politico, suscitato grandi speranze per un reale cambiamento al cospetto di un paese che da 20 anni a questa parte non riesce a crescere e a scrollarsi di dosso la pesante ipoteca di quei poteri che prosperano proprio sulla patologica inefficienza del sistema.
Lasciando da parte la dietrologia che ha portato il Movimento a responsabilità di governo del paese, stilando un contratto con la Lega di Matteo Salvini, posso dire che il malessere avvertito dalla base pentastellata, per una cogestione governativa, è stata accettata, dopo che il PD ha chiuso la porta ad ogni dialogo con i 5Stelle. E’ stata e resta una coda polemica da parte PD, che continua tutt’oggi, sulla presunta identità politica di 5 stelle che è destinata a continuare e con il rischio di affossare qualsiasi tentativo di confronto odierno e futuro. Questa eventualità è stata percepita dallo stesso Salvini che non ha esitato considerare il sodalizio pentastellato dissolto e ad intravedere una contrapposizione solo con il PD. Tutto questo genera nell’opinione pubblica l’impressione che 5 stelle abbia esaurito la sua spinta propulsiva per essere, alla fine, assorbito dal sistema. A questo punto, e strano a constatarlo, sono proprio i commentatori politici di rango, che in passato non hanno lesinato critiche ai pentastellati, a rammaricarsi e a dirlo esplicitamente. E noi cronisti che viviamo tra la gente possiamo aggiungere che è un’amarezza popolare condivisa, ma accettata come un male inevitabile. Eppure ritengo sia possibile invertire la tendenza, ma per farlo il movimento deve scegliere con più cura la sua classe dirigente e saperla coinvolgerla convintamente nel suo progetto rinnovatore rivolto alla società civile fatta di associazioni, di movimenti, di centri culturali, mondo accademico, intellettuali e andando tra la gente più e meglio di prima. E i giornali dalla carta stampata al web possono fare agevolmente la differenza perché sono esercitati a convivere con le idee altrui e a saper dare il giusto risalto a quella informazione virtuosa che è costata la vita e anche la perdita del lavoro a tanti giornalisti in nome della loro coerenza e ricerca della verità. Così si ritorna al movimento di un tempo con un crescente consenso popolare e, facendosi perdonare gli errori fatti, durante la sua esperienza di governo. (Riccardo Alfonso direttore Fidest e dei centri studi Politici, sociali ed economici della Fidest)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La scelta dei candidati per le europee dei pentastellati non convince

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 aprile 2019

La scelta dei candidati per le europee dei pentastellati non convince. Sappiamo molto bene che non è facile selezionare le candidature per inserirle nelle liste elettorali. I Pentastellati hanno scelto di farlo con la piattaforma Rousseau ma ora ci rendiamo conto che la strada imboccata mostra molte crepe. Lo dimostrano, se non altro, i risultati conseguiti in passato con una presenza di eletti non sempre all’altezza del loro compito. Se lasciamo da parte i precedenti e concentriamo la nostra attenzione sui fatti odierni è netta l’impressione che sono stati privilegiati gli attivisti forse con la segreta speranza che possono risollevare il calo di consensi di questi ultimi mesi. Se è così l’errore è ancora più grave. In Europa si va per il cambiamento e per farlo occorrono persone preparate, qualificate e rappresentative di tutti i ceti sociali, dai giovani ai pensionati, dai lavoratori agli imprenditori. Forse sarebbe stato più selettivo chiedere ai candidati il perchè si presentano e cosa intendono fare una volta eletti. Occorre capire che da soli non si va da nessuna parte per cui la forza sta nella capacità di saper dialogare anche con chi la pensa diversamente per trovare soluzioni condivisibili perché oggi, come non mai, gli schieramenti non sono più dei monoliti e mostrano a volte sensibilità particolari che solo chi fa lo stesso mestiere in una nazione diversa può riuscire meglio degli altri a farsi comprendere. Oggi, più che mai, si sta affermando la convinzione che l’Unione europea è ad una svolta cruciale e che può mettere a repentaglio la sua stessa tenuta. Facciamo in modo che non si passi la mano, più  di quanto non sia stato già fatto, ai burocrati, agli avventurieri, agli opportunisti, ai lobbisti e anche ai cosiddetti “primi della classe” ma si rispolveri l’antico detto del primus inter pares. Solo in questo modo l’Europa saprà superare lo scoglio delle identità e per far sentire il valore dell’appartenza che non esclude il campanile ma sa armonicamente coniugarlo in una visione continentale. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Parlamentarie pentastellati per le europee da invalidare?

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 aprile 2019

Rousseau, Mollicone (FdI): “Garante privacy conferma nostra denuncia, ora le parlamentarie siano invalidate” “Le osservazioni del garante della privacy su Rousseau e il sistema Casaleggio confermano che, dietro la sbandierata democrazia diretta grillina, si celano interessi di poche èlite dalla chiara ideologia di ispirazione giacobina con la volontá di occupare i gangli principali dello Stato.Invito gli esclusi a fare ricorso per smascherare questa farsa. Le “parlamentarie” vanno invalidate e gli attuali eletti dovrebbero uscire dal Movimento, se in buona fede.”È quanto dichiara Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione Cultura.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »