Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘percentili’

I nuovi percentili a misura di bebè italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 12 aprile 2011

Quando nasce un neonato si prendono le misure del peso, della lunghezza e della circonferenza cranica e queste misure vengono confrontate con parametri di riferimento.  Finora questo è stato fatto prendendo come modello le curve neonatali straniere, che non sono giustificate per la popolazione italiana, e curve su dati nazionali che però sono risultate parziali o imprecise.  L’esigenza di avere parametri di misurazione per i bimbi italiani omogenei è alla base dello studio condotto da Mario De Curtis della Sapienza, insieme al Prof. Enrico Bertino dell’Università di Torino, ad esperti di altre università (Novara e Milano) e a 34 Centri neonatali italiani e che portato alla realizzazione delle nuove carte INeS (Italian Neonatal Study) disponibili ora on-line (www.inescharts.com).    L’indagine, finanziata anche dal MIUR, è stato eseguita su 45.462 neonati, distinti per sesso e classificati in base a peso, lunghezza e circonferenza cranica a partire dalle 23 settimane di età gestazionale.  I dati così ottenuti sono stati raccolti nelle carte INeS che possono essere considerate  le prime italiane ed europee ad essere costruite con una metodologia ben definita, con un protocollo specifico  ed in modo prospettico evitando quegli errori di campionamento, di misura e di analisi presenti nelle carte oggi disponibili.  Lo studio ha consentito di raccogliere anche una serie di informazioni utili sulla popolazione alla nascita. I maschi sono risultati più pesanti delle femmine (a 40 settimane i maschi primogeniti hanno mediamente un peso medio di 3467 g e le femmine primogenite hanno mediamente un peso di 3431 g). Ugualmente in entrambi i sessi i nati non primogeniti hanno presentato un peso maggiore di circa il 3% rispetto ai primogeniti. Non sono state osservate differenze regionali nelle misure antropometriche tra i nati del Nord e del Sud. Rispetto al passato, è aumentata la prevalenza di neonati piccoli per l’età gestazionale tra i nati pretermine e diminuita tra i nati a termine. Il fenomeno è da mettere in relazione alla recente pratica ostetrica di indurre il parto in caso di riscontro ecografico di una progressiva ridotta crescita intrauterina. “Queste nuove carte sono importanti – spiega Mario De Curtis – perché, oltre ad essere utilizzate in campo clinico ed epidemiologico, permettono e di identificare alcune categorie di neonati che possono essere a rischio di sviluppare particolari condizioni patologiche nel periodo neonatale e anche a distanza. Per esempio i neonati piccoli per l’età gestazionale – continua De Curtis – sono a maggiore rischio di presentare disturbi metabolici e quindi devono essere sottoposti a un controllo più attento di alcuni parametri biochimici nel periodo neonatale. Ugualmente i neonati piccoli per l’età gestazionale sono anche a maggiore rischio di sviluppare un ritardo di crescita a distanza”.È in corso l’elaborazione anche di carte antropometriche neonatali per i gemelli e per i nati da genitori non italiani. L’analisi di questi dati permetterà di valutare le differenze antropometriche rispetto alla popolazione italiana e l’eventuale opportunità di costruire carte specifiche per questa popolazione emergente. http://www.inescharts.com

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »