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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Posts Tagged ‘percorsi’

Percorsi di videoformazione on line da parte delle aziende

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2021

Com’è cambiata la formazione per le imprese durante il 2020, l’anno della pandemia? Quali sono gli strumenti utilizzati per la formazione a distanza? Quali le priorità da soddisfare per rimare al passo coi tempi in questa fase di emergenza sanitaria? A queste domande sono state chiamate a rispondere le imprese coinvolte nella survey Fòrema 2021. Lo studio annuale promosso dall’ente di formazione di Assindustria Venetocentro di Padova, diretto da Matteo Sinigaglia. Un’indagine incentrata sui cambiamenti nel mondo della formazione avvenuti nell’ultimo anno, l’anno dell’emergenza Covid-19. “La ricerca è stata completata a gennaio 2021. Ha coinvolto 104 aziende, +20% rispetto alla stessa ricerca effettuata ad inizio 2020”, spiega Roberto Baldo, responsabile delle attività finanziate di Fòrema. “Realtà rappresentative del sistema industriale e delle specializzazioni produttive venete. Coinvolte per il 47% piccole imprese, 39% medie imprese e per il 14 % grandi imprese. A queste è stato chiesto come il Covid abbia modificato i fabbisogni formativi rispetto allo scorso anno, come vengono valutate le nuove metodologie formative a distanza e alcune opinioni rispetto ad alcuni temi di frontiera. I settori coinvolti sono stati diversi, a partire dal metalmeccanico (quasi 50% degli intervistati), per proseguire con i settori moda, sport e calzatura, edilizia e costruzioni, cartotecnico, legno e arredo, alimentare, gomma e plastica, commercio e grande distribuzione, servizi innovativi e tecnologici”.Il 2020 è stato anche l’anno in cui i sistemi formativi hanno sperimentato le nuove modalità di erogazione dei percorsi. Dalla videoformazione sincrona (compresenza a distanza dei partecipanti), alle varie forme di elearning asincrono (pillole o tutorial online), all’implementazione di sistemi completi per la gestione del ciclo formativo (LMS – learning management system). L’approccio alla video formazione “in diretta” appare più semplice rispetto all’elearning asincrono (42% vs 35%), e in generale l’utilizzo dei nuovi canali non sembra rappresentare un ostacolo (solo il 16% li vede come un limite) alla formazione. Per le aziende manifatturiere i temi prioritari sono ancorati al mondo fabbrica. Dall’impatto della digitalizzazione dei processi (21%) e dall’esigenza di portarli ad efficienza (19%), ai conseguenti interventi di aggiornamento delle competenze del personale (20%). Il tema della sostenibilità è più sentito in questo rispetto al resto dei settori (16%). Il 2021 è anche l’anno del nuovo bilancio dell’Unione Europea e dei programmi di finanziamento che verranno messi a disposizione delle Regioni e dei Paesi membri. Secondo le imprese, l’utilizzo dei fondi per la formazione dovrà essere indirizzato prioritariamente alla riconversione professionale (reskilling) e apprendimento permanente (50% priorità alta o massima), alla qualità dell’offerta di competenze sul territorio (39%), all’inclusione sociale attiva dei gruppi svantaggiati (36%). Per contro i temi dell’accesso al mercato del lavoro e alle opportunità formative mostrano la minore incidenza relativa. FÒREMA Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone.

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Fidia Farmaceutici prosegue il suo percorso di crescita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 marzo 2021

Fidia Farmaceutici, multinazionale farmaceutica, leader mondiale nella ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti a base di acido ialuronico e suoi derivati, ha annunciato la firma di un accordo con il gruppo francese Sanofi che prevede l’acquisizione di un portfolio integrato di farmaci antinfiammatori. L’azienda, con questa operazione, oltre ad ampliare ulteriormente la propria offerta di prodotti e specialità, estende la sua presenza nell’ambito dei farmaci da prescrizione, consolidando la leadership nell’area Osteoarticolare e rafforzando il business in area Dermatologica.La firma giunge dopo un selettivo procedimento competitivo avviato nel corso del 2020 che ha portato Sanofi a individuare Fidia tra le diverse aziende in gara. E che evidenzia la capacità dell’azienda di saper guardare al futuro ed essere in grado di cogliere le opportunità anche in concomitanza con l’emergenza sanitaria globale.Con il completamento dell’operazione, ora condizionata al via libera da parte dell’Autorità Antitrust e di quelle governative, Fidia acquisirà le registrazioni, i marchi e i relativi diritti commerciali di sette prodotti (Urbason: compresse orali e forme iniettabili; Esperson, Topicorte, Flubason, Dermatop: forme topiche; Surgam: compresse orali e supposte; Flebocortid: forme iniettabili), brand leader nei propri segmenti, che nel 2019 hanno registrato vendite a livello mondiale superiori ai 40 milioni di euro.Nello specifico, la nuova offerta comprende quattro corticosteroidi e un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS), già ampiamente utilizzati per trattare una vasta gamma di patologie in diverse aree terapeutiche.I marchi parte dell’accordo verranno commercializzati in Europa (con particolare focus sull’Italia), in Brasile, Marocco, Tunisia, Turchia, Libano, Tailandia e nei Paesi dell’Africa sub-sahariana, aree dove il Gruppo farmaceutico italiano potrà pertanto rafforzare la propria presenza.

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Percorsi di pace ed equa ridistribuzione delle risorse

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 gennaio 2021

«In molte parti del mondo occorrono percorsi di pace che conducano a rimarginare le ferite, c’è bisogno di artigiani di pace disposti ad avviare processi di guarigione e di rinnovato incontro con ingegno e audacia». Un appello che papa Francesco ha lanciato nell’enciclica Fratelli tutti e ribadito nel Messaggio per la 54a Giornata Mondiale della Pace. Il 2020 è stato segnato dal COVID-19 e ora è necessario l’impegno di tutti per rialzarsi ed uscire migliori da questa crisi. Serve quella che il Pontefice definisce cultura della cura, cioè un «impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti, quale disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione, alla compassione, alla riconciliazione e alla guarigione, al rispetto mutuo e all’accoglienza reciproca». Questa è la via privilegiata per la costruzione della pace.Per porre fine ai conflitti che continuano a coinvolgere una settantina di Stati – tra cui Libia, Yemen, Birmania, Iraq, Siria, Pakistan, Nigeria, Africa subsahariana, Medio Oriente, Nagorno-Karabakh, Ucraina, Venezuela – e circa 900 tra milizie, guerriglieri, gruppi terroristici, separatisti, anarchici.Ma anche per risolvere crisi tra loro fortemente connesse, come quella climatica, alimentare, economica e migratoria, che la pandemia ha aggravato, provocando lutti, sofferenze e disagi.Si tratta di integrare vari aspetti, secondo un approccio olistico che guarda all’uomo in quanto tale. In questa prospettiva si incrocia il concetto di sviluppo umano integrale che implica un impegno “emancipativo”, teso cioè a favorire la promozione della dignità e dei diritti della persona, la cura del bene comune, la solidarietà, la cura e la salvaguardia del creato. La pacifica convivenza fra i membri della famiglia umana deve ispirarsi ai valori più alti e condivisi, a partire da quello dell’inclusione e della partecipazione, fondamentali a livello metodologico per considerare gli altri come soggetti e non oggetti di ogni azione e iniziativa. Occorre innanzitutto rigettare la “cultura dello scarto” e avere cura delle persone e dei popoli che soffrono le più dolorose disuguaglianze, attraverso un’opera che sappia privilegiare con pazienza i processi solidali – che integrino e non escludano – rispetto all’egoismo spesso imperante degli interessi contingenti, sia su base individuale, sia collettiva.Bisogna, al tempo stesso, di integrare pertanto la dimensione individuale e quella sociale, con un’attenzione alla dimensione economica e politica, valorizzando sempre più l’importanza della comunità, mediante il dispiegamento del principio di sussidiarietà, favorendo l’apporto di tutti come singoli e come gruppi, a partire dal basso. È proprio l’originale proposta di ‘società della cura’ ad essere l’oggetto al centro del dibattito da una vasta ed eterogenea galassia di movimenti sociali, associazioni, attivisti che hanno in qualche modo profeticamente anticipato di pochi mesi il Messaggio di Papa Francesco, riconoscendo molte delle stesse priorità e degli stessi temi: la conversione ecologica della società; lavoro; reddito e welfare nella società della cura; la riappropriazione sociale dei beni comuni e dei servizi pubblici; la centralità dei territori e della democrazia di prossimità; pace, cooperazione, accoglienza e solidarietà; scienza, tecnologia e finanza al servizio della vita e dei diritti. http://www.insiemepergliultimi.it

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Scuola: “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento”

Posted by fidest press agency su sabato, 19 dicembre 2020

Si è di recente concluso l’incontro tra il MI e le organizzazioni sindacali su “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento”: per il ministero era presente la Viceministra Anna Ascani, la delegazione ANIEF era composta dai segretari generali Daniela Rosano e Andrea Messina.La definizione dei percorsi per il conseguimento di competenze trasversali (PCTO) e per lo sviluppo della capacità di orientarsi nella vita personale e nella realtà sociale e culturale è stata definita con chiarezza dalle linee-guida formulate dal MIUR ai sensi dell’articolo 1, comma 785, legge 30 dicembre 2018, n. 145, che modificava in parte l’alternanza scuola-lavoro, così come definita dalla legge 107/2015.

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Lavoro sommerso e percorsi di integrazione sociale

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

“C’è un grido d’allarme a cui non possiamo non dare una risposta immediata e risolutiva. È un grido d’allarme che arriva dalla filiera agro-alimentare, settore produttivo strategico per il nostro Paese, che oggi ha difficoltà a trovare la manodopera necessaria per garantire i prodotti alimentari necessari al fabbisogno degli italiani.
Questo settore, per troppi anni, è stato vittima di fenomeni come le diverse forme di caporalato. Oggi si rende indispensabile intervenire. Dobbiamo perseguire un doppio obiettivo:
* consentire agli imprenditori del settore agricolo di poter reclutare velocemente il personale;
* riportare alla completa legalità l’intero settore, anche attraverso un serio progetto di integrazione sociale, cancellando così le immagini delle baraccopoli in cui vivono una parte dei braccianti agricoli.
Uscire dall’ambito dell’economia sommersa, con la conseguente assunzione degli oneri fiscali connessi a un’attività produttiva o lavorativa regolare, è la soluzione che ci consentirà:
* da un lato di dare una risposta immediata alla richiesta di aiuto della filiera agro alimentare,
* dall’altro di provvedere, in tempi rapidissimi, a regolarizzare quelle centinaia di migliaia di cittadini stranieri, presenti nel nostro territorio – ma senza la necessità di aprire in modo “indiscriminato” le frontiere – disponibili a rispondere subito a quelle offerte di lavoro in quei settori in cui abbiamo carenza di mano d’opera.
E poi possiamo attingere, temporaneamente, anche ai percettori di misure di sostegno al reddito, senza fargli perdere la misura che attualmente percepiscono.
Agricoltori, allevatori, pescatori, viticoltori e vivaisti devono essere messi nelle condizioni di poter trovare manodopera in modo semplice, ma legale.Partiamo con l’emersione del sommerso. Ridando alle persone la dignità sociale, si riduce il disagio e la criminalità.Assieme alle altre misure messe in campo dal Governo, queste sono le basi minime per la ripartenza economica del settore. Senza aspettare il post Coronavirus”. Lo afferma il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Steni Di Piazza.

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Corso online “Percorsi didattici efficaci: un viaggio tra gli elementi essenziali”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 febbraio 2020

Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione online “Percorsi didattici efficaci: un viaggio tra gli elementi essenziali” organizzato dall’Associazione Italiana Dislessia, volto a fornire ai docenti strumenti, metodologie e processi sui disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), in un’ottica totalmente inclusiva e di accessibilità didattica. Il corso è riservato unicamente ai docenti di ogni ordine e grado di scuole statali, paritarie o private. Il percorso, che si svolge in modalità e-learning e si avvale di video lezioni, indicazioni bibliografiche e approfondimenti, avrà una durata complessiva di 20 ore (riconosciute nell’attestato di partecipazione) e si articola in 4 moduli formativi, a sottolineare l’importanza delle scelte metodologiche e didattiche.Di seguito il percorso formativo degli incontri:
MODULO 1 – Principi di didattica inclusiva Neuroscienze e apprendimento – Prof.re Leonardo Fogassi La didattica inclusiva: questioni e suggestioni – Prof.re Fabio Bocci Insegnare ai tempi del digitale – Prof.re Graziano Cecchinato
MODULO 2 – Fondamenti didattici per l’apprendimento della lingua italiana L’italiano di base come attività trasversale – Prof.ssa Isabella Chiari La produzione del testo – Prof.ssa Valeria Della Valle
MODULO 3 – Fondamenti didattici per l’apprendimento delle abilità matematiche. Il ruolo della comprensione del testo nella risoluzione dei problemi – Prof.ssa Silvia Sbaragli
L’uso delle tecnologie per favorire processi inclusivi in didattica della matematica: il ruolo fondamentale del docente – Prof.ssa Annalisa Cusi
MODULO 4 – Fondamenti didattici per l’apprendimento delle lingue straniere Sviluppare la competenza lessicale. Indicazioni metodologiche – Prof.re Michele Daloiso. Il ruolo del lessico nella didattica di una lingua non materna – Prof.ssa Paola CelentinIl corso sarà accessibile su piattaforma online dal 2 marzo al 15 maggio 2020. Esclusivamente per i docenti di Abruzzo, Puglia e Sardegna è prevista la possibilità di seguire, a integrazione del percorso formativo online, un incontro in presenza di 6 ore (uno per ciascuna regione).Le iscrizioni al corso online si chiuderanno il 25 febbraio 2020. (http://www.aiditalia.org/it/ ) AID – Associazione Italiana Dislessia – nasce con la volontà di fare crescere la consapevolezza e la sensibilità verso il disturbo della dislessia evolutiva, che in Italia si stima riguardi circa 2.000.000 persone. L’Associazione conta oltre 18.000 soci e 98 sezioni attive distribuite su tutto il territorio nazionale. AID lavora per approfondire la conoscenza dei DSA e promuovere la ricerca, accrescere gli strumenti e migliorare le metodologie nella scuola, affrontare e risolvere le problematiche sociali legate ai DSA. L’Associazione è aperta ai genitori e familiari di bambini dislessici, ai dislessici adulti, agli insegnanti e ai tecnici (logopedisti, psicologi, medici).

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«Invecchiare in salute: quali percorsi?»

Posted by fidest press agency su domenica, 19 gennaio 2020

Roma venerdì 24 gennaio 2020, dalle 14,30 alle 19.00, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica a Palazzo Giustiniani a Roma in Via Dogana Vecchia 29 organizzato dal Rotary Club Roma Capitale convegno intitolato «Invecchiare in salute: quali percorsi?»
Il convegno-evento, realizzato grazie alla fattiva collaborazione della senatrice Paola Binetti, è organizzato dal Rotary Club Roma Capitale (distretto 2080) con la partecipazione (ad oggi) di 20 differenti club appartenenti a 5 diversi distretti italiani del Rotary International. «Non è un convegno medico-scientifico a favore di qualche casa farmaceutica, ma è un convegno “rotariano”» puntualizza il responsabile e portavoce del Progetto Alzheimer del Rotary Club Roma Capitale.E con ciò il dottor Renato Boccia intende dire che il convegno si occuperà di un problema attuale di grande interesse sociale per il quale il Rotary è in grado di fornire una lettura del problema alla luce dei valori che propugna, quali il «servire al di sopra di ogni interesse personale».In Italia i malati conclamati di Alzheimer sono 1,2 milioni, ma ci sono anche oltre 700 mila persone che ancora non sanno di essere malate. Nel mondo invece i malati sono addirittura 49 milioni, il che equivarrà a dire tra 10 anni un nuovo malato ogni tre secondi. «Cifre che devono far pensare e che devono essere prese seriamente in considerazione» conclude il presidente del Rotary Club Roma Capitale. Anche solo una notte di sonno persa da giovani potrebbe avere effetti gravissimi sul cervello. Questa è la più recente scoperta sull’Alzheimer basata su uno studio condotto da Jonathan Cedernaes, senior researcher dell’«Università di Uppsala» in Svezia, pubblicato sulla rivista «Neurology», che ha messo in evidenza come perdere una notte di sonno porti all’aumento del 17% della proteina tau presente nel sangue, il più probabile marker del rischio di malattia di Alzheimer.«Nel frattempo, però, nuove ricerche aprono la strada verso un vaccino contro questa malattia e il decennio appena iniziato potrebbe così segnare la svolta. Bisogna solo trovare più fondi per finanziare la ricerca e di questo possiamo farci carico noi rotariani, proprio come abbiamo fatto per la poliomelite» commenta il dottor Renato Boccia, portavoce e responsabile -insieme al consocio Claudio Pernazza- del Progetto Alzheimer del Rotary Club Roma Capitale.Combinando due vaccini, i risultati ottenuti sui topi da un team composto da ricercatori dell’Istituto di Medicina Molecolare e dell’Università della California, a Irvine, sono promettenti e sono già stati pubblicati su «Alzheimer’s Research & Therapy», prevedendo di arrivare alla sperimentazione umana entro 2 anni.La sfida più grande, però, parte ora da Roma, più precisamente dal Rotary Club Roma Capitale (distretto rotariano 2080) che -essendo la poliomelite prossima ad estinguersi- sta proponendo ai rotariani di tutto il mondo di concentrarsi nella lotta ad un’altra malattia: l’Alzheimer.Negli ultimi 30 anni l’associazione internazionale fondata da Paul Harris si è concentrata proprio sulla poliomelite ed ha consentito di vaccinare 2,5 miliardi di bambini in 122 Paesi, con un impegno economico di circa 2 miliardi di dollari da parte dei rotariani di tutto il mondo. Ma questa malattia è oggi quasi del tutto debellata.Ci vuole allora un altro ambizioso obiettivo da raggiungere: sconfiggere l’Alzheimer. E d’altra parte gli studiosi italiani stanno dando un contributo fondamentale, con in prima linea i ricercatori della Fondazione EBRI (European Brain Research Institute) “Rita Levi-Montalcini”.In pratica, i ricercatori italiani hanno scoperto una molecola che «ringiovanisce» il cervello bloccando l’Alzheimer nella prima fase: è l’anticorpo A13 che favorisce la nascita di nuovi neuroni e contrasta così i difetti che accompagnano le fasi precoci della malattia.Lo studio coordinato da Antonino Cattaneo, Giovanni Meli e Raffaella Scardigli, presso la Fondazione EBRI in collaborazione con il CNR, la Scuola Normale Superiore e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tre, è stato recentemente pubblicato sulla rivista «Cell Death and Differentiation».

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Ostacoli imprevisti nei percorsi di cura

Posted by fidest press agency su domenica, 12 gennaio 2020

La Fondazione per la Medicina Personalizzata FMP, ha promosso una campagna di informazione, che nasce dall’osservazione della pratica clinica sulla rabbia nei pazienti oncologici. Per il prof. Paolo Marchetti – Presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata e direttore dell’ Oncologia Medica B Policlinico Umberto I, professore ordinario di Oncologia Medica alla Sapienza e già direttore del reparto di Oncologia Medica dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma – gli ostacoli presenti nei percorsi di cura rappresentano dei muri spesso insormontabili, la diagnosi di una malattia oncologica influenza in molti modi la vita di una persona, annulla in un momento il progetto di vita. Tra le reazioni più comuni ci sono shock, negazione, depressione, ansia e rabbia.Secondo lo psichiatra Vittorino Andreoli il tema della rabbia sta prendendo sempre più dimensione nelle attività mediche in generale. Viviamo nell’età della rabbia, in una società difficile che genera stimoli continui e frustrazioni, dove i criteri sono quelli del successo, del benessere, dell’essere in forma. Per Alberto Castelvecchi, esperto in comunicazione e docente alla Luiss, è molto importante l’empatia tra medico e paziente, in modo da trasformare la rabbia, in volontà di combattere e il medico in alleato.

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Rifugiati e percorsi d’integrazione

Posted by fidest press agency su sabato, 21 dicembre 2019

Più di 70 milioni di persone nel 2018 a causa di guerre, persecuzioni e conflitti sono state costrette a scappare. Si tratta del livello più alto registrato. In Italia, il cammino verso una reale integrazione è ancora in salita, sia nell’ambito lavorativo che in quello scolastico. Infatti, per i migranti che restano in Italia le principali possibilità occupazionali sono lavori in nero e privi di tutele di sicurezza e dignità sul lavoro e per i minorenni migranti, invece, non sempre è possibile accedere alle scuole e offrire un corso di italiano. In occasione della Giornata Internazionale del Migrante (18 dicembre) SOS Villaggi dei Bambini rilancia il suo impegno a favore dei migranti in Italia e nel mondo e torna ad accendere i riflettori su diritti e bisogni dei migranti che arrivano nel nostro Paese e la necessità di garantire loro un percorso di integrazione.“Oggi più che mai ci preme sottolineare come sia necessario intraprendere sforzi ed impegni politici per salvaguardare e incoraggiare i percorsi di integrazione – dichiara Orso Muneghina, Head of Emergency Response Unit per SOS Villaggi dei Bambini. – Dobbiamo sempre ricordarci che prima che di migranti, parliamo di persone e che queste hanno i nostri stessi diritti ed è necessario che anche nelle comunità in cui vengono accolti sia promossa una corretta informazione in grado di abbattere i muri culturali che oggi, nel nostro Paese, impongono barriere più alte dei muri fisici. In parallelo, è fondamentale che ai migranti si possano offrire le condizioni per integrarsi trasferendo loro delle competenze che permettano poi loro di essere indipendenti e apprezzati dalla comunità”.Con i giusti strumenti i giovani migranti possono integrarsi nel tessuto sociale e diventare delle risorse per la comunità che li accoglie. Ne è un esempio il caso di Lamin, ragazzo del Gambia arrivato in Italia dopo un viaggio durato un anno e mezzo, poi accolto nel Villaggio SOS di Vicenza e che grazie al programma AutonoMia è stato coinvolto nel progetto Pane Quotidiano con il quale ha imparato il mestiere della panificazione o come il caso di Ismaila, ragazzo sempre del Gambia che grazie al programma di sostegno psico-sociale attivo in Calabria di SOS Villaggi dei Bambini, sogna di trovare presto un impiego come pizzaiolo.

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Invisible Paths Percorsi Invisibili di Joa Zak

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 agosto 2019

Roma Mercoledì 04 Settembre 2019, alle ore 18.00, Galleria Vittoria via Margutta 103 inaugura “Invisible Paths/Percorsi Invisibili” la mostra personale di Joa Zak a cura di Mark StarelLe Opere di Joa Zak rappresentano determinati comportamenti sociali delle persone negli spazi privati e pubblici, sulla base di disegni simultanei o del proprio data-base.L’artista polacca, attraverso la sua pittura traduce in segno i percorsi quotidiani catturandoli nelle tele.Ad ispirare la mia produzione è la vita quotidiana. Mi piace illustrare certi comportamenti sociali della gente nel loro rapporto con il movimento negli spazi pubblici ed in quelli privati. Mi interrogo sulle forme contemporanee dei fenomeni raffigurativi e sui processi sociali nella loro complessità.Il riferimento alla vita quotidiana risulta direttamente dall’osservazione di me stessa e dello spazio che sono solita effettuare nell’appartamento dove vivo. I quadri della serie “Joa Activities” sono composti da 9 moduli quadrati, 8 dei quali rappresentano i locali dell’appartamento: la sala giorno, il terrazzo, lo studio di lavoro, l’ingresso, la stanza dei bambini, il bagno ed il WC, la cucina; l’ultimo modulo rappresenta il mondo esterno. Ogni stagione ha un colore diverso: rosso, verde, celeste e nero. Qui le linee sono la trascrizione del movimento. Una fonte di ispirazione sono per me anche gli spazi pubblici, come centri commerciali, musei e gallerie.La Galleria Vittoria impegnata nella promozione dell’arte contemporanea, vuole con questa mostra rafforzare lo scambio culturale con la Polonia.
La mostra è patrocinata dall’Istituto Polacco- Roma

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“Astri narranti. Un percorso di storytelling celeste”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 aprile 2019

Roma Fino al 31 maggio, nella Sala Conferenze Biblioteche di Roma (Ingresso dal Museo Civico di Zoologia) Ingresso dal Museo Civico di Zoologia, Via Ulisse Aldrovandi 18, si svolge “Astri narranti. Un percorso di storytelling celeste”, ciclo di incontri dedicato al rapporto tra il Cielo e la Letteratura. Il giornalista Pietro Greco, uno degli intellettuali scientifici più poliedrici del nostro tempo, presenta, lunedì 13 maggio alle 18, L’Astro Narrante: La Luna nella Letteratura e nella Scienza Italiane, in cui ripercorre la vocazione lunare della nostra letteratura, sulle orme di Galileo e Italo Calvino.
La manifestazione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è a cura degli astronomi del Planetario di Roma in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Biblioteche di Roma.Un programma inedito e affascinante tra reading, incontri con scrittori, editori e astronomi, gruppi di lettura, sessioni di scrittura collettiva improvvisata e presentazioni di libri. Un vero e proprio percorso nel labirinto di storytelling più vasto che ci sia: quello dell’Universo.
Astri narranti rientra in Eureka! – Roma 2019 (dall’8 aprile al 2 giugno), la seconda edizione della manifestazione ideata e promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale dedicata alla promozione e divulgazione della cultura scientifica.
Le prospettive dell’editoria e le nuove possibili vie per la comunicazione della scienza è il focus del dibattito Il punto di vista degli editori scientifici tra Saggistica e Narrazione, in programma venerdì 17 maggio alle ore 18: dalla commistione con la narrativa al dialogo col mondo della scuola al fascino elegante dell’illustrazione d’autore. Intervengono Laura Bussotti (Editore Dedalo – Collana Scienzaletteratura), Daniele Gouthier (Scienza Express) e Chiara di Benedetto (Bas Bleu edizioni). Modera l’astrofisico Giangiacomo Gandolfi.
Martedì 21 maggio alle 21, appuntamento con Pazza Astrofisica, un viaggio ironico e sorprendente tra psicosi celesti, pareidolia e scienza da Ig-nobel, alla ricerca del sottile discrimine tra ricerca accademica e deliri cospirazionisti. Con la star astronomica del web Luca Perri, autore di numerosi instant book sull’argomento e le vignette in diretta dell’eclettico Angelo Adamo. A moderare l’incontro, l’astronomo Stefano Giovanardi.
Per il 50° anniversario dell’allunaggio, il regista teatrale Luigi Saravo & The Writing Room propongono, venerdì 24 maggio alle 21, Moon! Una sessione di scrittura collettiva improvvisata. Un laboratorio di scrittura collettiva per realizzare dal vivo una performance di creative writing e reading, condiviso e improvvisato, sul tema del nostro satellite naturale.
Astri narranti si conclude venerdì 31 maggio alle ore 18 con un gruppo di lettura, appuntamento durante il quale si discuterà del libro “Una Notte. Attraversare la notte con la poesia e la scienza di un grande astrofisico” di Trinh Xuan Thuan, testo che intreccia musicalmente scienza, arte e letteratura nel corso di una notte di lavoro presso un Osservatorio Astronomico di Mauna Kea alle Hawaii. Modera l’incontro Giangiacomo Gandolfi.
Ingresso gratuito. Gli orari potrebbero essere soggetti a variazioni (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00)www.planetarioroma.it

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“Posti e percorsi: il lavoro tra mappa e territorio”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 marzo 2019

Roma Giovedì 28 marzo, dalle 10.00 alle 13:30, presso il CNEL (Viale Davide Lubin, 2) si tiene l’evento “Posti e percorsi: il lavoro tra mappa e territorio”, organizzato da Assolavoro, l’Associazione nazionale delle Agenzie per il Lavoro.Al convegno intervengono Tiziano Treu, Presidente del CNEL, Bettina Schaller, Presidente WEC Europa, e Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos, che illustrerà le principali evidenze di una indagine sul settore delle Agenzie per il Lavoro. Segue una tavola rotonda a cui partecipano il Presidente di Assolavoro Alessandro Ramazza e i Segretari Confederali Tania Scacchetti (Cgil), Luigi Sbarra (CISL) e Ivana Veronese (UIL). Modera Giorgio Pogliotti, Sole 24 Ore.
L’incontro è volto ad indagare l’evoluzione del mercato del lavoro in Italia e su scala globale e a fare il punto sui profondi processi di trasformazione in atto e sui principali macrotrend che impattano sulle dinamiche del lavoro.E’ inoltre l’occasione per presentare i risultati di un’indagine commissionata all’Istituto di ricerca Ipsos sui percorsi dei lavoratori in somministrazione in Italia e per lanciare una campagna di informazione sul ruolo e i servizi delle Agenzie per il Lavoro.

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Percorsi di teologia urbana

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 marzo 2019

Roma Lunedì 18 marzo alle 18.30, alla Rettoria di San Silvestro al Quirinale, si terrà l’evento di presentazione ufficiale della nuova collana delle Edizioni Messaggero Padova Percorsi di teologia urbana. Diretta dal noto teologo e autore di fortunatissimi saggi don Armando Matteo, la collana è il primo tentativo di ripensare l’annuncio del cristianesimo nelle città a partire dalle provocazioni dell’Evangelii gaudium. Per la prima volta non un commento all’esortazione apostolica, ma una proposta per metterla in pratica.Si tratta di strumenti di riflessione per poter tradurre in iniziative concrete l’indicazione del pontefice: «È necessario arrivare là dove si formano i nuovi racconti e paradigmi, raggiungere con la Parola di Gesù i nuclei più profondi dell’anima delle città». Ha ragione papa Francesco quando afferma che il nostro tempo, più che un’epoca di cambiamento, sta sperimentando un vero e proprio cambiamento d’epoca. E sempre di più la città contemporanea è lo scenario privilegiato dell’annuncio del Vangelo. Le sue recenti trasformazioni non sono solo di natura urbanistica ed economica. Essa è un “nuovo spazio antropologico”, del quale l’esperienza religiosa, e specificatamente quella cristiana, non costituisce più un ingrediente essenziale.E infatti, nel primo volume della collana Il postmoderno spiegato ai cattolici e ai loro parroci, Matteo propone un confronto serrato e coraggioso con la cultura nella quale siamo immersi per giungere a un cristianesimo che sappia ancora annunciare e testimoniare una buona notizia non solo per bambini e anziani, ma per tutti. Mentre il secondo volume Lievito nella pasta, a firma dei teologi Domenico Cravero e Francesco Cosentino, partendo da un’analisi sociologica e antropologica delle nostre città, legge la situazione con uno sguardo di fede che può ispirare nuove scelte pastorali.
Il piano editoriale della collana prevede altri volumi: per il 2019 A misura d’uomo, la salvezza per la città di Duilio Albarello; Metamorfosi del centro. Cultura, fede e urbanizzazione di Vincenzo Rosito; Le nuove economie e la città di Emanuele Giannone; Filosofia dello spazio urbano di Ardian Ndreca.Molti di questi temi saranno affrontati anche nel corso dell’evento “La comunità cristiana nella città secolare” che si terrà domenica 12 maggio a Padova nell’ambito del Festival Biblico. L’incontro dibattito tra Sabino Chialà (monaco di Bose e biblista), Vincenzo Rosito e don Armando Matteo, entrambi autori EMP, sarà l’occasione anche per presentare al pubblico la collana e alcuni dei nuovi titoli.

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Nasce l’alleanza per migliorare il percorso di cura

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 febbraio 2019

Roma Martedì 19 febbraio alle 11 (Hotel Nazionale, Piazza Montecitorio 131, Sala Cristallo) è prevista la conferenza stampa di presentazione di All.Can con gli interventi, tra gli altri, della senatrice Emilia Grazia De Biasi (Portavoce All.Can Italia), del prof. Gianni Amunni (Direttore Generale ISPRO, Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), del prof. Paolo Marchetti (Direttore Oncologia Medica B del Policlinico Umberto I di Roma e Ordinario di Oncologia all’Università La Sapienza), della dott.ssa Antonella Cardone (European Cancer Patient Coalition), dell’Avv. Elisabetta Iannelli (Segretario Generale FAVO – Federazione Associazioni Volontariato in Oncologia) e della dott.ssa Nicoletta Cerana (ACTO – Alleanza contro il Tumore Ovarico).

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Campidoglio, al via percorsi di prevenzione per la salute presso i Centri Sociali Anziani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 dicembre 2018

Al via, a favore della popolazione iscritta ai centri sociali anziani della città, un programma di prevenzione della salute e di informazione per l’adozione di stili di vita adeguati. Sono previste, per tutto il mese di dicembre, azioni di informazione e formazione per promuovere un buon mantenimento di autonomia. Saranno effettuati, inoltre, screening e controlli di monitoraggio cardiocircolatorio.
Il programma sarà realizzato presso alcuni centri sociali anziani, individuati in ragione municipale sulla base di idonee caratteristiche di spazio e accessibilità, che possano ospitare per il progetto anche gli iscritti di tutti i centri del territorio. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Azienda Capitolina Farmacap che metterà a disposizione ausili e apparecchi per misurazione di parametri sanitari, contempla anche la presenza di esperti dell’Istituto Nazionale per le ricerche Cardiovascolari.“Prosegue il percorso di rafforzamento della funzione dei Centri sociali anziani, intesi come punto di riferimento multidimensionale sui territori. Vogliamo renderli un perno dei percorsi informazione e prevenzione, per promuovere la salute e corretto stili di vita anche tra gli anziani”, sottolinea l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.Con il nuovo anno, sempre per i centri sociali anziani della città, sarà di nuovo attivata una specifica Assicurazione Cumulativa Infortuni a favore degli anziani iscritti e di tutti coloro, di qualsiasi età che partecipino ad una iniziativa o evento organizzati dalle strutture. L’Assicurazione sarà stipulata con le Assicurazioni di Roma. La novità introdotta lo scorso anno viene quindi consolidata.

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Le opportunità di lavoro nella cooperazione: “Si può partire senza andarsene”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 dicembre 2017

perugia cooperazionePerugia, “La cooperazione è una delle armi che abbiamo per contare nel mondo, insieme alla politica culturale, alla politica diplomatica e alle imprese. La cooperazione, in senso generale, è una grande opportunità di lavoro per i giovani umbri, gli universitari e non solo, perché c’è tanta richiesta di eccellenza italiana nel mondo e quindi dobbiamo avere uno sguardo più aggiornato su cosa rappresenta la cooperazione internazionale. È importante il ruolo dell’Università perché è uno dei luoghi dove gli stessi stranieri vengono a studiare per formarsi. Il lavoro dell’Università, in congiunzione con il sistema universitario, per esempio africano o latino-americano, è essenziale. Il modello italiano è un buon modello che viene richiesto nel mondo di cui si ha stima”. Lo ha affermato Mario Giro, vice ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale in occasione del seminario di orientamento “Lavorare nella cooperazione internazionale”, tenutosi nella Sala Goldoni di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia. Insieme al Viceministro Giro erano presenti il professor Emidio Diodato, docente di Relazioni Internazionali e Geopolitica, e il rettore, professor Giovanni Paciullo che ha definito l’iniziativa “Un’opportunità perché consente soprattutto d’individuare i possibili sbocchi occupazionali dei percorsi di formazione che si preparano in questa università. La Stranieri – ha aggiunto il rettore – è un’università internazionale che ha percorsi di formazione a misura dell’internalizzazione che si preoccupa di fare strada ai giovani che escono da questo ateneo. Già delle opportunità sono venute avanti e sono state colte. Oggi offriamo, con l’autorevolezza del viceministro Giro, un quadro molto articolato di opportunità”. Il Viceministro Mario Giro ha presentato tutte le opportunità di lavoro che la Cooperazione internazionale offre ai giovani e ha spiegato le modalità di partecipazione per accedere alle borse di studio offerte dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo (www.aics.gov.it) che verranno assegnate dal perugia cooperazione12018. “Ci sono moltissime possibilità – ha spiegato Giro – tra ONG, che stanno assumendo, ma anche nelle istituzioni. Si può partire senza andarsene, perché non è vero che in Italia non c’è occupazione”. Diverse dunque le possibilità offerte dai campi di lavori agli agenti temporanei impiegati nell’Unione Europea con contratti di sei anni e una retribuzione fino a 5.800 euro. Varie le proposte dal coordinatore e project manager nelle Organizzazioni internazionali all’addetto alla promozione culturale (www.aics.gov.it).A questa giornata dedicata alla Cooperazione, una specie di “Job Fair”, di fiera del lavoro, non sono mancate le testimonianze dirette di ex studentesse e studenti della Stranieri che hanno presentato agli studenti il loro lavoro nella cooperazione: Matteo Landi, “UNIDO”, agenzia specializzata delle Nazioni Unite per l’incremento delle attività industriali dei paesi membri; Michele Mommi FELCOS Umbria, un fondo di Enti Locali per la cooperazione decentrata e lo sviluppo umano sostenibile; Domenico Lizzi, Tamat Ong. A queste si aggiunge l’esperienza di uno stage in Etiopia raccontato da Veronica Fani, studentessa iscritta al corso di Laurea magistrale in “Relazioni internazionali.
Il seminario di orientamento è parte integrante del percorso di preparazione del primo Forum nazionale della Cooperazione che si terrà a Roma nel 2018. Idee, spunti, riflessioni e iniziative di particolare interesse verranno valorizzati e portati al Forum per rilanciare la Cooperazione Internazionale. (foto: perugia cooperazione)

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Percorsi di continuità assistenziale

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

ospedale-bergamo-papaBergamo Martedì 19 settembre 2017, ore 8.30 – 13.00 Centro congressi Giovanni XXIII, viale Papa Giovanni XXIII 106, presentazione di uno studio sulle persone affette da malattie croniche in Lombardia sono 3,5 milioni, pari a circa il 30% della popolazione. Tra queste, 600mila sono in condizione di cronicità sociosanitaria. La presa in carico di tali situazioni è cruciale. Per questo, le Direzioni Sanitaria e Sociosanitaria di ATS Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo Est e Bergamo Ovest, organizzano la mattinata di studi «Percorsi di Continuità assistenziale. Territorio – Ospedale – Territorio: riflessioni su un dialogo tra modelli», in programma martedì 19 settembre dalle ore 8.30 alle 13.00 presso il Centro Congressi Giovanni XXIII in viale Papa Giovanni XXIII a Bergamo.
Obiettivo: condividere metodi e strumenti adottati da diversi sistemi regionali per garantire ai pazienti la continuità nelle cure, nel pieno rispetto della dignità delle persone, della centralità del ruolo della famiglia e dell’equità di accesso ai servizi socio sanitari. In particolare, saranno presentati, oltre al modello dell’ASST della provincia di Bergamo, i casi dell’Azienda USL Toscana Centro con Monica della Fonte e Cecilia Pollini e dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.2 Bassa Friulana Isontina con Mara Pellizzari.A commentare sfide e prospettive di tali modelli: Giorgio Barbaglio, Direttore Sanitario ATS Bergamo, Paola Obbia, Azienda Sanitaria Locale CN1 e Associazione Infermieri di Famiglia e di Comunità e Gavino Maciocco, Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Firenze.«Le malattie croniche nella provincia di Bergamo incidono per più del 70% sulla spesa sanitaria globale Per questo abbiamo adottato un provvedimento quadro che prevede la segnalazione precoce dei pazienti fragili e l’attivazione di percorsi protetti per persone che necessitano di una presa in carico e di un accompagnamento, con l’istituzione di un servizio dedicato in ogni struttura. Ma non solo, abbiamo approfondito alcune attività connesse alla continuità assistenziale ospedale – territorio con l’intento di elaborare e condividere con tutti i soggetti accreditati e contrattualizzati un percorso di dimissioni protette e di presa in carico integrata. Attività che illustreremo nel corso della mattinata, riflettendo anche sulle pratiche attivate in altri territori, attraverso una logica partecipativa» – anticipa la dott.ssa Mara AZZI, Direttore Generale ATS Bergamo, che aprirà i lavori del convegno.

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Presentazione dei nuovi percorsi museologici del Museo delle Navi Romane

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 agosto 2017

PENTAX ImageNemi, sabato 5 agosto, 2017, ore 17.00 presso il Museo delle Navi Romane di Nemi (Nemi, Via del Tempio di Diana, 13) si tiene l’inaugurazione del progetto “Nuovi percorsi museologici”. Il Museo delle Navi Romane fu costruito fra il 1934 e il 1940 su progetto dell’architetto Vittorio Ballio Morpurgo. La funzione originaria, come si evince dal nome, consisteva nel conservare e mettere a disposizione del pubblico quel che rimaneva di due grandi navi realizzate al tempo dell’imperatore Caligola (37-41), riportate alla luce fra il 1929 e il 1931. Ironicamente, nella loro nuova sistemazione le navi ebbero vita breve: entrambe sarebbero perite difatti in un incendio del 1944.
Vittorio Ballio Morpurgo (1890-1966), laureatosi in ingegneria civile nel 1914, allievo di Gustavo Giovannoni, fu uno dei più raffinati esponenti della scuola romana del razionalismo. Basti ricordare l’attuale sede del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, la cosiddetta Farnesina, realizzata con Enrico Del Debbio e Arnaldo Foschini dal 1935 e in origine concepita come sede a Roma del Partito Nazionale Fascista. Morpurgo raggiunse risultati d’eccellenza particolarmente in ambito museologico. Nel 1921 assieme a Giovannoni e a Marcello Piacentini organizzò la Mostra d’arte per il cinquantenario di Roma capitale. Alla metà degli anni trenta Morpurgo realizzò la sistemazione urbana di piazza Augusto Imperatore, la quale comprendeva la teca in vetro e cemento per l’Ara Pacis Augustae. Com’è noto, la teca di Morpurgo sarebbe stata sostituita nel 2003 dal Museo dell’Ara Pacis progettato dall’americano Richard Meier.
Dal 1944, come è ormai chiaro, il Museo di Nemi divenne sostanzialmente il Museo del contenitore di Vittorio Ballio Morpurgo. Il Museo, tornato una prima volta in funzione tra il 1953 e il 1962, riaprì definitivamente le porte nel 1988. Nel maggio 2015 è in gestione del Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli. Oltre a due modelli in scala ridotta delle navi originali di Caligola, i due corpi rettangolari a doppia serie di archi, uniti da una galleria centrale, accolgono attualmente una sezione archeologica sulla protostoria e una seconda sezione, centrata sugli insediamenti nel territorio lacustre in età repubblicana e imperiale.“Museo delle Navi di Nemi. Nuovi percorsi museologici” è un progetto dell’architetto Gabriella Musto, in forza al Polo Museale del Lazio, fra l’altro, come direttrice del Vittoriano. Il progetto si pone all’interno di una precisa linea del Polo Museale del Lazio e della direttrice Edith Gabrielli, volta sinteticamente a valorizzare non soltanto i contenuti, ma anche i contenitori, cioè gli edifici – talora davvero rimarchevoli – dei 43 fra musei, istituti e luoghi di cultura che il Polo stesso ha in gestione.A Nemi, l’obiettivo consiste nel recupero della spazialità e fin dove possibile anche degli equilibri concepiti da Ballio Morpurgo. La perdita della funzione originaria, appunto per via del rogo delle navi imperiali, aprì la strada a una serie di manomissioni dell’edificio, talora assai pesanti, che aveva finito per comprometterne la lettura. In concreto, il progetto di recupero si è strutturato in due fasi successive. La prima fase si è svolta attraverso una fitta serie di piccoli interventi di ‘ricucitura’, volti all’eliminazione dei fenomeni di degrado più vistosi. La seconda fase ha puntato a ridefinire gli spazi e i percorsi del Museo, anche attraverso un opportuno progetto di riallestimento. Il risultato è il recupero di un’importante edificio e con esso di un’intera fase del razionalismo italiano in chiave romana.La presentazione del progetto “Museo delle Navi di Nemi. Nuovi percorsi museologici” presenta forti connotazioni di ordine culturale, oltre che squisitamente tecnico. Come tale, essa rientra nella programmazione di ArtCity-Estate 2017, il programma di iniziative culturali organizzato dal Polo Museale del Lazio fra il giugno e il settembre di quest’anno.Orario di visita: tutti i giorni ore 9.00-19.00
Chiusura: il 1 gennaio, il 1 maggio e il 25 dicembre, salvo aperture straordinarie su progetto MiBACT Biglietto intero € 3,00, ridotto € 1,50, fatte salve le agevolazioni previste dal regolamento di ingresso ai luoghi della cultura italiani, consultabili nel sito web del MiBACT . Apertura gratis la prima domenica del mese.

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Mettere Il ‘Principio di Innovazione’ al centro dell’Economia Europea

Posted by fidest press agency su martedì, 2 febbraio 2016

BruxellesE’ ‘tempo di mettere Il Principio dell’Innovazione’ al centro della ripresa economica dell’ Europa “, ha dichiarato Mario Pinca Amministratore Delegato dell’azienda leader di servizi di assistenza sanitaria, Copma. Parlando in risposta ad una conferenza di alto livello a Bruxelles questa settimana, Pinca ha detto che l’Europa è in ritardo in materia di innovazione e sviluppo economico, perché è troppo lenta nel riconoscere prodotti e servizi efficaci e nuovi. Il convegno, “Un quadro migliore per l’innovazione”, è stato ospitato da BusinessEurope, gruppo economico leader dell’UE. I relatori provenienti da importanti realtà industriali giganti come Volvo, Bayer e BASF, si sono unite al vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen (un ex primo ministro finlandese) e Carlos Moedas, il commissario europeo per la Ricerca, la Scienza e l’Innovazione, per lanciare una nuova direzione di percorsi regolamentari per l’Europa. Gli industriali hanno fatto questo passo – mettere ‘Il Principio dell’Innovazione’ al centro del processo decisionale in tutti i settori della politica. Alberto Rodolfi, presidente di Copma, ha commentato: “Il principio di innovazione è un’idea semplice, chiara, che richiede che ogni volta che le istituzioni dell’UE considerano la politica o proposte di regolamentazione, l’impatto sull’innovazione sia pienamente valutato e affrontato. Ciò sembra sensato, ma troppo spesso la politica dell’UE soffoca l’innovazione – l’economia e i consumatori europei stanno soffrendo a causa di un approccio politico eccessivamente prudente che favorisce lo status quo.”La conferenza ha ribadito come uno dei fattori determinanti del successo di business nei mercati in rapida evoluzione di oggi è la capacità di innovare, adattare e sfruttare le nuove tecnologie e modelli economici. Gli Sponsor della conferenza, il Forum sul Rischio Europeo, hanno asserito che, se adottato e usato bene, il principio aumenterà la consapevolezza del legame tra la regolamentazione e l’innovazione; sarà il segnale per gli investitori globali dell’impegno dell’UE per promuovere l’innovazione, migliorare la fiducia delle imprese.
“In Copma siamo d’accordo. E ‘tempo che l’Europa riequilibri la sua struttura regolamentare “, ha detto Mario Pinca. “Stiamo aggiungendo la nostra voce alla chiamata di questa settimana sul Principio dell’Innovazione perché sia al centro del processo decisionale europeo. Noi crediamo che la sua applicazione ricostruirà la fiducia nei mercati europei e rafforzerà gli incentivi a investire in innovazione nell’UE.”
“Più di ciò. In Copma crediamo che le tecnologie esistenti, come il nostro sistema di sanificazione PCHS a base di prodotti probiotici pubblicato a livello scientifico, abbiano bisogno di essere valutati non solo nel contesto del Principio ‘Precauzionale’, ma anche del Principio dell’Innovazione. Questo significa, semplicemente, che ci sarà maggiore equilibrio nel processo decisionale normativo, aiutando i decisori diventano più consapevoli dei compromessi necessari per proteggere i cittadini e l’ambiente dai rischi, sostenendo anche l’innovazione.”
“Nel nostro caso, in Copma, abbiamo sviluppato un cambiamento radicale nella tecnologia di igiene. In un momento in cui la resistenza antimicrobica #AMR sta sprecando la salute dei pazienti e dei bilanci della sanità, il nostro sistema PCHS è in grado di valorizzare notevolmente il benessere dei pazienti e avere un forte impatto sulla riduzione dei costi di assistenza sanitaria.” “Valutata con una serie di studi accademici indipendenti, con risultati altamente significativi, il PCHS affronta la persistente respinta da parte degli interessi radicati della lobby di pulizia chimica. I gruppi di pulizia chimica beneficiano di un approccio normativo eccessivamente prudente, con un ritmo di cambiamento che non riesce a capire il ritmo dell’innovazione.” “Il nostro approccio probiotico è solo una delle tante innovazioni sanitarie in tutta Europa costretti a competere su un campo di gioco irregolare. Per l’interesse dell’economia europea, dei suoi pazienti e dei suoi cittadini, chiediamo alla Commissione europea di mettere Il Principio di Innovazione al centro del governo, in modo che l’Europa possa diventare una superpotenza di innovazione, invece di giocare alla rimonta globale con gli Stati Uniti e l’Asia.

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