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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘percorso’

JPMorgan e Fondazione Et labora insieme per inserire i giovani nel mondo del lavoro

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 novembre 2019

Bergamo. Il nuovo percorso Vivaio dei mestieri viene presentato sabato 23 novembre alle ore 10 presso la sala Galmozzi del Comune di Bergamo in via Tasso 4: interverranno, per Fondazione Et Labora Massimiliano Marcellini, William Di Marco e Roberta Bergamaschi, rispettivamente Presidente, Direttore Generale e coordinatrice del progetto, Francesco Guidi, Managing Director di JP Morgan Italia, Brunella Reverberi, Dirigente Unità Operativa Sistema educativo e Diritto allo studio della Dir. Generale Istruzione Formazione Lavoro di Regione Lombardia e Sergio Gandi, vicesindaco del Comune di Bergamo. Oltre quattrocento giovani inseriti nel mondo del lavoro attraverso un percorso di orientamento e riqualificazione, seicentonovanta aziende coinvolte, di cui 217 hanno accolto almeno un apprendista: sono i risultati del progetto We Build Job, realizzato dalla bergamasca Fondazione Et Labora con il sostegno di JPMorgan Chase Foundation e finalizzato a promuovere l’apprendistato duale quale modalità prioritaria e vincente di inserimento lavorativo per i giovani. I ragazzi coinvolti appartengono alla cosiddetta generazione “neet”, che identifica le persone non impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione.Il progetto ha anche contribuito alla realizzazione della prima scuola in Italia interamente dedicata all’apprendistato, UPPRENDO, in cui già dal secondo anno è previsto l’ingresso nel mondo del lavoro.Grazie al successo dell’attività, JPMorgan Chase Foundation ha deciso di contribuire anche al secondo progetto presentato dalla Fondazione Et Labora e chiamato il Vivaio dei mestieri. Il nuovo progetto è un’evoluzione del precedente e sarà focalizzato sul rapporto con le scuole e con le famiglie, interlocutori fondamentali per far conoscere l’apprendistato duale.
Et Labora nasce per rispondere alla necessità di realizzarsi presente in ogni individuo. Promuove una “buona” occupazione, con l’obiettivo di orientare chi lo desidera alla scoperta delle proprie capacità e potenzialità occupa dell’inserimento e del reinserimento lavorativo e accompagna aziende e imprenditori nella definizione e ricerca delle figure professionali più adatte alle loro esigenze. Contribuisce a garantire la permanenza in azienda attraverso la formazione continua del personale, dando risposte efficaci alle richieste del mondo del lavoro, sempre in continua evoluzione. Offre a giovani e adulti gli strumenti necessari per esprimere le proprie capacità, al fine di realizzarsi a livello professionale e, di conseguenza, anche a livello personale.

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Percorso di Formazione Cristiana: “Profeti di Pace”

Posted by fidest press agency su domenica, 3 novembre 2019

Venerdì 08.11.2019 h. 21:00-22:30 San Giovan Battista dei Fiorentini, Piazza dell’Oro 4, Interviene: Prof. Marco Guzzi. Introduce e modera: Antonio Mangiola, presidente Meic Sant’Ivo alla Sapienza percorso sul tema Profeti di Pace con l’intervento di Marco Guzzi, fondatore dei gruppi DARSI PACE, http://www.darsipace.it.
Il percorso “profeti di pace” vuole formare i partecipanti alla vocazione profetica del cristiano in modo pacifico. Chi è il profeta di pace? E’ colui che rimanda il contenuto divisivo della profezia seminando pace in chiunque incontra, ma al contempo è capace di rimanere fedele alle sue idee, fino al sacrificio estremo se necessario. L’obbiettivo è coniugare la pace con gli altri senza rinunciare alle istanze della propria coscienza. Il ciclo, inaugurato da p. Emidio Alessandrini, ofm, proseguirà con don Luigi Maria Epicoco, p. Ottavio de Bertolis sj, p. Maurizio Botta ed i proff. Tonino Cantelmi e Andrea Monda, si inquadra all’interno dell’offerta formativa del MEIC dell’anno 2019-2020 fatta di: Cineforum sulle relazioni affettive, percorso culturale “Storie: inconti di Letteratura” e scuola socio politica “Don Lorenzo Milani”.
Marco Guzzi interviene venerdì 8 novembre per condividere la sua esperienza personale di cristiano laico, che lo ha portato alla fondazione 20 anni fa, dei gruppi Darsi Pace, un Movimento Culturale che si esprime attraverso gruppi di liberazione interiore, in cui la fede cristiana viene rilanciata come esperienza concreta e costante di nuova nascita: scioglimento dell’io ego-centrato, dominato dalla paura e dall’odio, ed emersione di un nuovo io spirituale, più libero e più felice. I gruppi, che propongono un cammino di guarigione interiore di 3 anni, con un incontro al mese circa, integrano tre livelli conoscitivi e formativi ordinariamente separati tra di loro: l’elemento culturale, l’elemento psicologico, e l’elemento spirituale. http://www.darsipace.it L’incontro verterà sul racconto a cuore aperto, di come Marco Guzzi (1955), poeta e filosofo, sposato con tre figli, laureato in Giurisprudenza (1977) e in Filosofia (1980), da sempre impegnato nell’animazione culturale, sia arrivato all’elaborazione ed allo sviluppo del percorso Darsi Pace, che ha festeggiato il 20° anniversario con Simone Cristicchi il 3 di ottobre u.s., dinnanzi a 600 persone, aiutando tantissime persone dal 1999 a trovare un maggiore equilibrio con se stessi e con gli altri. http://www.facebook.com/meicroma

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“Ridisegnare insieme Il Percorso Terapeutico Dei Pazienti Con Mieloma Multiplo”

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 settembre 2019

Dall’assistenza domiciliare al servizio di trasporto in ospedale fino al sostegno psicologico. Si tratta del programma “Ridisegnare insieme Il Percorso Terapeutico Dei Pazienti Con Mieloma Multiplo” realizzato da AIL – Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma ONLUS – in collaborazione con Amgen. L’intento è quello di supportare il paziente durante l’intero percorso terapeutico, offrendo servizi concreti e gratuiti che possano favorire una migliore qualità di vita e una maggiore aderenza terapeutica.
Dolore, disabilità e talvolta gravi infezioni sono, infatti, solo alcune delle complicanze e delle difficoltà che il mieloma multiplo, un tumore del sangue che colpisce prevalentemente gli over 65, impone alle persone che ne sono affette, complicando ulteriormente l’accesso alle cure neoplastiche fornite in ospedale.Il programma, partito a giugno 2018, ha coinvolto 19 centri pubblici di 9 città italiane, da Milano a Palermo, a beneficio di 170 pazienti con MM facendo registrare numeri interessanti: più di 65.000 i chilometri percorsi finora per accompagnare i pazienti dal loro domicilio all’ospedale così da sottoporsi alle cure necessarie. Una distanza enorme che va oltre il giro del mondo. Inoltre, ad oggi, con quasi 2.200 ore dedicate sono state effettuate quasi 2.300 prestazioni.
Non solo trasporto. L’iniziativa fa tappa anche presso le abitazioni dei pazienti attraverso il servizio di assistenza domiciliare: in questo caso, i pazienti con mieloma multiplo ricevono le terapie direttamente presso casa propria, ottenendo evidenti benefici nel quotidiano.Parte integrante del percorso terapeutico è, infatti, la relazione umana. Un servizio, quello offerto alla persona con MM, che va oltre il farmaco e che prende in carico il paziente nella sua globalità: un supporto psicologico e sociale è offerto costantemente dai volontari AIL che affiancano i pazienti e i caregiver in tutte le fasi della cura.La collaborazione AIL-Amgen inoltre ha consentito l’avvio del progetto nella città di Palermo con un ambulatorio dedicato alle persone affette da mieloma multiplo: qui i pazienti vengono accolti da figure specializzate per prime visite, controlli e consulti, assicurando un monitoraggio costante della malattia e garantendo, dunque, il miglior percorso terapeutico. Rilevanti anche i numeri registrati dall’ambulatorio palermitano che ha erogato ben 956 prestazioni terapeutiche a beneficio di 73 pazienti affetti da Mieloma Multiplo.
Grazie al programma per Ridisegnare insieme Il Percorso Terapeutico Dei Pazienti Con Mieloma Multiplo, l’Unità di Cure Domiciliari e Palliative della UOC di Ematologia dell’Azienda Policlinico Umberto I di Roma è stata la prima struttura ospedaliera a erogare, tra le diverse attività di sostegno e cura per i pazienti ematologici, prestazioni a domicilio di infusioni parenterali di farmaci ospedalieri antiblastici per pazienti con Mieloma Multiplo.

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Il carcere e la speranza: un percorso di vita nuova

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 aprile 2019

Roma giovedì 11 aprile 2019, alle 14.30, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) incontro “Il carcere e la speranza: un percorso di vita nuova” organizzato dall’Ufficio Formazione Integrale dello stesso ateneo in collaborazione con la Società di San Vincenzo De Paoli. Dopo il saluto di Padre Gonzalo Monzon LC, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma, interverranno: Antonio Gianfico, Presidente nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli e Claudio Messina, Delegato nazionale Carceri della Società di San Vincenzo De Paoli. Verrà presentata anche la testimonianza della vittima di malagiustizia Roberto Giannoni che ha conosciuto il carcere da innocente. Trarrà le conclusioni Carlo Climati, Direttore del Laboratorio “Non sei un nemico!” dell’Università Europea di Roma.
Con 850.000 soci e 1.500.000 volontari in 155 Paesi del mondo, una rappresentanza presso le Organizzazione delle Nazioni Unite di Ginevra, la Società di San Vincenzo De Paoli è una delle associazioni più vaste e radicate sul territorio. Fondata a Parigi nel 1833 dal Beato Federico Ozanam insieme ad un gruppo di giovani studenti della Sorbona, cattolica ma laica, l’organizzazione ha come scopo principale quello di aiutare le persone più sfortunate: i bisognosi, gli ammalati, gli anziani soli, chiunque si trovi in difficoltà.
“Povertà tra le povertà – afferma Antonio Gianfico – il carcere rappresenta un impegno di carità tra i più difficili e coinvolgenti”. “L’aiuto dei volontari – prosegue il Presidente – non si riduce ad una visita fine a se stessa, ma coinvolge il detenuto in un percorso di recupero e prevenzione. Ed è questo che offre la Società di San Vincenzo De Paoli: non solo un sostegno materiale, ma soprattutto attenzione umana, amicizia, aiuto a redimersi, a ritrovare se stesso e un giusto ruolo nella società”. L’Associazione si preoccupa anche della cura delle famiglie che hanno congiunti in carcere, accompagnandole in un cammino di educazione alla legalità per scongiurare il fatto che i figli possano ricadere negli stessi errori dei propri genitori.Nell’occasione verrà anche presentato il Premio Carlo Castelli per la solidarietà, concorso letterario riservato ai reclusi delle carceri italiane, organizzato dalla Società di San Vincenzo De Paoli in collaborazione con il Ministero della Giustizia ed il patrocinio di Camera e Senato.“Un bell’incontro che vuole presentare – conclude il Presidente della San Vincenzo – il ruolo del volontariato come attenzione al prossimo secondo i valori e gli insegnamenti del Vangelo”.

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“È QUI. Un percorso fra luoghi, persone e arte”

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 marzo 2019

Forlì. E’ in programma dal 30 marzo al 9 giugno 2019 presso la Fondazione Dino Zoli di Forlì. Ricerca artistica, attenzione ai giovani e sguardo rivolto al sociale il Gruppo Dino Zoli di Forlì si fa ancora una volta promotore di iniziative tese a valorizzare il rapporto tra arte, nuove generazioni e impresa. Il collettore è la Fondazione Dino Zoli, punto di riferimento culturale per il gruppo societario, che nel 2018 ha lanciato il programma “Who’s next” per sostenere e promuovere la creatività emergente.
Dino Zoli Textile, Fondazione Dino Zoli e Accademia di Belle Arti di Bologna, in collaborazione con l’Istituzione Bologna Musei / Musei Civici d’Arte Antica e con il patrocinio del Comune di Forlì, presentano un progetto dedicato all’abitare che abbraccerà arte e design, immaginario e memoria.
In esposizione, 29 sedute originali, nate dall’incontro tra gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, i ragazzi delle cooperative sociali “La Fraternità” (all’interno del Progetto Recooper) e “Arca di Noè” di Bologna e i tessuti della Dino Zoli Textile.
A partire dai racconti dei ragazzi delle cooperative sociali, fatti di parole, ma anche di immagini e suoni, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, nell’ambito del Corso di Decorazione per l’Architettura, hanno realizzato diversi pattern tessili, stampati su tessuti Dino Zoli Textile. L’archivio dei segni e il patrimonio orale raccolti durante gli incontri sono stati rielaborati graficamente dagli studenti in stampe tessili dalle nuove narrazioni.La collezione “Jointly”, presentata in anteprima presso il Museo Civico Medievale di Bologna in occasione della XIV Giornata del Contemporaneo e prodotta in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale (2018), sarà oggetto di un allestimento completamente rinnovato per garantire al visitatore un’esperienza immersiva ed emozionale. La mostra, che sarà inaugurata sabato 30 marzo alle ore 18.00, sarà visitabile fino al 9 giugno 2019, da martedì a giovedì ore 9.30-12.30, da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.00-19.00, chiuso lunedì e festivi. Ingresso libero.

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Un percorso di studi “STEM”

Posted by fidest press agency su domenica, 23 settembre 2018

Milano Bip – Business Integration Partners e MIP Politecnico di Milano hanno sviluppato #BipBootCamp, una prestigiosa business school per completare la preparazione accademica su temi in ambito economics & finance, marketing, management e trasformazione digitale e rivolta a neolaureati che intendono intraprendere una carriera nella consulenza direzionale, pur non avendo alle spalle un percorso di studi ‘STEM’ (Science, Technology, Engineering & Mathematics).
Uno dei punti di forza di #BipBootCamp, oltre alla ormai consolidata collaborazione tra due partner di prestigio quali Bip e MIP, sarà la metodologia Smart Learing utilizzata.
Si tratta di un innovativo approccio che coniuga diverse modalità di apprendimento e fruizione dei contenuti (aula, online ed esercitazioni pratiche) e volto a massimizzare l’efficacia della formazione e a rendere i partecipanti pronti ad affrontare le sfide della consulenza.
La metodologia didattica si caratterizza per una forte connotazione esperienziale, l’analisi di case study reali e lavori di gruppo volti a facilitare l’apprendimento e a calarsi il più possibile nel ruolo di consulente. Una tutorship digitale permetterà inoltre agli studenti una costante interazione con la Faculty MIP e di condividere commenti e spunti di riflessione con la community online.
Il percorso prevede 24 ore di formazione digitale, con accesso alla piattaforma da qualsiasi device, verifica dello stato di avanzamento e una tutorship per supportare il processo di apprendimento. Nel corso di ulteriori 12 giornate di formazione intensiva, per una durata di 2 settimane, gli studenti si eserciteranno su casi studio, esercitazioni pratiche e lavori di gruppo per massimizzare l’interazione tra la parte pratica e la parte teorica e avranno l’opportunità di ascoltare le testimonianze di alcuni consulenti esperti di Bip.
“Il #BipBootCamp rappresenta per noi l’ennesimo traguardo raggiunto, frutto della preziosa collaborazione con il MIP – commenta Carlo Capè, Amministratore Delegato di Bip – Business Integration Partners -. Le competenze specialistiche della faculty accademica del MIP e la conoscenza del mondo aziendale di Bip ci hanno permesso di realizzare la perfetta risposta sia a brillanti neolaureati che intendono ampliare le proprie competenze e arricchire il proprio CV, sia all’attuale mercato del lavoro in rapidissima evoluzione che richiede una preparazione in materie ‘STEM’”

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Pazienti oncologici: umanizzare i percorsi di cura

Posted by fidest press agency su domenica, 9 settembre 2018

Rapporto con il medico, organizzazione dei percorsi di cura, esigenza di informazione e ascolto: sono questi i temi sui quali si concentrano le centinaia di suggerimenti raccolti fino ad oggi sulla piattaforma online di iAMGENIUS, l’iniziativa con l’obiettivo di umanizzare i percorsi di cura dando spazio alla viva voce dei pazienti e creando sinergie tra le loro idee e il talento di giovani creativi. La raccolta dei suggerimenti continua: per i pazienti c’è tempo fino al 30 settembre per inserire le loro proposte collegandosi al sito http://www.iamgenius.it. “Cosa potrebbe aiutarti nella tua vita quotidiana?” è la domanda alla quale rispondere, indicando gli ostacoli o i problemi che si incontrano lungo il percorso di cura e che potrebbero essere rimossi o semplificati. Dall’informazione sulla patologia, alla comunicazione con il medico, dal supporto psicologico all’orientamento nelle strutture, dal rapporto con i familiari alle tematiche legate al mondo del lavoro: questi sono gli aspetti della vita quotidiana sui quali lavorare per umanizzare i percorsi di cura e migliorare la qualità di vita.

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Il nuovo percorso della GDD FASHION WEEK è cominciato

Posted by fidest press agency su sabato, 21 luglio 2018

Sindaco Mario Pizzino e assessore Concetta Veltri.jpgAMANTEA (Cs) Che sia l’inizio di una straordinaria avventura. In una gremita piazza Commercio, cuore economico di Amantea, gli organizzatoti della kermesse hanno mostrato agli amministratori dei comuni coinvolti nelle varie attività, alla stampa e agli addetti ai lavori i punti di forza di un programma generato per valorizzare non solo il made in Italy e l’arte sartoriale, ma soprattutto il territorio.
L’incontro si è aperto con un’analisi dettagliata e completa della nuova linea grafica. «Un omaggio – hanno spiegato Laura Viola e Viviana Lorelli, la prima laureata all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, la seconda alla Rome University of Fine Arts – alla genialità di Mimmo Rotella. Abbiamo scelto di “lacerare” il passato per costruire il futuro. I manifesti strappati e riutilizzati non rappresentano la fine, ma l’avvio di un nuovo divenire da decifrare, comprendere e costruire». Anche i premi che verranno attribuiti ai personaggi del jet set internazionale che parteciperanno alla kermesse seguono la stessa ispirazione. Si tratta di vere e proprie opere d’arte realizzate da un giovanissimo scultore nepetino: Antonio Reda, anch’egli appena laureatosi presso l’Accademia di Carrara. Nel mood seguito l’autore ha importato, in chiave tridimensionale, il concetto dell’artista calabrese. A ricevere questo ambito riconoscimento l’amministrazione comunale di Amantea, rappresentata dal sindaco Mario scultore Antonio RedaPizzino, dall’assessore al turismo Concetta Veltri e da quello all’urbanistica Luca Ferraro. Presenti Daniela Zicarelli del comune di San Pietro, ed una delegazione del comune di Lago, composta da Ilaria De Pascale, Annalisa Iuliano e Alessandro Cherubini. I due centri collinari accoglieranno le serate del 31 luglio e dell’1 agosto.
Ovviamente non poteva mancare la grande moda. Le creazioni di Tiziana Pansino e Carmelo Mazzuca hanno incantato. Negli outfit portati in passerella si sono riscontrati i valori della GDD FASHION WEEK: stile, sperimentazione, ricerca e cura del dettaglio. Ad arricchire la bellezza degli abiti le acconciature del maestro Pino Cerra, una conferma che illumina il contest, ed il trucco di Antonella Morelli. Un plauso anche alle new models: Aurora Valente, Vittoria Posteraro, Giulia Munno, Francesca Brusco e Jessica Veltri, guidate splendidamente da Fabiola Redavide e Alessia Cantafio. Sempre accattivante il défilé proposto da Vision Ottica Muto che ha proposto una selezione dedicata al sole ed all’estate.
Ma la scelta di piazza Commercio non è stata casuale. In questo luogo, simbolo della quotidianità amanteana si affaccia anche lo storico Bar Caruso che, di concerto con l’organizzazione, ha generato un gelato tutto nuovo a base di cannella, arancia e fondente di Modica. Un gusto estremamente innovativo, battezzato GDD FASHION WEEK, che rimarrà in catalogo fino al prossimo 20 agosto. Una “limited edition” per rendere omaggio all’estro e alla fantasia. Sullo sfondo il bianco ed il rosato delle cantine iGreco.
«Quest’anno – ha spiegato la coordinatrice organizzativa Martina Fucà – abbiamo corso il rischio di far calare il sipario su un evento che ha il merito di valorizzare il talento in tutte le sue forme. Con testardaggine siamo riusciti a rimettere tutto in piedi, ma serve ora il sostegno del pubblico. Tanti gli appuntamenti in calendario che meritano di essere vissuti. Il 27 luglio a partire dalle 19.30, saremo presenti al Tipiko, il restaurant a chilometro zero, per un aperitivo decisamente alla moda; il 31 luglio, alle 21.15 sarà il comune di San Pietro ad accogliere la serata di riflessione “Dalla parte delle donne”; l’1 agosto saremo a Lago per la “Serata di Anteprima”. Il Gala di chiusura si terrà giovedì 2 agosto alle ore 21.15 presso il Parco della Grotta di Amantea. E a seguire la closing night al Papagayo di Falerna Marina». (by dott. Ernesto Pastore con copyright foto)

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Campidoglio, terminato percorso partecipato di ascolto per la riforma dei servizi educativi e scolastici

Posted by fidest press agency su sabato, 7 luglio 2018

E’ terminato RomaAscoltaRoma: verso il Regolamento 0-6’, il percorso partecipato aperto alla cittadinanza per la riforma dei servizi educativi e scolastici di Roma Capitale. Prende ora il via il lavoro di analisi ed elaborazione delle proposte e dei contenuti emersi nel corso degli incontri, iniziati lo scorso 22 novembre con un seminario in Campidoglio e poi proseguiti con quattro appuntamenti che hanno coinvolto tutti i Municipi, ripartiti in base alla vicinanza territoriale secondo i quadranti della città.“Abbiamo riportato il tema del diritto all’educazione al centro del dibattito pubblico, costruendo quei luoghi permanenti dedicati alla riflessione che per troppo tempo sono mancati alla nostra città. La pluralità e le peculiarità dei bisogni richiedono anche l’adozione di attività sperimentali che garantiscano l’innovazione”, spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.“Per questo l’ascolto è uno strumento di lavoro fondamentale, che ci ha consentito di raccogliere il contributo di tutti i soggetti coinvolti. Ora inizia la fase della stesura, che ci porrà dinanzi una sfida complessa ma stimolante: produrre una sintesi completa ed efficace. Valorizzeremo il coordinamento costante tra gli assessori municipali su cui abbiamo impostato tutto il percorso e istituiremo un apposito comitato scientifico che traccerà le linee guida”, aggiunge.Nel corso dell’ultimo incontro presso il Liceo Seneca in via Francesco Albergotti 35 si sono alternati, come in tutti gli altri appuntamenti, gli interventi di consiglieri, assessori, direttori socio-educativi, Poses, funzionari educativi, educatori, insegnanti, genitori e cittadini.

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Parte la seconda edizione di: “A SPASSO CON ABC”

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2018

Il 9 aprile 2018 sarà Cassino (FR) la prima tappa di “A Spasso con ABC”, il Progetto Scuola ABC promosso da Regione Lazio e Roma Capitale che vedrà per gli studenti degli istituti superiori di Roma e del Lazio protagonisti di un percorso inedito attraverso le bellezze del nostro territorio, a partire da uno dei luoghi più simbolici e suggestivi che, tra natura e cammini, si fa crocevia di Memoria e Fede: Cassino con Montecassino. Conosciuta nel mondo per la splendida Abbazia di Montecassino, la città di Cassino,campo di battaglia durante la Seconda Guerra Mondiale e oggi sede dei suggestivi percorsi del ricordo che incontrano quelli archeologici, è diventata il simbolo della Memoria, Medaglia d’Oro al valor militare e contrassegna un territorio che si estende dal mare fino all’Appennino passando per la Valle di Comino. Colonia romana nel 309 a.C. e in seguito centro militare e commerciale di particolare importanza, Cassino fu distrutta nel periodo barbarico per rinascere ad opera dei monaci benedettini che abitavano nella sovrastante e splendida Abbazia di Montecassino, che fu poi teatro di una battaglia nevralgica durante la Seconda Guerra Mondiale. Un territorio segnato dalla Storia in cui percorsi archeologici s’alternano ai “percorsi del ricordo”.
Con un approccio inedito, il 9 aprile 2018, i ragazzi provenienti dall’intera regione scopriranno uno dei territori più rappresentativi del nostro paese attraverso un modo di guardare alle cose diverso, un “altro sguardo”, proposto da Dom Donato Oiari, Abate di Montecassino, insieme allo scrittore Lorenzo Pavolini e il giornalista Vittorio Macioce. Scrittore, già caporedattore della rivista Nuovi argomenti e finalista al Premio Strega nel 2010, Lorenzo Pavolini racconterà agli studenti la linea del fronte come spazio dove oggi si confrontano e si confondono il bene e il male, tra passato e presente anche attraverso le letture tratte da La ciociaradi Alberto Moravia,Le rondini di Montecassinodi Helena Janeczek e Un mondo a partedi Gustav Herling. Il percorso proseguirà poi alla volta di Atina e la Valle del Comino. La visita partirà dal centro storico di Atina, uno dei borghi più antichi e suggestivi della Valle di Comino, fondato secondo la leggenda dal re Saturno, che conserva ancora preziosi gioielli architettonici, come le possenti mura ciclopiche, e la cisterna romana, la Cattedrale di S. Maria Assunta in stile barocco, il Palazzo della Prepositura, del XVI secolo, il Palazzo Ducale, costruito dalla famiglia Cantelmo dopo il terremoto del 1349, al cui interno si trova la cappella di S. Onofrio, che conserva affreschi della seconda metà del XIV secolo. A Palazzo Ducale è presente la sala multimediale “Medioevie: Raccontare il Medioevo nel Frusinate”, un “museo virtuale” in cui si possono sfogliare le pagine di un codice miniato, apprendere i segreti dei monaci amanuensi e ascoltare la storia di un personaggio-guida tra castelli, abbazie ed eremi medievali.
Con il giornalista Vittorio Macioce, infine, gli studenti raggiungeranno il Lago della Riserva Naturale di Posta Fibreno dove potranno ammirare l’isola galleggiante di cui parlava già Plinio il Vecchionella sua Naturalis Historia.
“A Spasso con ABC” proseguirà nelle settimane successive facendo tappa a Roma, Rieti, Formia e Civita di Bagnoregio: luoghi che diventano il filo conduttore che consente agli studenti di visitare e partecipare a diverse attività, in un nuovo e inconsueto racconto di un’esperienza sul territorio, per riscoprire contesti conosciuti e cogliere cosi lo spirito profondo e nascosto di questi particolari territori.Una passeggiata tra i luoghi della storia, dell’arte e della bellezza accompagnati da figure guida – scrittori, storici, attori, registi, direttori della fotografia – narratori di suggestioni e poetiche per uno sguardo diverso, impressionistico e concettuale, per leggere il passato e la realtà in modo più acuto, profondo, intelligente.
A Spasso con ABC, iniziativa promossa dalla Regione Lazio con Roma Capitale nell’ambito del PORFSE Lazio 2014-2020/Asse III – Istruzione e Formazione/Obiettivo Specifico 10.1 e ideata e curata dal Progetto ABC Arte Bellezza Cultura, si rivolge agli istituti superiori di Roma e del Lazio.

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Scuola: Un altro “buco” della riforma Renzi

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 marzo 2018

Dopo i concorsi riservati, le Ssis e i Tirocini formativi, cui potevano iscriversi anche i docenti di ruolo, la Legge 107/2015 ha in effetti previsto un percorso specifico: la possibilità è contenuta nel comma 3 dell’art. 4 del decreto legislativo 59/2017, del 13 aprile scorso; è previsto, in pratica, che vengano organizzate attività formative specifiche, basate su una collaborazione strutturata e paritetica fra scuola, università e istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, con una chiara distinzione dei rispettivi ruoli e corrispondenti competenze. Peccato che di questo percorso non vi sia traccia nei progetti ministeriale e non se ne parli nemmeno a livello politico-sindacale. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Mentre si stanno per avviare i corsi per gli abilitati, con un alto numero di categorie escluse in modo illegittimo, nel 2018 il Governo uscente ha promesso l’attivazione anche per coloro che devono frequentare due anni di Fit (con un numero minimo di anni di servizio) e il triennio completo (in possesso solo della laurea), ma di questi percorsi abilitanti ad oggi non c’è traccia. Per gli insegnanti di ruolo non può essere utile nemmeno la sentenza-chiave della Corte Costituzionale, del 6 dicembre 2017, che ha dichiarato illegittima l’esclusione dei docenti di ruolo dai concorsi. Partecipare, infatti, alla selezione pubblica nazionale comporterebbe l’impossibilità di accedere al percorso formativo, in particolare al secondo anno di Fit, non compatibile con lo status di chi è di ruolo. Allo stesso modo, però, non si può negare loro il diritto a fornirsi di un’abilitazione ulteriore o della specializzazione su sostegno, il cui conseguimento è fondamentale per evitare anche spostamenti coatti, oltre che finire negli sconvenienti ambiti territoriali, dovuti alla soprannumerarietà per via del dimensionamento, del calo demografico e della formazione di quelle classi ‘pollaio’ che tutti i Governi stigmatizzano senza però muovere un dito.

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Presentato alla Stranieri il progetto OPEN LAB: il team che accoglie le diversità

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 dicembre 2017

progetto OPEN LABPerugia. Costruire un percorso di formazione sulla Lingua Italiana dei Segni; promuovere spazi accessibili all’interno dell’Ateneo, divulgare le attività della Commissione per la disabilità e DSA in tutte le scuole del territorio. Sono questi, in estrema sintesi, alcuni degli obiettivi che si prefigge il progetto “OpenLab”, illustrato nella Sala Goldoni di palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia alla presenza della prorettrice, Giuliana Grego Bolli, della delegata rettorale alla Disabilità e DSA, Monia Andreani, e della docente di Diritto Internazionale, Maura Marchegiani. All’incontro hanno preso parte anche i componenti della Commissione per la disabilità Lauretta Burini, Rita Stoppini, Matteo Palombaro e Valentina Severoni.
“Il compito di un’istituzione che si occupa di formazione – ha puntualizzato la prorettrice Giuliana Grego Bolli – è quello di garantire accesso non solo ai servizi, ma anche al percorso formativo a tutti gli studenti. Credo che, al di là della formazione scolastica, la civiltà di un Paese, o di un popolo, si misuri proprio attraverso l’attenzione che viene dedicata alla disabilità in un’ottica multiculturale e di condivisione”.
“Bisogna costruire una cittadinanza universitaria – ha sottolineato Monia Andreani – che sia inclusiva per tutti e per tutte le diversità e basata su percorsi d’interazione tra persone e processi che non siano standardizzati, ma che si costruiscano nel tempo. OpenLab – ha spiegato– è un progetto aperto e in continua evoluzione, orientato verso i bisogni degli studenti. Non si tratta di un ufficio, ma di un team che li accompagna in tutta la carriera universitaria – ha precisato – partendo dall’orientamento fino alla laurea, con l’obiettivo di fornire specifiche tipologie di sostegno, necessarie per svolgere con profitto il proprio corso di studi. Il team, attraverso i suoi servizi, e grazie alla collaborazione di tutte le Aree dell’Ateneo, permette agli studenti di avere un’organizzazione dello studio tale da metterli in condizioni di poter dimostrare al meglio le proprie competenze”.

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L’insegnante di domani: il nuovo percorso di formazione iniziale

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 novembre 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cMilano Venerdì 24 novembre Università Statale di Milano Sala di Rappresentanza, ore 9.45 L’incontro è l’occasione per riflettere sulle nuove norme di accesso alla carriera di insegnanti in Italia, alla luce del decreto ministeriale del 10 agosto sulle modalità di acquisizione dei 24 CFU nei settori disciplinari antropo-psico-pedagogico e nelle metodologie e tecnologie didattiche, per poter accedere al concorso d’ingresso al percorso Formazione Iniziale e Tirocinio (FIT).
FIT è il nuovo percorso triennale utile all’inserimento nella funzione docente nella scuola, superato il quale si viene assunti a tempo indeterminato. Partecipano all’incontro Manuela Ghizzoni della VII Commissione Cultura Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, e Marco Campione e Loredana Leoni, rispettivamente della segreteria tecnica e del dipartimento Istruzione del MIUR. Modera Giuseppe De Luca, prorettore alla didattica dell’Università Statale di Milano.

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Il senso della vita

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 settembre 2017

maternitaLa mia maggiore preoccupazione non è il modo come si viene al mondo ma come ci vivi. E’ un limite che è stato più volte rilevato dagli uomini di cultura, ma lasciato alla deriva del pensiero creativo umano come se si trattasse di un particolare insignificante.
L’atteggiamento ha impedito un doveroso approfondimento sulla condizione umana di quanti nati sono poi lasciati al loro destino come se l’ineffabilità abbia rappresentato una condizione ineludibile. Persino i credi religiosi, spesso tanto attenti al diritto della natività come valore assoluto, perdono di vista l’essere umano nella sua vita quotidiana e lasciano che milioni di bambini muoiono di fame, di stenti e senza assistenza sanitaria e i loro genitori con essi. E’ stato persino creato quel simulacro della sofferenza come anticamera per una felicità che per realizzarsi occorre attendere la morte degli interessati. Alla prova dei fatti ci accorgiamo che è un percorso che tende ad una selezione della specie dove da una parte una maggioranza della popolazione mondiale è relegata alla sofferenza, alla rinuncia, alle privazioni e una piccola parte di essa cattura il necessario e il superfluo senza porsi limiti. Questa doppia marcia è trasversale alle generazioni e ai luoghi se si pensa che la povertà e l’emarginazione diventa ancora più tragica e stridente nelle metropoli dell’opulenza poiché si marcia a gomito a gomito tra ciò che si è e ciò che si ha.
Se noi non cerchiamo d’uscire da questa condizione tragica dove chi nasce non sembra aver diritto a vivere, nella maggior parte dei casi, non avremo la possibilità di costruire una società nella quale l’identificazione del bene e del giusto abbia l’accesso che le compete e la saggezza dell’essere umano trovi un riscontro nel cammino che gli è stato assegnato e nel quale possa sentirsi avulso dalla sofferenza e dall’esclusione sociale. Tutti uguali perché uguali siamo per diritto di nascere e di vivere senza sospensione alcuna nella continuità di un diritto che ci appartiene in modo indivisibile. Se non sciogliamo questo nodo gordiano non vi sarà progresso che potrà sottrarci dalla logica dell’homo homini lupus. (Riccardo Alfonso)

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Parco di Centocelle: percorso di piena tutela

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

parco centocelleRoma. “Il Parco Archeologico di Centocelle racchiude un patrimonio storico-archeologico unico al mondo e, in quanto tale, meritevole della massima tutela da parte di questa Amministrazione. A tal proposito, è nostra intenzione destinare oltre due milioni di euro all’esecuzione del progetto definitivo relativo alle operazioni di recupero e valorizzazione dell’intera area archeologica, da realizzarsi mediante l’apertura al pubblico della zona archeologica e l’istituzione di un museo ecologicamente compatibile dotato di una serie di servizi a beneficio degli utenti e di appositi spazi multimediali che agevolino la fruizione del bene. Inoltre, riteniamo sia importante affrontare in maniera organica e complessiva le problematiche emerse attraverso la costituzione di un tavolo tecnico interdisciplinare che coinvolga i dipartimenti competenti in materia di tutela ambientale, urbanistica, cultura e sovrintendenza capitolina, e che abbia il compito di adottare soluzioni definitive e una strategia condivisa finalizzata al recupero e alla valorizzazione dell’area nel suo complesso. Tale tavolo avrà anche il compito di individuare nuovi siti nei quali delocalizzare gli autodemolitori presenti nel Parco, sui quali l’attuale Amministrazione è intervenuta in maniera incisiva chiudendone 13 e chiedendo la messa in regola di altri 35. Infine, Roma Capitale si opporrà in tutti i modi alla realizzazione del ‘Pentagono Italiano’ all’interno del Parco, soprattutto in assenza di coinvolgimento di cittadini e comitati. Abbiamo le idee ben chiare su come far fronte alle varie criticità legate al Parco e profonderemo il massimo impegno al fine di arrivare a una loro celere risoluzione. Un esempio, in tal senso, è rappresentato dal caso delle fungaie, diventate vere e proprie discariche abusive per negligenza delle passate gestioni e per le quali l’attuale Amministrazione ha già stanziato 39 mila euro a fini di bonifica e di riqualificazione, individuando ulteriori risorse non derivanti dai fondi stanziati per l’attuazione del progetto del secondo stralcio. Una bonifica, quella relativa ai rifiuti interrati e abbandonati, che ci impegniamo a completare nella maniera più rapida possibile”. Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione capitolina Cultura Eleonora Guadagno.

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Scuola – Nuovo percorso 0-6 anni: si autocelebra la riforma ma il testo rimane ambiguo

Posted by fidest press agency su domenica, 14 Mag 2017

SCUOLA

Sono innumerevoli i punti dolenti contenuti nel rinnovato modello formativo precedente alla scuola primaria: nessun ritorno al maestro prevalente su moduli abolito dalla Legge 169/2008 o all’insegnante specialista di lingua inglese quando l’Italia era al quinto posto dei rapporti PIRLS per apprendimento studenti, nessun organico di potenziamento per gli insegnanti d’infanzia che sono esclusi dall’obbligo scolastico nonostante il DPR 89/2009, sezioni primavera ordinamentali ma solo per il 25% del Paese. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): per migliorare il sistema formativo di questa particolare fascia d’età avevamo chiesto l’anticipo dell’obbligo a 5 anni, con classi ‘ponte’ e docenti infanzia-primaria in copresenza, per poi licenziare gli studenti a 18 anni, ma anche in questo caso non siamo stati ascoltati. Contiamo poi a chiedere perché gli organici di questi docenti rimangono ancora ingessati per legge e come mai l’auspicio alla concorrenza stato-regioni è bocciato già dai buchi di bilancio delle amministrazioni nel territorio. Nel frattempo, continuano anche a essere dimenticati i precari della scuola dell’infanzia e primaria dal nuovo sistema di reclutamento e dalla fase transitoria. Ecco perché si prevede un nuovo fallimento.

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Il travagliato percorso della linea C della Metropolitana di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

metropolitana-torinoRoma. “L’apertura della stazione San Giovanni sarà la penultima tappa del travagliato percorso della linea C della Metropolitana di Roma, un’opera che ha collezionato una serie di criticità senza precedenti nella storia delle infrastrutture europee. Un esorbitante costo di quasi quattro miliardi di euro, ritardi a ripetizione nella realizzazione delle varie tratte, un sistematico ricorso alla formula dei subappalti e, beffa delle beffe, problematiche al limite del risibile: dai binari che provocano un anomalo consumo del materiale rotabile all’eccessivo dislivello esistente tra vagoni e banchine, che costituisce una vera e propria barriera architettonica».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.«L’approdo a San Giovanni – prosegue Simoncini – consentirà lo scambio con la linea A, mentre la successiva tratta fino ai Fori Imperiali, già interamente finanziata, permetterà l’aggancio con la Metro B: si tratta dei due snodi fondamentali senza i quali l’idea stessa dell’opera perderebbe di qualunque senso. A quel punto, però, la cosa più saggia sarebbe quella di fermarsi, evitando lo sbocco al di là del Tevere che fu ipotizzato addirittura dal Piano Regolatore del 1962. Non solo si scongiurerebbero investimenti finanziari insostenibili nell’attuale congiuntura economica, ma sarebbe anche l’occasione per smantellare una società partecipata inutile come Roma Metropolitane e, cosa più importante, per un ripensamento dell’idea stessa di mobilità nella Capitale.Magari puntando in modo deciso e massiccio sull’implementazione della rete tranviaria, così come sperimentato con successo da tante grandi città europee. Si tratta di mezzi ecologici, che consentono un buon carico medio di passeggeri e che, grazie alle corsie dedicate, assicurano tempi di viaggio certi. Tra l’altro, per Roma si tratterebbe di un ritorno al passato, visto che già agli inizi degli Anni 50, ad esempio, si contavano ben 30 linee di tram. Un’operazione, oltretutto, che potrebbe essere portata a termine con risorse finanziarie assai contenute e in un arco di tempo più che accettabile: in molti casi i binari sono stati solo ricoperti da un velo di asfalto e potrebbero tornare immediatamente operativi».

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Il Campidoglio va avanti sul percorso di chiusura dei Centri di assistenza alloggiativa temporanea (Caat)

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 febbraio 2017

campidoglioLa Giunta Capitolina ha approvato oggi una delibera che stabilisce il nuovo piano operativo di chiusura dei cosiddetti residence prevedendo per il 2017, come obiettivo minimo, la dismissione di 250 alloggi che produrrà un risparmio per le casse capitoline stimato in oltre 3 milioni di euro l’anno. A tal fine vengono riaperti i termini per la presentazione delle richieste per il “Buono Casa”, erogato dal Campidoglio a favore degli aventi diritto che stipulino contratti di locazione per immobili privati. I nuclei familiari attualmente residenti nei Caat, che non abbiano già provveduto in passato, potranno avanzare le richieste entro il 20 marzo 2017 purché prima dello stesso termine abbiano anche proposto domanda per l’assegnazione di alloggio Erp.Successivamente si provvederà all’assegnazione degli alloggi Erp nei confronti di coloro che risultano utilmente collocati nelle graduatorie e alla concessione del “Buono Casa” per chi possiede i relativi requisiti. Tutti gli altri perderanno il diritto all’assistenza alloggiativa e la stessa decadenza è prevista anche nei confronti di tutti i nuclei familiari che risultino occupanti illegittimi di alloggio Erp o non abbiano presentato domanda per la sua assegnazione entro il nuovo termine fissato.Per facilitare il reperimento di abitazioni private, entro lo stesso 20 marzo verrà istituito un Elenco pubblico degli operatori del settore immobiliare, comprese le associazioni rappresentative dei piccoli proprietari immobiliari, che abbiano espresso una manifestazione d’interesse a mettere a disposizione immobili da destinare a contratti di locazione diretta assistita dall’istituto del c.d. “Buono casa”, restando comunque salva la possibilità del singolo cittadino proprietario di abitazioni di offrire la propria disponibilità locativa a prescindere dall’iscrizione nel predetto Elenco.La delibera prevede, infine, che entro il 30 giugno prossimo venga redatto e sottoposto all’approvazione della giuntaun Piano generale assistenziale alternativo ai residence per l’accoglienza di soggetti in condizioni di fragilità sociale (come minorenni, disabili e anziani). Fino ad allora, per i nuclei familiari valutati in condizioni di fragilità, da parte dei servizi sociali territoriali, verrà disposto il trasferimento dai Caat in dismissione verso quelli la cui chiusura è prevista nel 2018. “Con questa delibera – spiegano l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale, Laura Baldassarre, e l’assessore al Bilancio e Patrimonio, Andrea Mazzillo – l’amministrazione capitolina comincia a mettere ordine nel settore delle politiche abitative, per porre definitivamente fine alla lunga stagione dell’‘emergenza’ che ha prodotto fenomeni di illegalità diffusa. La nostra azione, anche con i provvedimenti che adotteremo in futuro, sarà dunque ispirata al ripristino della legalità, per rispondere alle esigenze di chi ha davvero diritto a un alloggio pubblico e per contrastare la pratica delle occupazioni abusive da parte di chi non possiede i requisiti previsti per l’assistenza alloggiativa. Allo stesso tempo, però, tale priorità non potrà ignorare le necessità di tutela dei soggetti più fragili, le cui condizioni vanno sempre valutate se si intende costruire una comunità più equa e solidale”.

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Riforma elettorale: a chi la guida del percorso?

Posted by fidest press agency su sabato, 7 gennaio 2017

urne-vote“Sulla nuova legge elettorale ricordiamo a noi stessi e anche al bravo ministro Orlando le parole chiare, nette e inequivocabili del Presidente della Repubblica: ‘È augurabile che, sulle regole elettorali, si registri in Parlamento un consenso, auspicabilmente generale, comunque più ampio di quello della maggioranza di governo’. Chi ha mai detto, dunque, che il Pd debba guidare il processo di riforma, caro ministro Orlando?”. Lo afferma, in una nota, Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Dopo i fallimenti del governo Renzi – continua –, il 60 a 40 del referendum costituzionale e le ripetute convulsioni e cambi di rotta del Pd in tema di legge elettorale è impensabile affidare a quest’ultimo la guida di un percorso così delicato. Realismo, caro ministro Orlando. A te che renziano non sei suggerisco: basta con la tipica arroganza renziana. Gli italiani hanno già bocciato Renzi e il renzismo. Basta – prosegue Brunetta – fughe in avanti da chi rappresenta solo una parte del Pd, partito che con il 25% alle ultime elezioni politiche, prendendo tra l’altro meno voti del Movimento 5 Stelle, non è maggioranza nel Paese. La nuova legge elettorale si faccia in Parlamento, con tutte le forze politiche rappresentate pariteticamente e dopo la sentenza della Corte Costituzionale. Che il buon ministro Orlando e tutti i renziani – conclude – si mettano l’anima in pace, per il bene loro e dell’Italia”.

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“Zanetti da teorico del nuovo a campione della vecchia politica”

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

aula senato“Dopo avere perso l’intero gruppo parlamentare al Senato, dopo avere conseguito risultati elettorali da prefisso telefonico alle amministrative nel 2015 e nel 2016, ieri Zanetti ha perso 16 deputati su 21 e quindi neppure alla Camera dispone più di una rappresentanza Parlamentare. Rimane perciò con 3 deputati e un partito estinto. Lui che è stato teorico del nuovo, fustigatore della vecchia politica, capace di considerare l’esperienza politica alla stregua di un precedente penale, per sopravvivere si aggrappa ad un gioco di Palazzo con Denis Verdini, uomo di lungo corso, protagonista della stagione di Berlusconi, e prefigura un percorso con il gruppo Ala nato dalla scissione di Forza Italia” lo dichiara Andrea Causin, deputato di Area popolare.
“Mi auguro che Renzi si renda conto che il percorso di riforma del Paese, che passa per l’affermazione del referendum costituzionale, non ha bisogno di ambigue operazioni di palazzo con prospettive dello “zerovirgola” buone solo a mantenere la “cadrega” di chi le promuove. Piuttosto invece c’è la necessità di iniziare un lavoro comune nel Paese per costruire un progetto di cambiamento dell’Italia che abbia come obiettivo la crescita, lo sviluppo economico, l’occupazione giovanile e la modernizzazione. Un rilancio dell’iniziativa politica che è tutto l’opposto delle misere operazioni di palazzo che gli Italiani non tollerano più.
Se Zanetti infine avesse un po’ di coerenza lascerebbe immediatamente il suo posto di governo visto che al suo incarico non corrisponde più una rappresentanza parlamentare” conclude.

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