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Edith Bruck: Il pane perduto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 gennaio 2021

Collana Oceani, pp. 128, 16 euro, in libreria dal 21 gennaio. Racconta, non ci crederanno, racconta, se sopravvivi, anche per noi. In occasione del Giorno della Memoria, la testimonianza definitiva di chi ha vissuto in prima persona gli orrori del Nazismo e della Shoah. Edith Bruck torna al genere autobiografico affidando alle pagine di questo intenso e sofferto memoir i ricordi di una vita intera. Dalla truce esperienza dei lager fino a giungere ai giorni nostri, con una serie di preziosissime riflessioni sui pericoli dell’attuale ondata xenofoba, ma anche con una serie di quadri commoventi, in cui le esperienze della vecchiaia assumono i toni sfumati di un dolce ricordo d’infanzia.
Per non dimenticare e per non far dimenticare, Edith Bruck, a sessant’anni dal suo primo libro, sorvola sulle ali della memoria eterna i propri passi, scalza e felice con poco come durante l’infanzia, con zoccoli di legno per le quattro stagioni, sul suolo della Polonia di Auschwitz e nella Germania seminata di campi di concentramento.
Miracolosamente sopravvissuta con il sostegno della sorella più grande Judit, ricomincia l’odissea. Il tentativo di vivere, ma dove, come, con chi? Dietro di sé vite bruciate, comprese quelle dei genitori, davanti a sé macerie reali ed emotive. Il mondo le appare estraneo, l’accoglienza e l’ascolto pari a zero, e decide di fuggire verso un altrove. Che fare con la propria salvezza? Bruck racconta la sensazione di estraneità rispetto ai suoi stessi familiari che non hanno fatto esperienza del lager, il tentativo di insediarsi in Israele e lì di inventarsi una vita tutta nuova, le fughe, le tournée in giro per l’Europa al seguito di un corpo di ballo composto di esuli, l’approdo in Italia e la direzione di un centro estetico frequentato dalla “Roma bene” degli anni Cinquanta, infine l’incontro fondamentale con il compagno di una vita, il poeta e regista Nelo Risi, un sodalizio artistico e sentimentale che durerà oltre sessant’anni.
Fino a giungere all’oggi, a una serie di riflessioni preziosissime sui pericoli dell’attuale ondata xenofoba, e a una spiazzante lettera finale a Dio, in cui Bruck mostra senza reticenze i suoi dubbi, le sue speranze e il suo desiderio ancora intatto di tramandare alle generazioni future un capitolo di storia del Novecento da raccontare ancora e ancora.EDITH BRUCK, di origine ungherese, è nata nel 1931 in una povera, numerosa famiglia ebrea.

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Edith Bruck: Il pane perduto

Posted by fidest press agency su martedì, 22 dicembre 2020

Collana Oceani, pp. 192, 17 euro. In occasione del Giorno della Memoria, la testimonianza definitiva di chi ha vissuto in prima persona gli orrori del Nazismo e della Shoah, per non dimenticare. Edith Bruck torna al genere autobiografico affidando alle pagine di questo intenso e sofferto memoir i ricordi di una vita intera. Dalla truce esperienza dei lager fino a giungere ai giorni nostri, con una serie di preziosissime riflessioni sui pericoli dell’attuale ondata xenofoba, ma anche con una serie di quadri commoventi, in cui le esperienze della vecchiaia assumono i toni sfumati di un dolce ricordo d’infanzia.

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Lo stradivari perduto: John Meade Falkner

Posted by fidest press agency su martedì, 26 luglio 2016

stradivari perdutoJohn Maltravers, aristocratico studente di stanza a Oxford, innamorato di sé e del suo violino sopra ogni altra cosa, riceve nel suo studio alcune «visite» di una presenza invisibile, spettrale.L’amico Mr. William Gaskell gli fa notare che la presenza si manifesta ogni volta che John suona una certa musica, più precisamente il quarto movimento di una suite chiamata Aeropagita, che William aveva imparato in Italia e aveva fatto ascoltare all’amico. Una volta la sente sedersi su una poltrona di vimini; un’altra, camminare avanti e indietro lungo la stanza. Ma John non ne è spaventato. Anzi, un giorno, segue la presenza fino a un cassetto segreto dove rinviene un antico Stradivari, dall’inestimabile valore ma dal potere sinistro. Da qui in avanti gli eventi bizzarri si susseguono così rapidamente che John non sa opporvisi. Prima trova il ritratto di un negromante vissuto un secolo prima e poi, come se guardando quella tela gli avesse chiesto di manifestarsi, ecco che si imbatte nello spirito del negromante. Trascinato in una spirale che lo allontana sempre più dagli affetti, dalla fede, dalla rassicurante Inghilterra e dai principi morali incontestabili, John si mette in viaggio per l’Italia, dove città gotiche e corrotte e atmosfere pagane si intrecciano ai capolavori di un’Arte così perfetta da sembrare maledetta.Scritto dalla mano sapiente di un autore molto noto negli Stati Uniti e in Inghilterra, ispirato a grandi classici gotici come Dottor Jekill e Mr. Hyde, e a capolavori di eleganza come Giro di Vite di Henry James, questo romanzo unisce pratiche esoteriche, sensualità e misteri alla magnifica descrizione dell’Inghilterra vittoriana. Caratterizzato da atmosfere torbide e magnetiche, e da una prosa carica di tensione, Lo stradivari perduto è la storia di come un’ossessione possa travolgere un uomo e portarlo alla deriva.
John Meade Falkner (1858-1932) è stato un romanziere e poeta inglese, diventato famoso a seguito del successo de Lo stradivari perduto in Inghilterra e negli Stati Uniti. Durante la Prima Guerra mondiale, è stato presidente della fabbrica di armi Armstrong Whitworth.Traduzione dall’inglese di Silvia Roberti Aliotta Euro 16,00 208 pagine EAN 9788854513099(foto: stradivari perduto)

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