Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n°178

Posts Tagged ‘performance’

Accenture Delivers Digital Asset Management Program to Help Shaanxi Electric Boost Performance and Reduce Operating Costs

Posted by fidest press agency su martedì, 15 maggio 2018

State Grid Shaanxi Electric Power Company (Shaanxi Electric), which constructs and operates electric power grids in China’s Shaanxi province, and Accenture (NYSE:ACN) have developed and launched a new digital asset management system that collects and gives the electric company access to all asset life cycle information in a single tool, enabling it to glean predictive insights for improved real-time decision making.Targeted benefits include lower capital and operational costs, reduced risk to people and assets, and enhanced operational performance.As part of the project, Accenture designed, developed and implemented the digital life cycle asset management system, based on the internet of things (IoT) and mobile technologies. The system connects, integrates and analyzes data from numerous devices – such as transformers, circuit breakers, relays and other grid assets – across their full life cycle.Onsite workers use mobile devices to communicate with RFID tags fixed to equipment for any operation, which collect large amounts of operational data. Mobile applications developed by Accenture in collaboration with Shaanxi Electric support this process and focus on several key areas, including supplies receipt and distribution, infrastructure installation and testing, equipment inspection, and asset verification. Accenture also helped Shaanxi Electric move these applications from a local server to a private cloud environment.In the back office, this data can be analyzed through an IoT-based platform, developed by Accenture, that uses advanced predictive analytics to generate insights, enabling real-time asset health and performance management to improve productivity. The new system should also help Shaanxi Electric better track purchase orders, calculate construction costs and record maintenance logs.
Accenture was selected by Shaanxi Electric for its industry experience, expertise in successfully delivering enterprise asset management programs globally, and an innovation-led approach. This is backed by Accenture’s global portfolio of more than 6,000 patents and applications.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Performance per la nascita de La Repubblica delle Meraviglie

Posted by fidest press agency su sabato, 28 aprile 2018

Venezia 22 maggio 2018 si inaugura La Repubblica delle Meraviglie, il nuovo progetto del duo Vinci/Galesi (Sasha Vinci, 1980 e Maria Grazia Galesi 1988), a cura di Diego Mantoan e Paola Tognon, ideato in seguito alla vincita del Sustainable Art Prize 2017, promosso dall’Università Ca’ Foscari Venezia, all’interno del programma Ca’ Foscari Sostenibile, in collaborazione con ArtVerona. Il progetto è realizzato con il supporto della galleria aA29 Project Room (Milano/Caserta). La Repubblica delle Meraviglie è un’azione collettiva e una performance itinerante lungo le calli, i campi e i canali di Venezia, immaginata e studiata per creare uno spazio e un tempo di riflessione che evoca e riattualizza le storie e i desideri delle comunità che hanno costruito l’antica città lagunare. Il progetto site specific, si propone come azione ad ampia risonanza con l’obiettivo di sollecitare sguardi e riflessioni sulle contraddizioni che appartengono a tutte le geografie della contemporaneità. Attraverso l’’uso dei fiori, metafora empatica e diretta della bellezza e della caducità, dell’’energia e della fragilità, La Repubblica delle Meraviglie formalizza e restituisce il conflitto che appartiene a chi, senza annullare la complessità del presente, immagina forme per un cambiamento consapevole verso una rinnovata prospettiva futura, in linea con i 17 obiettivi ONU dell’Agenda 2030 sullo Sviluppo Sostenibile.
In una dimensione alternativa al reale e proprio partendo dai fiori, simbolo della rinascita e della meraviglia oltre che concreta materia di lavoro per Vinci/Galesi, la performance veneziana si struttura in cinque atti agiti in luoghi diversi della città. Gli atti sono la rappresentazione simbolica e cadenzata della costituzione de La Repubblica delle Meraviglie, luogo ideale, inatteso e straordinario, dove l’’umano si interroga sulla relazione fra arte e vita e sulla responsabilità nei confronti dell’esistente. La Repubblica delle Meraviglie viene dotata di unarmonia sonora composta da più movimenti che ricorda il genere sinfonico, di un drappo, di simboli, di una carta costituzionale, di un territorio e di una popolazione. Nei giorni che precedono la performance, Venezia e l’Università Ca’ Foscari sono il laboratorio di questa utopia: studenti e ricercatori sono invitati dagli artisti – attraverso workshop e incontri – a riflettere su cinque temi scelti come fondanti per la costituzione de La Repubblica: alteritas, pluralitas, communitas, humanitas, naturalia et mirabilia.
La performance di Vinci/Galesi è inserita nel programma del Festival dello sviluppo sostenibile 2018 promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile in programma su scala nazionale negli stessi giorni. Il progetto di Vinci/Galesi a Venezia cade nel 150° anno dalla fondazione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che fu nel 1868 il primo istituto italiano a occuparsi di commercio e una delle prime tre business school al mondo. La sinfonia de La Repubblica delle Meraviglie, creata dagli artisti in collaborazione con il musicista e compositore Vincent Migliorisi, sarà donata all’Università Ca’ Foscari, come a sottolineare la rilevanza delle istituzioni dedite alla ricerca e alla conoscenza per la concretizzazione di questa utopia. Il progetto è realizzato con il sostegno del Mercato del Fiore Guarino e Kromato Edizioni.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Una scintillante performance premia i beni di lusso

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 marzo 2018

Negli ultimi due anni, i beni di lusso hanno registrato una ripresa, grazie alla persistente espansione dell’economia globale. Le vendite in Cina mostrano un aumento tendenziale e la crescita ha messo a segno un rimbalzo in Giappone e in Europa. Anche le valutazioni appaiono interessanti: il settore esprime un rapporto prezzo/utili (P/E) pari a circa 23 volte. Anche escludendo Hermès, il cui P/E di 40,53 distorce il quadro generale, il valore complessivo si attesta su 20-21x, quando il range storico è pari a 18-20x.
All’interno del settore del lusso, vi sono vincitori e vinti. La gioielleria ha sovraperformato l’orologeria e, nel complesso, i marchi francesi sono andati meglio di quelli italiani, sebbene con alcune eccezioni.Una società che in passato si è distinta per la sua eccezionale performance è Kering, capitanata da Francois-Henri Pinault. Il suo successo è in larga parte dovuto al nuovo CEO di Gucci, Marco Bizzarri, e al nuovo direttore creativo, Alessandro Michele. Il team ha effettuato un rebranding della società e lanciato nuovi prodotti, aprendo la strada a una straordinaria crescita del fatturato.
L’andamento del settore evidenzia che quest’area del mercato retail sta registrando una ripresa dei volumi. Siccome dai volumi discende il prezzo, se la stabilità economica continuerà e a patto che non intervengano eventi geopolitici a destabilizzare il quadro, dovremmo assistere a un ritorno del pricing power. Ad esempio, quanto sono disposti a pagare i consumatori per una borsa? Notizie fresche di stampa riportano il caso di una borsa di seconda mano battuta da Christies a Hong Kong per 380.000 dollari. Forse il pricing power è già tornato tra noi.
La crescita futura del settore è comunque esposta a tre grandi rischi. Il primo è rappresentato dalla Cina. Nel 2012, quando il presidente Xi Jinping ha vietato l’offerta di omaggi stravaganti durante le transazioni commerciali, le vendite di orologi hanno subito un contraccolpo: in alcuni settori, queste cosiddette “regalie” ammontavano a circa il 30% del mercato. Dopo il divieto, il mercato si è normalizzato, ma è improbabile che possa tornare a toccare i precedenti massimi. Un altro intervento del genere in Cina avrebbe effetti penalizzanti simili. Tuttavia, dato che il governo cinese si è maggiormente orientato verso il mercato dei consumi, questa eventualità appare improbabile.
Il secondo rischio è legato a una transizione dal desiderio di proprietà a quello di esperienze. Il settore dei viaggi è uno dei maggiori beneficiari, ma questo trend potrebbe ledere le vendite di beni di lusso. Tuttavia, il comparto dei viaggi è più sensibile alla destabilizzazione geopolitica e a improvvisi timori di carattere sanitario.
Il terzo rischio riguarda l’evoluzione della moda. I produttori di beni di lusso temono che i consumatori non prediligano più i prodotti di marca. Per fortuna, questi cambiamenti si evidenziano con chiarezza e preventivamente, inoltre il ciclo della moda è ragionevolmente lungo.
Kering, LVMH e altre società hanno dimostrato che l’aggregazione di numerosi marchi sotto un unico tetto offre vantaggi legati alle dimensioni, accresce le vendite e aumenta la redditività. Prevediamo quindi che alcune società più piccole saranno vendute: un consolidamento del settore sarà benefico e rappresenta uno scenario favorevole per gli investimenti.
Alcune aziende hanno registrato un’espansione in aree redditizie della moda, come Moncler che ha debuttato nella maglieria, e questo è un trend che vale la pena monitorare. Nuovi management con nuove idee potrebbero inoltre giovare ad alcune società. Ad esempio, il progetto “Genius” di Moncler, presentato durante la settimana della moda di Milano, rivoluziona lo standard di settore, che prevede una cadenza semestrale, svelando una nuova collezione ogni mese.
A nostro avviso, la gioielleria continuerà a sovraperformare l’orologeria e ravvisiamo segnali di innovazione promettenti in questo comparto. Pandora, marchio famoso per i suoi braccialetti e ciondoli in argento, sta per lanciare la sua nuova collezione “Shine” di gioielli placcati in oro, che potrebbe attrarre nuovi acquirenti oltre a clienti esistenti. Infine, riteniamo che beni del tipo “soft luxury”, quali abbigliamento e pelletteria di fascia alta, godano di uno slancio forte e persistente.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Time Philosophy to be seen

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Milano Farahzadart via Tarchetti, 5 Martedi 13 marzo 2018 dalle ore 21.00/Tuesday 13 march 2018 9pm, Time Philosophy to be seen. Il tempo. Cosa è il tempo? Come ne facciamo esperienza? Siamo noi ad attraversare il tempo, o è il tempo che attraversa le nostre vite? Si tratta di una dimensione misurabile… oppure ad essere misurato non è mai il tempo, ma una sua rappresentazione? Che legame ha il tempo con la nostra finitezza? Ha senso un tempo della fine e un tempo dell’origine? Il tempo può finire? Ed è cominciato? E l’arte, che legame ha con il tempo? Quello artistico è un altro tempo rispetto a quello della scienza? O il tempo dell’arte si disegna come sospensione del tempo quotidiano? L’arte ha a che fare con l’eternità? O abita il tempo, solo, da un’altra prospettiva?
Tutte domande che l’Occidente si è posto e continuerà a porsi… e che anche in quest’occasione verranno ricordate all’interno di quella che vuole essere una vera e propria “performance”.
Time. What is time? How do we experience it? Do we pass through time or does it pass through our lives? Is it a measurable dimension…..or what is being “measured” is never time itself but a representation of it? What link does time have with our finite lives? Does a time for our ending and a time for our origins make sense? Can time finish? And, has it even begun? And, art, what connection does art have with time? Is artistic time different from scientific time? Or is artistic time designed as a suspension of daily time? Does art have anything to do with eternity? Or, does time only live from another perspective?
These are all questions that the West has asked itself and continues to do so… and, even on this occasion too, they will once more be recollected within what is intended to be a real “performance”.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Elisa Boosts RF Network Performance and Quality with Spectrum-NET

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 febbraio 2018

Spectrum Effect™, a pioneer in RF spectrum analytics, today announced a successful milestone in the trial of its Spectrum-NET™ machine learning solution with Elisa Estonia.Spectrum-NET automatically detects, characterizes, locates and assesses the impact of external and unintended internal RF interference in mobile networks. Spectrum-NET operates throughout multi-vendor LTE and UMTS networks on a continual basis without service interruption or dependency on external probes.“The successful trial utilizing Spectrum-NET to analyze Elisa’s mobile network uncovered numerous instances of external and unintended internal RF interference, including previously undetectable passive intermodulation (PIM) interference,” stated Kristo Kork, Head of Radio Access Networks and Infrastructure at Elisa. “The elimination of external interference from our network enables Elisa to realize the full value of our spectrum and continue to deliver on our promise to exceed customers’ expectations.”“Elisa is a very innovative operator and it’s been a great experience collaborating with their team. We are pleased to have achieved exceptional results in this trial and we are now fully focused on providing measurable benefits to mobile operators with our full-scale, global launch of Spectrum-NET later this year,” commented Spectrum Effect CEO, Frank J. DeJoy.Spectrum Effect will demonstrate Spectrum-NET™ and select trial results in stand 7I80 at Mobile World Congress in Barcelona.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Buoni risultati 2017 per Roche

Posted by fidest press agency su domenica, 4 febbraio 2018

Roche Enter PartnershipNell’esercizio 2017, il fatturato di Gruppo è cresciuto del 5% attestandosi a 53,3 miliardi di franchi svizzeri. L’utile operativo core è cresciuto del 3% e l’Utile per Azione Core del 5%, riflettendo la buona performance del business. L’utile netto risultante dall’applicazione dei principi contabili internazionali IFRS mostra un calo del 9% a tassi di cambio costanti. Tale dato riflette tra l’altro le svalutazioni per perdite durevoli di valore dell’avviamento e delle immobilizzazioni immateriali oltre agli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali. Il fatturato della Divisione Farmaceutica è cresciuto del 5% attestandosi a 41,2 miliardi di franchi svizzeri. I recenti lanci dei farmaci Ocrevus, Tecentriq e Alecensa hanno contribuito nuovo fatturato per 1,4 miliardi di franchi svizzeri, pari al 65% della crescita di questa divisione. Inoltre Perjeta ha continuato a registrare un forte aumento delle vendite. Tale crescita è stata parzialmente compensata da minori vendite di Tarceva e Avastin. Negli Stati Uniti, il fatturato è cresciuto del 10%, trainato da Ocrevus, Tecentriq, Xolair, e MabThera/Rituxan. In Europa, il fatturato è calato del 2%, principalmente in ragione delle minori vendite di MabThera/Rituxan per la concorrenza di biosimilari. Nella regione International il fatturato è cresciuto del 4%, trainato dall’andamento in America Latina e nell’area Asia–Pacifico. In Giappone, il fatturato è cresciuto del 3%, con Alecensa che ha fatto la parte del leone. Per quanto riguarda la Divisione Diagnostica, il fatturato è cresciuto del 5% portandosi a 12,1 miliardi di franchi svizzeri. Alla crescita hanno contribuito soprattutto le Soluzioni Centralizzate e al Punto di Assistenza (Centralized e Point of Care) con +7%, trainate dall’immunodiagnostica (+13%). L’analisi dell’andamento regionale indica la forza trainante dell’area Asia–Pacifico (+15%) con il protrarsi di una crescita robusta in Cina (+21%). La crescita del fatturato è stata del 2% nell’area EMEA, del 10% in America Latina e stabile in Nord America.
Per l’esercizio 2018 si prevede una crescita del fatturato stabile o nella fascia bassa a cifra singola (a tassi di cambio costanti). L’obiettivo di crescita dell’utile per azione core è nella fascia alta a cifra singola (a tassi di cambio costanti). Escludendo gli effetti della riforma fiscale negli Stati Uniti, l’utile per azione core è previsto crescere in linea con il fatturato. Roche prevede un ulteriore aumento del dividendo in franchi svizzeri.
Roche è un gruppo internazionale pionieristico nella farmaceutica e nella diagnostica dedicato al progresso della scienza per migliorare la vita delle persone. L’unione degli elementi di forza della farmaceutica e della diagnostica all’interno della stessa organizzazione ha portato Roche a essere leader nella medicina personalizzata, una strategia che mira a fornire il trattamento più appropriato per lo specifico paziente nel miglior modo possibile.Roche è la più grande azienda biotech al mondo con un portafoglio davvero diversificato di medicinali in oncologia, immunologia, malattie infettive e sistema nervoso centrale. Roche è anche leader mondiale nella diagnostica in vitro, nella diagnostica oncologica su tessuti ed è all’avanguardia nella gestione del diabete.Il Gruppo Roche ha sede centrale a Basilea, in Svizzera, ed è attivo in oltre 100 paesi.
Fondata nel 1896, Roche continua a ricercare migliori soluzioni per prevenire, diagnosticare e trattare le malattie e dare un contributo sostenibile alla società. Roche punta a migliorare l’accesso alle innovazioni mediche da parte dei pazienti attraverso la collaborazione con tutti gli stakeholder rilevanti. Trenta farmaci sviluppati da Roche compaiono negli elenchi dei medicinali essenziali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità tra cui farmaci oncologici, antimalarici e antibiotici salvavita. Roche è riconosciuto Gruppo Leader per la sostenibilità nel settore Farmaceutica, Biotecnologie & Scienze della Vita secondo gli Indici di Sostenibilità Dow Jones (DJSI) da nove anni consecutivi. Nel 2017 il Gruppo Roche contava circa 94.000 addetti nel mondo, ha investito 10,4 miliardi di franchi svizzeri in R&S e registrato un fatturato pari a 53,3 miliardi di franchi svizzeri. Genentech, negli Stati Uniti, è una società interamente controllata del Gruppo Roche.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

TUI Group: buona performance, aspettative molto buone

Posted by fidest press agency su sabato, 12 agosto 2017

hannoverHannover. “Il 2016/17 sarà un altro anno molto buono per TUI Group. Stiamo registrando una crescita reiterando i nostri orientamenti. Ci aspettiamo una crescita del fatturato di oltre il tre per cento, il nostro risultato operativo sottostante prevede una crescita di almeno il dieci per cento in tutto l’anno“, ha detto l’Amministratore delegato di TUI Group Fritz Joussen alla presentazione dei risultati del terzo trimestre 2016/17. TUI ha registrato una crescita nell’EBITA sottostante del 18,7 per cento e una crescita di fatturato del 16,4 per cento nel periodo in esame. Inoltre, il risultato operativo cumulativo di 9M del Gruppo (EBITA sottostante) è stato per la prima volta positivo. Joussen: “Questa performance eccellente riflette la nostra trasformazione di successo e la concentrazione sui nostri marchi alberghieri e crocieristici. Abbiamo ridotto in modo significativo l’oscillazione stagionale della nostra attività. Per la prima volta, abbiamo già fornito un risultato operativo positivo per i primi nove mesi di un esercizio finanziario. TUI è in ottima forma e completamente in pista. Questo è un bene per i nostri azionisti e per i 67.000 dipendenti del nostro Gruppo. I nostri clienti traggono beneficio dalla presenza sul mercato dei nostri tour operator in molti mercati europei, l’enorme diversità della nostra offerta in più di 100 paesi e dagli standard di qualità definiti dai marchi del nostro Gruppo RIU, Robinson, TUI Blue, TUI Cruises e Hapag-Lloyd Cruises. TUI è in pista, dal punto di vista strategico e operativo”.
Nel periodo in analisi, TUI Group ha registrato una crescita di fatturato del 16,4 per cento1 salendo a 4,78 miliardi di euro (rispetto ai 4,24 miliardi di euro dell’anno precedente). A tassi di cambio costanti ed escluso l’impatto temporale di Pasqua (Pasqua tardiva nel 2017), l’EBITA sottostante è salito a 191,0 milioni di euro (rispetto ai 160,9 milioni di euro dell’anno precedente) con una crescita del 18,7 per cento. Inclusa la conversione di partite in valuta estera e la Pasqua tardiva, la crescita è salita del 37,7 per cento fino a 221,6 milioni di euro.
Allineamento chiaro: TUI è un gruppo turistico di gioco puro – Un marchio – Digitale
Nel terzo trimestre 2016/17, TUI Group ha continuato la sua trasformazione in gruppo turistico completamente integrato. Joussen: “Abbiamo completato con successo la vendita della nostra attività di tour operator specializzato Travelopia nel terzo trimestre e la partecipazione restante in Hapag-Lloyd Container nel luglio 2017. Ciò completa la trasformazione dell’ex conglomerato diversificato come gruppo turistico TUI. Il rebranding ha avuto un grande successo in tutti i paesi e ha rafforzato TUI a livello globale e locale. Il Regno Unito sarà l’ultimo mercato ad eseguire il rebranding nell’autunno 2017. Opereremo in modo consistente sotto il marchio TUI in tutti i mercati di provenienza. La nostra chiara concentrazione sui segmenti ad alta crescita e alto margine di Hotel & Resort e Crociere si è dimostrata la giusta strategia e ha avuto un grande successo. La digitalizzazione delle nostre attività e servizi sta procedendo bene. Abbiamo deciso di usare le opportuntà Blackchain e abbiamo già iniziato a farne uso per i nostri hotel. Inoltre, i nostri moderni sistemi CRM ci permettono di ottenere una visione unica del cliente.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Real Academia de España: Performance Diaspora MMXVII

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 giugno 2017

diasporaRoma Martedì 20 giugno – ore 21,30 Real Academia de España en Roma Piazza S. Pietro in Montorio 3 (Gianicolo) Tra i 24 artisti-ricercatori residenti alla Real Academia de España en Roma per l’anno 2016/2017 c’è anche Victor Resco, unico stilista di moda. Laureato in Belle Arti e residente a Madrid, dove realizza collezioni e confezioni su misura nel suo atelier, Victor concepisce la moda come un linguaggio plurale mediante il quale prospettare nuovi contesti narrativi. Partendo da elementi della cultura contemporanea, senza mai rinunciare agli impieghi tipici del sarto, Víctor arricchisce la sua identità visuale cercando mezzi efficienti di promozione e distribuzione. Il progetto che ha approfondito mediante la sua permanenza a Roma, Diaspora MMXVII, si ispira alle tematiche di guerra nutrendosi del manifesto surrealista e del lavoro di artisti come Giorgio de Chirico, per sviluppare un disegno dall’evidente carattere grafico e costruttivista. Il risultato del suo lavoro sarà presentato al pubblico martedì 20 giugno alle ore 21,30 attraverso una sfilata ed una performance coreografata da Michele Mastroianni, negli spazi del Tempietto del Bramante, all’interno del complesso di S. Pietro in Montorio, sede dell’Accademia.
L’evento anticipa l’iniziativa Processi 144 all’interno della quale, giovedí 22 giugno alle ore 20, tutti gli artisti residenti esporranno i propri progetti sull’Italia, e su Roma in particolare, legati alle arti figurative – dalla fotografia al cinema, dal quadro all’oggetto di design. L’ingresso ad entrambe le iniziative è libero.
Dopo 144 anni, la Real Academia de España en Roma continua a rinnovarsi come centro di creazione artistica e di produzione di conoscenza. Un punto d’incontro per gli artisti che sviluppano i loro progetti immersi fra la tradizione di questo complesso monumentale e la costante innovazione di una società globale e tecnologica. 920 borsisti hanno vissuto insieme a Roma, facendo nascere relazioni in un contesto di permanente retro alimentazione che rappresenta uno dei suoi segni d’identità. Da tre anni è stata dotata di un contributo alla produzione da parte dell’Agenzia Spagnola di Cooperazione Internazionale per lo Sviluppo. Ciò la rende una delle più importanti residenze artistiche della Spagna, simile ad altri centri di creazione di rilevanza internazionale (www.aecid.es/ES/becas-y-lectorados). Dal 1873 l’Accademia ha ricoperto un ruolo fondamentale nella formazione di numerose generazioni di artisti ed intellettuali spagnoli e ibero-americani. Oggi continua a essere uno strumento essenziale della politica culturale estera spagnola. Una piattaforma di proiezione internazionale della creatività che promuove il legame culturale con l’Italia e con il resto d’Europa e l’Ibero-America. Inoltre, può contare su delle infrastrutture per un’offerta culturale diversificata, plurale e per ogni tipo di pubblico, in una posizione eccezionale della città come quella del complesso monumentale di San Pietro in Montorio, nel quale spicca il Tempietto del Bramante, elemento chiave dell’architettura rinascimentale e della storia della Spagna.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Al Macro la performance live “Giornali Luminosi”

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

giornalismoRoma. “Anche i vecchi giornali possono avere una nuova vita e i cittadini di Roma lo scopriranno con l’iniziativa “Giornali Luminosi”. Invitiamo studenti, cittadini e associazioni culturali a portare vecchi quotidiani, riviste, periodici all’interno dello spazio della Pelanda, al Macro, dove domani l’artista Marco Nereo Rotelli realizzerà una performance live rielaborando questo materiale in un’opera. I giornali saranno riusati e “messi in luce”, mediante la realizzazione di una vera e propria opera d’arte”. Così Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale, presentando l’evento organizzato da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) in collaborazione con Roma Capitale (Assessorato alla Sostenibilità Ambientale e Assessorato alla Cultura), Macro e AMA.“Giornali Luminosi” è solo una delle tante iniziative previste nell’ambito dell’evento nazionale “RicicloAperto”, pensato da Comieco per promuovere la cultura del riciclo e dell’economia circolare di carta e cartone.“Con “Giornali Luminosi” abbiamo voluto accendere i riflettori su una delle possibili storie a lieto fine che la carta avviata a riciclo può vivere, quella artistica, e mostrare come la carta, recuperata, lavorata e trasformata, possa vivere una seconda vita diventando persino opera d’arte nel suo viaggio di rigenerazione”, commenta Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. “È un’importante iniziativa educativa e di sensibilizzazione alla raccolta differenziata: tutto, come la carta, può avere una nuova dimensione, anche artistica. Confidiamo in una grande partecipazione di tutti”, conclude Montanari.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Expert comment on Bayer making a takeover offer for Monsanto

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2016

warwick_campus_2_largeJohn Colley, of Warwick Business School, is a Professor of Practice in the Strategy & International Business Group and researches large takeovers. He is also a former MD of a FTSE 100 company.Professor John Colley said: “Monsanto certainly do not want to be bought by a European business. However, shareholders always have their price. No doubt Monsanto will reject the bid, but it will need to convince its shareholders that it has seriously considered the offer. A higher bid is likely. “Demand is poor for agribusiness products currently due to low commodity prices. Overcapacity has led to poor performance and lower share prices, in turn providing opportunities for mergers. Industry rationalisation has been progressing already with the Du Pont Dow Chemicals deal, which will no doubt result in reduced capacity and significant cost savings.”Concentration in the chemicals agribusiness industry continues with Bayer’s $40 billion bid for Monsanto. Monsanto has put itself in play after its bid for Syngenta, which went to ChemChina for $44 billion. This was followed by an approach to buy parts of Bayer.”

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

How companies can do well by doing good

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2015

Warwick_Business_School_Scarman_road_viewA new study has identified three common factors that ensure CSR – or Corporate Social Responsibility – adds to a company’s bottom line.
CSR has become a strategic part of most businesses and is used by companies to advance some social good and also allows them to enhance their organisational performance. Most organisations are integrating social and environmental issues into their core strategies. But can organisations do well while doing good?To answer this, academics reviewed 163 research papers from top-tier journals published from 2000 to 2014 on the link between CSR and company performance.In A Review of the Nonmarket Strategy Literature: Toward a Multi-Theoretical Integration published in the Journal of Management, Kemal Mellahi, of Warwick Business School, Jędrzej Frynas, of Middlesex University, Pei Sun, of Fudan University, and Donald Siegel, of University at Albany SUNY, argue the proper use of CSR can improve a company’s performance and so ensure that by doing good they also do well.Professor Mellahi said: “It is clear that the results are far from consistent. A lot of firms haven’t found the sweet spot of doing well while doing good at the same time. More than one third of CSR studies did not find a positive relationship between CSR and performance. Several studies found that CSR actually has a negative impact on performance. But some interesting trends can be observed.”The study identified three factors that moderate the impact of CSR on performance. First, in order for CSR to pay-off, the organisation must be able to adapt and align its CSR activities with the concerns of key stakeholders. It must have the capacity to influence stakeholders by having the ability to “to identify, act on, and profit from opportunities to improve stakeholder relationships”. Secondly, communicating a company’s CSR activity is another important factor. Professor Mellahi added: “The visibility of CSR is very important. While managers are right to worry about self-promoting and publicising their CSR activities as they can be seen as ‘goodwashing’ or ‘greenwashing’, they need to be transparent about what they are doing, where the investment is going and the impact it’s having.”The third factor is that the CSR must be consistent with what the organisation does, it needs to be committed to CSR.
Professor Mellahi said: “CSR may backfire if the firm is accused of hypocrisy, where it boasts about its CSR achievements in one area while acting irresponsibly in another.”The study also highlights the potential negative impact of CSR initiatives when they are driven primarily by a manager’s ego or personal concerns. Business leaders who engage in CSR activities to boost their personal reputation and advance their personal career may hurt the bottom line. “If an organisation’s CSR is just an indulgence of the CEO then it produces a negative effect on performance,” said Professor Mellahi. “Managers are most likely to support and be loyal to social or political stakeholders to which they are most closely tied and so devise their CSR around them. This is not good for the organisation’s performance though and can alienate other stakeholders.”Professor Mellahi added: “When managers are driven by self-serving motives they tend to spend an exceedingly large amount of resources on initiatives without a clear strategy or visible results.”

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Mostra di Guendalina Salini dal titolo The End of Geography

Posted by fidest press agency su sabato, 17 ottobre 2015

guendalinaRoma giovedì 22 ottobre 2015 alle ore 17.00 nei suggestivi spazi della Società Geografica Italiana, che ha sede nel Palazzetto Mattei di Villa Celimontana a Roma mostra di Guendalina Salini dal titolo The End of Geography. Curata da Raffaele Gavarro, la mostra è un percorso che si snoda nelle sale della Società e che racconta di uno spaesamento spazio-temporale che induce un nuovo orientamento dell’animo, determinando a sua volta un diverso stare nel mondo riconducibile all’Esserci, quel Dasein heideggeriano che indica la concreta esistenza dell’uomo che è inerente al mondo ed è parte indissolubile di esso.
The End of Geography, un’espressione usata in riferimento alla globalizzazione e all’omologazione contemporanea, prende il via dalle immagini di un viaggio fotografico nel quale Guendalina Salini negli ultimi anni si è fatta ritrarre di fronte a paesaggi e luoghi italiani tenendo tra le mani un foglio bianco. Queste immagini sono una mappatura sentimentale, un’esplorazione geo-empatica, che trova continuità di senso con le altre installazioni in mostra e con la performance che si svolgerà durante la serata d’inaugurazione, alle ore 19.
The End of Geography vedrà la pubblicazione di un catalogo edito da Yard Press (Roma) con testi di Raffaele Gavarro e Franco Arminio, che sarà presentato giovedì 19 novembre 2015 nella sala del Consiglio della Società Geografica.
Guendalina Salini è nata a Roma nel 1972, dove vive e lavora. (foto guendalina)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

How business contacts can harm a company’s performance

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 ottobre 2015

National Basketball AssociationNew research has suggested the adage ‘it’s not what you know, but who you know’ is one to avoid in business. Networking is seen as the way to progress a career, but companies hiring through business contacts could be harming their performance.
By using the data-rich world of professional basketball researchers analysed the signings and performance of every team in the National Basketball Association (NBA) in the US from 1977 to 2011. In the paper Managers’ external social ties at work: Blessing or curse for the firm?, published in the Journal of Economic Behavior & Organization, Leif Brandes, of Warwick Business School, and Marc Brechot and Egon Franck, of University of Zurich, found that those teams who signed players through their managers’ contacts at his old clubs produced a lower winning percentage than those sides that didn’t do this.Far from the manager’s contacts giving them inside information it seems to have produced a negative effect on the team.Dr Brandes said: “We found teams with ‘tie-hired-players’ – that is those where the manager signed the player through former colleagues on the coaching staff or among the owners at one of their old clubs – win 45.2 per cent of their regular season games, while teams without such players win 50.2 per cent of their games. And that is after controlling for a team’s budget and quality differences in teams and managers.“Anecdotally it seems firms often seek well-connected employees, but our industry-wide analysis shows the hidden costs of such hiring practices.“Pre-existing strong social ties to colleagues at a former business in the same industry are potentially very influential as they create opportunities for various deals and transactions. But our study found evidence that such external business contacts interfere with a company’s ability to select the best transaction partner.”Such was the negative result in the NBA that teams risked losing a place in the play-offs when signing a player from a side with ties to their manager as in 64 per cent of the seasons studied the five per cent fall in the win ratio would have been the difference between a team finishing eighth and ninth, just outside the play-off spots. In spite of this negative performance effect, Dr Brandes and colleagues found that the 146 active managers between 1977 and 2011 were on average 32 per cent more likely to acquire players from teams they had been at before than from unrelated teams, resulting in a total of 190 tie-hired-players.“We also found the negative performance effect is entirely driven by managers under team owners who do not have strong incentives to scrutinise their manager’s decisions,” said Dr Brandes. “These are owners who have brought in the manager, so will give them more leeway as firing them means they are admitting to a mistake. If the owner arrives after the manager, the manager is scrutinised more as he is easier to fire, because they are correcting somebody else’s hiring mistake, and not their own.”Information on manager turnover in the NBA supports the idea that new owners engage in stronger monitoring: within one year of an ownership change, 48 per cent of pre-existing managers are replaced. This would suggest under new ownership a manager would come under far more scrutiny.The findings suggest managers use their social network to reduce time and expense in looking for a business partner in the short-term and not to maximise performance in the long-term – which would be in the best interest of shareholders or owners.Dr Brandes added: “While the setting of this analysis is unusual, the results of our study have fairly broad implications. Several studies in the management and economics literature reveal that employees’ external social network influences their decision-making on behalf of the firm, for example, in connection with hiring, financing or investing.“The fact that these business ties persist beyond shared working experiences makes them potentially influential in decisions made on behalf of the company. Basketball provides a data-rich environment to explore what effect these ties outside the company have on performance and we find the negative effect of a manager’s business contacts is large. It is something managers and companies need to consider when making decisions in both hiring and in other transactions.”

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Why damaging nepotism persists in business

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2015

Even when seemingly putting family connections aside while considering succession, leaders of family firms still tend to favour their relatives and friends when making a final decision, new research has found. This is often to the detriment of their company with evidence to suggest more than 70 per cent of them fail after the first generation primarily due to poor succession decisions.
Chengwei Liu, Associate Professor of Strategy and Behavioural Science at Warwick Business School, believes succession is one of the most important decisions a leader can make to ensure sustainable business performance, and yet research shows firms often stick with what they know, rather than taking a risk on an unknown quantity. Dr Liu said: “One common characteristic of leaders’ succession decisions in family businesses is that they tend to assign offspring as their heir, a form of nepotism. Nepotism in family business succession tends to lead to decline or even bankruptcy. “In our research, we argue even when a leader can overcome individual decision biases, a bias from their strong ties with family can still allow a leader to wrongly conclude family members are better qualified than external candidates, when often the opposite is true.” Dr Liu, alongside Dawn Eubanks and Nick Chater, of Warwick Business School, use the example of Jack, a family business owner, to illustrate their argument in the paper The weakness of strong ties: Sampling bias, social ties, and nepotism in family business succession published in The Leadership Quarterly. Jack is considering two candidates to succeed his position, his nephew Tom, and another non-related candidate Sam. Although in the example neither get the job initially, Jack later hears Tom is doing well in a new job and then offers him the role. The same luxury is not afforded to the second candidate, however, as he is not part of Jack’s social network. The researchers used computer simulation models to explore the implications of a decision-making scenario focussed on a leader’s decisions about succession planning in a family business. Dr Eubanks added: “In the case of Jack, it is likely threats were identified when selecting an outside CEO. Because of this, leaders become more risk averse and decide to stick with the ‘safer’ option of selecting a family member. “They focus on the positive aspects of selecting a family member and the threats associated with selecting an external candidate.” The researchers used the simulation analysis to show leaders may wrongly conclude that family members are more qualified than external candidates due to the sampling biases resulting from strong family ties. Based on the research, Professor Chater suggests some ways in which family firms can look to avoid making such errors.He said: “Information from strong ties makes family members less likely to be underestimated than their external counterpart. Strong ties have advantages, but tend to be weak in terms of accessing information on candidates outside the family.“If leaders can use some contacts that enable information to be collected about external candidates, the sampling bias induced nepotism can be weakened. So looking back at our example, Jack may have given Sam the same second chance he gave Tom.“Re-arranging organisations to facilitate updating their records on how external candidates who failed to get the job are getting on in their career can in turn help avoid the weakness of strong ties.“Our results suggest leaders have to act against their natural tendency and sample those external candidates with initial negative impressions to avoid hidden gems being wrongly dismissed.”Dr Liu argues leaders of family firms have to allocate resources to formalise the evaluation processes because succession decisions are crucial for the long-term survival of family businesses. He said: “It makes sense to introduce staff with weak ties to the family, but whether a leader who understands such dynamics will be willing to adopt it is an issue that requires more research.” Another possible solution to nepotism is to draw lessons from Japanese family businesses. Family businesses in Japan have taken to adoption to find an appropriate successor, with adoption of males between 25-30 making up 98 per cent of total adoptions. “For these Japanese firms the proof is in the pudding as research shows Japanese family businesses outperform professionally run businesses,” added Professor Chater. “The opposite is true for the rest of the developed world. “The new heirs can either spur on their new siblings, or displace those that are unworthy. Of course whether such a solution works across cultures needs further investigation, however.”

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Aruba Networks migliora la collaborazione mobile per il Digital Workplace attraverso i nuovi Access Point 802.11ac Wave 2

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2015

ArubaNetworksPartnersAruba Networks, azienda di HP (NYSE: HPQ), aumenta le performance di rete all’interno del Digital Workplace presentando la nuova serie di access point (AP) Aruba 320. La serie 320 propone i primi AP 802.11ac Wave 2 del settore dotati di grouping MU-MIMO (multi-user multiple input/multiple output) dinamico, accorgimento che incrementa in modo significativo la capacità di rete. Questi access point Wave 2 sono gli unici nella propria classe a integrare i beacon BLE per gestire direttamente dal cloud gli Aruba Beacon alimentati a batteria per poter aggiornare il firmware, monitorare l’autonomia delle batterie e modificare le configurazioni. Si prevede che entro il 2018 il 75% dei lavoratori appartenenti a grandi aziende interagirà con contenuti video più di tre volte al giorno, portando, come conseguenza, i dipartimenti IT a supportare una crescente richiesta di capacità Wi-Fi. Inoltre, l’introduzione di un’infrastruttura 802.11ac Wave 2 più performante impone la disponibilità del giusto tipo di intelligence di rete in modo da sfruttare i vantaggi dei nuovi dispositivi mobili compatibili con MU-MIMO concentrandoli e raggruppandoli insieme. Netflix Inc., il maggior network televisivo mondiale su Internet con oltre 62 milioni di abbonati in oltre 50 Paesi, è un cliente beta Aruba Wave 2 che sta seguendo da vicino gli sviluppi della tecnologia 802.11ac per supportare i requisiti di banda e la capacità delle applicazioni emergenti.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Yokohama Rubber Company ha annunciato di aver siglato un accordo di sponsorizzazione con il Chelsea Football Club

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2015

yokohamaLa sponsorship con l’attuale capolista della Premier League partirà da luglio 2015 e avrà durata quinquennale. Il contratto prevede la presenza del brand Yokohama come main sponsor sulle divise ufficiali del team e all’interno dello stadio londinese Stamford Bridge, nonché l’utilizzo dell’immagine e il coinvolgimento diretto dei giocatori della squadra e dell’allenatore José Mourinho per attività di comunicazione e la creazione di materiali promozionali legati agli pneumatici Yokohama.Yokohama Rubber, fondata nel 1917, concentra il proprio business in due principali categorie di prodotto: da un lato l’azienda produce, sia in Giappone sia in numerosi siti in Asia e America, pneumatici dedicati ai segmenti vettura, truck e movimento terra. Dall’altro, Yokohama produce all’interno della divisione Multiple Business parabordi marini, tubi per l’estrazione del petrolio ed equipaggiamenti per il golf. Il settore dei pneumatici rappresenta oltre il 70% del fatturato e vanta collaborazioni importanti con prestigiose case automobilistiche come Mercedes.
In Italia Yokohama Rubber è rappresentata da Yokohama Italia S.p.A., con sede in provincia di Brescia. I modelli di pneumatico di punta per la stagione estiva alle porte sono lo sportivo High Performance Yokohama ADVAN Sport V105 e il nuovo pneumatico per SUV Geolandar G056. Fondato nel 1905, il Chelsea FC è oggi considerato uno dei più forti club al mondo: nel suo palmarès annovera 4 vittorie del campionato inglese, 7 FA Cup e negli ultimi due anni è riuscito a conquistare una UEFA Champions League e una UEFA Europa League (rispettivamente nel 2011/2012 e nel 2012/2013).Con questa importantissima sponsorship Yokohama punta ad accrescere la propria notorietà legandola al nome e ai successi di una delle più blasonate squadre di calcio della storia recente, accelerando inoltre il proprio cammino verso il raggiungimento degli obiettivi di crescita prefissati nel programma Grand Design 100, il manifesto programmatico dell’azienda che fissa determinati target da raggiungere in vista del centenario della fondazione, nel 2017. (foto: Yokohama)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Italia: efficienza energetica

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

energiaQuello dell’efficienza energetica è un settore dove l’Italia ha una indiscussa leadership tecnologica a livello europeo e mondiale. Lo conferma il bilancio dell’efficienza energetica tracciato da Avvenia (www.avvenia.com), leader nazionale nel settore della White Economy, che osserva come nel 2014 l’Italia ha collocato sulle aste di quote europee di emissione oltre 61 milioni di quote EUA (European Union Allowances), ricavando oltre 361 milioni di euro.Queste aste sono un meccanismo di assegnazione delle quote di emissione valide per adempiere agli obblighi EU ETS (European Union Emissions Trading Scheme), un sistema per lo scambio di quote di emissione di gas serra finalizzato alla riduzione delle emissioni di CO2 nei settori energivori che è parte integrante del Pacchetto Clima-Energia, strategia comune europea che pone in stretta connessione l’efficienza energetica e le emissioni di gas ad effetto serra.La collocazione dell’Italia in questo contesto corrisponde a oltre 61 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, che costituiscono il 13,11% delle risorse generate dalle aste di quote EUA nel 2014. Insomma un’ottima performance dell’Italia che però, secondo gli analisti di Avvenia (www.avvenia.com), dovrà ancora continuare a investire sull’efficienza energetica per raggiungere gli obiettivi al 2020.
«Il nostro Paese ha conosciuto uno sviluppo considerevole e costante nel tempo dell’efficientamento energetico, il che non implica solo ridurre i costi e quindi una maggiore competitività delle imprese, ma anche rilanciare l’intera economia nazionale» puntualizza l’ingegnere Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia. Senza dimenticare che l’efficienza energetica è anche fondamentale sul piano ambientale per la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra e la lotta ai cambiamenti climatici. Analizzando poi i risparmi energetici conseguiti nel 2014, Avvenia osserva che il settore industriale ha raggiunto ottimi risultati. La maggior parte delle imprese ha infatti scommesso su innovazione, ricerca e qualità per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2.Un orientamento che si rivela strategico tanto che, secondo le previsioni di Avvenia, la White Economy sarà in grado di generare quest’anno 100 miliardi di euro di valore aggiunto. E, oltre alla ricchezza, l’«economia bianca» produce anche lavoro: già oggi in Italia ci sono circa 2 milioni di «white jobs», un numero considerevole che secondo gli analisti di Avvenia è destinato ad aumentare di 200 mila lavoratori entro la fine del 2015. Dal bilancio tracciato da Avvenia emerge anche una elevata propensione all’efficientamento energetico in tutti i settori della nostra economia, da quelli tradizionali a quelli high tech, dall’agroalimentare alla chimica. Ma anche nel settore residenziale, dove nel 2014 sono stati raggiunti ottimi risultati, con molti progetti che hanno dato luogo a interventi di recupero e di riqualificazione degli edifici.
Secondo Avvenia, player chiave in questo settore, l’edilizia ha infatti sperimentato una radicale trasformazione grazie alle nuove tecnologie per l’efficienza energetica e potrebbe così diventare per l’Italia un volano per l’economia e per l’occupazione, a partire dai grandi gruppi bancari e dalle poste, fino ai musei e agli edifici pubblici, perché in questo settore anche la Pubblica Amministrazione può ottenere notevoli risparmi energetici ed economici.E Avvenia, proprio su questo fronte, si è impegnata a collaborare con la Pubblica Amministrazione rendendosi anche disponibile a finanziare progetti per migliorare l’efficienza energetica che consentano di implementare le esclusive metodologie di analisi firmate Avvenia, che rappresentano il fiore all’occhiello dell’industria italiana.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I temi macroeconomici impattano in misura crescente sulla performance del segmento obbligazionario

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 settembre 2014

londraLondra. i temi macroeconomici sono sempre più rilevanti nel generare la performance obbligazionaria poiché il rischio sistemico continua ad arretrare, secondo quanto sostiene Ken Leech, CIO di Western Asset, società affiliata di Legg Mason, nonché gestore del fondo Legg Mason Western Asset Macro Opportunities Bond Fund, con masse gestite per un valore di 1,4 miliardi di dollari. Mentre la gestione del credito si è dimostrata determinante nel contesto di bassi tassi d’interesse degli ultimi anni, Ken Leech, ritiene che le posizioni sulla curva dei rendimenti e sui tassi d’interesse – le quali generalmente rappresentano oltre la metà del budget di rischio del comparto da lui gestito – saranno decisive nel prossimo periodo. “L’esposizione ai tassi d’interesse e il posizionameto sulla curva dei rendimenti sono tradizionalmente fattori di primaria importanza sui mercati obbligazionari, ragione per la quale la maggioranza dei CIO responsabili della gestione di comparti a reddito fisso proviene spesso da questo tipo di formazione”, afferma Leech. “Più di recente, tuttavia, poiché abbiamo assistito alla grande moderazione dei rendimenti e, dopo la crisi finanziaria, alle ingenti misure di allentamento monetario e fiscale, è stata la gestione del credito ad assumere un ruolo trainante. La situazione potrebbe però capovolgersi presto, in quanto il rischio sistemico è in calo sui mercati e il rialzo dei tassi appare più vicino. In un contesto di maggiore normalità dei tassi, Leech sottolinea l’importanza di una presenza globale, con un enorme differenziale di performance tra i titoli obbligazionari dei diversi Paesi.
“La globalizzazione ha comportato certamente una maggiore correlazione tra i cicli economici dei vari Paesi ma ciò non significa che il loro andamento sia sincronizzato: i gestori obbligazionari che adottano strategie macro possono quindi individuare moltissime opportunità interessanti”, afferma Leech. “Adottare una view di portata globale ci permette di analizzare e volgere a nostro favore le diverse fasi del ciclo di attività di ogni Paese”. Il Legg Mason Western Asset Macro Opportunities Bond Fund combina un approccio value di lungo periodo agli investimenti obbligazionari con una gestione macro attiva, caratterizzata da un raggio di esposizione alla duration che può spaziare da meno cinque a più dieci anni. “Molti gestori sono riluttanti ad adottare una duration negativa in quanto si tratta di una strategia di carry negativo, ma laddove siamo convinti che i mercati stiano scambiando al disotto del fair value, solitamente non esitiamo ad assumere posizioni corte”, ci dice Leech. “Negli ultimi mesi abbiamo ridotto la duration, dopo l’annuncio della manovra di tapering della Fed l’anno passato. All’inizio pensavamo che i mercati stessero reagendo in maniera eccessiva, prezzando uno scenario di rapido rialzo dei tassi d’interesse che in realtà non trovava riscontro nella moderata ripresa dell’attività economica e in un tasso d’inflazione al livello più basso degli ultimi cinquant’anni. Ultimamente riteniamo che i corsi obbligazionari si siano avvicinati al prezzo corretto, scontando effettivamente un contesto in cui l’andamento dei tassi è coerente con l’inflazione e la crescita sottostanti”.
Al momento, il portafoglio resta esposto ai settori a spread che mostrano fondamentali solidi in un quadro di moderata ripresa economica. Riguardo al credito investment grade, Leech sostiene che, sebbene gli spread abbiano fatto molta strada, le valuazioni dell’asset class siano vicine più al fair value che non a livelli eccessivi. “Tornando alla crisi finanziaria, l’investment grade ha forse rappresentato la classe di attivi prezzata nel modo meno corretto, con tassi di default implicito superiore al 30%”, afferma. “In realtà il tasso ha raggiunto solo il 5% negli anni ’30 e il miglioramento degli spread da allora è stato gratificante”.
Altre posizioni chiave includono dal 2012 un’esposizione corta sullo yen giapponese, adottata prima che le banche centrali annunciassero l’ingente programma di allentamento quantitativo, e una posizione sempre più ampia nei titoli dei mercati emergenti. Leech ritiene che un’allocazione sul debito dei Paesi emergenti costituisca un tema macro e sottolinea la flessibilità di poter investire in quest’area in via d’espansione come un ulteriore vantaggio offerto da un portafoglio globale.
“Sui mercati emergenti continuano a spirare venti contrari ma siamo del parere che la regione presenti ancora numerosi vantaggi di lungo periodo rispetto al mondo sviluppato: crescita elevata, debito inferiore, migliori condizioni demografiche – e le valorizzazioni sono allettanti”, sostiene Leech. Il Messico è stata una delle posizioni favorite ma il team di recente ha anche diversificato orientandosi verso mercati quali la Turchia, la Polonia e il Brasile.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

NH Hoteles risultati finanziari secondo trimestre

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2013

La crescita del 3,2% dei ricavi complessivi del primo semestre del 2013, per un totale di 673,6 milioni di euro (inclusi i ricavi non ricorrenti), ha portato il miglior profitto netto del Gruppo dalla chiusura dell’anno 2011. Nelle attività ricorrenti i ricavi si restringono al 3,1% per un totale di 631,5 milioni di euro, principalmente a causa dell’uscita di alcuni hotel che non fanno più parte del Gruppo e del cambiamento nel regime operativo di alcune altre strutture. Il clima economico sfavorevole continua a influenzare alcuni mercati in cui il Gruppo opera toccando direttamente i segmenti di ristorazione, meetings, convention ed eventi, con un rallentamento nei ricavi del primo semestre.Nel primo trimestre il RevPar su base comparabile è diminuito dell’1,48%, procedendo a stabilizzarsi ad aprile, maggio e giugno, quando il parametro si è allineato a quello riportato nel secondo trimestre 2012. Il RevPar è aumentato a 1,89% a giugno e a 2,39% a luglio. Questo incremento di business si è consolidato ulteriormente ad agosto, anticipando un’inversione di rotta che non si vedeva dall’ultimo trimestre del 2011.Nonostante la crescita su base comparabile del tasso di occupazione delle camere del 3,48% rispetto al primo semestre del 2012 e l’impatto della strategia di assorbimento dell’inflazione, gli sforzi per dotare di maggiore efficienza la Compagnia si sono tradotti in spese operative stabili.Allo stesso tempo NH Hoteles è riuscita a ridurre le sue spese di locazione dello 0,9% nel primo semestre del 2013, compensando l’impatto degli aumenti d’affitto negoziati negli anni precedenti e gli aggiustamenti dell’inflazione. Il management ha lavorato attivamente nei primi sei mesi dell’anno per limitare queste spese negli hotel con EBITDA negativo, riuscendo a ottenere la cancellazione quattro accordi di locazione. L’Europa centrale è stata ancora una volta la business unit del Gruppo che cresce più rapidamente, alimentata dall’intenso aumento dei tassi di occupazione delle camere, in rialzo in tutte le città tedesche, con un incremento del RevPar a Monaco di oltre il 20%. I risultati provvisori per i primi mesi estivi indicano una crescita più significativa nel prossimo trimestre.Nonostante un livello di redditività stabile, la business unit Italia ha registrato una crescita del 43,6% di EBITDA e dell’8,1% nel profitto operativo su base comparabile. Vale la pena di sottolineare il margine di miglioramento di questa business unit, che ha già considerevolmente tagliato le sue spese operative.La Spagna rimane il mercato più influenzato dal clima economico sfavorevole, come evidenziato dal sostanziale calo dei ricavi, che non è stato compensato dalla riduzione nelle spese operative. Nonostante questo i ricavi di questa business unit sono migliorati rispetto al primo trimestre, con cadute dei prezzi meno pronunciati.
La business unit Benelux ha visto calare significativamente i suoi ricavi sulla scia di una forte caduta dei prezzi medi. Durante l’anno questa unit ha lavorato per invertire questo trend: l’inversione di rotta è avvenuta a luglio, anticipando un terzo trimestre positivo.
La performance dei ricavi nel mercato chiave America latina è stata fortemente eterogenea. Il Messico spicca con una crescita in termini di RevPar di oltre il 9%, sostenuta da un aumento significativo nel tasso di occupazione delle camere. L’Argentina, invece, ha registrato una performance più debole sia per i prezzi sia per i tassi di occupazione camere, perché la domanda dei suoi due mercati di riferimento (Brasile e Spagna) è crollata. La flessione dell’1,6% nei ricavi in questo mercato è dovuta prima di tutto al deprezzamento del peso argentino. La spirale inflazionistica dell’Argentina continua a far aumentare i costi della business unit nonostante la diminuzione dei ricavi. Le previsioni per il terzo trimestre vedono un miglioramento in Argentina e un mantenimento della buona performance messicana.
Lo sviluppo più significativo che ha influito sul business immobiliare del Gruppo si riferisce a un cambiamento contabile: l’efficacia dal 1° gennaio 2013 del International Financial Reporting Standard 11, Joint Arrangements elimina l’opzione di contabilizzazione con il consolidamento proporzionale per le entità controllate congiuntamente come Residencial Marlin e Alcornoques de Sotogrande che devono, invece, usare il metodo equity. Questo cambiamento ha un impatto significativo sui ricavi del 2013, in quanto i ricavi di queste aziende non sono più inclusi nelle entrate consolidate del Gruppo.Il settore immobiliare ha registrato un ricavo di 4,81 milioni di euro nel primo semestre, rispetto ai 9,64 milioni dell’anno precedente. Nella prima metà del 2013 sono stati siglati accordi per cinque appartamenti al Residencial Marlin per un totale di 1,13 milioni di euro*, rispetto ai 4,49 milioni di euro per 11 case del primo semestre del 2012.Calcolando il cambiamento dei criteri contabili nel primo semestre 2013, i ricavi sarebbero diminuiti del 6,6%, che equivale 0,3 milioni di euro.Sostenuto dai buoni risultati di luglio e agosto, il numero totale di appartamenti venduti arriva a 14.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Asl, si misurano le performance e poi non se ne fa nulla

Posted by fidest press agency su martedì, 18 giugno 2013

Nelle Asl italiane, le misure di performance dei servizi di assistenza primaria si fanno, solo che poi non si utilizzano. È questa l’estrema sintesi dei risultati di una ricerca su 59 aziende sanitarie locali coordinata da Antonella Cifalinò, vicedirettrice del Centro di ricerche e studi in management sanitario (Cerismas). Se ne è discusso nei giorni scorsi a Milano, in una tavola rotonda che ha riunito diversi direttori di Asl e che è stata presieduta da Americo Cicchetti, di rettore dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems). «Dall’indagine sono emerse essenzialmente due cose» spiega Cicchetti «La prima è che le aziende ritengono che vi siano indicatori per la misurazione delle performance più che sufficienti, ovvero che i flussi di dati per misurare le performance delle strutture dedicate all’assistenza primaria non sono così limitate come si potrebbe pensare. La seconda, e qui sta il problema, è il loro utilizzo: tutti hanno concordato sul fatto che è molto limitato». Le misure di performance dei servizi del primary healthcare risultano presenti nel 92% dell’assistenza medica primaria, nel 90% della farmaceutica territoriale e dell’assistenza domiciliare, nell’85% della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza residenziale e semiresidenziale. C’è dunque un potenziale di informazioni non sfruttato. Quali sono i motivi? «È emerso in maniera ch iarissima che è un problema di cultura organizzativa» riferisce Cicchetti. «Su un’altra cosa importante si è rilevata una certa convergenza: c’è poca chiarezza sui modelli organizzativi; mentre negli ospedali è tutto molto chiaro, sul territorio i modelli organizzativi adottati dalle asl non permettono di chiarire in maniera esatta chi fa cosa e chi è responsabile di cosa».
È un peccato, perché in questo modo è difficile innescare processi di miglioramento: «come accade sempre, c’è un po’ di ritrosia al cambiamento organizzativo per la paura delle diverse categorie di perdere il proprio ruolo all’interno di un sistema. Si pensa che il processo di miglioramento colpisca le persone invece di introdurre miglioramenti vantaggiosi per tutti».(fonte doctornews33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »