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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘pericolose’

Stoviglie pericolose

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 maggio 2011

Piatti, bicchieri, tazze, scodelle cucchiai e mestoli in resine melamminiche possono rilasciare sostanze nocive per la salute. A contatto con cibi ad alta temperatura (superiore a 70 gradi) o inseriti in forni a microonde questi utensili da cucina rilasciano melammina e formaldeide che migrano nei cibi. L’allarme viene dall’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi. La melammina è stata al centro dello scandalo del latte scadente cinese al quale veniva aggiunta per simulare una maggiore quantita’ di proteine e che ha provocato la morte di 6 bambini e ne ha intossicati migliaia. Proprio pochi giorni fa, in Cina, sono state sequestrate 26 tonnellate di latte in polvere alla melammina. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (AIRC), sin dal 2004, ha inserito la formaldeide nell’elenco delle sostanze considerate con certezza cancerogene per la specie umana. “I consumatori dovrebbero, pertanto, non usare utensili da cucina e
stoviglie in resina melamminica per la frittura, la cottura e per il riscaldamento di alimenti in un forno a microonde”, ha dichiarato il Prof. Andreas Hensel, presidente del BfR. Occhio, quindi, agli acquisti. Verificare che le stoviglie siano in resina melamminica e non usarle impropriamente. Per evitare problemi si puo’ sempre ricorrere alle stoviglie classiche. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Berlusconi e i magistrati “talebani”

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2010

Pericolose e irresponsabili. Solo così si possono definire le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha dato del “talebani” ai magistrati. “Il Presidente del Consiglio – dice Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di polizia – non si rende forse conto che utilizzando alcune terminologie inappropriate e come sempre riferite a vicende personali, innesca meccanismi incontrollati di violenza che a loro volta potrebbero generare fatti di cui lo stesso Presidente del Consiglio è rimasto vittima. Reazioni non giustificabili ma incontrollabili, sulle quali poi ognuno deve assumersi le proprie responsabilità” “Laddove – dice ancora Franco Maccari – il Presidente del Consiglio pensi che le cose tra di loro non abbiano relazione, sbaglia. Dare del “talebano” ad un organismo indipendente come la magistratura e dichiarare che “siamo in uno Stato di Polizia”, significa sottovalutare la responsabilità che l’elettorato ha assegnato al Presidente del Consiglio. Una responsabilità che non chiede, ma impone, un uso appropriato anche delle parole che, laddove interiorizzate da persone non capaci di contestualizzarle, accendono focolai di delinquenza di cui tutti, la società per prima, possono rimanere vittime”. “Oltre a difendere il lavoro dei magistrati, molti dei quali costretti a vivere e operare in trincea – conclude Franco Maccari – il Coisp richiama la politica alle proprie responsabilità di forma e di sostanza. Di forma quando si tratta di affermazioni che incidono nella sfera di tutta la società, di sostanza quando parliamo di assunzione di responsabilità di chi è chiamato a governare in nome e per conto di tutti e non solo di una parte del Paese”

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Trasporto di merci pericolose

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2009

Università degli Studi di Genova ed Eni hanno presentato presso la sede della Facoltà di Ingegneria di Genova il nuovo modello di telecontrollo e sicurezza nel trasporto di merci pericolose realizzato congiuntamente dal Dipartimento di Informatica Sistemistica e Telematica dell’Università di Genova (DIST) ed Eni, in sinergia con la Facoltà di Ingegneria di Genova. Al termine della presentazione, inoltre, DIST, Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova ed Eni hanno firmato il protocollo per la costituzione di un laboratorio congiunto (Laboratorio Congiunto DELab) che proseguirà nell’implementazione e diffusione del nuovo modello e approfondirà la ricerca tecnologica volta a migliorare la sicurezza nel trasporto delle merci pericolose.  Il nuovo sistema, risultato di un programma di ricerca avviato congiuntamente da DIST ed Eni nel 2002, è destinato a diventare un punto di riferimento di eccellenza nell’ambito della logistica secondaria. Si tratta di un modello complesso, basato su un sistema di sensori installato sul veicolo che consente di visualizzare telemetrie, allarmi ed eventi relativi al trasporto su un terminale in remoto, consentendo di gestire, monitorare, controllare e misurare in modo completo i dettagli del trasporto. Il sistema, che comprende anche strumenti multimediali per la formazione del personale, è installato su 300 delle circa 1.500 autobotti che trasportano prodotti petroliferi verso le stazioni di servizio Eni, con l’obiettivo di raggiungere il monitoraggio dell’intera flotta.  Il Laboratorio DELab avrà l’obiettivo di sviluppare ulteriormente e con nuove applicazioni il telecontrollo degli automezzi e quindi il monitoraggio a 360° di tutto il processo di logistica e trasporto delle merci pericolose, grazie ai modelli di previsione del rischio formulati e testati dai ricercatori del DIST in sinergia con Eni.  La preside della Facoltà  di Ingegneria dell’Università degli Studi di Genova, Prof.ssa Paola Girdinio, ha creduto e investito molto su questi obiettivi.  Ancora per molti anni i prodotti petroliferi rappresenteranno la principale fonte energetica per l’autotrazione. Questa iniziativa di DIST, Facoltà di Ingegneria dell’Univeristà di Genova ed Eni per aumentare la sicurezza nel trasporto e nella distribuzione di tali prodotti rappresenta quindi un contributo importante per la costruzione di un futuro di energia sostenibile. Questo progetto ha un’importante valenza scientifica e tecnologica, ed è una testimonianza di come la sperimentazione e la ricerca condotte in ambito universitario diventino acceleratori di innovazione se supportate dal mondo dell’impresa.

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Autovie venete: rinforzo assistenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2009

Una moto Bmw C1, omologata per il soccorso stradale (quindi dotata di lampeggiante e kit di primo intervento meccanico), si aggiungerà ai mezzi che Autovie Venete utilizzerà nel prossimo fine settimana per l’assistenza sulla rete autostradale. Agile e veloce, permette di raggiungere più facilmente chi ha chiesto soccorso. In occasione di code e rallentamenti, infatti, sono numerosissime le chiamate per guasti meccanici di lieve entità e per esaurimento del carburante. Piccoli inconvenienti che però, quando il traffico è molto forte, diventano elemento di ulteriore disturbo alla circolazione. Anche per il prossimo fine settimana, Autovie Venete potrà contare sul supporto di due squadre messe a disposizione dalla Protezione Civile (sia per la distribuzione di acqua, sia per collaborare alla gestione del traffico sulla viabilità alternativa, in caso di necessità). Il settore viabilità, nella giornata di sabato, mobiliterà 52 uomini fra responsabili operativi, ausiliari alla viabilità,  manutenzione d’urgenza, personale della manutenzione impianti e operatori di sala radio, mentre il comparto dell’esazione (gestori, esattori, capicasello, operatori del monitoraggio traffico), sempre sabato potrà contare su 156 persone. Oltre 200, dunque, gli uomini impegnati per garantire la sicurezza in autostrada. Sicurezza alla quale contribuisce una notevole dotazione tecnologica, che comprende 60 telecamere per il monitoraggio, 62 pannelli a messaggio variabile per le informazioni all’utenza, 11 colonnine meteo, 42 sensori per il rilevamento dei flussi di traffico, 185 colonnine Sos, 2 sorpassometri e 4 postazioni per il monitoraggio merci pericolose

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