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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘periferie’

Papa Francesco: pellegrino nelle periferie di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

“Francesco è in senso tecnico un rivoluzionario, uno che rovescia i paradigmi, cambia le prospettive, ribalta le mentalità e tra le tante rivoluzioni una è proprio questa: per lui la periferia è il centro, centro e periferia coincidono”. È quanto scrive Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano, nella Prefazione al libro di Giovanni Tridente, Pellegrino di periferia. Le visite di Papa Francesco alle parrocchie romane, in uscita in questi giorni per le edizioni Amazon.“Il cuore di un popolo lo s’incontra, lo si tocca andando in periferia, frequentando il margine del territorio, l’area degli ‘scarti’ – aggiunge Monda –. Il suo è lo stesso approccio del medico che la prima cosa che fa incontrando il paziente per conoscere le sue condizioni è sentire il polso, cioè la periferia, per capire come va il cuore”.
L’ultimo lavoro realizzato da Giovanni Tridente – che insegna giornalismo d’opinione presso la Facoltà di Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce ed è corrispondente in Italia della rivista spagnola PALABRA –, prende spunto dalle prime parole pronunciate da Papa Francesco sei anni fa, dalla Loggia della Basilica Vaticana la sera del 13 marzo 2013. In quell’occasione, il Pontefice appena eletto irruppe con quel poco canonico “buonasera” rivolgendosi alla “comunità diocesana di Roma”, che finalmente ri-aveva il suo Vescovo. E chiese al “popolo” di benedirlo, per incominciare insieme il cammino.Un cammino che si è poi concretizzato negli anni attraverso le visite alle parrocchie della Diocesi, una ventina quelle realizzate finora, che Tridente ha in parte analizzato nei dettagli, tracciando quello che a suo dire può essere definito un vero e proprio “apostolato della periferia”. Infatti, soffermandosi su quelle compiute a partire dal 2017 – subito dopo il Giubileo della Misericordia –, partendo dalla periferia nord di Guidonia, passando per Ponte di Nona, Ottavia, Casal Bernocchi, Ponte Mammolo, Corviale, Tor de’ Schiavi, Labaro e fino all’ultima di pochi giorni fa a San Giulio a Monteverde, Tridente evidenzia come il Papa abbia voluto portarsi in territori dove molta gente vive spesso ai margini e le parrocchie sono l’unica realtà che prova a far fronte nei limiti del possibile a tante esigenze.L’idea del pellegrinaggio è data poi dalla frequenza con cui il Vescovo di Roma penetra nei territori più periferici della sua Diocesi; se si rappresentasse graficamente su una mappa il tragitto compiuto dal Papa ipoteticamente a piedi partendo dalla Città del Vaticano, verrebbe fuori – considerando le ultime 9 visite analizzate – un percorso di ben 178 chilometri, per una durata calcolata da Google Maps di 37 ore di cammino.Il libro di Tridente mette quindi in evidenza, soprattutto nelle conclusioni, i temi forti di questo apostolato cittadino e periferico del Vescovo di Roma, che è stato possibile trarre dai discorsi che il Papa ha pronunciato nei diversi incontri con le specifiche realtà di ciascuna comunità – bambini, ragazzi, famiglie, anziani, malati, poveri, volontari. Su tutti risaltano la condanna delle “chiacchiere” – un vero e proprio “atto terroristico” secondo Francesco, che ha stigmatizzato quasi in ogni visita –, l’esigenza della “preghiera vicendevole”, l’urgenza della “testimonianza esemplare” e della “gioia” che porta “pace”, ma anche un amore testimoniale fatto di “ascolto”, l’apprezzamento della vita in ogni sua fase e la predilezione per la “mamma di tutti”, Maria, la Madonna.“Il Papa sa che il dialogo, altro suo tema forte, non si fa tanto con le parole, ma facendo qualcosa insieme, condividendo un’esperienza operosa, concreta. È quello che il Vescovo Francesco sta facendo dal 13 marzo 2013 camminando insieme al suo popolo, il popolo della Diocesi di Roma”, conclude Andrea Monda nella sua Prefazione.
Pellegrino di periferia. Le visite di Papa Francesco alle parrocchie romane Autore: Giovanni Tridente Editore: Amazon Pagine: 96 Prezzo: 10,30 € (Ebook 3,99 €)

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Campidoglio: via libera alla nuova rete di bus notturni

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 maggio 2019

Una nuova rete di linee notturne e un servizio più capillare per tutti gli utenti del trasporto pubblico di Roma: a partire da lunedì 3 giugno Atac aumenterà e trasformerà l’offerta di bus così da garantire il servizio sull’intero territorio capitolino. Il nuovo piano sarà diviso in due parti: nasceranno la Night to 2 (Nto2), con alcune linee diurne che prolungheranno il servizio fino alle 2 di notte, e la Night to 5 (Nto5) – attiva da lunedì 10 giugno – con linee in strada dalle 23.30 alle 5.La Nto2 sarà composta in primo luogo da 15 linee diurne che avranno l’orario di esercizio esteso fino alle 2. Questi collegamenti avranno la duplice funzione di supportare la rete notturna servendo zone attualmente non coperte nelle ore notturne e quella di garantire, il venerdì e il sabato, il collegamento con le stazioni metro la cui ultima corsa è in programma all’1.30.La Nto5 prevede tre 3 nuove linee (N543, N74 e N075) e la modifica e il potenziamento di 13 linee: tutte inizieranno il servizio alle 23.30 e proseguiranno fino alle 5 del mattino.“Roma si dota di una rete capillare di linee notturne, dal centro alle periferie. Nuove connessioni che ci permettono di garantire un servizio importante a tutti i cittadini e utenti del trasporto pubblico. Un servizio pensato per venire incontro alle esigenze di chi vive la nostra città anche di notte, per lavoro o semplicemente per svago”, afferma la Sindaca di Roma Virginia Raggi.La rimodulazione porterà per gli utenti numerosi benefici:
• servizio potenziato nella fascia oraria 23:30-2:00. Ossia quella che, dai monitoraggi, risulta essere la più frequentata soprattutto dal Centro verso la periferia della città;
• collegamenti notturni estesi, sfruttando le linee diurne che prolungano l’orario, anche a zone periferiche densamente popolate che ne erano prive;
• tre nuove linee che aumentano i collegamenti da e verso la periferia: la N543 che prende il posto delle corse prolungate della linea N12; la N075 che collega largo Preneste a Colle degli Abeti servendo la parte esterna di via Prenestina, Torre Angela e Ponte di Nona; la N74 che collega la stazione Laurentina a Tor Pagnotta;
• offerta di trasporto potenziata a supporto della metropolitana il venerdì e il sabato quando il servizio metro è prolungato fino all’1.30;
• potenziamento dei punti di interscambio della rete notturna;
• nuova denominazione dei collegamenti per una maggiore riconoscibilità e leggibilità della rete.

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Milleproroghe: Campidoglio, confermati i 18 mln per progetti periferie

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Nessuno stop per i progetti di Roma Capitale dedicati alle periferie della città. Così in una nota il Campidoglio in merito al Decreto Milleproroghe e ai finanziamenti previsti dal Governo.
Roma Capitale usufruirà dei 18 milioni di euro previsti per attuare il progetto “De.Si.Re. – Decoro, Sicurezza, Resilienza” che prevede azioni che puntano a ricucire il tessuto urbano. In particolare, tra gli interventi previsti, e già annunciati, vi è la riqualificazione e il restauro conservativo dell’edificio Ex GIL di Ostia.

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Periferie e disagi economici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 dicembre 2017

periferia“Il 33,8% dei residenti nei capoluoghi metropolitani vive in quartieri dove c’è una significativa presenza di famiglie con potenziale alto disagio economico. L’incidenza di tali famiglie è variabile fra l’1-3% nel Nord, fino al 4 – 14% nel Mezzogiorno con punte massime a Napoli, Palermo e Catania”.
È quanto si legge in un estratto della Relazione conclusiva sull’attività svolta Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle citta’ e delle loro periferie, presieduta da Andrea Causin, deputato di Forza Italia. “Altrettanto rilevante – prosegue – è la quota di residenti metropolitani, pari al 37,5% in quartieri dove si manifesta una significativa presenza di famiglie a elevata vulnerabilità sociale e materiale, quale sintesi di sette diversi indicatori. I valori massimi si registrano a Messina dove 51,6% della popolazione vive a stretto contatto con famiglie in condizioni di forte deprivazione sociale”

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Le periferie meritano una maggiore attenzione

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 novembre 2017

periferie“Sulle periferie bisogna passare dal sistema del bando, che ha di fatto distribuito delle risorse per finanziare delle cose e delle case, cioè per intervenire sullo stato del patrimonio pubblico e in piccola parte privato, a quello di un piano di intervento specifico, individuando le aree di crisi e fissando degli obiettivi verificabili, sul piano della sicurezza e del miglioramento dei servizi essenziali”.Lo ha detto Andrea Causin, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie, intervenendo a Coffee Break (La7). “Nelle periferie delle città italiane – ha aggiunto – la gente lamenta trasporti non di qualità, scuole non tenute in ordine, servizi di pulizia delle strade e dei parchi non efficaci, rifiuti non raccolti con regolarità, presenza di centri di raccolta e smaltimento di questi ultimi in zone densamente abitate, così come campi rom, regolari e irregolari, dove avvengono commerci illeciti e smaltimenti di rifiuti tossici. Di fronte a tutto questo – ha concluso Causin – bisogna delimitare il raggio d’azione e investire una quantità considerevole di risorse sul periodo lungo”.

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Roma: indifferibile sottoscrivere un patto per le periferie

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 novembre 2017

periferiaRoma. “La Sindaca di Roma ha presentato una dettagliata relazione alla Commissione Parlamentare di Inchiesta “sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie” grazie al contributo e all’impegno dei Municipi, degli Assessori, dei Dipartimenti e del Gabinetto. Il lavoro svolto fotografa lo stato ambientale, urbanistico e sociale del territorio romano per poi evidenziare gli interventi in atto e/o pianificati e, quindi, individuare prospettive e conseguenti azioni da intraprendere per garantire il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita anche nelle periferie di Roma”.Lo dichiara in una nota stampa Fabio Tranchina, consigliere M5s di Roma Capitale.
“L’intero territorio periferico cittadino soffre, infatti, di croniche carenze di ordine pubblico e di sicurezza, di servizi e di infrastrutture alle quali si sommano microcriminalità, discariche abusive di rifiuti, roghi tossici, insediamenti abusivi di persone senza fissa dimora nonché tutte le criticità legate alla presenza dei campi rom. I Municipi romani descrivono problematiche comuni e una situazione di malessere e disagio diffuso. Per la Capitale è, quindi, necessario un intervento mirato per le periferie che preveda il coinvolgimento di più livelli governativi per attuare misure radicali e strutturali, con un’adeguata pianificazione delle risorse umane ed economiche e chiari tempi di intervento”, spiega il consigliere Tranchina.“I dati rilevati illustrano chiaramente il quadro emergenziale delle periferie romane, consentendo un’analisi delle risorse e la pianificazione dei necessari interventi di tipo sociale (pronto intervento, accoglienza emergenziale, sostegno socio-abitativo, tutela della fragilità, inclusione socio-lavorativa), ambientale (interventi di rimozione rifiuti a costi extra TARI e bonifiche ambientali), e urbanistico (con programmi di recupero da avviare verso le aree di degrado urbano, verso l’edilizia ex abusiva, ERP, PRU e PRIU, in accordo coi singoli Municipi e mediante specifici protocolli di intesa). I Municipi chiedono il potenziamento e un maggior coordinamento delle forze dell’ordine, sottolineando la necessaria collaborazione tra Roma Capitale, Prefettura, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, AMA. Di supporto a queste azioni saranno i sistemi di videosorveglianza, da attivare presso i campi rom e presso le aree utilizzate come discariche abusive, anche per contrastare i c.d. roghi tossici e le attività criminali. Garantire il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita anche nelle periferie di Roma significa quindi:
1 – Potenziare il controllo del territorio attraverso:
– l’incremento dei servizi delle Forze di Polizia nazionale, coordinate tra loro, nell’ottica di una programmazione di interventi integrati anche con le Forze di Polizia Locale;
– il rinnovo del Patto Roma Sicura con la previsione, in particolar modo sul fronte prevenzione e repressione dei c.d. roghi tossici, di appositi presidi, composti anche da unità dell’Esercito;
– la deroga al blocco delle assunzioni per la Polizia Locale;
– l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza anche attraverso la costituzione di una centrale operativa unica integrata di Roma Capitale.
2 – Approvare specifiche modifiche legislative per contrastare i reati ambientali
– con l’applicazione, anche per la realtà di Roma, della normativa sulla terra dei fuochi.
3 – Prevedere e destinare specifiche risorse alle periferie romane per la riqualificazione edilizia e per il rilancio economico dei territori più disagiati.
Si tratta evidentemente di misure che richiedono risorse ingenti, al punto tale che appare indifferibile sottoscrivere un patto per le periferie aperto al contributo dei diversi livelli istituzionali, nella reciproca collaborazione”, conclude il consigliere.

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Periferie Roma: sopralluogo commissione inchiesta in campi Rom

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

romRoma. Martedì, 1 agosto, la commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e degrado delle città e periferie, presieduta da Andrea Causin, effettuerà sopralluoghi nei campi Roma della Capitale. Oltre ai deputati della commissione, saranno presenti Giuseppina Montanari, assessore alla sostenibilità ambientale, Laura Baldassarre, assessore alla persona, scuola e comunità solidale; Marco Cardilli, vice Capo di Gabinetto con delega alla Sicurezza; Fabio Tranchina, vice Presidente LL.PP; Michela Micheli, direttore dell’Ufficio Speciale Rom, Sinti e Caminanti; Diego Porta, comandante del corpo della Polizia locale e per Arpa Lazio, Sergio Ceradini, direttore della sezione provinciale di Roma.
Si partirà alle ore 9, con la visita al campo Rom di Centocelle, presso il parco di Centocelle in via Casilina. Al sopralluogo saranno presenti il presidente del V e VII municipio, Giovanni Boccuzzi e Monica Lozzi.
Alle ore 10, sopralluogo all’insediamento abusivo rom di via Torrespaccata, via Palmiro Togliatti, con i presidenti del IV e VI municipio, Roberta Della Casa e Roberto Romanella.
Alle ore 11, visita al campo rom di via di Salone – ingresso da ex distributore Agip via Casilina, via Palmiro Togliatti, con il presidente del VI municipio Roberto Romanella.
Alle ore 12.30, il campo rom “La Barbuta”, via di Ciampino, con il presidente del VII municipio Monica Lozzi.
Dalle ore 14.45 alle ore 16.45, la commissione incontrerà associazioni e comitati presso la parrocchia “Cristo Re” di via Scido, 130, a Morena e, a seguire, farà un punto con la stampa alle 16.45.
Alle ore 17.45, la commissione si sposterà a Tor Pagnotta, per un sopralluogo presso un insediamento residenziale privo di acqua potabile dove vivono circa 120 famiglie. Al sopralluogo saranno presenti il presidente del IX Municipio, Dario D’Innocenti ed Emanuele Belluzzo, presidente del Comitato di quartiere Belpoggio Casale Bicocca.

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Periferie. Pelonzi (PD):” Raggi in periferia ha trovato il Far West

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 luglio 2017

metro-romaRoma “Nel corso della sua audizione in commissione di Inchiesta sulle periferie alla Camera dall’esposizione della sindaca Raggi si rileva che dell’anno della sua amministrazione alle periferie romane sono rimaste solo le promesse e qualche toppa nelle disastrate strade capitoline. Verde pubblico e rifiuti sono in emergenza e sui progetti speciali di riqualificazione urbana la giunta non è pervenuta.
La sindaca dice aver trovato il far west e ad Ottavia nella periferia nord dove abita la sindaca qualcuno già vorrebbe proiettare l’epopea dei film di John Ford che hanno come protagonista il mitico John Wayne. La metro C, il rafforzamento del trasporto pubblico e i programmi urbanistici di riqualificazione sono stati perfezionati nel corso della precedente giunta di centrosinistra , mentre i contributi speciali per progetti mirati di riqualificazione delle periferie (Corviale) sono stati stanziati dal governo.
A parte le anticipazioni e le nuove promesse sulle funivie, in periferia dell’attività della giunta M5S non c’è traccia. La delusione si percepisce non solo dai sondaggi, dove il 70% degli elettori dichiara non volerla rivotare, ma anche dalla vacuità delle promesse grilline di cui rimangono solo le enunciazioni in attesa, chissà quando, che siano seguite da fatti concreti.” Così in una nota il consigliere del PD capitolino Antongiulio Pelonzi.

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Periferie, Presidente Commissione: “Sicurezza è priorità, servono leggi e risorse adeguate per garantirla”‎

Posted by fidest press agency su martedì, 7 marzo 2017

legalità e sicurezza“Il problema più urgente che i cittadini ci hanno segnalato oggi durante il nostro primo giorno di visita a Milano è quello della sicurezza urbana. La percezione degli abitanti di molti quartieri a rischio è che le città sono meno sicure, questo anche a causa della depenalizzazione di alcuni reati che lascia i sindaci scoperti e senza strumenti adeguati. Qui bisogna capire se l’occupazione abusiva, il commercio abusivo sono comportamenti sociali, come sostiene qualcuno, o reati. A mio parere rientrano nei reati e vanno perseguiti perché il rispetto delle regole è elemento fondamentale per la convivenza civile”. E’ quanto ha detto Andrea Causin, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulle Periferie, al termine del primo giorno di visita della commissione a Milano.
“Molti degli amministratori dei comuni visitati oggi – ha sottolineato – ci hanno segnalato le difficoltà che affrontano ogni giorno, mancanza di leggi adeguate e di risorse finanziarie adeguate. Ci faremo carico delle questioni da loro segnalate e lavoreremo in questo senso con la commissione. Le periferie di Milano che abbiamo visitato oggi mostrano, rispetto a quelle delle altre città, di essere state oggetto di attenzione e di interesse da parte delle amministrazioni che si sono succedute anche in termini di investimenti. E’ chiaro che c’è ancora molto da fare. A Milano si parla di inversione demografica, abbiamo interi quartieri e comuni, come Pioltello, la cui popolazione di origine straniera supera quella italiana. Per risolvere i problemi di sicurezza e di vera integrazione servono investimenti strutturali e progetti di lungo e respiro programmati in maniera sistematica”.

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Situazione rom nelle periferie romane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 febbraio 2017

Fabio_Rampelli_daticameraUna delegazione di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale di Roma guidata dal capogruppo alla Camera dei deputati Fabio Rampelli ha oggi effettuato un sopralluogo nel campo nomadi di via Salone nel VI Municipio.“Abbiamo trovato – ha detto Rampelli – una situazione terribile, rifiuti ovunque, fetore insopportabile dalla fogna ostruita, degrado ambientale e sociale, bambini ovunque che invece sarebbero dovuti stare a scuola, continue perdite di acqua, tracce di fuochi ovunque. Non riusciamo a capire che fine facciano i 25 milioni di euro all’anno che il Comune di Roma stanzia per la scolarizzazione né le centinaia di milioni per la manutenzione di queste cloache. Né riusciamo a rassegnarci all’idea che la Capitale d’Italia debba continuare ad avere campi nomadi le cui condizioni igienico-sanitarie-sociali sono incompatibili con il diritto alla legalità e alla pulizia dei cittadini italiani. A tutto ciò si aggiungono le piaghe dell’illegalità manifestata anche dai circa quaranta arresti domiciliari e obblighi di firma presenti nel campo di Salone e dai continui fumi tossici prodotti per estrarre rame da cavi regolarmente rubati da insediamenti pubblici.Il gravissimo fenomeno della mendicità infantile e il proliferare del rovistaggio nei cassonetti sono solo le più recenti ‘anomalie’ di questa tragedia”. “Tra la ‘marzianità’ dell’ex sindaco Marino e il dilettantismo della sindaca Raggi, – ha concluso Rampelli – Roma si trova in una situazione di totale abbandono. Su questa situazione che lede il principio base della convivenza chiederò alla commissione d’inchiesta sullo stato delle periferie di audire urgentemente il ministro dell’Interno Minniti”.

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Campidoglio aggiudicati 18 milioni per riqualificazione periferie

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

raggiNuovi investimenti per la riqualificazione delle periferie. Il Comune di Roma Capitale si è aggiudicato 18 milioni di euro di finanziamento del “Bando Periferie 2016”, entrando tra i 24 Comuni che usufruiranno immediatamente della opportunità di finanziamento grazie alla validità dei progetti presentati dalla Giunta Raggi alla fine della scorsa estate. Parte, quindi, l’iter per la definizione degli interventi. I progetti condividono una precisa visione della città: ricucire il tessuto urbano esistente, stop al consumo di suolo, recupero degli spazi aggregativi, sostegno alle piccole e medie imprese locali, sicurezza stradale e mobilità. “Agiremo su tanti aspetti che contribuiranno a rendere le periferie di Roma più belle e vivibili. E’ uno degli impegni che abbiamo preso con i cittadini e lo stiamo onorando”, sottolinea la sindaca di Roma Virginia Raggi.

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Top metro: un progetto “metropolitano” per la riqualificazione delle periferie

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 settembre 2016

torinoTorino La Città metropolitana ha inviato a Roma il progetto per la riqualificazione delle periferie urbane con interventi di 11 Comuni -confinanti con la Città di Torino e con una popolazione superiore ai 10mila abitanti – Regione Piemonte e Città metropolitana stessa.Il progetto, denominato ToP Metro, prende le mosse dalla visione d’insieme del Piano strategico territoriale metropolitano, che supera le divisioni concettuali fra periferie della città e e le aree urbanizzate confinanti.La scelta di circoscrivere l’area d’intervento a soli 11 Comuni contigui a Torino(Beinasco, Borgaro, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivoli, Settimo, San Mauro e Venaria), oltre alla stessa Città di Torino, su un totale di 315 Comuni inclusi nella Città metropolitana, nasce dall’esigenza di dotare di adeguate infrastrutture un’area che già oggi si presenta come una periferia diffusa ma ancora non adeguatamente dotata di continuità strutturale.
ToP Metro prevede 91 interventi puntuali di livello comunale, che integrandosi tra loro garantiscono riqualificazione e maggiore sicurezza delle aree periferiche individuate. Tali interventi riguardano lavori di manutenzione e riqualificazione di spazi finalizzati a rendere i luoghi gradevoli e accoglienti, (arredo urbano, marciapiedi, barriere architettoniche, pulizia…); riqualificazione di aree e spazi pubblici degradati; la manutenzione, messa in sicurezza, e rifunzionalizzazione di edifici pubblici, a partire dagli spazi destinati all’educazione allo sport; la risistemazione di parchi urbani e interventi per la messa in sicurezza rispetto al rischio idrogeologico; interventi di promozione della sicurezza urbana; incremento della mobilità ciclabile (e sua integrazione con gli elementi paesaggistico/ambientali).Vi sono poi interventi trasversali – proposti direttamente dalla Città metropolitana – finalizzati a favorire l’occupazione e il sostegno alle necessità alimentari delle fasce deboli e comprendono: il sostegno e l’agevolazione alla creazione d’impresa e al nuovo lavoro autonomo; l’attrazione e il sostegno agli investimenti delle imprese; la distribuzione dell’invenduto dei mercati alle persone in difficoltà a fronte del loro impegno per le comunità, progetto gestito in collaborazione con Snodi.Infine è previsto un intervento di area vasta – proposto dalla Regione Piemonte – che comprende: la redazione di un piano per la governance della Corona Verde (comprensivo di azioni di comunicazione e formazione sul tema del verde metropolitano) e la redazione di un programma di azione della mobilità ciclabile metropolitana da integrare e coordinare con il Piano urbano mobilità sostenibile esteso al territorio metropolitano e con il piano per la governance Corona Verde.Il progetto chiede al Governo un contributo di circa 40 milioni di euro, capace di attivare un investimento totale più che doppio, di 93 milioni di euro, reso possibile dal cofinanziamento privato (38 milioni di euro circa, ossia più del 37% dell’investimento totale) e al cofinanziamento degli singoli Comuni attuatori. Fra i soggetti privati coinvolti vi sono cooperative edilizie, fondazioni bancarie, piccole e medie imprese e aziende di grandi dimensioni, agenzie territoriali per la casa e agenzie di sviluppo promosse dal privato sociale.

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Matteo dal suo mondo ovattato si rifiuta di riconoscere la debacle del suo PD

Posted by fidest press agency su domenica, 12 giugno 2016

European UnionIl nostro Renzi non ha ancora capito che la perdita di consensi del Partito democratico avrà ricadute sull’Unione Europea e nonostante l’evidenza, si rifiuta di ammettere che nelle grandi città per il PD il primo turno delle amministrative è stata una sconfitta. Il malessere nell’area storica della sinistra è esploso tra i simpatizzanti, dopo che Renzi ha snaturato la genesi della principale formazione partitica della sinistra italiana, trasformandola nel partito della nazione. L’appeal del pacione si sta spegnendo e il risultato è il flop elettorale. Il PD ha perso gran parte dei voti della sinistra storica, che ha preferito dirottare i suoi voti verso il movimento 5 Stelle o verso formazioni di sinistra ove presenti. Basta una attenta analisi del voto, per capire come ha votato l’elettore, nelle periferie e nei quartieri popolari, serbatoio storico della sinistra, ha vinto il centro destra e i grillini, nelle quartieri centrali e benestanti ha vinto il candidato del PD, questo avalla il mio concetto espresso, Renzi ha snaturato il primo partito della sinistra italiana. L’elettore ha voluto inviare un segnale forte alla politica del Governo vicina alle istanze dell’Europa, degli Stati Uniti e delle grandi lobby economiche finanziarie e meno ai bisogni reali del paese, configurati in tanti giovani in cerca di lavoro, di imprese che non riescono ad andare avanti, da uno stato che ti distrugge con le tasse e una burocrazia farraginosa. Questo governo dimentica i poveri assoluti, i nuovi poveri e non fa nulla per recuperare gli anni bruciati per la grave crisi economica globale che ha ucciso il nostro tessuto economico. Tutte le grandi città si preparano al ballottaggio tra 15 gg, Roma è in forse, non si sa se a seguito dei gravi brogli riuscirà a concludere il riconteggio in molti seggi, dove si sono riscontrate criminali anomalie ben documentate e denunciate alla Procura della Repubblica dal Candidato Sindaco per la lista Assotutela Michel Emi Maritato. In ogni caso, Roma compresa, il ballottaggio non sarà favorevole a Torino, Milano e Roma dove sicuramente il ballottaggio verrà spostato, senza dimenticare Napoli dove il PD è già stato estromesso dalla corsa per la poltrona di sindaco. Non è questa la sede giusta del voto per un mero calcolo matematico, da opinionista a me compete capire il dopo, quali conseguenze verranno fuori dal voto che verrà fuori dal ballottaggio. Una prima riflessione mi porta ad affermare che la sconfitta del PD, targato Matteo Renzi, avrà preoccupanti ripercussioni internazionali, anticiperà la morte del Ttip il “Trattato Transatlantico Commerciale” che ad Hannover prima e successivamente al G7 in Giappone, Renzi aveva assicurato con la Merkel, meno possibilista Hollande, motivato dalle dure proteste in corso in Francia, al presidente Obama grande fautore del trattato. Ma non finisce qui, la perdita del PD al ballottaggio renderà il Pese più vulnerabili in Europa, ci verrà tolta la Tachipirina che in virtù di un PD forte ha tenutobin Europa la febbre dell’Italia sotto controllo, che accadrà all’Italia se ci tolgono la Tachipirina? L’Italia è il grande malato dell’Europa, costituisce il pericolo maggiore per la tenuta del castello europeo, ancor di più del Brexit che i britannici decideranno il 23 di giugno. Un PD che esce con le ossa rotte dal ballottaggio farà si che per la prima volta il 4° paese più importante di Europa sarà privo di un partito europeista. I partiti che usciranno vincitori dal ballottaggio Movimento 5 Stelle, Lega e Fratelli d’Italia a cui sono certo si aggregherà anche Forza Italia dopo gli sbagli commessi in questa tornata di Amministrative, cullano l’idea di un’uscita dall’euro.
La sconfitta di Matteo Renzi mette in luce un’altra grande incognita politica per il traballante castello europeo che vede cadere i suoi muri portanti, sono stati fatti gravi errori per superare la crisi economica, ci siamo dati martellate sui piedi con le sanzioni alla Russia che sono servite solo a distruggere l’Economia dell’Europa, anche la crisi dell’euro è stata solo rimandata grazie a Draghi che ha continuato a far immettere miliardi di Euro dalla BCE per reggere il moribondo Euro.
Dunque l’instabilità politica del Paese conseguente a queste elezioni e alla probabile sconfitta del referendum sulla Costituzione in Ottobre, apriranno tormentosi scenari per un’Europa già lacerata dalla crisi dei rifugiati.
Gli Stati Uniti aspettano con trepidazione il risultato dei ballottaggi, una perdita secca di Renzi allontana un alleato zerbino determinante per farci ingoiare il boccone amaro del Ttip “Trattato Transatlantico Commerciale”, i cui negoziati condotti con celerità in modo segreto, devono chiudersi entro l’estate per essere approvati dal Congresso statunitense prima della fine del mandato di Obama. Ricordiamo che il Governo Renzi è il principale sostenitore di questo vergognoso accordo che porterà sulle nostre tavole il Chianti della California e il formaggio parmigiano del Texas. La batosta elettorale per Matteo Renzi, rende improbabile che il piacione abbia tanto coraggio di sfidare l’opinione pubblica, nonostante i giornali dalla sua parte, per chiedere l’approvazione del Ttip, che riduce drasticamente la nostra sovranità nazionale che demanda alle multinazionali. Con il Ttip, le multinazionali potranno i denunciare le leggi di un Paese contraente se ritengono che ostacolino il Trattato e possono ricorrere al giudizio di un arbitrato internazionale. Detto questo capite da soli l’importanza che riveste la prossima tornata elettorale destinata ad avere importanti riflessi internazionali. Una cosa è chiara per tutti dalle urne è uscita una sinistra profondamente lacerata, che ha snaturato il suo DNA abbracciando i dogmi della globalizzazione, principali temi di discussione nelle presidenziali statunitensi definite da Trump un sistema non più riproponibile nelle società del prossimo futuro, hanno impoverito la massa a fronte della smodata ricchezza di una elite. Nonostante Renzi continua a oscurare quanto accade ai nostri confini, la protesta francese anche per gli europei alle porte travolgerà l’Europa. Sfidare le piazze come sta facendo Hollande per difendere una legge che deregolamenta il mercato del lavoro è molto pericoloso, sopratutto dopo che si sono tradite le promesse elettorali. La sinistra che difendeva i deboli e proteggeva il lavoro non esiste più, oggi ci ritroviamo con una sinistra affabulatrice, Renzi, Valls sono solo alcuni esempi, braccio politico delle lobby economico-finanziario che in nome dell’internazionalismo distrugge il welfare e quelle conquiste ottenute con anni di lotte. In questa situazione è meglio turarsi il naso e votare i candidati anti europeisti, solo così possiamo dare una svolta per far ripartire questo paese, spingere Mattarella a sciogliere le camere per indire elezioni anticipate, nonostante la cosa sia indigesta a RE Giorgio. (Maurizio Compagnone Opinionista de “La Gazzetta italo brasiliana”)

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Vita in città: Un piano per le periferie

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2016

il borgoPer capire il significato profondo delle elezioni di domenica scorsa, più che a Roma – e a Palazzo Chigi – bisognerebbe guardare alle grandi metropoli spagnole, Madrid e Barcellona, entrambe guidate da un Sindaco espressione di movimenti politici “alternativi”.
Il malessere delle città, infatti, non è certo una prerogativa italiana e riguarda soprattutto le fasce della popolazione più esposta alla crisi e all’incertezza che ne deriva: l’analisi del voto di domenica nelle grandi città conferma infatti che è soprattutto nelle periferie che riscuotono successo i movimenti antisistema. Col rischio però che il voto di protesta, anziché risolvere i problemi, li aggravi: non è infatti necessario essere pessimisti o profeti del malaugurio per immaginare che, se non altro per le eccessive aspettative riposte in loro, i (possibili) nuovi amministratori finiscano col deludere i loro elettori aumentando così ulteriormente lo scontento e la rabbia. Come uscire da questo inquietante circolo vizioso? C’è un termine, “periferie” che ultimamente risuona di frequente in ambienti molto diversi (dalle omelie di Papa Francesco alle “lezioni” di Renzo Piano) e che può suggerire una via di il borgo1uscita. In particolare il grande architetto genovese ha più volte manifestato di recente la sua “simpatia” per queste parti della città solitamente sottovalutate se non disprezzate, ma al di là delle sue considerazioni non vi è dubbio che proprio lì si gioca buona parte della capacità delle politica di tornare ad essere un interlocutore attendibile dei cittadini. In fondo, se si guarda al recente passato, l’epoca di maggiore successo e prestigio dei Sindaci è coincisa con la loro capacità di rivitalizzare i Centri storici di città come Genova, Roma o Napoli, che in quegli anni ridiventarono luoghi vivi e dedicati all’ incontro e alla cultura. Certo, riuscire fare altrettanto nelle periferie è operazione ben più difficile; ma non impossibile, a condizione che non si tratti di un’operazione verticistica, quanto piuttosto il frutto di un’alleanza virtuosa tra cittadini ed amministrazione. Senza andare troppo lontano si può ricordare come esempio “di casa nostra” l’esperienza del quartiere Montanara, che in un paio di decenni da zona degradata e “pericolosa” si è trasformato in un modello di socialità e di partecipazione (basti pensare al modo davvero esemplare con cui i cittadini di quel quartiere hanno reagito all’alluvione del 2014). Restando alle questioni locali, visto che Parma sarà chiamata al voto tra meno di un anno è lecito domandarsi se è possibile immaginare un futuro diverso – e migliore –per la tante altre periferie “problematiche” che caratterizzano anche la nostra città, sulla base di un “patto” tra amministratori e cittadini
Scrive in proposito Renzo Piano: “Spesso alla parola «periferia» si associa il termine degrado. Mi chiedo: questo vogliamo lasciare in eredità? Le periferie sono la grande scommessa urbana dei prossimi decenni. Diventeranno o no pezzi di città? Diventeranno o no urbane, nel senso anche di civili?” Non è una domanda retorica, e neppure un quesito per addetti ai lavori; ma se la risposta è sì, ecco già pronto un bellissimo programma elettorale – e anche un impegnativo “compito per le vacanze” – per i futuri candidati Sindaco. (Riccardo Campanini da “Il borgo” circolo culturale di Parma) (foto da il borgo)

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Commercio: nuovi centri commerciali

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 aprile 2012

“I Municipi dicono ‘no’ all’assalto del Comune di Roma agli spazi della città ancora liberi dalle medie e grandi strutture di vendita, previsto dal nuovo piano del commercio licenziato dalla Giunta Alemanno e inviato all’esame dei Consigli dei Municipi. Il piano, infatti, contempla da un lato l’occupazione di tutti gli spazi commerciali destinati a medie e grandi strutture e a centri commerciali previsti dal piano regolatore in periferia, senza previsione di alcuna infrastruttura, dall’altro non prevede alcun tipo di regolamentazione per le aperture di nuovi supermercati in deroga da autorizzare nelle strutture pubbliche dismesse e da cedere a privati all’interno del centro storico. Sono a rischio di ospitare nuovi supermercati le ex caserme e gli ex depositi ATAC disseminati in tutto il centro storico, come le caserme di viale Angelico e il deposito di piazza Bainsizza, con evidente danno sia per i cittadini (traffico, parcheggi, inquinamento atmosferico e acustico, etc.) che per il piccolo commercio. A questo proposito il Consiglio del Municipio Roma XVII ha già respinto la proposta di deliberazione, rinviandola al mittente. Auspichiamo che anche gli altri Municipi, sia quelli governati dal centro sinistra, ma anche quelli governati dal centro destra, non cedano alle pressioni del Campidoglio e respingano a loro una volta una delibera che mette in vendita gli spazi della città, generando solo caos e disagi”. Questo è quanto dichiarato in una nota congiunta dall’Assessore alle attività produttive del Municipio Roma XVII Mauro Caliste (PD), dal Presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII Giovanni Barbera (PRC-FDS) e dalla Consigliera Anna Vincenzoni (SEL).

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Dal territorio agli scenari nazionali

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 marzo 2011

Roma 25 marzo 2011 alle ore 17.30 presso l’Aula Consiliare Municipio Roma 6 si terrà il convegno “Dal territorio agli scenari nazionali: idee, esperienze, progetti” organizzato dal Popolo della Libertà. All’evento partecipano l’Onorevole Marco Marsilio (componente V e XI Commissione nonché membro della Commissione Parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale), l’eurodeputato Onorevole Marco Scurria (PdL/Gruppo del Partito Popolare Europeo), il consigliere Comunale PdL Federico Mollicone, i consiglieri PdL Municipio Roma 6 Maurizio Politi, Daniele Rinaldi, Flavia Siviero. Presiede Italo Intino. Durante l’incontro verranno trattate tematiche inerenti al territorio del Municipio Roma 6 ed al Comune di Roma con particolare riguardo alle ultime vicende politiche ed ai progetti volti allo sviluppo delle periferie.

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Agenda assessori comune Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 dicembre 2010

Roma 30/12/2010 Assessore GHERA Ore 11.30: via Tuscolana , altezza incrocio via del Ponte delle Settemiglia (Municipio X) L’assessore ai Lavori pubblici e alle Periferie, Fabrizio GHERA, presenzia all’apertura al traffico veicolare del tratto stradale di via Tuscolana da via Gasperina a via del Ponte delle Settemiglia.

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Le periferie a misura d’uomo

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 novembre 2010

Roma 1-2 dicembre 2010 Auditorium Ara Pacis,  in Via di Ripetta, si terrà il convegno “Ritorno alla Città”, promosso dall’Assessorato alle Periferie di Roma Capitale. L’incontro segue idealmente il workshop internazionale di aprile 2010, “Modelli di Trasformazione Urbana”, avviato dall’Amministrazione capitolina in continuità con il progetto del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di dotare la Capitale di un Piano Strategico di Sviluppo, e con l’obiettivo di giungere agli Stati Generali della Città con un ampio ventaglio di apporti e di suggerimenti da parte di tecnici, studiosi e di esponenti della società civile.
I lavori, che saranno aperti dal sindaco Gianni Alemanno, prevedono la presentazione di progetti ad opera di Allies & Morrison, Peter Calthorpe, David Dernie, Francesco Cellini, Wittfrida Mitterer, Lucien Kroll, Leon Krier, Paolo Portoghesi, Franco Purini, Marco Romano, Cristiano Rosponi, Nikos A. Salingaros. Seguiranno interventi di Francesco Coccia , Livio De Santoli e Paolo Colarossi. A concludere due tavole rotonde: una sulle “regole” con Fabrizio Ghera, Teodoro Buontempo, Marco Corsini e Luciano Ciocchetti; l’altra sulle “risposte” con Massimo Frontera, Fabio Bastianelli, Eugenio Batelli, Giovanni D’Onofrio, Maurizio Flammini, Francesco D. Rossi, Amedeo Schiattarella.

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Grattacieli a Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2010

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno sta pensando alla possibilità di costruire dei grattacieli nella Capitale con lo scopo di riqualificare le periferie urbane e dare un segnale forte dal punto di vista architettonico. Nella Città Eterna, tuttavia, secondo un’antica consuetudine non è possibile costruire edifici che superino in altezza la basilica di San Pietro che deve restare la vetta più alta di Roma. “Il sindaco – ha dichiarato Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti – dovrebbe pensare a dare risposte ai cittadini romani che non hanno la casa, o a quelli che la cercano e non riescono a trovarla invece di pensare a costruire i grattacieli nelle periferie”  Le affermazioni del primo cittadino, come spesso accade quando si toccano argomenti di questo genere, non hanno mancato di suscitare reazioni in ambienti politici e nel mondo cattolico, provocando commenti favorevoli e contrari. “Sono passati due anni e mezzo – ha affermato l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – da quando Alemanno si è insediato al Campidoglio e sta ancora pensando a come organizzare la macchina amministrativa. Invece di dedicarsi all’architettura di Roma come fece Mussolini, il sindaco dovrebbe occuparsi dei problemi della città e di dare risposte ai bisogni degli abitanti”.

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La Racaille: Le periferie contro lo Stato

Posted by fidest press agency su domenica, 6 giugno 2010

Roma, martedì 15 giugno, ore 18.00 Feltrinelli Libri e Musica, Piazza Colonna 31/35 presentazione del libro di Graziella Mascia La Racaille Le periferie contro lo Stato (Collana Saggi, Formato 14 x 21, Pagine 150, Prezzo 10,00) L’autrice ne discute con Fausto Bertinotti Antonia Tomassini Introduce e coordina Paolo Franchi
Racaille, feccia: così l’aveva definita l’allora ministro degli Interni Nicolas Sarkozy. Di questa “feccia” facevano parte anche Zyed e Bouna, 17 e 15 anni, morti mentre scappavano, inseguiti dalla polizia. È la scintilla che fa scattare la rivolta nelle banlieues, cinque anni fa.  Le periferie popolari francesi in cui infuria la protesta sono state per molti anni luoghi di emancipazione e di esperienze di protagonismo sociale, ma i grandi processi di ristrutturazione economica ne hanno cambiato il volto. Oggi la storia delle banlieues racconta solo la violenza poliziesca e l’incontro mancato tra la sinistra e le ultime generazioni, che rifiutano tutte le forme di rappresentanza, anche quelle introdotte col ’68. Ecco perché quelle periferie costituiscono la chiave di lettura per capire i nuovi fenomeni legati al lavoro e denunciano drammaticamente il vuoto di democrazia di Europa. Il libro ci aiuta a vedere nell’universo della banlieue come si articolano le diseguaglianze, come le diverse cause che la generano pesano diversamente sui diversi segmenti della popolazione. Ed è nelle banlieues diseredate che nascono i conflitti, conflitti che la sinistra non è in grado di intercettare. Da dove ripartire allora? Dal lavoro, innanzitutto. Bisogna iniziare a considerare il lavoro come nuovo conflitto di civiltà, bisogna indagarlo come una realtà multipolare, bisogna analizzare le nuove forme di schiavitù. Ma bisogna, innanzitutto, ricostruire una nuova coalizione della lotta contro le diseguaglianze e tutte le forme di oppressione.
Graziella Mascia è presidente dell’associazione “Altra Mente – scuola per tutti”. Già dirigente nazionale del PRC, è stata consigliere comunale a Milano, consigliere regionale in Lombardia,   e Deputata alla Camera nella XIV  e nella XV legislatura, nel gruppo  del Partito della Rifondazione comunista – Sinistra Europea. Capogruppo nella 1° Commissione permanente – Affari Costituzionali, è stata relatrice di minoranza nel comitato  di indagine parlamentare sui fatti del G8 di Genova nel 2001,  e relatrice in aula della legge istitutiva della “Commissione nazionale per la promozione e la tutela dei diritti umani e il garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale”, approvata alla Camera dei Deputati il 4 aprile 2007. Pubblicista, ha collaborato con Liberazione e l’Humanité. Collabora con Gli Altri e la rivista Alternative per il socialismo. E’ vicepresidente del Partito della Sinistra Europea.

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