Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘persona’

“La formazione efficace come diritto della persona”

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 settembre 2019

In Italia oltre un milione di posti di lavoro (una posizione su quattro) restano scoperti per difficoltà a reperire la persona adatta. Basta questo dato (dall’Indagine Excelsior – Unioncamere e Anpal, 2019) per definire la situazione uno scandalo, come ha fatto ieri Pietro Ichino al convegno organizzato da Inaz “La formazione efficace come diritto della persona”. Ciò che non funziona nel nostro Paese sono proprio orientamento e formazione: «Eppure, in un mondo in cui tutto cambia a una velocità impressionante – sottolinea Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz – la formazione, che deve essere permanente, funziona come fondamentale fattore di protezione per il mondo del lavoro. Le imprese devono considerarla un investimento fondamentale, mentre i lavoratori stessi non devono sentirsi mai “arrivati”, ma devono essere sempre pronti ad accrescere le proprie competenze». In Italia solo un diplomato su tre delle scuole tecniche, a due anni dal diploma, fa un lavoro coerente con quanto studiato (Eduscopio, 2018). Secondo Pietro Ichino, che ha fotografato ritardi e mancanze del nostro sistema assieme a Osservatorio Imprese Lavoro Inaz, «In Italia mancano i servizi indispensabili per un passaggio facile dalla scuola al lavoro, dall’orientamento al monitoraggio del tasso di coerenza tra formazione impartita e sbocchi occupazionali effettivi, con un gravissimo pregiudizio che pesa sulle attività manuali». Come affrontare il problema? Sempre Ichino ha indicato un’azione da realizzare subito, cioè monitoraggio e misurazione dell’efficacia della formazione, incrociando e confrontando dati oggi frammentati e sparsi. «Un sistema che si è tentato di realizzare con un progetto del 2015 poi bloccato con la bocciatura della riforma costituzionale del 2016 – spiega Ichino – e che tuttavia potrebbe essere riattivato oggi a partire dalle Regioni». Fondamentale poi confrontare esperienze reali (come hanno fatto – coordinati dall’economista Marco Vitale – Alberto Grando che ha parlato dell’esempio tedesco e Vincenzo Barbaro che ha illustrato il caso Sicilia) e conoscere bene il quadro legislativo, spiegato al convegno dall’esperta di Diritto del Lavoro Paola Tradati. Mentre lo Stato dimostra una grave lentezza nell’adottare soluzioni efficaci, il mondo imprenditoriale sperimenta da sé nuove soluzioni. Alla tavola rotonda con le testimonianze di Ali Reza Arabnia (Geico), Emidio Zorzella (Antares Vision) e Luca Altieri (IBM Italia), Linda Gilli ha portato gli esempi concreti di Inaz, società IT specializzata in soluzioni per il mondo HR, che è alla ricerca di figure difficili da reperire nel mercato del lavoro: consulenti applicativi software, sviluppatori, esperti di elaborazione paghe. «Tutte professionalità che scuola e università non formano specificamente per il nostro settore, quello dell’amministrazione e gestione del personale – spiega Gilli – e che quindi abbiamo deciso di formare noi direttamente. Avviando sinergie con le scuole per contattare i ragazzi già in quarta e quinta superiore, offrendo percorsi mirati con la nostra Academy e stage finalizzati all’assunzione, e prevedendo affiancamento e formazione interna permanente in modo da coltivare e accrescere le competenze». Proseguendo, Gilli ha incluso nel suo intervento una nota positiva: «È vero che le aziende vorrebbero trovarsi persone già preparate da inserire velocemente; ma è anche vero che formarle “in casa” può essere un vantaggio, perché il processo di affiancamento arricchisce sia i nuovi entrati, sia i senior, che si scambiano vicendevolmente competenze e idee. Perché abbiamo parlato di formazione come diritto soggettivo della persona, ma è indispensabile anche un’altra cosa: il desiderio di migliorarsi e crescere». Ha concluso il convegno Marco Vitale, collegando i temi trattati al contesto socioeconomico e ricordando che «In tante scelte importanti sono coinvolte anche la politica, le istituzioni e, non ultimi, i cittadini e le famiglie»

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Geisha: l’arte, la persona

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 luglio 2018

Roma 26 luglio – 30 ottobre 2018 Museo delle civiltà Piazza Guglielmo Marconi 14 19 luglio 2018, alle 19:00 – Anteprima della mostra e incontro con Maria Teresa Magliozzi, esperta di fumetto e animazione giapponese: Lo shoujo manga e i suoi legami con l’arte classica giapponese
25 luglio 2018, alle 18:30 – Inaugurazione della mostra con la curatrice Loretta Paderni e i fotografi Fabrizio e Federico BonifaziIl mondo femminile attraverso gli oggetti raccolti in Giappone dallo scultore palermitano Vincenzo Ragusa tra il 1876 e il 1882.I materiali esposti, accompagnati dalle immagini delle cortigiane ritratte da Suzuki Harunobu nei volumi della serie “Ehon seirō bijin awase” (Libro illustrato a paragone delle bellezze delle Case Verdi), raccontano l’ukiyo, il mondo fluttuante della cultura e della società di Edo, il suo culto per la bellezza unito alla consapevolezza dell’effimera realtà della natura umana.Le giovani donne mostrano con grazia eterea come si prendevano cura del proprio corpo, il trucco del viso, le elaborate acconciature dei capelli, l’abbigliamento e gli accessori del vestiario che le rendevano così affascinanti agli occhi dei clienti.Rivelano la dedizione al perfezionamento delle arti indispensabili per la loro attività di intrattenitrici nei banchetti: la musica, la danza, la composizione floreale (ikebana), la conoscenza della poesia e della calligrafia, strumenti di una seduzione più sottile ma altrettanto necessaria per la conquista della notorietà.I momenti di ozio e di svago, i passatempi preferiti, il fumo, la lettura, la compagnia degli animali domestici, i giochi, completano il quadro di un mondo celato agli sguardi indiscreti dal sottile ma invalicabile schermo dei silenziosi pannelli scorrevoli.
Il mondo femminile delle geisha rivive anche nelle foto di Fabrizio e Federico Bonifazi (Compagnia della foto), che accompagnano il percorso espositivo tra tradizione e modernità. Quasi tutto ciò che circonda la figura della geisha è cambiato nel corso degli anni, ma la tradizione rimane salda alle regole di un tempo: abbigliamento, acconciatura, trucco, musica, danza e canto.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Casa Testori presenta: Persona

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Novate Milanese (MI sabato 9 giugno 2018 ore 18, Casa Testori (largo Angelo Testori, 13) inaugurazione Persona di Filippo Berta e Christian Fogarolli a cura di Carlo Sala con performance A nostra immagine e somiglianza di Filippo Berta (in mostra dal 10 giugno al 22 luglio 2018
ingresso libero, orari: martedì – venerdì 10.00-13.00 14.00-18.00; sabato, domenica 15.00-20.00) E’ il secondo appuntamento della rassegna Pocket Pair, che occupa il piano terra della dimora natale di Giovanni Testori.
I due artisti hanno lavorato attorno al tema che è evidenziato dal titolo “Persona”. Un titolo semplice che però evidenzia una questione capitale per il nostro tempo. Qual è lo spazio di libertà che l’individuo ha rispetto ad un contesto sempre più omologato, che tende ad incasellarlo in schemi prestabiliti? In che modo l’arte riesce ad essere un’affermazione ostinata di questo spazio di libertà? Naturalmente il tema vive delle sollecitazioni che vengono da un personaggio come Giovanni Testori, che è nato e ha abitato tutta la vita in questo luogo, un intellettuale irriducibile ad ogni incasellamento e che ha sempre messo la “persona” al centro della sua poetica e delle sue prese di posizioni pubbliche. Per questo i due artisti nel progettare la mostra, che fa ricorso a tanti mezzi espressivi come fotografie, sculture, installazioni, opere video, hanno preso spunto da alcuni risvolti biografici dello stesso Testori.
In occasione della mostra, gli autori propongono due lavori inediti sulla base delle suggestioni ricevute dal luogo e dal pensiero testoriano. Christian Fogarolli, nella nuova opera del progetto Stone of madness (2018), si rifà alle credenze di area nordeuropea del tardo Medioevo e Rinascimento (ma anche presenti nella civiltà preistoriche) che imputavano le devianze comportamentali, come follia o stranezza, alla presenza di una pietra nel cranio umano. Il lavoro è composto dalla fotografia analogica di un encefalo con una pietra incastonata al suo interno, una fluorite, che modifica il proprio tono cromatico grazie all’intervento dello spettatore invitato a interagire con uno strumento a luce ultravioletta.
Nel lavoro di Filippo Berta è la messa in scena di piccoli gesti quotidiani a far emergere la conflittualità e le tensioni insiti nel rapporto tra uomo e società. La serie di video e fotografie è l’esito di performance collettive dove azioni all’apparenza banali assumono un valore allegorico per smascherare il conformismo diffuso: nel dittico Just One (2017) il manto di lana di una pecora – bianco, di una bellezza uniforme – è tosato per allestire un elogio dell’imperfezione. Il tema del fallimento diviene metaforico in lavori come Allumettes 2 (2013), Forma perfetta (2017) o Sulla retta via (2014): quest’ultimo presenta un gruppo di persone che tenta di camminare in fila indiana seguendo il fugace confine tra la terra e il mare definito dalle onde. Una linea che si spezza continuamente evidenzia così l’impossibilità per l’uomo di trovare un equilibrio tra la sua primigenia natura emotiva e l’aspetto razionale necessario all’adesione al corpo sociale. In Déjà vu (2008) la sfida apparentemente ludica del tiro alla corda tra sei coppie di gemelli porta a una riflessione sulla competitività insita al nostro vivere.
Christian Fogarolli, ripercorrendo il rapporto tra arte e discipline scientifiche, indaga il sottile confine tra normalità e devianza insieme al carattere arbitrario delle relative categorizzazioni. Quest’aspetto è particolarmente evidente nel lavoro Leaven (2017), composto da una teca contenente i manuali pubblicati negli Stati Uniti dal 1952 al 2015 per classificare le malattie mentali che rendono palese come, negli ultimi cinquant’anni, un ristretto gruppo di studiosi ha determinano il concetto (assai mutevole) di “normalità” per l’intero genere umano. L’immaginario scientifico si riverbera in vari lavori: dalla scultura Midólla (2017) che trasferisce analogicamente sul marmo un’immagine di inizio Novecento raffigurante il midollo spinale di un malato mentale a Placebo (2018), giocata sulla relazione tra naturale e artifizio, fino a Misura di prevenzione (2017), una installazione che ricorda lo strumento della livella ad acqua usata fin dall’antichità, figurando così il concetto di squilibrio chimico, oggi considerato alla base di alcuni disturbi mentali. Infine, la scultura Loose (2017), dove lo spettatore deve relazionarsi con l’opera per riuscire pian piano a cogliere l’immagine-identità che emerge da un gioco di rifrazioni in una superficie specchiante.
Sabato 9 giugno alle 18.00 durante il vernissage il piano sotterraneo di Casa Testori ospiterà la performance inedita di Filippo Berta A nostra immagine e somiglianza.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Ogni persona con autismo ha diritto a un progetto di vita

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 marzo 2018

Il 2 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, un disturbo del neurosviluppo che può sconvolgere la vita delle persone che ne sono affette e delle loro famiglie. La diagnosi di autismo può essere vissuta dai genitori come una rottura che frantuma il naturale svolgersi della vita. Comune è il percorso a ostacoli che devono affrontare tutti coloro che ne sono coinvolti durante la loro esistenza: coraggio, perseveranza, fiducia sono necessarie per far fronte alla complessità della quotidianità. È quindi molto importante che vengano adeguatamente sostenuti da professionisti qualificati, affinché non si abbandonino allo sconforto.
La comunicazione della diagnosi ai genitori rappresenta un momento critico nel quale la coppia genitoriale può arrivare a sperimentare un vissuto equiparabile a quello del lutto di un figlio. È quindi necessario che le figure professionali coinvolte sappiano comunicare la diagnosi in maniera chiara, esplicita ma al contempo sensibile, affinché le reazioni negative e i livelli di stress genitoriali possano essere in parte contenuti. Tramite un intervento psicologico mirato è possibile promuovere le capacità resilienti che molti genitori sono in grado di attivare per far fronte alla notizia di disabilità. L’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna vuole anche sottolineare che diagnosticare precocemente una forma di autismo può essere di grande importanza per interventi tempestivi capaci di limitarne gli effetti ed evitare che emergano ulteriori complicazioni psicologiche.
Non tutte le forme di autismo sono uguali: possono avere una varietà di manifestazioni anche molto diverse tra loro e per tale ragione vengono definite dal DSM-5 – il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – disturbi dello spettro dell’autismo. Le aree prevalentemente interessate sono quelle relative all’interazione sociale, alle capacità espressive, alla cura di sé, al comportamento. Si configura come una disabilità permanente che accompagna la persona nel suo ciclo vitale, anche se le caratteristiche del deficit sociale possono assumere un’espressività variabile nel tempo. Tale disturbo può accompagnarsi a ritardo mentale, con una compromissione intellettiva più o meno grave, o al contrario a uno sviluppo intellettivo normale. Esempi significativi di quest’ultima condizione sono le persone con autismo ad “alto funzionamento”, disordine conosciuto come “Sindrome di Asperger”, che presentano spesso alte potenzialità intellettive e a volte veri e propri talenti in alcuni specifici campi.
Tuttavia, anche se alcune persone con autismo possono arrivare a condurre una vita normale o quasi normale, solo una piccola percentuale di soggetti con autismo (15-20%) è in grado di vivere autonomamente e lavorare. Tutti, però, devono essere messi nelle condizioni di conquistare quelle abilità e competenze che permettono di realizzarsi, nella misura in cui ciò è fattibile. I giovani adulti con autismo hanno bisogno – per costruire, anche aiutati, il proprio progetto di vita – di uscire dall’ambito familiare, in cui rischiano di rimanere intrappolati. Dove sia possibile, è importante che entrino nel mondo del lavoro, cosa che li aiuterebbe a integrarsi maggiormente nella società.
Il raggiungimento della vita autonoma, quando possibile, può essere una fase particolarmente critica che lo psicologo, insieme all’équipe formata dai diversi professionisti coinvolti nel progetto di vita, deve sostenere attentamente, supportando sia la persona che la sua famiglia. Una profonda conoscenza della specificità della persona con autismo permette di evitare involontari errori relazionali o educativi che potrebbero favorire comportamenti problematici o stati di disperazione e angoscia che possono poi rendere difficile la sua inclusione sociale. Un’appropriata valutazione psicologica nel tempo, che tenga conto della persona nelle sue peculiarità funzionali e delle naturali evoluzioni, permette di elaborare un progetto terapeutico, con il coinvolgimento e il supporto della famiglia, rispondente ai suoi reali bisogni.La prospettiva di un futuro dignitoso per il figlio, in una propria abitazione ma anche in istituzioni accoglienti e stimolanti, costituisce per i genitori una garanzia che può dare continuità alle esperienze e ai processi di inclusione che vengono promossi fin dall’infanzia e che rischiano di essere vanificati con la conclusione del percorso scolastico. Proprio la famiglia, se adeguatamente supportata, è una risorsa indispensabile alla costruzione di un progetto di vita il più autonomo possibile della persona con autismo. Come prevedono gli obiettivi della legge n. 112/2016 cosiddetta “Dopo di Noi”, la persona con autismo, avendo già vissuto un’esperienza di vita anche fuori dalla famiglia, potrà affrontare la morte dei propri genitori in modo meno traumatico.
È fondamentale, comunque, la diffusione della cultura del rispetto e dell’accoglienza: le leggi sono importanti ma non sufficienti. Va superata quella visione della persona con disabilità che insiste sulle mancanze, per sostituirla con quella che punta piuttosto sull’unicità e le abilità dell’individuo. In questa direzione ha lavorato il gruppo tematico sull’autismo istituito dall’Ordine che ha realizzato delle cartoline – reperibili sul sito dell’Ordine al seguente link https://www.ordpsicologier.it/home.php?Lang=it&Item=cartolinematteo – che raccontano la storia di un ragazzo immaginario con autismo, Matteo, al fine di sensibilizzare e promuovere una corretta visione dei bisogni, attuali e futuri, delle persone con autismo.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Università Europea di Roma ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona

Posted by fidest press agency su sabato, 8 aprile 2017

missioniUna formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali ma che orienti lo studente ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.Per questa ragione, da mercoledì Santo alla domenica di Pasqua, un gruppo di studenti dell’Università Europea di Roma parteciperà alle Missioni di Evangelizzazione che il Movimento Regnum Christi promuove in occasione della Settimana Santa, attraverso l’apostolato “Gioventù e Famiglia Missionaria”.Circa 70 giovani provenienti da Roma, Milano e Firenze andranno nella diocesi di Fiesole a Rignano sull’Arno. Saranno accompagnati da Padre Nicola Tovagliari LC, Cappellano dell’Università Europea di Roma, da altri sacerdoti Legionari di Cristo e dalle consacrate del Regnum Christi.Gli studenti dell’Università Europea di Roma, insieme agli altri giovani, si metteranno al servizio delle parrocchie, aiutando i sacerdoti nelle celebrazioni del Triduo Sacro, animando le funzioni liturgiche, organizzando giochi per i bambini, catechesi per i giovani e per le famiglie. Visiteranno le famiglie, gli anziani e gli ammalati del paese. “Diffondere l’amore del Signore per essere la buona novella di Dio” sarà questa frase di Santa Teresa di Calcutta ad ispirare i giovani che in diverse parti d’Italia cercheranno di ravvivare nella gente e in loro stessi il significato della Settimana Santa, condividendo la gioia della fede e l’amore per il prossimo.Le Missioni saranno un’occasione concreta per mettersi alla prova come testimoni di Cristo, per dedicarsi al prossimo, per “dare la faccia” per Dio, ma soprattutto per vivere la Pasqua nella sua pienezza, stando accanto a Gesù.Le Missioni di Settimana Santa del Regnum Christi sono un apostolato di Gioventù e Famiglia Missionaria che coinvolge in Italia circa 250 persone. Si svolgono nelle diocesi di Padova, Grosseto, Firenze e Palermo e in circa 20 paesi nel mondo, per servire la Chiesa locale, i vescovi e i parroci. (foto: missioni)

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sviluppo sostenibile e dignità della persona

Posted by fidest press agency su domenica, 2 aprile 2017

LuigiRussoRoma. Martedì 4 aprile 2017, alle 15.00, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190), si terrà la tavola rotonda “Sviluppo sostenibile e dignità della persona”, iniziativa scientifica compresa nella Settimana Culturale della Storia organizzata dall’Ufficio della Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma.
La Settimana della Storia (dal 3 al 7 aprile 2017) ha quest’anno come tema “Lo sviluppo integrale della persona umana” e coinvolge tutti gli atenei romani. Essa si colloca in ideale continuazione con quanto affermato nel preambolo della Carta di Roma pubblicata il 9 settembre 2016 in occasione del Giubileo dell’Università in cui si avverte “l’urgenza di radicare, rafforzare e rilanciare la Terza Missione dell’Università, dei Centri di Ricerca e delle Accademie di alta Formazione, per riportare la persona al centro della storia ed imprimere una svolta radicale e tempestiva agli attuali modelli di sviluppo”.
Nella tavola rotonda l’Università Europea di Roma propone una riflessione interdisciplinare che affronta una serie di questioni trattate proprio nella Carta di Roma. In particolare, il Prof. Giovanni Farese, docente dell’Ambito di Economia, parlerà dell’idea di sviluppo secondo gli economisti dell’ultimo secolo, mentre la Prof.ssa Margherita Pedrana, anche lei dell’Ambito di Economia, illustrerà il rapporto sostenibilità-territorio, affrontando il caso del turismo sostenibile.
Il Prof. Guido Traversa, docente di Filosofia morale, si concentrerà invece sul concetto di responsabilità come non-reciprocità, mentre il Prof. Luigi Russo, dell’Ambito di Storia, fornirà alcuni spunti di riflessione relativi alla sostenibilità ambientale in base all’esperienza dell’età medievale.Il dibattito sarà moderato dal Prof. Carlo Felice Casula, Ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Roma tre.L’incontro è aperto a tutti. (foto: luigi russo)

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Progetto Value@Work: La Persona al Centro

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 novembre 2016

Ateneo Pontificio Regina ApostolorumRoma 25 novembre, dalle ore 9 alle ore 13 presso Palazzo Massimo alle Terme (Roma), l’Istituto di Studi Superiori sulla Donna dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum presenta, insieme ai partner fondatori (AIDP, CISL-First, COLAP, Federmanager, Forum delle Associazioni Familiari, Praesidium e UCID), il progetto Value@Work, La Persona al Centro.
Tre le tematiche che saranno oggetto di dibattito: “Il cambiamento in essere e il nuovo umanesimo”, “innovazione organizzativa, benessere e welfare”, e “il futuro del lavoro”. Tra gli ospiti che interverranno: l’on. Cesare Damiano, Presidente Commissione Lavoro alla Camera, l’on. Maurizio Sacconi, Presidente Commissione Lavoro al Senato; Giorgio Ambrogioni, Presidente CIDA Carlo Dell’Aringa, economista esperto di lavoro, Antonella Marsala, Dirigente Italia Lavoro; David Trotti, Presidente AIDP Lazio; Emiliana Alessandrucci, Presidente Colap; Elio Pangalozzi, board Junior di Prioritalia; Domenico Mastrolito, Segretario UCID, e Emanuele Massagli, Presidente ADAPT. L’incontro sarà moderato da Vicsia Portel, giornalista e autrice “DiMartedì” (La7).La finalità di Value@Work. La persona al centro- dichiara Marta Rodriguez, Direttrice dell’Istituto di Studi Superiori sulla Donna e Presidente del progetto- è quella di portare la centralità della persona nel nuovo paradigma del lavoro verso il quale stiamo andando. Questo principio è l’unico che può portare ad uno sviluppo sostenibile, e a superare la crisi economica e sociale che oggi affrontiamo
Durante l’incontro verrà conferito il Premio Tesi di Laurea Praesidium: “Welfare Aziendale, innovazione organizzativa per una nuova cultura flessibile del lavoro” alla Tesi vincitrice della seconda edizione, consegnato da Stefano Cuzzilla, Presidente Federmanager insieme a Federico Casini, Amministratore Delegato Praesidium SpA. Il Premio è stato promosso da Praesidium in collaborazione con l’Istituto di Studi Superiori sulla Donna. http://www.upra.org.

Posted in Roma/about Rome, Università/University, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rimettere la persona al centro

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2015

federanziani“Nelle dichiarazioni susseguitesi in queste ore sul tema dell’appropriatezza abbiamo l’impressione che si stia dimenticando la cosa fondamentale, cioè che quando parliamo di sanità dobbiamo mettere al centro non tecnicismi, burocrazia o singole categorie, ma la persona umana con i suoi bisogni, la sua fragilità, facendo il possibile per garantire l’accesso alle cure e al tempo stesso l’appropriatezza assistenziale. E tutto ciò non è conseguibile se non lavorando uniti, abbassando i toni e comunicando con chiarezza ai cittadini ora confusi e disorientati”, così Roberto Messina, Presidente di FederAnziani Senior Italia commenta le polemiche sul decreto appropriatezza.
“Di fronte all’imperativo di garantire la sopravvivenza del Servizio Sanitario Nazionale senza mortificare l’autonomia delle professioni, né ledere il diritto alla salute dei cittadini, è necessario che Ministero, regioni, sindacati, medici, società scientifiche e associazioni condividano un percorso e si spendano per far capire con chiarezza ai cittadini, ignari dei tecnicismi vari, cosa sta accadendo al Servizio Sanitario Nazionale di questo Paese. In quanto anziani siamo i primi ad avere interesse a che l’accesso alle prestazioni diagnostiche necessarie non sia limitato, visto che gli ultrasessantacinquenni rappresentano il 67% degli accessi alle prestazioni diagnostiche erogate dall’SSN. Abbiamo, del resto, piena fiducia nei camici bianchi e nella loro capacità di essere garanti dell’appropriatezza prescrittiva, e siamo disposti ad assumere a nostra volta questo ruolo di vigilanza, per porre un argine ai rischi della medicina difensiva. Ci chiediamo, invece, se si sia riflettuto a sufficienza sui potenziali costi che il Servizio sanitario dovrà sostenere per esercitare un costante controllo sulle presunte prescrizioni inappropriate; non vorremmo trovarci, infatti, a spendere decine di milioni di euro in uffici ispettivi e guadagnare un pugno di mosche in termini di riduzione dell’inappropriatezza; senza tener conto del rischio maggiore, quello della compromissione del rapporto di fiducia tra medico e paziente. D’altro canto, se è vero che in Italia si erogano 1 miliardo 365 milioni di prestazioni ogni anno, pari a 22,78 prestazioni in media per ogni residente, e che l’87% di queste è negativa, e se è stato stabilito che alcuni esami, una volta effettuati (a totale carico dell’SSN) possono essere ripetuti dopo 5 anni in assenza di patologie e particolari fattori di rischio, certamente esistono linee guida medico scientifiche che lo consentono. I cittadini/pazienti per primi devono comprendere che razionalizzare le prestazioni non significa togliere salute ai cittadini, ma operare per il mantenimento di un sistema universalistico, e per consentire di adeguare l’offerta di servizi ai nuovi bisogni sanitari, prodotti anche dall’invecchiamento progressivo della popolazione, e dalle opportunità offerte dall’innovazione. Per consentire ciò occorrono l’impegno e l’onestà intellettuale di tutti, senza strumentalizzazioni, perché la salute non è un costo ma una risorsa della nostra nazione”.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Epatite C, Tdm denuncia: turismo in Oriente per accesso alle terapie

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2015

epatite-CAncora confusione nelle informazioni ai cittadini sull’accesso ai farmaci innovativi anti Epatite C, tempi di accesso e trasparenza delle liste di attesa, e casi di turismo in Oriente per accedere alle terapie per chi non è oggi eleggibile al trattamento gratuito in Italia, perché non è malato tanto quanto previsto dai criteri stabili dall’Aifa. A denunciarlo una nota di Cittadinanzattiva a due settimane dall’avvio del programma di tutela “Epatite, C Siamo”. «Mentre le istituzioni italiane discutono se e come curare più persone, i cittadini si sono organizzati: prenotano un viaggio e vanno in India o ad Hong Kong per comprare il farmaco con una spesa intorno ai 2 mila euro» sottolinea la nota. «Questo è un fenomeno che va tracciato, analizzato e affrontato dalle Istituzioni per garantire la sicurezza delle cure, per evitare che si sviluppino soggetti intermediari che lucrano sulla salute e per rispondere ad una vera domanda di salute ad oggi insoddisfatta. Adagiarsi sul fai-da-te sostenibile non è una risposta. Voler guarire prima che il proprio stato di salute peggiori è una questione che non può essere liquidata dalle istituzioni come un semplice capriccio dei cittadini” Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato. “Guardando invece dentro i nostri confini stiamo ad oggi trattando meno di una persona su tre delle aventi diritto. Ancora troppo poco. Tutte le Istituzioni devono fare di più e meglio”, conclude Aceti. Negli scorsi giorni, inoltre, il Tribunale per i diritti del malato ha inviato una nota alla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in merito alla bozza di “Piano Nazionale per la prevenzione delle epatiti virali da virus B e C” in cui l’associazione ha sottolineato tra l’altro l’assenza di stanziamento di risorse economiche, la necessità di affrontare il tema della co-infezione Hiv-Hcv che interessa almeno 33.0000 persone, e di prevedere che vengano coinvolte oltre alle Associazioni di pazienti anche quelle di cittadini, così da poter permettere il fattivo contributo anche di Associazioni, ad esempio, come quelle di tutela dei diritti dei detenuti, delle comunità degli immigrati, delle persone affette da Hiv. (fonte doctor33)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuova relazione medico-paziente

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 luglio 2014

medico-pazienteConoscere la malattia attraverso la conoscenza relazionale, e su questa base pensare una nuova organizzazione del lavoro. Una “relazione” di tipo nuovo, non banalizzata nella sola accezione della amabilità comunicativa, ma un nuovo principio epistemologico a partire dal quale rifondare la Sanità italiana, rinnovando i piani formativi degli operatori sanitari e le prassi ordinarie. Un nuovo metodo che rimetta in discussione l’attuale organizzazione ‘tayloristica’ della sanità basata su giustapposizioni e non su “relazioni”.Questo è ciò che è emerso dal seminario di studio “La relazione con il malato: un nuovo modo di conoscere, di organizzare, di agire la medicina oltre i luoghi comuni” che la Fondazione Chirurgo e Cittadino ha organizzato a Palazzo Marini a Roma il primo luglio.Dopo la lettura introduttiva di Ivan Cavicchi, e i saluti istituzionali dell’ onorevole Pierpaolo Vargiu, presidente della XII Commissione affari sociali della Camera, di fronte ad un folto pubblico selezionato di invitati, si sono succeduti gli interventi di rappresentanti della FNOMCEO (Luigi Conte), della FIMMG (Giacomo Milillo), dell’AGENAS (Marina Davoli), di Federanziani (Giuseppe Pozzi), della FESMED (Carmine Gigli), dell’ACOI (Diego Piazza), della NURSIND (Andrea Bottega), di Cittadinanzattiva (Francesca Moccia), Mario Ciaccia (Italia Unica). “Nella considerazione della ormai prossima definizione del Patto sulla Salute sarà sufficiente un programma di aggiustamenti di sistema? Certamente no! E’ necessario guardare al futuro con occhi attenti ai rivolgimenti sociali in atto dove, in tema di salute, il malato è uscito dalla definizione di “paziente” ed è diventato cittadino “esigente”. Il medico deve conoscere la malattia attraverso la conoscenza della complessità della persona malata. Per governare la complessità, quale insieme di variabili, è necessario mettere in relazione le stesse variabili. Indispensabile, quindi, un diverso ed innovativo modello di organizzazione del lavoro dove, tra le altre cose, il tempo della relazione, della comunicazione, della informazione sia universalmente e strutturalmente considerato quale tempo integrato della cura. In buona sostanza una rivoluzione rifondativa di un sistema ormai del tutto al di fuori dei tempi ed un invito forte a chi dovrà decidere, di essere ascoltati, prendendo sul serio la relazione medico/malato per sviluppare un pensiero di rinnovamento della medicina”. Lo ha detto Rodolfo Vincenti (presidente della Fondazione Chirurgo e Cittadino) riassumendo nelle conclusioni i dati emersi dal dibattito.

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tutela della persona svantaggiata

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Mag 2012

Nei giorni scorsi la Fondazione Dopo di Noi Onlus, presieduta da Luigi Lotti, ha sottoscritto con una famiglia residente nel territorio del Circondario Empolese-Valdelsa il suo primo Trust, ovvero un accordo di tutela e di progetto dedicato alla persona svantaggiata.Si tratta di un traguardo importante a livello di Regione Toscana. E’ la prima volta, infatti, che una fondazione con finalità di gestione del patrimonio e di tutela della persona raggiunge questo obiettivo, sia dal punto di vista delle caratteristiche dell’accordo, sia dal punto di vista della capacità di corrispondere a particolari esigenze che spesso interessano molte famiglie.
La Fondazione Dopo di Noi Onlus persegue finalità di tutela e di solidarietà sociale, operando a beneficio di persone svantaggiate, con priorità per quelle disabili. Nello specifico, l’attività della Fondazione si sostanzia in una sorta di tutela giuridica della persona disabile sia come persona fisica, sia nei suoi affetti e nei suoi diritti, qualora la famiglia non sia più in grado di occuparsene. Lo scopo è quello di consentire a tale soggetto di condurre un’esistenza il più possibile simile a quella che aveva in famiglia. La Fondazione, quindi, svolge la sua funzione articolandola in una duplice area d’intervento: a beneficio di specifici e determinati soggetti che conferiscono un patrimonio e a favore di tutti coloro che si trovano in condizioni di svantaggio.Nello specifico, il Trust è un istituto giuridico che permette, previo vincolo dei patrimoni, di esplicare la funzione di tutela della persona destinataria dell’accordo in termini di progetti dedicati alla persona, sia nel campo dell’assistenza, che nel campo dello sviluppo e del mantenimento delle attività psicosociali e riabilitative laddove siano previste. Questo istituto giuridico è estremamente flessibile e si adatta alle molteplici caratteristiche che ogni famiglia esplicita nel corso dell’istruttoria.Questo primo accordo sottoscritto nei giorni scorsi è il frutto di un anno di lavoro e di ricerca delle possibili e migliori soluzioni per gli interessati, ottenuto grazie alle professionalità messe in campo dalla Fondazione e dallo studio notarile di cui l’organizzazione si è avvalsa. Nel mese di marzo scorso, inoltre, si è concluso un percorso formativo promosso dalla Fondazione Dopo di Noi Onlus sul tema dell’amministrazione di sostegno rivolto agli ordini professionali degli avvocati e degli assistenti sociali. Il percorso si è chiuso con l’invio al Tribunale e al Giudice Tutelare competenti dell’elenco dei nominativi dei professionisti che danno la loro disponibilità a svolgere il ruolo di amministratore di sostegno a favore delle persone svantaggiate.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rete di assistenza per la persona non autosufficiente

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2012

Il progetto “Reti di assistenza per la persona non autosufficiente” della Società della salute Valdarno Inferiore è stato selezionato, insieme ad altri sei progetti regionali dedicati all’assistenza domiciliare a favore di persone in stato di bisogno, dalla Direzione Regionale Toscana dell’Inps – Gestione ex-Inpdap nell’ambito delle iniziative sociali “Persona sempre”, per il miglioramento della qualità di vita e la prevenzione della marginalità sociale dell’anziano non autosufficiente.
La Direzione Regionale Toscana dell’Inps finanzierà il progetto presentato dalla Società della salute Valdarno Inferiore con un contributo pari a 114mila euro. Complessivamente, la spesa relativa al 2012, per i sette progetti approvati, sarà di 3,5 milioni di euro.Il progetto è rivolto agli adulti dipendenti pubblici, pensionati Inpdap, ai loro coniugi conviventi e ai familiari di primo grado residenti sul territorio del Valdarno Inferiore, riconosciuti in stato di non autosufficienza dalla competente Unità di Valutazione Multidimensionale e che non siano già beneficiari di alcuna o non adeguata prestazione assistenziale pubblica (intendendo per non adeguata la prestazione che non è in grado di coprire almeno al 50% il fabbisogno assistenziale).L’obiettivo è quello di garantire ai beneficiari l’informazione sui servizi disponibili nel loro territorio attraverso l’attivazione di punti informativi e di prima accoglienza (Punto Insieme) dedicati denominati; di realizzare il diritto alla garanzia della prestazione socio sanitaria appropriata attraverso una lettura tempestiva ed una valutazione multidimensionale appropriata del bisogno; di realizzare il diritto del beneficiario ad un trattamento personalizzato al proprio bisogno individuale (Piano di Assistenza Individuale); di introdurre percorsi innovativi di qualità garantendo la continuità di intervento ospedale-territorio e di favorire l’integrazione tra le diverse figure professionali nei percorsi assistenziali (in particolare per i malati cronici non autosufficienti).La rete di assistenza per la persona non autosufficiente si dispiega sia nell’area della domiciliarità sia nell’area della semiresidenzialità sia nell’area della residenzialità di sollievo o post acuzie.Nel caso della domiciliarità gli interventi si esplicano in contributi economici di supporto all’attività del responsabile familiare dell’assistenza (care-giver) e in contributi economici di sostegno al lavoro di cura degli assistenti familiari ovvero l’erogazione di un contributo mensile vincolato all’instaurazione di un regolare rapporto di lavoro con un assistente familiare. Inoltre, possono essere erogati interventi di assistenza domiciliare diretta con il supporto di personale Oss e Osa (disbrigo commissioni, aiuto e accompagnamento nelle relazioni con l’esterno, alzata e posizionamento poltrona/letto, igiene personale, bagno assistito, igiene ambientale, preparazione pasti e somministrazione, aiuto somministrazione farmaci) e interventi di assistenza domiciliare leggera, che si sostanziano in prestazioni assistenziali e di supporto alla autonomia individuale che non comportano necessità di specifiche competenze professionali e si basano sul coinvolgimento attivo delle Associazioni del Volontariato.
L’area della semiresidenzialità prevede l’inserimento della persona non autosufficiente in Centri diurni, pur mantenendo il proprio domicilio.L’area della residenzialità di sollievo o post acuzie, infine, si sostanzia nella possibilità di ricovero temporaneo della persona non autosufficiente in strutture dedicate. Il ricovero di sollievo è un inserimento residenziale programmabile finalizzato a sostenere progetti domiciliari, mentre il ricovero post acuzie è un inserimento residenziale temporaneo concesso per fini riabilitativi, per l’accesso urgente ai moduli destinati a persone con disturbi cognitivo-comportamentali, per consentire l’organizzazione dell’assistenza domiciliare in seguito a dimissioni ospedaliere e per consentire il supporto delle acuzie sociali (la persona non autosufficiente che non può godere dell’assistenza familiare). Si tratta di interventi erogabili per un massimo di 30 giorni nell’arco di un anno, prorogabili per un massimo di ulteriori 30 a seguito di specifica valutazione dell’Unità di Valutazione Multidimensionale.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La Medicina Centrata sulla Persona

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2011

study-in-study

Image by kshapero via Flickr

Bologna, sabato 05 novembre 2011, ore 9 Aula Magna, Istituto di Anatomia Umana Normale, via Irnerio 48 Università di Bologna Lezione Magistrale del Prof. Harald Walach su “Metodi di Ricerca per la Medicina Centrata sulla Persona” Director of the Institute of Transcultural Health Studies and Professor for Research Methodology in Complementary Medicine, Europa Universität Viadrina, Frankfurt (Oder), Germany. Director Samueli Institute, European Office. Editor-in-Chief of Forschende Komplementärmedizin und Klassische Naturheilkunde

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Dalla sindrome alla persona”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 giugno 2011

Sovigliana di Vinci sabato 11 giugno, dalle ore 8.30 alle 17, nei locali dell’Agenzia per la Formazione in via Oberdan, 13/19, convegno “Dalla sindrome alla persona” L’incontro educativo intende definire quelle che sono le competenze correlate alla conoscenza degli operatori e dei genitori, come essere a conoscenza della rete dei servizi ed i meccanismi di integrazione, identificare il ruolo degli operatori e dei genitori nei percorsi di presa in carico e di progetto, comprendere la semantica delle parole e dei comportamenti correlati ai percorsi personalizzati, capitalizzare le modalità e infine conoscere per cooperare nei progetti scuola, servizi, famiglia. Il convegno è gratuito ed è aperto ad un massimo di 120 partecipanti. È rivolto a medici, pediatri, neuropsichiatri infantili, psichiatri, psicologi, terapisti, educatori, assistenti sociali, infermieri, operatori socio sanitari, insegnanti e genitori. I lavori si apriranno la mattina con il saluto delle autorità: Vittorio Gabbanini, presidente della Società della Salute Valdarno Inferiore, Luciana Cappelli, presidente del Circondario Empolese-Valdelsa e Dario Parrini, sindaco del comune di Vinci. Seguiranno l’intervento di Annalisa Monti, direttore dell’unità operativa complessa di neuropsichiatria infantile, che parlerà del ruolo dei servizi per l’infanzia nella costruzione dei percorsi di integrazione, di Vincenza Quattrocchi, direttore del dipartimento salute mentale dell’Asl 11, che affronterà il tema dei percorsi di inserimento sociale, dello psicologo Omero Sacchetti che tratterà della forma psicologica a partire dai segni o a disconferma dei segni. Altri interventi di personale esperto sul tema si susseguiranno per l’intera mattinata, che terminerà con gli interventi preordinati dei genitori. Nel pomeriggio, invece, il tema verrà affrontato da operatori e insegnanti che presenteranno alcuni progetti quali “Insegnanti”, “Scuola e volontari”, “Psicomotricità e logopedia”, “Bricolando s’impara”, ed “ABC…Computeriamo”

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il ritratto delle single italiane

Posted by fidest press agency su sabato, 5 marzo 2011

Anna Magnani

Image via Wikipedia

“Siamo donne, oltre la gonna c’è di più”: molto di più. Il ritornello della vecchia canzone di Sabrina Salerno e Jo Squillo sembra tornato di moda tra il cosiddetto “sesso debole”: sarà una questione di tempi. Anche per le single che, buttata via l’immagine di derivazione maschilista della “zitella” (brutta, acida, che nessuno si fila), si dimostrano donne appassionate, con le idee chiare e sostanzialmente (72%) anche soddisfatte del loro aspetto fisico. Mettendosi nei passi di una persona che le conosce bene, di loro direbbero che – soprattutto sanno affrontare le difficoltà in modo pratico e ragionato (32,48%) e riflettere seriamente sulla vita (29%); sono capaci di vedere il lato piacevole e utile della vita, delle esperienze (26%) e sono di buon umore (24%). Non è tutto: riescono a trovare una soluzione per ogni tipo di problema (21%). E’ una parte del ritratto delle single italiane che emerge dalla ricerca condotta da PARSHIP.it (http://www.parship.it – il primo servizio on line per chi cerca l’amore basato sulla vera affinità di coppia; rivolto solo a persone libere e in cerca di una relazione seria e duratura) – l’anno scorso, 2010 – su un campione di 1253 utenti donne.Il 37,27% non beve mai alcolici, poco più del 47% lo fa solo occasionalmente. Il fumo decisamente non veste in rosa: quasi il 54% non accende mai una sigaretta e il 17,41% lo fa raramente. In ogni caso, al 65% dà fastidio se qualcuno, vicino, fuma. Per il 73% cucinare è una passione; stare dietro ai fornelli è un impegno sgradito da (quasi) una donna su 5; l’8% ammette di essere quasi una frana. Il cibo è legato al piacere, a momenti da “assaporare” (possibilmente, per il 64%, ad orari regolari, “canonici”): sarà per questo che il 31% delle single ci tiene, a mangiare bene. Per il 54% è importante anche l’atmosfera: un piatto si assapora meglio se la situazione è calda e accogliente. Solo per il 14% cibo significa essenzialmente e più spartanamente solo “nutrirsi”. Il tempo libero viene suddiviso tra le uscite con gli amici (21%), la lettura (18%); a pari merito nelle preferenze (14%) le ore dedicate al relax e al riposo e quelle per andare al cinema e a teatro. Per le vacanze invece, il mare (20%) vince sulla montagna (8%); la seconda meta preferita sono le Spa e i viaggi benessere (11%): l’importante è organizzarle almeno parzialmente prima. Solo il 19% ama andare “all’avventura”. La pianificazione della settimana include anche più appuntamenti con palestra e/o varie attività sportive per il 55% delle single; le veramente pigre e refrattarie sono il 18,67%. Arrivate a casa al termine della giornata, accendono subito la radio (64%). La musica preferita? Nella top ten della classifica, si piazzano quella italiana (18%) e i cantautori (15%), a seguire il rock (13%), la dance (10%) e il jazz (9%). I valori personali, quelli che accompagnano e guidano le scelte della vita, sono chiari. L’amore, una casa in cui sentirsi a proprio agio con il proprio compagno sono la cosa più importante per il 47,68% delle single. Al secondo posto viene l’amicizia (19,31%). Soddisfazione (15,49%) e realizzazione (11,23%) sono più importanti del mero “successo professionale” (interessa solo il 4,20%).Il desiderio più grande? Le preferenze rispecchiano in qualche modo i valori. Così il 54,3% vorrebbe trovare l’amore, quello vero, importante, per una vita; il 22% punta sulle amicizie e le conoscenze interessanti; il 14,41% vorrebbe migliorare le proprie opportunità lavorative.Già l’amore. Le single sono ancora single… perché sono esigenti, non si accontentano di un compagno qualunque, purché sia (43%); e perché prima non erano ancora pronte ad un impegno vero (21%). Desiderano un uomo con cui camminare la vita, perché in due è più facile (24%).

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le donne difendono la propria persona

Posted by fidest press agency su sabato, 5 marzo 2011

Lettera al direttore. Come il solito, Antonio Socci, quando affronta argomenti religiosi, non ne azzecca una. Certissimo che la ragazzine di oggi abbiano ancora pregiudizi medioevali, e siano persuase che sessualità, soprattutto se femminile, e peccato, s’indentifichino, ha deciso che la brutta vicenda della sventurata tredicenne di Brembate sia identica a quella di Maria Goretti (articolo su Libero del 1 marzo).  Intanto ha stabilito lui, prima degli inquirenti, che l’assassino abbia ucciso perché rifiutato dall’adolescente. Può darsi, ma che cosa c’entra mai Maria Goretti, la quale si difese perché temeva di fare peccato? Il suo assassino, Alessandro Serenelli, racconta che la Santa, capite le sue intenzioni, prese a dirgli: “No, no, Dio non vuole, se fai questo vai all’inferno”. Ecco, occorre davvero tanta fantasia per immaginare che una ragazzina dei tempi d’oggi, rifiuti le prepotenze di un uomo, perché teme che Dio non voglia. Significa offendere la loro dignità. Le donne, fatte oggetto di prepotenze da parte degli uomini, difendono la propria persona.  Scrive, il nostro: “E’ eroico oggi essere cristiani. Come è eroica la purezza”. Ma che dice? (Miriam Della Croce)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | 7 Comments »

Riabilitazione: al centro la persona

Posted by fidest press agency su domenica, 13 febbraio 2011

Dopo l’approvazione da parte della Conferenza Stato Regioni del  Piano di Indirizzo sulla riabilitazione che aggiorna le linee guida del 1998, il presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica Onlus, Mario Melazzini, esprime tutta la sua soddisfazione: «Ad undici anni di distanza, il Piano di Indirizzo sulla riabilitazione è stato finalmente aggiornato  – evidenzia Melazzini – Dal nostro punto di vista, accogliamo positivamente parecchie novità introdotte: innanzitutto, viene enfatizzato concretamente il ruolo centrale della persona. Ma plaudiamo anche all’introduzione del modello bio-psicosociale, al coinvolgimento attivo della persona-paziente e dei suoi familiari, all’approccio interdisciplinare e multidisciplinare, al percorso riabilitativo unico e all’istituzione dei Dipartimenti di riabilitazione. Si tratta, infatti, di strumenti che andranno a garantire  concretamente la presa in carico della persona». Melazzini conclude osservando: «A questo punto diventa indispensabile il ruolo  delle Regioni ed il coinvolgimento  attivo e propositivo di tutti gli attori delle rete, in particolare dei rappresentanti delle varie società scientifiche e delle associazioni di settore in quanto l’obiettivo unico ed indispensabile è la soddisfazione dei bisogni del paziente. Per fare ciò è fondamentale la collaborazione da parte di tutti gli attori». (Filippo Bezio)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La centralità della persona nello sviluppo

Posted by fidest press agency su martedì, 1 febbraio 2011

Triggiano 1 febbraio 2011 ore 20.30, Parrocchia San Francesco d’Assisi – via Dante 4 –  si terrà un incontro organizzato dall’Associazione GEA – Giovani Energie Alternative, presieduta da Giuseppe Lorusso, sul tema “La centralità della persona nello sviluppo”. Attraverso questa iniziativa i giovani di GEA (www.geatriggiano.it) affronteranno un tema di grande attualità.  Soltanto nella misura in cui la persona conosce sé stessa può garantire uno sviluppo coerente e armonioso, soprattutto fondato su principi etici che garantiscono il rispetto verso tutti.  Lo sviluppo, infatti, non può prescindere, né può essere anteposto all’uomo deve, invece, porsi a servizio esclusivo dello stesso. L’Associazione GEA costituita alla fine dello scorso anno, al fine di coinvolgere i giovani triggianesi con spirito di servizio, nel miglioramento e nella promozione dello sviluppo socio economico della nostra Terra (GEA significa Terra), ribadisce il proprio ruolo di laboratorio di idee e di confronto dialettico nel promuovere uno sviluppo che pone al centro la persona nella sua totalità. Interverranno: P. Giuseppe Benegiamo, Parroco Convento San Francesco d’Assisi, Giuseppe Lorusso, presidente GEA, Raffaello Bellino, esperto di Bio-Etica – Università degli Studi di Bari, Nicola Roselli, educatore, Ketty Affattato, responsabile Mensa dei Poveri – Triggiano.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Il PdL senza Berlusconi non esiste”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 gennaio 2011

Lo ha dichiarato a Ballarò Angelino Alfano. È chiaro che siamo di fronte ad un bivio fondamentale:al di là della contingenza, l’effetto è politicamente traumatico e non più trascurabile. Il centrodestra italiano, così come il PdL è stato dipinto e decantato, non sarebbe più l’insieme delle culture moderate nazionali, la casa dei milioni di elettori che vi si riconoscono, non sarebbe più il partito dei Sindaci della capitale e della capitale economica. A prescindere dal giudizio sull’esperienza del PdL, è assurdo che si possa pensare di ridurre tutto alla presenza o meno di una persona. È evidente che il centrodestra preesisteva a Berlusconi e esisterà anche dopo Berlusconi. Al di là del capolinea raggiunto da Berlusconi dal punto di vista istituzionale, anche la condizione anagrafica dello stesso rappresenta ormai un ostacolo all’esercizio delle funzioni di leader indiscusso del PdL. Quindi, un mondo scomparirebbe? Certo, in questi giorni, ci sembra di vivere in una di quelle storie fantasy in cui un incantesimo lega un universo intero al mago di turno; finito il mago, svanisce l’incantesimo, sparisce quel mondo. Ma la politica non è fantasy, è un mondo fatto di tradizioni politiche, idee e uomini, e non può svanire. Oggi la grande sfida è quella di immaginare cosa sarà il centrodestra senza Berlusconi. Noi ci stiamo lavorando da tempo e a costo di grandi sacrifici, consapevoli che esso, inteso come risposta alle esigenze di una società, esisteva prima ed esisterà dopo le singole esperienze dei suoi leader”.  Quanto si legge in un editoriale firmato dall’on. Roberto Menia (FLI) pubblicato sul sito della sua associazione AreNazionale (www.areanazionale.it).

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Un atto d’amore

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2010

Lettera al direttore. Un lettore scrive su La Stampa del 19 novembre: “Mi permetto di segnalare a Saviano che l’eutanasia non celebra la vita, ma piuttosto uccide la speranza, al pari della camorra”. Che cosa significa? Che l’eutanasia non celebri la vita è un’ovvietà. Ma Saviano stava celebrando la vita, oppure la libertà? La vita, oppure il rispetto della persona? E perché l’eutanasia ucciderebbe la speranza al pari della camorra? Quale speranza, quella che già è stata negata al malato terminale che invoca disperatamente la fine delle sue inutili sofferenze? Il lettore mi fa tornare alla mente il ministro Giovanardi, quando in una trasmissione televisiva che affrontava il grave problema di accelerare una morte certa ed inevitabile di un neonato affetto da malattia inguaribile ed in preda a dolori insopportabili, disse candidamente: “Finché c’è vita c’è speranza”. Ma mi torna anche alla mente l’intelligente e saggia e buona dottoressa Nadia Battajon, la quale nel novembre del 2008, a Treviso, staccò la spina ad un neonato di cinque giorni che non aveva più alcuna speranza di guarire. Lo fece «per consentirgli di morire fra le braccia dei genitori, anziché di lì a poco, in un lettino isolato e collegato a decine di cannucce e cavi» (cito le sue parole). Il piccolo era stato sottoposto vanamente ad un intervento chirurgico. Un atto d’amore vero il bambino, verso i genitori, sicuramente gradito al Signore. (Miriam Della Croce)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »