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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘personaggi’

Teatro: Sei personaggi in cerca d’attore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 aprile 2019

Roma dal 2 al 5 maggio teatro San Genesio via Podgora, 1 – P.zza Mazzini) dal giovedì al sabato ore 21.00; domenica ore 17.00 INTERO 15,00 € RIDOTTO 12,00 € (over 65 e studenti) È una commedia nella commedia il nuovo, attesissimo testo scritto dalla regista Emilia Miscio. Un titolo dall’eco pirandelliana per due gialli che si intersecano, due presunti casi di omicidio da risolvere, contraddistinti dai toni spassosi e incalzanti della Compagnia Sogni di Scena.
Un gruppo di attori Simone Giulietti, Emma De Nola, Fabio Mascaro, Federica Preite, Gabriele Vender, Giordano Grassi, Licia Pacella, Michela Fontana, Barbara De NArdis, Emanuele Grassetti, si trova in teatro per l’ennesima replica di uno spettacolo: un giallo ambientato negli anni ’30 in Inghilterra. A seguito della presunta morte di uno degli attori, questo viene sostituito all’ultimo momento dal fonico, che si offre di interpretare il ruolo mancante. Di conseguenza, la regista decide di sostituire il fonico in cabina regia. La vicenda dà vita a una serie di errori a catena e situazioni esilaranti che si avvicendano sul palco, mettendo a dura prova gli attori, costretti a improvvisare per porre rimedio a una replica che si preannuncia disastrosa! La pièce incarna con dinamismo e brio le più grandi angosce di attori e addetti ai lavori, omaggiando, con l’originale cifra stilistica che caratterizza il tocco della Miscio, una moltitudine di testi che hanno visto il loro successo proprio mostrando al pubblico il misterioso e folle mondo del dietro le quinte.

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Le istituzioni e i personaggi che le rappresentano

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

corte costituzionaleIn questi ultimi tempi si sentono spesso affermazioni espresse in modo solenne: Difendere la Costituzione, Rispettare la Costituzione, Riaffermare i valori della Costituzione, ecc. ecc., ma senza mai segnalare un’anomalia tutta italiana e proprio interna alla Corte Costituzionale, cioè all’organo che ha l’importante compito di garantire l’applicazione dei principi e degli articoli della nostra Costituzione. Infatti, tra le tante cose sbagliate fatte da Napolitano vi è stata anche quella di nominare, quando era Presidente della Repubblica, Giuliano Amato, cioè la persona che nella sua precedente carriera politica non si era fatto alcuno scrupolo di attuare, nel 1992, due salassi che di costituzionale avevano ben poco: la minimum tax per gli esercenti attività commerciali, arti e professioni, ed il prelievo forzoso (notturno) del 6 per mille dai conti correnti degli italiani. Tanto per la cronaca di quel periodo, chi era a capo della Banca d’Italia che ci fece perdere 63 mila miliardi di lire? Il nostro Carlo Azeglio Ciampi il quale, da Presidente della Repubblica, nominò nella Corte Costituzionale un altro inventore di tassazioni minime ben poco costituzionali, Franco Gallo. Quindi, alla scadenza del mandato di Gallo, fu “normale”, per Napolitano, nominare Amato nella Corte Costituzionale affinché questo importante organo non si privasse di un esperto in tassazioni ben poco costituzionali. Questa è l’Italia, dove si danno incarichi senza guardare il curriculum, ma è proprio così che la vogliamo? Io no. (Gennaro (Roberto) Ceruso) (n.r. Comprendiamo l’amarezza del nostro lettore. Di là di quanto ci ha esposto vorremmo fare un discorso più generale. Assistiamo da tempo a una sistematica denigrazione delle istituzioni che ci preoccupa. Noi abbiamo avuto sempre un incondizionato rispetto per il ruolo istituzionale che esercitano: parlamento, presidenza della repubblica ecc. Ma ciò che sta accadendo da alcuni anni a questa parte pare che ci sia un disegno macchiavellico per darci delle incertezze. E per quanto la circostanza non di conforta, di certo, notiamo che anche altrove nel mondo sta accadendo la stessa cosa. In passato sono stati gli uomini e le donne a dare dignità alle figure che hanno saputo proporci per offrire a tutti una garanzia al di sopra delle parti. Ora, sembra, che stia accadendo il contrario. Non è facile bloccare questa involuzione. Non si fermerà se noi non prendiamo coscienza che nel mondo vi sono solo due partiti: quelli dell’essere e quelli dell’avere e che quest’ultimi, pur essendo una minoranza, stanno schiavizzando tutti gli altri.)

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Luci della ribalta: Parte decima

Posted by fidest press agency su sabato, 26 agosto 2017

luci ribalta10L’arte della rappresentazione (Italian Edition) Kindle Edition. La lettura è stata, per molte generazioni lo stile di vita di chi riempiva la propria solitudine con la meditazione e l’immaginazione.
Quante volte, infatti, i personaggi erano soliti uscire dalle pagine di un libro e diventare reali? Era un modo per materializzare una prosa a tratti arida e che pure faceva muovere i personaggi che descriveva a volte sin nei minimi particolari e metteva a nudo i loro più riposti segreti.
Forse così è nato il teatro con il guitto che scendeva nell’arena e si immedesimava nella parte del narratore recitante e chi l’ascoltava ritornava al racconto e gli dava un senso, lo vedeva materializzarsi sotto gli occhi e lo seguiva ancor meglio mentre le parole uscivano dalla loro prigione nel chiuso di una pagina tra le tante che ispessivano la pubblicazione.
Oggi questa trasposizione in alcuni casi è impraticabile per via del ritmo che abbiamo imposto al nostro vivere tra il lavoro, le piccole faccende casalinghe, gli affetti familiari che richiedono tempo e attenzioni e quant’altro.
Nell’ecclettismo spaventevole del pensiero contemporaneo è sterile pretesa quella di rincantucciarsi in un angolo e di là occhieggiare umile e incapace di liberi voli perché una lettura può diventare un lusso che non possiamo più permetterci.
Mi riferisco, ovviamente, ai libri letterari, a una letteratura colta, al riaccostarsi ai classici, a farne un motivo di personale appagamento nella maturità e non certo in quel tempo dove si studia e si legge per imposta necessità e non per libera scelta.
E’ un discorso che non è rivolto solo agli altri ma include anche me. Ora credo di essere giunto a qualche pratico risultato usando razionalmente un metodo che molti praticano, ma non tutti bene. Mi servo, cioè, di una sorta di diario quotidiano, non fatto di date, di titoli e di appunti, ma di cose intime e personali, di tutto quel mondo fuggevole di impressioni e di meditazioni e di desideri e di sogni che sorge e s’illumina nelle nostre ore più inerti.
Del libro letto e del sentimento provato, non mi curerò di catalogare il tempo e la dorata e l’origine ma la intensità, la forza di gaudio o di sofferenza. Avrò come un termometro graduale e ogni giorno ascendente del mio spirito.
Allora ogni più fugace e labile lettura troverà modo di mutarsi in elemento della mia cultura e della mia intelligenza. Acquisterò una sempre più interiore abitudine all’analisi, alla scelta, alla riflessione, alla sintesi, in quel cercare e sognare ciò che più vicino mi è e più utile, e insieme una sempre più industre facilità nel rendere per iscritto i miei più minuti pensieri.
Da qui parte la voglia di dare contenuti rappresentativi che permettano di comunicare, di spiegare, di dare un senso alla vita, di saggiare i sentimenti e di renderli ove possibile condivisibili.
E qui entro immancabilmente nel suggestivo mondo dell’arte e dove ogni arte manifesta il desiderio di accostarsi all’arte sorella. I pittori introducono gamme musicali, gli scultori del colore della pittura, i letterati dei mezzi plastici nella letteratura e gli altri artisti calcano le scene e danno corpo alle nostre fantasie. (foto: luci ribalta10)

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E’ morto Paolo Villaggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

paolo villaggioScrive Renato Brunetta su Twitter: “Hai fatto ridere, riflettere, crescere generazioni di italiani. Ciao Paolo Villaggio. Grande artista, simbolo di un Paese che non c’è più”. E’ il primo politico che lo ricorda. Seguono i messaggi del PD romano e della sindaca di Roma Virginia Raggi anche a nome dell’Amministrazione capitolina che esprimono il cordoglio per la scomparsa dell’attore Paolo Villaggio. “Con lui – scrive la Raggi – va via un grande protagonista del cinema, del teatro e della televisione italiana. Un artista che attraverso la sua profonda ed originale ironia, i suoi personaggi e le sue maschere ha rappresentato la società degli ultimi decenni e regalato sorrisi e riflessioni ad intere generazioni”.
E’ deceduto durante il suo ricovero in una clinica privata della Capitale. Il diabete, questa volta, non lo ha perdonato anche perchè si erano aggiunti, da alcuni mesi, dei problemi respiratori. Ci ha lasciati intorno alle 6 di stamani ma la notizia ha raggiunto subito le redazioni dei giornali e la rete. Era nato a Genova il 30 dicembre del 1932.
La conferma della notizia è venuta dalla figlia Elisabetta all 7,30 sulla sua pagina Facebook con queste parole: «Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare». Nella sua lunga carriera artistica ha interpretato personaggi che hanno fatto la storia del cinema italiano come il famoso “ragioniere Ugo Fantozzi” ma anche Fracchia e il professor Otto von Kranz. Ha interpretato delle parti importanti nei film diretti da Fellini, Wertmüller, Olmi e Monicelli. Ha vinto il Leone d’Oro alla carriera nel 1992. In seguito ha lasciato alle spalle Fantozzi e i ruoli comici per dedicarsi alla scrittura e al teatro.

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Teatro: Liberaci dal male

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 febbraio 2017

roberta-matteidavidetassiRoma dal 16 al 19 febbraio 2017 Gio. ven. e sab. ore 20 dom ore 18 – biglietti € 15,50 Teatro Brancaccino Via Merulana, 244 Liberaci dal male è un vero e proprio thriller teatrale, firmato da Giampaolo G. Rugo, drammaturgo e sceneggiatore romano che ha già importanti successi all’attivo (“La Svolta”, “Killer Joe”, “Un uomo a metà”). Regia di Massimiliano Farau.
“Sono sempre stato colpito dal fatto che le ultime parole del padre nostro, la preghiera per eccellenza, siano ‘liberaci dal male’.” – racconta l’autore – “Come se per farlo fosse necessario chiedere aiuto a una qualche entità superiore stante l`impossibilità di liberarsene da soli. Ho allora analizzato quello che viene percepito come il più orrendo dei delitti: il rapimento di un bambino. Sono nati così i personaggi di Lella e Luca: i rapitori. Il male.”
I due hanno rapito un bambino di pochi mesi: il figlio dell’Ingegnere, il padrone della fabbrica che dà lavoro a tutta la città. Lella (Roberta Mattei, che molti ricorderanno in “Non essere Cattivo” di Caligari) è una donna timida e lavora in un centro estetico. Luca (Davide Tassi) è un uomo brutale e violento, il tuttofare dell’ingegnere. Con i soldi del sequestro vorrebbero scappare in Brasile, al caldo, per rifarsi una vita. Intanto, nella casa dove sono nascosti si è rotta la caldaia. Fuori l’inverno gelido avanza. Per placare il pianto disperato del bambino i due cominciano a somministrargli dosi sempre più alte di sonnifero. Come andrà a finire?
“Ma soprattutto, che cosa prevarrà in noi?”, si chiede il regista Massimiliano Farau: “il desiderio che il bambino si salvi ad ogni costo, o una inconfessabile empatia per l’impresa criminale?” “Andando avanti nella scrittura” – conferma Rugo – “ho scoperto che le paure di Lella e Luca sono le mie paure; le loro frustrazioni le mie frustrazioni; la loro rabbia la mia rabbia; chissà che non siano anche quelle del pubblico e chissà se riconoscere e dare un nome a questo ‘male’ possa essere il primo passo per provare a trovare in un amore reale, concreto e terreno la chiave possibile a liberarsene e a liberarsi, senza dover chiedere aiuto a un essere superiore.” (foto: roberta mattei, DavideTassi)

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Personaggi “scomodi”?

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2015

QuirinaleMitigando il senso di scoramento che deriva dalla condizione penosa delle attuali istituzioni, viene spontaneo offrire agli amici lettori e commentatori di questo sito, una ventata di aria fresca in grado di spalancare le finestre ad un’aria pulita, della quale abbiamo dimenticato l’esistenza. Della attuale politica non c’è da salvare nulla, neanche il termine “politica”; assistiamo a comportamenti inqualificabili (ultima, ma solo in senso cronologico, l’assurda assoluzione di Azzolini), con centralità alle riforme della giustizia e con particolare riferimento alle intercettazioni. Desidero ricordare Gioacchino Genchi, che è stato al centro di intimidazioni proprio a causa delle intercettazioni. Chi ha paura delle intercettazioni? La polemica mediatica sull’emendamento a firma on. Alessandro Pagano, non avrebbe ragione di esistere se solamente si avesse il dignitoso coraggio di rispondere ad una semplice quanto disarmante domanda: chi ha paura delle intercettazioni?
Se una intercettazione, carpita o abusiva quanto si vuole, diventa elemento base per evidenziare un reato ben più grave di una violazione della privacy, allora ben venga l’intercettazione. È già farsesco che per intercettare un parlamentare bisogna chiedere l’autorizzazione alla Camera di appartenenza, che metterà ai voti in aula la richiesta, ovviamente con la presenza dell’interessato. Sarebbe come suggerire al parlamentare interessato di “non utilizzare il telefono e, per proseguire nelle attività illegali, tornare al collaudato sistema dei pizzini, tanto caro a Provenzano”. Quanti reati sono stati perseguiti grazie alle intercettazioni…!
Ma, forse, è proprio per questo motivo che si è mobilitatala la pretesa salvaguardia della privacy, quando per privacy si intendono quelle manovre che hanno come sfondo la corruzione, l’interesse privato, il conflitto di interessi, i falsi in bilancio, e altri reati dei quali è piena la cronaca quotidiana, con la presenza ormai ripetitiva di quei personaggi che, per mandato ricevuto dal corpo elettorale, dovrebbero rappresentare la trasparenza più adamantina.
Adesso chiarisco le ragioni di questa mia nota, chiarimento che riguarda talune mie reiterate affermazioni di ordine politico; contravvengo, quindi, alla linea a-politica (ma meglio dire super-politica) che i network dovrebbero mantenere, per indicare il mio punto di vista per favorire il ricambio d’aria. Non sono mai stato molto tenero con il M5S, nei confronti del quale ho sempre evidenziato la mancanza di una progettualità concreta. Ultimamente mi sono ritrovato stretto all’angolo, non riuscendo a identificare un solo punto di accordo con la politica e i politici attuali. Così mi sono, in parte, ricreduto sul movimento creato da Grillo (ultima ratio), ponendo, però, alcuni paletti per me insormontabili. Il primo paletto è l’urgenza, nel movimento di Grillo, di identificare un leader credibile, preparato e onesto; un leader che non risulti animato dall’ansia del “faccio tutto Io “; un leader che il duo Grillo/Casaleggio non deve inquadrare nell’alveo dei sottomessi agli ordini superiori; un leader capace di “fare squadra” evitando i personalismi e le autoesaltazioni. Concludo con la convinzione che Gioacchino Genchi (che ho incontrato a ascoltato in una riunione ristretta a Caltanissetta) potrebbe essere il personaggio giusto per un ruolo organizzativo e propositivo, in grado di apportare nel M5S il “quid” che manca e che, ancora, non permette un decollo verticale. Il mondo degli elettori stufi della cronaca quotidiana aspetta una persona in cui credere. (Rosario Amico Roxas)

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Gita didattica no Tav

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 dicembre 2011

Vista della Val di Susa dalla Sacra di San Michele

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L’On. Stefano Esposito (PD) ha scritto una lettera al Ministro dell’Istruzione Prof. Francesco Profumo, relativamente a un fatto sconcertante che si è verificato nel pomeriggio del 23 dicembre 2011, quando gli studenti di due classi del Liceo ‘Lorenzo Federici’ di Trescore Balneario (Bergamo), in gita didattica e accompagnati da due insegnanti di religione, hanno fatto la loro comparsa in prossimità delle recinzioni del cantiere di Chiomonte, in Valle di Susa.
A fare da ‘cicerone’ agli studenti c’era Guido Fissore, consigliere comunale del Comune di Villarfocchiardo, pluridenunciato per atti illegali commessi in questi mesi contro il cantiere, insieme a un gruppo di militanti No Tav.
“A sconcertare non è il fatto che militanti No Tav mettano a disposizione anche delle scolaresche il loro zelo missionario e il loro instancabile impegno propagandistico – scrive l’On. Stefano Esposito – bensì che possa essere promossa ed autorizzata una gita didattica in un luogo dove da mesi si commettono reati, dove centinaia di agenti sono stati feriti e contusi in occasione dei ripetuti assalti ai cantieri, consentendo a personaggi responsabili di atti illegali di fare ‘lezioni’ contro lo Stato e le istituzioni europee ed italiane”.
Gli insegnanti sono stati denunciati dalle forze dell’ordine per inosservanza dell’ordinanza del Prefetto che vieta la circolazione nell’area circostante al cantiere. Aggiunge l’On. Stefano Esposito: “Portare degli studenti, peraltro minorenni, a violare un’ordinanza prefettizia e ad ascoltare ‘sermoni’ contro lo Stato non ha nulla a che vedere con l’approfondimento del fenomeno sociale e politico dell’opposizione alla Tav, ma si è trattato di una grave strumentalizzazione delle scolaresche”.

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Vie di fuga

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 agosto 2011

Nicosia (EN) il 4 settembre alle 20,30 Eugenia Romanelli, su invito di Telenicosia.it, sarà sul Palco di Piazza Garibaldi per presentare Vie di fuga uscito di recente per Dino Audino Editore. Ad intervistarla Rory Cappelli giornalista e fotografa de La Repubblica.
Vie di fuga è il noir sulle “nuove famiglie” che ha esordito su Facebook. Il libro racconta le difficoltà emotive e giuridiche delle relazioni contemporanee escluse da uninquadramento legislativo. Personaggi e storie che si incontrano in un intreccio con i colori del noir e la profondità di un testo, quasi politico, che vuole dire una parola significativa su temi rilevanti come quello dellenuove famiglie. Prima che nei negozi, il volume ha esordito sul social network con tre booktrailer postati in rete.
Vie di fuga è l’ultimo romanzo di Eugenia Romanelli, reduce dal successo di “Con te accanto” (Rizzoli), scritto a quattro mani con Paola Turci. Classe ’72, giornalista, professionista come i suoi personaggi. Redattore a “L’espresso”, poi direttore della versione italiana della rivista internazionale “Time out”, nel 2004 ha fondato la testata giornalistica nazionale “Bazar”, co-edita da Rai Eri e La Stampa. Ha insegnato Scrittura Creativa e Comunicazione alla Facoltà di Scienze della Comunicazione de La Sapienza di Roma. Oggi docente alla LUISS e collaboratrice de Il fatto quotidiano e dell’ANSA. Sul filo di una vicenda che sa tenere il fiato sospeso, i suoi personaggi percorrono strade, vie, città. Trasformando questo giallo avvincente in unaguida turistica radical e chic sulle capitali europee. Ma anche in un manuale tascabile per assaporare la Capitale tra le Capitali, lungo i profumi dei suoi locali più gustosi: Roma.
Ma è anche quasi un saggio sui nuovi modi di comunicare. A fare da collante fra vicende, pensieri, sospiri e personaggi, infatti, Facebook, che qui è ambientazione generazionale e vero e proprio protagonista narrativo. Assieme a Bianchino, un sornione e simpaticissimo gatto bianco che troneggia sulla copertina di questo romanzo e sguscia fra finestre e vicende con leggerezza felina.

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Bastien Gonzalez: personaggi

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2011

E’ un personaggio molto à la page, specialista del piede (e della mano) di fama mondiale: i suoi centri di Chiropedia ed i suoi Manicure Studios sono presenti ed apprezzati nei resort One&Only: Reethi Rah Maldives, Cape Town in Sud Africa, Palmilla di Los Cabos, Royal Mirage e The Palm a Dubai ed al St. Géran a Mauritius. Il popolarissimo Bastien ha perfino creato uno smalto che si chiama One&Only Red dedicato alla festa degli innamorati. One&Only si avvale dei migliori professionisti in ogni campo, e segnatamente nel mondo delicatissimo dell’estetica e del benessere, un settore in grande crescita, a cui donne e uomini dedicano molto tempo anche e soprattutto quando sono in vacanza. I prodotti di Gonzalez sono creati per ottenere la migliore condizione possibile per il piede, sia che esso appartenga ad un businessman che ad un’attrice o ad un ballerino classico. Bastien Gonzalez ha riscosso recentemente un notevole successo durante il Festival di Cannes, dove si è dedicato a VIP e artisti in uno stand sulla spiaggia, in compagnia dei rappresentanti One&Only. Fra i suoi clienti figurano personaggi come Gwyneth Paltrow, Penelope Cruz, Catherine Deneuve e Kylie Minogue. In ogni hotel resort One&Only si trovano strutture dedicate alle cure di bellezza, al fitness, alla ginnastica, dirette da eccellenti professionisti in grado di seguire i clienti con la massima attenzione.

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Premio Mogol 2011

Posted by fidest press agency su domenica, 29 Mag 2011

Italian singer-songwriter Jovanotti

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Aosta martedì 14 giugno, alle ore 21.15.Teatro Romano cerimonia di consegna del Premio Mogol 2011 Valle d’Aosta, giunto alla quarta edizione. Promossa e organizzata dall’Assessorato, in collaborazione con la Fondazione Istituto Musicale della Valle d’Aosta e il CET-Centro Europeo di Toscolano, la serata sarà condotta da Fabrizio Frizzi e sarà trasmessa, giovedì 23 giugno, alle ore 23.10, su Rai Uno e in contemporanea su Radio Uno nazionale. Jovanotti, Davide Van De Sfroos, Cesare Cremonini, Max Pezzali e Alessandro Mannarino i cinque finalisti in gara, rispettivamente con i brani seguenti:
Le tasche piene di sassi di Jovanotti Lorenzo Cherubini
Yanez di Davide Van De Sfroos
Mondo di Cesare Cremonini
Statte zitta di Alessandro Mannarino
Il mio secondo tempo di Max Pezzali
Il vincitore sarà annunciato durante la serata di premiazione e sarà scelto dalla Giuria, presieduta da Mogol e composta dai giornalisti Mario Luzzato Fegiz del Corriere della Sera, Marinella Venegoni de La Stampa e Paolo Giordano de Il Giornale. Nel corso della serata, è prevista l’esibizione di alcuni dei cinque finalisti, oltre a Ron e a Noa, a numerosi altri personaggi di rilievo nazionale, che porteranno musica e parole: veicolo di sentimenti, esperienze, spirito e della vita stessa.
I biglietti per assistere all’evento saranno distribuiti gratuitamente e potranno essere ritirati presso il Museo Archeologico Regionale di Aosta a partire da lunedì 6 giugno prossimo, tutti i giorni dalle ore 9 alle 19. Nelle precedenti edizioni, il Premio Mogol era stato vinto:
nel 2008 da Jovanotti per il testo Fango;
nel 2009 da Povia con la canzone Luca era gay;
nel 2010 ex aequo da Edoardo Bennato con È Lei e da Simone Cristicchi con L’ultimo valzer.

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Meraviglie d’oriente

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 Mag 2011

Monforte d’Alba (Cn) da lunedì 23 a domenica 29 maggio 2011 – ingresso gratuito Avventura, magia d’Oriente, personaggi in costumi duecenteschi, scenari dalle atmosfere fantastiche e mondi di culture lontane, da Venezia fino a Pechino lungo la Via della Seta e la Mongolia del Gran Khan. È il Villaggio di Marco Polo, la manifestazione che da lunedì 23 a domenica 29 maggio trasformerà il centro storico di Monforte d’Alba (Cn) in un grande palcoscenico teatrale, rivolto in particolar modo aibambini, per rappresentare le avventure del celebre viaggiatore e mercante veneziano Marco Polo (1254-1324), narrate nel libro Il Milione. Per sette giornate i vicoli e le piazze del borgo antico, denominato Saracca, si coloreranno di scenografie giganti, per ospitare più diquaranta iniziative (a ingresso libero), tra cui spettacoli teatrali e di strada, animazioni, laboratori di musica, danza, arti visive, recitazione e canto, che coinvolgeranno più di 1.500 bambini delle scuole elementari, provenienti da Piemonte e Liguria, oltre che adulti. Si potrà passeggiare per via Shangdu e lungo via Taloqan, passando per piazza Khanbaliq, soffermandosi tra le bancarelle del mercatinodi oggettistica e antiquariato di provenienza orientale.
Il Villaggio di Marco Polo è organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes e dall’Associazione Premio Bottari Lattes Grinzane con il sostegno di Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Comune di Monforte d’Alba. Vede la collaborazione di: Associazione Mus-E di Torino e Savona (istituzioni non profit rivolte ai bambini e sostenute dall’Unione Europea e Unesco), Studio di animazione Làstrego & Testa di Torino, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus di Torino, Associazione Burattinarte di La Morra (Cn) e Tiziana Redavid Ateliers.
L’iniziativa è ideata e coordinata da Adolfo Ivaldi, presidente dell’Associazione Premio Bottari Lattes Grinzane. (marco polo, lalumada, hulan, muse)

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Milano marathon: il caldo non ferma i 9000

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2011

Milano Il traguardo  della  undicesima edizione della  Milano City Marathon è stato tagliato da 3.405 podisti. Al via di Rho-Fiera si erano presentati 4.025 maratoneti, ma il  gran caldo ha costretto molti di loro al ritiro. Oltre agli atleti impegnati sulla distanza classica dei 42 km, un grande successo ha avuto la Relay Marathon con  1.225 quartetti partiti  e  1.196 arrivati, per un totale di 4.784 atleti impegnati nelle staffette. In totale, quasi 9.000 atleti hanno corso oggi sulle strade cittadine la Milano City Marathon 2011, organizzata dal Consorzio Milano Marathon, composto da RCS Sport e Rosa & Associati. Il caloroso pubblico, presente lungo i 42,195 km, ha sostenuto con entusiasmo e coinvolgimento i  numerosi personaggi dello sport e dello spettacolo che hanno voluto partecipare alla staffetta  della solidarietà indossando il pettorale di una delle 76 Onlus aderenti. Tra questi: i rugbisti Alessandro Troncon e Marco Bortolami, il pallavolista  Andrea Zorzi,  l’ex portiere  Francesco  Toldo, i comici Aldo e Giovanni (del trio Aldo Giovanni e Giacomo), Aldo Rock, l’ex-ciclista Paolo  Savoldelli, la paratleta Giusy Versace, il cantante emergente Daniele Stefani. Alla partenza non  poteva mancare Linus, Presidente Onorario della Milano City Marathon. Grande affluenza di Vip anche al Marathon Village di Piazza Beltrami, area commerciale, dove il  pubblico ha  potuto vivere il clima maratona  anche senza correre. Da Zanetti e Cordoba  (F.C.  Internazionale) da Mordente  ed Eze (Olimpia Armani Jeans Milano),  da Toseland e Badovini (Team BMW Superbike), a De Biasi e Pirlo (AC.Milan), da i Sagapo’ di Zelig a Cornacchione, tutti  hanno voluto dare un contributo di solidarietà del Charity Program (linus)

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Pdl giovani: no a personaggi ambigui

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2011

“La dichiarazione di Lele Mora di potersi candidare con il PDL ci lascia al quanto basiti. Crediamo che la misura sia colma, è ora che questo partito decida quale via seguire e la smetta di prestare il fianco a facili critiche che piovono da ogni parte d’Italia” è quanto dichiarano in una nota congiunta Andrea Volpi Coordinatore Nazionale di Azione Universitaria e Luciano Cavaliere Dirigente Nazionale della Giovane Italia. “Chiediamo ai tre coordinatori nazionali del PdL di esprimersi a sfavore di questa possibile discesa in politica del manager dei Vip  troppo spesso ricordato per alcuni comportamenti disdicevoli – continuano i due. In questo momento tanto delicato non solo per il nostro partito una scelta di questo tipo sarebbe un suicidio politico e culturale nonché un ulteriore insulto al lavoro di tanti ragazzi che da anni e quotidianamente fanno politica nelle piazze, nelle scuole e nelle università senza chiedere né ricevere nulle” “Come giovani che hanno consapevolmente intrapreso una strada difficile in questo partito, crediamo sia giunto il momento di ripristinare quelli che sono i valori che hanno portato molti di noi a scegliere la via dell’impegno politico. Non  abbiamo nulla contro l’uomo Mora – conclude la nota – ma il PdL non può servire alla sua riabilitazione e noi non possiamo permettere che la politica diventi un surrogato dello star system, se continuiamo così gli esclusi del grande fratello siederanno direttamente in parlamento senza passare dalle urne”.

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Religione e lotta di classe

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 gennaio 2011

(Parte 1°) La mia permanenza ultradecennale in un paese arabo, anche se fortemente occidentalizzato come la Tunisia, e un periodico, ma costante, movimento interno in molti paesi islamici, mi ha consentito di conoscere svariati personaggi del mondo politico, economico e anche religioso.
Ma la conoscenza e il contatto diretto non poteva risultare sufficiente per esprimere un parere, sia pure personale, anche se suffragato da motivazioni frutto di una sintesi delle varie esperienze che ho avuto occasione di maturare. Non c’è dubbio che l’elemento più importante da studiare e valutare è quello del fondamentalismo islamico e il suo accreditarsi, ogni giorno di più, come movimento  nazionalista e autonomista, in contrasto con il neo-colonialismo che vorrebbe mantenere, in tutta l’area del Medio Oriente e del Nord-Africa, un predominio politico, sociale che diventa predominio economico, che prevede una sudditanza dei popoli mediorientali e il mantenimento di manodopera a basso costo e sfruttamento delle materie prime.
Sorge il dubbio che l’andamento attuale non sia frutto di spontanea reazione  nazional-popolare, ma sia frutto di una ben studiata strategia da parte del pianeta Occidente, per giustificare il soffocamento delle istanze che premono verso una migliore qualità della vita di popoli che vengono mantenuti in condizioni sub-umane. Non emerge nessuna vocazione alla “democrazia”, anzi, proprio la democrazia viene intesa come emanazione dell’Occidente che ha portato i frutti che quei popoli sono costretti a subire; da qui la “paura” del mondo islamico verso la democrazia occidentale e il rifiuto del modernismo occidentale. Allora emerge una nuova esigenza di analisi; un’angolazione diversa della visuale che si vuole imporre di un mondo Occidentale minacciato, costretto a difendersi con “azioni preventive”. Questa analisi, certamente non facile da impostare in poche pagine, (necessariamente poche per non ingolfare il problema rendendolo di difficile approccio) porta a considerazioni fin qui poco approfondite, ferme alle nozioni che i mass media occidentali spargono a piene pagine, trascurando l’ipotesi di diverse condizioni di interpretazione.
Sarà necessario frazionare il problema nei suoi vari aspetti, cosa che apparirà frammentaria e disunita, ma utile per valutare i diversi aspetti e poter giungere ad una sintesi.
Il fatto che il fondamentalismo si afferma in ben identificati strati sociali obbliga a valutarne le ragioni:
• Il fondamentalismo islamico ha relazioni con la lotta di classe ?
• La religione islamica e la sua affermazione, è il fine del fondamentalismo oppure è lo strumento per dominare il classismo e mantenerlo nello status quo ?
• L’approccio delle forze integraliste e fondamentaliste è indirizzato verso l’elevazione socio-culturale del proletariato musulmano, oppure è il mezzo di controllo in chiave anti-proletariato?
• Le masse proletarie islamiche si muovono verso l’integralismo e il fondamentalismo, oppure avviene in contrario, come una chiamata a raccolta delle masse islamiche in nome della religione, ma con fini totalmente opposti?
• Non si pone il dubbio che l’adesione delle masse islamiche al fondamentalismo rappresenti il segnale che la trappola è scattata e che le istanze e le aspirazioni nazional-popolari in chiave antimperialista e anticolonialista, saranno represse e vanificate, stroncando sul nascere ogni istanza di civile convivenza, in quanto l’Occidente ha tutto l’interesse di identificare il fondamentalismo con il terrorismo e, di conseguenze, assimilando al terrorismo quelle masse popolari che aderiscono alle rivendicazioni sociali e culturali?
• L’assenza di un partito politico in grado di portare il dibattito nelle naturale sede della politica e della diplomazia non rappresenta quella trappola che la borghesia integralista, cointeressata alle sorti in quell’area delle mire occidentali, ha teso alle masse popolari, le quali si muovono illudendosi  di  avanzare  rivendicazioni  legittime, mentre favoriscono i disegni che li penalizzeranno? (continua) (Rosario Amico Roxas)

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Solidarietà al Sindaco Vallone

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Il CdD Crotone Popolari per Il Sud Kr rende noto: “Ormai siamo arrivati al limite, è  un susseguirsi continuo di note stampa di soldarietà a esponenti politici, istituzionali, magistrati, imprenditori e giornalisti. Siamo sconcertati per questa situazione che è veramente paradossale. L’atto intimidatorio perpretato contro il Sindaco di Crotone, Avv. Vallone,  la dicono lunga sulla situazione che si registra nella nostra Regione. Vogliamo  esprimere vicinanza e grande solidarietà all’amico e politico Peppino Vallone, sicuro che continuerà nel suo impegno istituzionale come o più di prima. La speranza è che le Istituzioni facciano la loro parte nell’individuare questi personaggi che vogliono vivere nelle loro viltà, insieme dobbiamo condurre una vera battaglia di civiltà per una nuova stagione della nostra Regione”.

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Kosmocomicoteatro Bruttino

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 gennaio 2011

Milano 23 gennaio Teatro del Buratto al Pime – Via Mosè bianchi, 94  andrà in scena il terzo appuntamento con IF festival sezione ragazzi. Kosmocomicoteatro Bruttino rileggerà la celebre fiaba di Andersen con ritmo e musica per coinvolgere non solo i bambini dai 5 ai 10 anni cui lo spettacolo si rivolge ma anche tutti gli adulti presenti.
Alle 16.30 Valentino Dragano, attore-musicista, si calerà nei panni non solo del brutto anatroccolo ma anche in tutti quelli degli altri personaggi che il piccolo eroe incontrerà per la sua strada. Una strada difficile da percorrere per chi viene deriso e rifiutato con infantile cattiveria, in un mondo che sembra troppo grande e spaventoso per essere affrontato da solo. Ma lungo il proprio cammino – proprio come ogni bambino – il piccolo, fragile eroe incontrerà chi gli insegnerà a crescere e ad aspettare, durante i lunghi e freddi inverni, l’arrivo di una nuova primavera. Con lo stile del “one-man-band” Dragano alternerà battute a canzoni folk, ritmi jazz e blues, per smascherare pregiudizi e preconcetti e insegnare anche ai più piccoli a riderne.  Prima dello spettacolo genitori e bambini potranno inoltre sfogliare insieme un libro, seduti su morbidi cuscini nell’angolo della lettura.  Prezzi: posto unico (bambini e adulti) € 7.00
Lo spettacolo racconta la storia di un “…anatrino un po’ bruttino!…”, ma pieno di vita, di ritmo, di musicadentro, che si confronta con l’esclusione, col non essere accettato per quello che è. Un anatroccolo che ama, soffre e sogna, in un mondo incline ad un’infantile cattiveria, a paure che vengono da lontano. Linguaggio: teatro d’attore, musica dal vivo Durata: 55 minuti circa

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Terzo Premio Andrea Fortunato

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 gennaio 2011

Roma. Si tiene oggi,  lunedì 17 gennaio 2011, alle ore 11.00, presso la Sala del Carroccio in Campidoglio la presentazione del terzo premio Andrea Fortunato, evento patrocinato da Roma Capitale e  ideato con lo scopo di diffondere informazioni riguardo l’importanza dei controlli medici ed ematologici  regolari per gli atleti che praticano sport a livello agonistico e non. Con l’occasione  saranno consegnati riconoscimenti a personaggi del mondo dello sport, della medicina e del giornalismo che si sono distinti nell’ambito del sociale e della solidarietà. “Lo sport  è vita solo se è sicuro. La tutela della salute dei soggetti che praticano attività sportiva deve divenire una priorità del nostro Governo a garanzia di tutti gli atleti. E’ per questo che a breve sarà presentata in Parlamento una proposta di legge affinché la  prevenzione, anche attraverso i controlli ematici nei giovani sportivi, divenga obbligatoria. Le istituzioni hanno il dovere etico e morale di garantire il diritto alla salute di ogni individuo” – lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale e membro della Commissione politiche sociali il quale prenderà parte all’evento. Tra gli interventi previsti, oltre a quello di Davide Polito, presidente dell’Associazione sportiva e sociale Fioravante Polito onlus che organizza l’evento, quelli di Guglielmo Stendardo, calciatore della SS Lazio, Carlo Paris, giornalista Rai, Gigi Di Biagio, opinionista Sky e ex calciatore della AS Roma, Domenico di Luccia, Socio dell’associazione e Presidente di Sole Tv, Flavio Falzetti, ex calciatore e quello del Prof. Nando Scarpelli, primario di ematologia dell’ospedale di Spoleto.

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Sandokan, o la fine dell’avventura

Posted by fidest press agency su sabato, 8 gennaio 2011

Roma  11 (ore 21) al Teatro Biblioteca Quarticciolo è di scena la rivisitazione della celebre storia del pirata della Malesia, con echi shakespeariani e un’interpretazione assolutamente originale: “Sandokan, o la fine dell’avventura”, liberamente tratto da “Le Tigri di Mompracem” di Emilio Salgari. Lo spettacolo, scritto da Giovanni Guerrieri con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano, anche in scena con Gabriele Carli ed Enzo Illiano, replica mercoledì 12 gennaio (ore 17).  Il luogo in cui si svolge l’azione è una cucina: attorno ad un tavolo si raccolgono i quattro personaggi che, indossato il grembiule, iniziano a vivere le intricate gesta del pirata malese. Perno dell’azione è l’ortaggio, in tutte le sue declinazioni: carote-soldatini, sedani-foresta, pomodori rosso sangue, patate-bombe, prezzemolo ornamentale. E poi cucchiai di legno come spade, grattugie come cannoni, una bacinella piena d’acqua per il mare del Borneo, scottex per cannocchiali, e ancora sacchetti di carta, coltellini, tritatutto. Il racconto si affaccia alla mente degli spettatori, per poi esplodere con una frenesia folle che contagia. La cucina è casa di Sandokan, nave dei pirati, villa di Lord Guillonk, foresta malese, spiaggia di Mompracem. Fedele all’ideale di un ironico esotismo quotidiano (Salgari non si avventurò mai oltre l’Adriatico) lo spettacolo – attraverso la rifunzionalizzazione di semplici oggetti d’uso – è un elogio all’immaginazione, che rischia di naufragare nel blob superficiale dei nostri tempi e al tempo stesso una satira di costume. Piccoli uomini ù e i loro grandi sogni si scontrano in un gioco scenico buffo ed elementare. (Sandokan)

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Silvio in tutte le salse

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 gennaio 2011

E’ notizia di queste ultime ore che il nostro mediatico presidente ha coniato un nuovo modo per mettersi in mostra: è il “telefono televisione”. Ha fatto in modo che in tutte le trasmissioni televisive, con un certo livello di ascolto, giunga la sua voce per telefono per entrare nel merito degli argomenti trattati e farsi propaganda. D’altra parte la fantasia e l’ingegno tipico degli italiani parvenu non gli manca. Se uno stilista internazionale veste personaggi del gotha internazionale eccolo pronto a sfoggiare un suo capo e lo ha fatto anche di recente per incontrare una delle vittime del caso Cesare Battisti. Se poi s’incontra con qualche mercenaria dell’amore si utilizza la parola “escort” più misteriosa e meno volgare. Se la giustizia lo perseguita si tramuta in vittima e scarica tutte le colpe su quei beceri individui che si definiscono “ex-comunisti”, ma si guarda bene dal precisare che anche lui frequenta gli ex comunisti e fa affari con loro. Vedasi Putin e compagni dell’ex-Kgb. Se apre la campagna acquisti per portare dalla sua i parlamentari dubbiosi il tutto diventa una missione: poverini i cattivi li stavano conducendo sulla cattiva strada. Lo sport lo fa il mattatore del Milan e ogni vittoria è un inno alla sua abilità manageriale. Se litiga con i ministri del suo governo c’è da giurare che sono tutte illazioni dei soliti maligni e invidiosi. Si dice che ha un maestro famoso dell’antichità: è Creso, e sa essere degno di lui nelle ricchezze e nelle fortune. Racconta Erotodo, a proposito di Creso catturato dal vittorioso Ciro che questi ebbe l’ardire di mandarlo al rogo ma le fiamme furono provvidenzialmente spente da una improvvisa pioggia pur essendo il cielo sereno. Questo “miracolo” salvò Creso da sicura morte e Ciro per ingraziarselo lo nominò suo consigliere. E da qui Silvio ammonisce: camperò sino a 140 anni. E il suo incensiere: non poniamo limiti alla divina provvidenza. Come si fa ad essergli avversario o, peggio ancora, nemico? (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Serata benefica

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2010

Tolentino 22 dicembre oratorio “Don Bosco” campetto di calcio singolare iniziativa benefica.  Nella sala medioevale del complesso monumentale di San Nicola gli “amici” dell’oratorio hanno organizzato una serata aperta a tutti, in particolare a chi ha vissuto esperienze al “Don Bosco”. Ci saranno i personaggi storici dell’oratorio per ricordare i vecchi tempi con aneddoti, curiosità. E’ confermata la presenza di diversi allenatori professionisti tra i quali il mister dell’Ascoli, Fabrizio Castori, che parlerà della sua nuova esperienza con i bianconeri. Il ricavato della serata, che prevede la cena con inizio alle 20.30, verrà devoluto alla parrocchia del Santissimo Crocifisso di Tolentino per la sistemazione del campetto. Nel corso dell’evento verrà così illustrato lo stato dei lavori inerenti la struttura sportiva con il progettista Massimo Valpiani. L’occasione servirà anche per presentare altre iniziative pro campetto che verranno proposte nei prossimi mesi. I lavori al campetto, iniziati lo scorso 23 agosto, momentaneamente sono fermi a causa delle rigide temperature che non permettono una perfetta stesura del manto da gioco. Ed una volta terminato l’intervento si organizzerà una grande manifestazione per il taglio del nastro alla quale parteciperanno grandi personaggi. Saranno presenti anche gli attori della squadra “Calciattori team”, capitanata da Edoardo Leo e presieduta da Ettore Bassi, compagine che lo scorso primo maggio scese in campo per la “Partita del sorriso” contro la “Rotariani and friend” all’insegna della solidarietà. L’incasso della partita, pari a 10mila euro, sono stati devoluti per la sistemazione del campetto. Il progetto è stato da subito sposato dalla Provincia di Macerata che ha così destinato 70mila euro all’intervento, mentre 60mila euro saranno finanziati dalla Parrocchia del Santissimo Crocifisso di Tolentino.  (Carla Passacantando)

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