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Posts Tagged ‘personale scolastico’

Udir commenta il dossier Inail sugli infortuni di studenti e personale scolastico

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 novembre 2020

È stato pubblicato il dossier che dà uno sguardo completo sui progetti formativi promossi dall’Istituto integrati con le misure per la prevenzione e la gestione dei rischi di contagio da Covid-19. Udir: La Sicurezza è un argomento importantissimo: i nostri ragazzi e i lavoratori della scuola devono essere protetti da eventuali danni. Il sindacato prosegue la sua ratio educativa sui temi della prevenzione e sicurezza, rispetto ai quali siamo tutti particolarmente sensibili, e si impegna a garantire il ruolo di sostegno nei confronti di tutti i dd.ss. Italiani che stanno dimostrando tenacia, professionalità e abnegazione, attivando circoli virtuosi di apprendimento e supporto reciproco nelle proprietà comunità scolastiche. Alla luce della pubblicazione del Dossier Scuola INAIL 2020, l’UDIR sposando a pieno la sua mission educativa e di prevenzione sui temi della salute e sicurezza per i dd.ss. per le proprie comunità scolastiche, ribadisce che le scuole rappresentano esempio di comunità educante rispettosa degli asset di difesa dal COVID-19 quale baluardo Istituzionale per operatori scolastici e alunni durante l’anno scolastico in corso. Utili in questo Dossier scuola le iniziative formative riportate secondo una distinzione per ciclo scolastico, che parte dalla scuola primaria fino ad arrivare agli istituti secondari di II grado e ai percorsi per l’orientamento e le competenze trasversali. In questa edizione del Dossier la sezione delle pubblicazioni è stata aggiornata rispetto al tema dell’emergenza sanitaria in cui si offre una selezione dei contributi inerenti la gestione del Covid-19 che l’Inail ha realizzato negli ultimi mesi per il mondo della scuola.Vengono illustrati brevemente i rischi legati al Coronavirus, le modalità di contagio e i comportamenti da adottare. Nell’altra si parla del lavoro agile, delle sue caratteristiche e dei possibili disturbi muscoloscheletrici che possono derivarne. Anche se i contenuti non sono stati elaborati specificamente per il mondo della scuola, questi video possono rappresentare un contributo utile a studenti e insegnanti, sia in presenza sia nella didattica a distanza. Nel 2019 sono state 78850 le denunce per infortuni che hanno interessato studenti, 13700 gli infortuni occorsi agli insegnanti sempre nello stesso anno. In conclusione, UDIR prosegue la sua ratio educativa sui temi della prevenzione e sicurezza, rispetto ai quali, soprattutto in questo tempo, siamo tutti particolarmente sensibili, e si impegna a garantire il suo ruolo di sostegno nei confronti di tutti i Dirigenti Scolastici Italiani che stanno dimostrando tenacia, professionalità ed abnegazione, attivando circoli virtuosi di apprendimento e supporto reciproco nelle proprietà comunità scolastiche, in una fase storica che ci porta a restare uniti e ad accrescere le nostre abilità di resilienza e di responsabilità collettiva.

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Lettera aperta ai dirigenti, al personale scolastico, agli studenti del presidente Anief-Udir, Marcello Pacifico

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2020

Cari/e colleghi, alunni/e, il 14 settembre 2020 rappresenta una data da ricordare per l’inizio delle lezioni in alcune delle nostre scuole dopo mesi di chiusura in cui il Paese finalmente si è interrogato sull’importanza del lavoro che ogni giorno svolge
più di un milione di insegnanti, educatori, amministrativi, presidi per garantire il diritto all’istruzione di 8 milioni
di studenti. La scuola deve ripartire, è responsabilità di ognuno di noi, ci ricorda papa Francesco oggi, e nel ripartire deve
avere chiaro un nuovo patto educativo tra le famiglie e tutta la comunità educante con una particolare attenzione
alla cura della salute, delle relazioni sociali, di chi è rimasto indietro, di chi è più debole, di chi è fragile, del
nostro ambiente. Il distanziamento sociale rimane uno degli strumenti più forti anche se più alieni all’uomo, che Aristotele ha
definito proprio animale sociale, per combattere la diffusione del Covid-19 dentro e fuori le aule, nonostante i
protocolli di sicurezza presi sulle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico e le Linee Guida dell’istituto
superiore della sanità. Sono consapevole che la paura è tanta, i dubbi maggiori, ma non dobbiamo uccidere la speranza, anzi
dobbiamo rafforzare la nostra prospettiva per una sfida che ci deve vedere tutti attenti e uniti nel culto della
tutela della salute ma anche del desiderio della cultura. Nei mesi duri della chiusura, moltissimi insegnanti hanno
cercato di restare in contatto con i propri studenti pur non essendo formati a una didattica a distanza che in
alcuni casi ha persino allargato le distanze sociali. Dobbiamo fare di tutto per non ritornare a quei mesi, perché la tecnologia ci deve aiutare a migliorare gli strumenti di diffusione del sapere ma non potrà mai sostituire la mediazione didattica in presenza e il suo ruolo nell’educazione delle nuove generazioni. Sono certo che tutti ci impegneremo perché la curiosità guidi ancora i nostri figli e con essi li porti alla ricerca di una società più giusta e migliore; in fondo, come a Federico II piaceva sempre ricordare al figlio Corrado, si gubernare populos in studium velle. Compito del Governo, del Parlamento, del Sindacato è alimentare questo sogno, sorreggere questo impegno, vincere questa sfida che dovrà dotare l’istruzione e la ricerca nei prossimi anni al centro degli investimenti contratti con l’Europa per la ripartenza questa volta del Paese. Dobbiamo stabilizzare i precari e assumere tutti i vincitori dei concorsi, dobbiamo abolire le classi pollaio, dobbiamo recuperare i diecimila plessi dismessi, utilizzare organici certi su tutti i posti vacanti specialmente su quelli di sostegno. Abbiamo il dovere, in poche parole, di dare un futuro all’Italia nella sua vocazione europea, terra di tolleranza, di creatività, di diritto, di cultura. Il nostro obiettivo è quello di ricostruire insieme una scuola più giusta che sia fondata sul rispetto del diritto nazionale e comunitario’. Buon inizio delle lezioni Marcello Pacifico (n.r. E noi ci associamo)

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Decreto “Cura Italia: Emendamento per detrarre il 100% delle spese di alloggio del personale scolastico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2020

Al personale della scuola che si trovi lontano dalla propria sede di residenza, per tutto il periodo di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposta in relazione all’emergenza sanitaria da Covid-19, deve essere garantita la detrazione al 100% delle spese d’alloggio: lo chiede l’Anief, con un emendamento proposto al Decreto Legge “Cura Italia”, il n. 18 del 17 marzo 2020, “in considerazione della difficile condizione economica in cui versano molte famiglie di lavoratori”, proprio a seguito degli effetti del contagio di massa del Coronavirus.

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Entra nel vivo la mobilità del personale scolastico

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

E’ stata regolata quest’anno dal rinnovato contratto collettivo nazionale, valido per il prossimo triennio, e dalle ordinanze Miur che hanno scandito ufficialmente i tempi di presentazione delle domande: da alcuni giorni si è conclusa la fase più corposa delle domande, relativa ai docenti di ogni ordine e grado; da oggi, fino al 5 maggio, sarà la volta degli insegnanti di religione cattolica; dal 3 al 28 maggio prossimi toccherà agli educatori. Il personale Ata, invece, ha tempo fino al prossimo 26 aprile. Il sindacato, intanto, dice basta alle discriminazioni, attraverso degli emendamenti al ddl AS-1122, in questi giorni all’esame delle Commissioni del Senato: per Anief, bisogna finirla con l’obbligo di permanenza triennale nella sede di prima assegnazione; ma anche aprire all’adeguamento alla normativa comunitaria sui trasferimenti intercompartimentali, con il riconoscimento del servizio prestato nel ruolo precedente e della posizione stipendiale più favorevole. In vista degli spostamenti richiesti da circa 200 mila lavoratori per il prossimo anno scolastico, Orizzonte Scuola ha fatto sapere che stanno man mano giungendo le prime notifiche sui punteggi del personale docente, derivanti dai titoli e servizi presentati tramite il sistema istanze online: la lettera di notifica, che giunge via e-mail ed è composta dal dettaglio delle voci del modulo di domanda ritenute valide, comprese le esigenze di famiglia (se valutabili) ed eventuali precedenze, è valida sia ai fini della convalida della domanda medesima che ai fini dell’attribuzione del punteggio spettante. “Il docente viene invitato a prendere visione dei dati riportati nel documento e, nel caso di errori nell’attribuzione del punteggio e/o riguardo alle precedenze o altro, avrà 10 giorni di tempo, a partire dalla data di ricezione della notifica di convalida, per presentare reclamo all’Ufficio scolastico provinciale di competenza (quello di titolarità)”. Quest’anno, infine, l’esito delle domande di mobilità verrà comunicato in un’unica data, il 20 giugno. A proposito della mobilità futura del personale scolastico, Anief sta operando per sanare le discriminazioni ancora in essere. In particolare, nell’esaminare il disegno di legge AS-1122 voluto dalla ministra Giulia Bongiorno, attraverso il quale si intendono modificare le norme che regolano l’accesso, il merito, la mobilità, la contrattazione e la dirigenza del pubblico impiego, il 9 aprile, presso l’XI Commissione del Senato, il giovane sindacato ha presentato una serie di proposte emendative – che vanno a superare i bug del decreto legislativo n. 165/2001 e successive norme – che ancora oggi costringono docenti e Ata a rimanere in servizio in istituti lontani dalla loro residenza, pur in presenza di posti liberi molto più vicini. Si tratta, ricordiamo, di una situazione letteralmente esplosa a seguito dei marchiani errori prodotti con lo sciagurato algoritmo “impazzito” adottato a seguito del maxi piano di assunzioni del 2016, voluto dal Pd con la Legge 107/2015, che a distanza di tre anni vede tanti di quei docenti ancora fuori regione: Anief chiede, pertanto, l’eliminazione dell’obbligo di permanenza triennale nella sede di prima assegnazione, in modo da assicurare anche “tutela del diritto alla famiglia” e il superamento di ingiuste “barriere regionali, nella disponibilità di posti”. Il sindacato autonomo ha quindi chiesto ai senatori di adottare nella PA la “normativa comunitaria sui trasferimenti anche intercompartimentali di cui all’art. 29-bis del d.lgs. 165/01 e all’art. 48 del d.lgs. 150/09 con il riconoscimento della posizione stipendiale più favorevole e del servizio prestato nel ruolo precedente anche nei passaggi di ruolo”.

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Sindaca Raggi nomina Antonio De Santis assessore alle Risorse umane, Personale scolastico e Servizi anagrafici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 gennaio 2019

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza con cui nomina Antonio De Santis assessore alle Politiche delle risorse umane, al Personale scolastico e ai Servizi anagrafici.“In questi primi anni di mandato l’avvocato De Santis ha svolto in maniera egregia il ruolo di delegato al Personale, raggiungendo risultati importanti nella gestione del personale e della contrattazione con i sindacati. Nel nuovo ruolo di assessore potrà contribuire a rendere più efficace e determinante l’azione della Giunta a favore della città, anche mediante le nuove deleghe che gli vengono assegnate”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.Antonio De Santis è avvocato, iscritto all’Albo dei Cassazionisti, e ha esercitato la libera professione in materia di diritto civile e del lavoro. Dal 2013 al 2016 è stato consulente presso l’Ufficio Legislativo della Camera dei Deputati per il Gruppo Parlamentare del Movimento 5 Stelle in riferimento alle attività della Commissione Lavoro pubblico e privato. Dal 2016 ad oggi, nell’ambito dell’Ufficio di diretta collaborazione della Sindaca, ha svolto l’attività di Delegato al personale e alle relazioni sindacali.
“Ringrazio la sindaca Virginia Raggi, che ha risposto fiducia in me per proseguire un lavoro iniziato già nel 2016. Insieme abbiamo raggiunto risultati importanti: penso alla firma del nuovo contratto decentrato dei dipendenti capitolini, alla risoluzione dell’annosa questione del salario accessorio, alla stabilizzazione di oltre 1.200 maestre ed educatrici, all’assunzione di oltre 4.000 dipendenti tra cui 900 agenti di Polizia Locale. Nel nuovo ruolo di assessore continuerò ad assicurare tutto il mio impegno a favore dei dipendenti dell’Amministrazione e dei cittadini romani”, afferma l’assessore Antonio De Santis

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Orientamento della giurisprudenza rispetto ai contratti a termine del personale scolastico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 ottobre 2018

La causa si concluse quattro anni fa con un verdetto favorevole per Anief e i suoi legali, ma ad oggi non si vede la sua effettiva realizzazione. Con essa si riconosce il diritto dei lavoratori che hanno prestato servizio per 36 mesi in modo continuativo a essere finalmente assunti a tempo indeterminato. Il Presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ci illustra l’orientamento della giurisprudenza italiana riguardo ai contratti a termine del personale della scuola.
“Anief ha vinto in Corte di Giustizia con i suoi avvocati e abbiamo vinto anche in Corte Costituzionale e in Corte di Cassazione. Di fatto dopo 4 anni ormai c’è una giurisprudenza granitica della Corte suprema italiana che riconosce al personale precario la parità di trattamento economica e giuridica col personale di ruolo. Quindi, laddove ci siano dei precari che continuano a prendere sempre lo stipendio iniziale è evidente che debbano ricorrere perché la legge purtroppo non è cambiata e bisogna rivolgersi al tribunale per avere, per esempio, gli scatti di anzianità; stiamo parlando di 12 – 15 mila euro di arretrati per 10 anni di supplenza. Dopo di che, sempre la Corte di Cassazione ha stabilito che il personale precario, che rimane in tale stato e che ha avuto più di 36 mesi di supplenza al 31 agosto o al 30 giugno nella stessa scuola, ha diritto anche a un risarcimento che per 10 anni di precariato si quantifica in altri 15 mila euro. In tutto questo, se si va a dimostrare pure che durante le mensilità estive, di luglio e agosto, il posto era vacante e disponibile, si vanno a recuperare ulteriori 1500 euro per anno. Quindi, sono azioni che si devono intraprendere anche se si è entrati di ruolo perché, come dimostra la causa Rossato ma indipendentemente da questa, già oggi al personale di ruolo sono riconosciuti gli scatti di anzianità che gli erano stati negati da precario e tutto questo non c’entra niente con la ricostruzione di carriera. Quindi, invitiamo tutto il personale docente e Ata a ricorrere nei tribunali, i ricorsi sono gratuiti, per avere finalmente lo stipendio che gli spettava”.

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Mobilità personale scolastico

Posted by fidest press agency su martedì, 17 aprile 2018

La Corte di Cassazione, che in questo senso si è espressa a sezioni unite con la sentenza n. 22552/16, risolvendo l’annoso problema della mancata parità di trattamento tra personale di ruolo e precario, accorda le richieste di non discriminazione patrocinate dal sindacato. Lo stesso principio vale per la validità dei servizi svolti, che vanno per forza di cose considerati tutti per intero. E ciò vale, ovviamente, anche per i docenti di sostegno. I quali, lo ricordiamo, sono insegnanti abilitati con diritti analoghi ai colleghi su disciplina. Detto questo, rimane un mistero il perché al Miur si continui a considerare il loro servizio pre-ruolo non utile per il raggiungimento del quinquennio di servizio e a chiedere, in questo modo, il ritorno sulla loro disciplina d’insegnamento. Secondo il giovane sindacato, risulta quindi illegittima la norma contrattuale laddove non riconosce il servizio pre-ruolo come utile per la valutazione del servizio obbligatorio da svolgere nei trasferimenti. A questo proposito, nel periodo di consegna delle domande di trasferimento, che rimarrà aperto fino al prossimo 26 aprile, Anief ricorda di dichiararlo nella domanda, per poter impugnare il tutto. Per aderire al ricorso vai al seguente link.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Appena Anief diverrà rappresentativa, al fine di ottenere il punteggio spettante in fase di richiesta di mobilità ed in particolare di trasferimento annuale, si batterà al massimo sia per questa istanza, sia per revisionare la tabella di valutazione dei titoli, per valutare il servizio nella paritaria, tutto quellopre-ruolo nelle graduatorie interne d’istituto e per garantire i trasferimenti attraverso l’adeguamento degli organici di fatto agli organici di diritto. Proprio in questi giorni è indispensabile rivolgersi in tribunale per presentare anche altri ricorsi Anief e non soccombere dinanzi alle norme ingiuste incluse nel contratto vigente sulla mobilità del personale scolastico.

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