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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°14

Posts Tagged ‘personale’

Personale, Campidoglio: prosegue scorrimento graduatorie idonei

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 dicembre 2018

Roma Prosegue lo scorrimento delle graduatorie per l’assunzione dei candidati risultati idonei nell’ambito del cosiddetto “concorsone” del 2010. È in corso di adozione il provvedimento che porterà all’assunzione di ulteriori 148 nuovi dipendenti capitolini, che andranno così a integrare il piano assunzionale 2018.Prenderanno servizio in Campidoglio le seguenti figure professionali: 75 istruttori amministrativi, 20 istruttori economici, 16 funzionari amministrativi, 12 assistenti sociali, 10 funzionari economici, 5 curatori storici dell’arte, 5 curatori archeologi e 5 funzionari biblioteche.“Va avanti l’attività di rigenerazione dell’Amministrazione capitolina. Anche quest’anno il lavoro di ottimizzazione delle risorse finanziarie e il taglio agli sprechi consentirà di far scorrere le graduatorie degli idonei per i profili amministrativi. E ricordo che queste 148 assunzioni erano state precedute dall’adozione del piano straordinario per il reclutamento di altri 500 agenti di Polizia Locale. Dall’insediamento della Giunta Raggi sono stati assunti oltre 4000 nuovi dipendenti esclusivamente mediante concorso pubblico, che apportano alla macchina amministrativa un patrimonio di energie e competenze messe nel cassetto per anni. Roma Capitale sta compiendo ogni sforzo possibile per poter riassorbire i concorsisti idonei, a lungo esclusi a causa del blocco del turn over, e auspica che nei prossimi anni possa essere data continuità al processo di rafforzamento del personale”, afferma il delegato della Sindaca al Personale e alle Relazioni sindacali Antonio De Santis.

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Scuola: La nuova mobilità del personale sarà stravolta

Posted by fidest press agency su martedì, 18 dicembre 2018

Considerando che il disegno di legge AS 763 procede in modo spedito verso l’approvazione finale, potendo fare affidamento sulle altre forze di governo, Anief chiede a gran voce di fermare il tavolo sulla mobilità del personale. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda infatti che l’approvazione del ddl avrebbe delle immediate importanti ricadute sui trasferimenti a domanda e d’ufficio degli insegnanti di ruolo, visto che erano legati anche agli ambiti territoriali in via di dismissione. Considerando che ci sono 50 mila posti vacanti in organico di diritto ed è prossima la nuova riforma del reclutamento, è giunta l’ora di riaprire una fase straordinaria di mobilità, con l’obiettivo di tutelare in primis i docenti ingabbiati dalla Buona Scuola e traditi subito dopo dell’algoritmo. Parallelamente, devono partire i corsi abilitanti per il personale docente a tempo indeterminato, in modo da favorire i passaggi di ruolo.

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Mostra personale di Paolo Lattanzi: dipinti ad acquarello

Posted by fidest press agency su martedì, 27 novembre 2018

Roma sabato 1° dicembre 2018 alle ore 18.00Durata della mostra: dal 1° all’ 11 dicembre 2018 Orario d’apertura: 10-13 e 16.30-19.30 – Chiuso la domenica ed il lunedì mattina Galleria della Tartaruga – via Sistina, 85/a Mostra personale di Paolo Lattanzi – dipinti ad acquarello a cura di: Marco Pezzali Presentazione in catalogo di: autori vari. Come descrivere la pittura di Paolo Lattanzi se non confermando parole scritte già anni addietro: “…Acquarelli sempre brillanti, mai colori stonati, una pittura che si può definire sicuramente solare, acquarelli sempre supportati da solide basi di disegno, disciplina nella quale, a mio giudizio, Paolo giganteggia. Panorami di Roma, scorci di paesi nostrani o molto lontani dalle nostre visioni, paesaggi marini, ci parlano della sua sensibilità e del suo carattere. Ogni volta rimango ammirato dalla sua straordinaria abilità e rapidità di esecuzione, caratteristiche queste che, riportate nell’acquarello ne fanno uno dei nostri migliori interpreti di questa difficilissima e raffinatissima tecnica.” O anche come abilmente scrive Nicolina Bianchi: “Dimensioni e distanze raccolte in un riflesso o in un raggio di luce. Realtà fissata nell’incanto di un sogno in annotazioni d’effetto di sottile poesia.. Un artista che sa cogliere, con una intensa complicità emotiva, l’inafferrabile significato del colore, nelle indimenticabili vedute d’ambiente dei numerosi viaggi.”

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Personale di Erik Saglia, dal titolo Pregenesi

Posted by fidest press agency su martedì, 27 novembre 2018

Torino Martedì 27 novembre, ore 18:30, inaugura nella galleria Spazio Lancia la personale di Erik Saglia, dal titolo Pregenesi. Per iniziare la programmazione artistica del nuovo spazio, inaugurato lo scorso 25 ottobre, si è deciso quindi di puntare su un giovane artista torinese, già noto allo scenario contemporaneo grazie alle mostre, personali e collettive, a cui ha già partecipato in Italia e all’estero. Con Pregenesi Erik Saglia ha improntato la sua ricerca sull’attimo che precede una genesi, arrivando a 6 grandi opere site specific (250 x 190 cm), realizzate su pannelli di legno dipinti a vernice spray e lavorati negli strati successivi con nastro adesivo, pastelli, a cera e olio, e resine epossidiche. La mostra è visitabile il giorno dell’opening e su appuntamento, sino al 10 gennaio 2019.
Ad attirare l’attenzione dell’artista è quel momento di caos, un momento in cui la catastrofe domina, il disordine prevale e la distruzione sembra imminente. Tutto questo rappresenta un’occasione per l’artista di concentrarsi sull’“attimo precedente all’impatto”. L’atmosfera di tensione che si crea sembra suggerire uno scenario apocalittico ispirato alla teoria del ghiaccio cosmico di Hanns Hörbiger, secondo la quale l’umanità sarebbe soggetta a ripetuti cataclismi dovuti allo scontro del pianeta con altri satelliti. Ma il tempo che interessa all’artista è l’attimo immediatamente precedente all’impatto. Una condizione che ogni uomo vive nel corso della sua esistenza: quel tempo di totale confusione che precede uno sconvolgimento, da cui poi scaturisce un nuovo equilibrio. Le informazioni, la matematica, la geometria, le lettere, la natura, la chimica si mescolano, si fondono, perdendo la loro forma percepibile, diventando un flusso sconosciuto e puro.Le opere di Erik sono la rappresentazione del momento in cui la materia e le forme si stanno organizzando, costruendo griglie, strutture, incastri, sovrapposizioni. Un luogo nel quale punti, linee, superfici, lettere, numeri e colori, creano uno spazio di contemplazione e di flusso d’esperienza, nel quale ristabilire una realtà priva di narrazione, nella quale riuscire a rilassare la mente e il corpo. Le opere di questa mostra vogliono confondere le narrazioni umane, azzerandole, mischiandole e rimettendole in gioco. Come dice Macbeth, alla fine della sua grandiosa e ridicola tragedia, “la vita non è altro che un ombra in cammino… un racconto narrato da un idiota, pieno di strepito e di furore e senza alcun significato”. Eppure nell’intreccio di forme e colori, come di cellule e materia, risiede una verità splendente ed accecante.

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Il personale scuola precluso alle procedure di mobilità volontaria intercompartimentale

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 novembre 2018

Si “è insediata all’Aran la Commissione paritetica prevista dall’articolo 34 del CCNL 2018, al fine di rivedere i profili del personale ATA”. La delegazione dell’Aran ha consegnato “un dossier sul personale Ata, contenente i dati di partenza: distribuzione fra i profili, per anzianità anagrafica e per titolo di studio. La stessa delegazione ha evidenziato la necessità di dover prendere in considerazione non solo quanto previsto nel CCNL ma anche quanto stabilito in merito dalle leggi”. Anief, anche in seguito alla presentazione degli emendamenti specifici, chiede, ancora una volta, i nuovi passaggi di livello per tutto il personale Ata e il giusto riconoscimento per la categoria.
La Buona Scuola già prevedeva la mobilità intercompartimentale (cioè il passaggio ad altra Amministrazione pubblica) anche se solo per il personale in posizione di comando, distacco o fuori ruolo. In particolare all’art. 1 comma 133 la suddetta normativa prevede: “il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico o ausiliario in posizione di comando, distacco o fuori ruolo alla data di entrata in vigore della presente legge, sulla base di un provvedimento formale adottato ai sensi della normativa vigente, può transitare, a seguito di una procedura comparativa, nei ruoli dell’amministrazione di destinazione, di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n 165, previa valutazione delle esigenze organizzative e funzionali dell’amministrazione medesima e nel limite delle facoltà assunzionali, fermo restando quanto disposto dall’articolo 1, comma 330, della legge 23 dicembre 2014, n. 190”.Ma per il personale della scuola si è mosso davvero poco. Malgrado le numerose istanze di nulla osta per la partecipazione alle procedure di mobilità intecompartimentale ai sensi dell’art.30 d.lgs. 165/2001, al momento è ancora tutto fermo: dunque il personale scolastico viene invitato a non presentare domanda.
Ricordiamo che già il Decreto Brunetta (L. 150/2009) ne prevedeva la possibilità, sia pure a seguito di trattativa sui comparti all’Aran circa l’emanazione delle tabelle di equiparazione tra i vari comparti della PA. Tali tabelle non furono però nell’immediato predisposte, tanto che successivamente fu subito presentato un ordine del giorno dagli Onorevoli Di Giuseppe, Messina, Zazzera, Paladini, Formisano, accolto peraltro dal governo, che mirava a rendere possibile la mobilità dei lavoratori della Pubblica Amministrazione, cioè i trasferimenti da settori in esubero di personale a quelli con carenza di organico; tutto ciò malgrado il Ministro Brunetta avesse sbandierato, nella sua riforma della Pubblica Amministrazione, la mobilità intercompartimentale come strumento per razionalizzare la gestione delle risorse economiche ed umane senza oneri per lo Stato. Tale ordine del giorno mirava a impegnare il governo a valutare se, in mancanza delle tabelle al momento non ancora emanate, previste dal decreto legislativo n. 150 del 2009, si potessero eventualmente applicare quelle disposte ai sensi dell’art. 6, comma 3, lettera b del D.M. Funzione Pubblica del 15 novembre 1989.
Ma, ad oggi, tutto tace. Rimembriamo, ancora, circa il personale Ata transitato dagli EE.LL. allo Stato, che, a seguito della pronuncia in senso favorevole avvenuta in data 07/06/2011 da parte della Corte Europea, veniva accolto il ricorso proposto da alcuni di questi lavoratori già transitati dagli Enti Locali allo Stato a norma della L. n. 124/99, i quali avevano giustamente lamentato la violazione dell’art. 6 della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo (CEDU), nel senso che lo Stato italiano, con la cosiddetta legge di interpretazione autentica (legge finanziaria 2006) aveva interpretato l’art. 8 della L. n. 124/99 nel non riconoscere l’intera anzianità pregressa maturata presso l’Ente di provenienza, violando palesemente i diritti degli interessati.
Il 06/09/2011 anche la Corte di Giustizia Europea si pronunciava favorevolmente sul ricorso proposto da un altro gruppo di lavoratori Ata (amministrativi, tecnici ed ausiliari) che si trovavano nelle stesse condizioni, affermando che: ”le autorità italiane non potevano emanare una legge retroattiva in corso di causa in contrasto con l’art. 6 della Convenzione europea, che invece garantisce il diritto al giusto processo”.Se poi andiamo a valutare le possibilità di progressione di carriera verticale (come da art. 557 del Testo Unico 297/94) vediamo che la situazione del personale Ata subisce le disattese di tutte le disposizioni, come si evince dalla lettura dell’articolo suddetto: Art. 557 – Concorsi riservati – 1. Una quota del 30% e, rispettivamente, del 40% dei posti disponibili annualmente nei ruoli della quinta e della quarta qualifica è conferita, mediante concorsi riservati, agli impiegati di ruolo delle qualifiche immediatamente inferiori anche se privi del titolo di studio richiesto per l’ammissione alla qualifica cui aspirano, purché in possesso del titolo di studio richiesto per la qualifica di appartenenza e di una anzianità di almeno cinque anni di servizio di ruolo, o, a prescindere da tale anzianità, se in possesso del titolo di studio richiesto per la qualifica cui accedono, fatto salvo quanto disposto dall’art. 556, comma 4, per particolari attività tecniche o specialistiche. 2. I concorsi riservati per la quinta qualifica sono per esami. Gli esami consistono nelle due prove scritte e nel colloquio previsti dall’articolo 552 per i concorsi pubblici. 3. Il concorso riservato per la quarta qualifica è per titoli, integrato da una o più prove pratiche attinenti alle mansioni proprie del profilo professionale e del ruolo per cui il concorso viene indetto. 4. I bandi sono emanati, con periodicità biennale, dai provveditori agli studi, sulla base di un’ordinanza del Ministro della pubblica istruzione.
Anief ribadisce, ancora una volta, anche in seguito alla richiesta di emendamenti, che non accetta disparità di trattamento tra lavoratori della funzione pubblica e porterà avanti le giuste rivendicazioni, affinché risultino applicate tutte le disposizioni di legge finora emanate dal legislatore, ma incredibilmente disattese dal governo.

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Difesa: Promesse assunzioni personale ma ancora nessuna traccia

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 novembre 2018

Roma. “La ministra Trenta rispetti gli impegni assunti o saremo costretti a dichiarare lo stato di agitazione nazionale del personale civile del Ministero della Difesa, a cui far seguire una possibile mobilitazione”. È quanto fanno sapere Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Confsal Unsa nel rivendicare un confronto con la titolare del dicastero della Difesa, Elisabetta Trenta, che abbia al centro la trattazione di alcune rilevanti questioni da affrontare al più presto, la più importante delle quali, scrivono, “quella relativa ai drammatici bisogni assunzionali manifestati in particolare dall’area operativa e tecnico industriale della Difesa, di cui la stessa ministra si fece carico nell’ambito dell’intervento successivamente prodotto avanti le Commissioni difesa di Camera e Senato in seduta comune”.Il piano straordinario di fabbisogno di personale civile messo a punto dalla Difesa, unitamente a quello ordinario, fanno sapere i sindacati, “mirava a conseguire l’assunzione di oltre 2.000 dipendenti: una notizia da noi accolta con grande soddisfazione, viste anche le numerose denunce avanzate nel corso degli ultimi anni in tal senso, a partire dall’esigenza di dare attuazione ad un programma volto alla soluzione delle a nose problematiche che stanno riducendo drammaticamente la capacità produttiva industriale dello Stato nella Difesa”.Invece, rilevano le sigle sindacali, “con nostra grande sorpresa constatiamo come non ci sia alcuna traccia di reale impegno, nei provvedimenti licenziati dal governo, sugli stanziamenti economici destinati alle assunzioni di personale civile nel Ministero della Difesa, mentre trovano piena soddisfazione i piani assunzionali presentati da altri Ministeri e Pubbliche Amministrazioni”. Per queste ragioni, rivendicando un incontro a breve, i sindacati affermano: “Diciamo alla ministra che confidavamo in ben altro risultato. Vengono ancora una volta tradite le aspettative ingenerate dall’assunzione di impegni precisi e circostanziata al tavolo di confronto da parte del vertice politico del dicastero della Difesa che i lavoratori non sono disposti a tollerare senza manifestare pubblicamente il proprio forte e condivisibile dissenso”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Confsal Unsa.

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Personale “PROMETHEUS capitolo 2” di Giorgio Lupattelli

Posted by fidest press agency su sabato, 20 ottobre 2018

Roma Lunedì 22 Ottobre 2018 ore 19.00 Via delle Fosse di Castello,2 Galleria Triphè “Promètheus – scrive la curatrice Maria Laura Perilli – è il progetto artistico che Giorgio Lupattelli presenta nelle sedi della Galleria Triphè, quale espressione di una sintesi creativa frutto di un percorso artistico articolato e complesso. Le opere esposte a Cortona e adesso a Roma, rappresentano, infatti, non solo le indubbie capacità pittoriche e scultoree di Lupattelli ma sono, soprattutto, l’espressione di un linguaggio artistico autonomo e ad alta identificabilità. Tutto questo, poi, nel rispetto di una maturità artistica stratificatasi nel tempo grazie, anche, al contributo formativo, peraltro mai disconosciuto da Lupattelli stesso, dei tanti artisti incontrati nel tempo e da lui stesso sovente omaggiati con citazioni più o meno esplicite. Il nome, poi, di Prometeo, scelto dall’artista per identificare i due momenti espositivi, non è del tutto casuale. Risponde, infatti, al preciso intento di stigmatizzare, in maniera marcata, una proposta artistica che, se pur in progress, vuole esaltare quella creatività tanto ben incarnata proprio da Prometeo, mito dell’uomo creativo per eccellenza. Le opere in esposizione, dalle tecniche più variegate, non ultima quella impiegata nel lavoro che dà il titolo alla mostra stessa Prometeo appunto, (stampa digitale a doppio passaggio opaco/lucido su alluminio dibond), ben rappresentano, poi, l’inquietudine che accompagna l’artista. Dice Lupattelli: “Credo che l’uomo contemporaneo sia probabilmente andato oltre il mito di Prometeo e, pur muovendo da sacrosanti principi, è sempre più in delirio di onnipotenza e si crede in diritto di adeguare il mondo a tutto ciò che lo circonda, alle proprie esclusive esigenze, fregandosene spesso delle conseguenze.” Si tratta di una inquietudine che traspare in molte delle sue opere, quasi in bilico tra una classicità prorompente ed una contemporaneità destabilizzante. Una spinta artistica, la sua, evidente, espressione della ricerca di un punto di equilibrio quale armonia tra razionalità e irrazionalità, tra essere e apparire. La ricerca di un equilibrio che tanto attanaglia l’uomo di oggi, anche se sovente in maniera inconsapevole. Sottolinea Paolo Randazzo in merito all’opera di Vladimir Jankèlèvitch: l’avventura, la noia, la serietà: “Anzitutto stare a occhi aperti nella realtà e accettare il fatto che essa è complicata, difficile, non semplificabile;quindi acquisire strumenti di lettura del reale che dalla scienza e dalla filosofia traggano elementi di conoscenza, di consapevolezza e di saggezza che ci aiutino a sopravvivere “. È un’inquietudine,questa, che solo un’artista illuminato come Lupattelli poteva trasferire in maniera tanto efficace ed intensa nelle sue opere”.

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Scuola: Flop nelle assunzioni in ruolo del personale docente

Posted by fidest press agency su domenica, 2 settembre 2018

Solo 17.747 docenti sono stati individuati sui 57.322 posti. Per le supplenze, la prima fascia delle graduatorie d’istituto sarà pronta soltanto il 3 settembre e la terza fascia del personale Ata entro il 20 settembre, ad anno scolastico iniziato, per non parlare del balletto delle maestre nella primaria che avverrà durante l’anno, sentenza dopo sentenza. Per risolvere questo disastro, Anief chiede nomine in surroga dalle GMRA e dalle GaE dopo la riapertura prevista dal Milleproroghe licenziato dal Senato.
Dai resoconti sindacali dell’incontro svoltosi al Miur – Anief, infatti, nonostante la formale richiesta non ha ancora ricevuto l’informativa – apprendiamo che al 27 agosto è stato assunto in ruolo soltanto il 16,5% del personale docente al Nord, il 29,7% al Centro, il 46,7% al Sud. Quale siano le motivazioni possiamo immaginarle: graduatorie ad esaurimento e di merito esaurite, ritardi nella pubblicazione delle nuove GRMA. Basta autorizzare assunzioni dopo il primo settembre per coprire le cattedre con la nomina dei candidati inseriti nelle nuove GRMA, una volta pubblicate, e di quelli inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, la cui apertura, attualmente, è prevista dal comma 3-quinquies all’art. 6 del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 91 del 25 luglio 2018, licenziato dal Senato. Il testo sarà discusso presso la Camera dei Deputati l’11 settembre, giorno della manifestazione nazionale dei precari e del primo sciopero dell’anno scolastico indetto da Anief per il personale della scuola.
I ritardi, poi, sulla pubblicazione delle graduatorie d’istituto, portano ulteriore confusione nell’attribuzione dei più di centomila incarichi a tempo determinato che servono per far partire la scuola. Da quando le graduatorie ad esaurimento sono esaurite, infatti, le scuole chiamano dalle graduatorie d’istituto che a differenze delle prime non sono provinciali e non sempre pertanto contengono i docenti necessari che hanno la possibilità di scegliere soltanto da 10 a 20 scuole in base al ciclo d’istruzione con la conseguenza di nomine deserte e alunni senza insegnanti. Né va meglio per il personale Ata, dove per l’aggiornamento della terza fascia hanno presentato domanda migliaia di aspiranti e si dovrà aspettare fino al 20 settembre. Non si sa poi lo stato della nomina dei 9.838 collaboratori scolastici e Ata previsti.
Durante l’anno, poi, se ne vedranno delle belle quando le 42 mila maestre, che il prossimo mese avranno il rinnovo della supplenza, si ritroveranno licenziate con un balletto che nessuno avrebbe mai voluto vedere e che è ancora evitabile se si riapriranno le GaE.

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Scuola: Personale, la verità sulla ricostruzione di carriera tagliata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 agosto 2018

Il 20 settembre prossimo la Corte di Giustizia Europea si esprime sull’ingiustizia tutta italiana. L’organismo di giudici sovranazionali dovrà decidere sulla causa C-466/17 Motter e sulla compatibilità del Testo Unico sulla Scuola con il diritto comunitario. Il parere dei giudici sovranazionali potrebbe così diventare l’atteso spartiacque: se verranno accolte le tesi dei legali di Anief, come già avviene presso diverse Corti di Appello italiane, tutti i decreti di ricostruzione di carriera emessi negli ultimi dieci anni dovranno infatti essere impugnati al fine di riconoscere per intero, fin da subito, tutto il servizio pre-ruolo superiore ai primi quattro anni, con evidenti ed inevitabili ricadute sul Contratto collettivo nazionale di lavoro e sulle graduatorie interne d’istituto per l’individuazione degli insegnanti sovrannumerari.
La Corte dovrà quindi vagliare se il principio di non discriminazione ex clausola 4 accordo quadro osti a una norma interna, quale quella dettata dall’art. 485 co.1 d.lgs. 16.4.1994, n. 297, la quale dispone che, ai fini della determinazione dell’anzianità di servizio al momento dell’immissione in ruolo con contratto a tempo indeterminato, fino a quattro anni il computo dei servizi svolti a tempo determinato si effettua per intero, mentre per quelli ulteriori si riduce di un terzo a fini giuridici e di due terzi a fini economici. E ciò in ragione della mancanza, allo scopo dello svolgimento di lavoro a tempo determinato, di un’iniziale verifica oggettiva della professionalità, mediante concorso pubblico, con esito positivo.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): In questi anni di applicazione della norma prevista dal Testo Unico della scuola, si è di fatto deciso di punire due volte i lavoratori con un alto numero di anni svolti come supplenti prima di entrare in ruolo: alla lunga ed estenuante attesa si è aggiunta la beffa della riduzione stipendiale, come se il protrarsi del precariato fosse da arrecare al dipendente e non ad un’amministrazione pubblica sorda alle richieste di stabilizzazione provenienti dalla stessa Unione Europea ormai da vent’anni attraverso la direttiva comunitaria 70/1999. Ecco perché diventa centrale l’espressione del 20 settembre: potrebbe dare il la ad una modifica sostanziale di tutta la normativa che regola le ricostruzioni di carriera del personale, nonché la contrattazione interna che pone in essere, sotto varie forme, questa e altre palesi discriminazioni.

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La ricchezza finanziaria personale globale continua a crescere

Posted by fidest press agency su domenica, 5 agosto 2018

Registra un +12% rispetto al 2017, raggiungendo il totale di 201,9 mila miliardi in dollari. Un incremento più che doppio rispetto all’anno precedente, quando la ricchezza mondiale era cresciuta del 4%, e che rappresenta il più forte tasso di crescita annuale degli ultimi cinque anni. Sono queste le principali evidenze emerse dal report di The Boston Consulting Group “Global Wealth 2018: Seizing the Analytics Advantage”, giunto alla 18esima edizione.
È importante l’impatto che ha avuto l’andamento delle valute sulla fotografia della crescita finanziaria globale tra il 2016 e il 2017. Se infatti guardiamo con la lente del tasso variabile, la regione con la miglior performance in termini di crescita è stata l’Asia con +19%, seguita da Est Europa e Asia Centrale con +18%. In questo scenario l’Europa occidentale batte il Nord America in termini di aumento, rispettivamente +15% e +8%. Applicando invece il tasso fisso, l’Asia ha registrato il +12%, il Nord America il +7% e l’Europa occidentale il +3%. L’Italia si trova così in linea con la crescita europea del 3% a tasso fisso, e prevede un aumento del 5% dal 2018 al 2022.
Un altro driver determinante è stato l’andamento dei mercati in tutte le principali economie – con la ricchezza in equity e fondi di investimento che ha registrato l’incremento di gran lunga più forte. In uno scenario ottimistico di crescita a tassi fissi, la ricchezza finanziaria personale globale potrebbe aumentare a un tasso annuo composto di circa il 7% tra il 2017 e il 2022.
L’Italia è l’ottava nazione con 5 mila miliardi di dollari di ricchezza personale. Sul podio, gli Stati Uniti con 80 mila miliardi, la Cina con 21 e il Giappone con 17. Entro il 2022 le stime prevedono che la ricchezza personale degli italiani possa toccare 7 mila miliardi di dollari. Nel 2017 l’analisi BCG ha poi stimato che sono 394 mila gli italiani milionari, cioè che detengono un patrimonio di almeno un milione di dollari in ricchezza finanziaria personale. Un numero in crescita, da oltre 330 mila calcolati nel 2016 a quasi 519 mila stimati per il 2022.Secondo i dati di BCG su un campione di oltre 150 gestori patrimoniali, i top performer (il quartile con i più alti margini di profitto al lordo delle imposte) hanno raggiunto un significativo vantaggio rispetto ai performer medi nella crescita complessiva dei ricavi e nei margini (RoA). Hanno inoltre beneficiato di un vantaggio in termini di costi, anche se molto meno pronunciato di quello generato dai ricavi.BCG stima che i gestori patrimoniali possano ottenere un aumento del fatturato dell’8-12% correggendo gli sconti superflui e adeguando e semplificando le strutture generali di pricing. Le vendite abbinate di prodotti e servizi possono contribuire ad aumentare i ricavi se adeguatamente collegate all’architettura di pricing e alla value proposition per ciascun segmento di clientela. In un mondo in cui il 70% dei clienti di wealth management reputa la personalizzazione dei servizi come fattore chiave nella scelta di un gestore, gli advanced analytics rappresentano una chiave di volta per portare a un aumento del fatturato dei gestori del 15-30%. (n.r. La conclusione appare ovvia se ci limitiamo al solo caso italiano: Cresce la ricchezza personale e aumentano i poveri. Questa dovremmo chiamarla con il suo nome: macelleria sociale)

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Personale: Campidoglio, entro ottobre altre 200 nuove assunzioni tra gli idonei del “Concorsone”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Entro ottobre Roma Capitale procederà all’assunzione di altri 200 dipendenti, individuati tra i candidati risultati “idonei” nell’ambito del cosiddetto “concorsone” del 2010. È quanto prevede una integrazione al Piano assunzionale 2018, che già prevedeva l’entrata in servizio di 467 lavoratori, tra i quali 350 agenti di Polizia locale. Il numero complessivo dei dipendenti che entreranno in servizio, durante l’anno in corso, sale così a 667.Tra le ulteriori figure professionali che verranno assunte ci sono 100 istruttori amministrativi, 30 funzionari amministrativi, 20 ingegneri, 15 esperti di normativa dei lavori pubblici e di finanza di progetto, 14 istruttori dei servizi culturali, 10 funzionari economico-finanziari, 10 istruttori economici e 1 geologo.“Prosegue lo scorrimento delle graduatorie degli ‘idonei’ del maxi-concorso del 2010 – dichiara il delegato della Sindaca al Personale e alle Relazioni sindacali, Antonio De Santis – grazie a un’integrazione del Piano assunzionale già previsto per il 2018. Oltre a dare finalmente una risposta ai candidati che da anni attendono di poter lavorare per il Campidoglio, rafforziamo ulteriormente la macchina amministrativa con l’ingresso di personale altamente qualificato. La professionalità dei 200 nuovi dipendenti sarà essenziale per rilanciare l’azione istituzionale e garantire ai cittadini livelli di servizi sempre più alti”.

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Istruzione: Personale Ata, licenziati prematuramente migliaia di precari assunti su posti liberi

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 luglio 2018

Il 30 giugno scorso sono scaduti i contratti di tantissimi assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici, malgrado fossero impegnati da mesi su posti vacanti e disponibili, quindi da contrattualizzare fino al 31 agosto prossimo: si può ottenere la proroga dal dirigente scolastico, ma se questi non la concede perché non la ritiene necessaria e motivata, attraverso il ricorso ANIEF al giudice del lavoro si può comunque avere il prolungamento del contratto anche per i mesi di luglio e agosto. Il sindacato ricorda che se il posto è vacante e senza titolare non doveva essere assegnato al 30 giugno. Anche la rivista specializzata Orizzonte Scuola, oggi scrive: “Il personale, invece, che è stato nominato su posto vacante e disponibile ha diritto di proroga fino al 31 Agosto”. Pertanto, l’Anief si batterà in tutte le sedi giuridiche per ottenere l’estensione del contratto: non bisogna attendere il beneplacito motivato del dirigente scolastico, ma il responso del giudice del lavoro.
Ancora una volta, con una Nota creata ad arte (prot. 20017 del 19 aprile 2018) il Miur dimostra come la politica dei tagli del personale possa inficiare il regolare servizio pubblico della scuola: andando a cancellare le supplenze su posto vacante e disponibile, quindi facendo venire meno l’apporto di diverse migliaia di amministrativi, tecnici e ausiliari duranti la pausa estive delle lezioni, si presuppone che le scuole d’estate siano chiuse oppure lavorino meno. Invece, non è così: prima di tutto perché, come tutti gli uffici pubblici, gli istituti scolastici chiudono solo nei giorni festivi e, in parte, il sabato. E questo vale per tutte le stagioni. In secondo luogo, perché le attività scolastiche e degli uffici proseguono a ritmo serrato, anche maggiorato rispetto al resto dell’anno.Per quanto riguarda la parte prettamente scolastica e didattica, basterebbe solo pensare allo svolgimento degli Esami di Stato, dei corsi intensivi predisposti per gli alunni a cui sono stati assegnati debiti formativi, alle prove e agli scrutini finali. Per quel che concerne il lavoro delle segreterie, c’è da osservare che nel periodo estivo diventa particolarmente intenso, visto che ci sono da svolgere le iscrizioni, le comunicazioni alle famiglie sugli esiti degli scrutini e non solo, i nulla osta per i cambi di scuola, la formazione degli organici e delle classi. Non per ultime, occorre portare avanti tutte le incombenze che subentrano, come quella della registrazione degli alunni vaccinati indotta artificiosamente lo scorso anno dal Ministero della Salute.Ignorando questa situazione, con la Nota dell’aprile scorso – che fa seguito all’art. 1 comma 7 del Regolamento supplenze del personale ATA, nonché alle istruzioni impartite dalla stessa Direzione generale del Ministero dell’Istruzione, con nota del 10 giugno 2009 prot. n. 8556 reiterata negli anni successivi – il Miur ha invece stabilito che le proroghe dei contratti con scadenza 30 giugno devono “essere richieste dai dirigenti scolastici nei casi di effettiva necessità qualora non sia possibile assicurare l’effettivo svolgimento dei servizi di istituto mediante l’impiego di personale a tempo indeterminato e di personale supplente annuale. Le richieste motivate devono pervenire agli Uffici scolastici regionali per la prescritta autorizzazione”.“Le comprovate motivazioni – segue la Nota Miur – potranno fare riferimento ad attività relative allo svolgimento degli esami di Stato, al recupero debiti nelle scuole secondarie di secondo grado, a situazioni eccezionali che possano pregiudicare l’effettivo svolgimento dei servizi di istituto con riflessi sull’ordinato avvio dell’anno scolastico (es. adempimenti legati all’aggiornamento delle graduatorie di istituto ATA, allo svolgimento delle procedure concorsuali in atto, etc.)”. Il sindacato ricorda, tuttavia, che se il posto è vacante e senza titolare non doveva essere assegnato al 30 giugno. Anche la rivista specializzata Orizzonte Scuola, oggi scrive: “Il personale, invece, che è stato nominato su posto vacante e disponibile ha diritto di proroga fino al 31 Agosto”. Pertanto, l’Anief si batterà in tutte le sedi giuridiche per ottenere l’estensione del contratto, quindi anche nei mesi di luglio e agosto 2018: non bisogna attendere il beneplacito motivato del dirigente scolastico, ma il responso del giudice del lavoro.

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Scuola Corte dei Conti: personale malpagato, invecchiato e operante in contesti difficili

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 giugno 2018

La procura generale della Corte dei Conti, nella requisitoria sul giudizio del contesto dell’istruzione, ha detto che “non può non essere dato rilievo ad una diffusa disaffezione del personale scolastico che, pur nella assoluta maggioranza, portatore di professionalità non secondarie, è costretto ad operare in contesti difficili e senza il riconoscimento stipendiale che sarebbe appropriato rispetto ai livelli di qualità del servizio”. Parlando poi dell’innalzamento eccessivo dei requisiti per accedere alla pensione e lasciare il lavoro, lo stesso organo di vigilanza in materia fiscale sulle entrate e spese pubbliche all’interno del bilancio dello Stato ha detto che “il forte invecchiamento del pubblico impiego sta producendo effetti negativi sulla propensione all’innovazione e al cambiamento”. L’ufficio studi Anief ha calcolato che gli aumenti dell’ultimo triennio dovevano avere tutt’altra portata, mediamente del triplo rispetto a quelli accordati: a fronte dello 0,36% per il 2016, l’1,09% dell’anno scorso e del 3,48% del 2018, gli incrementi da applicare dovevano essere rispettivamente del 4,26%, del 4,66% e del 5,51%. Con la conseguenza che i valori dei compensi di docenti e Ata risultano sotto il 50% del tasso IPCA. A questo proposito, non convince nemmeno l’accordo Confindustria-sindacati sui nuovi contratti. La domanda da porre ai governanti sono diverse. Hanno compreso che qualsiasi vera riforma nella scuola non può prescindere dal superare il problema degli scarsi compensi del personale ai quali sono stati assegnati aumenti irrisori e arretrati ancora più ridicoli dopo un blocco decennale? Hanno capito che la riforma Fornero ha introdotto un eccessivo carico di contributi richiesti per andare in pensione e che c’è l’estrema necessità di introdurre quota 100 senza vincoli? Si sono resi conto del mancato riconoscimento della professione tra quelle usuranti, perché i lavoratori che vi operano sono più esposti e malattie professionali? Sono coscienti del mancato turn over nella scuola e di almeno 80mila posti in organico di fatto da spostare su quello di diritto, concausa della mancata stabilizzazione di 140mila docenti e Ata precari, denunciata la scorsa settimana a Bruxelles, davanti al Parlamento europeo dal presidente nazionale Anief Marcello Pacifico? Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Le questioni messe in risalto oggi dalla Corte dei Conti devono essere da monito per i nostri governanti, perché partono da un organismo super partes che opera per lo Stato. La mancanza di cambiamento, registrata dalla Corte, è significativa di come il sistema organizzativo della scuola risulti purtroppo bloccato, tendente al trascinarsi piuttosto che all’innovazione. Costringere centinaia di migliaia di docenti e Ata a rimanere in servizio loro malgrado, dopo decenni di lavoro svolto a stretto contatto con gli alunni, rappresenta una scelta che alla lunga costerà molto cara al sistema Paese. Anief, attraverso i propri legali, punta a recuperare almeno il 50% del tasso IPCA. Producendo anche migliaia di euro per i mancati arretrati. Senza dimenticare che con la fine del corrente anno, verranno meno anche i finanziamenti della perequazione, ovvero la tutela introdotta per gli stipendi più bassi, per i quali non si è stati in grado di trovare le risorse utili ad arrivare a quel 3,48% di incremento a regime garantito alle buste paga più elevate.

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Doppia personale di Brigita Huemer e Angelica Romeo

Posted by fidest press agency su domenica, 6 maggio 2018

Roma 8 maggio ore 18.30 Mucciaccia Contemporary, piazza Borghese 1/A,Brigita Huemer, Angelica Romeo. EMOTIVA a cura di Cesare Biasini Selvaggi. (apertura al pubblico 8 maggio – 15 giugno 2018
orari martedì – sabato, 10.30 – 19.00; domenica e lunedì chiusi ingresso libero). Due ricerche artistiche indipendenti, all’insegna della vitalità del segno per la prima, del gesto per la seconda. Eppure, nello stesso tempo, due ricerche coincidenti nel ricorso al medium pittorico, scandito da Brigita Huemer in una fitta trama di segni che scappano da una superficie di plexiglass all’altra come in una danza caotica, impastato invece sulla tela da Angelica Romeo in campiture madide di colore, trasbordanti quanto contaminate da strati di lacerti di stoffa, per disvelarne le insondate qualità estetiche, espressive che essi posseggono.
La nascita della psicanalisi, grazie a Sigmund Freud, ha rivoluzionato nel XX secolo il concetto dell’interiorità umana: prima l’articolazione della psiche era posta sul dualismo ragione-sentimento, quindi è stata spostata sul dualismo coscienza-inconscio. L’inconscio è quella parte della nostra psiche in cui sono collocati pensieri ed emozioni nascosti, i quali, senza che l’individuo se ne renda conto, interagiscono con la sua coscienza orientando o influenzando le sue preferenze, motivazioni e scelte esistenziali. L’aver individuato questo nuovo territorio dell’animo umano ha aperto notevoli possibilità all’arte contemporanea. A cui attingono entrambe le artiste in mostra.
Brigita Huemer (Linz, 1972) ha la sua cifra stilistica riconoscibile nella ripetizione di forme modulari geometrizzanti, stabilite programmaticamente, mediante il ritmico passaggio dalla monocromia, alla scelta dei colori fondamentali, fino a quelli complementari, sempre nella compenetrazione delle campiture cromatiche e, quindi, nel loro reciproco influsso, esprimendo la sensazione ottica del dinamismo.
Angelica Romeo (Roma, 1970), a sua volta, può apparire fortemente gestuale, ma il suo intento è comunque quello di raggiungere con il segno un risultato alla fine formale, per quanto nuovo. L’artista romana presenta uno stile in cui l’apparente casualità del gesto e la sua presenza fisica che agisce nel tempo sulla tela hanno una funzione creatrice e caratterizzante. L’esito formale è un rabdomantico polimaterico (acrilici, inserti di stoffe, tecniche miste) che riesce a esprimere le emozioni o le sensazioni più intime attraverso quella cicatriziale scabrosità con cui la pittrice solca l’epidermide sulla tela. Come a imitare quella di una zolla di terra franta e irregolare, che conserva la memoria del proprio passato tra le screpolature di una superficie arsa dal sole.

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Personale Campidoglio: 84 assunzioni entro maggio

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2018

Roma Inizia l’assunzione dei candidati risultati “idonei” nell’ambito del cosiddetto concorsone. A seguito delle revoche degli aventi diritto, che hanno rinunciato a firmare il contratto, Roma Capitale sta procedendo alle sostituzioni delle figure previste nel piano assunzionale 2017 facendo scorrere le graduatorie del maxi-concorso del 2010.Entro maggio entreranno in servizio 84 nuovi dipendenti: 17 insegnanti di scuola d’infanzia, 2 dietisti, 17 architetti, 8 funzionari dei processi comunicativi e informativi, 7 istruttori amministrativi, 13 istruttori dei servizi culturali turistici e sportivi, 1 educatore di asilo nido, 19 funzionari amministrativi.
“Con l’entrata in servizio di questa prima parte di ‘idonei’ – dichiara il delegato della sindaca al personale e alle relazioni sindacali, Antonio De Santis – completiamo il piano assunzionale 2017. Prima dell’estate provvederemo a far scorrere ulteriormente le graduatorie per procedere con gli ingressi previsti dal piano assunzionale 2018. Riteniamo doveroso utilizzare anche le graduatorie degli idonei del maxi-concorso, per dare finalmente una risposta a candidati che da anni sperano di poter lavorare per l’Amministrazione capitolina. Contiamo sul loro contributo al fine di rilanciare l’azione amministrativa e offrire ai cittadini servizi sempre migliori”.

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Mostra: Personale di Giuseppe Capitano

Posted by fidest press agency su sabato, 7 aprile 2018

Roma martedì 10 aprile 2018 personale di Giuseppe Capitano “EARTH’S HEART” alla Galleria Edieuropa di Roma Piazza Cenci 56. La mostra nasce da un’ idea di Lea Mattarella, preziosa ed indimenticabile presenza in tanti anni di vita della galleria e proprio a Lea, nel corso della mostra, verrà dedicata una giornata di incontri.
In mostra 25 opere – molte delle quali inedite – tra sculture, tele e carte dell’artista molisano d’origine ma romano d’adozione, uno dei più significativi nel panorama contemporaneo, noto al pubblico per la sua originale indagine del mondo naturale e vegetale.Mediante materiali come canapa, carta, tela, gesso, carbone, miele, ortica, malva e soprattutto mediante l’utilizzo di essenze e fibre estratte direttamente dalle piante, Capitano nella sua ricerca, da alcuni anni, pone come punto di partenza l’incontro tra la sfera emotiva personale e la materia, a sua volta transitoria e permanente.Nonostante la formazione scientifica dell’artista (Laurea in Ingegneria Elettronica), l’approccio sistematico alla sua Arte – sensibile alla tematica ecologista – non è mai né scientifico né razionale. Nelle sue opere tenta di rispondere alla domanda “Che cosa è naturale?”, consapevole dell’abuso che oggi giorno si fa della parola in sé. Secondo Capitano, la Natura è in grado di unire ed accomunare tutti, è il ponte tra Noi e il Cosmo.
Come sottolineato da Margherita D’Amico,“In massima parte, l’arte sembra raccontare la natura in funzione dell’uomo, oppure filtrarla attraverso il suo occhio: dai dettagliatissimi paesaggi e i simboli rinascimentali fino alle nature morte, alle tempeste romantiche e ai giardini impressionisti, si giunge al contemporaneo, sinistro utilizzo di animali morti […]con intuito straordinario Giuseppe Capitano fa il contrario, coglie il genio e la meraviglia proprio nella natura, e ce li restituisce sotto forma di misteriosa speranza, una luce di cui sospettavamo l’esistenza e d’improvviso è lì, fra erbe e foglie d’oro uscite forse dal nostro stesso cuore”.
Da qui il “Cuore”, inteso come centro della terra, simbolo della parte più irrazionale dell’uomo e per questo legame imprescindibile con ogni altra forma di essere vivente. La mostra resterà aperta fino a sabato 19 maggio 2018.

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Mostra personale della pittrice Alexandra von Burg

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 aprile 2018

Balerna – Svizzera Sabato 14 aprile, alle ore 18:00, (tutti i giorni 14.00 – 18.00) presso la prestigiosa Sala del Torchio di Balerna, Via Carlo Silva, 2, sarà inaugurata la prossima mostra personale di Alexandra von Burg, nota artista della Capriasca. Presenta la critica d’arte Emanuela Rindi. L’artista sarà presente nei weekend e il 1° maggio. Curata dal Dicastero Cultura, l’esposizione presenterà al pubblico un’ampia rassegna dei lavori pittorici realizzati negli ultimi anni con l’intento di illustrare e valorizzare la sua straordinaria libertà creativa. La sua ricerca sfugge, infatti, ad ogni possibile definizione tradizionale: il suo intenso e appassionato sperimentalismo la conduce a spaziare dal figurativo all’astratto, da una pittura di superficie ad una resa esplicitamente materica, dalla scelta di soggetti estrapolati dal reale alla rappresentazione di elementi e di contesti che ci trasportano in un’atmosfera fantastica, ideale, luminosa, pervasa da un’energia positiva dal fascino misterioso. Le immagini che Alexandra propone sono vivaci, potenti, spesso anche contrastate: rivelano uno sguardo curioso e attento sul mondo, un animo indipendente e sensibile al tempo stesso e, soprattutto, attestano il suo impegno nel sovvertire l’ordine prestabilito tra le cose per scuotere le coscienze dal torpore rassicurante delle abitudini, nel tentativo di risvegliare quella capacità immaginativa che troppo spesso viene sepolta sotto il peso della quotidianità.
La libertà sarà il fil rouge della mostra, che sarà impreziosita da numerose opere inedite realizzate appositamente per gli ampi spazi della Sala del Torchio; oltre alle nuove soluzioni espressive, tecniche e compositive, attendiamo in particolare di poter ammirare dal vivo i dipinti di grandissimo formato rivelati – in parte – sul sito dell’artista: panorami che invitano ad immergersi in una natura incontaminata, ad assaporare la vastità degli spazi, la loro sospensione temporale ed il silenzio che li avvolge per aiutarci a riascoltare, in una dimensione nuova e poetica, la nostra voce più profonda e più vera.
Alexandra von Burg nasce nel 1968 in Ticino, dove attualmente vive e lavora. Dal 2001 è presente a manifestazioni artistiche di livello nazionale ed internazionale.
Il suo percorso artistico comincia nel 2000 da autodidatta, quando alle prime esperienze pittoriche su seta affianca presto la pittura acrilica su tela e tecniche miste in cui sperimenta sempre nuove soluzioni. Negli anni più recenti ha tenuto diversi corsi di pittura nel suo atelier a Tesserete ed ha intrapreso la via della decorazione architettonica realizzando diversi murales, di grandi dimensioni e di forte impatto visivo, in edifici pubblici e privati in Canton Ticino.
Dal 2002 è membro dell’Associazione Pittori e Scultori Ticinesi, che nel 2014 l’ha eletta Presidente.

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Offerta formativa per il personale del Gruppo FS Italiane

Posted by fidest press agency su sabato, 31 marzo 2018

Con oltre 80 Massive Open Online Courses (MOOC), Federica.EU è oggi la maggiore piattaforma europea di didattica multimediale gratuita online collegata a una università pubblica e integra testi, video con link alle più autorevoli fonti online. All’interno dell’ampia offerta formativa di Federica.EU, disponibile su web, FS Italiane ha selezionato per i dipendenti del Gruppo il pacchetto Open Learning con circa 30 MOOC. I corsi sono stati inseriti nel Learning Plan 2018 per integrare l’offerta formativa con modalità digitali e multimediali e far entrare i dipendenti nel mondo dei MOOC, offrendo loro un’ulteriore opportunità di autoapprendimento e ampliamento della propria cultura personale e professionale.
Il pacchetto formativo sarà fruito (dal 28 marzo al 30 novembre 2018) attraverso la intranet aziendale. Quattro i percorsi disponibili: Learning about learning, (panoramica sul mondo dei MOOC); International (corsi interdisciplinari in lingua inglese); Le sfide della società (temi socio-politici ed economici, soft skills e trasformazione digitale); Cassetta degli attrezzi (tech courses su innovazione tecnologica e culturale). Il corredo formativo, ottenuto al completamento dei corsi, sarà inserito nei curricula dei dipendenti.Le persone sono il nostro principale valore, ha dichiarato Gioia Ghezzi, Presidente di FS Italiane. Garantire loro una formazione d’eccellenza è per noi prioritario per continuare a essere competitivi e al passo con un mercato del lavoro in continua e rapida evoluzione. La disruption digitale, innovazione dirompente in grado di rivoluzionare interi settori industriali, è già in atto. Per affrontare le sfide del futuro è necessario, quindi, sviluppare una visione prospettica e l’alta formazione universitaria on line va in questa direzione.Dobbiamo creare le condizioni per consentire alle nostre persone di comprendere la complessità, gestirla in modo innovativo e produrre valore per sé stesse e per l’azienda, ha dichiarato Mauro Ghilardi, Direttore Risorse Umane e Organizzazione del Gruppo. Nel nostro settore, caratterizzato da competenze tecniche, è fondamentale promuovere multimedialità e diversità di background culturali. In quest’ottica, abbiamo individuato i MOOC quale strumento utile a stimolare il desiderio di apprendere e la consapevolezza del continous learning come responsabilità condivisa con i dipendenti, per rispondere alle importanti sfide che ci attendono come azienda e come società nel suo complesso.

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Giustizia: Fp Cgil, agitazione personale, 26 marzo giornata mobilitazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2018

Stato di agitazione e presìdi in tutte le sedi giudiziarie del paese lunedì 26 marzo. A promuoverlo è la Fp Cgil Nazionale per rivendicare quanto pattuito col dicastero della Giustizia, “a partire dall’accordo per la valorizzazione firmato con il Ministro Orlando e che registra gravi ritardi nella sua applicazione, ed è ora ad un punto di stallo”. A tutto ciò, prosegue la Funzione Pubblica Cgil, “si aggiunga che le assunzioni e gli scorrimenti della graduatoria di assistente giudiziario, da noi fortemente sollecitati, stanno partendo in un clima di conflittualità tra lavoratori, a causa delle scelte errate dell’Amministrazione per quanto riguarda l’assegnazione delle sedi”. Il Ministro Orlando, sottolinea la Fp Cgil, “deve dimostrare adesso, mantenendo gli impegni presi con i lavoratori e con i cittadini, di voler concludere il lavoro iniziato, dando avvio alle procedure concordate e aprendo una interlocuzione con le organizzazioni sindacali per risolvere le questioni pendenti. Non vorremmo dover ricordare Orlando come il Ministro che, come altri predecessori, non ha tenuto fede agli accordi”. Per queste ragioni lunedì 26 marzo sarà giornata di mobilitazione con presìdi davanti alle sedi giudiziarie del paese dalle ore 10 alle ore 12.

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Mostra personale di Lorenzo Puglisi, Scintille di un fuoco nero

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 marzo 2018

Bologna dal 24 marzo al 5 maggio 2018 alla LABS Gallery di Bologna Mostra personale di Lorenzo Puglisi, Scintille di un fuoco nero a cura di Martina Cavallarin. La prima personale a Bologna di Lorenzo Puglisi si configura come un’esperienza partecipata e immersiva. Il suono dell’album Bitches Brew di Miles Davis, le immagini di capolavori della Storia dell’Arte riprodotti in loop su un tablet, l’illuminazione calda delle candele, sono gli elementi che accompagnano lo spettatore alla visione dell’opera pittorica di Puglisi. Nell’ampia sala rettangolare della galleria, in passato luogo di culto religioso, tre opere a olio su tavola di dimensioni monumentali realizzate site specific per la mostra (Il Grande sacrificio, 195×375 cm; Nell’orto degli ulivi, 208×158 cm; Matteo e l’angelo, 208×158 cm) sono abissi neri calibrati e disciplinati, note gigantesche sullo spartito bianco costituito dai muri perimetrali dell’aula. A completare il percorso espositivo, nella stanza attigua, una costellazione di opere più piccole compone un carosello nero, immerso nel silenzio.

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