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Personale di Umberto Manzo

Posted by fidest press agency su sabato, 10 febbraio 2018

umberto manzoNapoli Venerdì 16 febbraio 2018 alle ore 19.00 presso lo Studio Trisorio Riviera di Chiaia, 215 sarà inaugurata una personale di Umberto Manzo. Fin dagli anni Ottanta il lavoro dell’artista partenopeo è caratterizzato da un percorso che l’ha portato a confrontarsi con tecniche e materiali eterogenei quali l’emulsione fotografica, la grafite, la pittura a olio, i colori e le colle vegetali, fino ad elaborare un proprio linguaggio inconfondibile.
Nelle opere più recenti l’artista sperimenta nuove soluzioni formali per realizzare i suoi archivi della memoria, continua a stratificare i suoi disegni e li colloca nello spessore del telaio creando poi tagli multiformi, sagome di erme classiche, profili di volti, attraverso i quali riemergono le carte con infinite narrazioni. Come nei suoi primi lavori il corpo resta la sua cifra stilistica riconoscibile e diventa unità di misura dello spazio e del tempo.
L’artista scruta oltre la superficie, alla ricerca di molteplici significati, di un ordine nuovo che indaga anche lo spazio delle architetture classiche, dei monumenti del passato più lontano, come la Piscina Mirabilis o gli anfiteatri romani, evocati nelle sue ultime opere.La mostra si potrà visitare fino al 7 aprile.
Umberto Manzo ha esposto in gallerie private e spazi pubblici in Italia e all’estero. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni private internazionali. Alcuni suoi lavori di grandi dimensioni sono installati in permanenza nella Stazione Cilea della Metropolitana di Napoli e nei prossimi mesi due sue opere verranno acquisite nelle collezioni del Museo di Capodimonte e del Museo Madre di Napoli. (foto: umberto manzo)

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Mostra personale di Marco Sauro: dipinti

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

MarcoSauroRoma venerdì 26 gennaio 2018 alle ore 18.00 Galleria della Tartaruga – via Sistina, 85/a Durata della mostra: dal 26 gennaio al 5 febbraio 2018 Orario d’apertura: 10-13 e 16.30-19.30 – Chiuso i festivi ed il lunedì mattina. La Galleria della Tartaruga ospita nuovamente, dopo una pausa di oltre dieci anni, una mostra personale di Marco Sauro, pittore proveniente dal mondo della grafica e originalissimo nella composizione delle sue opere. Per comprendere la pittura di Marco Sauro è essenziale leggere alcuni passi salienti della presentazione in catalogo dello storico dell’arte Tomaso Montanari: “I luoghi, i territori, gli oggetti sono testimoni e custodi del tempo – scrive Sauro –. Bisogna saperli ascoltare, osservare, rispettare». E i suoi quadri, le ‘tappe’ del suo viaggio, sono altrettanti tentativi di imprigionare quei luoghi e quei territori: un tentativo riuscito, prima ancora che sul piano artistico, su quello spirituale. Vita e anima dei luoghi: quasi a scoprirne il genio, l’identità unica, profonda e irriducibile. Ma anche, inestricabilmente, vita e anima di coloro che li vivono, o che li visitano, accogliendoli nella propria vita materiale e spirituale. E poi c’è, quasi in ogni quadro, l’esplicitazione della tavolozza dei colori: un campionario, una scala che dichiara gli ingredienti, una ricetta, uno schema di montaggio. O, meglio: le istruzioni per un ri-montaggio. Per sapere – anche tra tanti anni – quali colori, quali sapori, quali odori rievocare, rivedere, riassaporare nella memoria: proprio come era capitato a Camus.
MarcoSauro1E infine l’aspetto più ovvio, ma paradossalmente meno evidente per chi veda questi quadri per la prima volta: le iscrizioni. Le lunghe inserzioni manoscritte: belle come le iscrizioni cufiche nelle aureole dei santi di Gentile da Fabriano, ma, al contrario di quelle, programmaticamente illeggibili. Parole, annotazioni, appunti che ci fanno capire che stiamo sfogliando le pagine colorate di un taccuino: monumentale, e insieme privatissimo. Mettere in ordine, dunque: fissare nel segno, e nel colore. Per organizzare la memoria, certo. Ma anche per oggettivare, per tirare fuori, per non dover tenere tutto dentro. Per riuscire a dimenticare, sì: ma sapendo di poter poi recuperare quella memoria, riattivare una sensazione, rivivere un’emozione. In un passo celebre del Giardino dei Finzi Contini, Giorgio Bassani fa raccontare al protagonista: «Essendomi capitato di leggere in uno dei taccuini stendhaliani queste parole isolate: All lost, nothing lost, di colpo, come per miracolo mi ero sentito libero, guarito». Arriva dunque da altri taccuini – quelli di Stendhal – la morale di ogni lungo viaggio che ormai abbiamo finito, e solo apparentemente dimenticato: quando tutto è perduto, nulla va perso. Ed è allora che ci sentiamo liberi. Che ci sentiamo guariti.” (foto: MarcoSauro)

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Scuola: Anief conferma lo sciopero di tutto il personale durante gli scrutini invernali

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

scuola1Lo stop dal lavoro si deve all’esclusione del Consiglio di Stato dalle Graduatorie ad esaurimento dei maestri diplomati prima del 2002, alla pari dei laureati in Scienze della formazione primaria e degli abilitati TFA e PAS: l’astensione sarà riservata ai primi due giorni degli scrutini assegnati da ciascuna scuola e non riguarderà, quindi, l’intera giornata; è escluso che il personale docente della scuola dell’infanzia possa aderire, perché non svolge scrutini. Anche il personale Ata potrà scioperare, anch’esso solo in relazione ai momenti in cui si svolgono gli scrutini. Tra i motivi della mobilitazione figura anche la necessità di garantire aumenti dignitosi nel nuovo contratto. L’adesione ai giorni di sciopero potrebbe determinare diversi problemi: per legge, infatti, chi sciopera non può essere sostituito. Poiché lo scrutinio si svolge secondo il principio del collegio perfetto, ovvero alla presenza degli insegnanti di tutte le materie e non essendo possibile sostituire chi sciopera, basterà l’adesione all’agitazione di un solo docente per costringere il preside a rinviare lo scrutinio. Il 23 marzo si replica, con una manifestazione nazionale a Roma, nel giorno dell’insediamento delle nuove Camere.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): La protesta nazionale intende sensibilizzare il Governo e l’amministrazione scolastica per l’approvazione di un decreto legge urgente che riapra per l’ultima volta le GaE e per giungere alla firma di un contratto collettivo nazionale che recuperi almeno l’aumento dell’inflazione, senza oneri aggiuntivi e garantisca la parità di trattamento tra personale precario e di ruolo su una serie di disposizioni tra cui la ricostruzione di carriera.Prende ufficialmente il via una nuova stagione di mobilitazioni e scioperi nella scuola. Si parte nei prossimi giorni, con lo sciopero di tutto il personale, proclamato dall’Anief, da svolgere durante le ore degli scrutini invernali (previsti dal 29 gennaio al 12 febbraio). L’agitazione è stata decisa per dare una risposta concreta del personale contro il contratto-farsa, che dopo quasi dieci anni di attesa porterà aumenti ridicoli e probabilmente anche norme peggiorative, e l’esclusione dei diplomati magistrale dalle GaE, alla pari dei laureati in Scienze della formazione primaria e degli abilitati TFA e PAS.Lo stop dal lavoro sarà esclusivamente riservato ai primi due giorni degli scrutini assegnati da ciascuna scuola (ognuna ha facoltà di svolgerli in giorni diversi); non riguarderà, quindi, l’intera giornata ed è escluso che il personale docente della scuola dell’infanzia possa aderire, perché non svolge scrutini. Anche il personale Ata potrà scioperare, anch’esso solo in relazione ai momenti in cui si svolgono gli scrutini.L’adesione ai giorni di sciopero potrebbe determinare diversi problemi. Per legge, infatti, chi sciopera non può essere sostituito. Poiché lo scrutinio deve avvenire secondo il principio del collegio perfetto, ovvero alla presenza degli insegnanti di tutte le materie e non essendo possibile sostituire chi sciopera, basterà l’adesione all’agitazione di un solo docente per costringere il preside a rinviare lo scrutinio. Inoltre, il preside non ha facoltà di spostare lo scrutinio lo stesso giorno ma necessariamente in giorno diverso da quello in cui il docente assente ha deciso di scioperare.È già stata inoltre proclamata un’ulteriore giornata di sciopero nazionale, destinato sempre al personale docente, Ata ed educativo a tempo determinato e indeterminato, per il prossimo 23 marzo, in occasione dell’insediamento delle nuove Camera: in quella stessa giornata è prevista una mobilitazione nazionale a Roma, a cui parteciperanno anche altri sindacati.Alla base della protesta ci sono una serie di motivazioni: dalla necessità di garantire aumenti dignitosi a docenti e personale Ata con il prossimo contratto, al momento per tanti docenti e Ata lontani anche degli 85 euro lordi promessi, al quale sono state al momento riservate risorse insufficienti, all’esigenza di inserire nelle graduatorie ad esaurimento tutti gli abilitati (laureati in Scienze della formazione primaria, diplomati magistrale; abilitati TFA, PAS e altri ancora) tramite l’approvazione di un decreto ad hoc che garantisca anche il mantenimento definitivo del ruolo ai ricorrenti assunti a tempo indeterminato con riserva, investiti dalla sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 11/2017.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, ricorda che “la protesta nazionale intende sensibilizzare il Governo e l’amministrazione scolastica per l’approvazione di un decreto legge urgente che riapra per l’ultima volta le Graduatorie ad esaurimento. Ma anche per giungere alla firma di un contratto collettivo nazionale che recuperi almeno l’aumento dell’inflazione, senza oneri aggiuntivi e garantisca la parità di trattamento tra personale precario e di ruolo.

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Doppia personale “Apparenze”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 gennaio 2018

APPARENZERoma martedì 23 gennaio 2018 ore 19.00 Galleria Borghini ArteContemporanea Via Belsiana, 92 (Orari: lunedì – sabato 10-13 / 16-19 fino al 17 febbraio 2018) la galleria Borghini Arte Contemporanea inaugura la doppia personale “APPARENZE” di Fiorenzo Zaffina e Claudia Quintieri, accompagnata dal testo critico di Lorenzo Canova e introduzione al catalogo di Rossella Alessandrucci. In questa occasione i mezzi artistici si moltiplicano: la fruizione estetica passa attraverso la scultura, la body art e la video arte che trovano il comune denominatore nella luce. Tutto è creato senza la volontà di fornire contorni precisi, ma l’intenzione è lasciare che l’osservatore si muova tra forme apparenti e indefinite.“Fiorenzo Zaffina lavora da anni sul punto di incontro tra lo spazio della vita e quello dell’arte, sullo scavo come segno della storia dei luoghi, sul corpo fisico e metaforico della scultura trasformata dall’azione dell’artista che penetra nei recessi della materia e della memoria.” (Lorenzo Canova). In una “michelangiolesca” visione della materia, l’artista elimina parti dal blocco di plexiglass per giungere a forme leggere ed eteree che quasi contrastano con la gestualità forte ed intensa dello scolpire. Egli“[…] entra nella materia per svelarne il contenuto e lo fa con un gusto estetico sublime stimolando nell’osservatore il piacere di guardare le sue sculture. L’aggiunta della luce nelle opere in mostra produce una sorta di sacralità che presuppone il silenzio.” (Rossella Alessandrucci). Dalla materia di Zaffina, nelle opere di Claudia Quintieri si passa a sondare l’interiorità dell’essere umano attraverso “un video di forte impatto simbolico e iconico, un lavoro sul corpo, sulle emozioni e sulla passione […] dando un nuovo senso ai frammenti di un discorso amoroso attraverso il contatto, solo apparentemente accennato, ma in realtà totale, dei corpi.” (Lorenzo Canova).
In Claudia Quintieri levità ed evanescenza emergono dal suo video Marikana proposto in site-specific per questa occasione. Entriamo nell’ambito delle emozioni delicate e sfumate, all’interno di una scenografia candida nel biancore della nebbia che caratterizza il video. Inoltre, il contrasto tra i vari elementi del video ci conduce dal particolare all’universale dove l’uomo prescinde da qualsiasi razza egli appartenga. La finezza delle immagini è accentuata dalla luce “[…] che ci conduce nel mondo dei sensi e dell’istinto umano, strumenti offerti dalla natura per percepire nobili e raffinate sensazioni ma soprattutto per evolvere e raggiungere livelli di coscienza sempre più elevati.” (Rossella Alessandrucci). Catalogo in galleria. (foto: apparenze)

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Gigi Piana: moveo_ergo_sum

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

galleriaMilano venerdì 12 gennaio dalle 18 alle 22 (La mostra è aperta al pubblico da martedì a sabato dalle 8.30 alle 22.00) galleria Après-coup Arte di Milano in via Privata della Braida 5 in zona Porta Romana inaugura la personale “moveo_ergo_sum (piccoli movimenti rivoluzionari)” Curata da Sarah Lanzoni e aperta al pubblico sino a sabato 17 febbraio, la mostra è una riflessione sulla ricerca del movimento attraverso un linguaggio che è cifra stilistica dell’artista: stampe fotografiche su acetato trasparente tagliate in strisce orizzontali e verticali, quindi tra loro intrecciate e fissate sul telaio della cornice.Il risultato è uno straordinario movimento di corpi nudi scomposti, ricomposti e intrecciati da Gigi Piana, che vanta una collaborazione pluriennale sia con Stalker Teatro di Torino sia con Michelangelo Pistoletto a Cittadellarte a Biella. Attraverso le opere in mostra emergono sorprendenti giochi di sguardi tra l’osservatore e i soggetti ritratti dalla fotografa polacca Ewa Gleisner.A Milano Gigi Piana espone nove opere di varie dimensioni, cinque delle quali realizzate ex novo per la galleria Après-coup Arte. Fra tutte le “trame” che saranno esposte va segnalato in particolare il trittico “free_still#olga_2” con il quale l’osservatore potrà interagire, facendolo scorrere su binari predisposti, sovrapponendo o separando i diversi livelli che lo compongono.Sarah Lanzoni: “Gli stop, in cui i danzatori sono stati fotografati, nella produzione di Piana sono resi a livello iconografico in maniera dinamica e rappresentano i momenti della vita in cui l’essere umano tira le somme, in cui si ferma e osserva i punti da cui è partito e dove è arrivato”.Ogni performer è stato ritratto in scatti che registrano il movimento libero del soggetto durante l’azione, a partire dalla posizione fissa della prima foto in ordito. Le immagini singole sono state in seguito sovrapposte a formarne una sola.La direzione conferita da Piana alla sua ricerca sul movimento nasce dall’esperienza iniziata nel 2016 con il progetto “STILL-Body Experience With Digital Brain”, vincitore del bando “ORA! LINGUAGGI CONTEMPORANEI, PRODUZIONI INNOVATIVE” promosso dalla Compagnia di San Paolo. Questo percorso artistico sperimentale è stato sviluppato a partire da un’idea del danzatore Daniele Ninarello, in collaborazione con l’interaction designer Emanuele Lomello, l’artista visivo Gigi Piana e NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano -, con il coordinamento di Silvia Limone, per riflettere sul “fare arte” come atto rivoluzionario per l’uomo contemporaneo. STILL trova un seguito nelle opere realizzate per questa personale, che va intesa come uno scatto in avanti, un’evoluzione nel processo di maturazione artistica di Piana negli ultimi anni. (foto: galleria)

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Mostra personale di pittura di: Federico Buzzi

Posted by fidest press agency su domenica, 3 dicembre 2017

Federico BuzziMilano 6 Dicembre 2017 dalle ore 18,30 alle ore 21,00 In mostra fino al 19 Dicembre mattino. Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13 Via Statuto, 13 (corte int.) Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato. A cura di Massimiliano Bisazza.
Federico Buzzi dipinge con intensità e guardando con afflato alla pittura figurativa del passato novecento italiano. Ammaliato dalle atmosfere sospese di Mario Sironi, da quelle metafisiche di Giorgio De Chirico e da quelle surreali di Carlo Carrà.Cresciuto di fronte a una collezione di dipinti del primo Rinascimento e degli anni ’20, è senza dubbio rimasto piacevolmente segnato consequenzialmente incuriosito; attratto emotivamente, da quella figurazione che reputa come l’ultima reale tradizione pittorica italiana: Il Gruppo “Novecento”.I suoi lavori, mai esposti sino ad ora, sono presenti in collezioni private, conosciuti nei circoli intellettuali, tra amici e conoscenti. E’ con Galleria STATUTO13 che si presenta l’effettiva possibilità, coadiuvata da una volontà dell’artista stesso, di esporli pubblicamente appannaggio del fruitore.Come si evince nella citazione dell’incipit i luoghi rappresentati nei suoi dipinti sono spesso legati all’attualità di una società malinconica, dove talvolta la solitudine emerge con connotazioni di timore, altre invece con velate introspezioni surreali, atemporali.Le copie dal vero inserite tra contesti urbani e metafisici ci ricordano i corpi dei manichini di De Chirico o le statue greche ed evidenziano quello sguardo volto a stilemi del passato, convincendoci che sia necessario un ritorno a tali ambientazioni, trovandoci in una società contemporanea dove valori e principi morali sono ormai troppo spesso desueti e dimenticati.Secondo Federico Buzzi difatti l’Arte tradizionale occidentale non è legata a un progresso lineare nel tempo e tanto meno a un fine. Ci troviamo di fronte a cicli, corsi e ricorsi storici dove epigoni e anacronismo fanno da catalizzatori artistici. Un ritorno al passato dunque è auspicabile e quantomeno desiderabile. (foto: Federico Buzzi)

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“Le Dame di Alfonso Rocchi” personale di Alfonso Rocchi

Posted by fidest press agency su domenica, 5 novembre 2017

Alfonso RocchiMilano 8 Novembre 2017 dalle ore 18,30 alle ore 21,00 In mostra fino al 21 Novembre mattino Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13 Via Statuto, 13 (corte int.) Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato. Le opere pittoriche di Alfonso Rocchi a cura di Massimiliano Bisazzasono senza dubbio eleganti ed intriganti al contempo. Nascono in seguito ad una eco che ha un’originale mescolanza tra una pseudo matrice stilistica “botticelliana” e una modernità e soavità quasi elegiache. Trattasi di un universo femminile che non rappresenta la realtà, bensì la vivificazione del tutto personale che l’artista dona ai suoi stimoli mentali e che si manifesta sotto forma di tecnica pittorica.E’ puramente mentale l’elaborazione di Alfonso Rocchi e spesso è frutto delle proprie esperienze di vita. Le immagini che osserviamo sulle tele o sulle tavole sono pre-esistenti, all’interno della sua coscienza; sono frutto di una fervida fantasia quasi favolistica e piacevolissima ai sensi.L’idea risulta dunque molto attuale nel panorama contemporaneo dell’arte internazionale – Rocchi ha esposto con grande successo di pubblico a New York, e non solo – è generatrice di splendide creature diafane, eleganti e dai colli e mani assottigliati, che ci osservano in modo del tutto infantile, cioè intendo prive di sguardi maliziosi. Le gote rosa, le labbra rosse, le capigliature che ci conducono verso luoghi lontani e surreali, gli abiti, i tessuti sottili che ricordano altri tempi; altro non sono che la declinazione della fervida immaginazione dell’artista.Una singola bottiglietta di “Coca-Cola” è lì, vuota, in primo piano, come accadeva nella rappresentazione degli oggetti nei quadri fiamminghi e nella pittura di Antonello da Messina, e lì è volutamente adagiata per ricordarci la reale epoca nella quale ci troviamo. Questo è forse l’unico elemento che ci permette di dare una connotazione temporale ai soggetti rifranti.In effetti quel senso di piacevolissimo spaesamento sensitivo ci induce a perderci, fantasticando ma non permettendoci di comprendere il secolo nel quale queste splendide dame siano collocate; se non fosse proprio per quel piccolo particolare della nota bevanda, che ci ricorda una datazione annessa all’attualità. E’ chiaro allora che l’obiettivo del pittore sia che il fruitore subisca il fascino che scaturisce dai dipinti e che potrebbe a sua volta suscitare da un individuo reale, cioè osservando una persona in carne ed ossa.In epoca di brutture e di opere d’arte che spesso risultano anti-estetiche o di immagini globalizzate; trovo che le opere di Alfonso Rocchi – che spesso ripropongono anche delle moderne pale d’altare in stile neo-giottesco – diano un respiro ampio a quel ricordo rinascimentale che frequentemente la nostra società tende a dimenticare. L’ibridazione tra queste nobili e il contemporaneo credo sia l’elemento precipuo nell’arte di questo pittore bergamasco. (foto: Alfonso Rocchi)

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Personale di Antonio Salinari

Posted by fidest press agency su martedì, 17 ottobre 2017

simbiosimusaeinventingthefuturePadova Fiere Via Niccolò Tommaseo, Padova Padiglione 1 – Stand n° 100 Vernice giovedì 9 novembre 2017 ore 18 (ingresso ad invito) Expo: 10, 11, 12, 13 novembre 2017 ven, sab, dom 10.00 – 20.00 lun 10.00 – 13.00 personale di Antonio Salinari, un manager dell’informatica che diventa scultore realizzando opere con un’anima tecnologica e legni di alto pregio.
Giunta alla 28ª edizione, nel primo padiglione del polo fieristico padovano la mostra-mercato d’arte moderna e contemporanea Arte Padova pone i riflettori su nuovi talenti a fianco dei grandi maestri.Nuovo volto dell’arte contemporanea, Antonio Salinari, rappresentato dall’équipe di Sabrina Falzone, critico e storico dell’arte, esporrà per l’occasione una raffinata selezione di opere create assemblando frammenti: simbolo dell’esigenza da parte dell’uomo di raccogliere i cocci dello sgretolamento del senso per tentare di costruire nuovi valori di riferimento.Una peculiarità della sua scultura sta nell’evoluzione di questi frammenti, legni policromatici provenienti da tutto il mondo, metafora del reciproco assorbimento di culture e saperi (la “creolizzazione” di Edouard Glissant).
Espressione di questo percorso sono i bambini multietnici: mix di tecnologia e saper fare e allo stesso tempo messaggeri di significati accessibili. Ognuno di noi può intuire i loro gesti o immedesimarsi in uno di quei bimbi: aperto, fantasioso, entusiasta, ingenuo, sensibile verso l’ambiente… E’ l’esortazione a liberare il bambino nascosto dentro di noi. (foto: simbiosi, musae, inventingthefuture)

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Personale: Campidoglio, entro l’anno assunti 583 nuovi dipendenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 settembre 2017

campidoglioRoma. Entro la fine del 2017 verranno assunti 583 nuovi dipendenti di Roma Capitale. È quanto prevede il nuovo Piano assunzionale 2017-2019 che la Giunta capitolina si appresta a varare. Prima della fine dell’anno saliranno quindi a 2.424 i lavoratori assunti a partire da giugno 2016, ovvero dall’insediamento dell’Amministrazione Raggi: 638 insegnanti, 574 educatori, 1.212 tra amministrativi e tecnici. “In un momento di crisi e scarsità delle risorse disponibili, l’operazione che stiamo portando avanti non ha eguali in Italia. Negli anni vi è stata una mancata pianificazione delle politiche del personale che ha provocato una grave carenza di organico. Noi abbiamo cambiato registro e, con le prossime assunzioni, assicuriamo l’inserimento di nuove professionalità e il necessario turnover. Da una parte rispettiamo il principio giuridico per il quale vanno assunti tutti i vincitori di concorso, che attendono da troppi anni. Dall’altro, seguendo il criterio del buon andamento dell’amministrazione, reperiamo le professionalità necessarie per garantire i servizi alla città: l’assunzione di 100 lavoratori da destinare all’ufficio giardini, praticamente azzerato dalle precedenti amministrazioni, va proprio in questa direzione”, dichiara la sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi. Nell’arco dei prossimi mesi, dunque, sarà completato il piano assunzionale previsto per il solo 2017, che prevede l’ingresso in Campidoglio dei seguenti profili professionali selezionati mediante il cosiddetto “concorsone” del 2010: 100 funzionari amministrativi; 86 istruttori dei servizi culturali, turistici e sportivi; 76 architetti; 72 istruttori amministrativi; 15 bibliotecari; 14 esperti di servizi informatici e telematici; 12 funzionari dei processi comunicativi e informativi; 10 dietisti; 5 avvocati e 2 funzionari per l’orientamento al lavoro. A questi si aggiungono 30 dipendenti assunti con procedure di mobilità (assistenti sociali e geometri), 60 tra le categorie protette (ex L. 68/99), 100 operatori dei servizi ambientali dai centri per l’impiego.Entro il 2018 è previsto l’esaurimento delle assunzioni dei vincitori del cosiddetto “concorsone”: fra questi anche 300 istruttori della polizia locale, ai quali se ne aggiungeranno altri 314 nel 2019 scelti fra gli idonei in graduatoria.“Tali assunzioni sono state possibili grazie ai risparmi effettuati dall’attuale Amministrazione capitolina, derivanti dal taglio dei dirigenti esterni e dei comandi da altre amministrazioni. Siamo impegnati a individuare nuove risorse per implementare questo piano assunzionale e colmare le conclamate carenze d’organico Ci auguriamo che anche il Governo prenda atto della mancanza di fondi a cui Roma Capitale e gli altri enti locali hanno dovuto far fronte negli ultimi anni, e preveda gli investimenti necessari a favorire la possibilità di attingere alle graduatorie degli idonei del personale tecnico amministrativo e, in materia di sicurezza, favorire un massiccio turnover nei ranghi della polizia locale”, spiega il delegato al Personale e alle relazioni sindacali di Roma Capitale, Antonio De Santis.

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Scuola Personale: grazie a internet addio tempi “biblici” per le ricostruzioni di carriera dei neo-assunti

Posted by fidest press agency su sabato, 9 settembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneLa Nota Miur n. 17030/2017, recante le nuove modalità e le tempistiche di presentazione delle domande di ricostruzione della carriera per il personale di ruolo che ha superato l’anno di prova, prevede che l’amministrazione scolastica di competenza, entro il 28 febbraio dell’anno immediatamente successivo alla proposizione della domanda, verifichi i servizi dichiarati dal dipendente e provveda a emettere il decreto di ricostruzione di carriera. Basti pensare che con le procedure tradizionali potevano passare anche più di cinque anni per ottenere il decreto, a causa dell’alto numero di pratiche rispetto all’irrisoria quantità di impiegati delle Direzioni Provinciali del Tesoro, soprattutto nelle province maggiori.Il problema è che il mezzo si adegua ai tempi, ma non la norma. Perché il Ministero continua a dare indicazione ai dirigenti scolastici di riconoscere per intero solo i primi 4 anni di pre-ruolo, mentre tutto il resto del servizio svolto come supplente vale solo per due terzi. Così, ad esempio, a un precario storico con 16 anni di pre-ruolo vengono tolti illegittimamente, ai fini della carriera, ben 4 anni. L’Anief invita ad aderire al ricorso per l’integrale riconoscimento del servizio preruolo e a quello per il riconoscimento del servizio svolto nelle scuole paritarie.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Abbiamo già vinto più volte in tribunale ottenendo il riconoscimento della pari dignità al servizio da precari e anche sulla questione del servizio svolto nelle scuole paritarie, abbiamo ottenuto successo ai fini dell’attribuzione di punteggio per la mobilità e abbiamo ottenuto pronunce anche sulla valutabilità di tali esperienze ai fini della carriera. Non esistono servizi di serie A o di serie B; esistono attività lavorative che hanno incrementato l’esperienza del lavoratore e che devono correttamente essere riconosciute ai fini delle progressioni di carriera senza alcuna discriminazione.

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Rinnovo del contratto a favore del personale dei Comparti Sicurezza e Difesa riferito al triennio 2016-2018

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 luglio 2017

palazzo chigiA quasi dieci anni dall’ultima concertazione, ieri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, si sono aperti i lavori per il rinnovo del contratto a favore del personale dei Comparti Sicurezza e Difesa riferito al triennio 2016-2018.Si tratta di un segnale positivo che giunge, però, dopo oltre due anni della sentenza della Corte Costituzionale che nel giugno 2015 dichiarava illegittimo il blocco dei rinnovi contrattuali.Il nostro auspicio, come già dichiarato in precedenti occasioni, è che il Governo metta sul tavolo risorse adeguate per dare concretezza al rinnovo dei contratti affinché si possano dare alle donne e agli uomini delle Forze Armate segnali tangibili garantendo la loro specificità anche sul trattamento accessorio. Lo dichiarano i delegati del Cocer Aeronautica Alfio Messina e Antonsergio Belfiori.

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Personale di Betto Lotti “Paesaggi lombardi luoghi dello spirito”

Posted by fidest press agency su sabato, 8 luglio 2017

Betto LottiMilano dall’11 al 29 luglio Grattacielo Pirelli Spazio Eventi di Regione Lombardia Personale di Betto Lotti “Paesaggi lombardi luoghi dello spirito” a cura di Daniele Lotti e Lauretta Scicchitano, con presentazione di Philippe Daverio.Nel ricco percorso espositivo viene descritta l’attività artistica di Betto Lotti (1894 – 1977) attraverso oltre 70 lavori, opere pittoriche, acquerelli, carboncini, incisioni, datati fra il 1911 e il 1973, che evidenziano come nella sua pittura abbia privilegiato il tema del paesaggio, degli spazi aperti e descritto con una visione poetica i luoghi a lui molto cari, i paesaggi lombardi.
La mostra si apre con un nucleo di opere realizzate fra il 1911 e 1914, prevalentemente a carboncino, oltre a Le anime (1913) unico dipinto a olio rimasto del suddetto periodo. Sono questi gli anni in cui l’artista nel corso dell’Accademia, stringe una forte amicizia con Ottone Rosai, con il quale al termine degli studi realizza diverse esposizioni. Lo spazio successivo è incentrato sull’attività incisoria, a cui Lotti si dedica per molto tempo, e che vede l’artista soffermarsi su temi e soggetti differenti, sia su scene di vita quotidiana legata al lavoro come Nel cantiere (1918) o La Grande Fornace (1913), sia su situazioni disimpegnate come La Taverna (1913). Che si tratti di acqueforti o di litografie, il segno è netto, secco, molto preciso e nitido, i volumi sono robusti, le linee eleganti e l’uso del chiaroscuro estremamente armonico. Accanto a questi lavori sono inoltre esposti alcuni bozzetti disegnati in trincea e durante la reclusione nel campo di concentramento austriaco di Sigmundsheberg, nel corso della prima guerra mondiale.
La sezione seguente è riservata agli anni ’20 e ’30, in questo lasso di tempo emerge la forte vena di illustratore e cartellonista, che vede Lotti coinvolto in collaborazioni in Italia e all’estero. Con rimandi al simbolismo e all’espressionismo, molto originali e di impatto, anche grazie alle cromie vivaci oltre al tratto ben definito sono La dame poussé par le vent (1925), l’illustrazione per la casa musicale Saporetti e Cappelli (1925) e Lotti Clown (1925) il poster che gli ha conferito notorietà internazionale.
Il percorso prosegue con un avvenimento importante nella vita dell’artista, il trasferimento di cattedra in Lombardia, inizialmente a Stradella e poi a Como, con le prime testimonianze legate a soggetti della realtà regionale fra cui si ricordano gli acquerelli In risaia (1934), Lago di Como (1940) e Barche sul lago di Garda (1957); temi che ritornano anche nei disegni e nelle chine di quegli anni come in Cantieri a Milano (1952) e in La Portatrice (1961).Queste opere preannunciano il cuore dell’esposizione, ovvero la sala dedicata alle tele dei paesaggi lombardi tutte realizzate ad olio. Caratterizzati da una forte legame con la natura, con la realtà che lo circonda e in stretta connessione con il movimento del Novecento, che prediligeva purezza delle forme e armonia nella composizione, questi lavori sono anche carichi di spiritualità e pervasi da un’atmosfera malinconica, legata al ricordo Betto Lotti1di un passato vissuto in Liguria e in Toscana. Dell’area lombarda vengono descritti i luoghi nelle differenti sfaccettature, ma anche i colori, il mutare della luce nelle varie ore del giorno, le persone, i lavori e le abitudini e ne emerge un racconto completo ed esaustivo. Nelle sue vedute, in cui si scorge un costante equilibrio compositivo, emergono, immersi in un’atmosfera silenziosa e solenne, gli elementi essenziali del paesaggio, raffigurati con colori tenui e luci soffuse.Pennellate morbide e sfumate, toni delicati descrivono una scena di vita quotidiana, legata alla vita semplice e rurale nella tela Le Mondine (1952), dove quattro donne sono chine nella naturale gestualità del loro lavoro nelle risaie. L’essenzialità delle rappresentazioni, degli elementi architettonici e naturalistici come si può osservare in Rustici al sole (1957), Autunno (1962), Brianza (1963) e Periferia (1967) mettono in luce gli stretti legami di Lotti con i maestri Carrà, Soffici, Rosai, De Pisis. Tuttavia la sua opera si contraddistingue per un timbro personale, con una grande attenzione volta a scandire gli spazi, a studiare i volumi e alla stesura del colore. I suoi paesaggi, pregni di lirismo romantico, descritti in maniera nitida e reale traducono sulla tela bellezze e vibrazioni naturali celate e svelano inoltre il vissuto dell’artista, l’aspetto emotivo, mentale e la forte spiritualità.
Conclude la mostra una sezione legata ai lavori degli anni ’70, caratterizzati da una pittura più asciutta ed essenziale, influenzata dai canoni dell’astrattismo geometrico e dall’amicizia con il gruppo degli astrattisti comaschi e milanesi.Accompagna l’esposizione un catalogo in italiano e inglese con testo critico di Philippe Daverio, a cura di Daniele Lotti e Lauretta Scicchitano, edito da Studio Bolzani. Orari dal lunedì al giovedì ore 9-12.30 e 14-17.30 | venerdì ore 9-13 Ingresso libero. (foto: Betto Lotti)

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Regolamento europeo sul trattamento dati personali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 luglio 2017

pirellone milanoMilano 14 settembre 2017 ore 10 – Hotel NH President, Largo Augusto 10 Il Regolamento europeo, introducendo un approccio nuovo, basato sul rischio nel trattamento dei dati personali di fatto obbliga a ripensare ai trattamenti in essere, a verificare l’impostazione dei sistemi e degli strumenti di trattamento. il 25 maggio 2018, data di piena applicabilità del Regolamento europeo, sembra lontano ma risulta molto vicino se si pensa alle azioni e alle misure che il nuovo principio di responsabilità richiede di mettere in atto per garantire che i principi e gli obblighi stabiliti nel Regolamento siano rispettati e per dimostrare tale osservanza, su richiesta, alle Autorità di controllo. L’incontro si soffermerà anche sulle problematiche relative ai big data e sull’analisi della recentissima sentenza con la quale è stata confermata la legittimità del licenziamento intimato da un datore di lavoro nei confronti di un dipendente che ha abusato ripetutamente per uso personale della connessione internet messa a disposizione dall’azienda.

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Mostra personale d’arte di Patricia M.

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 maggio 2017

patriciaMilano 24 maggio 2017 dalle h. 18,30 alle 21,00 e si concluderà il 6 giugno mattina Presso la Galleria d’Arte Contemporanea STATUTO13, in Via Statuto, 13 (corte interna) a Milano, Brera District mostra personale d’arte di Patricia M. a cura di Massimiliano Bisazza. Un mondo di oggetti inanimati popola la creatività di Patricia M, sensibile e talentuosa artista che ama trasmettere al fruitore la propria poetica grazie alla ricontestualizzazione di materiali recuperati dalla spazzatura, dai mercatini…abbandonati. Le installazioni godono di una nuova vita ma riescono a raccontarci il loro passato, lo scorrere del tempo, la loro vita e quella di chi li ha utilizzati e ambiscono a catturare la nostra attenzione a tal punto da renderci così partecipi da subentrare in un loro vissuto “altro” e attuale. Una vecchia macchina da scrivere (“Cut words”), ricoperta di un colore rosso accesso che riporta al pensiero il sangue – sangue della vita ma anche sangue della morte violenta – è nella sala e sembra osservarci. Un paio di forbici è conficcato all’interno e lacerti di parole si intravedono. Quelle parole che possono essere taglienti, violente e spesso manipolate da una società dove la comunicazione veicolata è spesso intrisa di falsità, di ipocrisie. Il rosso della ceralacca può sigillare, sugellare quegli atti scomodi e quelle scomode realtà volutamente celate per evitare l’incontro/scontro con una disagevole realtà che è meglio insabbiare.Un passeggino abitato da bambole e bambolotti, adornato da foglie e piante che possono essere annaffiate in modo interattivo (“Nessuno” è il titolo di quest’opera), sottolineano la cruda realtà di quelle infanzie non vissute; violate, maltrattate, malate…uccise nello spirito e sul nascere ma anche la possibilità di nutrire la vita; scegliendo dunque un percorso che aneli ad un fine costruttivo. E poi, assieme ad ulteriori installazioni e opere – che trattano temi della malattia, dell’incomunicabilità e molto altro ancora, ndr.- , ecco sulla parete “Agua”. Si tratta di fatto di scatti speculari di bambini che attraverso una fase ludica interrazziale si esprimono con quel candore che è tipico della giovanissima età, in quanto tale è ancora puro, inviolato e vero dove l’intento sta rammentare al fruitore quella splendida fase della vita che dovrebbe essere libera da inganni e turbamenti.Una mostra riflessiva, piena di spunti e di contenuti molto attuali – si pensi per esempio al tema della “diversità” – che, vista la loro intensità volgono spesso al riverbero del pensiero o contornano in modo traumatico la nostra contemporaneità più che mai. Una mostra che grazie alla creatività delle arti visive può svegliare la coscienza collettiva, partendo da quella del singolo individuo.

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Personale di Bruno Carati al Louvre di Parigi

Posted by fidest press agency su domenica, 14 maggio 2017

bruno caratibruno carati1Parigi Vernissage Venerdì 9 giugno dalle ore 19 alle 22 (Orario di apertura: sabato h.10-20 e domenica h. 10-19) Sezione espositiva a cura di Sabrina Falzone. Presso Sale del Carrousel – Palazzo del Louvre, Stand B19. Nella storica cornice del Palazzo del Louvre di Parigi sarà allestita la mostra personale del maestro lombardo Bruno Carati, inserita nel contesto della ventesima edizione del Salon “Art Shopping”. Più di diecimila visitatori hanno visitato l’ultima edizione del Salone Art Shopping del Carrousel du Louvre. Nella capitale francese dal 9 giugno, infatti, si svolgerà la fiera internazionale dedicata all’arte contemporanea accessibile all’interno delle Sale del Carrousel nel Palazzo del Louvre. Bruno Carati sarà un grande protagonista di questa ventesima edizione con le sue opere pittoriche dallo straordinario impatto fiabesco.Il prestigioso salone dell’arte contemporanea annovera le gallerie più rilevanti non solo sul territorio francese ma anche in campo internazionale: esse presenteranno le nuove tendenze dell’arte contemporanea selezionando i migliori artisti sulla scena artistica mondiale. (foto. bruno carati)

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Personale dell’artista madrileno José Molina

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

Jose Molina1Jose MolinaCaserta. La Reggia di Caserta ospita dal 4 maggio al 3 giugno la grande personale dell’artista madrileno José Molina “Paesaggio dopo la battaglia” curata da Lorenzo Canova. La mostra, organizzata da Deodato Arte di Milano, coordinata da Augusto Ozzella, condivisa e ospitata dalla Reggia di Caserta, si avvale del patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e dell’Instituto Cervantes di Napoli.L’esposizione offre al visitatore un corpus di 30 opere – dipinti, disegni e sculture -, che descrive minuziosamente i linguaggi e i temi cari all’artista e comprende un nucleo di lavori inediti, il ciclo Paesaggio dopo la battaglia, da cui la mostra prende il titolo.Il soggetto della serie è l’uomo con il bagaglio di sentimenti, tensioni, inquietudini che lo caratterizzano e in ogni opera assume sembianze diverse, divenendo la personificazione di uno stato d’animo o di un particolare momento della vita. Una narrazione trasparente, dove convivono ed emerge un senso di speranza e di rinascita, come si osserva nelle opere Il Grande Fratello e La bontà è una caramella dalla quale tutti vogliono strapparne un pezzo, due ritratti in cui le espressività dei visi deformi descrivono i moti interiori rintracciabili non solo nella totalità dell’opera, ma anche nei dettagli degli occhi, delle rughe, nella luce che illumina i volti.
Molina, estremamente attento alla ricerca psicologica e antropologica, sonda l’inconscio e attraverso un personalissimo codice simbolico traduce le pulsioni, gli istinti e compie un viaggio senza tempo che connette passato e presente. I suoi lavori popolati da uomini, demoni, animali, personaggi mitici ed eroi svelano l’identità dell’uomo, ciò che si tende a mostrare e ciò che si è spinti a nascondere. Viene ricomposto un universo fatto da frammenti enigmatici e contrastanti, da soggetti mostruosi e talvolta grotteschi, che ritraggono le innumerevoli sfaccettature dell’umanità.Afferma il curatore della mostra Lorenzo Canova: “L’artista, come un grande romanziere lavora componendo grandi cicli con una lunga e paziente azione che sembra voler costruire una nuova grande ‘Commedia Umana’ composta da capitoli serrati e analitici che attraversano la metamorfica e sfaccettata natura dell’animo umano, i suoi vizi e le sue virtù, in bilico perenne tra peccato e redenzione, tra misericordia e crudeltà”.Lo si evince nelle opere inedite, così come nei cicli storici Predatores, Los Olvidados, Peccati e Virtù, esposti in mostra. In essi la stretta connessione con l’attualità, la politica e il potere sono un passaggio obbligato, rappresentato da un linguaggio metaforico molto forte, come nell’opera Le Formiche II (serie Predatores), dove un uomo saldamente ancorato alla terra con i denti vuole sopravvivere dominando i deboli, o nella tela intitolata Senza cuore, senza occhi (Los Olvidados), in cui un volto senza occhi, trasmette indifferenza, privato della capacità di essere empatico. La serie Los Olvidados si sofferma su figure sconosciute, dimenticate, esseri umani sconfitti, vinti e messi a tacere, inseriti in un contesto dove si privilegiano i peggiori anziché i meritevoli.
Nello sguardo di Molina sul genere umano non manca l’analisi dei peccati e delle virtù, rivisitati in chiave personale e attuale, con esasperazioni di gesti o elementi allegorici che riconducono ai vizi capitali. Così l’Ira è un volto aggrottato con due braccia alzate a pugni chiusi, la Gola diviene il ritratto di un uomo nell’atto di divorare un arto e la Lussuria è rappresentata da numerose lingue che lambiscono il corpo di una donna sdoppiata e coperta da veli leggeri.
Ad essi, nella serie Peccati e Virtù, si aggiungono “nuovi vizi” legati alla società contemporanea fra cui l’indifferenza nei confronti delle responsabilità ben riprodotta nel volto di Un altro giorno in paradiso, e l’avidità di potere ritratta in Il guardiano delle chiavi attraverso una figura dalle sembianze mostruose che sfoggia un’aggressività estrema nel difendere i propri privilegi.L’opera Jose Molina2Pelle fredda ritrae invece chi subisce il peccato e non colui che lo compie, l’uomo rappresentato ha perso tutte le forze e di conseguenza la testa crolla all’indietro in uno stato di totale abbandono.
Un ulteriore approfondimento di queste tematiche è ripreso nelle sculture, realizzate in resina e legno acidificati. Nella serie Morsi l’artista si sofferma nuovamente sul potere inteso come manipolazione e oppressione, in contrapposizione al dialogo e alla comunicazione, quindi bocche, denti e mandibole assumono un ruolo centrale e di forte impatto visivo, ne sono esempio Bunker, Bucefalo e Il Sopravvissuto. Nel gruppo di sculture inedite I feel, caratterizzata da lavori simili a grandi tazze labirintiche con una caratterizzazione umana all’esterno e a spirale all’interno, Molina dona tridimensionalità tattile alle emozioni e agli stati d’animo. Nella scultura Io dubito, che unisce elementi della tradizione egizia, greco-latina e buddista, l’artista mette in luce la possibilità di trovare sempre una via d’uscita anche in situazioni complesse in cui il dubbio pone davanti molteplici scelte.La mostra è accompagnata da un catalogo, in italiano e inglese, edito da Areablu Edizioni. Ingresso mostra compreso nel biglietto della Reggia Appartamenti storici, Parco e Giardino Inglese € 12,00 intero – € 6,00 ridotto Solo Appartamenti Storici (acquistabile quando il parco è chiuso) € 9,00 intero – € 4,50 ridotto La prima domenica di ogni mese Appartamenti storici gratuito Parco della Reggia € 5,00 intero – € 2,50 ridotto – gratis fino a 18 anni. (foto: Jose Molina)

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Personale dell’artista Francesco Bancheri

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 aprile 2017

francesco bancheriRoma giovedì 11 maggio 2017 ore 19,30 (11 maggio -14 luglio 2017) Via delle Fosse di Castello 2 (Castel Sant’Angelo-San Pietro) Galleria d’arte Triphè Personale dell’artista Francesco Bancheri. I lavori di Francesco Bancheri testimoniano la linea artistica privilegiata dalla Galleria Triphè: ‘’il figurativo concettuale’’. L’artista utilizza la tecnica del collage ‘’ poetica del frammento’’ che ha lasciato un segno importante ed evidente fin dal 900. Lo stesso Matisse , padre del cut out, utilizzava carta che faceva dipingere prima ai suoi collaboratori per poi applicarla,secondo il suo istinto, sulle tele. Nel caso di Francesco Bancheri, la carta proviene da fonti esterne, talvolta, da opere stesse dell’artista. Da qui si desume come con questa tecnica ad un processo di decostruzione segua un’azione di ricostruzione. L’aspetto della RINASCITA e della RIGENERAZIONE è presente totalmente nelle opere di questo artista, sia in termini di esecuzione tecnica che di contenuti ,soddisfacendo il concetto di eternità, da cui si deduce che francesco bancheri1opera è uguale infinito. La mostra dal titolo RI/CIRCO/LI propone due gruppi di opere idealmente connesse e riconducibili al tema del circo. Al primo gruppo appartengono animali protagonisti dell’arte circense, al secondo gruppo il Colosseo emblema del ‘’panem et circenses’’. Il tutto è reso con una forza coloristica che richiama accenti espressionisti filtrati da un linguaggio che ricorda la Pop Art. In Bancheri questo riferimento rimanda all’idea di un arte che vuole ritornare al territorio; l’utilizzo della carta non è solo quello di un ready made da sfruttare come simbolo di un’immagine consumistica ma, qualcosa di più: i suoi animali e le sue figure sono concrete e non illusionistiche, in quanto non vogliono distogliere l’osservatore dalla realtà, ma suggerire un diverso punto di osservazione nel guardare ciò che ci circonda. Alcune opere di questa serie, delineano nuove figure mentre nel contempo altre compongono immagini astratte. La sintesi nel frammento di carta ,raccoglie in sé , un mondo pieno di spunti e di elementi , sono tutti componenti di una storia che viene scomposta per poi essere ricomposta con un altro significato. La componente dell’imprevedibilità che nasce dal congiungersi dei frammenti cartacei, in Bancheri, inaspettatamente crea nuove forme di vita che si pongono dinnanzi all’osservatore in tutta la loro imponenza.orari: dal martedì al venerdì ( 10.00-13.00/ 16.00-19.00) il sabato (16,00-19,00) (foto: francesco bancheri)

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Personale “Aldo Damioli: Città della mente”

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 marzo 2017

città della mentecittà della mente1Milano VS Arte presso storica sede “Appiani Arte”, via Appiani 1 annuncia che la personale di Aldo Damioli è stata prorogata sino al 29 aprile Orari dal martedì al sabato 15.30 – 19.30 Ingresso libero. La mostra è a cura di Elena Pontiggia.
Aldo Damioli (Milano, 1952), tra i maggiori esponenti di una pittura concettuale che affonda le radici nella metafisica di De Chirico, dipinge nelle sue opere città immaginarie, metropoli contemporanee estremamente verosimili nelle architetture, ma ognuna caratterizzata da uno specifico codice estetico che le colloca in una dimensione cristallizzata, dando vita ad atmosfere che esulano dal reale e che vivono nella mente dell’artista. Questi paesaggi urbani, caratterizzati dal sapiente uso della luce e delle forme geometriche, immobili nella loro grandiosità, fanno da sfondo a scene di vita quotidiana in cui l’elemento umano sembra essere avvolto da uno spazio quasi zen, sereno e silenzioso, sospeso in un eterno presente.
Aldo Damioli nasce nel 1952 a Milano, città dove vive e lavora. Negli anni ha avuto un notevole e costante riconoscimento da parte della critica e del pubblico. Ha partecipato a numerose e importanti mostre in Italia e all’estero. (foto: città della mente)

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Mostra personale di Walter Erra Hubert

Posted by fidest press agency su sabato, 18 marzo 2017

breathing in the voidwithin without seriesLucca dal 31 marzo al 23 aprile 2017 (orario mostra: da martedì a domenica 10-19, chiuso lunedì Ingresso libero). L’inaugurazione si terrà alla presenza del’artista venerdì 31 marzo alle ore 17 negli spazi del Lu.C.C.A. Lounge&Underground. L’esposizione è curata da Maurizio Vanni e la mostra nella personale “Studies from the breathing in the void series”, è organizzata in collaborazione con ViDA – Villicana D’Annibale.
“Walter Erra Hubert – scrive il curatore Maurizio Vanni – è consapevole che la pittura può prescindere dalla mimesi della natura e che può attingere una propria forza espressiva attraverso un confronto continuo tra forma, spazio, colore, luce e superficie. Il suo desiderio non è legato alla percezione originale della superficie delle cose, ma alla ricerca del non visibile: un’analisi nell’oltre dove le energie dell’universo e i respiri della materia lo accompagnano in un viaggio verso il segreto del Tutto. Gli elementi delle sue composizioni, privi di riferimenti spazio-temporali, trovano la loro posizione in un ‘vuoto’ che non corrisponde a un semplice palinsesto, ma a una luce soprannaturale in grado di coagulare segni, colore e materia viva”. Quelle dell’artista californiano sono visioni sintetiche, cerebrali e consapevoli, profonde e concrete che ci riportano ad atmosfere primordiali: quasi ingrandimenti macroscopici di forme vitali che da una parte si rifanno all’Informale di Jean Dubuffet e Jean Fautrier, dall’altra alludono a un legame personalissimo con la realtà che, probabilmente, diventa ancora più intenso in relazione alla sua volontà di percepirne l’essenza. Walter Erra Hubert ci propone un percorso di conoscenza e autoconoscenza alla ricerca della verità interiore. Nelle sue composizioni le immagini prendono vita attraverso particolari cromie che scandiscono la materia in una liquida e luminosa trasparenza magnetica che evoca la realtà. “I suoi studi – conclude Vanni – non sono bozzetti o prove, ma corrispondono alle tessere di un mosaico che rende visibile il non visibile: proprio nell’invisibile ognuno può trovare la propria libertà”. (foto:breathing in the void, within without series)

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Personale Campidoglio: entro maggio entrano in servizio 163 nuovi dipendenti

Posted by fidest press agency su sabato, 18 marzo 2017

campidoglioEntro la fine del mese di maggio entreranno in servizio 163 nuovi dipendenti di Roma Capitale. Si tratta delle ultime professionalità da contrattualizzare nell’ambito del piano assunzionale 2016, che già aveva permesso l’ingresso nell’amministrazione di oltre 1.500 unità di personale.E’ quanto rende noto il Campidoglio.
Nell’arco dei prossimi due mesi verrà dunque completato il programma delle assunzioni previste nel 2016, secondo un preciso calendario: entro marzo entreranno a far parte dell’amministrazione capitolina i primi 12 dipendenti, altri 104 arriveranno prima della fine di aprile e gli ultimi 47 nel mese di maggio. Quanto ai profili professionali, stipuleranno un contratto 35 istruttori amministrativi, 9 istruttori economici, 6 istruttori per l’orientamento al lavoro, 9 istruttori dei servizi culturali, 2 istruttori Urp, 50 insegnanti, 24 educatori, 1 dietista, 14 esperti informatici, 1 curatore e storico dell’arte, 3 funzionari per l’orientamento al lavoro, 2 funzionari dei processi di comunicazione e 7 ingegneri. “Dopo aver sbloccato, alla fine dello scorso anno, la lunga vicenda del ‘Concorsone’ – dichiara il delegato della Sindaca al Personale, Antonio De Santis – la giunta Raggi prosegue il suo lavoro per rafforzare la macchina amministrativa del Campidoglio. Ora il nostro impegno è quello di ottenere la migliore allocazione possibile del personale in organico, al fine di garantire una sempre maggiore efficienza delle strutture centrali e periferiche per innalzare la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

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