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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘personale’

Personale Ata: due ricorsi contro lo Schema di Decreto interministeriale sugli Organici

Posted by fidest press agency su martedì, 3 settembre 2019

Il giovane sindacato, a inizio del nuovo anno scolastico, ha deciso di impugnare le disposizioni relative alle dotazioni organiche perché continuano a richiedere l’accantonamento in organico di diritto – e non su quelli vacanti – dei posti dovuti alla stabilizzazione dei lavoratori delle cooperative dei servizi esternalizzati e non contemplano i profili di Coordinatore amministrativo, tecnico (C) e Collaboratore dei servizi (As) non disponibili né per assunzioni né per concorsi o mobilità professionale. Se accolti, dichiara il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, la scuola dell’autonomia potrebbe avere 30 mila posti in più, anche se con 25 anni di ritardo.

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Scuola: Personale di ruolo e precario

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 agosto 2019

Le differenze di trattamento tra il personale assunto a tempo indeterminato e quello precario, anche quello contrattualizzato continuativamente, riguardano aspetti lavorativi svariati: dall’entità degli stipendi, con quello dei supplenti bloccato al livello iniziale, alla somministrazione del bonus annuale per l’aggiornamento, precluso ai precari, sino alla concessione di ferie e permessi. Su questi ultimi, le differenze sono abissali: al personale docente, educativo ed Ata assunto a tempo determinato sono concessi permessi per la partecipazione a concorsi o esami, nel limite di otto giorni complessivi per anno scolastico, compresi quelli per il viaggio, ma non vengono retribuiti. E lo stesso vale per i sei giorni di ferie chieste dal dipendente precario nel corso delle attività didattiche: devono essere sempre legate in modo esplicito a motivi personali e familiari.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Si tratta di una differenza inaccettabile. Così come disposto, il contratto di lavoro è addirittura contraddittorio: vale infatti il principio della concessione di permessi e ferie, ma poi le corrispondenti giornate si sottraggono dallo stipendio. Così non va. Lo faremo presente in contrattazione nazionale, in qualità di sindacato rappresentativo, facendo di tutto per cambiare il nuovo dispositivo che regola il rapporto di lavoro del personale della scuola. Qualora l’amministrazione dovesse opporsi, confermando questa assurda discriminazione, la pratica passerà al nostro ufficio legale che predisporrà specifico ricorso nelle sedi legali opportune anche sovranazionali”.Due pesi e due misure: nella scuola sembra la regola regina. Attraverso un confronto tra i due status professionali, analizzando il contratto collettivo nazionale vigente, la stampa specializzata ha fatto emergere le diversità di trattamento, pur in presenza di direttive transnazionali, come la 1999/70/CE, che impongono a tutti i Paesi membri di non osservare discriminazione alcuna tra il personale di ruolo e precario, a partire dalla stabilizzazione automatica dei supplenti che hanno svolto oltre 36 mesi di servizio (anche questa scientificamente omessa dall’Italia e per questo motivo la Commissione Europea è a un passo dall’avvio della procedura d’infrazione dopo l’invio della lettera di costituzione in mora di qualche settimana fa).

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Scuola – Personale Ata, i problemi persistono: precarietà e stipendi bassi

Posted by fidest press agency su martedì, 13 agosto 2019

Il presidente nazionale del sindacato rappresentativo Anief, Marcello Pacifico, ha rilasciato una lunga intervista alla rivista specializzata Orizzonte Scuola, in cui ha toccato gli argomenti più caldi della stagione; tra essi, la questione del personale Ata, da sempre categoria bistrattata e appellata più volte “cenerentola” della pubblica amministrazione. Il presidente Pacifico, di seguito, fa il punto della situazione.“Il problema del personale Ata – afferma Pacifico – nasce da una fictio sugli organici. Noi abbiamo 30mila posti vacanti, ma sono solo 8mila quelli chiesti dal Mef. Si aggiungono i 12mila posti accantonati per i lavoratori delle cooperative. Il problema, in quest’ultimo caso, è che non puoi accantonare i posti, perché per legge i posti per gli esternalizzati vanno oltre l’organico del personale Ata; non puoi accantonare dei posti per personale a tempo indeterminato per stabilizzare il personale delle cooperative, premesso che è giusto stabilizzare anche quei lavoratori. Visto che stabilizzi loro devi stabilizzarli con un organico aggiuntivo; lo prevede la legge. Quindi, da un lato non si stabilizza il personale e in più c’è un organico di fatto che non viene trasformato in organico di diritto. Ci sono poi altri 20mila posti che dovrebbero essere dati in organico potenziato come succede per i docenti. Si tratta di esigenze che derivano dal fatto che se le scuole devono essere aperte oltre l’orario, per consentire le attività didattiche di potenziamento: chi apre le scuole? Servono collaboratori, i tecnici e gli altri. Riassumendo: ci sono 30mila posti in organico di fatto, di cui 10mila annuali, 12mila per le cooperative. Altri 20mila su profili mai attivati. Ci sono dunque 80mila persone da assumere e non 8mila”.Alla domanda su cosa si potrebbe fare per far lievitare i loro stipendi, Pacifico afferma che “gli stipendi sono rimasti fermi ai profili funzionali degli anni ‘70. Occorre aumentarli di livello e aggiornarli, anche alla luce dei nuovi titoli di accesso e delle nuove mansioni richieste. Sono stipendi bassi, è vero: un collaboratore precario prende 900 euro, è da fame. Al ministero continuano a fare riunione, ma non c’è più tempo da perdere: la questione è urgente”.

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Funzioni Locali, la Corte dei Conti certifica l’abisso economico tra i dirigenti e il resto del personale

Posted by fidest press agency su domenica, 4 agosto 2019

Con la delibera n.21/SEZAUT/2019/FRG la Corte dei Conti ha certificato la spesa per il personale degli enti territoriali nel triennio 2015-2017. Il documento approvato dalla sezione delle Autonomie ha attestato in 14 MLD di euro la spesa complessiva, comprensiva del lavoro flessibile, per il personale nelle funzioni locali che risulta così suddivisa: 2,8 nelle Regioni, 0,9 nelle Province e le Città metropolitane e 10,3 nei Comuni.Il comparto nella sua totalità conta 483 mila unità tra dirigenti, segretari, direttori e lavoratori con qualifica non dirigenziale, di cui 36 mila unità pari al 7,5% hanno un contratto di tipo flessibile.Nel 2017, la spesa media per dipendente regionale ammonta a 34mila euro, a fronte di 27mila relativi al dipendente comunale e di 28mila per il dipendente provinciale. La spesa media per il personale dirigente è di 94mila euro nelle Regioni, 84mila nei Comuni e 103mila nelle Province.Nelle regioni e province autonome aumenta la consistenza dei dirigenti a tempo determinato (+35,63%) con una spesa media totale per la categoria che arriva ad un (+5,34%) nelle regioni a statuto ordinario. Per il personale non dirigente la spesa media nel triennio fa registrare una flessione (-1,1%).Nei comuni si registra una riduzione della spesa generale pari al (-4,05%) ma per le qualifiche apicali come Direttori generali e Segretari comunali emerge un incremento delle retribuzioni di risultato (+1,1%) che per la dirigenza arriva fino ad un (+1,53%). Degno di nota il dato di alcune regioni che sull’indennità di risultato hanno aumenti ingiustificati come per il Lazio (+286,49%), Molise (+251,605) e la Sicilia (+130,99%).Va segnalata infine una netta contrazione dei contratti degli LSU, 2.092 in meno rispetto al 2015 e non certo per avvenute stabilizzazioni, le regioni che mostrano una minima tenuta sono la Campania (2.148 unità), Lombardia (900) e Veneto (640), mentre va registrato un uso eccessivo dei contratti a tempo determinato a favore della dirigenza.
Per USB la relazione della Corte dei Conti certifica in maniera netta ed inequivocabile un aumento della spesa a favore solo del personale che ricopre posizioni apicali, mentre attesta una diminuzione di spesa nei confronti del personale non dirigente.
Se si pensa al fatto che questo rapporto si riferisce ad un triennio in cui erano presenti diversi vincoli come il blocco del turn over, la mancanza di contratto nazionale, e gli stringenti limiti economici assunzionali, appare evidente che è necessario un piano straordinario di assunzioni, di reinternalizzazione dei servizi e stabilizzazione di precari ed LSU, scelte non più procrastinabili.
Il risultato che scaturisce dalla lettura del documento della Corte infatti, non fa che comprovare il conseguente aumento dei carichi di lavoro sofferto dai lavoratori delle Funzioni Locali che non hanno posizioni apicali ed il ricorso forsennato al fenomeno del mansionismo, con il conseguente ed inevitabile peggioramento dell’organizzazione e della qualità ed efficienza dei servizi pubblici rivolti ai cittadini.

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Unicredit lascia l’Italia?

Posted by fidest press agency su sabato, 27 luglio 2019

“L’ipotesi di un taglio di 10mila dipendenti di Unicredit, dopo il recente profondo riassetto organizzativo, suona come un’ipoteca pesantissima sulle casse dell’Inps. Un’ipoteca messa da manager che si dimostrano non in grado di valorizzare Unicredit come eccellenza italiana nel credito, per farne il più grande polo bancario europeo. Giova ricordare che Unicredit nasce dalla fusione di Banca di Roma, Banco di Santo Spirito e Cassa di Risparmio di Roma, istituti fortemente radicati su un territorio da cui l’attuale colosso multinazionale ha tratto più di un beneficio, restando per decenni cotesoriere di Campidoglio, Provincia di Roma e Regione Lazio. Fermo restando l’assoluta contrarietà al trasferimento degli asset strategici nel nord Europa, credo che il governo italiano debba riprendere l’iniziativa è far capire con chiarezza che Unicredit rappresenta un interesse nazionale. Di sicuro non resteremo muti di fronte a questo ennesimo processo di desertificazione economica di Roma, in parte già avvenuta con il trasferimento della sede legale e che rischia ora di fuoriuscire anche dai confini nazionali”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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La Commissione europea avvia la procedura di reclutamento del personale

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 luglio 2019

La Commissione europea ha aperto il sito Internet dell’Autorità europea del lavoro (ELA) e ha avviato la procedura di reclutamento del personale.
Considerato che oltre 17 milioni di europei vivono o lavorano in uno Stato membro diverso da quello di origine, l’Autorità aiuterà i singoli, le imprese e le amministrazioni nazionali a beneficiare delle opportunità offerte dalla libera circolazione delle persone e sarà uno strumento utile per garantire una mobilità del lavoro equa.
Lo scorso 13 giugno, gli Stati membri hanno scelto Bratislava come sede dell’ELA, ma nella fase di lancio, l’Autorità sarà ospitata dalla Commissione a Bruxelles, fino al completamento del quartier generale in Slovacchia. La nuova Autorità sarà istituita il 31 luglio e le sue attività avranno inizio a metà ottobre, con la prima riunione del comitato direttivo e la presentazione del programma di lavoro.L’ELA dovrebbe raggiungere la piena capacità operativa entro il 2024, con uno staff di circa 140 persone, alcune delle quali saranno distaccate dagli Stati membri e ricopriranno il ruolo di funzionari nazionali di collegamento. La Commissione ha appena pubblicato i primi avvisi di posto vacante dell’Autorità nella sezione posti vacanti.

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Selezione del personale, l’Head hunter 4.0: “ecco come funziona oggi”

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 giugno 2019

Milano. Ci sono manager di grande esperienza che, al giorno d’oggi, potrebbero trovarsi in seria difficoltà durante un colloquio di selezione, magari per accedere a un ruolo più prestigioso. Questo perché il mondo odierno della ricerca e della selezione del personale è molto differente rispetto al passato, e la stessa figura del cacciatore di teste è cambiata: non a caso, negli ultimi anni, si è iniziato a parlare di head hunter 4.0
In che modo è cambiato il mondo della ricerca e selezione del personale negli ultimi anni? E cosa dovrebbe aspettarsi un candidato che deve affrontare un colloquio con un head hunter di alto profilo?Lo abbiamo chiesto a Carola Adami, CEO della società di head hunting Adami & Associati, da anni al fianco di multinazionali, Pmi, organizzazioni e studi professionali nella ricerca del profilo giusto.
«Negli ultimi decenni il lavoro dell’head hunter è cambiato in modo profondo, per tanti motivi diversi. Prima di tutto, oggi il cacciatore di teste può contare su tante e diverse tecnologie per rendere più efficace la ricerca del personale, partendo dai database di potenziali candidati per arrivare fino a LinkedIn» spiega Adami. «È cambiato in modo piuttosto netto anche l’approccio dell’head hunter, sia verso le aziende che verso i candidati: con le prime, il cacciatore di teste si pone non più come un segugio, quanto invece come un consulente in grado, ancor prima di ricercare un candidato, di consigliare al meglio l’azienda sul tipo di profilo da selezionare; con i candidati, invece, il recruiter ha smesso di porsi in modo estremamente abbottonato, distante e rigido, così da poter comprendere meglio l’essere umano che si trova dietro al curriculum vitae».
Nemmeno i colloqui di selezione del personale, quindi, sono come quelli di una volta. Cosa è cambiato?
«Il colloquio conoscitivo con i candidati è diventato una vera e propria intervista in profondità, che il recruiter gestisce seguendo le proprie competenze in campo delle selezione del personale e della psicologia» sottolinea Adami, aggiungendo «la parte dedicata ai titoli e alle esperienze lavorative nude e crude è ormai ridotta al minimo. Questo perché, di fatto, gran parte delle hard skills che deve avere un candidato costituiscono dei requisiti necessari per accedere al colloquio: dedicare ulteriore tempo a quelle, in questa fase, sarebbe inutile».
Come si svolge, dunque, un colloquio di lavoro con un head hunter di una società di selezione di personale di alto profilo? Quali sono le domande che vengono poste al candidato?
«Non esiste affatto una formula valida per tutti i colloqui, e sta anche qui, in parte, la novità rispetto al passato. L’intervistatore pone tutte le domande necessarie per capire le attitudini e le soft skills di chi si trova di fronte. Talvolta è vero, le questioni possono sembrare del tutto strampalate, e per questo possono spiazzare i candidati: eppure ogni singola domanda ha uno scopo ben preciso, ed è tesa a capire il modo di pensare e il mindset del candidato. Nel momento in cui un cacciatore di teste domanda a un candidato quali sono i più grandi errori che ha fatto in carriera, per esempio, lo scopo non è tanto quello di conoscere questi sbagli, quanto invece quello di capire quanto quella persona è sicura di sé, e quanto è disposta ad aprirsi e a esporsi, tutti tratti che possono aiutare a inquadrarla meglio».
Qual è, dunque, la chiave per affrontare al meglio un colloquio di selezione del personale con un head hunter?
«Consiglierei di prendersi qualche tempo per capire quali sono i propri punti di forza e le proprie debolezze, per poi, una volta varcata la porta dell’ufficio in cui si terrà il colloquio, cercare di essere autentici, come si è tutti i giorni con i propri colleghi di lavoro. Noi head hunter, infatti, cerchiamo delle persone reali, non candidati che indossano una maschera». (fonte: comunicatistampa.net)

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Personale di Ester Grossi

Posted by fidest press agency su martedì, 25 giugno 2019

Bologna fino a Venerdì 28/06/2019 via D’Azeglio 50 Personale di Ester Grossi. Ester Grossi è un’artista con la quale Spazio Testoni collabora da diversi anni e insieme hanno condiviso un percorso che è stato scandito da passaggi importanti della sua espressività pittorica: dalla raffigurazione enigmatica di volti e ambientazioni magiche e surreali a ricerche storico-antropologiche sulla sua terra di origine: il Fucino abruzzese, arrivando poi ad una quasi astrazione indagando la cromaticità della luce con il progetto Lumen. Il suo inconfondibile uso del colore l’ha resa protagonista nei wall painting in dialogo con le opere dell’artista tedesca Ingeborg zu Schleswig-Holstein. Le sue ultime opere uniscono le sue capacità grafiche a quelle pittoriche generando icone che pongono l’osservatore di fronte alla sfida che Ester Grossi pone ora a se stessa: la ricerca della perfezione nell’ESSENZIALE.
Ester Grossi è nata nel 1981 ad Avezzano (AQ), Italia.Dopo gli studi in Moda, Design e Arredamento, ha conseguito la laurea in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale presso l’Università di Bologna, dove vive e lavora come pittrice. Ha collaborato con festival internazionali di cinema e teatro, etichette musicali e designer italiani ed ha all’attivo mostre in Italia e all’estero. Collabora frequentemente con musicisti e video artisti per progetti multidisciplinari. Orari: da martedì a venerdì 16,00 | 20,00 – sabato 10,30 | 13,00 e 16,00 | 20,00 domenica, lunedì e altri orari su appuntamento.

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Scuola: Organici del personale sotto la lente del sindacato

Posted by fidest press agency su martedì, 4 giugno 2019

L’accusa arriva dal presidente nazionale dell’Anief, Marcello Pacifico: Sui posti di sostegno stiamo chiedendo il commissariamento del Miur, perché quasi la metà delle cattedre non viene assegnata ai ruoli, come per quelli relativi alle sezioni Primavera nella scuola dell’infanzia e ai 20 mila relativi ai nuovi profili previsti per il personale Ata mai attivati. Andremo fino in fondo perché la precarietà si sconfigge a partire dalla definizione corretta dell’organico di diritto.

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Personale di Giampiero Abate a cura di Alessandra Redaelli

Posted by fidest press agency su martedì, 14 maggio 2019

Roma dal 21 maggio al 7 giugno 2019 Inaugurazione: 21 maggio 2019, ore 18:30 Margutta Home, via Margutta 55 gli spazi di Margutta Home ospitano Ultrareale, la personale con cui Giampiero Abate ci invita a riflettere su come, in una società votata alla perfezione, soprattutto estetica, l’arte trova il proprio spazio all’interno del dialogo tra il reale e l’ideale. Il bello artistico diventa così una domanda sui nostri bisogni e sulle nostre aspirazioni più profonde.
L’artista presenta cinque lavori inediti, realizzati con la tecnica precisissima dell’acrilico ad aerografo su tela, di una pulizia formale impeccabile, e parte dai cinque solidi platonici – gli unici poligoni regolari con spigoli e vertici equivalenti che inscritti in una sfera hanno tutti i propri vertici sulla sua superficie – per un’indagine che affonda le proprie radici nella storia dell’arte e della scienza. Citate da Platone nel Timeo, studiate da Piero della Francesca e da Paolo Uccello, analizzate da Luca Pacioli e illustrate da Leonardo da Vinci, le cinque figure, simbolo della perfezione dell’universo, divengono con Abate cuore pulsante del dipinto. Sono figure possibili eppure fuori dalla realtà, poste in un “ultrareale” onirico inattingibile dalla imperfetta natura umana. Sono loro il luogo dal quale fugge o verso il quale è inesorabilmente attratta la figura umana. Il dialogo serrato che si instaura tra questi due elementi è tutto giocato sul concetto della perfezione come obiettivo possibile e come aspirazione astratta. Gli uomini e le donne al centro dei dipinti condividono con i solidi una gelida perfezione. Sono nati, infatti, all’interno di un mondo totalmente artificiale (un sofisticato software 3D), senza modelli vivi né alcun legame con la realtà. La perfetta realizzazione dell’epidermide e delle fasce muscolari, la resa serica dei capelli e la precisione chirurgica nella definizione di ogni dettaglio si scontrano, però, con gli occhi bianchi e vuoti, come quelli della statuaria classica. Verità e artificio, dunque, vita e assenza di vita, possibile e impossibile, reale e, appunto, “ultrareale”, si fronteggiano qui in una battaglia che prende le forme di una caduta, non solo fisica, ma anche metaforica, spesso convulsa in torsioni di sapore manierista. Quasi che questi uomini e queste donne fossero semidei, illusi di poter accedere alla perfezione dell’ “ultrareale”, ma alla fine sconfitti, schiacciati da qualcosa di indefinibile che si è rivelato infinitamente più forte di loro. La bellezza impossibile delle figure di Giampiero Abate, in fondo, ci parla un po’ di noi: della nostra incapacità di accettarci come esseri finiti e mortali e della nostra folle aspirazione a diventare semidei. Il cui destino, però, sembra essere inesorabilmente quello della caduta.La mostra Ultrareale pone in relazione la tradizione artistica con la tecnologia più avanzata: consente, infatti, anche l’uso della Realtà Aumentata applicata all’arte grazie alla partnership con AR Market. Mediante un’App dedicata scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone, il visitatore potrà entrare “all’interno” dei dipinti, in una dimensione “ultrareale”, con un’immersione completa, emozionale ed interattiva.

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Sanità: Fp Cgil, al via campagna contro aggressioni a personale

Posted by fidest press agency su sabato, 11 maggio 2019

Contro un fenomeno, quello delle aggressioni al personale sanitario e non solo, in costante aumento, parte una campagna straordinaria della Fp Cgil di sostegno ai lavoratori per contrastare e gestire il fenomeno. A farlo sapere è la stessa categoria della confederazione di corso d’Italia, nel ricordare, attraverso i numeri dell’Inail, la gravità del fenomeno: “Ogni anno in Italia si contano 1.200 atti di aggressione ai danni dei lavoratori della sanità, nel 70% dei casi le vittime delle aggressioni sono donne”.
I luoghi maggiormente colpiti dalla violenza, ricorda sempre il sindacato, “sono i Pronto soccorsi con 456 aggressioni, seguono i reparti di degenza con 400, gli ambulatori con 320, i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura con 72 atti di violenza, le terapie intensive con 62, le aggressioni al 118 sono state 41, 37 invece quelle nell’ambito dell’assistenza domiciliare, 20 nelle case di riposo e, infine, 11 nei penitenziari. Passando alla tipologia di violenza: il 60% sono minacce, il 20% percosse, il 10% violenza a mano armata e il restante 10% vandalismo. Ma chi commette violenza? Il 49% sono i pazienti, il 30% i familiari, l’11% i parenti e un 8% sono gli utenti in generale”.Alla luce di questi dati, “fenomeno che riguarda tanta parte del mondo del lavoro che rappresentiamo, non solo la sanità ma anche servizi sociali e di accoglienza e integrazione”, la Fp Cgil promuove “un percorso di sostegno ai lavoratori e alle lavoratrice per contrastare e gestire le aggressioni in sanità realizzando, tra l’altro, un vademecum con indicazioni pratiche e di comportamento per poter gestire le aggressioni e un corso Ecm Fad da 15,6 crediti gratuito per gli iscritti ‘Al lavoro sicuri!’.Parallelamente il sindacato segue l’iter del dll, in discussione al Senato, su ‘Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni’: “Abbiamo elaborato un documento – spiega Barbara Francavilla, segretaria nazionale della Fp Cgil – con alcune proposte di emendamenti aggiuntivi al disegno di legge, fatti propri da alcuni senatori, quali ad esempio: la costituzione di parte civile da parte delle aziende pubbliche e private nei processi di aggressione al personale, la predisposizione di un team con personale dedicato a gestire situazioni critiche e mediazioni dei conflitti, l’installazione di impianti di allarme nei luoghi a rischio più elevato”.Per queste ragioni, “contro il fenomeno delle aggressioni in continuo aumento nei confronti dei lavoratori, non solo della Sanità ma anche nei servizi sociali, comunali, di accoglienza e integrazione, e che sta assumendo una dimensione preoccupante”, la Fp Cgil, conclude Francavilla, “mette in campo quindi una strategia più organica con l’assunzione di iniziative per la riduzione del rischio clinico, l’umanizzazione delle cure, il benessere organizzativo delle strutture sanitarie sia pubbliche che private”.

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Scuola: Impronte digitali, la rivolta dei presidi e del personale Ata

Posted by fidest press agency su domenica, 14 aprile 2019

La scuola non è un carcere, aveva detto Marcello Pacifico, presidente Anief e Udir, durante l’audizione in Senato del 26 novembre scorso, chiedendo lo stralcio di tutto il personale del settore e dell’area dell’istruzione dalla norma. Sono trascorsi quasi cinque mesi ed ora il tema è diventato di pubblico dominio e di plateale protesta. Alcuni sindacati invitano i presidi a twittare le proprie impronte al ministro e a scioperare, in modo compatto, il prossimo 17 maggio. Anief e Udir si dichiarano favorevoli e sono pronte ad altre azioni plateali, anche in vista degli Esami di Stato. Quel giorno, infatti, i dirigenti scolastici dove dovranno ad esempio timbrare il cartellino quando presiederanno le Commissioni? Ce lo spieghi il ministro Bussetti, visto che è un preside anche lui.
Cresce il malcontento e l’opposizione contro la norma inserita nel disegno di legge n. 1122, in questi giorni all’esame delle Commissioni di Palazzo Madama, che obbliga il personale dirigente del pubblico impiego, compresi i capi d’istituto, e gli tutti gli impiegati, quindi anche il personale Ata della scuola, a dimostrare la loro presenza sul luogo di lavoro attraverso la rilevazione dei dati biometrici, come le impronte digitali e la scansione dell’iride. I dirigenti scolastici – scrive Orizzonte Scuola – protestano via Twitter contro il decreto Concretezza che prevede che vengano prese le loro impronte per rilevare la loro presenza nelle scuole. I sindacati della scuola stanno organizzando la protesta ed hanno anche raccolto 200 mila – tra email e lettere – di critica al provvedimento, si punta a ottenerne 500 mila. Previsto anche un presidio e un flash mob davanti al Senato quando ci sarà l’approvazione del decreto.
Anche il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Marco Bussetti, interviene sulla questione delle impronte digitali, dicendosi in linea con il ministro della PA Giulia Bongiorno, assicurando che si tratta “solo di una questione di trasparenza per verificare la presenza e non per misurare l’orario di lavoro, che non è previsto per i dirigenti”.
Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief e Udir, “è ridicolo chiedere una rilevazione biometrica, con costi non indifferenti per lo Stato, con milioni di euro di spesa, a chi deve gestire anche venti plessi scolastici: il solo pensiero è offensivo e lesivo dell’immagine di chi intende ancora preservare la scuola come istituzione autonoma, seria ed efficiente del Paese”. “Per non parlare del personale Ata – prosegue il sindacalista autonomo – già fortemente sottodimensionato come organico: speriamo soltanto che non debbano lasciare le proprie impronte in ogni piano e in ogni plesso, perché andrebbero in tilt gli apparecchi di rilevazione visto che il personale si sposta continuamente da una sede all’altra, anche per garantire la sicurezza degli alunni. Un altro ministro – conclude Pacifico – si sarebbe dimesso da dirigente scolastico, ma di certo non avrebbe avallato tale scempio”.

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Essenziale: Personale di Ester Grossi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 aprile 2019

Bologna sabato 13 Aprile 2019 dalle 18,30 alle 20,30 la galleria Spazio Testoni Via D’Azeglio 50 inaugurala personale di Ester Grossi ESSENZIALE.
Ester Grossi è un’artista con la quale Spazio Testoni collabora da diversi anni e insieme hanno condiviso un percorso che è stato scandito da passaggi importanti della sua espressività pittorica: dalla raffigurazione enigmatica di volti e ambientazioni magiche e surreali a ricerche storico-antropologiche sulla sua terra di origine: il Fucino abruzzese, arrivando poi ad una quasi astrazione indagando la cromaticità della luce con il progetto Lumen. Il suo inconfondibile uso del colore l’ha resa protagonista nei wall painting in dialogo con le opere dell’artista tedesca Ingeborg zu Schleswig-Holstein. Le sue ultime opere uniscono le sue capacità grafiche a quelle pittoriche generando icone che pongono l’osservatore di fronte alla sfida che Ester Grossi pone ora a se stessa: la ricerca della perfezione nell’ESSENZIALE. L’esposizione resterà visibile fino al 22/06/2019
Ester Grossi è nata nel 1981 ad Avezzano (AQ), Italia.Dopo gli studi in Moda, Design e Arredamento, ha conseguito la laurea in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale presso l’Università di Bologna, dove vive e lavora come pittrice. Ha collaborato con festival internazionali di cinema e teatro, etichette musicali e designer italiani ed ha all’attivo mostre in Italia e all’estero. Collabora frequentemente con musicisti e video artisti per progetti multidisciplinari. Orari: da martedì a venerdì 16,00 | 20,00 – sabato 10,30 | 13,00 e 16,00 | 20,00 domenica, lunedì e altri orari su appuntamento http://www.spaziotestoni.it

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Personale Giovanni Romano: Dalla terra alla “Luna”

Posted by fidest press agency su domenica, 31 marzo 2019

Galleria 8,75 Artecontemporanea, Reggio Emilia 6-27 aprile 2019 Inaugurazione: sabato 6 aprile, ore 17.30 mostra personale di Giovanni Romano inserita Circuito Off di “Fotografia Europea”.In linea con il tema generale della manifestazione – “LEGAMI. Intimità, relazioni, nuovi mondi” – il fotografo siciliano propone un progetto fotografico dedicato alla sua terra, alle coste incontaminate di Portopalo di Capo Passero e Marzamemi (SR), poste nel punto più a sud d’Italia, dove si incontrano e si scontrano il Mar Mediterraneo e il Mar Ionio.Giovanni Romano fotografa la propria quotidianità, il paesaggio che lo circonda, le meraviglie di una natura silenziosa che diviene luogo dell’anima, frequentato in compagnia della cagnolina Luna. Legame con la propria terra e con il proprio vissuto, ma anche relazione profonda con l’animale, protagonista della scena e narratore inconsapevole di una bellezza da preservare e tutelare.Il percorso espositivo comprende una ventina di fotografie di medie e grandi dimensioni, caratterizzate dal punto di vista ribassato e dalla ripresa del soggetto – Luna – prevalentemente in controluce.

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La pubblica amministrazione è donna

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 marzo 2019

Nella Pubblica amministrazione su più di 3 milioni di impiegati il 56,6% è di sesso femminile, mentre gli uomini sono il 43,4%. È quanto emerge dai dati* analizzati da ConvenzionIstituzioni.it, la prima piattaforma sconti dedicata ai dipendenti della pubblica amministrazione. I settori della pubblica amministrazione a prevalenza femminile superano quelli dove la percentuale maschile è più alta. Su 22 esaminati la presenza maschile supera quella femminile solo in 10, mentre negli altri 12 le donne sono più del 50%.
Grazie a ConvenzionIstituzioni.it, nata nel 2015 da un’idea dell’imprenditore Gionatan Ciminiera, i dipendenti della pubblica amministrazione possono accedere al circuito e agli sconti (fino al 50%) per acquistare beni e servizi di cui hanno bisogno, in oltre 10.000 attività partner del progetto, presenti in tutta Italia.Secondo l’analisi di ConvenzionIstituzioni la scuola è il settore in cui la presenza femminile è dominante (79%) ed è anche quello che occupa più personale (1.106.180). Il secondo posto, a sorpresa, è occupato dal comparto relativo alla carriera penitenziaria: qui su 321 persone impiegate 220 sono donne (69%) di cui 217 dirigenti penitenziari. Seguono poi le impiegate nel servizio sanitario nazionale, dove su 648.663 contrattualizzati 428.389 è donna (66%). Terzo e quarto posto sono occupati rispettivamente dalle impiegate delle Regioni a statuto speciale (54.501) che costituiscono il 60% e da quelle dedite alla carriera prefettizia (700 ovvero il 58%). I comparti a prevalenza nettamente maschile sono principalmente tre. Al primo posto ci sono le Forze Armate, dove su 178.639 dipendenti, 169.170 sono uomini (96%). La stessa percentuale si registra per i Vigili del fuoco dove su 33.908 contrattualizzati 32.102 sono di sesso maschile. Per i Corpi di Polizia la percentuale si attesta al 92%: su un totale di 308.765 dipendenti, 282.970 sono uomini. Seguono i contratti per la carriera diplomatica, settore in cui la percentuale maschile è del 78%, con 749 uomini su 958 impiegati.“Da ministeri, CRAL e sindacati dei lavoratori della pubblica amministrazione – afferma Gionatan Ciminiera, amministratore delegato di ConvenzionIstituzioni.it – ci stanno arrivando sempre più richieste per sottoscrivere accordi che consentano a sempre più dipendenti pubblici di beneficiare di sconti e carnet gratuiti. Il nostro obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento in materia di risparmio per tutti i dipendenti della Pubblica Amministrazione”. Le principali convenzioni già attive riguardano ad esempio il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), il CRAL Giustizia, l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e sindacati Snadir, Gilda Insegnanti, UILPA, COISP, ecc.
In generale l’età media degli impiegati nella Pubblica Amministrazione è di 50 anni e le donne sono più giovani dei colleghi maschi. Le Forze Armate sono il comparto più giovane, con una media di 38 anni: tra questi le donne, seppure in minoranza, risultano essere più giovani dei colleghi maschi, con una media di 29 anni contro una di 38. Seguono i diplomatici in cui l’età media delle impiegate è di 41 anni contro i 46 dei colleghi.
Utilizzando frequentemente la piattaforma il dipendente pubblico potrà risparmiare fino a 3.000 euro all’anno. Per ottenere lo sconto sarà sufficiente mostrare il tesserino di riconoscimento rilasciato dall’ente o dalla struttura della Pubblica Amministrazione per cui si lavora, unitamente al coupon. Il primo coupon è gratis per tutti i dipendenti pubblici. I dipendenti degli enti convenzionati avranno gratuitamente un carnet da 60 coupon gratuiti (C60). Una volta esaurito dovranno acquistarne altri.Le agevolazioni economiche riguardano esercizi commerciali di ogni categoria merceologica (abbigliamento, ristoranti, alberghi, centri benessere, ecc.) ma anche prestazioni sanitarie (dentisti, specialisti di ogni tipo, ecc), legali e consulenze di altro genere. Il numero di attività che aderiscono è in continua crescita, mediamente 20 nuovi iscritti al giorno.

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“Rubedo”: mostra personale di Amanda Chiarucci

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Reggio Emilia 8 marzo – 28 aprile 2019 Inaugurazione: venerdì 8 marzo, ore 18.00 Galleria Bonioni Arte, mostra personale di Amanda Chiarucci a cura di Matteo Galbiati.
Costituite da carte ripiegate su se stesse e porzioni di vita vissuta, le opere di Amanda Chiarucci sono diari senza parole, sculture silenziose che, come organismi viventi, si evolvono e si trasformano. In mostra, una decina di opere realizzate dal 2016 al 2019 con la tecnica dell’Origami Modulare Tridimensionale, insieme scultoreo di moduli identici che vanno a costruire paesaggi e a tessere forme organiche.

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Scuola e P.A.: Anief chiede 15 importanti modifiche in audizione in Senato per il personale della scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 5 febbraio 2019

Tra le proposte: utilizzo risorse RDC per salario minimo nei rinnovi contrattuali del pubblico impiego e per recupero IVC 2016-2018, estensione quota 100 alla data di conversione in legge, flessibilità tra età anagrafica e contributiva per requisiti minimi, esonero dalla Fornero per il personale scolastico, estensione carattere gravoso a tutti i docenti e della rateizzazione a 80 mila euro dell’onere dei contributi da riscatto e della platea del personale interessato (50 anni), limite dell’1,5% della tassazione dell’importo di finanziamento per la liquidazione ed estensione della detassazione TFS a 76 mila euro.
Il giovane sindacato è stato ricevuto in audizione (presenti Daniela Rosano e Chiara Cozzetto dell’Ufficio legislativo della Segreteria nazionale) dalla XI commissione Lavoro per proporre modifiche al decreto-legge n. 4 del 28 gennaio scorso, che apre per il prossimo triennio una “finestra” per andare in pensione a 59 anni con “Opzione Donna” e tutti a 62 anni. Alla luce della peculiare situazione dei lavoratori del comparto dell’istruzione e della ricerca, le proposte emendative prevedono:
l’utilizzo delle risorse del reddito di cittadinanza anche per agganciare i nuovi aumenti contrattuali all’aumento del costo della vita, per il biennio 2019/2020 a fronte di quanto stanziato nella legge di stabilità e l’indennità di vacanza contrattuale al 50% dell’aumento del costo della vita, al netto degli aumenti contrattuali già definiti o da definire per il triennio 2016/2018;
di consentire il pensionamento anticipato a chi matura i requisiti entro la data di conversione in legge del decreto, fermo restando per la scuola la possibilità di andare in pensione al 1° settembre se maturati entro il 31 agosto;
di accedere a quota 100 “a prescindere dall’età anagrafica o dall’anzianità contributiva, calcolando esclusivamente la somma dei due indicatori”, così da poter andare in pensione anticipata anche con 40 anni di servizio e 60 anni di età;
di far valere le disposizioni precedenti all’approvazione della riforma Fornero per tutto il personale della scuola visto il lavoro usurante;
di allargare a scuola primaria e secondaria l’accesso ad Ape Social e a tutti l’agevolazione sui periodi non coperti da contribuzione;
di estendere il riscatto agevolato della laurea passando dai 45 anni di età anagrafica a 50 anni; di rivedere a 76 mila il limite dell’importo di finanziamento generale ed individuale per la liquidazione del trattamento di fine servizio con una tassazione all’1.5%.
Marcello Pacifico (Anief): sono modifiche giuste per un testo che accogliamo con favore, dopo aver lottato per anni nei tribunali quanto già all’indomani della riforma Fornero chiedevamo attenzione per quota 96 del personale della scuola. Oggi il Governo si è finalmente accorto degli errori di una legge che ci aveva allontanati dall’Europa dove si va in pensione a 63 anni con il massimo dei contributi, che fu approvata per ragioni di cassa ma anche per coprire i tanti baby pensionamenti e privilegi avvenuti negli anni passati. La ratio degli emendamenti se condivisa dalla maggioranza giallo-verde non potrà che migliorare un testo che tanti aspettavano.

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Personale, Campidoglio: prosegue scorrimento graduatorie idonei

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 dicembre 2018

Roma Prosegue lo scorrimento delle graduatorie per l’assunzione dei candidati risultati idonei nell’ambito del cosiddetto “concorsone” del 2010. È in corso di adozione il provvedimento che porterà all’assunzione di ulteriori 148 nuovi dipendenti capitolini, che andranno così a integrare il piano assunzionale 2018.Prenderanno servizio in Campidoglio le seguenti figure professionali: 75 istruttori amministrativi, 20 istruttori economici, 16 funzionari amministrativi, 12 assistenti sociali, 10 funzionari economici, 5 curatori storici dell’arte, 5 curatori archeologi e 5 funzionari biblioteche.“Va avanti l’attività di rigenerazione dell’Amministrazione capitolina. Anche quest’anno il lavoro di ottimizzazione delle risorse finanziarie e il taglio agli sprechi consentirà di far scorrere le graduatorie degli idonei per i profili amministrativi. E ricordo che queste 148 assunzioni erano state precedute dall’adozione del piano straordinario per il reclutamento di altri 500 agenti di Polizia Locale. Dall’insediamento della Giunta Raggi sono stati assunti oltre 4000 nuovi dipendenti esclusivamente mediante concorso pubblico, che apportano alla macchina amministrativa un patrimonio di energie e competenze messe nel cassetto per anni. Roma Capitale sta compiendo ogni sforzo possibile per poter riassorbire i concorsisti idonei, a lungo esclusi a causa del blocco del turn over, e auspica che nei prossimi anni possa essere data continuità al processo di rafforzamento del personale”, afferma il delegato della Sindaca al Personale e alle Relazioni sindacali Antonio De Santis.

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Scuola: La nuova mobilità del personale sarà stravolta

Posted by fidest press agency su martedì, 18 dicembre 2018

Considerando che il disegno di legge AS 763 procede in modo spedito verso l’approvazione finale, potendo fare affidamento sulle altre forze di governo, Anief chiede a gran voce di fermare il tavolo sulla mobilità del personale. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda infatti che l’approvazione del ddl avrebbe delle immediate importanti ricadute sui trasferimenti a domanda e d’ufficio degli insegnanti di ruolo, visto che erano legati anche agli ambiti territoriali in via di dismissione. Considerando che ci sono 50 mila posti vacanti in organico di diritto ed è prossima la nuova riforma del reclutamento, è giunta l’ora di riaprire una fase straordinaria di mobilità, con l’obiettivo di tutelare in primis i docenti ingabbiati dalla Buona Scuola e traditi subito dopo dell’algoritmo. Parallelamente, devono partire i corsi abilitanti per il personale docente a tempo indeterminato, in modo da favorire i passaggi di ruolo.

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Mostra personale di Paolo Lattanzi: dipinti ad acquarello

Posted by fidest press agency su martedì, 27 novembre 2018

Roma sabato 1° dicembre 2018 alle ore 18.00Durata della mostra: dal 1° all’ 11 dicembre 2018 Orario d’apertura: 10-13 e 16.30-19.30 – Chiuso la domenica ed il lunedì mattina Galleria della Tartaruga – via Sistina, 85/a Mostra personale di Paolo Lattanzi – dipinti ad acquarello a cura di: Marco Pezzali Presentazione in catalogo di: autori vari. Come descrivere la pittura di Paolo Lattanzi se non confermando parole scritte già anni addietro: “…Acquarelli sempre brillanti, mai colori stonati, una pittura che si può definire sicuramente solare, acquarelli sempre supportati da solide basi di disegno, disciplina nella quale, a mio giudizio, Paolo giganteggia. Panorami di Roma, scorci di paesi nostrani o molto lontani dalle nostre visioni, paesaggi marini, ci parlano della sua sensibilità e del suo carattere. Ogni volta rimango ammirato dalla sua straordinaria abilità e rapidità di esecuzione, caratteristiche queste che, riportate nell’acquarello ne fanno uno dei nostri migliori interpreti di questa difficilissima e raffinatissima tecnica.” O anche come abilmente scrive Nicolina Bianchi: “Dimensioni e distanze raccolte in un riflesso o in un raggio di luce. Realtà fissata nell’incanto di un sogno in annotazioni d’effetto di sottile poesia.. Un artista che sa cogliere, con una intensa complicità emotiva, l’inafferrabile significato del colore, nelle indimenticabili vedute d’ambiente dei numerosi viaggi.”

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