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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘personale’

Prima personale dell’artista Quayola

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2020

Modena dal 18 settembre nelle sale superiori di Palazzo Santa Margherita (fino al 10 gennaio 2021) prima personale dell’artista Quayola in un’istituzione italiana. Quayola si confronta con la tradizione artistica occidentale e la ripensa attraverso le più avanzate tecnologie contemporanee, allo scopo di esplorare nuove possibili letture della realtà. La mostra modenese ruota attorno all’idea di perfezione e al suo significato, a partire da Le vite di Giorgio Vasari dove questo termine ricorre spesso per indicare il raggiungimento dell’eccellenza da parte di pittori, scultori e architetti, nel rispetto dei canoni considerati universali di armonia e bellezza. Quayola ripercorre capolavori classici, moderni e barocchi applicandovi algoritmi che vanno alla ricerca di questi canoni: le regole codificate dalla storiografia e dalla critica vengono renderizzate in set di informazioni che, nella lettura della macchina, assumono una valenza inedita e originano nuovi codici estetici.In mostra sono presenti una video-installazione e quattro serie di lavori, due delle quali prodotte per l’occasione: una sequenza di sculture e un ciclo di opere su carta, alcune delle quali entreranno a fare parte delle collezioni del disegno gestite da Fondazione Modena Arti Visive.

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Screening personale scolastico, su adesioni Mmg vs insegnanti

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Medici di famiglia divisi su mancati compensi «Un terzo dei docenti diserta lo screening». «Non è vero, dal medico di famiglia ci andiamo ma ci rifiuta il test dicendo che non serve, o che ha paura del contagio o gli mancano i dispositivi di protezione». Tra medici di famiglia e personale scolastico è tempo di accuse. Beninteso, sia per chi lo pratica sia per chi vi si sottopone, l’adesione al test sierologico pungi-dito volto a verificare l’incidenza del coronavirus a scuola è volontaria. Dopo Ferragosto, molti docenti e personale ATA hanno chiamato il curante per un appuntamento senza aspettare una sua telefonata, ma un 30-35% manca all’appello. Quanto ai medici di famiglia, la richiesta del Ministro della Salute Roberto Speranza e del commissario all’emergenza Covid-19 Domenico Arcuri di uno screening gratuito entro il 7 settembre ha spaccato la categoria: ha detto sì il sindacato maggioritario Fimmg per «garantire ai cittadini la migliore assistenza possibile di una medicina generale pubblica nel suo senso di appartenenza al Servizio sanitario nazionale». No invece da Snami e Smi. E rilievi da Fismu-Intesa sindacale, sigla il cui il segretario Francesco Esposito invita ad effettuare i test a scuola, assumendo medici precari. Il resto dei sindacati si divide su gratuità, oneri, rischi.
Niente retribuzione – A livello nazionale, lo screening non comporta compensi, né è previsto in convenzione. Angelo Testa, presidente Snami, osserva che «non si lavora gratis, ed eventuali nuove incombenze vanno concordate nei tavoli istituzionali. Per noi, i test sierologici per il Covid vanno effettuati dall’igiene pubblica e dai laboratori di analisi». Snami però denuncia anche in queste ore che in alcune regioni (Sardegna) sarebbero arrivati esposti alle Asl contro i medici non aderenti. «In caso di contenzioso la posizione del medico sarà difficilmente difendibile per violazione del codice deontologico… ma che “ci azzecca” il codice con una libera scelta individuale?» Snami chiede al presidente degli Ordini Filippo Anelli di prendere posizione. Peraltro, il sindacato degli operatori scolastici Anief, denuncia che qualche medico dopo aver aderito starebbe chiedendo un compenso per l’attività reputandola extra convenzionale.Costi burocratici – E’ vero che i kit sono forniti dai Distretti o direttamente ai Mmg aderenti alla campagna spesso tramite i coordinatori delle aggregazioni che li distribuiscono insieme ai dispositivi di protezione. Ora, già sulla fornitura dei DPI ci sarebbero disparità tra regioni, denunciate dal presidente degli ordini Filippo Anelli («mi è stato raccontato di pacchi di guanti da 100 divisi e contati, uno ad uno, nella distribuzione a medici di famiglia, come se si temesse di eccedere»). Quanto ai test, sulla carta il Ministero della Salute quantifica in una decina di unità i test sierologici che ogni singolo medico dovrebbe effettuare . Bisogna però farli a tutti gli interessati. Il medico di famiglia può “convocare” lui gli assistiti. Nei programmi in uso è inserita l’opzione “test sierologici” che consente di scaricare i nominativi dei propri assistiti operativi nelle scuole e di salvarli in un file, per richiamarli. Il segretario Fimmg Silvestro Scotti nota un certo successo nei re-calling telefonici che potrebbero alla fine contribuire a dimezzare i mancati contatti. Pina Onotri leader Smi ricorda però che questi oneri portano via tempo prezioso di fronte all’ondata dei pazienti no-Covid che stanno recuperando gli esami, e spesso al medico di famiglia chiedono approfondimenti e terapie.Oneri imprevisti – Un ulteriore allarme lo lancia lo stesso Scotti. A regola, il medico – che può leggere l’esito del test in un quarto d’ora – non sarebbe tenuto a comunicare i risultati del test pungi-dito all’Asl, se non per il fatto che in caso di positività attiva la procedura per chiedere il tampone. Il segretario Fimmg avverte però oggi che «molti Mmg stanno ricevendo una richiesta discutibile; gli si chiede di rendicontare anche l’esito dei test negativi per rispondere a un fantomatico “debito informativo”». I medici Fimmg «non rendiconteranno due volte lo stesso dato; quando abbiamo inviato i risultati sui test fatti al Sistema TS o sistemi regionali e attivato il tampone per i pazienti con esito positivo basta fare una sottrazione e le Asl sapranno i negativi. Tutti i dati viaggiano collegati ai codici fiscali, quindi età e genere sono facilmente ricavabili dai servizi Asl».
Rischi tecnici – All’argomento secondo cui effettuare il test porrebbe a rischio contagio gli operatori dello studio e i pazienti, il numero 2 Fimmg Domenico Crisarà replica duro: «A chi lo dice andrebbe ritirata la laurea, o è in malafede o è ignorante. Stando al ragionamento, non si dovrebbe più visitare nessuno visto che molti pazienti sono asintomatici». Altro tema: il test non rileva il virus ma gli antigeni che indicano se il paziente è stato a contatto con il Covid-19. Giungono testimonianze dirette come quella del chirurgo Roy De Vita di come i test sierologici negli aeroporti stiano dando percentuali non irrisorie di falsi negativi. Anche qui da Fimmg si ribatte: lo screening mira a capire quanto ha inciso ed incide fin qui il virus nel mondo della scuola, ma non significa che i docenti & co non verranno più monitorati. Per i quesiti degli iscritti, Fimmg mette a disposizione un servizio mail all’indirizzo criticitasierologia@fimmg.org Mauro Miserendino (Fonte: Doctor33)

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Mostra personale a Milano di Davide Bramante

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2020

Milano. Verrà inaugurata il 10 settembre alle ore 18.30 presso Fabbrica Eos Viale Pasubio (angolo via Bonnet) la prima mostra personale a Milano di Davide Bramante, “un artista che ha scelto la fotografia per stare dalla parte dell’arte”, così lo descrive Giacinto Di Pietrantonio curatore della mostra e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera. La mostra rientra nella rassegna DAAM in programma dal 1 al 4 Ottobre 2020.
DAVIDE BRAMANTE nasce a Siracusa nel 1970. Frequenta l’Istituto Statale d’arte di Siracusa e l’Accademia Albertina di Belle arti di Torino. Nel 1999 torna a vivere a Siracusa, dopo tredici anni trascorsi tra Torino, Roma, Milano e New York. Opera dal 1991, realizzando lavori video, installazioni e fotografie. Nomen omen: un destino già segnato riporta al ricordo, nella mente dell’artista, le domande del nonno che fin da piccolo lo fece appassionare al mondo dell’arte raccontandogli del celebre artista del Rinascimento.La sua originalissima tecnica fotografica delle esposizioni multiple, composte da una sequenza che varia da 4 a 9 scatti realizzati in fase di ripresa non digitali, riesce a far convivere all’interno del suo lavoro le tre cose che ama di più: l’arte, la fotografia e il viaggio.

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COVID-19: coinvolgere i farmacisti nello screening del personale scolastico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2020

“L’allarme sulla difficoltà di far eseguire negli ambulatori i test sierologici per il personale della scuola, lanciato ancora ieri dai medici di medicina generale milanesi, segnala una indubbia criticità” dice Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. “Di fronte a queste difficoltà è il caso di coinvolgere nello screening i farmacisti, che nel pieno dell’emergenza COVID-19, hanno espresso sul territorio una risposta efficace ed efficiente ai bisogni della popolazione. Ricordo che nelle farmacie è possibile dal 2009 eseguire test di prima istanza e problematiche quali lo smaltimento di materiali e dispositivi non rappresentano quindi un ostacolo, come non lo rappresenta un maggior afflusso di persone, visti gli orari di apertura e la capillarità dei presidi. In questo senso” prosegue Mandelli ”andrebbe seguito l’esempio della Provincia autonoma di Bolzano, che ha coinvolto i farmacisti nell’esecuzione dello screening sul personale scolastico. Peraltro, questo screening” aggiunge Mandelli “non è il solo appuntamento importante di qui all’autunno: l’avvio della prossima campagna vaccinale contro l’influenza propone analoghi problemi di accesso alle prestazioni e anche in questo caso le farmacie possono contribuire in modo decisivo, come accade da tempo in diversi paesi europei: Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Svizzera e altri ancora. Come abbiamo più volte sostenuto” conclude il presidente della FOFI “questa non è una situazione normale e per affrontarla adeguatamente occorre applicare soluzioni innovative, per le quali abbiamo già dato la nostra piena disponibilità”.

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Bergamo: Arriva personale per rafforzare ospedale e territorio

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2020

Bergamo. Grazie ai fondi assegnati ad ASST Bergamo Ovest da Regione Lombardia (attraverso la DGR 3377 del 14/07/20 “Determinazioni in ordine al reclutamento di personale per i servizi sanitari territoriali” e la DGR 3325 del 30/06/20 “Ricognizione dei costi del personale per l’attività di sorveglianza dell’epidemia covid – 19. determinazioni in merito alla DGR n. XI/3114 del 07/05/2020 “Determinazioni in merito alle attività di sorveglianza in funzione dell’epidemia Covid-19”), nella giornata di ieri sono state firmate le delibere per le procedere di assunzione di nuove figure professionali, energie fresche utili al rafforzamento sia dell’Ospedale sia del Territorio, nell’ottica di una completa presa in carico dei pazienti, non solo Covid, con un’attenzione particolare alle fragilità e cronicità. Il reclutamento prevede l’assunzione di 76 infermieri di comunità e di famiglia (link http://www.asst-bgovest.it/455.asp ), 2 tecnici sanitari di laboratorio biomedico che aumenteranno la capacità del nostro laboratorio de seguire test diagnostici (sierologici, tamponi), 13 infermieri e 2 amministrativi dedicati al contact tracing (http://www.asst-bgovest.it/456.asp).Tutte le assunzioni serviranno per implementare l’azione capillare di monitoraggio, sorveglianza e presa in carico dei pazienti sia Covid19 che fragili/cronici, quale risposta migliore in termini di prevenzione e personalizzazione della cura.Specificatamente per il Covid19 sarà potenziata l’azione di contact tracing (tracciamento dei contatti) in funzione dell’epidemia Covid19 al fine di ricostruire le catene di contatti di persone positive al virus. Un tracciamento che può avvenire non solo in via informatica, ma anche in maniera “tradizionale”, intervistando le persone positive e risalendo alle situazioni nelle quali hanno potuto mettere a rischio la salute di persone vicine e provvedendo ad avvisarle.

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Prima personale a Napoli dell’artista toscana Franca Pisani

Posted by fidest press agency su martedì, 25 agosto 2020

Napoli Castel dell’Ovo, dal 06.09.2020 fino a 20.09.2020 Ingresso libero. Aprirà al pubblico il 6 settembre 2020 nelle sale espositive del Castel dell’Ovo la prima personale a Napoli dell’artista toscana Franca Pisani dal titolo Nel Sogno. Omaggio a Matilde Serao, a cura di Marina Guida e con il sostegno di Marzia Spatafora.Pensato appositamente per questa occasione, il progetto installativo è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli nell’ambito della manifestazione “Estate a Napoli 2020” e si compone di una ventina di opere di grande e medio formato.A distanza di pochi mesi dall’antologica di inizio anno nel Carcere Borbonico di Avellino, Franca Pisani torna di nuovo a esporre le sue opere in Campania con una mostra che ancora una volta attinge idealmente all’universo femminile. «Arte è sostantivo femminile» – ripete spesso l’artista – e infatti dopo i ritratti di “donnArchitettura” del 2014 e i dipinti di “Desdemona” del 2015 incentrati sul tema della violenza contro le donne, Franca Pisani questa volta rivolge una dedica speciale a Matilde Serao (Patrasso 1856 – Napoli 1927), scrittrice prolifica e giornalista, condirettrice de il Mattino (insieme al marito Eduardo Scarfoglio) e in seguito fondatrice (prima donna al mondo) di un giornale, il Giorno, sempre a Napoli.Ma più che alla Serao giornalista, nella mostra Franca Pisani fa riferimento alla Serao scrittrice: «Le mie opere sono dedicate alla scrittura e al mondo immaginario di Matilde Serao, raccolgono le novelle, i romanzi, i personaggi le date, un racconto visivo di un epoca e di Napoli».Franca Pisani è un’artista di caratura internazionale: inizia la sua parabola artistica negli anni ’70 e in seguito, tra l’altro, espone a Parigi, New York e Chicago, Berlino, Montecarlo, Nizza, Madrid, Vienna, per ben tre volte alla Biennale d’arte di Venezia (2009, 2011 e 2017) e nel 2014 alle Reali Poste degli Uffizi, a Firenze.La mostra – che propone grandi “teleri” in lino cotto, opere pittoriche di minore formato e una scultura – testimonia un nuovo capitolo dell’approfondito lavoro di studio di Franca Pisani sui materiali e sulla memoria di alcuni elementi primordiali della storia dell’umanità, che da sempre costituisce uno dei temi portati del lavoro dell’artista.

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Scuola: Immissioni in ruolo personale scolastico

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2020

Secondo il sindacato l’atto dovrebbe valere prima di tutto per i maestri di Infanzia e Primaria, ma poi essere esteso a tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado che, a domanda, vogliano garantire la continuità didattica specialmente alla luce dell’emergenza da COVID-19 e delle misure adottate per il recupero degli apprendimenti dal primo settembre. Anief, a questo scopo, ha inviato una specifica richiesta al ministero affinché intervenga o attraverso un’integrazione alla contrattazione integrativa, fino ad oggi invece ignorata dai sindacati firmatari di contratto, oppure con un’espressa deroga del legislatore al ministro dell’Istruzione.Per questo motivo, il sindacato chiede espressamente alla ministra Azzolina la pubblicazione di un’ordinanza che dia seguito alla richiesta formulata: Anief annuncia sin d’ora, inoltre, che si farà tramite per presentare in Parlamento un emendamento legislativo specifico per attuare quanto richiesto, sempre per consentire la conferma o l’utilizzazione legittima dei docenti assunti dal concorso riservato nella stessa scuola dove si è titolari con riserva. “Ad ogni modo – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – l’organizzazione sindacale chiederà al Parlamento nel decreto agostano un nuovo intervento del legislatore sulla materia per eliminare il blocco quinquennale se ostativo a tale procedura”.
Nei giorni “caldi” della scuola, con le immissioni in ruolo che si apprestano ad entrare nel vivo, il sindacato Anief sostiene la necessità di confermare nella sede di titolarità, con modalità straordinaria, i docenti assunti a pieno titolo in altra scuola. Una necessità che dovrebbe essere adottata per i Diplomati magistrale come per i docenti di ogni ordine scolastico. Il sindacato, su questo punto, aveva già espresso, nel mese di luglio, l’esigenza del rinnovo dell’integrazione al CCNI utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del 12 luglio 2019 che aveva previsto l’utilizzazione straordinaria nella stessa scuola di titolarità dell’anno precedente.Si tratterebbe, infatti, di una norma che garantisce la continuità didattica, fondamentale soprattutto dopo il complicato anno scolastico che ci stiamo lasciando alle spalle e in considerazione dell’incertezza che ancora accompagna l’avvio del prossimo. Ecco perché il sindacato ha chiesto che la norma sia rinnovata per un altro anno o che si disponga, a richiesta degli interessati, conferma nella stessa scuola di precedente titolarità a beneficio di tutti coloro che sono stati assunti nell’anno scolastico 2019/20 da graduatorie di merito e che non hanno ottenuto il trasferimento nella scuola di precedente titolarità e di tutti coloro che saranno assunti in ruolo dal 1° settembre 2020 e che saranno costretti a scegliere una scuola diversa da quella in cui hanno prestato finora servizio di ruolo con clausola rescissoria.

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Scuola: Ata, organico aggiuntivo per il ritorno in classe

Posted by fidest press agency su sabato, 15 agosto 2020

Il ministro dell’istruzione ha firmato l’ordinanza per il reclutamento di organico aggiuntivo in vista della ripresa delle attività didattiche in presenza da settembre. L’Ordinanza stabilisce i criteri di riparto delle risorse per l’organico aggiuntivo previste dal decreto rilancio: le scuole avranno oltre 50mila unità di personale in più per la ripresa fra docenti e Ata. Marcello Pacifico (Anief): È un buon inizio ma ne servono tre volte tanto e in organico di diritto. È bene ricominciare anche grazie al protocollo ma necessario rivedere i criteri di ridimensionamento della legge n. 133 del 2008. Accogliamo con favore l’idea di incrementare, a condizione che nei prossimi anni vengano messi in organico di diritto e aumentato di 4 volte rispetto ai tagli avvenuti negli ultimi 10 anni.
Per quanto riguarda la spesa, viene autorizzata per euro 377,6 milioni nell’anno 2020 ed euro 600 milioni nell’anno 2021. Gli incarichi sono temporanei e hanno durata dalla data di inizio delle lezioni o dalla presa di servizio fino al termine delle lezioni. Per quanto concerne lo stipendio, “il budget da assegnare è stimato tenendo conto di un costo mensile, al lordo degli oneri riflessi a carico dello Stato e dell’IRAP e al lordo della tredicesima, relativo a ciascuna tipologia di personale scolastico, calcolato per una durata di circa nove mensilità per ciascun contratto, da commisurarsi all’importo derivante dal contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto istruzione e ricerca del 19 aprile 2018”. Nel dettaglio, “il costo mensile ammonta a 1.855,46 euro per i collaboratori scolastici, 1931,54 euro per i collaboratori scolastici di servizio, 2.110,54 euro per gli assistenti amministrativi”. Saranno i dirigenti scolastici a indicare agli Uffici scolastici regionali il fabbisogno per le proprie scuole e le assunzioni saranno effettuate dalle graduatorie di istituto Ata.

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Scuola: Prima di ripartire a settembre screening preventivo volontario del personale scolastico docente e non

Posted by fidest press agency su sabato, 15 agosto 2020

Il commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 ha predisposto, d’intesa con il Ministero della Salute, un programma per lo screening preventivo del personale scolastico docente e non docente in previsione dell’apertura del prossimo anno scolastico. Lo screening è rivolto al personale docente e non docente delle scuole primarie e secondarie pubbliche, statali e non statali, paritarie e private dell’intero territorio nazionale, con esclusione delle scuole site nelle regioni che condurranno una propria campagna.Nella prima face accederanno al test tutte le persone in servizio alla data di avvio della campagna che è prevista dal 24 al 30 agosto. La partecipazione da parte del personale sarà volontaria e in due fasi: somministrazione su richiesta del test sierologico per personale che decide di aderire; successiva somministrazione obbligatoria del test molecolare a coloro i quali, avendo aderito alla somministrazione del test sierologico, risultassero positivi. Il test va eseguito per escludere un’infezione in atto.

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Toscana penalizzata dal riparto personale scolastico

Posted by fidest press agency su sabato, 15 agosto 2020

Firenze “La decisione di ripartire alle regioni le risorse destinate a garantire la regolare partenza dell’anno scolastico seguendo il criterio deciso dal ministero (50% sulla base delle richieste degli USR e 50% sulla popolazione studentesca) penalizza le regioni che sono state corrette nelle richieste, come la Toscana. Come aveva chiesto l’assessore Grieco infatti, noi credevamo che si dovesse dare più peso al criterio oggettivo del numero degli studenti. Invece al ministero si è voluto dare lo stesso peso anche alle richieste arrivate dalle scuole.” Questo quanto dichiarato da Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino di Italia Viva capogruppo in commissione cultura alla Camera. “Chi controllerà se le richieste sono state sovradimensionate rispetto alle reali necessità? – prosegue Toccafondi – Un dubbio che ci viene guardando ad alcune regioni, simili alla Toscana per numero di scuole o di alunni, che hanno chiesto risorse molto maggiori per personale docente e non docente”.“In questo momento – conclude il deputato – le risorse economiche ed umane, docenti e non docenti, sono fondamentali per la riapertura dell’anno scolastico in presenza e per tutti gli studenti. Seguendo criteri non oggettivi o molto meno oggettivi, si rischia che chi ha fatto un lavoro serio e responsabile, come le scuole toscane, resti non solo con meno personale ma con il rischio concreto che tanti ragazzi siano costretti a continuare a seguire le lezioni da casa.”

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McDonald’s cerca personale

Posted by fidest press agency su martedì, 28 luglio 2020

Cerca 30 persone dinamiche, predisposte al lavoro in team e al contatto con il cliente da inserire nel nuovo ristorante di Civitanova Marche. Entro il prossimo 13 agosto sarà possibile inviare la propria candidatura sul sito mcdonalds.it e accedere al processo di selezione per entrare a far parte della squadra crew di McDonald’s come addetto alla ristorazione. Nella prima fase di selezione verrà richiesto di rispondere a un questionario circa diverse tematiche, tra cui la disponibilità oraria e il tipo di mansioni a cui si è interessati. I candidati ritenuti idonei potranno passare alla fase successiva che consiste in un test volto a individuare le aree di forza comportamentali.Coloro che supereranno il test verranno contattati da McDonald’s e invitati a un colloquio individuale, che sarà anche l’occasione per ottenere tutte le informazioni sull’azienda e sul lavoro in McDonald’s.
Dinamicità, proattività, voglia di mettersi in gioco e di crescere: queste le caratteristiche dei candidati che l’azienda ricerca per i suoi team. Negli ultimi due anni, McDonald’s Italia ha creato oltre 3.000 nuovi posti di lavoro, la maggior parte dei quali nella fascia d’età 18 e 24 anni.I nuovi assunti saranno seguiti in un percorso di formazione e crescita professionale che valorizzerà skills e punti di forza di ciascuno e avranno l’opportunità di lavorare in un contesto giovane, informale e dalla forte identità di gruppo. Nel sistema McDonald’s il merito, le pari opportunità e la crescita professionale sono pilastri fondamentali.

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Scuola: Smart working anche dopo il Covid per il personale Ata?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 luglio 2020

Da quando il personale Ata fa parte della Funzione Pubblica? Lo chiede il sindacato Anief, in risposta alle dichiarazioni della ministra della PA Fabiana Dadone apparse in queste ore sulla rivista Orizzonte Scuola: in particolare, non è stata esclusa la possibilità che assistenti e collaboratori scolastici possano adottare in modo permanente lo smart working, qualora i presidi lo ritengano opportuno. La verità è che negli ultimi mesi il personale Ata ha operato da casa con propri computer, software, connessioni internet ed energia elettrica, quindi a sue spese; inoltre, si è avvalso di una banca dati inesistente e di un portale ministeriale Sidi lentissimo; non ha avuto nemmeno a disposizione una “Scranna di sedia ergonomica”, come prevede invece il Dlgs 81/2008.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “regolamentare lo smart working in queste condizioni, peraltro senza nemmeno una definizione contrattuale, e con i profili professionali bloccati e mai valorizzati significherebbe aprire al Far West. Delle due l’una: o il personale Ata è invece inquadrato nel comparto scuola, per vero con un certo disallineamento rispetto ad istituti come ferie, permessi e banca ore, oppure si sta finalmente pensando di rendere giustizia ai dipendenti con lo stipendio più basso della pubblica amministrazione collocandoli in un comparto più adeguato. Inoltre, il datore di lavoro che autorizza il dipendente allo smart working deve garantirgli una formazione che gli consenta di essere operativo; ciò presuppone la partecipazione a corsi teorici ed esercitazioni disciplinati secondo un protocollo negoziato; inoltre deve consegnare a lui ed al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza un documento che contenga i rischi generali e specifici associati al lavoro agile. Per non parlare del non remunerato utilizzo di risorse proprie o del vulnus alla sicurezza connesso all’utilizzo di dispositivi personali non programmati per proteggere i dati aziendali”.
Nella scuola operano tra i 200 mila e i 250 mila lavoratori inquadrati tra il personale Ata: svolgono un lavoro delicato e preziosissimo, anche per la proposizione dell’offerta formativa, ma che continua ad essere poco considerato e mal pagato. Il sindacato autonomo ritiene che la categoria Ata sarebbe ben felice di far parte della Funzione Pubblica, sganciandosi in questo modo dal Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto scuola ed in questo modo accedere ad una retribuzione stipendiale più alta rispetto all’attuale.Nell’intervista alla rivista specializzata, sempre la ministra Fabiana Dadone cita la digitalizzazione e la dematerializzazione. Ma di cosa stiamo parlando? Sicuramente, durante il lockdown il ministero dell’Istruzione e il Mef hanno ottenuto un risparmio, in termini di denaro, con l’adozione dello smart working: entrambi i dicasteri, però, non si sono preoccupati di fornire ai propri dipendenti le strumentazioni necessarie, né derogare eventuali indennizzi economici. E non sembra un caso che la modalità di smart working è stata prorogata al 31 dicembre prossimo, sempre con le medesime modalità.
“A queste condizioni – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -, il consolidamento dello smart working è solo un ulteriore modo per tagliare ancora gli organici già ridotti all’osso dalle precedenti gestioni, con 50 posti cancellati, anziché aumentarli per via dell’aumento dei carichi di lavoro derivanti dalla scuola dell’autonomia e dal potenziamento introdotto con la Legge 107 del 2015.”

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La prima personale italiana di Rebecca Louise Law

Posted by fidest press agency su domenica, 7 giugno 2020

Parma. Fino al 20 luglio 2020 – Da settembre a dicembre (orari da definire). Orario apertura: Da giovedì a sabato dalle ore 10:00 alle ore 18:00 Aperture straordinarie: Domenica 7 giugno dalle ore 10:00 alle ore 12:30 – Domenica 5 luglio dalle ore 10:00 alle ore 12:30 Gli ingressi sono contingentati e nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti. Non è necessaria la prenotazione, gli accessi avverranno in base all’orario di arrivo. Ha finalmente aperto i battenti nell’Oratorio di San Tiburzio a Parma – parte del complesso San Tiburzio che include anche l’Antica Farmacia San Filippo Neri. un Florilegium di nome e di fatto, capace di inondare con la sua colorata e profonda brezza d’estate la città di Parma. Curata da OTTN Projects e inserita nel programma di Parma Capitale italiana della Cultura 2020, Florilegium è l’evento di punta di Pharmacopea – progetto di riscoperta dell’identità chimico-farmaceutica della Piccola Parigi, promosso dal Gruppo Chiesi e Davines. L’installazione è letteralmente una cascata naturale in costante e organico mutamento, composta dalla coabitazione di 200mila fiori, dall’Achillea millefolium al Tortum, che potrà essere contemplata sino al 20 luglio e poi, da settembre fino al 19 dicembre 2020, secondo orari che verranno comunicati nei prossimi mesi. Gratuita, adatta ai bambini e ideata appositamente per lo spazio di Via Borgo Palmia 6/A, grazie al sostegno di Gruppo Chiesi, Davines e Cosmoproject e alla collaborazione di Ad Personam, Florilegium è il cuore di un’esposizione su più fronti firmata dall’artista britannica, che prosegue anche in questa occasione la propria ricerca sull’evoluzione e sul deperimento dell’opera, spesso concepita come architettura floreale larger-than-life e scultura site-specific. I luoghi scelti sottolineano il perfetto innesto della mostra nel disegno di Pharmacopea, che intende riconnettere – creando nuovi itinerari turistici in grado di riqualificarli – gli spazi depositari dell’identità chimico-farmaceutica cittadina alle le fonti storiche, ai materiali d’archivio, agli antichi erbari e alle farmacopee riemersi in un meticoloso lavoro di recupero. Tale percorso porterà alla realizzazione di una pubblicazione capace di tracciare una linea sino alle origini locali di questa sfera del sapere che caratterizza il territorio di Parma.Sarà inoltre attivato un volontariato aziendale che contribuirà alla valorizzazione e all’apertura di questo patrimonio storico-culturale a cittadini, visitatori e, in particolare, a un turismo interessato alla sostenibilità, alla storia della cosmesi e della tradizione del benessere.È stato infine sviluppato un Public Program con diverse iniziative. Il calendario degli eventi sarà aggiornato in http://www.pharmacopeaparma.it
Per maggiori dettagli: http://www.pharmacopeaparma.it (by http://www.elladigital.it)

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Scuola: Anief proclama lo stato di agitazione di tutto il personale della scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 2 giugno 2020

Dal concorso straordinario, le cui domande di partecipazione sono state rinviate per via dell’emendamento approvato in Senato al Decreto scuola contro cui il sindacato annuncia l’ennesimo ricorso per far inserire tutti i precari nella graduatoria di merito al Decreto rilancio dove il miliardo e mezzo stanziato non consente la riapertura in sicurezza. Il sindacato autonomo si fa portavoce dell’enorme malcontento del personale scolastico a tempo indeterminato e determinato e procede con il primo passo verso la mobilitazione generale: la comunicazione è stata inviata oggi alle istituzioni ministeriali di competenza. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “i motivi della protesta riguardano la mancata attuazione di un piano di investimenti urgente, anche in relazione all’emergenza sanitaria in atto, che avrebbe consentito al settore Scuola del comparto Istruzione e ricerca di rispondere in modo appropriato a una situazione particolarmente difficile, che a settembre, quando rientreranno in classe più di otto milioni di alunni e un milione e 300 mila tra docenti, Ata e dirigenti, diventeranno impossibili da fronteggiare. Sul precariato non ci sono state le risposte adeguate anche rispetto alle istituzioni europee e alle corti dei tribunali nazionali”. Alla richiesta di reclutare dalle graduatorie di istituto si accompagnano altre questioni, tutte motivate: ridurre a 15 unità il numero massimo di alunni per classe; trasformare tutti i posti oggi in organico di fatto in quello di diritto; reintrodurre il “doppio canale” di reclutamento; confermare in ruolo tutto il personale docente assunto con riserva; dare seguito agli attuali contratti a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato con clausola risolutiva del personale scolastico attualmente impegnato nella didattica a distanza e nel lavoro agile; procedere alle modalità per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento curriculare e ai corsi di specializzazione di sostegno; rivedere l’attuale suddivisione per ateneo dei posti nei corsi di specializzazione su sostegno; svolgere i corsi in modalità telematica; avviare la procedura concorsale straordinaria per l’assunzione a tempo indeterminato come Dsga; assistenti tecnici nelle scuole del primo ciclo di istruzione attraverso la loro assunzione a tempo indeterminato; introdurre un piano di sicurezza adeguato a preservare dal rischio contagio da Covid-19; assumere a tempo indeterminato un numero congruo di collaboratori scolastici e di assistenti amministrativi; approvare un piano straordinario di edilizia scolastica per la messa in sicurezza e l’adeguamento alle odierne esigenze didattiche degli edifici scolastici; avviare il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e un piano straordinario di mobilità.

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Ma Zingaretti cosa intende fare con gli infermieri idonei?

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2020

Inizia ad essere incomprensibile e inaccettabile l’utilizzo degli infermieri idonei del concorso del Sant’Andrea. Infermieri che hanno superato un concorso, che nel bando prevedeva la stabilizzazione a tempo indeterminato, chiamati un po’ a tempo indeterminato e un po’ a tempo determinato: in entrambe i casi vanno ad arginare sia la carenza del personale sanitario che l’emergenza sanitaria in corso.Ma allora perché, a fronte di una carenza del personale infermieristico ormai sotto gli occhi di tutti, la Regione Lazio continua a chiamare offrendo contratti a tempo determinato a operatori che vengono, tra le altre cose, assegnati direttamente ai reparti Covid?
Quanto accaduto in questo periodo di emergenza ha dimostrato che il SSR, a causa delle scelte politiche discutibili degli ultimi venti anni e del lungo commissariamento, è ormai al collasso.A noi interessa parlare del futuro per far sì che questa fase di emergenza detti una linea di non ritorno al passato. Va ricostruito un servizio sanitario che sia accessibile a tutti e tutte e che abbatta definitivamente precariato, esternalizzazioni e privatizzazioni. È per questo che a sostegno degli idonei della graduatoria Sant’Andrea abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo permanente che partendo dalla stabilizzazione a tempo indeterminato degli idonei ricostruisca un Servizio Sanitario con i criteri per cui è nato nel 1978. (by USB Sanità – Lazio)

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Risposte inadeguate per il personale del SSN

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 maggio 2020

“Ancora annunci, ma nessun atto che concretamente faccia corrispondere un riconoscimento vero alle tante belle parole spese per ringraziare il personale sanitario”. Questa è la sintesi delle tre sigle sindacali del Pubblico Impiego di Cgil, Cisl e Uil alla lettura del testo di conversione del Decreto Legge n.18/2020, così detto ‘Cura Italia’.”I nostri professionisti sono descritti come eroi. Tuttavia, alla prova dei fatti, ancora una volta non si vuole affrontare il nodo del riconoscimento economico per il contributo di professionalità e di sacrificio personale che hanno dato e stanno dando per l’emergenza sanitaria” affermano le segreterie nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, che continuano “non è stato recepita nessuna delle proposte emendative proposte per avere più risorse e più flessibilità di utilizzo, sia delle poche risorse previste dall’articolo 1 del cura Italia solo per lo straordinario e sulla possibilità di usare le risorse aggiuntive che le singole regioni hanno a disposizione per dare un doveroso riconoscimento al personale della sanità”.”Orari di lavoro dilatati, turni senza soluzione di continuità, tutto determinato dall’esigenza di non sguarnire reparti che si affollano, di minuto in minuto, di pazienti affetti da Covid19 da curare senza una terapia specifica, con difficoltà nei processi diagnostici, in carenza di ventilatori, senza protocolli omogenei che da subito definissero percorsi separati dai pronto soccorso alle degenze. Questo è lo scenario che molti professionisti si trovano a dover affrontare oramai da oltre tre mesi: la risposta del Governo non coglie il dramma umano e professionale che i lavoratori hanno vissuto in prima linea e sulla propria pelle”, continuano i tre sindacati confederali di categoria”.
“In queste ore – concludono – è in corso un confronto con le Regioni, con molte delle quali abbiamo o stiamo definendo accordi per dare un riconoscimento tangibile a tutti gli operatori impegnati nell’emergenza, per chiedere insieme al Governo che nel Dpcm prossimo siano garantite risorse adeguate, da erogare utilizzando veicoli normativi che permettano di superare vincoli, resistenze burocratiche e scarsità di risorse. Dalle indennità per malattie infettive, alla turnistica usurante e alle deroghe sull’orario di lavoro, non si può accettare che chi salva la nostra vita rischi in prima persona e si veda anche svalorizzato. Un Paese civile premia chi promuove il benessere della collettività. Senza sanità siamo tutti più fragili e il paese non riparte, per questo diciamo al Governo che non c’è Fase2 senza interventi a sostegno della sanità e che il tempo è scaduto visto che ci sono pochi giorni per non deludere le aspettative legittime del personale”.

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Sussidi per personale Penitenziario contagiato

Posted by fidest press agency su domenica, 19 aprile 2020

“Avevamo sollecitato un’iniziativa del genere e non possiamo che accogliere con favore la notizia che l’amministrazione penitenziaria abbia deciso di erogare dei sussidi a favore del personale della Polizia Penitenziaria e del Comparto Ministeri contagiato dal Covid-19”. È il commento della Fp Cgil in merito al sussidio stabilito dal Dap per tutti gli appartenenti alla Polizia penitenziaria e al personale civile dell’Amministrazione penitenziaria positivo al Coronavirus. La nota, firmata dal Capo del Dap e inviata anche al Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, fa sapere la Fp Cgil, “parla di un sussidio per tutto il personale che abbia contratto il virus a partire dal primo febbraio 2020. Tra l’altro prevede una diaria da isolamento di 50 euro per ogni giorno di permanenza presso l’abitazione o altra sede protetta, di 150 euro per ogni giorno di ricovero in istituto di cura, di un indennizzo una tantum di 4.000 euro in caso di ricorso a terapia intensiva o sub-intensiva, di un rimborso fino ad un massimo di 1.000 euro in caso di trasporto in autoambulanza per dimissioni dall’istituto di cura”.Si tratta, osserva il sindacato, “dell’ennesima dimostrazione del fatto che, quando le amministrazioni pubbliche sono disponibili al dialogo con le parti sociali, si ottengono dei risultati concreti in breve tempo, proprio quello che serve in un momento di emergenza come questo, in cui l’attenzione su chi lavora in un settore esposto come quello dell’esecuzione penale deve rimanere altissima”, conclude la Fp Cgil.

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È online il corso di formazione gratuito per il personale infermieristico italiano

Posted by fidest press agency su domenica, 12 aprile 2020

La formazione è incentrata sulle procedure richieste per la gestione di Covid-19. Il corso – disponibile sul sito della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) al seguente indirizzo http://www.fnopi.it – è diviso in tre moduli per una durata complessiva di otto ore. Le lezioni offrono indicazioni operative e immediatamente applicabili a supporto degli operatori sul campo su tematiche riguardanti la protezione individuale, la ventilazione non invasiva e la gestione dello stress in situazioni di emergenza.Nello specifico, il corso coprirà i seguenti temi: Dispositivi di Protezione Individuale, DPI (presentazione dei principali dispositivi di protezione individuale e delle corrette modalità d’uso da parte del personale infermieristico e medico nel trattamento di pazienti affetti da Covid-19); ventilazione non invasiva, NIV (indicazioni pratiche per l’utilizzo e il monitoraggio delle tecniche di ventilazione non invasiva – CPAP e BiPAP – nella gestione di pazienti affetti da Covid-19); gestione dello stress in situazioni di crisi (riconoscimento dei segnali di stress e identificazione delle principali tecniche di gestione dello stesso in situazioni di crisi).
Il corso, che riconosce ai partecipanti crediti per l’Educazione Continua in Medicina (ECM – 10,4) validi su tutto il territorio nazionale, è stato promosso da Generation Italy (fondazione no-profit indipendente creata da McKinsey & Company) attraverso il coordinamento dei partner; dall’Università Vita-Salute San Raffaele e dal Gruppo San Donato, che ne sono responsabili scientifici; da Intesa Sanpaolo, partner di progetto per la produzione e promozione del corso; da Sky Italia, che ha permesso la realizzazione dei video mettendo a disposizione la sua capacità creativa e produttiva; e da FNOPI-Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, partner per l’erogazione del corso e l’accreditamento nazionale.Le lezioni si rivolgono a tutto il personale infermieristico che ogni giorno è in prima linea in tutto il territorio nazionale per combattere il virus. Obiettivo del corso è quello di offrire tecniche e migliori pratiche, in particolare per coloro i quali non abbiano avuto esperienze dirette o continuative nei reparti di terapia intensiva.

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DL-Scuola: Sugli spostamenti di sede del personale cambiano le tempistiche ma rimangono i vincoli illegittimi

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

Il Ministro dell’Istruzione viene autorizzato con apposita ordinanza ad adattare aspetti procedurali e tempistiche relativi a utilizzazioni, assegnazioni provvisorie, fermo restando i blocchi sulla permanenza del personale sulla sede previsti dalle disposizioni vigenti. Marcello Pacifico (Anief): “Siamo dinanzi a un errore che discrimina alcuni insegnanti e cittadini, specialmente dopo le restrizioni sugli spostamenti personali. Se il Governo non cambia la norma, noi la impugneremo in tribunale. Bisogna aiutare e non dividere le famiglie. E trovare soluzioni diverse anche per agevolare i passaggi di ruolo”. Il decreto legge sulla scuola conferma i vincoli sui trasferimenti per docenti neo-assunti e di sostegno. In base a quanto previsto dal decreto in via di approvazione da parte del Consiglio dei ministri, risulta, all’articolo 2 comma 1, che “con una o più ordinanze del Ministro dell’istruzione, sentiti il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per la pubblica amministrazione, per l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/2021, sono adottate, anche in deroga alle disposizioni vigenti, misure volte”, tra le altre cose, “all’adattamento e modifica” pure “degli aspetti procedurali e delle tempistiche relativi alle utilizzazioni, assegnazioni provvisorie e attribuzioni di contratti a tempo determinato, anche in deroga al termine di conclusione delle stesse previsto dall’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001, n. 333, fermo restando il rispetto dei vincoli di permanenza sulla sede previsti dalle disposizioni vigenti”.Anief ribadisce che non è possibile tenere fermi i neo assunti da GMRA della secondaria per cinque anni e confermare il blocco sul sostegno con l’impossibilità di calcolare il servizio pre-ruolo. Entrambi pregiudicano il ricongiungimento dei propri affetti, pure in presenza di posti disponibili: nel caso del blocco per un lustro degli immessi in ruolo nella secondaria, che il prossimo anno sarà esteso a tutti gli immessi in ruolo a prescindere dalla graduatoria da cui saranno convocati, Anief conferma l’intenzione di impugnare l’ordinanza per sollevare questione di illegittimità costituzionale delle norme introdotte dalla legge n. 159/2019 a seguito della palese violazione del principio di uguaglianza sostanziale, parità di trattamento, ragionevolezza. Nel caso del blocco contrattuale su sostegno senza computare il servizio preruolo, il giovane sindacato ribadisce che è stato dichiarato più volte illegittimo nelle sentenze ottenute dal sindacato presso i tribunali di competenza.

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Personale Ata: proroga dei contratti anche per i collaboratori scolastici precari

Posted by fidest press agency su martedì, 7 aprile 2020

Ancora una volta il personale Ata si ritrova in una condizione di sospensione. Le varie circolari pubblicate dal Ministero dell’istruzione dall’inizio dell’emergenza sanitaria Covid-19 hanno lasciato troppi dubbi intrepretativi, in particolare riguardo ai collaboratori scolastici precari cui viene negata la proroga del contratto. Anief invita tutti i dirigenti scolastici a rivedere le proprie decisioni. Intanto, il sindacato ha predisposto un modello per chiedere la proroga del contratto. Contattaci per richiederlo.Marcello Pacifico (Anief): la conferma dei contratti anche per questi supplenti non solo è giusta ma anche utile al contenimento del rischio contagio.Il Ministero dell’istruzione ha deciso di affidare alla discrezionalità delle scuole la possibilità di prorogare o meno i contratti del personale Ata supplente breve, specie dei collaboratori scolastici, nel periodo di sospensione delle attività didattiche. Poiché i collaboratori non possono evidentemente svolgere la loro attività in modalità di lavoro agile, sono stati considerati come personale non essenziale e, pertanto, non sono stati inseriti nelle turnazioni del personale, come invece è stato fatto per i collaboratori di ruolo.Per Anief, invece, l’inserimento dei collaboratori scolastici supplenti è necessario per garantire l’apertura in caso di reperibilità o attività indifferibili disposta dai dirigenti scolastici. E questo non solo per consentire il regolare svolgimento di tali attività in caso di assenza del titolare, ma anche al fine di poter contare su un numero maggiore di collaboratori da far alternare, minimizzando così la presenza dei singoli lavoratori in servizio effettivo e, di conseguenza, i rischi di contagio. Che oggi – lo ricordiamo – deve essere l’obiettivo principale da perseguire in ogni scelta operativa.“Stiamo parlando – afferma Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – di lavoratori e lavoratrici di tutte le scuole di ogni ordine e grado che, da supplenti, in questo periodo così difficile hanno garantito con la loro presenza, la pulizia e la sanificazione dei locali scolastici, fino all’ultimo giorno prima della chiusura delle scuole e che ora si vedono relegati al ruolo di personale di serie B. Per questa ragione chiediamo ai dirigenti scolastici di rivedere le proprie posizioni”.
Anief lancia quindi un appello al Ministero e al Governo perché si garantisca la giusta tutela anche di questi lavoratori attraverso la proroga del contratto, mettendo fine al più presto a questa ingiustizia. Anief ha predisposto un modello per chiedere la proroga del contratto. Tutto il personale Ata interessato può contattare la sede territoriale ANIEF competente per richiederlo.

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