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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 63

Posts Tagged ‘personale’

Corso aggiornamento personale educativo e docente del Comune di Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 21 febbraio 2017

Roma Mercoledì 22 Febbraio 2017, ore 15:30 Aula Magna del Rettorato Via Ostiense 161. Giornata di formazione sul tema Per un Curricolo del Nido e della Scuola dell’Infanzia di Roma Capitale per il personale educativo e docente dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Roma organizzato dal Dipartimento Politiche educative e scolastiche in collaborazione con l’Università Roma TRE. Le attività formative rientrano nell’ambito del Piano di aggiornamento 2016/17 volto al miglioramento della qualità dei Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale. L’incontro è aperto alla partecipazione di docenti e studenti.Programma 22 febbraio 2017 ore15,30 -19,00
Saluti: Maria Teresa Russo (Dipartimento di Scienze della Formazione Università Roma TRE)
Presentazione del seminario: Donatella Ienuso (Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma)
Intervento: Laura Moschini (Roma Tre,) Esercizi di cittadinanza: spazi, tempi, cose Proiezione video realizzato a cura del Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma
Intervento: Stefano Zucca (Roma Tre) Un curricolo una continuità educativa. Prospettive teoriche per un continuum di qualità.
Interventi dal pubblico, discussione, considerazioni.

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Corso di aggiornamento personale educativo e docente del Comune di Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 14 febbraio 2017

campidoglioRoma Mercoledì 15 Febbraio 2017, ore 15:30 / 16 Febbraio 2017 Aula Magna di Architettura Largo G.B.Marzi, 10 si terranno due giornate di formazione sul tema Per un Curricolo del Nido e della Scuola dell’Infanzia di Roma Capitale per il personale educativo e docente dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Roma organizzato dal Dipartimento Politiche educative e scolastiche in collaborazione con l’università Roma TRE. Le formative rientrano nell’ambito del Piano di aggiornamento 2016/17 per Insegnanti delle Scuola dell’Infanzia ed Educatori/trici dei Nidi comunali volto al miglioramento della qualità dei Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale.
Il giorno 16 è prevista la presenza della Direttrice del Dipartimento di Architettura, Elisabetta Pallottino, e dell’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale del Comune di Roma,Laura Baldassarre. L’incontro è aperto alla partecipazione di docenti e studenti.
Programma
15 febbraio 2017 ore15,30 -19,0 0Saluti: Maria Teresa Russo (Dipartimento di Scienze della Formazione Università Roma TRE) Presentazione del seminario: Donatella Ienuso (Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma)Intervento: Laura Moschini (Roma Tre,) Esercizi di cittadinanza: spazi, tempi, cose Proiezione video realizzato a cura del Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di RomaIntervento: Stefano Zucca (Roma Tre) Un curricolo una continuità educativa. Prospettive teoriche per un continuum di qualità.
Interventi dal pubblico, discussione, considerazioni Conclusioni
16 febbraio 2017 15,30-19Saluti: Prof.ssa Elisabetta Pallottino, Direttrice del Dipartimento di Architettura Dott.ssa Laura Baldassarre, Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale del Comune di Roma (in attesa di conferma) Prof.ssa Maria Teresa Russo (Dipartimento di Scienze della Formazione Università Roma Tre)Presentazione del seminario: Carla Piazza (Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma)Intervento: Laura Moschini (Roma Tre,) Esercizi di cittadinanza: spazi, tempi, cose Proiezione video realizzato a cura del Dipartimento Politiche Educative e scolastiche, Comune di Roma
Intervento: Stefano Zucca (Roma Tre) Un curricolo una continuità educativa. Prospettive teoriche per un continuum di qualità. Interventi dal pubblico, discussione, considerazioni. Conclusioni

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Personale di Giuseppe Gabellone

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

gabellone.jpggabellone1.jpgRoma 4 maggio, ore 18.30 Via Fontanella Borghese 56b inaugurazione e per il pubblico 5 Maggio – 15 ottobre 2017 12.00 -19.00 Ingresso libero. personale di Giuseppe Gabellone (Brindisi, 1973), a cura di Francesco Stocchi, confermando il desiderio di promuovere l’arte contemporanea attraverso produzioni site-specific e opere inedite.
Caratterizzata da un deciso rigore formale e da un approccio sperimentale ai diversi linguaggi della pratica artistica, dalla fotografia alla scultura, l’intera ricerca di Gabellone è rivolta a una riflessione sull’uso dello spazio e alla relazione con i suoi diversi aspetti sensoriali e temporali. L’opera dell’artista si concentra sull’analisi dello spazio espositivo, sul ruolo dell’artista e di quei meccanismi capaci di attivare una trasformazione all’interno di un sistema apparentemente chiuso. Di forte impatto visivo, gli interventi di Giuseppe Gabellone pensati per gli spazi della Fondazione intendono rompere la tradizionale separazione tra naturale e artificiale, tra spazio interno ed esterno: un serrato dialogo tra opposti che pone al tempo stesso l’attenzione sul fare scultoreo. Il visitatore, inizialmente disorientato, si trova al centro di una assenza risaltata dall’illuminazione esterna, come fosse un palcoscenico. In un ritmo speculativo tra verticale e orizzontale è possibile modellare uno spazio per “per forza di levare”, lasciando le opere affacciarsi e liberarsi fino a creare nuovi luoghi all’interno dello stesso spazio.
gabellone2.jpgGiuseppe Gabellone vive e lavora a Parigi. Tra le mostre personali: GAMeC Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo (2013), Domaine de Kerguéhennec, Bignan (2008), Museum of Contemporary Art, Chicago (2002) e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2000). Tra le mostre collettive: Kunstmuseum Liechtenstein; Centre Pompidou, Paris; Museu Serralves, Porto; S.M.A.K Stedelijk Museum voor Aktuele Kunst, Ghent; Bonnefanten Museum, Maastricht; Museo d’Arte Contemporanea – Castello di Rivoli; Galleria d’Arte Moderna, Bologna; Biennale di Venezia (1997 e 2003); Biennale di Lione (2003); Documenta Kassel (2002); Biennale di Sydney (1998); Biennale di Santa Fe (1997).
Francesco Stocchi (1975, Roma) è curatore del dipartimento di arte Moderna e Contemporanea presso il museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam. È curatore del programma della Fondazione Carriero (Milano) e scrive regolarmente di arte e cultura visiva. Francesco Stocchi vive a Amsterdam.
La Fondazione Memmo Arte Contemporanea ha sede nelle scuderie di palazzo Ruspoli. Un edificio del XVI secolo nel centro storico di Roma. Nel 2012 la fondazione ha avviato un programma espositivo interamente dedicato al panorama artistico contemporaneo. (foto: gabellone)

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Personale di Francesca Leone

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2017

gratafrancescaleone“Giardino” è una mostra complessa che sfrutta la ruvidità di un linguaggio essenziale, crudo, violento, per esprimere una poesia della quotidianità; una mostra che realizza un allestimento minimale, capace di utilizzare la scenografia asettica delle sale museali per comporre una recita di assoluto realismo.All’ingresso del Museo, per tutta la durata della mostra, sarà posta una grande grata dove i visitatori potranno contribuire a realizzare la “loro” opera inserendovi piccoli oggetti di scarto.
Francesca Leone nasce a Roma dove vive e lavora. Inizia la sua attività espositiva nel 2007 con una mostra ai Musei Capitolini, alla quale segue la sua prima personale dal titolo Riflessi e riflessioni al Loggiato di San Bartolomeo di Palermo nell’aprile del 2008. Alla fine dello stesso anno Palazzo Venezia a Roma le dedica una mostra personale dal titolo Primo Piano che sarà replicata nel 2009 a Castel dell’Ovo a Napoli. Nello stesso anno è invitata a esporre al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea (MMOMA) di Mosca e nominata Membro Onorario dell’Accademia Russa delle Belle Arti. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 2011 e nel 2013. Nel 2014 è protagonista di tre personali al MAC – Museo di Arte Contemporanea di Santiago del Cile, al MACBA – Museo di Arte Contemporanea di Buenos Aires e al Museo dell’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo. Nello stesso anno è presente al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli con la mostra Corpo Terra. Il 2015 si apre con una mostra personale a Singapore e si chiude con la monumentale esposizione “Our Trash” a La Triennale di Milano.MACRO via Nizza Orario: da martedì alla domenica ore 10.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima) Chiuso il lunedì Tariffa intera: non residenti 11,00 €, residenti 10,00 €. Tariffa ridotta: non residenti 9,00 €, residenti 8,00 €. MACRO via Nizza + MACRO Testaccio Tariffa intera: non residenti 13,50 €, residenti 12,50 € Tariffa ridotta: non residenti 12,50 €, residenti 11,50 €.

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Mostra personale d’arte di: Marcello Maugeri

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 gennaio 2017

maugeriMilano 25 gennaio 2017 dalle ore 18,30 alle ore 21,00 In mostra, a cura di Massimiliano Bisazza, fino al 7 febbraio 2017 mattino Galleria d’Arte Contemporanea STATUTO13 Via Statuto, 13 ( corte int.) Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato. Marcello Maugeri torna a esporre a Milano, in Brera, presso Galleria STATUTO13 e lo fa sempre con quella concettualità sottile che porta il fruitore ad osservare le sue opere d’arte ma soprattutto a riflettere sui contenuti e sui messaggi metaforici e allusivi.
L’indagine della nostra società, veloce e stanca, attenta ai dettagli ma noncurante delle reali esigenze umane; è sempre al centro dell’interesse dell’artista. Si tratta di una forma di “concettualismo periferico” secondo la sua personale lettura trasversale degli eventi che si stagliano vorticosamente di fronte a noi, giorno dopo giorno.
Maugeri, da sempre affascinato dalla comunicazione globalizzata e dagli effetti che spesso sono impattanti sul singolo individuo; ci presenta un nuovo progetto, raffinato e colto come di consueto nel dipanare la sua poetica ma lo fa sorprendendoci ancora e con quell’incessante originalità che lo contraddistingue.La dicotomia di questo progetto vuole porci di fronte all’ “IO” in quanto tale ma in modo del tutto impersonale – “IM_PERSONALE” appunto – poiché già vissuta da altri artisti che ne hanno dato una lettura soggettiva; ma anelando a una fonte personalizzata da Maugeri stesso; palesata, evidenziata dalla sua creatività artistica e percezione sensoriale.Decide presentare questo lavoro intellettuale ed estensivo tornando alla materia ferrosa. Quella stessa materia che potremmo definire archeologia industriale, ma che l’artista ri-utilizza ( si pensi volutamente alla Scuola di Duchampiana memoria..), rielabora secondo una nuova lettura espressiva. Ci troveremo di fronte al telaio di una vecchia Vespa ricontestualizzato da Maugeri dunque, piuttosto che davanti a un pezzo di legno corroso dal mare o dalla natura. L’interesse volge quindi volutamente all’oggetto ferroso usato e riutilizzato, rovinato dal tempo e non solo da ciò che è biomorfico. Poi “strizza l’occhio” alle componenti animali, come ad esempio alla pelle di boa, di mucca, al coccodrillo in quanto esserei viventi che generano materie prime. Tutto questo pone un evidente contrasto con la componente ferrosa esposta anch’essa in mostra e generando stupore, curiosità, voglia di lasciar andare la fantasia, divagare in modo libero e al di là delle singole “personalizzazioni” o percezioni che ne derivano…viaggiando metaforicamente col pensiero in un mondo “altro” an-estetizzante. (foto: maugeri)

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Personale: Campidoglio, 191 nuovi dipendenti entro fine anno

Posted by fidest press agency su martedì, 13 dicembre 2016

campidoglioEntro la fine del 2016 il Campidoglio procederà all’assunzione di 191 nuove unità di personale, individuate tra i vincitori del maxi-concorso. E’ quanto prevede la delibera approvata oggi dalla Giunta capitolina. I dipendenti che entreranno a far parte dell’amministrazione si aggiungono ai 485 vincitori del cosiddetto “concorsone” per i quali a ottobre erano state sbloccate le assunzioni, che si perfezioneranno sempre entro l’anno.”Dopo aver risolto la vicenda del ‘concorsone’, incagliata da anni tra sospetti e promesse non mantenute, e dopo aver sbloccato il pagamento del salario accessorio dei dipendenti capitolini, continua il nostro impegno per rendere sempre più solida ed efficiente la macchina amministrativa – afferma il delegato della sindaca al Personale, Antonio De Santis – Parallelamente, prosegue incessante la nostra lotta agli sprechi: le risorse per le nuove assunzioni derivano infatti dai risparmi effettuati in particolare sugli incarichi dirigenziali esterni”. Ammontano a oltre 3 milioni di euro i fondi destinati a questa integrazione del piano assunzionale, sostanzialmente derivanti dalla riduzione dei comandi da altre amministrazioni e dei contratti a tempo determinato ex art. 110. Tra le figure professionali che entreranno in servizio ci sono 105 istruttori amministrativi, 30 funzionari per i servizi di orientamento al lavoro, 20 istruttori per servizi culturali turistici e sportivi, 14 istruttori servizi orientamento al lavoro, 10 esperti in sviluppo servizi informatici e telematici, 5 dietisti, 5 funzionari dei processi comunicativi e informativi, 2 funzionari di biblioteche. “Pur in un quadro normativo ingessato, abbiamo garantito i diritti spettanti ai vincitori del ‘concorsone’ – aggiunge De Santis – e l’amministrazione lavorerà per dare continuità al processo in atto. L’auspicio è che anche dal nuovo Governo arrivino segnali che vadano nella direzione di un giusto riordino delle varie problematiche riguardanti le graduatorie concorsuali nella pubblica amministrazione. Presto, insieme alla sindaca Raggi, incontreremo tutti i nuovi assunti per dare loro il benvenuto in Campidoglio”.

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Personale, Campidoglio: si accelera su regolarizzazione concorso per 136 architetti

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2016

campidoglioProsegue l’attività dell’Amministrazione Capitolina riguardante la regolarizzazione delle procedure concorsuali in essere per l’assunzione di personale. Dopo aver sbloccato l’annosa vicenda del cosiddetto “concorsone”, il Comune accelera sulla determinazione della nuova graduatoria relativa al concorso per 136 posti di architetto.Il Dipartimento risorse umane del Campidoglio ha già avviato il procedimento finalizzato alla nuova valutazione della prova scritta del concorso, come disposto dai giudici amministrativi che avevano annullato la graduatoria definitiva obbligando l’amministrazione a determinarne una nuova.L’obiettivo è di concludere nei tempi più celeri possibili la procedura concorsuale, determinando la nuova graduatoria e garantendo così il rispetto del vigente piano assunzionale.
Inoltre, a seguito di istruttoria svolta con l’ausilio dell’Avvocatura capitolina, lo stesso dipartimento capitolino ha preso atto della nullità dei rapporti di lavoro in essere riguardanti otto architetti assunti a seguito del concorso. Nullità sancita dalle pronunce del Tar Lazio e del Consiglio di Stato. Queste unità di personale potrebbero comunque essere riassorbite qualora, a seguito dell’approvazione della nuova graduatoria risultante dalla ricorrezione degli elaborati disposta dalle pronunce giudiziarie, dovessero risultare utilmente collocate nella stessa graduatoria.

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Personale di Elisabetta Rogai

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 dicembre 2016

elisabetta-rogaiSiena, Magazzini del Sale al Palazzo Comunale fino al 27 dicembre 2016. E’ stata inaugurata il 2 dicembre presso i suggestivi ambienti dei magazzini del Sale del Palazzo Pubblico di Siena l’esposizione “Nell’Anima”, personale di Elisabetta Rogai, artista tra le più raffinate della scena artistica nazionale. L’apertura ufficiale avrà luogo alle ore 17,30 alla presenza del Sindaco di Siena Bruno Valentini, dell’Assessore alla Cultura Francesca Vannozzi, del Priore della Contrada della Selva Stefano Marini e di Margherita Anselmi Zondadari. Sarà inoltre presente Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, già Soprintendente del Polo Museale Fiorentino che ha curato per la mostra un’interessante presentazione critica dei lavori dell’artista Toscana.La mostra è divisa in due parti e si snoda sui due livelli delle magnifiche grotte a mattoni dei Magazzini del Sale:Nel primo livello il tema che dà il titolo alla Mostra “Nell’Anima” è sostanzialmente il ricordo dell’esecuzione da parte di Elisabetta Rogai del Drappellone del Palio dell’Assunta a Siena del 16 agosto 2015. Le opere rappresentano una sorta di work in progress: l’arrivo del materiale, la seta e lo studio, la scelta dei colori e dei vini del territorio, la realizzazione, lo spolvero, la presentazione alla folla, il Giubilo dei contradaioli.
Nel secondo livello, la sezione della mostra è concepita con l’intento di mettere in luce la poetica creativa dell’artista, qui il visitatore potrà scoprire la sua curiosità che la porta ad affascinanti interpretazioni e innovazioni attraverso l’uso del jeans, del canvas, del marmo e soprattutto dell’EnoArte © (personalissima invenzione unica in Italia) che fanno di Elisabetta Rogai una delle artiste più apprezzate del panorama italiano e internazionale.
Cos’è l’EnoArte ©: Dopo anni di studio e molti tentativi, nel 2010, attraverso l’aiuto del professor Roberto Bianchini (docente di chimica organica dell’Università degli Studi di Firenze) Elisabetta Rogai è riuscita a capire come “fissare” il vino sulla tela, un procedimento particolare che dona al quadro una vita vera e propria: sulla tela infatti il vino invecchia ed i colori seguono l’andamento del tempo passando da quelli tipici dei vini giovani (colori vivi come viola e porpora) a quelli che caratterizzano i vini invecchiati (dall’ambra, dal terra di Siena bruciata, dall’arancio alle tonalità più spente).
Dopo la mostra a Siena l’artista sarà inoltre ospite d’onore a Pistoia, invitata da Elena Calabria, Presidente della CNA, in occasione di Pistoia Capitale della Cultura 2017. La mostra, organizzata dal Comune di Siena è stata resa possibile grazie al generoso contributo del Monte dei Paschi di Siena e fa parte del calendario “Tutto il Natale di Siena”. (foto: Elisabetta Rogai)

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Personale Elvino Echeoni: “A cuore aperto”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 dicembre 2016

elvino-echeon2elvino-echeon1Roma Da sabato 10 dicembre, “A cuore aperto” (vernissage è fissato per sabato 10 dicembre 2016 dalle 18.00 alle 24.00) lo Zodiaco ospita, nella sua splendida cornice di Viale del Parco Mellini, 88/92, la personale tutta da vedere dal titolo “A cuore aperto” con la quale il poliedrico Elvino Echeoni, pittore e scultore, festeggia i suoi 50 anni di vita artistica, presentando la summa di mezzo secolo di lavoro e riflessioni sull’arte. L’esposizione, a ingresso libero e in programma per un intero mese fino al 10 gennaio prossimo (tutti i giorni dalle 18.00 alle 24.00), rappresenta un excursus puntuale nella produzione di quello che critica e pubblico considerano “uno tra i più rappresentativi artisti italiani in campo internazionale” e punta a narrare – attraverso una ventina di tele caratterizzate da stili e tecniche pittoriche tra loro differenti – momenti diversi della sua storia personale e della sua produzione.In mostra un’ampia raccolta di opere nate dall’estro artistico del Maestro che ha scelto di celebrare le sempre verdi emozioni che la pittura e la vita continuano a donargli, come commenta lui stesso, “con coloro i quali hanno condiviso questo mio percorso artistico” e “dedicandolo a quanti non sono più tra noi”.Così, accanto a tele che raccontano le “segrete analogie” tra Freud e Pirandello piuttosto che tra Fellini e Chaplin, sono esposti quadri che proiettano lo spettatore, attraverso le vibrazioni e l’armonia del colore, verso la sintesi pittorica declamata dall’ “Energia vitale”. E nell’antologica non potevano mancare – oltre alle maschere, alle composizioni floreali e alle figure femminili – la serie di astratti ispirati ai “Momenti musicali” e quelli intitolati alla “Realtà virtuale”, in cui il pittore estremizza la tridimensionalità di figure geometriche ad alto contenuto simbolico.“Ero fermamente intenzionato a festeggiare, con un percorso fra le mie tele più rappresentative, i miei 50 anni di vita artistica con amici e colleghi che, fin dagli esordi, mi sono stati accanto nel viaggio della vita, reso ancora più entusiasmante da quando, in seguito all’intervento a cuore aperto subito nel 2009, ho iniziato, oltre che a guardare avanti, a soffermarmi sui ricordi e sulle tante cose che ancora avevo da raccontare e alle quali oggi possono, per fortuna, aggiungersene altrettante”, ha precisato il pittore.Artista istrionico e completo, dotato allo stesso tempo di una spiccata perizia tecnica e di un’instancabile vena creativa, Echeoni è capace di spaziare dalla elvino-echeontavolozza agli spartiti musicali, passando per il restauro, la scenografia, l’incisione, la scultura, e ancora per la composizione di testi e canzoni. Un abile trasformista che a proposito di sé stesso dice “faccio cose diverse e apparentemente non collegate, anche se, a ben vedere, c’è un sottile fil rouge che unisce tutto: canzoni, pittura, tele astratte e ancora quadri di tramonti, notturni, composizioni floreali o volti e corpi femminili”.Ed è proprio quest’impercettibile filo rosso che fa di quest’uomo – da sempre innamorato allo stesso tempo della lucidità e del coraggio sperimentale di Leonardo Da Vinci così come della folle corposità della pennellata di Van Gogh – un funambolo del nostro mondo artistico con una naturale propensione a tentare sempre strade diverse e il coraggio di chi ama rimettersi continuamente in discussione.
Romano, classe 1950, da ragazzo, indeciso fra liceo artistico e conservatorio, Echeoni sceglie di iscriversi a ragioneria e poi di laurearsi in economia e commercio. Intanto, però, si specializza in restauro e tecnica del colore, studia i trattati di Cennino Cennini e si cimenta, a più riprese, nella figurazione classica e nell’astrazione pura.
Outsider generoso e talentuoso, si dimostra un personaggio fuori dagli schemi fin da giovanissimo. Negli anni ’70, insieme all’amico Remo Panacchia, la prima scelta coraggiosa: affiancare, a quello storico di Via Margutta, uno spazio espositivo nel popoloso quartiere di Centocelle, spinto dall’idea di cercare, là dove si respirava il vero decentramento culturale, un’autenticità resa ancora più unica dal difficile clima degli anni di piombo.
In occasione del vernissage, partendo dalle tele dedicate ai “Momenti musicali” e accantonata per un attimo la tavolozza, il Maestro si metterà al pianoforte per celebrare, con i pezzi firmati dagli amici e quelli composti da lui, i trascorsi da musicista e ricordare la professione esercitata fino agli anni della Dolce Vita romana, quelli in cui iniziò con Novella Parigini un indissolubile sodalizio artistico che non si concluse neanche con la scomparsa della pittrice.Nel corso della serata sarà anche proiettato un video in cui si alterneranno le immagini più salienti dell’operazione chirurgica che gli ha salvato la vita e i momenti più intensi del suo percorso artistico e professionale. (foto:Elvino ECHEON)

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“Aria”, personale di Massimo Romani al Centro d’Arte Malagnini

Posted by fidest press agency su martedì, 29 novembre 2016

ariaSaronno (Va) Dal 10 dicembre al 14 gennaio il Centro d’Arte Malagnini di Via Verdi 20/22 ospiterà una personale di Massimo Romani dal titolo “Aria” a cura di Michele Malagnini (inaugurazione sabato 10 alle ore 18).Massimo Romani (Novara, 1968) si è formato nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Tra i soggetti ricorrenti delle sue opere troviamo: moto, auto d’epoca, ma anche figure umane, inserite su sfondi dai tratti minimalisti e quasi indefiniti, che le fanno apparire fuori dal tempo. Ha al suo attivo oltre cento esposizioni tra personali e collettive in tutta Italia e all’estero. Le sue opere si trovano in numerose collezioni pubbliche e private.
Il percorso espositivo di “Aria” comprende alcune tele ad olio recenti, raffiguranti volti che riprendono i caratteri della statuaria greca. “Definirli ritratti – scrive la critica d’arte Federica Mingozzi nella nota che accompagna il dépliant della mostra – potrebbe sembrare azzardato, in considerazione del fatto che non vi sono soggetti reali rappresentati; ma poiché il ritratto è anche la descrizione della parte più profonda di qualcuno, si può ben dire che queste tele sono ritratti, perché l’arte di Romani è proprio questo, la precisa descrizione di ciò che ognuno ha in sé”.Le figure si stagliano su sfondi monocromi, dunque fuori dallo spazio e dal tempo. Vi sono, però animali o oggetti che volano sulla scena, scompigliando la perfezione immutabile del soggetto. “Che sia di un aereo o di un insetto – continua – contribuisce a cambiare l’atteggiamento del riguardante nei confronti dei volti, perché la perfezione diviene solo apparente, per lasciare spazio ad un’umanità vera, animando con espressioni diverse i ritratti, di cui si riesce a percepire l’anima”. I volti ritratti da Romani diventano così anime capaci di voli nell’aria, fuori del reale. La mostra osserverà i seguenti orari: da martedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.00 e domenica su appuntamento. (foto: aria)

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“Tredici”, personale di Daniele Cascone nella Galleria Soquadro

Posted by fidest press agency su sabato, 22 ottobre 2016

daniele-casconedaniele-cascone1Ragusa sabato 29 ottobre alle ore 19.00 negli spazi espositivi di Soquadro, in Via Napoleone Colajanni 9-11 si inaugurerà la personale di Daniele Cascone a cura di Susanna Occhipinti e Giuseppe Lo Magno. (resterà aperta fino al 26 novembre e potrà essere visitata da lunedì a sabato, dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00.)
«Daniele Cascone – scrive Anna Terranova, autrice di una breve nota critica per la mostra – sceglie delle immagini significative, gli ultimi “controlli” prima dell’opera conclusa, e le usa per raccontare una storia, quella della sua produzione, in due fasi: le opere 2004-2008 e quelle 2009-2016, una sorta di indice in attesa che se ne apra un terza. La prova di stampa rappresenta per ogni fotografo la prova del nove, anticipazione in miniatura di come sarà la foto finale quindi, eccetto la dimensione, identica a quella e per nulla incompleta. La mostra espone “provini” – molti dei quali inediti – rivelatori di una nuova scoperta o dell’evoluzione del gusto dell’autore».«Se nelle prime la commistione tra oggetti e daniele-cascone2corpi – continua Anna Terranova – sembra rispecchiare quella tra disegno, grafica e fotografia, più si va avanti e più le immagini appaiono distillate, spogliate dell’aspetto decorativo e purificate in un dialogo muto tra corpi, oggetti e spazi. Da dettagli quasi incisi si passa a campiture più ampie, a luci più dirette e contesti più reali che non temono di far trapelare il lavoro in studio ma anzi quasi lo esaltano e lo urlano fieramente. Se all’inizio è la tecnica mista a sovrapporre parti di uccelli o maschere ai personaggi rappresentati, nella seconda fase è l’attenzione alla materia e al corpo umano a far sì che i dettagli come fiori, ali, gabbie, animali, rami, nature morte e oggetti si scollino e prendano possesso di uno spazio tutto loro, a bilanciare la composizione». «Dal movimento alla stasi, dai volti in posizione frontale – conclude – si passa ai profili se non addirittura alla posizione di spalle. Sempre meno interessa l’espressione facciale, sempre più gli oggetti si fanno massicci e schiacciano l’uomo. Da decorazioni funzionali prendono sempre più importanza e peso, divenendo ormai protagonisti della composizione» (foto: daniele cascone)

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Donatella Versace: Un racconto per immagini intimo e personale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 ottobre 2016

donatella-versaceDiventata direttore artistico della maison nel 1997, dopo la tragica perdita del fratello Gianni, l’enigmatica figura di Donatella Versace ha da allora catapultato il brand nel futuro. Questo libro racconta e illustra l’interpretazione che Donatella ha dato di Versace e ripercorre il suo straordinario lavoro di cura e definizione dell’identità della maison attraverso il ventunesimo secolo. Il libro scritto da Donatella Versace con Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi Contributi di Tim Blanks, Ingrid Sischy e altri, fotografa il presente di Versace e il suo archivio storico, dalle passerelle agli scatti backstage fino a raccontare i segreti di Atelier Versace. VERSACE è accompagnato da contributi scritti da alcune delle voci più autorevoli del mondo della moda. Il libro raccoglie foto di Richard Avedon, Steven Meisel e Mario Testino, per citarne alcuni; le immagini di supermodelle come Christy Turlington, Naomi Campbell e Linda Evangelista; questo volume racconta l’energia magnetica, il lusso e il fascino che definiscono Versace.
G Donatella Versace è direttore artistico e vice presidente della Gianni Versace SpA, Maria Luisa Frisa è professoressa alla Università IUAV di Venezia, critica e fashion curator. Stefano Tonchi è direttore di W Magazine. Tim Blanks è editor at large di Business of Fashion, Ingrid Sischy è stata scrittrice, critica e international editor per Vanity Fair e Vogue. Cartonato / 10.5” x 13.5” / 336 pagine / 250 fotografia a colori e in bianco e nero Euro 95 / Rizzoli Data di pubblicazione: Novembre 2016 (foto: donatella versace)

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Mostra antologica del Maestro e Accademico Eugenio Tomiolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

mostra-tomiolomostra-tomiolo1Mantova. Sabato 1° ottobre alle ore 17.00 presso la Galleria “Arianna Sartori” in via Ippolito Nievo 10 si inaugura una mostra antologica del Maestro e Accademico Eugenio Tomiolo alla Galleria Arianna Sartori di in via Ippolito Nievo, 10. (dal 1° al 13 ottobre 2016 Inaugurazione: Sabato 1° ottobre, ore 17.00. Orario di apertura:dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso festivi)
La retrospettiva, a cura di Lucio Spedo, Pietro Zonzin e Arianna Sartori, sarà visitabile fino al prossimo 13 ottobre con apertura dal Lunedì al Sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30, chiuso festivi.Condensare in poche righe la personalità poliedrica e la produzione artistica sviluppata in molti decenni del Maestro appare presuntuoso. Tra i contributi di insigni critici spicca quello di Franco Loi, poeta e scrittore che ebbe con Tomiolo lunga consuetudine di rapporti e vicinanza di pensiero.Loi, introducendo la mostra “Le Maghe” alla Galleria Corrente di Milano nel 1996, ebbe a dire: “Eugenio Tomiolo è uno dei grandi artisti italiani del ‘900. Veneziano ma con esperienze artistiche che l’hanno portato a contatto con i più importanti centri culturali di Roma negli anni ‘30 e di Milano dal 1946 ad oggi. Ha dietro alle spalle un’opera immensa di grande valore – migliaia di quadri, affreschi, mosaici – uno sterminato operare sul disegno ed un grande lavoro sull’incisione (sue acqueforti sono al Cabinet des Estampes de la Biblioteque National de Paris insieme a quelle di Morandi tra gli italiani).Si può dire che al centro degli interessi artistici di Eugenio Tomiolo sia l’apparizione del mondo. L’artista affronta la realtà non tanto per capirne l’immagine formale quanto la sostanza formante, l’energia-luce che da vita e forma alle cose. Studia le forme come manifestazioni di un’intima essenza. La sua osservazione però è concentrata sulle emozioni: si può parlare di una meditazione emotiva del mondo. Un’intuizione generale definisce i caratteri di questa “apparenza del mondo”: alla sua base c’è la forza emotiva, c’è il mistero creante dell’amore – la forma quindi come parola della necessità vitale.
Un artista dovrà dunque alludere al reale affrontando la forma. Il discostarsi di Tomiolo dall’arte astratta, dal simbolismo e dal surrealismo e in genere dagli sperimentalismi delle avanguardie, procede da questa premessa: la natura contiene l’invisibile, e le forme sono sacre perché espressione necessaria dell’energia creativa. Tomiolo ritiene che ciò che è astratto è realizzato nel concreto, fa tutt’uno con la forma. Per usare una sua espressione: “se energia, massa, luce e tempo si presentano a noi nelle forme degli esseri e delle cose in natura, l’artista deve pur fare la fatica di giungere alla compiutezza della forma”.L’arte di Tomiolo è ricca di questo sforzo, nell’intento di suscitar pensieri nel trascorrere tra le forme e, nel farlo, ottemperare al semplice apparire delle forme naturali. Come dice in una sua poesia, l’immagine si fa allegoria nella realtà: “el mondo xe pitura e mi ghe stago” / no importa cossa el veda, cossa el fassa / sto me penelo desfinà da l’uso / vedo natura farse alegoria / che la se volta per mostrarne el viso”. È tuttavia un compito doveroso quello dell’artista: riaddensare attorno alle cose i significati riposti, far riemergere dalle forme la pienezza di risposte, non attraverso concetti o intellettuali spiegazioni, ma nell’abbraccio del sentire con la mente”. (Franco Loi) (foto: mostra tomiolo)

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Jacopo di Cera: Fino alla Fine del Mare

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2016

Napoli Palazzo delle Arti di Napoli Vernissage 21 settembre 2016 dalle 17.30 22 settembre – 17 ottobre 2016 prima personale napoletana del fotografo milanese Jacopo di Cera dal titolo Fino alla fine del mare” a cura di Auronda Scalera. Il progetto espositivo promosso dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, gode del patrocinio morale del Comune di Lampedusa.Nelle trenta opere in mostra, l’autore trae ispirazione dalla terra nel sud della Sicilia, Lampedusa, fatta di contraddizioni, sofferenza, di approdi e speranza. Centro del Mediterraneo, Lampedusa, è la terra di passaggio della contemporaneità ed è, come il viaggio di Ulisse, metafora che rappresenta tutta l’umanità, in continuo cambiamento, in continuo movimento. Un’umanità in cerca di una nuova, dovuta opportunità.
jacopo-di-ceraIn queste immagini stampate in alta definizione direttamente su frammenti di legno prelevati in parte dal cimitero della barche di Lampedusa, si legge simbolicamente, mediante forme e forti cromatismi, il continuo errare dell’uomo, una sorta di traghettamento verso un’altra dimensione, verso una seconda possibilità esistenziale. Il legno è il materiale-simbolo di questo movimento, di questo viaggio.Dai versi di Omero sono state estratte le sei parole chiave del lavoro: il viaggio, l’isola, il legame, la lotta, la salvezza, il ritorno. Per ogni parola chiave sono state scelte cinque immagini che, attraverso il cromatismo, raccontano la storia dei migranti. Una modalità di utilizzo della fotografia molto originale, che mostra come solo utilizzando il colore si possa regalare sorprendenti serie di associazioni visive che spuntano dalla nostra memoria, creando un’archeologia visuale che attinge dal nostro presente e dal nostro passato, da fatti di cronaca che raccontano il nostro contemporaneo.
“Il punto di vista originale dell’artista non ci traspone immagini crude, ma attraverso un gioco di rimandi cromatici che si rifanno più all’arte di Mark Rothko e Yves Klein, ci spiega la metafora del viaggio, del naufragio e della salvezza”, ha spiegato Auronda Scalera.Il progetto fotografico Fino alla fine del Mare è una mostra itinerante: presentato al MIA FAIR di Milano lo scorso aprile, dove ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico, è stato poi in esposizione a Roma nella suggestiva cornice di Palazzo Velli Expò nel cuore di Trastevere, ed ancora in luglio all’interno del circuito off del festival di fotografia LES RENCONTRES D’ARLES, ed infine nell’ambito del festival Con_Vivere di Carrara.
Tutte le opere in esposizione, sono stampe fotografiche ad alta definizione su legno, con interventi manuali di resina realizzati direttamente dall’autore.Il ricavato della vendita sarà, in parte, devoluto ad alcune ONG e ONLUS, che lavorano a sostegno di coloro che lasciano il loro paese per il diritto alla vita.
Jacopo di Cera ha lavorato per anni come responsabile marketing nelle principali multinazionali, mondiali. Ha studiato con Oliviero Toscani, e con tanti altri grandi fotografi internazionali con i quali ha avuto modo di sperimentare e di confrontarsi. Orari Tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30 – la domenica dalle 9.30 alle 14.30. Il martedì sono chiuse le sale espositive del I e del II piano (foto: Jacopo di Cera)

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La Raggi e le politiche del personale

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 settembre 2016

virginia raggiRoma. Delle due l’una, o la Sindaca smentisce il neo assessore sui “rimborsi dei salari”, o è “complice” di chi forse non ricorda appieno il nuovo ruolo che deve ricoprire. Ormai è tempo di chiarezza. Nessuno, ad oggi, ha mai almeno quantificato quale dovrebbe essere la somma “illegittimamente” erogata, semmai accertato. Si parla diffusamente di “legalità” ma a questo punto sia chiaro che chi sta violando le norme non sono certo i lavoratori che mandano avanti questo Ente ma certamente chi, non erogando il giusto salario, imposto con l’atto unilaterale, sta violando principi contrattuali e costituzionali. Basta con il continuo stillicidio di subdole comunicazioni che servono solo a coprire le inadempienze ad oggi perpetrate. La “legalità” saremo costretti noi a tutelarla attraverso il patrocinio dei lavoratori davanti al giudice adito. La Sindaca abbia la fermezza di difendere le sue affermazioni per una soluzione positiva della vertenza, riaffermi il valore della mozione che ha votato all’unanimità l’assemblea capitolina il 14 luglio u.s..Nello spirito di trasparenza e legalità che ormai tutti invocano e che è patrimonio invece di tutti e non riserva di qualcuno, si chiede alla Sindaca di convocare urgentemente il tavolo negoziale ed affrontare apertamente il tema del salario, la riorganizzazione dell’ente ed il contratto di lavoro, questo vuol dire legalità!Al neo assessore vorremmo suggerire di verificare di quanto e quale contenzioso in sede giudiziaria l’Ente è stato condannato a pagare per rispondere di comportamenti fuori dalle norme, debiti fuori bilancio di milioni di euro che forse potevano essere si utilizzati per risanare il bilancio dell’amministrazione. Certamente questo quadro si aggraverà con la responsabilità che la stessa Amministrazione sta assumendo nel dover giustificare la class-action in itinere.La Cisl Fp Roma capitale e Rieti dalla parte dei lavoratori e dei cittadini, lavoro servizi e salario, per la vera difesa di chi la città la fa vivere veramente.

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Mostra personale d’arte di: Vito Lentini

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 agosto 2016

Vito LentiniMilano 7 settembre 2016 dalle h. 18,30 alle 21,00 e si concluderà il 20 settembre mattina presso la Galleria d’Arte Contemporanea STATUTO13, in Via Statuto, 13 (corte interna) “Stati vitali” -Mostra Personale di Vito Lentini- a cura di Massimiliano Bisazza. Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato. Dopo il successo delle mostre meneghine dell’anno passato, Vito Lentini torna con un nuovo progetto artistico in Galleria STATUTO13 nel cuore di Brera dove espone nuovi lavori con tecniche miste: dall’acquarello su carta all’acrilico su tela. Sperimenta supporti e formati con grandezze più ampie rispetto al passato e si cimenta in una poetica complessa e accattivante, quella degli stati vitali dell’essere umano.Affascinato dal mutare dell’umore insito in ognuno di noi, induce alla riflessione e alla constatazione che questa tematica varia da persona a persona, in base alla sensibilità, al vissuto del personaggio osservato e alla percezione dell’artista che lo rifrange grazie all’ausilio dell’arte visiva che più gli è consona.Scandagliare sensazioni come la gioia, la malinconia, la rabbia, la tristezza, la sensualità, l’ilarità e molti altri stati vitali è l’obiettivo di questo progetto che l’artista Lentini ha saputo cogliere con sensibilità, ironia, e non solo. I personaggi femminili, da lui molto amati da sempre, sono protagonisti di questo excursus visivo: riflessivi, spaventati dietro a un vetro immaginario, danzanti, galleggianti in una metaforica caverna. Tecnicamente gli acquerelli sono stesi in modo accorto, il colore è sapientemente dosato, equilibrato e dimostra la capacità dell’artista Lentini nel saper maneggiare con cura i pigmenti e nel darne un bilanciamento che emerge in ogni stesura; interessante è l’intenzione e la scelta nel riproporre alcune silhouettes sia con l’utilizzo dell’acquerello che con la stesura su tela di monocromie acriliche.La percezione è quasi quella del “confronto” di una tematica comune che è rappresentata con stili e tecniche molto diverse tra loro, dando così la parvenza che una sia il bozzetto dell’altra o vice versa, ma scoprendo solo poi, che così non è, avventurandoci nei meandri delle sensazioni estetiche ed emotive che le opere di Lentini sanno infondere nel fruitore. (foto: Vito Lentini)

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Sanità Lazio : Dimitri (Cisl FP) Sovraffollamento e Carenza di Personale all’Asl RM 5

Posted by fidest press agency su martedì, 2 agosto 2016

Ogni cittadino iscritto al Servizio sanitario nazionale ha diritto a un medico di famiglia, figura cruciale tanto per la sua salute quanto per il corretto andamento della macchina della sanità.La CISL FP Roma/Rieti Territoriale denuncia con forza il fatto che questa figura Sanitaria di Medicina del Territorio delega, ormai da tempo, alla struttura Ospedaliera il Lavoro di loro Competenza! L’80% di chi arriva nel Pronto Soccorso all’Ospedale di Tivoli , cosi come in quelli delle altre Strutture della ASL RM 5 non ha alcun bisogno di cure ospedaliere. È esplicita consuetudine da parte dei Medici di Base locali, indirizzare presso i punti di primo intervento Ospedaliero i pazienti che invece andrebbero trattati in regime ambulatoriale oppure a domicilio. Possiamo affermare che se il Pronto Soccorso e’ intasato molto dipende da un completo disallineamento dell’attività del Medico di Famiglia con le indicazioni del sistema sanitario locale. Se l’assistenza sul territorio funzionasse davvero, non esisterebbero situazione insostenibili come quelle che si vivono quotidianamente nei Pronto Soccorso delle ASL RM 5. La CISL FP ha piena consapevolezza che ad aggravare la situazione, rendendo difficile e spesso impossibile il deflusso dei Pazienti verso i reparti o posti di continuità assistenziale, sono anche le realtà di pronto soccorso piccole, vecchie e male organizzate a causa di una drammatica carenza di personale dovuta ad un blocco del turnover che combattiamo da almeno 10 anni, la mancanza di incentivi per il personale esposto al Rischio biologico e stress correlato ed i carichi di lavoro eccessivi.L’affollamento cronico – è la cartina tornasole del declino del servizio sanitario locale. (Cecchinelli Dimitri Responsabile Territoriale CISL FP Roma Capitale Rieti).

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Eur spa: nessun licenziamento nessuna mobilità del personale

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

roma eur“A un anno dall’omologazione da parte del Tribunale di Roma del concordato sul piano di ristrutturazione di Eur SpA, venuto a seguito di un’importante crisi finanziaria della società conseguente alla realizzazione della “Nuvola” di Fuksas, siamo felici di constatare che l’azienda conserverà intatta la sua pianta organica, rispettando così la volontà del Parlamento italiano. Lo desumiamo dal continuo ricorso a nuovi contratti esterni onerosi. Evidentemente i problemi strutturali cagionati da clamorosi errori strategici di Rutelli e Veltroni e dalla dissennata volontà di Renzi di non concedere la ricapitalizzazione, sono stati superati e i mancati incassi dalla locazione dei quattro edifici di pregio svenduti a Inail sono stati adeguatamente tamponati. Bene. A questo punto suggeriamo alla governance di bandire un concorso pubblico per reclutare professionisti e tecnici anche sul mercato romano, tanto per evitare una graduale “lombardizzazione” di un ex ente territoriale profondamente legato alla capitale e alla sua identità”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

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Mostra personale di pittura di: Giovanna Melone Bronté

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 giugno 2016

Giovanna Melone BrontéMilano 15 giugno 2016 dalle h. 18,30 alle 21,00 e si concluderà il 28 giugno mattina presso Galleria d’Arte Contemporanea STATUTO13, in Via Statuto, 13 (corte interna) Brera District. Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato. A cura di Massimiliano Bisazza. Giovanna Melone (alias Bronté) è un’artista torinese che ha intrapreso un lungo percorso evolutivo basato sull’ auto-conoscenza. Gli studi svolti e le esperienze relative alla Cabalà Ebraica, al Buddhismo, alla psico-analisi yunghiana, all’impronta sciamanica e alla natura olistica delle cose; sono stati fondamentali nella crescita creativa e nella definizione della poetica che è ampliamente trattata nella mostra milanese in Galleria STATUTO13 in Brera a Milano.Le tele dell’artista Melone Bronté sono tautologiche, in quanto rafforzano con l’ausilio dell’arte visiva quanto sopra specificato, e taumaturgiche, in quanto sono l’atto finale di un’espressione autentica e creativa che nel germoglio del pensiero era già intendibile come volontà di cambiamento, di evoluzione.I colori rientrano in svariate cromie dove le tonalità emergono quasi sottolineando la reale disposizione d’animo di Giovanna Melone Bronté sottesa nel preciso momento della sua fase creativa.La predominanza di quella gestualità tipica dell’espressionismo astratto – in taluni casi ispirato da quell’ermetismo tipico di grandi pittori legati in qualche modo ai concetti alchemici – ci lega fortemente al linguaggio informale segnico ( si pensi a un accostamento che guarda agli stilemi di Yves Klein per esempio) che pervade le tele dell’artista torinese e che altro non è se non l’estrinsecazione del proprio “io” più autentico e ricco di afflato.La pittura ha sempre più valenze in base alla percezione dell’osservatore astante che entra in relazione con l’opera d’arte e che, superando il significato intrinseco che l’artista le attribuisce, ha un suo “sentire” del tutto personale; che va oltre i sensazionalismi estetici, aulici o ermeneutici ascrivibili dalla lettura altrui del manufatto artistico.(foto: Giovanna Melone Bronté)

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Personale di Pietro Perrone: travaso

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

pietro perrone1pietro perrone2Roma giovedi 16 giugno ore 19.00-24.00 Via dei Monti della Farnesina 77 VENERDI SABATO- LUNEDI-MARTEDI 16.00-19.00 DOMENICA CHIUSO
Il tema che sottende alla mostra ha un intento ambizioso, quello di trasmettere al pubblico il valore del sapere e della cultura e in questo modo invitare a riflettere su quanto sarebbe grave lasciare che quanto fino a questo momento ci ha nutriti oltre a quanto ci è già stato tramandato, possa andare perduto, fagocitato in questa corsa verso la globalizzazione.
Pietro Perrone sceglie quale supporto per le sue nuove opere, delle vecchie lavagne raccolte in diverse scuole dove già accantonate, erano in attesa di venir sostituite da altre elettroniche. Egli inizia ad elaborare su di esse e con esse senza interruzione, questa personale ricerca intellettuale dipingendovi delle anfore di terracotta come simbolo del tramandare e veicolo della conoscenza. Un oggetto dai connotati semplici e dalle origini lontane, utilizzata nei trasporti alimentari dalla tarda età micenea fino a tutta quella classica. Il senso di questa nuova ricerca di Pietro Perrone parte dal concetto astratto del tramandare il proprio sapere e che nell’anfora trova l’emblema legato all’azione del travaso inteso come passaggio. Con essa Perrone continua a toccare i temi centrali della nostra attualità: passaggio, transito, traversata, attraversamento, trasferimento, spostamento e infine trasbordo sono tutti sinonimi tra loro. Questa è quanto rivela Pietro Perrone nel suo coerente e ininterrotto intento del tramandare conoscenza, un invito a utilizzare gli strumenti adatti su cui ragionare, per l’ampiamento di orizzonti comuni per un miglioramento reciproco. (Dal testo critico di M. Castelnuovo)
pietro perroneLa Mostra Travaso, allestita nell’ambito di un palinsesto espositivo dal nome Diversità a cura di Miriam Castelnuovo e di Massimo Lupoli e che prevede la realizzazione di 8 mostre di arte contemporanea dal 9 di giugno al 4 di agosto presso gli stessi spazi di Officine Farneto, viene introdotta da Pietro Perrone come la Mostra fulcro e rappresentativa del più vasto Travelling Arts Project: un progetto nato per dare all’arte e ai suoi contenuti un significato diverso, permettendole di approdare in luoghi diversi attraverso il viaggio. Durante questo suo itinerare, l’arte si riafferma nel ruolo di educatrice anche in luoghi dove non sarebbe prevista la sua presenza. Travelling Arts project è nato nel 2013 per la Mostra Collettiva allestita presso il Bioparco nel 2013 in occasione della Giornata Amaci di Arte Contemporanea e che ha trovato qui un’esatta continuità nell’essere ospite di Officine Farneto, mantenendo salda reciprocità tra luogo transitorio e opera itinerante.
Pietro Perrone elabora una nuova ricerca e l’allestisce per la prima volta in Italia e nel mondo nello Spazio Officine Farneto: 75 anni fa Enrico Del Debbio progettava i Magazzini di Casermaggio per il noto complesso del Foro Italico. In 3/4 di secolo l’edificio ha subito diverse modifiche e la sua funzione principale è stata tramutata più volte nel corso degli anni. Dagli anni ’50 sino ai primi anni ’80, da magazzino, la struttura di Del Debbio, si trasforma in fabbrica di ceramiche, più precisamente sede di Arcero, nota in tutta Italia per la qualità ed originalità dei suoi prodotti.Infatti ciò che con il Travelling Arts Project si vuole diffondere è l’idea di un’Arte che possa itinerare senza più l’ossessione di essere ospitata in luoghi istituzionali o in locali per cui si richieda un affitto in cambio della curatela e della collaborazione dell’artista. L’Arte porta con sé solo un messaggio di accrescimento culturale oltre che estetico ed è sempre il risultato di tanto lavoro e di tanta fatica: come tale si ritiene che debba venire accolto, stimato e rispettato anche in contesti inaspettati. Come l’opera di Pietro Perrone, messaggera nel suo TraVasare. (foto: pietro perrone)

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