Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Posts Tagged ‘pesca’

Pesca artigianale e industriale

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2010

L’UNCI Pesca concorda con quanto espresso dalle altre organizzazioni del settore sulle perplessità sollevate per fare chiarezza tra pesca artigianale e pesca industriale. Infatti, ritiene importante evidenziare le caratteristiche peculiari della pesca mediterranea e non finire in una sorta di “caravanserraglio”. Invita, pertanto, la delegazione italiana a spingere la Commissione verso una migliore valorizzazione dell’identità storica della pesca tradizionale italiana, proprio nel rispetto di quelle artigianali.  Altri aspetti sottolineati dall’Unci Pesca nel corso dell’incontro riguardano: la governance del settore che ha bisogno di un maggiore coinvolgimento degli operatori nel processo di codecisione; la necessità di una giusta programmazione delle misure di welfare per il settore, e soprattutto per chi come nel caso del tonno rosso è costretto a non poter pescare per lunghi periodi; la migliore integrazione dei piani di gestione favorendo i processi di integrazione; l’utilizzati dei fondi europei soprattutto per il miglioramento innovativo e lo sviluppo economico delle imprese ittiche L’Unci Pesca infine si dichiara contraria a misure di ristrutturazione della flotta, intese come arresto definitivo, ma favorevole alla doppia “E” di pesca “economicamente” e “ecologicamente” sostenibile”.

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Summit europeo sui temi della pesca

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2009

Dal 25 al 30 ottobre in Montenegro “Medsea 2009” manifestazione promossa con il Ministero dell’Ambiente e il Ministero delle Politiche Agricole.  Numerose le autorità che interverranno nel corso della manifestazione: dal Ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo al Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, al Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani. Saranno inoltre presenti i Ministri della Pesca, del Turismo, dell’Ambiente e dei Trasporti dei Paesi dell’Adriatico e del Mediterraneo, in particolare del Montenegro, della Slovenia, della Croazia, dell’Albania, della Bosnia-Erzegovina, della Grecia, dell’Egitto, del Marocco, dell’Algeria, della Tunisia, della Libia e Malta. Per la prima volta si terrà quindi un vero “summit” dei principali paesi del mediterraneo sui temi della pesca,del turismo, della tutela del mare, ed, in generale della  collaborazione tra i Paesi che si affacciano sul mediterraneo.  In particolare  verrà affrontato il tema dei rapporti tra l’Italia ed i Paesi dell’altra spon da dell’Adriatico (Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Albania. Grecia) anche alla luce delle recenti intese intergovernative, degli accordi sottoscritti o in fase di perfezionamento per la realizzazione di nuove infrastrutture e di nuovi collegamenti sottomarini (gasdotti, linee elettriche,ecc) e per il potenziamento delle strutture portuali. Si discuterà anche, ovviamente,  di progetti di collaborazione tra Italia e Montenegro e si promuoveranno iniziative comuni tra i due Governi. E’ inoltre previsto un programma di incontro e  di gemellaggio tra scuole italiane e scuole del Montenegro.Mareamico da sempre si occupa a livello scientifico dei temi connessi al mare, al turismo, alla pesca, alla nautica, promuovendo iniziative transnazionali con i Paesi del Mediterraneo e siglando numerose intese internazionali per la tutela del mare e delle aree di particolare interesse naturalistico.

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Procida a lineablu

Posted by fidest press agency su martedì, 1 settembre 2009

Sabato 5 settembre 2009, alle 14.05 su RaiUno, Lineablu approderà sull’isola di Procida. Archeologia subacquea, paesaggi pittoreschi e storie di abitanti di un’isola che è un vero e proprio gioiello dei nostri mari.  Poco più di 3 chilometri quadrati, un lembo di terra piccolissimo, ma ricco di angoli intrisi di memoria; il tutto all’interno di uno scrigno che tutto il mondo ci invidia: il Golfo di Napoli. Prima tappa del viaggio sarà l’antico villaggio marinaro di Corricella, una baia protetta e un ricovero sicuro per le imbarcazioni da piccola pesca, che la sera vi trovano rifugio. La Corricella conserva esempi di architettura del passato, ma al tempo stesso sta cambiando negli anni, senza alterare il fascino che la rende unica. Da questa colorata baia a Terra Murata, contando uno ad uno i gradini che portano alla sommità abitata di Procida, dove rievocheremo la vita dei tempi che furono, quando tutto ruotava attorno all’attività del vecchio carcere. Assisteremo ad una curiosa esercitazione a mare che avrà per protagonisti i migliori amici dell’uomo per scoprire che i Labrador sono così lesti nel correre in aiuto degli uomini grazie al particolare rapporto che si sviluppa tra padrone e cane. Le telecamere di Lineablu saranno poi ad Ischia per il rientro dei pescherecci e la  vendita del pescato direttamente sul molo e per approfondire le proprietà curative delle acque termali di cui l’isola è ricca. Per tutti gli appassionati di arte un’immersione unica in un vero museo subacqueo a 5 metri di profondità tra statue, mosaici e tanti preziosi tesori archeologici lasciati dai nostri antenati: il Parco Archeologico Sommerso di Baia. Fabrizio Gatta continuerà ad esplorare gli antichi borghi marinari più suggestivi d’Italia. A tavola con il Professor Calabrese che, come sempre, ci delizierà con ricette semplici, genuine e nutrienti.

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Fermo pesca, una polemica di mezza estate

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2009

Lettera aperta del presidente di Lega Pesca Ettore Ianì all’Assessore Agricoltura e Pesca delle Marche Solazzi “Caro Assessore, è assai difficile immaginare che ci fosse qualcuno, compreso il Governo, che non volesse l’attuazione del fermo pesca retribuito. Lega Pesca, insieme al movimento cooperativo, ha richiesto più volte e sostenuto con forza questo obiettivo, fino ad essere accusata talvolta di caparbietà e testardaggine. Prevalsa poi la ragione, sulla scia europea, di effettuare il fermo pesca non retribuito, la cooperazione, non senza qualche lancinante dolore di pancia, ha preso atto del nuovo corso che avviene dopo oltre un quarto di secolo. Il fermo pesca torna ad essere l’originario strumento ecobiologico per la salvaguardia delle risorse marine e non più un mezzo sociale e di welfarismo. Comprendiamo fino in fondo i produttori, gli armatori e gli imbarcati quando manifestano rabbia e rimpianti per il mancato contributo: gli viene meno un’entrata economica che in momenti di crisi rappresenta più che una boccata di ossigeno. Ma abbiamo difficoltà a comprendere, invece, chi, pur avendo il potere e la possibilità di sostenere il fermo non lo ha fatto neanche quando mancavano i fondi per le Regioni del Nord. E’ poco credibile che proprio chi avrebbe potuto intervenire si pone ora come paladino. Eppure non sono mancate i momenti istituzionali per discutere delle difficoltà economiche, così come non sono mancate le occasioni per suggerimenti, inviti e pressioni per attivare una specifica competenza derivante dall’art. 5 del decreto legislativo 154/04 laddove recita “le regioni… predispongono… i programmi regionali della pesca e dell’acquacoltura, o gli eventuali aggiornamenti, contenenti l’indicazione degli interventi di competenza da realizzare con le proprie dotazioni di bilancio”. Lega Pesca è pienamente cosciente che tutta la filiera ittica è in forte crisi, la produzione è diminuita in quantità del 4%, in valore di circa il 10%. Il valore aggiunto è sceso del 30% mentre il prodotto lordo di circa il 45% con un calo del fatturato del 10%. Proprio per questo Lega Pesca ha sollecitato, in tempi non sospetti, l’attivazione della cassa integrazione straordinaria, proposta che, con l’arrivo della nomina a Sottosegretario di Antonio Buonfiglio, viene affinata, rilanciata e rifinanziata fino farla diventare, con il coinvolgimento del sindacato, degli armatori e del Parlamento, una misura sociale che possiamo dire già operativa e che ha per lo Stato un costo di circa 20 milioni di euro. Un modo questo di lavorare che auspichiamo continui e che altre istituzioni nazionali e regionali dovrebbero imitare con cura, senza scaricare tutti i problemi al Centro  Grato per l’attenzione che vorrà rivolgere a queste nostre puntualizzazioni, Le invio i miei più cordiali saluti”. (Ettore Ianì)

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Fermo pesca

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2009

Scatta da lunedì il calendario del fermo pesca (di seguito  le date per litorali) che interesserà da principio le marinerie adriatiche. Ma anche se i grandi pescherecci dello strascico e delle volanti rimarranno in porto, per attuare questo indispensabile strumento di tutela eco-biologica, il fermo biologico non frenerà la ripresa dei consumi ittici stimata dal Centro Studi di Lega Pesca per il periodo estivo, per una spesa di 1.032 milioni di euro e 150 mila tonnellate di prodotto, per oltre il 50% provenienza estera, che finiranno sulle tavole del belpaese. Per scongiurare ogni rischio di contraffazioni o scarsa qualità del prodotto di importazione (vedi operazione “pesce giallo” della Guardia costiera) via libera alla scoperta delle specie locali meno conosciute, come boghe, sciabole, zerri, sugarelli, alacce, argentine, pesci poco noti ma gustosi e oltretutto venduti a prezzi abbordabili (prezzo medio al kg di 5/6 euro).  Il calo della domanda negli scorsi mesi ( – 10% nel primo semestre, come attestato dall’ISTAT) ha di fatto congelato i prezzi al consumo rispetto al 2008: si va dai 6/7 euro di alici e sgombri ai 14/16 per calamari e gamberi, ai 10/12 per spigole ed orate, fino ai 23 euro per il pesce spada. Per i molluschi, dai 6,50/8,00  euro per le vongole veraci nostrane, ai 2/3 euro per le Cozze Italia, fino ai 3,50 per i raffinati “moscioli” del Conero in vendita diretta a  Portonovo, Numana e Ancona.  Di questa tenuta dei prezzi beneficiano i consumatori, ma non i produttori, ricorda lega Pesca, che non manca l’occasione per sottolineare che il ricarico effettuato nei diversi passaggi della filiera fa lievitare oltremodo  il prezzo pagato ai pescatori, mentre non supera il 20%  se il pesce è comprato direttamente in banchina, grazie alla vendita diretta gestita dalle cooperative di pesca.     Le date del fermo:  adriatico  (30 giorni dal 3 agosto al 1 settembre da Trieste a Bari Deroga terremoto abbruzzo dal 15 agosto al 13 settembre, TIRRENO: dal 31 agosto al 29 settembre da Brindisi da Imperia SICILIA dal 1° settembre ed il 30 ottobre per 30 giorni consecutivi ad eccezione delle imprese di pesca iscritte nel Compartimento Marittimo di Mazara del Vallo che si fermeranno tra il 1° agosto ed il 27 settembre per 30 giorni consecutivi) Sardegna 45 giorni consecutivi dal 1 settembre Specie di stagione (luglio, agosto e settembre) Pesci: Aguglia, alaccia, cefalo, dentice, sarago, sugherello, sardina, alice, sogliola, lampuga, scorfano, sgombro, latterino, orata, pesce spada, ricciola, gallinella, alalunga, ombrina. Molluschi: calamaro, cannolicchio, fasolaro, vongola, moscardino. Crostacei: astice, scampo, aragosta.  Consigli per non abboccare –  Rivolgersi ad un venditore di fiducia; leggere l’etichetta; se d’allevamento, preferire prodotto italiano, maggiormente controllato e certificato; per l’acquisto in tranci, preferire banchi vendita in cui è esposta anche la testa; per essere assolutamente sicuri che il pesce sia selvatico, scegliere specie non allevate, ad esempio il palombo. Al di là dell’etichetta, che potrebbe essere contraffatta,  valgono sempre i consigli della nonna: occhio vispo, carni sode, odore di mare.Pesca e acquacoltura in cifre: La produzione nazionale è di 538 mila tonnellate nel 2006, per un valore di 2.142 milioni di euro. La pesca marittima, con 296.523 tonnellate di catture, per un valore di 1.513 milioni di euro. Le produzioni d’acquacoltura ammontano a circa 241 mila tonnellate pari a 629 milioni di euro in valore. L’Italia, dopo Francia e Spagna, è tra i principali Paesi produttori in Europa. I pescatori imbarcati sono, nel 2007, 30.349, operanti su una flotta di 13.955 imbarcazioni, concentrata in Sicilia e Puglia (36% dei battelli). 4300 gli addetti dell’acquacoltura.

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Tonno rosso

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2009

L’Unci Pesca esprime soddisfazione per le rassicurazioni espresse dal Commissario Europeo alla pesca Joe Borg al Sottosegretario con delega alla Pesca, Antonio Buonfiglio, che esclude ogni eventuale chiusura anticipata della campagna di pesca tonno rosso 2009.  L’Attività di pesca del tonno rosso iniziata il 15 aprile scorso potrà quindi continuare regolarmente fino alla data stabilita del 15 giugno. L’Unci Pesca plaude, inoltre, anche alla possibilità offerta alle imprese di pesca impegnate nella campagna 2009 di poter recuperare le giornate di cattivo tempo, fino ad un massimo di cinque giorni, entro il 20 giugno. Le modalità di richiesta dovranno essere inoltrate alla Direzione Generale della Pesca, corredate della relativa documentazione, così come stabilito dalla circolare ministeriale.  La flotta italiana, infatti, ha fortemente risentito del maltempo dei giorni scorsi, tanto che nella scorsa settimana era stato raggiunto solo il 15 % della quota di cattura nazionale di tonno rosso. L’Unci Pesca infine sollecita il sottosegretario Buonfiglio a scongiurare il rischio di penalizzazione a carico delle imbarcazioni che pur avendo richiesto, ai sensi del regolamento 302/2009, l’attività di pesca congiunta per sbarco di pesce nei porti autorizzati, in assenza di un effettivo divieto, hanno svolto tale attività e solo in un secondo momento sono stati fermati e sanzionati. Grazie all’iniziativa del Sottosegretario Buonfiglio e della Direzione Generale della Pesca del Ministero delle Politiche Agricole è stata scongiurata una scelta che avrebbe provocato gravi danni, soprattutto in una situazione di crisi economica come quella attuale, a carico di imprese e famiglie di pescatori del comparto.

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