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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘pianta organica’

Tegola dal Ministero: pianta organica abolita dalle liberalizzazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2012

Il comma 17 sulla direzione della farmacia? Riguarda tutti i titolari privati, non soltanto le società di gestione o le sostituzioni. Il comma 1 lettera c che affida ai comuni l’indicazione delle “zone” dove devono essere ubicate le nuove farmacie? Significa di fatto l’abolizione della Pianta organica. Assesta due bei ceffoni alle farmacie private il parere con cui ieri il ministero della Salute (nella foto la sede) ha chiarito alle Regioni quale lettura andasse data ai passaggi più controversi dell’articolo 11 del decreto liberalizzazioni. Due manrovesci che rischiano di lasciare lividi duraturi, perché l’interpretazione dell’ufficio legislativo del dicastero fa passare di colpo in second’ordine quella che finora pareva la botta peggiore del provvedimento, il quorum a 3.300 abitanti.E sì che c’erano state avvisaglie. Soprattutto su quella lettera c del comma 1 spuntata alla chetichella nel corso del voto in commissione Industria del Senato. «Abbiamo abolito la Pianta organica» aveva commentato il Pd dopo il sì dell’aula; non cambia un bel niente, era stata la risposta di Federfarma e Fofi sulla scorta dei commenti di esperti e legali. Per il Ministero, invece, le cose cambiano eccome: «La disposizione» si legge nel parere «è diretta a eliminare la “pianta organica” delle farmacie e le procedure correlate». In caso di apertura di una nuova farmacia, quindi, il Comune non dovrà più «definire esattamente un territorio di astratta pertinenza di ciascun esercizio», né rispettare la «perimetrazione delle sedi già aperte»; le uniche indicazione da rispettare sono quelle di «un’equa distribuzione sul territorio» degli esercizi e «l’accessibilità del servizio farmaceutico anche ai cittadini residenti in aree scarsamente abitate», rispetto alle quali «l’individuazione delle “zone”» cui fa riferimento il decreto «può quindi avvenire anche in forma assai semplificata, per esempio indicando una determinata via e le strade adiacenti». Sparisce quindi la Pianta organica e sparisce anche la sede, mentre rimangono i 200 metri da farmacia a farmacia: «È da ritenere la distanza minima debba ancora essere rispettata» scrive infatti il Ministero «perché nel modificare l’articolo 1 della legge 475 del 1968, è stato lasciato immutato il comma 7 con il quale si stabilisce che ogni nuovo esercizio deve essere situato a una distanza dagli altri non inferiore a 200 metri». Basterà per rabbonire i titolari? (fonte farmacista33)

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Farmacie: Fofi, la liberalizzazione è in prezzi e pianta organica

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 dicembre 2011

English: LED pharmacy cross in full color Fran...

Image via Wikipedia

Se si vuole parlare di risparmio il primo passo è liberalizzare i prezzi, così come per potenziare la rete di farmacie e generare concorrenza basterebbe abbassare il quorum ed eliminare la pianta organica, pur mantenendo un criterio di distanza. Così interviene nel dibattito sulla liberalizzazione della fascia C Andrea Mandelli, presidente Fofi, che rilancia la richiesta di avviare al più presto un tavolo di confronto sull’argomento. «Se si vuole avviare un percorso di reale ammodernamento del settore la Federazione è pronta a discutere senza tabu tutti gli aspetti in questione». D’altra parte, spiega Mandelli, «l’intervento inizialmente disegnato dal Governo avrebbe portato a una situazione in cui il cittadino si sarebbe dovuto recare nell’esercizio di vicinato o al supermercato per comprare il farmaco non rimborsato al minor prezzo e poi alla farmacia per ottenere i farmaci rimborsati dal Servizio sanitario nazionale». Invece intervenire su quorum e pianta organica, «darebbe maggiori prospettive ai farmacisti, soprattutto i giovani, che aspirano a essere titolari di una farmacia a tutto tondo, che oggi hanno trovato nella parafarmacia una soluzione di ripiego evidentemente insoddisfacente, per non parlare dei colleghi che hanno trovato lavoro nei corner con un trattamento contrattuale e un mansionario del tutto inadeguati». Ma attenzione, ammonisce Mandelli: «Ci opporremo sempre a misure che mettano sullo stesso piano il farmaco e i beni di consumo, un servizio legato alla salute con un’attività puramente commerciale. Che è rispettabilissima, ma è un’altra cosa. Noi chiediamo di aumentare in maniera sostenibile la capillarità a vantaggio dei cittadini».(fonte farmacista33)

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Sciopero al tribunale di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2011

Roma per mercoledì 22 giugno, dalle 11.00 alle 14.00 il personale amministrativo del Tribunale aderente all’Unione Sindacale di Base P.I. Giustizia ha indetto uno sciopero di tre ore. Lo sciopero rivendica: il potenziamento della pianta organica; la riorganizzazione dell’ufficio alla luce del personale effettivamente presente; la riduzione dell’orario di apertura al pubblico; un adeguato presidio delle forze dell’ordine per il controllo delle Cancellerie; la riduzione delle udienze settimanali commisurate all’effettiva consistenza del personale addetto; il ritiro immediato del protocollo concordato recentemente con la Camera Penale in materia di accesso agli atti giudiziari perché contrario alle norme vigenti ed in quanto espone i lavoratori a provvedimenti di natura penale e disciplinare; la stesura di un documento sulla valutazione dei rischi dei lavoratori che consideri le patologie correlate allo stress da lavoro; una diversa e più sensibile considerazione della Dirigenza sulle esigenze personali e familiari dei dipendenti.

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Giustizia: tribunale di Roma in agitazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 maggio 2011

Roma 25 maggio, Via Lepanto 4 – ore 10.30 presidio e assemblea dei lavoratori davanti al Tribunale Civile, nel corso del quale si fisserà la data dello sciopero di 3 ore. L’USB avanzerà la seguente piattaforma rivendicativa: immediato potenziamento della pianta organica ed il rientro di tutti i comandati ad altre amministrazioni; riorganizzazione del lavoro e degli uffici alla luce della ridotta pianta organica; riduzione immediata dell’orario di apertura al pubblico commisurata alle effettive presenze; un presidio adeguato delle forze dell’ordine per il controllo delle Cancellerie, a tutela dell’incolumità del personale addetto; riduzione delle udienze settimanali commisurate all’effettiva consistenza del personale addetto; ritiro immediato del protocollo concordato recentemente con la Camera Penale in materia di accesso ai dati giudiziari in quanto contrario alle norme vigenti espone i lavoratori a provvedimenti penali e disciplinari; preventiva formazione professionale, non limitata al semplice affiancamento, per ogni attività che verrà introdotta nelle Cancellerie o per cambio di mansioni; stesura di un documento sulla valutazione dei rischi dei lavoratori del Tribunale che abbia riguardo alle patologie correlate allo stress da lavoro; una più sensibile considerazione della Dirigenza sulle esigenze personali e familiari dei dipendenti. L’USB evidenzia che le scelte scellerate operate dal Governo in materia di Pubblico Impiego non possono essere pagate dai soggetti più deboli quali i lavoratori ed i cittadini, e proseguirà nelle iniziative di lotta a difesa della dignità e dei diritti dei lavoratori del Tribunale di Roma sino a che la dirigenza non metterà in campo misure adeguate a rimuovere quanto lamentato e rivendicato.

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Carceri: lo stato si “rieduchi”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 gennaio 2010

Roma 12 gennaio, dalle 10 alle 13 sit in a Piazza Montecitorio in occasione della discussione e votazione della mozione radicale sulle carceri 65.774 detenuti ammassati in celle che possono contenerne 43.220 6.261 agenti in meno di quelli previsti in pianta organica; 402 educatori in meno rispetto alla pianta organica 1 solo psicologo, per poche ore lavorative a settimana, ogni 187 detenuti Il 50% dei detenuti è in attesa di giudizio; il 30% di loro sarà riconosciuto “innocente” la metà degli imputati che fa ingresso in carcere, vi rimane per non più di 10 giorni; il 35% esce dopo 48 ore  il 27% dei detenuti è tossicodipendente il 38% dei detenuti è in condizioni di salute “mediocri”, il 37% “scadenti”, il 4% “gravi” il 15% dei detenuti soffre di depressione e altri disturbi psichiatrici solo 1 detenuto su 4 ha la possibilità di lavorare e solo 1 su 10 può partecipare a corsi professionali: tutti gli altri sono costretti a passare  nell’ozio, in celle sovraffollate, dalle 18 alle 22 ore al giorno; moltissimi detenuti sono costretti a scontare la pena a centinaia di Km di distanza dagli affetti familiari; figli, genitori, coniugi – quasi sempre per motivi economici – riducono a poche visite annuali i rapporti con il loro congiunto recluso; 70 bambini sotto i tre anni sono carcerati con le loro madri; ecc. ecc. E ora la parola alla costituzione italiana: art. 27 della Costituzione “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato” art. 13 della Costituzione “E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà” art. 3 della Convenzione Europea per i diritti dell’uomo  “Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti”

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Pianta organica personale comune Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 dicembre 2009

«L’intera manovra sulla nuova Pianta organica approvata in Giunta comunale riguarda ben 6.059 unità di personale tra nuove assunzioni, progressioni, riqualificazioni e pensionamenti». Lo dichiara in una nota l’assessore alle Risorse umane Enrico Cavallari a margine della presentazione della nuova Pianta organica 2010-2012 e dell’apertura della stagione dei concorsi pubblici. «In un momento tanto delicato per il sistema economico e per le famiglie, il Comune di Roma dà il via a concorsi pubblici per ben 2070 posti di lavoro a tempo indeterminato: l’amministrazione dimostra così di essere a tutti gli effetti attore principale del mondo del lavoro» aggiunge Cavallari. «Nello stesso tempo – continua l’assessore – è stato dato grande rilievo alle risorse umane interne, sia attraverso le progressioni verticali che le riqualificazioni: l’obiettivo è quello di mettere a disposizione della città dipendenti e funzionari qualificati e motivati per incrementare al massimo l’efficienza dei servizi resi al cittadino».«Dopo la riforma della Macrostruttura, la nuova Pianta organica e il Piano assunzionale 2010-2012, tutto il settore delle Risorse umane è completamente riformato e riorganizzato in base alle esigenze della società in evoluzione: la macchina capitolina è pronta per diventare una struttura strategica per il futuro di Roma» conclude Cavallari.

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