Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘Pianura padana’

Inquinamento dell’aria in Pianura Padana

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Mag 2016

inquinamento-atmosfericoBruxelles. Sono in arrivo nuove misure nei confronti dell’Italia per i superamenti dei limiti giornalieri e annuali di PM10 e NO2 previsti dalla normativa europea (Direttiva 2008/50/CE). L’ha annunciato Karmenu Vella (Commissario europeo per l’Ambiente) rispondendo a un’interrogazione di Eleonora Evi.”Al netto delle peculiarità morfologiche e meteoclimatiche della Pianura Padana, che rendono molto difficoltoso affrontare il problema dell’inquinamento atmosferico da polveri sottili, è del tutto evidente che le misure adottate dalle Regioni si sono rivelate totalmente fallimentari” – dichiara Evi.La portavoce Cinque Stelle condanna con forza il Governatore Maroni, la politica “fantasma” del Ministro Galletti ed il continuo rimpallo di responsabilità tra le Regioni e il Governo centrale: «il Piano per la qualità dell’aria in Lombardia, ad esempio, è uno scherzo. Estremamente costoso, non ha funzionato. E che dire dell’Accordo di programma per le Regioni del Bacino Padano? Sembra sia rimasto solamente sulla carta. Nel frattempo sono usciti i dati dell’Agenzia europea per l’ambiente sulle morti premature causate dall’inquinamento dell’aria, che segnano un record in negativo per l’Italia (84.800 decessi solo nel 2012). Ma i nostri amministratori si sono limitati a convocare vertici straordinari e sull’onda dell’emergenza di fine 2015 hanno solamente preso misure eccezionali in alcune grandi città. Di soluzioni strutturali, tuttavia, nemmeno l’ombra.»Per Gianmarco Corbetta, capogruppo regionale del M5S Lombardia: “Quando a rischio è la vita stessa dei cittadini, le istituzioni dovrebbero fare ogni sforzo per risolvere i problemi. Ad oggi invece il Piano Regionale per la Qualità dell’Aria in Lombardia e gli accordi con le altre regioni del Nord non hanno prodotto nessun risultato apprezzabile. La qualità dell’aria che respiriamo deve diventare un tema prioritario nell’agenda politica della Regione, con ingenti investimenti economici per provvedimenti strutturali (sostituzione caldaie, trasporto pubblico, mobilità elettrica)”.In risposta all’interrogazione del Movimento Cinque Stelle, la Commissione europea fa sapere innanzitutto che l’Italia ha trasmesso con grande in ritardo (il 30 novembre 2015 e il 4 febbraio 2016) i dati per l’anno 2014, che erano invece attesi per il 30 settembre 2015. Inoltre, secondo la Commissione, che comunque osserva una tendenza alla diminuzione delle concentrazioni degli inquinanti, i superamenti dei valori limite sono continuati in numerose “zone di qualità dell’aria” – tra cui quelle della Pianura Padana – rendendo così necessario il proseguimento delle infrazioni in corso, affinché sia garantito il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE in tutte le Regioni italiane.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dalla Pianura Padana ai ghiacci dell’Antartide

Posted by fidest press agency su martedì, 6 ottobre 2015

antartideE’ questo il viaggio di oltre 15 mila chilometri che trent’anni fa fece il primo laser al mondo utilizzato nella spedizione per costruire una carta dettagliata della contaminazione ambientale di una vasta area del continente bianco, permettendo di misurare lo strato d’ozono sopra quell’area ed evidenziare per la prima volta la diminuzione del piombo nei ghiacci, causato dall’introduzione di benzine verdi. Una spedizione pionieristica istituita per conoscere ed esplorare una distesa di ghiaccio di oltre 14 milioni di chilometri quadrati, che hanno visto protagonista, per la prima volta al mondo, il laser Lidar (Light Detection and Ranging), creato nel 1986 da uno staff di studiosi, e sviluppatori, capitanati dall’Ing. Antonio Raspa di Quanta System, azienda italiana leader di questa tecnologia avveniristica. Lo stesso laser che oggi, trent’anni dopo quel momento storico, sarà esposto fino al 2 novembre al Vittoriano di Roma, all’interno della mostra “Missione Antartide. 30 anni di ricerca italiana nel continente estremo”. Una rassegna che ripercorre le tappe fondamentali della presenza italiana al Polo Sud, mettendo in luce i piu’ importanti risultati scientifici ottenuti, le difficoltà superate e gli obiettivi futuri. Una conquista iniziata a livello internazionale già nel XVIII secolo, e costata la vita a centinaia di marinai ed esploratori arrivati da tutte le parti del mondo, che hanno donato la loro vita per contribuire alla sicurezza e al futuro dell’umanità. L’importanza ambientale e politica di queste spedizioni sotto l’egida del tricolore, che presero il via nel 1985 con la prima missione italiana in Antartide, permise di coinvolgere i principali centri di ricerca, tra i quali l’ENEA, i piu’ importanti esperti sul territorio nazionale e le migliori industrie nel campo dell’innovazione tecnologica, che per 30 anni hanno lavorato sinergicamente per studiare a fondo lo stato di salute del Pianeta. Nel corso di tre decenni antartide1migliaia di scienziati e ricercatori si sono spinti sino a quella lontana regione per approfondire i propri studi in diversi campi scientifici, dal clima alla biologia, dalla glaciologia allo studio dell’atmosfera. Ed e’ proprio in questo campo che il laser esposto al Vittoriano rappresenta una vera e propria eccellenza italiana, in grado di stupire il mondo intero e fornire dati fondamentali per la comunità scientifica internazionale. “I dati raccolti man mano grazie al laser, e correlati tra le varie stazioni, fornivano informazioni utilissime per la comprensione delle dinamiche atmosferiche e dei cambiamenti climatici – spiega Paolo Salvadeo, Amministratore Delegato di Quanta System – Ma non e’ tutto. Nel 1993 venne allora lanciata anche l’idea di effettuare misure analoghe, ma dal cielo, e la proposta si concretizzo’ nella realizzazione di una serie di strumenti automatici da installare a bordo del Myasishchev M-55, l’ex aereo-spia russo in grado di volare a 22 km di quota, al limite della stratosfera. Quanta System raccolse questa sfida tecnologica e sviluppo’ un laser unico che tuttora detiene il primato della massima quota operativa per un dispositivo aerotrasportato. Oggi questo laser progettato e realizzato circa 30 anni fa e’ stato risvegliato dal letargo per essere esposto nella mostra dedicata alla Ricerca Italiana in Antartide in cui ricopre un ruolo da protagonista”.Tutto comincio’ nel 1985, quando la prima missione permise d’individuare il sito piu’ adatto per la costruzione della base italiana, che venne stabilito nella Baia di Terranova, nell’Antartide meridionale. Quanta System, che per prima offri’ il suo contributo ipertecnologico alle spedizioni italiane, antartidepuo’ vantare la sua presenza in Antartide già a partire dalla seconda spedizione italiana, risalente al 1986, con due laser creati per la misura dell’ozono: uno venne installato nella base italiana di Baia Terranova ed uno nella base americana di Amundsen-Scott, nei pressi del polo Sud geografico. Quello in mostra al Vittoriano e’ il terzo esemplare, installato durante la terza spedizione nella base USA di McMurdo nel 1988.Tra gli importanti risultati raccolti dalle spedizioni italiane in Antartide ci sono gli studi sistematici sui cambiamenti climatici e sul buco dell’ozono, resi possibili dalle sorgenti laser sviluppate appositamente da Quanta System per sondare l’atmosfera dagli strati piu’ bassi fino al limite superiore della stratosfera. I laser utilizzati costituivano il trasmettitore di sistemi Lidar (Light Detection and Ranging), una tecnica di telerilevamento (radar ottico) che, in modo analogo al Radar ma usando la luce al posto delle onde radio, analizzano il segnale di ritorno generato da impulsi laser ad alte intensità e, sulla base dei dati raccolti, sono in grado di determinare la distanza e la superficie di un oggetto, oltre a stabilire la concentrazione di specie chimiche nell’atmosfera e nelle distese d’acqua. Grazie a questi laser e’ stato possibile rilevare differenti parametri atmosferici come altezza, stratificazione e densità delle nubi e proprietà delle particelle contenute, temperatura, pressione, umidità, venti, concentrazioni di gas come ozono, metano e ossido nitroso. I dati raccolti hanno permesso di costruire una carta dettagliata della contaminazione ambientale di una vasta area del continente bianco, relativamente a varie classi di inquinanti e di metalli pesanti. Alcuni dei risultati più̀ significativi hanno permesso di evidenziare aspetti di notevole interesse a livello globale, come ad esempio la recente diminuzione del piombo nei ghiacci rilevato per la prima volta in Antartide, correlabile all’introduzione delle benzine verdi; e la tendenza all’aumento dei metalli del gruppo del platino e degli idrocarburi policiclici aromatici nelle nevi superficiali, evidenza negativa dell’impiego delle marmitte catalitiche. E’ stato rilevato inoltre una diminuzione degli clorofluorocarburi nell’atmosfera, correlabile alle limitazioni imposte a livello internazionale all’uso di questi composti.La mostra e’ realizzata con la collaborazione ed il contributo dell’ENEA di Frascati, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), dell’Ufficio Cerimoniale del Vittoriano e di Quanta System. L’inaugurazione e’ avvenuta alla presenza del Ministro e dello staff dirigenziale del MIUR.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »