Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘piemonte’

Maltempo: Emergenza Piemonte

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2020

“Bene il presidente Cirio sulla richiesta dello stato di emergenza. La situazione è drammatica in Piemonte e si susseguono continuamente notizie di smottamenti, straripamenti e devastazioni a causa del maltempo. In particolare nella provincia di Novara la situazione sta diventando preoccupante ed è necessario intervenire prontamente per evitare il peggio. Sul fiume Sesia a Romagnano è crollato il ponte così come a Grignasco, Ghemme, Carpignano e Vinzaglio la situazione è sempre più preoccupante a conferma che tutta la provincia di Novara è sotto una gravissima emergenza ed ha bisogno subito di aiuti. Per questo il governo faccia la sua parte, il Piemonte non va lasciato solo”. Lo dichiara il senatore Gaetano Nastri, vice coordinatore vicario di FdI in Piemonte. In un tweet, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli precisa la posizione del governo: “ Come Governo assicureremo il supporto necessario alla Regione Piemonte e agli enti locali che sono stati travolti da questa forte ondata di maltempo. Il mio pensiero va al giovane scomparso e a tutti i dispersi. Ai soccorritori un ringraziamento sincero per l’impegno profuso”.

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Ministero Ambiente dimentica Piemonte per ampliamento Malpensa

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

“L’ampliamento dell’aeroporto di Malpensa può rappresentare un’opportunità per il territorio del novarese. Questo però deve avvenire nel pieno rispetto degli impatti ambientali dell’opera e soprattutto con il pieno coinvolgimento delle Istituzioni locali, a partire dalla Regione Piemonte. Per questo non ha alcuna giustificazione la mancata notifica ai vertici regionali da parte del Ministero dell’Ambiente della valutazione di impatto ambientale che è appunto essenziale nell’individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali di un’opera, il cui progetto poi dovrà essere soggetto ad approvazione. E’ evidente che quanto accaduto è molto grave. Non si tratta di mettere in atto iniziative volte a bloccare l’avvio di un’opera così importante, ma è chiaro che è impensabile procedere senza il coinvolgimento di chi vive quotidianamente sul territorio. Presenterò un’immediata interrogazione al ministro Costa per avere risposte in merito e capire come si sia potuta verifica una tale, gravissima, ‘dimenticanza’”. Lo dichiara il vicecoordinatore vicario di Fratelli d’Italia in Piemonte, senatore Gaetano Nastri.

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Il Piemonte si prepara alla fase 2

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 maggio 2020

Il Piemonte si prepara per la nuova fase dopo le restrizioni indispensabili a scongiurare l’epidemia di coronavirus e gli amministratori pubblici si confrontano sui vari aspetti da affrontare.Oggi il vicesindaco di Città Metropolitana di Torino Marco Marocco nel corso di una intensa riunione con tutti i Presidenti di Provincia e il vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso ha esaminato le iniziative in campo.Marocco ha sottolineato che i Comuni rappresentano la parte più fragile dello Stato e nello stesso tempo il presidio indispensabile per la popolazione e che quindi qualsiasi iniziativa della Regione dev’essere prioritariamente rivolta al supporto ai Comuni proprio nel loro compito più difficile: aiutare i propri cittadini attraverso i servizi comunali.”La Regione Piemonte deve intervenire – dice Marocco – ma non solo compensando le minori entrate ai Comuni, ad esempi sui mancati oneri urbanizzazione o le mancate entrate per le tasse sull’occupazione del suolo pubblico: servono agevolazioni dirette agli imprenditori, aiutando così di fatto anche i Comuni stessi”

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Lavoro agricolo, USB Piemonte

Posted by fidest press agency su domenica, 19 aprile 2020

L’appello dei sindaci del Cuneese con le associazioni di categoria (Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Confcooperative), mette a nudo l’assoluta centralità dei braccianti nella filiera agroalimentare piemontese. Un sistema che nel Saluzzese poggia sullo sfruttamento di una classe di lavoratori a cui anno dopo anno si sono continuati a negare condizioni di vita dignitose, salari adeguati e tutele di sicurezza minime. Le richieste dell’USB Lavoro agricolo, che chiedono il rispetto dei diritti salariali e previdenziali, il rispetto delle misure di sicurezza sul lavoro e adeguate sistemazioni abitative non hanno mai avuto seguito.Oggi, a fronte della mancanza di circa diecimila lavoratori, sindaci e associazioni di categoria propongono sgravi fiscali e l’assunzione di cassintegrati, pensionati, studenti, percettori di reddito di cittadinanza. La proposta, inaccettabile, è un modo per spogliare il lavoro salariato di dignità, e la rimandiamo al mittente. Gli stessi comuni dell’hinterland Saluzzese, come Costigliole Saluzzo, Revello, Verzuolo, Lagnasco e altri, oggi chiedono di trovare strutture per ospitare gli stagionali, dopo aver ripetutamente evitato di partecipare attivamente all’accoglienza dei lavoratori. Le stesse aziende agricole che non hanno mai fornito sistemazione ai propri braccianti, e sulla cui fatica poggiano i loro profitti, ora chiedono risorse da investire nell’ospitalità. Ospitalità che nelle precedenti stagioni ha significato solo l’apertura di una struttura carente al Foro Boario di Saluzzo, attorno alla quale dorme all’addiaccio il resto dei lavoratori che ne rimangono fuori. Il Coordinamento lavoratori agricoli dell’Unione Sindacale di Base risponde a queste proposte con la richiesta di Uguale Lavoro e Uguale Salario indipendentemente dalla provenienza geografica e l’immediata regolarizzazione dei lavoratori invisibili già presenti sul territorio, braccianti e non. L’emersione del lavoro nero, l’uscita dall’invisibilità giuridica dei lavoratori migranti, lo smantellamento dei ghetti abitativi, condizioni alloggiative adeguate, salari congrui al lavoro svolto e adeguati dispositivi di sicurezza sul lavoro sono l’unica risposta possibile. L’uscita dalla crisi non passerà da un’ulteriore marginalizzazione e svalutazione del lavoro agricolo né da ulteriori risorse alle aziende, ma da interventi che assicurino una vita e un lavoro degno a chi, con la sua fatica quotidiana, mette ogni giorno il cibo sulle nostre tavole. Coordinamento Lavoro agricolo USB Piemonte.

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Coronavirus: In Piemonte tutti a scuola il 4 marzo, subito dopo l’igienizzazione dei locali

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2020

Viste le numerose richieste di chiarimenti, l’Anief prova a fare il punto sulla riapertura delle scuole nel territorio piemontese da lunedì 2 marzo e su chi a partire da tale data dovrà prendere servizio, se docenti, Ata o entrambe le categorie di personale scolastico: per due giorni, si procederà alle operazioni di pulizia e sanificazione delle aule e di tutti i locali scolastici ed è chiaro che la presenza dei docenti a scuola per la riunione di organi collegiali, ma anche del personale che opera nelle segreterie, non dovrà interferire con tali attività
Come è noto, la riapertura delle scuole giunge dopo una settimana di chiusura disposta per l’emergenza coronavirus, in Piemonte peraltro coincidente fino a mercoledì 26 febbraio con la sospensione di carnevale già prevista dal calendario regionale. La chiusura della scorsa settimana, resa necessaria per ragioni di salute pubblica, è pertanto avvenuta per cause indipendenti dalla volontà dei lavoratori della scuola (dirigenti, docenti, Ata e personale educativo) e degli studenti che, per tale ragione, non dovranno recuperare i giorni di attività persi. In tal senso si è anche chiaramente espressa la Direzione regionale del Piemonte con una nota diramata lunedì 24 febbraio. Le limitazioni che finora hanno provocato la chiusura delle scuole piemontesi, da lunedì 2 marzo non saranno più operative. Le scuole saranno aperte e, per ciò stesso, la presenza in servizio del personale Ata sarà quindi certa. L’intesa raggiunta il 29 febbraio tra Regione Piemonte, Ufficio scolastico regionale e Governo, però, prevede anche che il ritorno degli studenti a scuola avverrà, salvo eventuali modifiche dovute all’evoluzione della situazione in atto, solo mercoledì 4 marzo. Pertanto, la presenza dei docenti a scuola non potrà essere dovuta prima di tale data. Unica eccezione in grado di anticipare la presenza dei docenti potrebbe essere rappresentata solo dall’eventuale riunione di organi collegiali (collegi docenti, consigli di classe) già programmata nel piano annuale delle attività per le giornate di lunedì 2 e/o martedì 3 marzo. In linea teorica, la riapertura delle scuole renderebbe obbligatoria la presenza dei docenti a tali riunioni in quanto rientranti nella funzione docente e, pertanto, obbligatorie; tuttavia se consideriamo che la riapertura delle scuole il 2 e 3 marzo è stata espressamente programmata per consentire l’igienizzazione straordinaria dei locali, è chiaro che la presenza di docenti a scuola per riunione di organi collegiali non dovrà interferire con tali attività, anche considerando la necessità di provvedere a un’adeguata aerazione dei locali scolastici dopo l’utilizzo dei prodotti chimici specifici. Alla luce di ciò, riteniamo necessario che i dirigenti scolastici, nel caso di riunioni di organi collegiali previste nei giorni di lunedì 2 e martedì 3 marzo, provvedano a rinviarli a data successiva, onde consentire la gestione ottimale delle operazioni di pulizia e sanificazione o, quanto meno, che vengano prese tutte le precauzioni necessarie affinché non vi sia alcuna interferenza tra le attività di pulizia straordinaria e tutte le altre. Tra queste, ricordiamo anche l’attività delle segreterie, peraltro fondamentale per consentire la presa di servizio del personale transitato nei ruoli dei collaboratori scolastici in esito alla procedura selettiva per l’internalizzazione dei servizi di pulizie di cui al D.M. 1074/2019. Anief invita tutto il personale, docente e non, a verificare le disposizioni che ciascun dirigente scolastico fornirà per il proprio istituto e a contattarci per qualsiasi necessità di chiarimenti. Allo stesso modo, invitiamo tutte/i a collaborare per garantire una ripresa delle attività scolastiche serena, nel rispetto del diritto alla salute, di quello all’istruzione e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola e nella speranza che i timori e la confusione di questi giorni diventino presto solo un ricordo.

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Alluvione Sicilia, Dissesto Idrogeologico Piemonte

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

“In un immediato futuro, i fenomeni meteorici eccezionali o rari, diverranno comuni. Il rischio idrogeologico che incombe sulla popolazione italiana deve essere rapidamente ridotto se non azzerato, in relazione all’estremizzazione climatica, sempre più rapida ed implacabile in atto a livello globale ed amplificata nel bacino Mediterraneo. La complessità orografica, la caratteristica di “mare caldo” tipica del Mare Nostrum, le evidenze di area “hotspot” in relazione al global warming stanno di fatto amplificando l’appena citata estremizzazione che si esplica con rovinosi e tragici eventi meteorici estremi alternati a lunghi ed altrettanto gravosi periodi di siccità. I ripetuti eventi alluvionali che si sono verificati nell’ultima settimana non sono stati di fatto provocati da eventi pluviometrici eccezionali quanto da una amplificata frequenza di passaggi ciclonici forieri di precipitazioni abbondanti che di fatto saturano rapidamente i suoli e ruscellano massivamente in corsi d’acqua ed impluvi sempre più spesso modificati pesantemente da una sciagurata antropizzazione”. Lo ha dichiarato Massimiliano Fazzini, geologo, climatologo, docente dell’Università di Camerino.
Occorre di conseguenza affrontare il percorso che porta alla stesura definitiva e all’esecutività del piano di adattamento nazionale ai cambiamenti climatici. Esso giace “in sospeso” da oltre un anno in attesa di lievi ma fondamentali modifiche e già un lustro fa l’allora Ministro dell’Ambiente Galletti – ha concluso Fazzini – evidenzio l’assoluta importanza del poter disporre di tale documento operativo. Allo stesso tempo, occorre rapidamente rinnovare i piani locali di protezione civile, completandoli, se possibile, con sistemi esperti atti ad evidenziare in tempo reale aree potenzialmente allagabili o esondabili – dunque a rischio – e implementare il modello comunicativo esistente tra il governo cittadino e la popolazione, che dovrà beneficiare di un percorso di educazione ambientale e di sensibilizzazione capillare destinato alla popolazione. In ultimo, è fondamentale riconsiderare la possibilità di legiferare relativamente al “geologo condotto” comunale, anch’esso oggetto di discussioni da almeno un ventennio ed oramai fondamentale per la gestione del rischio idrogeologico alla scala locale”.

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Dal Piemonte a Londra a confronto sulle sfide del futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 ottobre 2019

Amministratori piemontesi a Londra per “The governance of urban regeneration: a programme for new civic leaders”, la conferenza organizzata da Publica – Scuola ANCI alla University College London. Occasione di incontro e di confronto sulle esperienze di governo locale in materia di rigenerazione urbana, la conferenza ha visto la partecipazione di 40 amministratori provenienti da tutta Italia. All’evento hanno partecipato il vicepresidente di ANCI Piemonte Michele Pianetta, il vicesindaco di Pinerolo Francesca Costarelli, il vicesindaco di Piossasco Federica Sanna e il vicesindaco di Ronco Canavese Lorenzo Giacomino.Soddisfatto il vicepresidente all’Innovazione di ANCI Piemonte, Michele Pianetta: “Abbiamo vissuto un’esperienza formativa di alto livello. Il Piemonte ha potuto toccare con mano gli effetti positivi dell’esperienza di rigenerazione urbana messa in atto dalla città di Londra, da Camden Town a Kings Cross. Iniziative come questa ci fanno riflettere sulle sfide del futuro. Torniamo da Londra con una sensazione molto positiva, più ricchi e al tempo stesso felici di aver potuto presentare anche le piccole esperienze virtuose attuate in Italia e in Piemonte”.Primissima esperienza di formazione per Federica Sanna, vicesindaco di Piossasco: “Un’ottima occasione per conoscersi e scambiarsi idee. Le esperienze londinesi, seppur difficilmente replicabili nei nostri piccoli Comuni, possono offrirci spunti e occasioni di riflessione molto utili e importanti per lo sviluppo dei nostri territori”. Concetto ribadito dal vicesindaco di Pinerolo; Francesca Costarelli: “Torniamo in Italia davvero carichi: anche se in contesti e con dimensioni diverse, le sfide del futuro sono le stesse. Torniamo a casa con uno straordinario bagaglio di idee, di energie e di best practices che ci consentiranno di riflettere in modo attento e consapevole sulle sfide che ci attendono”.L’appuntamento di Londra ha inaugurato un nuovo format didattico – le Conferenze Internazionali – pensato per offrire agli amministratori locali italiani la possibilità di studiare e confrontarsi con altri giovani amministratori europei.
Molte delle politiche cruciali su smart cities, rigenerazione urbana e innovazione sociale hanno preso avvio dalle esperienze di singole municipalità. Da qui l’idea della conferenza, organizzata in collaborazione con il British Council, con l’obiettivo di affrontare i temi della rigenerazione urbana, della governance locale e del coinvolgimento delle comunità partendo dall’esperienza dell’area londinese. Durante la due giorni, i 40 amministratori italiani hanno fatto visita alla nostra Ambasciata, accolti dall’ambasciatore Raffaele Trombetta.

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Scuola: Supplentite in Piemonte

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 settembre 2019

L’Ufficio scolastico regionale non si nasconde: è vera emergenza. Anief: i prof però ci sono, serve il coraggio di assumerli stabilmente. Il Direttore Generale dell’Usr piemontese lancia l’allarme sulla mancanza di docenti, che all’ombra delle Alpi assume ogni giorno contorni più drammatici. “Abbiamo bisogno di un concorso per riuscire a migliorare una situazione che si sta aggravando”, ha dichiarato in una lunga intervista rilasciata all’edizione torinese di Repubblica. Il giovane sindacato rappresentativo condivide in larga misura la sua analisi, ma va detto che le procedure concorsuali non bastano a risolvere il problema. Lo dimostra il fatto che ancora quest’anno si è attinto alle graduatorie di merito di due concorsi (quello ordinario del 2016 e quello straordinario del 2018) e la situazione è paradossalmente peggiorata. Bisogna tornare al doppio canale con la riapertura delle GaE, l’abilitazione rapida e gratuita di tutti i precari con almeno tre anni di servizio, l’utilizzo delle graduatorie d’istituto anche per le assunzioni a tempo indeterminato e non solo per le supplenze, come invece accade oggi. Marco Giordano (Anief Piemonte): La situazione è grave non perché manchino i prof, ma solo perché non c’è il coraggio di assumerli stabilmente. Serve un profondo ripensamento del sistema di reclutamento, è sempre più evidente che i concorsi da soli non bastano per una macchina complessa come quella della Scuola e bisogna attingere per forza di cose anche dagli altri canali. La grave carenza di insegnanti che affligge il Piemonte e altre regioni d’Italia, specie al Nord, è il tema affrontato dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Fabrizio Manca, in una lunga intervista rilasciata oggi all’edizione torinese di Repubblica. “Nonostante gli sforzi, anche quest’anno quasi 8 docenti su 10 saranno precari: se aggiungiamo l’organico ‘di fatto’ arriviamo a 6mila supplenze”. Questi i numeri snocciolati dal dirigente dell’U.S.R. piemontese, che si sofferma in particolare sulla drammatica carenza di insegnanti di sostegno: “Abbiamo più di 12mila posti e la stragrande maggioranza sarà coperta da persone che non hanno l’abilitazione e fanno uno sforzo generoso. Gli atenei piemontesi devono fare di più”.Il riferimento polemico è all’ultima tornata di corsi per conseguire la specializzazione per la didattica di sostegno, che la scorsa primavera in Piemonte ha visto assegnati la miseria di 200 posti sugli oltre 14mila disponibili a livello nazionale. Per non parlare dei 50 mila in deroga altrettanto liberi. Uno schiaffo al diritto all’inclusione degli studenti disabili che Anief aveva prontamente denunciato sia al Direttore Generale che all’allora assessore regionale all’istruzione, Giovanna Pentenero, ma nonostante le sollecitazioni nessuna risposta è arrivata dall’Università di Torino.“Comprendo – ha dichiarato Manca – le difficoltà delle università perché anche loro hanno problemi di personale docente e di spazi, ma bisogna trovare una soluzione. Questa situazione comprime il diritto allo studio dei disabili”.
Come Anief abbiamo proposto una ricetta semplice: abilitazioni con procedure snelle e gratuite per i precari con almeno tre anni di servizio, riapertura delle graduatorie ad esaurimento (GaE) agli abilitati, conferma dei ruoli assegnati con riserva nelle scuole primarie e dell’infanzia in questi anni ai diplomati magistrale che hanno attivato contenziosi per entrare nelle GaE, utilizzo delle graduatorie d’istituto per le immissioni in ruolo dei docenti e non solo, come avviene oggi, per l’assegnazione delle supplenze”. “Con queste semplici mosse – afferma Giordano – le scuole avrebbero a disposizione, in modo stabile, buona parte dei docenti – già con anni di esperienza alle spalle – per coprire i vuoti in organico. E al resto si potrebbe fare fronte con i concorsi. Solo così potremo davvero sconfiggere la piaga della supplentite”.

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Il Piemonte e la sua gastronomia

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

AG Boutique Journey, il DMC/Tour Operator di AG Group, primo gruppo turistico in Italia capace di soddisfare in-house tutti gli aspetti della domanda (DMC/tour operator e event management, consulenza, hotellerie, ristorazione e senior housing), fondato e diretto da Andrea Girolami, un’esperienza ventennale a tutti i livelli dell’incoming, dal leisure al business, dal Mice (Meetings Incentives Conferences Exhibitions) al luxury, è in prima linea nel proporre le migliori soluzioni ai turisti che dall’estero scelgono il Bel Paese come approdo per le loro vacanze estive.Con grande senso del tempo e dell’opportunità, ha incluso nel catalogo 2019 uno specifico prodotto su Torino e il Piemonte molto prima che persino la CNN includesse la capitale sabauda nella top twenty delle sue proposte alternative per i viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti.La nota rete all news ha stilato nei giorni scorsi una classifica delle venti città europee più belle città europee da visitare malgrado siano fuori dai tradizionali itinerari turistici. Torino in particolare è vista come un’alternativa a Venezia “perché meno congestionata. Il capoluogo del Piemonte è anche la città dove si trovano i luoghi più sottostimati d’Italia, tra questi il museo di arte contemporanea del Castello di Rivoli, la Basilica di Superga e il Museo Egizio, con la sua fenomenale collezione di reperti egizi”. La CNN conclude che oltre alle bellezze artistiche Torino offre l’opportunità di una delle migliori cucine italiane.AG Boutique Journey offre due prodotti distinti e totalmente basati in Piemonte: un viaggio da cinque notti/sei giorni e uno più articolato da otto notti/nove giorni.

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Gli articoli bilingue di “Cronache da Palazzo Cisterna”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Torino. Gli articoli della rubrica “Lingue madri” dell’agenzia della Città metropolitana di Torino “Cronache da Palazzo Cisterna” saranno pubblicati in italiano e in lingua. Tutte le iniziative che hanno a che fare con la tutela e la promozione delle lingue minoritarie, che la legge 482 del 1999 assegna agli enti di area vasta come la Città metropolitana, saranno pubblicate con testo a fronte in francese, francoprovenzale od occitano, a seconda del territorio dove tali iniziative si svolgono.
L’Ufficio stampa della Città metropolitana si serve, per la traduzione, della preziosa collaborazione degli sportelli linguistici coordinati dall’associazione Chambra d’Oc, che da molti anni sono una garanzia di professionalità.
Sul numero di Cronache da Palazzo Cisterna appena pubblicato sono due gli articoli con il testo a fronte: l’inserimento della lingua francoprovenzale nella scuola primaria di Ronco Canavese e lo spettacolo teatral-musicale in occitano “Calendal”, presente nel cartellone di Chantar l’uvern 2019.
“Ci pare un’ottima opportunità di venire a contatto con la materia viva di parlate come il francoprovenzale e l’occitano” spiega la consigliera con delega alle lingue minoritarie Silvia Cossu, “che sono le lingue madri di intere comunità del nostro territorio. Un modo concreto per tutelare e valorizzare questi idiomi”.

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Edilizia scolastica in Piemonte

Posted by fidest press agency su domenica, 17 febbraio 2019

Sta per trovare definitiva soluzione l’annosa questione della Villa 6 di Collegno, un’opera incompiuta di edilizia scolastica che la Città di Collegno attende per dare una nuova sede al Liceo Curie. La Città Metropolitana di Torino e la Regione Piemonte hanno definito a fine 2018 l’intesa per i lavori di ristrutturazione: “Noi abbiamo aggiornato il progetto con la valutazione sismica ed inserito nel nostro bilancio di previsione 2019 fondi per 2 milioni e 600mila euro – spiega il Consigliere metropolitano delegato ai lavori pubblici, Antonino Iaria – Anche la Regione Piemonte con l’assessore Gianna Pentenero ha trovato i fondi per 2 milioni e 360mila euro per far ripartire l’accordo di programma congelato da anni”.
La conferma è scritta in una lettera (in allegato) giunta a fine novembre 2018 con cui l’assessore all’istruzione della Regione Gianna Pentenero ribadisce la volontà regionale di procedere alla modifica dell’accordo di programma per favorire la realizzazione degli interventi previsti.”Purtroppo in queste ore il Comune di Collegno rilancia una inutile polemica su un tema che sta procedendo – aggiunge Iaria – e ci accusa di bloccare le iscrizioni al Liceo Curie per il prossimo anno scolastico: è grave perchè tutti i dirigenti scolastici sanno bene i posti a loro disposizione. Il nuovo progetto risolverà i problemi collegati alla forte richiesta di iscrizione degli studenti e del resto la Città Metropolitana ogni anno invia una lettera ai presidi ricordando di attenersi al numero massimo di iscrizioni”.Iaria conclude chiedendo che si lascino gli studenti fuori dalle strumentalizzazioni: “La polemica politica del Comune di Collegno è pretestuosa: ci chiedono di trovare soluzioni che sono già state trovate”.

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Piemonte: La Regione ha inviato il ricorso contro la legge sicurezza alla Corte Costituzionale

Posted by fidest press agency su domenica, 3 febbraio 2019

Il Piemonte ha inviato questa mattina, alle 9, dall’ufficio postale del tribunale di Torino, il ricorso contro la legge sicurezza alla Consulta. Con questo atto di 96 pagine si chiede la dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’intero decreto legge del 4 ottobre 2018 n. 113, convertito poi in legge che violerebbe ben 26 norme.
Il ricorso è stato redatto dal docente di diritto internazionale, e avvocato, Ugo Mattei, con la collaborazione dell’avvocata della Regione, Giovanna Scollo. Sono otto, in tutto, i profili di incostituzionalità. Tra questi, la mancanza del requisito della necessità ed urgenza indispensabile per poter decretare. Con un decreto non si possono fare riforme strutturali mentre la legge Salvini le fa. Ancora, sulla norma è stata chiesta la fiducia impedendo il dibattito. Il decreto poi è mal scritto e parlerebbe solo ai giuristi, mentre le leggi devono essere chiare. Infine, si abolisce la protezione umanitaria che è prevista dal diritto internazionale.
Il ricorso inizia con queste parole: ‘Si sperava di non dover vedere mai più, nell’Italia repubblicana nata dalla Resistenza antifascista, scene come quelle andate in onda, proprio intorno al Giorno della Memoria, al Cara di Castelnuovo di Porto, dove numerosi migranti di colore, donne e bambini inclusi, già integrati nel territorio, sono stati caricati su autobus e deportati in località loro ignote. Si è trattato del primo esempio di applicazione pratica del Decreto Salvini, norme che vanno cancellate dal nostro diritto positivo perché mostrano le caratteristiche devastanti di un virus letale per il nostro ordine democratico. La Regione Piemonte ritiene che tale riforma, oltre a essere ispirata a un disegno gravemente incostituzionale di limitazione dei diritti delle persone e di marginalizzazione (per non dire vera e propria “criminalizzazione”) dello straniero e di quanti, più in generale, si trovino in una condizione di vulnerabilità sociale, incide in modo rilevante sulle prerogative costituzionali delle Regioni e degli Enti locali’. Alle Regioni spetta il compito costituzionale di ‘rimuovere gli squilibri economici e sociali e favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona’. È chiamata a provvedere alle esigenze sottese a un disegno costituzionale sociale e inclusivo e non deve esser costretta – prosegue il ricorso – ‘a partecipare, con le proprie risorse e la propria organizzazione, al perseguimento del disegno incostituzionale (in quanto xenofobo ed escludente) di una parte politica che pro tempore riesce a determinare, in modo abusivo, come si dimostrerà più avanti, il processo di normazione statale’.Entro un mese la Corte Costituzionale dovrebbe fissare una prima udienza.“Speriamo ora – conclude Cerutti – di avere un responso che fermi questa norma pericolosa, che rischia di far diventare, solo in Piemonte, 5mila persone irregolari”.

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Too Short To Wait: Anteprima Spazio Piemonte

Posted by fidest press agency su sabato, 2 febbraio 2019

Torino dal 5 al 10 marzo, al Museo del Cinema – Massimo di Torino 18ª edizione del gLOCAL Film Festival. TOO SHORT TO WAIT – rassegna dedicata ai cortometraggi piemontesi – presenterà alla sala Il Movie (Via Cagliari 40/e, Torino) tutti i corti iscritti alle sezioni Spazio Piemonte e Torino Factory, di cui solo alcuni accederanno alla fase finale del gLocal.
In totale 129 CORTOMETRAGGI – di cui 111 iscritti a SPAZIO PIEMONTE, sezione competitiva riservata alle opere piemontesi sotto i 30’ realizzate nel 2018 (provenienti quest’anno da tutte le province) e 18 alla 2ª call di TORINO FACTORY, progetto che punta a fare scouting di talenti del videomaking under 30 – per una 5 giorni di corti che è da sempre un’occasione di coinvolgimento e scoperta per il pubblico, oltre che di formazione per i professionisti della settima arte e per coloro che vogliono cimentarsi in questo settore. Grazie ai tradizionali appuntamenti con le brevi masterclass CORSI CORTI – PICCOLE STORIE DI CINEMA, registi affermati e realtà attive da anni nei diversi ambiti della filiera cinematografica, portano in sala esperienze e utili spunti di discussione tra addetti ai lavori. Tra i corti in gara, 43 sono proposti in anteprima assoluta, a cui si sommano le 18 proiezioni inedite di Torino Factory. Quasi 1.500 minuti di proiezioni sul grande schermo con corti narrativi, videoclip, documentari brevi e animazione che affrontano temi diversi come la custodia e riscoperta del territorio, delle sue genti e tradizioni, la musica, la vita carceraria, lo sport e il cyberbullismo. Storie vere o inventate che superano i confini regionali nei molti casi in cui i registi hanno scelto di narrare culture e luoghi differenti gettando il proprio sguardo all’estero.Le 5 opere brevi più votate dal pubblico e le 15 selezionate dalle curatrici Chiara Pellegrini e Roberta Pozza comporranno la rosa dei 20 che accederanno al 18° gLocal Film Festival e gareggeranno per i premi del concorso Spazio Piemonte. In palio il PREMIO TORÈT Miglior Cortometraggio (1.500€), il Premio ODS – Miglior Attore, Premio ODS – Miglior Attrice e Miglior Corto d’Animazione assegnati dalla giuria di professionisti del campo, oltre ai premi speciali dei partner Cinemaitaliano.info, Scuola Holden, Machiavelli Music, Seeyousound Music Film Festival e il Premio del Pubblico.

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La commissione Petizioni del Parlamento europeo in visita in Piemonte

Posted by fidest press agency su sabato, 15 dicembre 2018

Tronzano Vercellese 18 dicembre, ore 12.30, Salone del Centro polifunzionale – “Ex Albergo del Sole” Corso Vittorio Emanuele II, 129-131. Lunedì 17 e martedì 18 dicembre, una delegazione della commissione Petizioni del Parlamento europeo farà un sopralluogo nell’area di Valledora in Piemonte e incontrerà le autorità locali per discutere della situazione della discarica e, più in generale, della tutela ambientale nella zona.La visita si concluderà martedì 18 dicembre. La delegazione sarà guidata dall’europarlamentare Beatriz Becerra (ALDE, ES) e vedrà la partecipazione degli eurodeputati Peter Jahr (PPE/DE) e Ana Miranda (GREENS-EFA/ES). Come membri accompagnatori gli italiani Alberto Cirio (PPE/IT) ed Eleonora Evi (EFDD/IT). I deputati visiteranno il sito di Valledora in seguito alla petizione 090-2016 con cui è stata denunciata la grave situazione di degrado ambientale del territorio. L’area, un tempo prevalentemente agricola, ha ora rifiuti urbani e industriali per un totale di circa quattro milioni di metri cubi.

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“Il Futuro delle biblioteche storiche a Torino e in Piemonte – Le buone pratiche per la valorizzazione di un patrimonio prezioso”

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 maggio 2018

Torino lunedì 14 maggio alle 11.30, nello Stand istituzionale Città di Torino e Città metropolitana di Torino (ingresso Padiglione 1) “Il Futuro delle biblioteche storiche a Torino e in Piemonte – Le buone pratiche per la valorizzazione di un patrimonio prezioso”.
Partendo dall’esperienza del Biblotour nata da iniziativa della Regione Piemonte si presentano le realtà positive in atto, prima fra tutte la Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso” che ha sede a Palazzo Cisterna, sede aulica della Città metropolitana di Torino, affrontando gli aspetti legati alla valorizzazione in futuro dei preziosi patrimoni locali di storia e cultura. Nel corso dell’incontro intervengono la consigliera della Città metropolitana di Torino delegata alla biblioteca storica di Palazzo Cisterna; Elena Borgi, responsabile della biblioteca e dell’archivio storico dell’Accademia delle Scienze e Eugenio Pintore, responsabile settore promozione beni librari e archivistici, editoria e istituti culturali della Regione Piemonte. Con questo ultimo incontro organizzato dalla Città metropolitana nello spazio dibattiti all’interno dello stand condiviso con la Città di Torino, si conclude con esito positivo l’obiettivo condiviso dall’amministrazione metropolitana, quello cioè di legare i vari appuntamenti da uno stesso fil rouge: la valorizzazione del patrimonio e delle realtà territoriali.

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La sfida dei “Comuni fioriti”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 maggio 2018

Torino Da giovedì 10 a lunedì 14 maggio al Salone del Libro la Città Metropolitana condividerà lo spazio istituzionale con la Città di Torino nel padiglione 1 del Lingotto Fiere, nell’ambito di un progetto comune di presentazione al pubblico dei progetti di sviluppo sociale e culturale del capoluogo e dell’intero territorio metropolitano.
Nello spazio dibattiti all’interno dello stand nell’arco dei cinque giorni di apertura del Salone, la Città metropolitana di Torino proporrà cinque momenti di incontro, uno per giorno, esaminando altrettanti casi di buone pratiche, tutte collegate da uno stesso fil rouge: la valorizzazione del patrimonio e delle realtà territoriali.
Domenica 13 maggio alle 16 il tema dell’incontro sarà “Comuni fioriti. Dal territorio metropolitano occasioni concrete di sviluppo sostenibile e di promozione”. Interverranno: Marco Marocco (Vicesindaco metropolitano delegato ad ambiente e vigilanza ambientale, risorse idriche e qualità dell’aria, tutela fauna e flora, parchi e aree protette), Danilo Breusa (Sindaco di Pomaretto), Marco Bussone (Vicepresidente Uncem Piemonte), Igor De Santis (Sindaco di Ingria), Renzo Marconi (Presidente dell’associazione Asproflor)
Del concorso nazionale “Comuni fioriti” sono da sempre protagonisti molti paesi e città del territorio metropolitano. L’Uncem Piemonte supporta l’Asproflor (l’associazione nazionale dei floricoltori) e i Comuni per agevolare la partecipazione ad un’iniziativa che contribuisce all’appeal turistico dei centri piccoli e grandi che partecipano. Tutti i dettagli del concorso sono reperibili nel portale Internet http://www.asproflor.it.Intanto nel Pinerolese cresce l’interesse per la candidatura del Comune di Pomaretto, che rappresenterà l’Italia nel concorso mondiale promosso da “Communities in Bloom”, un’organizzazione canadese no-profit impegnata a promuovere orgoglio civico, responsabilità ambientale e bellezza, coinvolgendo le comunità locali nella valorizzazione degli spazi verdi. Fin dal 2010 Pomaretto ha partecipato al concorso nazionale, con una crescita qualitativa degli allestimenti floreali che ha portato nel 2016 il paese della Val Germanasca al riconoscimento dei “quattro fiori”, il più alto tra quelli assegnati ogni anno dall’Asproflor alle amministrazioni locali.Nel 2017 Pomaretto e Faedo (Trento) hanno rappresentato l’Italia nel concorso dell’Entente Florale Europe, ricevendo la medaglia d’argento. Inoltre il paese reso famoso dalle suggestive vigne di montagna del Ramìe nel 2011 ha vinto il premio “Casa fiorita” e nel 2017 il “Pollice verde”, che viene assegnato a un dipendente comunale distintosi nella cura del verde e delle fioriture negli spazi pubblici.La partecipazione alla sfida mondiale coinvolge tutta la cittadinanza, per preparare al meglio il paese alla visita in incognito dei severissimi giudici del concorso, i quali valuteranno le fioriture ma anche molti altri aspetti relativi alla cura dell’ambiente da parte dei cittadini e dell’amministrazione comunale.
Per il 1° luglio, proprio nei giorni in cui la giuria internazionale visiterà il territorio, è stato programmato l’evento “Pomaretto a colori… camminando mangiando nei suoi borghi”. Anche nel Canavese cittadini ed associazioni si stanno mobilitando, per sostenere la candidatura del Comune di Ingria nel concorso promosso dall’Entente Florale Europe.

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Incendi Piemonte: E’ emergenza

Posted by fidest press agency su sabato, 28 ottobre 2017

vigilidelfuoco14“Non si arresta l’emergenza incendi sulle Alpi piemontesi, che continuano a bruciare senza sosta”. Lo dichiara la deputata di Forza Italia, Vincenza Labriola, che aggiunge: “La continua e grave siccità non permette ai focolai divampati nei giorni scorsi di ridursi in modo apprezzabile. Anzi. Nelle ultime ore, altre fiamme hanno ripreso a bruciare i boschi alpini cuneesi e torinesi, provocando anche una vittima a Cantalupa, nel Pinerolese. Purtroppo – prosegue la deputata azzurra – non si vede un miglioramento significativo delle condizioni e resta lo stato di massima allerta. Una situazione che rende necessario mantenere la massima presenza di mezzi e persone. Il nostro Paese sta iniziando, a voler essere ottimisti, a subire un processo di desertificazione, e sembra che l’unica cosa che resta da fare al partito di maggioranza, dopo aver cancellato il Corpo Forestale dello Stato, non aver distribuito chirurgicamente le competenze e illuso di assumere ed esaurire la graduatoria dei vigili del fuoco, sia fare la danza della pioggia. Un pensiero a tutti i vigili del fuoco – conclude Labriola – e a tutti coloro che stanno lavorando attivamente con professionalità e cuore per fermare questa catastrofe”.

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Seconda finale regionale per il concorso di bellezza Miss Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 luglio 2017

Carola Briolamiss italiaE’ giunto quest’anno alla 78° edizione. A Ozzano Monferrato (AL), nella selezione organizzata in collaborazione con la Pro Loco, è stata eletta Miss Eleganza Joseph Ribkoff Piemonte e Valle D’Aosta 2017.
L’ambita fascia è andata a Carola Briola, 21 anni di Cortanze (AT), alta 1,72, capelli castani e occhi verdi, studentessa di biologia all’Università degli Studi del Piemonte Orientale, appassionata di canto e di danza, iscritta alla Federazione Italiana Danza Sportiva, partica il liscio e il latino-americano. Carola accede di diritto alle prefinali nazionali del concorso, che si svolgeranno a Jesolo dal 27 agosto in diretta su La7 e si prepara a rappresentare a livello nazionale, assieme ad altre nove ragazze, il Piemonte e la Valle d’Aosta, regioni dove il concorso è unificato. “Al di là dello studio e della danza – spiega la vincitrice – nutro una grande passione per il teatro, ho appena concluso un’interessante esperienza formativa durata un anno al Teatro Nuovo di Torino”.
Sul podio con lei anche Giulia Romano di Alessandria, 19 anni, alta 1,78, capelli biondi e occhi nocciola; Maddalena Manganiello, 24 anni, di Aosta, alta 1,74, capelli marroni e occhi castani; Claudia Gilardi, 19 anni, di Rivoli (TO), alta 1,72, capelli castano-scuro occhi verdi; Arianna Roselli, 20 anni, di Chivasso (TO), alta 1,70, capelli neri e occhi marroni; Victoria Savio, 18 anni, nata a Córdoba in Argentina ma vive a Torino, alta 1,70, capelli castani e occhi marroni; Cristina Racca, 24 anni di Moncalieri (TO), alta 1,70 capelli biondi e occhi azzurri.
A presentare la serata l’affascinante Martina Pascutti, ex del Grande Fratello e oggi affermata conduttrice televisiva di QVC Italia. Le selezioni proseguono con la tappa di giovedì 27 luglio a Borgaro Torinese, la città di Miss Italia 2004 Cristina Chiabotto. (foto: carola briola, miss italia)

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Trenta ragazze in gara per la prima selezione di Miss Italia in Piemonte

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

Casale Popolo - ph Alberto BardusL’evento si è svolto presso il Circolo Popolese di Casale Popolo, piccola frazione di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria.Ad aggiudicarsi il titolo di Miss Circolo Popolese Giulia Carrer, 20 anni, di Avigliana (TO), alta 1,75 capelli castani e occhi marroni, studentessa universitaria al secondo anno di ingegneria gestionale al Politecnico di Torino, appassionata di danza.Dopo di lei altre sei concorrenti e, in ordine:
Miss Rocchetta Bellezza Giulia Romano, 19 anni, di Alessandria, alta 1,78 capelli biondo cenere e occhi nocciola, studia al liceo delle scienze umane, ha fatto 6 anni di ginnastica artistica agonistica, danza Hip-Hop, classica, moderna, va in palestra per tenersi in forma;Miss Equilibra Carola Pagella, 20 anni, di Tortona (AL), alta 1,68 capelli biondi e occhi azzurri, lavora nella azienda dei genitori che Casale Popolo - ph Alberto BardusCasale Popolo - ph Alberto Bardusproducono intimo, costumi da bagno per marchi importanti come Dolce & Gabbana e Cavalli, balla latino-americano; Miss Tricologica Arianna Roselli, 20 anni, di Brandizzo (TO), alta 1,70 capelli neri e occhi marroni, lavora come hostess e modella, pratica nuoto per mantenersi in forma;Miss Alpitour Sharon Cuzzi 19 anni, di Venaria (TO), alta 1,68 capelli biondi e occhi azzurri, studia in università a Torino, le piace ballare, pratica pattinaggio sul ghiaccio;Miss Dermal Istitute Linda Sadok, 20 anni, di Mortara (PV), alta 1,74 capelli e occhi castani, lavora come pasticcera, studentessa universitaria, pratica la pole-dance e la pole dance-boogie;Miss Interflora Martina Colombatto, 20 anni, di Varisella (TO), alta 1,79 capelli biondi e occhi marroni, lavora come commessa in un supermercato, ha come hobby la danza e il disegno e va in palestra-
Le prime quattro ragazze classificate, compresa la vincitrice, accedono di diritto alle finali regionali, al via nei mesi estivi.

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Piemonte: boom di iscritte a Miss Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 2 maggio 2017

Casting Vinovo - ph Alberto BardusVinovo. Venticinque ragazze provenienti da Piemonte e Valle d’Aosta hanno partecipato ai nuovi casting di Miss Italia svoltisi all’Ippodromo di Vinovo, nel torinese e dire che a selezioni appena iniziate, le iscritte sono già 320.
Grande entusiasmo dunque per questa nuova edizione del concorso, che prenderà il via ufficialmente con la selezione provinciale del 20 maggio al circolo popolare di Casale Popolo, in provincia di Alessandria, e toccherà numerose diverse località del Piemonte e della Valle d’Aosta fino a fine agosto, quando partiranno le fasi nazionali.
Intanto le ragazze continuano ad iscriversi direttamente sul sito internet del concorso http://www.missitalia.it. L’iscrizione è gratuita, basta avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni. Tra le novità degli ultimi anni, oltre all’innalzamento del limite d’età, la possibilità per le ragazze straniere di partecipare alla kermesse anche se non ancora in possesso della cittadinanza, purché residenti in Italia da almeno 18 anni consecutivi.
I prossimi casting si svolgeranno sabato 13 maggio dalle ore 21:30 alle 23:30 alla discoteca “Pacifico” di Viotto di Scalenghe (TO) e giovedì 25 maggio dalle ore 18 alle 23 all’Expo di Moncalieri, all’ex Foro Boario.
Casting Vinovo - ph Alberto BardusEcco i nomi delle ragazze che hanno partecipato all’evento di Vinovo:
Maria Livia Decarli, 24 anni, nata ad Imperia, studia recitazione
Miriam Torrisi, 21 anni, nata a Catania ma residente a Quart (AO), studentessa
Carola Briola, 21 anni, nata ad Asti, studentessa
Alexandra Chiavassa, 22 anni, nata a Oradea (Romania) ma residente nel cuneese, studentessa
Alessia Ghiglione, 17 anni, nata ad Alba (CN), studentessa
Beatrice Caterina Casalis, 18 anni, nata a Bra (CN), studentessa
Federica Fornasiero, 20 anni, nata a Borgomanero (NO), studia scienze della comunicazione
Alessia Delponte, 19 anni, nata a Borgomanero (NO), studentessa
Ilaria Altomonte, 17 anni, nata a Novara, studia al liceo linguistico
Marika Prete, 18 anni, nata a Torino, studia ragioneria
Chiara Castellucci, 22 anni, nata a Torino, studentessa
Martina Talluto, 18 anni, nata a Palermo ma residente nel torinese, studia al liceo linguistico
Beatrice Ferrando, 22 anni, nata a Cuorgnè (TO), studentessa (foto: miss italia)

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