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Regione Piemonte e Atenei piemontesi: 750.000 euro in tre anni per il Diritto allo Studio universitario

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2016

università torinoApprovato dalla Giunta regionale del Piemonte lo schema di accordo tra Regione Piemonte, Università degli Studi di Torino, Politecnico, Università del Piemonte Orientale e Università degli Studi di Scienze Gastronomiche per la valorizzazione delle attività dell’Osservatorio regionale per l’Università e per il Diritto allo Studio Universitario. Il testo è stato firmato e presentato dall’assessora regionale alle Politiche Giovanili e al Diritto allo Studio Universitario.Regione Piemonte e Atenei piemontesi si impegnano a stanziare in totale 250.000 euro annui durante il triennio 2016-2018 per acquisire informazioni e documentazioni, raccogliere e aggiornare dati statistici, promuovere studi, ricerche, progetti per lo sviluppo universitario e dei servizi per il diritto allo studio. Queste azioni saranno di supporto al Comitato Regionale di Coordinamento (Coreco), all’Ente Regionale per il diritto allo studio universitario del Piemonte (EDiSU) e alle attività degli Atenei stessi.
La Regione Piemonte stanzierà un importo annuo di 128.000 euro, inserite nel Bilancio di previsione 2016-2018, mentre gli Atenei stanzieranno 122.000 euro annui. Il totale dell’investimento nel triennio equivarrà a 750.000 euro. L’Osservatorio regionale per l’Università e per il Diritto allo Studio Universitario è stato istituito con legge regionale numero 29 del 18 novembre 1999 ed è attivo dal 30 dicembre dello stesso anno. L’approvazione dello schema di accordo tra Regione e Atenei si inserisce all’interno del percorso più ampio di rilancio del Diritto allo Studio Universitario in Piemonte che ha già portato alla concessione delle borse di studio a tutti gli studenti idonei già da quest’anno.

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“L’internazionalizzazione negli atenei piemontesi”

Posted by fidest press agency su sabato, 24 ottobre 2015

torinoTorino. È stata pubblicata l’edizione 2014/15 del rapporto “L’internazionalizzazione negli atenei piemontesi: gli iscritti stranieri e gli studenti in mobilità” redatto dall’Osservatorio regionale per l’Università e il Diritto allo Studio universitario.
«La fotografia che viene scattata dal rapporto ci dice che le Università piemontesi sono sempre più una meta per molti studenti stranieri, la testimonianza dell’ottimo livello della formazione universitaria nella nostra regione. Non solo, i dati ci dicono che molti di questi sono figli di stranieri residenti in Italia: la prova che l’integrazione in Piemonte è già in atto. Chi invece arriva dall’estero non può che essere una ricchezza per il nostro tessuto sociale» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora al Diritto allo Studio universitario della Regione Piemonte.
Nell’anno accademico 2014/15 gli studenti stranieri iscritti in Piemonte sono stati 9.025: 3.789 presso l’Università di Torino; 4.475 al Politecnico; 690 all’Università del Piemonte Orientale; 71 a Scienze Gastronomiche. In dieci anni la presenza di studenti stranieri sul totale degli iscritti è passata da 1,7% del 2003/04, a 8% del 2014/15; un dato che è ampiamente al di sopra di quello italiano che è fermo al 4,3%.
Il trend di crescita positivo è stato registrato anche per quanto riguarda il numero degli immatricolati: nell’anno accademico 1998/99 gli stranieri immatricolati erano poco più di un centinaio; nell’anno accademico 2014/15 erano quasi 1.600.
Il gruppo disciplinare più frequentato dagli studenti stranieri immatricolati nell’anno 2014/15 all’Università di Torino è stato quello Linguistico, seguito dall’Economico-statistico, dallo Scientifico e da quello Politico-sociale. Al Politecnico il gruppo disciplinare più frequentato da immatricolati stranieri è quello di Architettura.
I Paesi che hanno presentato il maggior numero di matricole straniere sono state la Romania, l’Albania, la Cina e il Marocco: rumeni e albanesi sono più numerosi presso l’Università di Torino e presso il Piemonte Orientale; al Politecnico invece la componente più forte è quella cinese.
All’Università di Torino e all’Università del Piemonte Orientale la presenza femminile tra gli stranieri superava quella maschile e risultava superiore anche alla componente femminile tra gli studenti italiani. Il 60% delle matricole di UniTo e l’80% delle matricole del Piemonte Orientale in grande maggioranza hanno conseguito il diploma secondario superiore in Italia; la stessa cosa non si può dire del Politecnico dove si trovano in questa condizione solo il 36% degli studenti.
Anche gli studenti stranieri possono fare richiesta per accedere all’assegnazione di borse di studio o all’erogazione di servizi come abitazione e ristorazione. Gli studenti stranieri non appartenenti all’Unione Europea accedono agli interventi di diritto allo studio universitario a parità condizione di quelli italiani purché in possesso di un permesso di soggiorno in corso di validità. Nell’anno accademico 2014/15 gli studenti stranieri idonei alla borsa di studio sono stati 1.997; provenivano prevalentemente dall’Asia (44%), il 28% è europeo, il 24% circa è africano e il 4% è americano.
Non possono essere trascurati neppure i dati che riguardano la mobilità in ingresso e uscita degli studenti.Gli studenti in ingresso nell’anno accademico 2014/15 sono stati 1.620, di cui 889 al Politecnico, 670 all’Università di Torino e 51 presso il Piemonte Orientale. Il 59% di questi arriva attraverso il programma Erasmus+ e sono spagnoli, francesi tedeschi, portoghesi e polacchi. Il restante 41% ha utilizzato altri canali per giungere negli atenei piemontesi e in questo caso l’ateneo più attrattivo è stato il Politecnico che ha ospitato ben 522 studenti stranieri tramite un programma non afferente all’Erasmus+. Principalmente i canali alternativi sono: accordi bilaterali che prevedono un periodo di frequenza degli studi in Italia e un periodo in un paese straniero; Erasmus Mundus; free mover; Campus Italo Cinese Politong.
Nell’anno accademico 2014/15 sono partiti dall’Italia verso l’estero per studio o tirocinio 2.029 studenti degli atenei del Piemonte; hanno scelto come mete principali Spagna, Francia, Germania e Portogallo. Il Politecnico di Torino è l’unico ateneo a livello regionale e uno dei pochi a livello nazionale ad avere un numero di studenti in uscita inferiore a quello in entrata, ciò vuol dire che attrae più studenti dall’estero rispetto a quelli che partono verso l’estero.

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Pendolari piemontesi penalizzati

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2010

Dichiarazione dell’On. Mario Lovelli (Pd) “Non è accettabile che siano soltanto i pendolari a pagare le inefficienze dei servizi ferroviari gestiti con contratto di servizio pubblico e che vengano continuamente posti in essere degli ostacoli all’avvio di una vera concorrenza sui binari”: lo dichiara l’On. Mario Lovelli, deputato piemontese del PD. “Anche la tormentata vicenda del nuovo servizio sulla tratta Torino-Milano gestito da Arenaways è un ulteriore esempio, da una parte, di una legislazione nazionale che negli ultimi due anni ha sostanzialmente favorito il monopolio sulla rete ferroviaria, dall’altra, di un comportamento da parte del Governo e, nel nostro caso della Regione Piemonte, che impedisce a nuovi operatori ferroviari privati di poter offrire un servizio più moderno e competitivo ai cittadini piemontesi”.  “Per questo ho presentato un’interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti chiedendo spiegazioni sulla decisione assunta da URSF (Ufficio per la regolarizzazione dei servizi ferroviari) circa il divieto di effettuare fermate intermedie da parte di Arenaways sulla tratta Torino-Milano e sull’‘anello’ che interessa anche Novi Ligure e Alessandria in grado di fornire un’offerta alternativa per gli utenti.  Il Ministro dovrà anche dare una risposta alla mia precedente interrogazione con cui avevo sollevato la questione della abolizione della carta Tutto Treno Piemonte da parte di Trenitalia motivata dalla mancata sottoscrizione di un nuovo Contratto di servizio per il trasporto ferroviario regionale su cui la Giunta Cota è bloccata dall’inizio del suo mandato”.

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