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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

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Piergiorgio Welby, nel decimo anniversario dalla morte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 dicembre 2016

luca-coscioniL’Associazione Luca Coscioni ieri alla Camera per ricordare Piergiorgio Welby, a dieci anni dalla sua scomparsa per ribadire l’appello alle Istituzioni: i cittadini chiedono una legge per regolamentare le scelte di fine vita (il 77% degli italiani secondo i dati della ricerca SWG dicembre 2016). “Abbiamo fiducia nella volontà di molti parlamentari di voler arrivare ad una buona legge sul testamento biologico. Al tempo stesso, non possiamo lasciare cadere le richieste dei malati. Non siamo a favore dell’eutanasia, ma contro l’eutanasia clandestina e per l’eutanasia legale”, afferma Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e promotore della campagna Eutanasia Legale. Tante le personalità presenti per sostenere l’appello: al fianco di Emma Bonino e Mina Welby, l’On. Donata Lenzi, relatrice sulle DAT (Disposizione Anticipate di Trattamento), gli Onorevoli Stella Bianchi, Fabrizio Cicchitto, Giuseppe Civati, Pia Locatelli, Sergio Lo Giudice, Luigi Manconi, Gianni Melilla, Beatrice Brignone, Matteo Mantero, Silvia Amati, Benedetto Della Vedova e Riccardo Nencini. A ricordare la battaglia di Welby anche il Comitato Etico di Fondazione Umberto Veronesi che, su input del Professore, ha stilato la “Mozione del Comitato Etico sui profili etici dell’eutanasia”, presentata da Marco Annoni. Welby, radicale, Co-Presidente dell’Associazione Luca Coscioni, riuscì a ottenere il diritto a morire senza soffrire, grazie al coraggio di un medico che aveva deciso di rischiare 15 anni di carcere per la libertà. Sono passati dieci anni: che cosa è cambiato? Le libertà civili hanno fatto grandi passi avanti e i cittadini chiedono che le Istituzioni seguano questo progresso.
Anche grazie ai casi Nuvoli, Englaro, Velati, Fanelli e, più recentemente, Walter Piludu, malato di Sla che, affidandosi all’Associazione Luca Coscioni, ha ottenuto dal tribunale di Cagliari ciò che il Tribunale di Roma negò a Welby: l’ordine alla Asl di sospendere le terapie e morire senza soffrire.
In Europa l’eutanasia è legale nei Paesi Bassi, in Belgio e in Lussemburgo, mentre in Svizzera lo stato consente quello che viene definito il “suicidio assistito”. In Italia invece una norma che regoli la materia è completamente assente.
Qualcosa finalmente si muove, anche in Parlamento: il 7 dicembre la Commissione Affari sociali della Camera dà il via libera al testo sul testamento biologico. L’On. Donata Lenzi, relatrice sulle DAT (Disposizione Anticipate di Trattamento), ha affermato che confida di riuscire ad approvare il testo entro la fine della legislatura: è lo stesso auspicio dell’Associazione Luca Coscioni, a prescindere dai miglioramenti che ancora si potranno apportare al testo. “Il termine per gli emendamenti è il 12 gennaio, ci auguriamo il proseguimento dei lavori in Aula in tempi brevi per approvare una riforma di civiltà attesa da anni. Parallelamente alla discussione del testo, rilanciamo il nostro appello al Ministero della Salute affinché intervenga con una circolare che dia indicazioni precise affinché non sia più necessario l’intervento di un giudice per far rispettare le volontà della persona malata che chiede solo il rispetto di un diritto costituzionalmente garantito, come affermato nella sentenza del Tribunale di Cagliari sul ricorso presentato da Walter Piludu”, conclude Marco Cappato.

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Guardando dall’alto

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2011

Roma. Rom a San Paolo, in chiesa sono 100 ma nell’omelia sono stati “dimenticati”  Da (Il Messaggero del 24 Aprile, Pasqua di Resurrezione 2011) E Rosario Amco Roxas commenta: “Quello che questo Vaticano si rifiuta di capire è che le Chiese, intese come edifici, appartengono ai fedeli e non a chi pretende governarle dall’alto, molto alto, tanto da non vedere ciò che accade.vLe parole, poi, suonano come offesa alle intelligenze; in mondovisione si predica l’accoglienza solidale, ma nel particolare si sbarrano le porte. Accadde anche con Piergiorgio Welby, o meglio, con la salma di Piergiorgio Welby, quando venne sbarrata la porta della Chiesa di San Giovanni Bosco per impedirne l’ingresso. Però viene contestualizzata la bestemmia di Berlusconi; gli viene riconosciuto il diritto a prendere la comunione pur se pluridivorziato, abortista, con un ritmo blasfemo di vita. Il popolo di Roma ha manifestato i suoi sentimenti di Fede, moltiplicando il pane e i pesci per questi derelitti che anche Hitler perseguitò, mentre il pontefice recitava la sua omelia urbi et orbi. Oggi si celebrala S. Pasqua di Resurrezione, che vorrebbe simboleggiarela Resurrezione dell’Uomo dal peccato, l’esordio della Nuova ed Eterna Alleanza, vivificata dal prezioso sangue di Cristo, nel nome di una Pace universale e dell’amore tra i popoli; sembra che, invece, la persecuzione contro “gli ultimi” continua, da parte di quanti  sono erroneamente convinti  di essere “i primi”. “Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno i primi  (Mat. 19,30)” (Rosario Amico Roxas) (n.r. I rom che in questi giorni hanno trovato riparo nel chiostro della Basilica di San Paolo – assistiti dalla Caritas diocesana di Roma – da questa sera saranno trasferiti presso una struttura di accoglienza individuata dalla Caritas e gestita dalla cooperativa sociale Domus. Inizieranno tra pochi minuti le operazioni di trasferimento con dei pullman.)

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La dignità negata a Monicelli

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2010

Roma 15 dicembre, Auditorium parco della musica – Sala Sinopoli ore 21. (Biglietti da 25 a 35 euro). “A Radio 24, un fiume di parole contro di me perché “a cadavere ancora caldo”, quello di Mario Monicelli, avrei innescato nell’aula di Montecitorio una bagarre sull’eutanasia”. Lo scrive la deputata Radicale, Rita Bernardini in un articolo pubblicato sul settimanale “gli Altri” diretto da Piero Sansonetti nel numero in edicola da venerdì 10 dicembre. “Secondo tutti i benpensanti in servizio permanente effettivo,  – scrive ancora – avrei dovuto tacere. Io, radicale da qualche decennio; io, l’amica di Piergiorgio Welby, che da anni implorava me, Pannella e i radicali, di intraprendere questa difficile lotta convinto che solo i radicali potessero trovare e avere il coraggio di farla…”. “Avrei dovuto tacere, –  chiede la deputata Radicale – il giorno in cui il maestro del cinema italiano decideva con grande coraggio e vitalità – sì, vitalità! – di lanciarsi da un balcone per l’ultimo, liberatorio volo? Anzi: a tutti quei “buoni” che in nome della sacralità della vita vogliono innaturalmente farci vivere, infilandoci sondini nasogastrici per nutrirci forzatamente anche se non lo vogliamo, io dico che non li vedo mai mobilitati sulla lotta per i Livelli Essenziali di Assistenza ai disabili gravissimi che ha visto e vede sempre in prima linea la deputata radicale Maria Antonietta Farina Coscioni. Loro, i “buoni”, tacciono, indifferenti”. Rita Bernardini conclude così: “Per gli ipocriti, per i cosiddetti “buoni”, importava che alla pienezza della vita e dell’ultima scelta di Monicelli venisse negata la dignità e il valore che egli ha tributato al suo pensiero e alla sua azione di quasi cent’anni”

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