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Posts Tagged ‘pista ciclabile’

Campidoglio, interventi di pulizia sulla pista ciclabile tra Ponte Milvio e Castel Giubileo

Posted by fidest press agency su sabato, 1 luglio 2017

pinuccia_montanariRoma Sono ripresi i lavori di pulizia e manutenzione del verde sulla pista ciclabile dorsale Tevere nel tratto tra Ponte Milvio e Castel Giubileo. Oggi i mezzi del Servizio Giardini, su impulso dell’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale e dell’Ufficio di Scopo per il Tevere, hanno effettuato operazioni di sfalcio per rendere più sicura e accessibile l’area. “Questi sono i primi interventi di una programmazione che seguirà nei prossimi mesi. L’operazione rientra nel piano di riqualificazione del fiume Tevere. Abbiamo appositamente istituito un Ufficio di Scopo, che coinvolge 10 enti istituzionali e 15 strutture capitoline, con l’obiettivo di valorizzare sotto il profilo storico-ambientale il fiume nel suo tratto urbano, attraverso attività di manutenzione, sviluppo e tutela delle aree golenali e dei ponti”, spiega l’assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari.

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Pista ciclabile Firenze-Prato? Si’, ma… Demagogia!

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

firenze-arno-immaginarioFirenze. Nel corso di un incontro svoltosi martedì alla sede del Governo nazionale tra il Sindaco della Città Metropolitana Dario Nardella, ed alcuni esponenti del Governo, e’ stato fatto il punto sul Patto per Firenze e le risorse assegnate: tra queste i fondi per la superstrada ciclabile Firenze-Prato: il progetto esecutivo e’ pronto e partira’ la gara.Quindi, a breve dovremmo andare in bicicletta da Firenze a Prato senza rischiare, come oggi, di essere travolti dall’abituale traffico delle strade comunali e provinciali che si percorrono. Un progetto avveniristico che e’ in linea con il tipo di investimenti che, per il trasporto ciclabile, viene fatto in Paesi come Danimarca, Olanda e Germania, dove alcune di queste “autostrade” sono gia’ esistenti e costituiscono un punto di riferimento per il decongestionamento del traffico e l’abbattimento dell’inquinamento urbano.
Ne siamo lieti nello stesso modo in cui siamo perplessi. Solo alcuni giorni fa il Sindaco di Firenze (che e’ lo stesso della citta’ metropolitana) in una comunicazione mediatica ai suoi amministrati aveva indicato la sua politica per levare dal caos permanente del traffico e della mobilita’ la sua citta’: tram, taxi e car sharing… bici zero! (1) Un elenco in cui ha fatto il punto di quello che tutti gia’ sanno e subiscono e che, di per se’, nell’immediato dei cantieri della tramvia in corso, non apre nessuna prospettiva nuova. C’e’ da aggiungere che proprio oggi il Sindaco di Firenze ha alzato la voce per la lentezza con cui vanno avanti i cantieri, auspicando turni di lavoro ed esecuzione piu’ stringenti…. Ma sono le stesse cose che aveva detto alcuni mesi fa e che non hanno portato a niente; e siccome oltre a dirlo non ha prospettato niente di nuovo che possa intravedere una modifica dei tempi, crediamo che la cosa finisca li’.
Ma, veniamo alla “autostrada” ciclabile Firenze-Prato. Ci viene una domanda: come raggiungeranno l’imbocco i ciclisti fiorentini, e dove andranno una volta che ritornano a Firenze avendo usto questa “autostrada”? Nelle piste ciclabili oggi esistenti, ovviamente. Cioe’ nel nulla: piste interrotte senza alternative, piste che finiscono nel nulla, piste con una manutenzione che fa a gara con le strade per pericoli e disagi, piste che non esistono o che rubano spazio ai pedoni. Ci risiamo: manca una cultura e una pratica politica della mobilita’ non a motore (o ciclabile), cioe’ considerarla come, per l’appunto, mobilita’, e non un mezzo da inforcare nei giorni festivi per farsi una passeggiata. Questo, per esempio, vorrebbe dire che se la centralita’ fosse il trasporto ciclabile, sarebbe piu’ importante, nel caso fosse obbligatorio scegliere per motivi di fondi, una pista ciclabile che non una strada. E invece no. Non ci siamo! Ora si fa anche la“autostrada” da Firenze a Prato… ma chi la prendera’ se poi di casa a Firenze, non si esce in bicicletta perche’ altrimenti si rischia vita e salute ad ogni pedalata?
Nel nostro approccio razionale alla politica amministrativa, per noi questo investimento Firenze-Prato, si chiama demagogia. Lavarsi la coscienza facendo vedere a se stessi ed agli altri che si fa qualcosa di alternativo alla solita mobilita’ a gas di scarico, ma di fatto lasciando le cose come stanno e -perche’ no- usando fondi che finiranno in un nulla e che, magari, avrebbero potuto essere utilizzati per portare i ciclisti ad esser tali fin dall’uscita della propria abitazione ogni giorno, soprattutto quando si va al lavoro e/o a scuola. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Roma una città a misura di bici

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 gennaio 2017

bicilondraRoma Via Nomentana avrà una pista ciclabile. Dopo anni e anni di immobilismo abbiamo sbloccato l’iter, ormai abbandonato, per realizzarne una da Porta Pia a via Valdarno. Il progetto esecutivo è già in fase avanzata e verrà consegnato a febbraio. Entro settembre dovrebbero partire i lavori”. Così in una nota l’Assessora alla Città in Movimento Linda Meleo. “Oggi è arrivato il via libera da parte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma – spiega – La pista ciclabile in sede protetta si snoderà su un percorso di 3,6 chilometri e si collegherà con quella già esistente che costeggia l’ansa dell’Aniene. I fondi per realizzarla sono stati già stanziati dal Ministero dell’Ambiente nel Piano Operativo di Dettaglio e sono nella disponibilità di Roma Capitale. Il costo dell’opera è stimato in circa 1,8 milioni di euro. Le risorse che deriveranno da un eventuale ribasso di gara le utilizzeremo per realizzare un allungamento del percorso ciclabile in bike lane: da una parte fino a piazza Venezia, dall’altra fino a piazza Sempione”. “Vogliamo che Roma diventi sempre più una città in movimento, una Capitale a misura di bici. La pista ciclabile su via Nomentana rappresenta un tassello della rete di nuove ciclabili che realizzeremo. Tassello che andrà ad inserirsi nel grande mosaico del Grab, il Grande Raccordo Anulare per le Biciclette” conclude Meleo.

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