Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘pittori’

Noi siamo dei pittori che disputano e gareggiano con la natura

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 agosto 2018

La natura è equilibrio e armonia. L’armonia regge l’universo. La pittura che è, per eccellenza, disputa e gara con la natura non può, a meno d’essere armonica, di ritrarre l’armonia che è della natura. Il deforme è contro ogni regola d’armonia e la pittura, che si compiacesse unica-mente del deforme, verrebbe meno all’alto suo ufficio tenendo presente in proposito le parole di Leonardo: “Quella scienza è più utile della quale il frutto sia più comunicabile.” E ancora: “La pittura ha il suo fine comunicabile a tutte le generazioni dell’universo, perché il suo fine è subietto della virtù visiva, e non passa per l’orecchio al senso comune, col medesimo modo che vi passa per il vedere.”
Potrei obiettare che la pittura è perfettamente inutile ai ciechi, ma io so che Leonardo parla all’uomo normale, alla natura ovvero, non al deforme, che è in natura, e la cecità è una deformazione della natura. Il cieco, dinanzi alla pittura che pur ode magnificare, precipita dolentemente in un abisso d’ombre e sente maggiore il peso della sua cecità.
E’ questo il confronto tra le vite che vivono e sono vissute. E’ questa la luce che traspare e fende la cecità e le restituisce la vista attraverso l’armonia del creato. Ancora una volta non dobbiamo dimenticarlo.
Non dobbiamo volere che tutto si estingue con la nostra vita. Il presente non è costituito d’altro se non dalla morale sopravvivenza della virtù, della sapienza, del valore e degli eroismi di coloro che ci hanno preceduti e l’avvenire è, senza dubbio, costituito da tutto il bene che ci proponiamo sopravviva in noi.
In ciò consiste la vera continuazione della vita del singolo e dell’universo. Poiché a noi si nega vivere lungamente – osservava Cicerone – lasciamo almeno qualcosa che faccia testimonianza dell’essere noi vissuti.”
Solo in questo modo la vita non giunge vana. Solo in questo modo la nostra opera proporrà dei fini che oltrepasseranno la nostra vita e si protenderanno nell’avvenire come al cielo si protenderanno i rami carichi di bei frutti.
Sopravvivere a sé vuol dire lasciare in chi fu compagno nel cammino, desiderio grande di noi, lunga brama di noi. Le elevazioni cui aspirammo in vita diventeranno le aspirazioni di coloro che sopravvivranno e il ricordo che di noi affidiamo al passato è la nostra vita che si prolunga. E questa non è una storia che apre il suo capitolo inneggiando ai grandi e disdegnando gli altri, i sevi della gleba. Gli uni condottieri e gli altri oscuri gregari. L’essere umano, come tutto il creato, rappresenta un disegno unitario che ha la sua ragione d’essere proprio perché esiste un fiore per offrire a un’ape di raccoglierne il nettare. E questa catena non si spezza perché esistono tante diversità capaci di amalgamarsi tra di loro, di fondersi, di riprodursi, di ricrearsi in altre situazioni e condizioni.
E’ questo quel patrimonio comune che rende grande ciascuno di noi anche se piccoli siamo nati per restare piccoli.
Il deserto si apre a coloro che nulla impressero nella vita e la vissero di ombre e d’inerzie, inanità per le quali la morte è paurosa estinzione:
Né infelice è chi muor; ma chi, morendo,
guarda i giorni passati ed alcun’orma
da sé lasciata di virtù non trova.
S. Pellico

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I pittori dell’immaginario. Arte e rivoluzione psicologica

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 giugno 2018

Siena 21 giugno ore 18 (dal 25 giugno fino al 2 settembre 2018 orari di apertura lunedì e mercoledì 10.00 – 13.00 martedì e giovedì 10.00 – 13.00 e 15.00 – 17.00) Bilioteca e Fototeca Giuliano Briganti Santa Maria della Scala Piazza Duomo inaugurazione mostra I pittori dell’immaginario. Arte e rivoluzione psicologica. Un’opera dalla lunga genesi, non è solo un libro d’arte ma anche un testo letterario dove si intrecciano, con trame sottili, poesia, filosofia e psicologia. Uno studio approfondito ed elaborato che può essere considerato all’avanguardia nel linguaggio critico-letterario di Giuliano Briganti. Il titolo della rassegna è ripreso dall’omonimo libro del professor Briganti, edito da Electa nel 1977.
La rassegna bibliografica presenta una selezione di preziose edizioni di libri dall’alto interesse artistico e li propone, quali “strumenti di un racconto cartaceo”, per la conoscenza di quella complessa corrente pittorica visionaria e fantastica e di quell’atteggiamento nei confronti del reale, che si concretizzò in Europa, tra la seconda metà del Settecento a tutto l’Ottocento, investendo numerosi ambiti della cultura. Componenti essenziali del cambiamento epocale, furono la «rivoluzione psicologica» e la scoperta dell’inconscio che dettero origine ad una temperie sentimentale, intellettuale e romantica, di cui il neoclassicismo ne fu il momento iniziale. Passando per le pregevoli monografie di pittori come Füssli, Mortimer, Barry, Sergel e Flaxman che furono, come scrive lo stesso Giuliano Briganti «i primi artisti dell’immaginario», sarà possibile inoltre, ammirare in mostra, le straordinarie incisioni settecentesche di Giovanni Battista Piranesi, artista incisore che fu la «prima concreta attuazione artistica del sublime».

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Storia di pittori: volume settimo

Posted by fidest press agency su sabato, 26 agosto 2017

storia pittori7(Italian Edition) Kindle Edition. Prima dell’introduzione della fotografia il ritratto richiedeva all’artista un impegno notevole perché doveva fermare un’immagine sulla tela e riassumere in essa un sentimento, un atteggiamento, uno sguardo per indovinare ciò che era nascosto dietro la maschera del volto.
Nulla, a ben riflettere, è indifferente in un ritratto. Il gesto, la smorfia, l’attitudine sono rappresentativi di un sentimento, di una volizione che il pittore trasmette all’immagine che si avvia a definire nei suoi contorni. E’ una sensibilità che si manifesta anche nella percettibilità profonda degli episodi che intende fermare sulla tavolozza. Il suo declamatorio artistico si attacca alle fibre intime delle emozioni e quello che lo rende grande è il modo come riesce a trasmetterlo a chi si ferma ad osservare l’opera compiuta.
Il tocco della pennellata può esaltare la linea a discapito del colore, o il colore a discapito della linea ma può essere anche e solo un punto di vista se si ignora in quali dosi la natura abbia mescolato in ogni spirito il gusto della linea e quello del colore e per quali misteriosi procedimenti tale finzione opera e per quale verso il risultato genera un’opera d’arte.
Si può così trarre dall’artista l’espressione sincera del suo temperamento aiutato da tutti i mezzi che gli fornisce il proprio mestiere. Chi non ha temperamento non è degno di fare quadri. Stendhal ha detto: “La pittura non è che morale costruita!” Se l’artista la intende in un senso più o meno liberale questo metro di giudizio può essere applicato a tutte le arti. Come le arti, infatti, sono sempre il bello espresso dal sentimento, la passione è il sogno di ciascuno, cioè la varietà nell’unità, o le facce diverse dell’assoluto ci spingono continuamente nella metafisica.
Lo stile e il sentimento nei colori vengono dalla scelta, e la scelta viene dal temperamento. Vi sono toni gai e scherzevoli, scherzevoli e tristi, comuni e originali. Così il colore del Veronese è gaio e calmo. Il colore del Delacroix è sovente lamentoso. Il colore certo non esclude il grande disegno: quello del Veronese, per esempio, procede soprattutto dall’insieme. Esiste, tuttavia, il disegno del particolare, il contorno del frammento in cui il tocco ingoia sempre la linea. L’amore per l’aria, la scelta del soggetto in movimento, vogliono l’uso di linee fluttuanti.
Si può essere dunque contemporaneamente colorista e disegnatore, ma in un certo senso. Il modo in cui un disegnatore può essere un colorista si può esprimere per un grande insieme, e così un colorista può essere un disegnatore per una completa logica dell’insieme delle linee: ma una di queste qualità assorbe sempre i particolari dell’altra.
L’analisi che facilità l’esecuzione sdoppia la natura in colore e linea. Il colore in effetti è composto di agglomeramenti colorati che sono fatti da una infinità di toni, dei quali l’armonia forma l’unità, ma attenti al troppo particolareggiare o al troppo generalizzare. Essi impediscono in ugual misura il ricordo. All’Apollo del Belvedere e al Gladiatore io preferisco l’Antinoo perché l’Antinoo è l’ideale del meraviglioso Antinoo. Nell’essere umano come nei paesaggi vi è armonia e questa va colta nella sua essenza per dare al dipinto la sua particolare bellezza per ben rappresentarli. (storia pittori7)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Storia di pittori: volume quinto

Posted by fidest press agency su sabato, 26 agosto 2017

storia pittori5(Italian Edition) Kindle Edition. L’ultima raccolta in lingua italiana, di questi cinque volumi, merita, a mio avviso, una riflessione più attenta e articolata sull’impegno che ho inteso assolvere. Il sesto, invece, fa parte a se stante essendo stato proposto in lingua inglese pur non avendo mutato argomento.
E’ che spesso le persone meno attente o distratte da altri e più pressanti impegni di lavoro e familiari, non seguono le varie mostre che nella propria città e altrove sono allestite e che spesso riguardano artisti poco noti, ma anche celebri del passato e del presente, e così facendo perdono l’occasione per darsi ora una rinfrescata dalle letture del tempo che fu, che per taluni si è trattato di un vero e proprio impegno scolastico nello loro verde età, con lo studio della storia dell’arte, e per altri una infarinatura un po’ legata all’input familiare, degli amici e da curiosità e interessi di natura personale e professionale.
Non ricordo quando fu il momento in cui volsi lo sguardo a una pittura per riversarvi un’attenzione più diretta e attenta e che non fosse solo quella delle immagini riprodotte in un fumetto o dalle storie da rotocalco. E’ che mi sorpresi, con il senno di poi, nel non aver saputo cogliere, da giovane imbelle, la meraviglia e l’ammirazione dei miei contemporanei davanti a una stupenda rappresentazione artistica e a rilevarla unicamente come una mera curiosità.
E’ un discorso che non intendo solo rivolgere alla pittura ma anche alla fotografia sia perchè molte opere d’arte le ho conosciute dalle foto che le riproducevano nei libri che ho letto, sia per il rispetto che devo a quell’arte diversa perché espressa non da una pennellata ma dall’osservazione colta dall’obiettivo e che spesso è riuscita a carpire un magico momento di un evento e con lo stesso stile del pittore.
In entrambi i casi ci volle non tanto lo studio sui libri di storia dell’arte per scuotere la mia indifferenza, quanto la mia ritrovata capacità di soffermarmi alla “lettura” del messaggio pittorico e fotografico che si presentava al mio cospetto e al desiderio di un approfondimento.
Credo di aver provato la stessa sensazione appagante allorché passai dal tracciare centinaia di asticciole sul quaderno della prima elementare ai caratteri più definiti dalle vocali alle lettere e alla parola composta e attraverso la quale riuscivo man mano a coglierne il senso nel suo periodare.
Mi mancava la tecnica che mi avrebbe portato a tradurre una pennellata in un linguaggio scritto e a saperlo comprendere nella sua pienezza.
Ho anche provato ad usare il pennello, la tavolozza e i colori e a imbrattare qualche tela ma come chi sa leggere ma ha poca dimestichezza con l’arte della scrittura per ideare un poema o imbastire un racconto nelle sue articolate trame, mi son reso conto che non ne avevo la vocazione ma semmai l’infatuazione del momento.
Forse sono stato più fortunato con la fotografia dove potevo cogliere l’istante “magico” di un momento colto nei baleni della mia vita verso persone e immagini che intendevo fermamente che mi restassero non solo nel cassettino della mia memoria, a futura rimembranza. E’ così che con religioso raccoglimento ogni tanto sfoglio l’album di famiglia e nella foto che osservo si affollano i ricordi e gli affetti in specie quelli che ho perso con la loro dipartita.
Così mi limitai a leggere e a riflettere sui commenti dei critici e a cercare in alcuni casi a decifrare il loro linguaggio ermetico per definire un dipinto e a dargli la stroncatura o il plauso che a loro avviso si meritava. Imparai anche a dissentire anche se a suffragare le mie diverse considerazioni non sono stato mai capace di trovare gli argomenti con lo stesso tono alto adoperato da costoro, per le loro elaborate e dotte osservazioni. Mi limitavo a dire non mi piaceva o che era molto bello e non sempre avevo la forza e anche, se vogliamo, l’arroganza di attribuirmi a conoscitore profondo delle tecniche pittoriche che passavano sotto i miei occhi. (foto: storia pittori5)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Storia di pittori: Volume quarto

Posted by fidest press agency su sabato, 26 agosto 2017

storia pittori4(Italian Edition) Kindle Edition. L’arte pittorica è quella del poeta che non concentra soltanto i suoi raggi sui caratteri, sulle scene e sulle passioni, ma eleva e tutto tramuta, scoprendoci le vette di cui nessuno può intendere il perché il tratto di penna o di pennello di colpo si illumina nella sua espressione ultima e folgora e incanta l’osservatore.
L’anima di chi dalla tavolozza ne raccoglie i colori e li trasmuta sulla tela appoggiata sul cavalletto ha quell’immensa finezza che consiste a non riconoscere lezioni o deduzioni che non siano le proprie.
I segreti più intimi dell’arte vivono nel suo stile e nei suoi pensieri. Il tratto è spontaneo, la figura lentamente ma in modo deciso assume le sembianze volute frutto dell’indicibile sentimento che manifestano gli alberi nei boschi e l’erba ai limiti della strada. Sono il trionfo senza confini dell’arte.
E’ come l’acqua che sgorga spontanea da un anfratto. E’ libera, d’esaltare, d’affascinare, di addolcire e d’appagare l’arsura che si prova in gola.
La scienza e le sue pratiche applicazioni non sono ostacoli per l’artista, ma gli servono sempre d’incoraggiamento e di aiuto. Trova in esse il principio e il comando, le braccia che lo hanno sollevato e che lo fissano stretto più forte con tutte le sue andate e con tutti i suoi ritorni.
Grande è la fede nella vitalità del sapere e nella investigazione della qualità e delle cose sino alla loro profondità. Sono miracoli indicibilmente perfetti. Ogni cosa riferendosi a ogni altra e ogni cosa rimanendo distinta al suo posto. Così non è incompatibile con la realtà dell’anima che vi sia nell’universo conosciuto qualche cosa di più divino per gli uomini e le donne.
In una pennellata l’artista sente qualcosa d’antico, il ripetersi di un rituale e sta al suo estro e alla sua fantasia personalizzarla e la lotta con qualche essere o con qualche influenza non conta.
Nella sua composizione artistica si annida la grande idea che si connota nel corpo reale inondando i fatti di luce tra quella più leggera del giorno e l’ombra tra il sole e il tramonto e il sole in un’alba diventata infinitamente più leggera.
Ogni oggetto, ogni condizione, ogni combinazione, ogni operazione propone una bellezza: la tavola di moltiplicazione la sua, la vecchiaia la sua, il mestiere del carpentiere la sua, il teatro la sua, il bastimento con la sua chiglia enorme e le sue forme pure, quando voga nel mare con tutte le vele al vento, irraggia una bellezza senza pari.
Nelle pitture, nelle sculture in pietra o in legno, nelle illustrazioni dei libri o dei giornali, nei disegni, il tutto è destinato ad abbellire ciò che ci contorna oltre i grandi scenari che la natura ci offre. Sono le emozioni che l’artista esprime. Sono le armonie che si disvelano e intendono lasciare un segno del loro passaggio ora con una parola, ora con un tratto di penna, ora con una pennellata trasformandoli in un’interrogazione ardente che vibra nei nostri cuori in sintonia con la natura.
E’ questa la ragione che mi ha spinto a riprendere i vari passaggi che hanno preannunciato l’arrivo di un artista e ne hanno conclamato il suo desiderio di lasciare una traccia di sé. (foto: storia pittori4)

Posted in Recensioni/Reviews, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Storia di pittori volume terzo

Posted by fidest press agency su sabato, 26 agosto 2017

storia pittori3(Italian Edition) Kindle Edition. Questa terza parte si apre con due dipinti di Paul Gauguin. E’ uno dei protagonisti della fase artistica che è stata definita post-impressionismo.
Ho colto in questa figura d’artista il desiderio di quanti cercano d’evadere dalla società e dai suoi problemi per ritornare alle origini, per ricongiungersi con l’essenza delle cose, per ritrovarvi i suoi palpiti vitali.
E’ una speranza che non trova, purtroppo, appagamento ma non demorde. Egli continua a vivere con quello spirito che lo portò a girovagare per mezzo mondo e a soffermarsi, soprattutto, nelle isole del Pacifico del Sud dove avvertì un qualcosa che avrebbe potuto rinfocolare quella sua aspettativa per un mondo più vicino alla natura e ai palpiti generati dalla sua prorompente ricchezza di colori.
E sui colori che si fonda la ricerca di Gauguin e, soprattutto sul modo come interpretarli passando attraverso le variegate e complesse correnti della pittura francese del XIX secolo. Incominciò dall’impressionismo del gruppo dei Fauves, Seguì il suo importante contributo alla pittura simbolista che si sviluppò in Francia ed oltre, in polemica con il naturalismo letterario di Zola e Flaubert e con il realismo pittorico di Courbet, Manet e degli impressionisti. Il suo contributo avvenne attraverso la formazione del gruppo detto “scuola di Pont-Aven”. Fu realizzata una pittura dai toni intimistici che rifiutava la copia dal vero e l’imitazione della visione naturalistica.
Di lui si può dire, nella parte finale della sua esistenza, che contribuì decisamente al formarsi di quell’interesse per l’arte dei neri e dei popoli primitivi, che tanta parte ebbe nell’origine e nello sviluppo del cubismo; dalle idee e dalla sua pittura muovono i fauves. Nel concepire la pittura come diretta espressione del mondo interiore dell’artista, aprì la via non solo all’espressionismo, ma anche alle correnti non-fi-gurative o astratte.
“Supponiamo – preludia il Baudelaire alle riflessioni sul colore – un bel luogo dove tutto verdeggia, rosseggia, splene s sfoga in grande libertà, dove ogni cosa, differentemente colorita secondo la propria costituzione molecolare, mutata di attimo in attimo dà i movimenti dell’ombra e della luce, agitata dal lavoro interiore del calorico si trova in perpetua vibrazione per cui la linea trema e si completa la legge del moto eterno e universale.”
E soggiunge: “Una immensità, azzurra talora, frequentemente vere, si stende fino ai confini del cielo. E’ il mare. Gli alberi sono verdi, le aiuole verdi, il muschio verde. Il verde serpeggia nei tronchi, gli steli non maturi sono verdi. Il verde è lo sfondo della natura perché il verde si unisce facilmente con gli altri toni. Ciò che mi colpisce subito, è che dovunque, rosolacci, papaveri, pappagalli, ecc. il rosso canta la gloria del verde, il nero quanto si presenta è raffigurato da uno zero solitario e insignificante. L’azzurro, cioè cielo, è interrotto da lievi fiocchi bianchi e da cumoli grigi che temperano felicemente la malinconica sua durezza, e come il vapore del tempo, inverno o estate, bagna, addolcisce e inghiottisce i contorni, la natura somiglia a un grido che, mosso da vertiginosa celerità, ci sembra grigio, sebbene riassuma in sé tutti i colori. La linfa sale, e miscuglio di principi, sboccia in toni mescolati mentre gli alberi, le rocce, i graniti si guardano nelle acque e vi depositano il proprio riflesso, ogni cosa trasparente impedisce il passaggio netto alle luci e ai colori vicini e lontani. Man mano che l’astro del giorno ascende, i toni mutano di valore, ma rispettando sempre le loro simpatie e i loro odi naturali, continuano a vivere in armonie per concessioni reciproche. Le ombre si spostano lentamente e mettono in fuga dinanzi a sé o estinguono i toni quanto più la luce, spostandosi a sua volta, consente il presentarsi di nuovi colori. (foto: storia pittori3)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Storia di pittori: volume secondo

Posted by fidest press agency su sabato, 26 agosto 2017

storia pittori2(Italian Edition) Kindle Edition. Oggi un’opera d’arte veramente degna di tale nome, cioè vitale, complessa, duratura, ha un valore nuovo che certo prima non aveva.
E’ un valore nuovo e pratico che mette in movimento capitali e dà origine a operazioni, a guadagni, a perdite.
Ogni artista dimentica sé stesso e diventa uomo d’affari quando a chi meglio offre vende ciò che dal suo intelletto ha derivato.
Come afferma Oscar Wilde nell’aforisma finale della prefazione al Doriano Gray: “L’arte è una cosa perfettamente inutile? E se tale come può spiegarsi che esista? Giacché se si può dubitare del suo vantaggio, non si può, tuttavia, dubitare che abbia un suo posto altissimo, almeno nell’impero delle illusioni insieme alla morale, all’onestà, alla felicità ecc.”
Per me credo di non essere nell’errore se attribuisco all’arte una ragione d’essere importante come forse poche altre cose, e non soltanto come “illusione”, ma nel più intimo del complesso meccanismo sociale. E’ la sintesi che tutto accoglie, colorisce, trasfigura, e che offre a noi stessi, dal più mediocre al più saggio, le nostre azioni in qualsivoglia modo esse siano espresse, trasmutando tutto in immagini di bellezza.
L’opera d’arte è l’attimo felice o la sintesi di innumerevoli atti felici che uno spirito creatore ha indelebilmente fissato nel tempo. Ogni opera d’arte è testimonianza di un periodo più o meno lungo di felicità, perché anche il dolore, il rimpianto, la nostalgia che riescono a estrinsecarsi, si tramutano in felicità. Noi percependo e ammirando l’opera d’arte, sublimiamo a quel vertice di felicità anche i nostri attimi più mediocri.
Sappiamo che una siffatta sublimazione è per noi nella lettura di quel libro, nello studio di questa immagine, nell’audizione di questa musica: non dobbiamo che isolarci, disporci all’attenzione, prepararci all’estasi. La più segreta ragione dell’influenza che l’arte può avere sugli spiriti insensibili è nel loro ridestare una scintilla che credevano sopita, perché l’arte è vita, emozione, gioia, eternità. Nulla ci può essere estraneo in ciò che è perfezione e bellezza.
L’arte ci rende partecipi di sensazioni che non abbiamo mai provato e che pur ci sentiamo in grado di provare, di esperienze che non abbiamo mai vissuto e che pur sentiamo degne di noi.
Soltanto così nella nostra monotonia quotidiana, che procede cauta e silenziosa, cupida e abile, dubbia e raminga, percepiamo un’altra vita sfrenata e giubilante, semplice e ingenua, sicura e sonora.
E’ un confronto che ci sorregge perché diventa presto desiderio e aspirazione.
L’arte compie dunque questo miracolo a prima vista incredibile. Essa ci offre la nozione della inutilità assoluta della vita e nel suo insieme ci consente di procedere rivelandoci a bagliori e a intervalli l’esistenza di un’altra realtà eternamente perseguita e altrettanto chimerica.
Per l’arte amiamo la vita, per la vita amiamo l’amore. L’arte e l’errore e il miraggio meno volgare che ci trascina nella vita, ed è proprio delle anime elette. (foto: storia pittori2)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Storia di pittori: Volume primo

Posted by fidest press agency su sabato, 26 agosto 2017

(Storie di pittori Vol. 1) (Italian Edition) Kindle Edition. Il presente lavoro, spalmato in sei volumi, (l’ultimo in inglese) non vuol essere un libro che in qualche modo ricalca la storia della pittura e dei suoi rappresentanti più noti, ma intende solo tracciare un profilo di taluni di loro, per lo più artisti contemporanei, e che hanno maggiormente “solleticato” l’immaginazione e la sensibilità dell’autore.
D’altra parte sappiamo bene che nella pittura, dai primi graffiti dei nostri antenati, visibili ancora oggi, dopo svariati millenni, sulle pareti delle caverne da loro abitati, si avverte forte il desiderio d’esprimere figurativamente sensazioni e momenti di vita vissuta più di quanto non potessero fare altre forme di comunicazione da quella verbale alla scritta.
Oggi con la fotografia riproduciamo quello che vediamo mentre con un dipinto l’imitazione resta più creativa, più rivolta alla ricerca di valori che partono dal profondo e che cercano di cogliere nel soggetto la fonte di un nostro interesse particolare, quello che nessuna riproduzione meccanica come la fotografia potrà cogliere nella sua pienezza e profondità di sentimenti. Essi si maturano e diventano personali nell’autore che l’esprime con una pennellata e un arcobaleno di colori. Questo tocco, quasi divino, che taluni uomini hanno saputo dare alle loro opere di pittura oggi, sia pure a distanza di secoli, continuano a stupirci e a rinnovare in noi la voglia di vederle per osservarne i particolari e del come la natura e le espressioni ricavate dai ritrattisti hanno saputo cogliere il momento magico e rivelarne l’intima essenza. Incomincio con un personaggio che accumuna il mio interesse artistico con i suoi natali siciliani, una terra che mi ha da sempre attratto e dalla quale ho potuto attingere, anche in altri campi, interessanti spunti per i miei lavori. Prendere da una parte una tavolozza e dall’altra un pennello è per me, che sono così poco dotato alla pittura, un gesto che sa di esoterico. Ho cercato di carpire nelle pitture esposte in così bella mostra nelle pinacoteche di tutto il mondo il momento magico in cui l’artista “macchia” con una prima pennellata la tela, l’idea che lo ha spinto ad immaginare il suo elaborato, a darne una forma, un’espressione, a imprimerne uno stile, ad essere capace di suscitare nell’osservatore emozioni ed estatica ammirazione. Ma se in tantissimi libri questi effetti sono stati descritti con dovizia di particolari, non è stata la stessa cosa per il pittore che non è stato celebrato tra i divi della sua epopea pittorica, ma è vissuto con la sua notorietà caduca che lo ha colto, forse e solo, in qualche anno fortunato della sua esistenza prima di finire nell’oblio. Pittori che non hanno superato il tempo della propria generazione per indossare le vesti dell’eternità, per lasciare una traccia indelebile del proprio passaggio per generazioni di venienti.
A costoro dedico una parte dei mie rievocazioni e lo spazio nel presente lavoro e lo faccio soprattutto con quelli che hanno mostrato una grande volontà, un appassionato impegno, una notevole dedizione, ma hanno perso l’appuntamento con la storia perché solo ai grandi questo è dato. Non meritano, del tutto, d’essere ignorati e per quanto anch’io, come scrittore, sono e resto figlio del mio tempo e non vado oltre per una riconosciuta mia mediocrità, offro loro la mia sponda, per quanto possa valere. (foto: storia pittori)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Storia di pittori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 agosto 2017

storia pittoriVolume terzo (Italian Edition) Kindle Edition. Questa terza parte si apre con due dipinti di Paul Gauguin. E’ uno dei protagonisti della fase artistica che è stata definita post-impressionismo.
Ho colto in questa figura d’artista il desiderio di quanti cercano d’evadere dalla società e dai suoi problemi per ritornare alle origini, per ricongiungersi con l’essenza delle cose, per ritrovarvi i suoi palpiti vitali.
E’ una speranza che non trova, purtroppo, appagamento ma non demorde. Egli continua a vivere con quello spirito che lo portò a girovagare per mezzo mondo e a soffermarsi, soprattutto, nelle isole del Pacifico del Sud dove avvertì un qualcosa che avrebbe potuto rinfocolare quella sua aspettativa per un mondo più vicino alla natura e ai palpiti generati dalla sua prorompente ricchezza di colori.
E sui colori che si fonda la ricerca di Gauguin e, soprattutto sul modo come interpretarli passando attraverso le variegate e complesse correnti della pittura francese del XIX secolo. Incominciò dall’impressionismo del gruppo dei Fauves, Seguì il suo importante contributo alla pittura simbolista che si sviluppò in Francia ed oltre, in polemica con il naturalismo letterario di Zola e Flaubert e con il realismo pittorico di Courbet, Manet e degli impressionisti. Il suo contributo avvenne attraverso la formazione del gruppo detto “scuola di Pont-Aven”. Fu realizzata una pittura dai toni intimistici che rifiutava la copia dal vero e l’imitazione della visione naturalistica.
Di lui si può dire, nella parte finale della sua esistenza, che contribuì decisamente al formarsi di quell’interesse per l’arte dei neri e dei popoli primitivi, che tanta parte ebbe nell’origine e nello sviluppo del cubismo; dalle idee e dalla sua pittura muovono i fauves. Nel concepire la pittura come diretta espressione del mondo interiore dell’artista, aprì la via non solo all’espressionismo, ma anche alle correnti non-fi-gurative o astratte.
“Supponiamo – preludia il Baudelaire alle riflessioni sul colore – un bel luogo dove tutto verdeggia, rosseggia, splene s sfoga in grande libertà, dove ogni cosa, differentemente colorita secondo la propria costituzione molecolare, mutata di attimo in attimo dà i movimenti dell’ombra e della luce, agitata dal lavoro interiore del calorico si trova in perpetua vibrazione per cui la linea trema e si completa la legge del moto eterno e universale.” E soggiunge: “Una immensità, azzurra talora, frequentemente vere, si stende fino ai confini del cielo. E’ il mare. Gli alberi sono verdi, le aiuole verdi, il muschio verde. Il verde serpeggia nei tronchi, gli steli non maturi sono verdi. Il verde è lo sfondo della natura perché il verde si unisce facilmente con gli altri toni. Ciò che mi colpisce subito, è che dovunque, rosolacci, papaveri, pappagalli, ecc. il rosso canta la gloria del verde, il nero quanto si presenta è raffigurato da uno zero solitario e insignificante. L’azzurro, cioè cielo, è interrotto da lievi fiocchi bianchi e da cumoli grigi che temperano felicemente la malinconica sua durezza, e come il vapore del tempo, inverno o estate, bagna, addolcisce e inghiottisce i contorni, la natura somiglia a un grido che, mosso da vertiginosa celerità, ci sembra grigio, sebbene riassuma in sé tutti i colori. La linfa sale, e miscuglio di principi, sboccia in toni mescolati mentre gli alberi, le rocce, i graniti si guardano nelle acque e vi depositano il proprio riflesso, ogni cosa trasparente impedisce il passaggio netto alle luci e ai colori vicini e lontani. Man mano che l’astro del giorno ascende, i toni mutano di valore, ma rispettando sempre le loro simpatie e i loro odi naturali, continuano a vivere in armonie per concessioni reciproche. Le ombre si spostano lentamente e mettono in fuga dinanzi a sé o estinguono i toni quanto più la luce, spostandosi a sua volta, consente il presentarsi di nuovi colori.(foto: storia pittori)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Storia di pittori

Posted by fidest press agency su martedì, 18 luglio 2017

storia di pittori5Volume quinto (Italian Edition) Kindle Edition. L’ultima raccolta in lingua italiana, di questi cinque volumi, merita, a mio avviso, una riflessione più attenta e articolata sull’impegno che ho inteso assolvere. Il sesto, invece, fa parte a se stante essendo stato proposto in lingua inglese pur non avendo mutato argomento.
E’ che spesso le persone meno attente o distratte da altri e più pressanti impegni di lavoro e familiari, non seguono le varie mostre che nella propria città e altrove sono allestite e che spesso riguardano artisti poco noti, ma anche celebri del passato e del presente, e così facendo perdono l’occasione per darsi ora una rinfrescata dalle letture del tempo che fu, che per taluni si è trattato di un vero e proprio impegno scolastico nello loro verde età, con lo studio della storia dell’arte, e per altri una infarinatura un po’ legata all’input familiare, degli amici e da curiosità e interessi di natura personale e professionale.
Non ricordo quando fu il momento in cui volsi lo sguardo a una pittura per riversarvi un’attenzione più diretta e attenta e che non fosse solo quella delle immagini riprodotte in un fumetto o dalle storie da rotocalco. E’ che mi sorpresi, con il senno di poi, nel non aver saputo cogliere, da giovane imbelle, la meraviglia e l’ammirazione dei miei contemporanei davanti a una stupenda rappresentazione artistica e a rilevarla unicamente come una mera curiosità.
E’ un discorso che non intendo solo rivolgere alla pittura ma anche alla fotografia sia perchè molte opere d’arte le ho conosciute dalle foto che le riproducevano nei libri che ho letto, sia per il rispetto che devo a quell’arte diversa perché espressa non da una pennellata ma dall’osservazione colta dall’obiettivo e che spesso è riuscita a carpire un magico momento di un evento e con lo stesso stile del pittore.
In entrambi i casi ci volle non tanto lo studio sui libri di storia dell’arte per scuotere la mia indifferenza, quanto la mia ritrovata capacità di soffermarmi alla “lettura” del messaggio pittorico e fotografico che si presentava al mio cospetto e al desiderio di un approfondimento.
Credo di aver provato la stessa sensazione appagante allorché passai dal tracciare centinaia di asticciole sul quaderno della prima elementare ai caratteri più definiti dalle vocali alle lettere e alla parola composta e attraverso la quale riuscivo man mano a coglierne il senso nel suo periodare.
Mi mancava la tecnica che mi avrebbe portato a tradurre una pennellata in un linguaggio scritto e a saperlo comprendere nella sua pienezza.
Ho anche provato ad usare il pennello, la tavolozza e i colori e a imbrattare qualche tela ma come chi sa leggere ma ha poca dimestichezza con l’arte della scrittura per ideare un poema o imbastire un racconto nelle sue articolate trame, mi son reso conto che non ne avevo la vocazione ma semmai l’infatuazione del momento.
Forse sono stato più fortunato con la fotografia dove potevo cogliere l’istante “magico” di un momento colto nei baleni della mia vita verso persone e immagini che intendevo fermamente che mi restassero non solo nel cassettino della mia memoria, a futura rimembranza. E’ così che con religioso raccoglimento ogni tanto sfoglio l’album di famiglia e nella foto che osservo si affollano i ricordi e gli affetti in specie quelli che ho perso con la loro dipartita.
Così mi limitai a leggere e a riflettere sui commenti dei critici e a cercare in alcuni casi a decifrare il loro linguaggio ermetico per definire un dipinto e a dargli la stroncatura o il plauso che a loro avviso si meritava. Imparai anche a dissentire anche se a suffragare le mie diverse considerazioni non sono stato mai capace di trovare gli argomenti con lo stesso tono alto adoperato da costoro, per le loro elaborate e dotte osservazioni. Mi limitavo a dire non mi piaceva o che era molto bello e non sempre avevo la forza e anche, se vogliamo, l’arroganza di attribuirmi a conoscitore profondo delle tecniche pittoriche che passavano sotto i miei occhi. (foto: storia di pittori5)

Posted in recensione | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Cinque opere di pittori

Posted by fidest press agency su martedì, 9 maggio 2017

mostra catanzaroCatanzaro Venerdì 19 Maggio ore 18:00 (Orario per gli altri giorni fino al 9 giugno: Martedì-Domenica 15:00 – 20:00) Galleria Arte Spazio – Via Lucrezia della valle 72 Cinque Pittori con Opere di:Giuseppe Barilaro – Giulio Catelli – Piero Mascetti – Ignazio Schifano – Marco Stefanucci. Testi in catalogo: Andrea Romoli Barberini.
Dal testo di Andrea Romoli Barberini: In altri termini, un po’ come avvenne con l’avvento della fotografia, che sembrava, a detta di molti, sancirne la fine, le discipline pittoriche, affrancate dall’obbligo della rappresentazione oggettiva, passato in mano ai maestri dell’istantanea, poterono aprire, tra gli altri, l’infinito fronte della soggettività per scandagliarne i territori, fino al completo superamento dei principi mimetici e al raggiungimento dell’aniconismo. Allo stesso modo, oggi, proprio per effetto della sua marginalità, la pittura può rimodularsi senza frenetiche ansie di allineamento, per riprendere e sviluppare percorsi interrotti o aprirne di ulteriori, senza escludere la possibilità dello scambio e della contaminazione con altre discipline, anche al di fuori delle licenze concesse dalla post-modernità. (foto. mostra catanzaro)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Storia di pittori Volume ottavo

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 agosto 2016

storia di pittori volume ottavodi Riccardo Alfonso Riprendo i lanci d’agenzia dalla fine del mese di ottobre del 2014 e per poi seguirli lungo il tratto dell’anno successivo. La mia iniziativa vuole dare un’insolita continuità, se considero che avrei voluto contenerla entro i sei volumi e tralasciare gli anni più recenti. E’ che mi son lasciato prendere la mano ed è stato forte il desidero di riportare il più possibile all’attualità la mia raccolta per offrire a chi ha la ventura di leggermi e ancor più di seguirmi di avere un quadro degli eventi artistici che vanno dalla pittura, alla scultura e alla fotografia e con qualche scorreria nel campo della musica soprattutto se essa è stata chiamata in causa da un autore abbinandola ai suoi dipinti. Nelle mie diverse presentazioni credo di aver spiegato ampiamente il significato che ho voluto attribuire a un’arte che si è valsa di più strumenti per esprimersi dai graffiti dei cavernicoli agli artisti di strada che non riescono a fermarsi davanti a un piano stradale o ai muri delle case o agli esterni delle carrozze della metropolitana per lasciare una loro personale impronta con una loro pittura.
Oggi come ieri e come l’altro ieri la voglia di dare un senso a un tratto di penna per traccia-re un profilo, fissare un’immagine, rappresentare un tramonto o descrivere un particolare di una storia che si richiama agli eventi biblici o della mitologia greco-romana, è stato tanto forte che l’impronta di tutto questo oggi la ritroviamo un po’ ovunque. Lo stesso posso dire per la fotografia che, a mio avviso, riprende la natura o anche la subordina a certi effetti di luce e controluce per esaltare un’immagine e asservirla al gusto dell’autore. Oggi come ieri gli appartamenti dai più modesti ai più lussuosi hanno attaccati alle loro pa-reti dei quadri. Saranno per lo più delle riproduzioni, delle litografie e persino delle croste che possono essere state regalate da un amico o da un parente che si sentiva ardere den-tro di sé il fuoco dell’artista e pensava di poter condividere con le persone a lui care questa sua passione. Se poi andiamo a qualche mostra e vediamo con quanto interesse un gruppetto di persone si raccoglie davanti a un quadro per fissare alla mente quei tratti segnati da pennellate di vari colori e che nel loro insieme vogliono manifestare un qualcosa per darne una forma de-finita e un significato che a volte può anche andare in contro tendenza alle volizioni dell’au-tore.
Ma che importa? Conta non solo il messaggio ma il come lo si recepisce. Guai, invece, se non riesce a provocare una sia pur piccola emozione, una sua pure giudizio critico. Editore: Edizioni Fidest Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l. (foto: storia di pittori volume ottavo)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Pittori e caricaturisti a Piazza Navona

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2011

La Giunta Capitolina, su proposta dell’assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dino Gasperini, ha approvato oggi la delibera che regolamenta l’attività di pittori, ritrattisti e caricaturisti a Piazza Navona.
Potranno essere rilasciate le concessioni per un massimo di 44 postazioni in Piazza Navona, 12 in piazza Trinità dei Monti e 15 in ponte Sant’Angelo.
Ogni opera dovrà recare la firma dell’artista titolare della concessione e la certificazione di autenticità.
La durata della concessione sarà di due anni e, nel caso di piazza Navona, l’esercizio dell’attività sarà sospeso in concomitanza con le festività natalizie e la tradizionale “Festa della Befana”.
Le postazioni dovranno avere arredi rimuovibili con caratteristiche di omogeneità nei materiali e nei colori ed occupare un’area di 2 metri per un metro. Vengono fissate delle regole anche per gli espositori di opere d’arte che dovranno avere tutti la stessa dimensione ed essere in struttura metallica color grigio antracite. L’occupazione di suolo pubblico potrà essere rilasciata solo a seguito di un avviso pubblico del Municipio che disciplina i requisiti per l’iscrizione degli artisti ad un albo municipale. La Commissione tecnica chiederà ai candidati prove pittoriche che ne attestino le capacità artistiche.
Tra le altre novità, i titolari della concessione non potranno più usare mezzi o veicoli (apette) come deposito delle opere destinate alla vendita; l’illuminazione nelle ore notturne sarà consentita solo con una lampada che non superi i 100W, con divieto di usare gruppi elettrogeni; Il titolare non potrà essere sostituito e avrà l’obbligo di esporre un cartellino identificativo con foto e numero della concessione; l’occupazione non potrà essere effettuata prima delle ore 8 e dopo le ore 24; è vietato l’uso degli ombrelloni, ogni titolare potrà esporre nella cartella al massimo 15 tele senza cornici e dovrà stipulare un contratto per la pulizia dell’area.
«Una delibera attesa da anni – spiega l’assessore alle Politiche Culturali e al Centro Storico, Dino Gasperini – che garantisce e tutela una tradizione romana, ripristinando regole precise e fissando sanzioni severe con particolare attenzione al decoro della piazza, alla legalità, all’arredo e alla qualità delle opere d’arte che vengono proposte a cittadini e turisti e che finalmente libera piazza Navona – conclude Gasperini – da decine e decine di cavalletti».

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roma: I 100 pittori di via Margutta

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2010

Roma 16 dicembre 2010, Consueta strenna natalizia dei celebri pennelli di Via Margutta che, in occasione delle tanto attese festività, hanno scelto, ancora una volta, di aprire i cavalletti e dar vita a una delle mostre pittoriche più famose e seguite della Capitale.  L’edizione numero 86 della celebre rassegna – patrocinata dal Comune di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio – prenderà il via il 16 dicembre prossimo e, come di solito, trasformerà la strada dell’arte in un immenso e colorato ambiente espositivo in cui sarà possibile ammirare opere diverse tra cui dipinti a olio e acquerelli, ma anche lavori grafici e tante sculture, questa volta rese ancora più significative dalle luci e dai suoni del Natale.   Per l’intera durata della manifestazione, che si concluderà il prossimo 19 dicembre, grazie alla presenza di questi artisti, il cuore pulsante della Capitale diventerà una galleria a cielo aperto con esposte più di 3.000 lavori tra dipinti a olio, disegni, tele, sculture e acquerelli di genere e materiale diverso.  Accanto a tele e pennelli, poi, nella giornata di chiusura della mostra, appariranno anche panettoni, torroni, dolci natalizi e tanto spumante per festeggiare e brindare – insieme al pubblico e ai tanti estimatori che da sempre seguono gli artisti dell’Associazione – all’arrivo del Natale e per salutare l’anno che ci sta per lasciare e quello in arrivo.  “Siamo veramente orgogliosi – ha detto Alberto Vespaziani, da quasi 40 anni Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta – di essere riusciti, ancora una volta, a creare una bella occasione che ci consentirà non soltanto di incontrare il nostro pubblico ma anche di rivolgere a quanti da sempre ci seguono con affetto e stima i migliori auguri per un buon Natale e un nuovo 2011”.  “Per tutti noi – ha aggiunto poi Vespaziani – l’anno che sta per concludersi si è rivelato oltremodo ricco di soddisfazioni. Al consueto successo registrato dalle nostre mostre in Via Margutta, manifestazioni che hanno confermato il ruolo di protagonista della vita culturale della città per l’associazione che presiedo, si è infatti aggiunto quello ottenuto dalle esposizioni organizzate in zone meno centrali della Capitale. Questo progetto, fortemente appoggiato anche dall’attuale Amministrazione capitolina, se da una parte consente di diffondere ulteriormente la notorietà raggiunta nel tempo dalla strada dell’arte, dall’altra ci permette di raggiungere in maniera più diretta i tanti cittadini che non abitano nel cuore di Roma, cosicché possano assaporare anche loro l’atmosfera che si respira in Via Margutta e vivere la piacevole sensazione di sentirsi circondati dai tele e cavalletti degli artisti”.  Ai caratteristici cavalletti, impreziositi dall’atmosfera del Natale, oltre 100 pittori, rigorosamente selezionati e provenienti da ogni parte del mondo, tutti caratterizzati da un proprio linguaggio espressivo e da una propria tecnica artistica che va dalla figurazione all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo.   La kermesse, che nel tempo è divenuta un appuntamento irrinunciabile per appassionati d’arte romani e stranieri, oltre a permettere, soprattutto ai volti meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà interessante occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per raccogliere i diversi messaggi che ogni espositore intende “consegnare” alla collettività.  La mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 21.00 (ingresso gratuito). (cavalletto, quadri)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I grandi pittori veneti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 novembre 2010

Roma, 27 novembre al Chiostro del Bramante,via Arco della Pace 5 quattro secoli di pittura veneta. Una ricca selezione che comprende circa ottanta opere provenienti dall’Accademia Carrara di Bergamo, in fase di ristrutturazione. Una rassegna “I grandi veneti da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo” (fino al 30 gennaio 2011) che guida i visitatori attraverso quattro secoli di storia dell’arte italiana, dal Quattrocento al Settecento, e che Art News segue nella puntata di sabato assieme al critico d’arte Claudio Strinati. Le tele esposte sono il filo conduttore di un percorso in tre fasi. La prima è quella che ruota attorno alle personalità di Giovanni Bellini e Carpaccio, nella seconda metà del quattordicesimo secolo, con lo sviluppo della linea del Rinascimento settentrionale, per via cromatica e luministica anziché prospettica come accadeva a Firenze.   La seconda fase, più complessa e meno nota, riprende la stagione seicentesca di Venezia. E’ l’epoca della riscoperta di Giorgione e di un nuovo classicismo letterario che recupera aspetti del primo Rinascimento. Ultimo periodo quello riguardante l’esplosione artistica del Settecento: secolo che presenta un’incredibile varietà di interpretazioni del mondo figurativo. Capolavori straordinari si incontrano nella pittura sacra di Tiepolo, ma al tempo stesso si sviluppa lo sguardo oggettivo sul mondo che si manifesta nella resa precisa e ottica dei vedutisti.Nato nel 2006, Art news è il magazine settimanale di Rai Educational che si occupa di arte e cultura in onda il sabato pomeriggio su Rai Tre. Maria Paola Orlandini, autrice del programma con Luigi Ceccarelli e Vincenzo Sferra, conduce la trasmissione coadiuvata da esperti quali Claudio Strinati, Antonio Paolucci, Cristiana Perrella, Demetrio Paparoni.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ghirlandaio

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2010

Firenze fino al 1/5/2011 in diverse sedi tra Firenze e provincia. I luoghi: il Castello dell’Acciaiolo a Scandicci, con 15 opere  Orario: dal giovedi’ alla domenica, 10-13 e 15-19 e ancora a a Badia di S. Salvatore e S. Lorenzo a Settimo  Chiesa di San Colombano  Chiesa di San Bartolo in Tuto  Chiesa di San Martino alla Palma  a Campi Bisenzio  Museo di Arte Sacra di San Donnino  a Lastra a Signa  Museo di Arte Sacra di San Martino a Gangalandi  a Firenze  Palazzo Medici Riccardi  Museo degli Innocenti  Palazzo Vecchio, Sala dei Gigli  Chiesa di S. Trinita, Cappella Sassetti  Basilica di S. Maria Novella, Cappella Tornabuoni. Una famiglia di pittori del Rinascimento tra Firenze e Scandicci Quello dei Ghirlandaio fu soprattutto un clan di straordinari professionisti, molto produttivo, modernamente strutturato per capacità e ruoli: Domenico e Ridolfo i veri creativi maestri del colore, altri di piu’ che ottimo pennello, altri ancora versati nella gestione dell’azienda. Questo clan cosi’ quadrato, prolifico e longevo e’ ora al centro di una mostra di non comune importanza, la prima dedicata alla famiglia nel suo complesso, che per di piu’ abbraccia l’intero territorio da Firenze a Scandicci e a varie località dell’hinterland. E’ la terra dove i Ghirlandaio vissero e operarono, staccandosene raramente, marchiandola di capolavori, tanto da farne un museo diffuso.
Come noto, il vero cognome di Domenico Ghirlandaio era Bigordi e insieme ai fratelli fini’ per esser identificato con il nomignolo del padre, un ottimo orafo noto per la particolare abilità nel realizzare ghirlande. Da Scandicci, terra d’origine, la famiglia si trasferi’ a Firenze nella prima metà del Quattrocento e nell’allora capitale mondiale dell’arte la bottega si affermo’ nella successiva metà del secolo.  Il percorso inizia da Scandicci. Curata dalla storica dell’arte Annamaria Bernacchioni, la mostra al Castello dell’Acciaiolo presenta un celebre dipinto di Domenico (I Santi Jacopo Stefano e Pietro), la bella Madonna di Ridolfo (dal Cenacolo di Fuligno) e altre 14 opere prestate dai musei fiorentini.  Da qui si sviluppano due diversi itinerari Ghirlandaio. Quello di Firenze comprende gli affreschi nella Sala dei Gigli in Palazzo Vecchio, la Cappella Sassetti e la Cappella Tornabuoni (rispettivamente nelle chiese di S. Trinita e S. Maria Novella), l’Adorazione dei Magi al Museo degli Innocenti. Molti altri capolavori si trovano agli Uffizi, Accademia, Galleria Palatina e nei cenacoli di Ognissanti e S. Marco: sono visite da non perdere anche se non previste in questo specifico programma. L’altro itinerario procede invece alla scoperta delle tante testimonianze artistiche lasciate dai Ghirlandaio nel nord-ovest di Firenze, a cavallo dell’Arno: nelle case di loro proprietà a San Martino e Colleramole, nella millenaria Badia di Settimo, nella Chiesa di S. Andrea a Campi Bisenzio, nel Museo d’arte sacra di S. Donnino e S. Martino a Gangalandi. E poi Mosciano, Giogoli, S. Martino alla Palma, S. Colombano.  Immagine: Domenico Ghirlandaio, I santi Jacopo, Stefano e Pietro – Firenze, Galleria dell’Accademia.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

1861: I pittori del Risorgimento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 ottobre 2010

Roma fino al 16/1/2010 via XXIV Maggio, 16 Scuderie del Quirinale a cura di Fernando Mazzocca e Carlo Sisi  La mostra 1861. I pittori del Risorgimento, che si apre a Roma, alle Scuderie del Quirinale il 6 ottobre e si chiude nell’anno che celebra l‟Unità d’Italia, ha come tema il confronto tra la pittura italiana e gli eventi che tra il 1859-1860 (anni in cui si svolsero la Seconda Guerra d‟Indipendenza e la spedizione dei Mille) e il 1861 (anno della proclamazione del Regno d’Italia), hanno determinato la conquista della libertà, dell’indipendenza e dell’unità nazionale.
Del tutto nuova rispetto alla tradizione accademica, questa giovane arte italiana fu rivoluzionaria anche nella forma.  Mentre il primo piano e’ dedicato ai dipinti monumentali che illustrano l‟epopea nazionale, dalla guerra di Crimea al 1870, con il coronamento del processo di unificazione e del sogno mazziniano e garibaldino rappresentato, il 20 settembre 1870, dall’entrata in Roma dell’esercito regolare italiano attraverso la breccia di Porta Pia (di forte impatto scenografico il grande dipinto di Michele Cammarano dedicato a I bersaglieri alla presa di Porta Pia), salendo al secondo piano delle Scuderie del Quirinale, si incontrano altre tappe fondamentali del percorso risorgimentale, e si entra attraverso una serie di dipinti di formato piu’ ridotto, all’interno delle coscienze di quanti aderirono al Risorgimento non dal fronte degli scontri ma dagli interni domestici, popolari o borghesi, nelle strade, nelle osterie, nelle famiglie. Immagine: Francesco Hayez, I profughi di Parga, 1831. Olio su tela, 201×290, Brescia, Civici Musei d’Arte e Storia. Crediti fotografici : Fotostudio Rapuzzi. Copyright: archivio fotografico Civici musei d’arte e storia di Brescia.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La Campagna Romana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2010

Roma 22 gennaio 2010 ore 11.30 Complesso del Vittoriano Salone Centrale Via San Pietro in Carcere Intervengono: On. Cecilia D’Elia Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma Clemente Marigliani Curatore della Mostra “La Campagna Romana dai Bamboccianti alla Scuola Romana”: dal 23 gennaio al 14 febbraio 2010 il Complesso del Vittoriano ospita una mostra che vede protagonista Roma e la suggestiva Campagna Romana nell’arte figurativa attraverso la pittura di genere della seconda metà del Seicento, passando per le rappresentazioni degli artisti presenti nella capitale in occasione del Grand Tour, fino ad arrivare ai XXV della Campagna Romana dei primi del Novecento e ai grandi pittori della Scuola Romana in un percorso che si snoda tra circa 140 opere tra olii, acquarelli, disegni e incisioni provenienti da Collezioni private e per la maggior parte esposte per la prima volta al pubblico. Promossa dalla Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali -, la mostra si avvale di un importante Comitato Scientifico composto da Fabrizio Lemme, Clemente Marigliani, Francesco Petrucci ed è organizzata e realizzata dall’Associazione Culturale Coriolano in collaborazione con Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Un secolo e 4: 3° edizione del Premio Fabbri per l’Arte

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2009

un secolo e 4Bologna fino al 7/12/2009 via Saragozza 228/230, Villa delle Rose Sei scultori, quattro fotografi e dieci pittori: venti artisti sono pronti a confrontarsi con i simboli -dolci- che hanno segnato un’epoca. A partire dal 7 novembre 2009 le venti opere della terza edizione del Premio Fabbri per l’Arte potranno essere ammirate per la prima volta in occasione della mostra Un secolo e 4, nella suggestiva cornice di Villa delle Rose, una delle sedi dell’Istituzione Galleria d’Arte Moderna di Bologna, cui fanno capo anche il MAMbo e il Museo Morandi. L’occasione e’ fra le piu’ interessanti all’interno del panorama artistico italiano: il Premio Fabbri per l’Arte, nato nel 2005 per celebrare i cento anni di un’azienda storica, la Fabbri di Bologna, famosa nel mondo per i suoi sciroppi e la golosissima Amarena. Una dolcezza che ha sposato l’arte rinnovando l’appuntamento con cadenza biennale.Le firme sono quelle di autentici big dello scenario artistico internazionale. Per la scultura Adriana Albertini, Flavio Favelli, Eloisa Gobbo, Paolo Maione, Marco Prestia, Francesca Tulli; per la fotografia Sabine Delafon, Mido (Mohamed Abdel Sayed), Luisa Raffaelli, Mario Taddei; per la pittura Vincenzo Cabiati, Roberto Coda Zabetta, Marco Colazzo, Francesca Forcella, Walter Fusi, Riccardo Gavazzi, Luca Giovagnoli, Elena Monzo, Gioacchino Pontrelli, Roberta Savelli.Una rassegna di raro impatto visivo ispirata alle icone dell’ultracentenaria azienda bolognese, alla sua storia fatta di delizie senza tempo: il famoso vaso d’Amarene, i suoi decori faentini blu, gli intramontabili frutti rossi, i prodotti e le simbologie di centoquattro anni di storia. (un secolo e 4)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Expo: un doppio appuntamento

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 aprile 2009

via-marguttaCento Pittori a Villa Gregoriana, in programma il 18 e il 19 aprile a Villa Gregoriana (Tivoli), e la 81^ edizione della tradizionale mostra “Cento Pittori Via Margutta” che si svolgerà a Via Margutta dal 29 aprile al 3 maggio prossimi (via margutta)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »