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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione 15 – 18 aprile 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 14 aprile 2019

Strasburgo. Strade più sicure: tecnologie salvavita obbligatorie per i nuovi veicoli
L’obbligo per le nuove auto, furgoni, camion e autobus di dotarsi di una serie di dispositivi di sicurezza per ridurre la mortalità degli incidenti sarà votato martedì in via definitiva.
Nuove norme UE sulla tutela degli informatori. Un sistema UE per garantire una migliore tutela di coloro che divulgano informazioni su attività illegali o dannose acquisite nel contesto lavorativo sarà votato in via definitiva martedì.
Guardia UE di frontiera e costiera: 10.000 agenti per sicurezza e migrazione Le nuove misure per rafforzare la guardia di frontiera e costiera europea saranno discusse e votate in via definitiva mercoledì in Plenaria.
Futuro dell’Europa: dibattito con il Primo ministro lettone Krišjānis Kariņš Il Primo ministro della Lettonia Krišjānis Kariņš discuterà con i deputati, mercoledì alle 10:00, il futuro dell’Europa.
Brexit: il Parlamento discuterà l’estensione al 31 ottobre L’estensione dell’adesione del Regno Unito all’UE sarà dibattuta dai deputati mercoledì alle 9.00, con il Consiglio e la Commissione.
Gig economy: rafforzare i diritti dei lavoratori
Martedì, i deputati approveranno in via definitiva l’introduzione di nuovi diritti per i lavoratori a chiamata, a voucher o tramite piattaforme digitali come Uber, Foodora o Deliveroo.
EFSA: più trasparenza nella valutazione dei rischi per la sicurezza alimentare
Una nuova procedura UE per la valutazione dei rischi per la sicurezza alimentare, più trasparente e indipendente, sarà approvata in via definitiva martedì.
InvestEU: 700 miliardi di investimenti per occupazione, crescita e investimenti
Ridurre i rischi per le banche UE e proteggere i contribuenti
Rafforzare la vigilanza finanziaria UE
Autocarri: nuovi limiti sulle emissioni CO2
Contenuti terroristici online: un’ora per rimuoverli, filtri non obbligatori

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Agenda settimanale: Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su domenica, 31 marzo 2019

Bruxelles. Sessione Plenaria e Riunioni commissioni:
Brexit. Il Parlamento discuterà della situazione attuale del ritiro del Regno Unito dall’Ue con il Consiglio e la Commissione (mercoledì).
Futuro dell’Europa. Il dibattito con il Primo Ministro svedese Stefan Löfven sarà il diciannovesimo della serie di dibattiti sul futuro dell’Europa tra i capi di Stato o di governo dell’Ue e gli eurodeputati (mercoledì).
Equilibrio vita-lavoro. Le misure per conciliare carriera e vita privata, compresi dieci giorni lavorativi di congedo di paternità, saranno sottoposti a una votazione finale dopo essere stati concordati informalmente con i ministri dell’Ue (discussione e votazione giovedì).
Mercato del gas dell’Ue. I deputati adotteranno una nuova legislazione sul mercato del gas europeo per garantire che le stesse regole si applichino sia ai gasdotti all’interno dell’Ue sia a quelli che entrano nell’Ue da paesi non Ue (giovedì).
Riforma del settore del trasporto stradale. I deputati voteranno proposte che mirano a contrastare meglio le pratiche illegali nel settore dei trasporti su strada, definire per quali trasporti applicare le norme relative ai lavoratori e modificare i tempi di riposo dei conducenti (giovedì).
Bilancio Ue / Stato di diritto. Sarà votato un nuovo strumento per proteggere il bilancio dell’Ue e sostenere i valori dell’Ue. Potrebbe comportare che i governi che interferiscono con i tribunali o che non affrontano frodi e corruzione rischieranno di veder sospendere i fondi europei (giovedì).
Schengen / controlli alle frontiere. I membri voteranno una proposta per limitare la capacità degli Stati membri di introdurre controlli temporanei alle frontiere all’interno dell’area Schengen per un periodo massimo di un anno, anziché due (giovedì).
Relazioni commerciali Ue-Cina. In vista del 21° vertice Ue-Cina, che si terrà il 9 aprile, i deputati discuteranno lo stato delle relazioni commerciali con la Cina, insieme a Commissione e Consiglio (mercoledì).
Agenda del presidente. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani incontrerà il primo ministro svedese Stefan Löfven e giovedì la presidente dell’Assemblea nazionale vietnamita Nguyen Thi Kim Ngan (mercoledi).

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Copyright, Levi (AIE): “Una bella pagina e una grande giornata per la cultura e l’Europa”

Posted by fidest press agency su martedì, 26 marzo 2019

Strasburgo. È questo il primo commento del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Riccardo Franco Levi dopo l’approvazione a Strasburgo della Direttiva sul Copyright.

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Parlamento europeo: Riunioni commissioni e gruppi politici

Posted by fidest press agency su domenica, 17 marzo 2019

Bruxelles. Settimana 18 – 24 marzo 2019. Terrorismo online. La Commissione LIBE per le libertà civili voterà una proposta legislativa volta ad obbligare i provider di Internet a rimuovere contenuti di carattere terroristico, o a disabilitarne l’accesso, entro un’ora dalla notifica di un ordine delle autorità competenti. In caso di mancata ottemperanza dell’ordine, la proposta prevede sanzioni fino al 4% del fatturato globale dei provider (giovedì).
Ungheria/Stato di diritto. I deputati della Commissione LIBE per le libertà civili valuteranno la situazione dello stato di diritto in Ungheria in un dibattito con il primo vicepresidente della Commissione Frans Timmermans e con la presidenza rumena. In questo quadro verranno analizzati i progressi compiuti dal Consiglio nell’esaminare la richiesta del Parlamento di stabilire, in conformità con l’articolo 7 del Trattato, se l’Ungheria rischi di violare o meno i valori fondanti dell’UE. (Giovedi).
Migrazione/ONG nel Mediterraneo. Le ONG finaliste del Premio Sakharov 2018, impegnate in operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo che ora vengono impedite, discuteranno l’argomento con i deputati della Commissione LIBE per le libertà civili e della Commissione AFET per affari esteri e della sottocommissione DROI sui diritti umani (lunedì).
Conferenza “OCEANS-Il futuro del pianeta blu”. L’evento, ospitato dal Presidente Antonio Tajani, riunirà politici ed esperti chiamati ad affrontare il tema del futuro degli oceani. Tra i panel, dibattiti sulla governance globale degli oceani, sull’economia blu sostenibile e sui mari ed oceani sani e puliti (martedì).
Preparativi della plenaria. I gruppi politici si prepareranno per la sessione plenaria del 25-28 marzo. A Strasburgo i deputati voteranno la nuova normativa UE sul copyright, quella sulle materie plastiche monouso, sulla qualità dell’acqua potabile e sulle emissioni di CO2 per le autovetture nuove. In agenda anche le norme sul mercato interno dell’elettricità, quelle sulla pubblicazione dei tempi di guida e di riposo dei conducenti e il voto sull’eliminazione del cambio orario tra l’estate e l’inverno. Il Parlamento voterà anche le raccomandazioni finali della Commissione speciale sui reati finanziari, l’evasione e l’elusione fiscale (TAX3).
Agenda del Presidente. Mercoledì il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani terrà un discorso alla Creative Week 2019 e il discorso di apertura all’evento World Down Syndrome Day 2019. Giovedì il Presidente Tajani parteciperà al Consiglio europeo a Bruxelles (conferenza stampa a seguire).
Briefing stampa pre-sessione. Il servizio stampa del Parlamento europeo terrà una conferenza stampa con i portavoce dei gruppi politici alle 11.00 di venerdì (sala Anna Politkovskaya, Bruxelles).

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione 11 -14 marzo 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 10 marzo 2019

Strasburgo Dibattito sul futuro dell’Europa con il primo ministro slovacco Peter Pellegrini Martedì alle 10.00, i deputati discuteranno il futuro dell’Europa con il primo ministro slovacco Peter Pellegrini. Questo sarà il diciottesimo di una serie di dibattiti tra i deputati e i capi di Stato e di governo dell’UE. Il premier Pellegrini e il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, terranno un punto stampa congiunto dopo il dibattito intorno alle 12.30, davanti alla sala protocollo del Parlamento.
I deputati discuteranno le priorità per il Summit UE del 21-22 marzo Mercoledì mattina i deputati discuteranno con la presidenza rumena del Consiglio e la Commissione le priorità per il prossimo Consiglio europeo. La riunione primaverile dei capi di Stato e di governo dell’UE si concentra tradizionalmente sull’occupazione, la crescita e la competitività. I leader dell’UE discuteranno anche la strategia a lungo termine per combattere i cambiamenti climatici, le relazioni esterne (in particolare il vertice UE-Cina del 9 aprile) e i modi per combattere la disinformazione e proteggere l’integrità democratica delle elezioni europee e nazionali. Nel corso del dibattito, i deputati potranno anche commentare l’esito del voto sull’accordo sulla Brexit, che si terrà alla Camera dei Comuni del Regno Unito il 12 marzo, e valutarne le conseguenze.
Brexit: limitare l’impatto negativo del “no deal” sui cittadini. Per garantire il minor disagio possibile a cittadini e imprese, i deputati voteranno delle misure su trasporto aereo e stradale, Erasmus, sicurezza sociale e pesca.Su richiesta del Parlamento europeo e del Consiglio, la Commissione europea ha proposto delle misure di emergenza per mitigare gli effetti di un ritiro del Regno Unito dall’UE senza un accordo. Le misure di emergenza non replicano i benefici dell’adesione o di un periodo di transizione. Sono limitate nel tempo e adottate unilateralmente dall’UE a condizione che il Regno Unito adotti misure analoghe (reciprocità).Le misure legislative che saranno votate mercoledì con procedura d’urgenza, nel contesto del ritiro del Regno Unito dall’UE, includono:
Proseguimento del programma europeo di coesione e cooperazione territoriale PEACE IV tra Irlanda, Irlanda del Nord e Scozia ( (A8-0021/2019 – 150) MIHAYLOVA REGI)
Autorizzazione alla pesca per i pescherecci dell’UE nelle acque del Regno Unito e operazioni di pesca dei pescherecci britannici nelle acque dell’UE (I PECH)
Consentire a studenti e insegnanti Erasmus nel Regno Unito o dal Regno Unito di completare la loro attività di apprendimento permanente all’estero (I ZDROJEWSKI CULT)
Garantire ai cittadini dell’UE nel Regno Unito e ai cittadini del Regno Unito nell’UE-27 il mantenimento delle prestazioni di sicurezza sociale acquisite prima del ritiro.(26/02) HARKIN, LAMBERT EMPL)
Misure temporanee volte a garantire che gli operatori evitino la piena interruzione delle operazioni di trasporto tra il Regno Unito e l’Unione europea, consentendo agli operatori britannici del trasporto merci e degli autobus di fornire servizi tra l’UE e il Regno Unito, a condizione che il Regno Unito garantisca un accesso equivalente agli operatori dell’UE (votazione: 13/02/2019) (A8-0063/2019 – 150) DE MONTE TRAN
Misure temporanee per consentire alle compagnie aeree britanniche di fornire servizi tra il Regno Unito e l’UE, a condizione che il Regno Unito garantisca un accesso equivalente alle compagnie aeree dell’UE. (votazione: 13/02/2019).
Autorizzazione all’esportazione di determinati prodotti utilizzati a fini civili e militari dall’UE nel Regno Unito (I (A8-0071/2019 – 150) BUCHNER INTA)
Clima: la tabella di marcia dell’UE fino al 2050 I deputati discuteranno gli obiettivi di riduzione a lungo termine delle emissioni di gas a effetto serra con il Consiglio e la Commissione, per adottare poi una risoluzione mercoledì.Il dibattito si concentrerà sulla recente comunicazione della Commissione europea che definisce i possibili scenari politici per l’UE per l’attuazione dell’accordo di Parigi. I deputati adotteranno quindi una risoluzione contenente le loro raccomandazioniAnche Il Consiglio adotterà la strategia nel corso dell’anno.Le parti firmatarie dell’accordo di Parigi sono invitate a comunicare, entro il 2020, le loro strategie di sviluppo a medio e a lungo termine per ridurre le emissioni di gas serra. Nella comunicazione “Un pianeta pulito per tutti” adottata il 28 novembre, la Commissione ha presentato la sua visione strategica a lungo termine per un’economia a impatto climatico zero entro il 2050, oltre che otto possibili percorsi. Questo dibattito dovrebbe consentire all’UE di adottare e presentare all’UNFCCC, entro il 2020, una strategia ambiziosa e di definire la futura politica climatica ed energetica dell’UE.
Contrasto alla minaccia informatica proveniente dalla Cina Martedì, i deputati voteranno una risoluzione sulle minacce alla sicurezza connesse alla presenza tecnologica cinese nell’UE e adotteranno il regolamento UE sulla cyber-sicurezza. L’aumento della presenza tecnologica della Cina nell’UE pone gravi minacce alla sicurezza che richiedono un’azione urgente a livello europeo. È quanto si afferma nel progetto di risoluzione, che sarà votato martedì.In una votazione separata, prevista sempre per martedì, i deputati voteranno l’accordo raggiunto con i Ministri UE sul regolamento sulla cyber-sicurezza. La legislazione rafforzerà la sicurezza informatica in Europa, istituendo un sistema europeo di certificati di sicurezza informatica per prodotti, processi e servizi. Il regolamento, inoltre, estenderà il mandato dell’agenzia dell’Unione europea per la cyber-sicurezza (ENISA), stanziando maggiori risorse per consentirle di raggiungere i suoi obiettivi.
Elezioni europee 2019: contrastare la propaganda ostile I deputati intendono proteggere le democrazie europee da parte di attori stranieri che diffondono informazioni errate o che utilizzano impropriamente i dati personali. La votazione di martedì consentirà di introdurre sanzioni finanziarie per i partiti politici e le fondazioni europee che violano deliberatamente le leggi sulla protezione dei dati.Casi recenti come lo scandalo Facebook/Cambridge Analytica hanno dimostrato come l’uso improprio dei dati personali possa minare i processi democratici. Le nuove regole sono già state concordate in via informale dagli Stati membri e saranno in vigore prima delle elezioni europee del maggio 2019. Inoltre, i deputati voteranno mercoledì una risoluzione che fa il punto sulle misure adottate dall’UE per contrastare la propaganda ostile da parte di attori stranieri e per promuovere l’uso di nuove tecnologie per la lotta alla propaganda e agli account falsi attivi sui social media. Inoltre, nel progetto di risoluzione si condannano fermamente i tentativi sempre più aggressivi da parte di Russia, Cina, Iran e Corea del Nord di minare “i fondamenti e i principi normativi delle democrazie europee e la sovranità di tutti i paesi del partenariato orientale”, influenzando le elezioni politiche e fornendo sostegno ai movimenti estremisti.
Il Parlamento prende posizione sulle relazioni UE-Russia. Una risoluzione che sarà votata martedì afferma che l’UE dovrebbe considerare ulteriori sanzioni se la Russia continuerà a violare il diritto internazionale.I deputati suggeriscono che l’UE dovrebbe rivedere il suo attuale accordo di partenariato e cooperazione (APC) e limitare la cooperazione con la Russia a settori di interesse comune, come la lotta al terrorismo e al cambiamento climatico.Relazioni più strette sarebbero possibili solo se la Russia attuasse pienamente i cosiddetti accordi di Minsk per porre fine alla guerra nell’Ucraina orientale e iniziasse a rispettare il diritto internazionale. Nel frattempo, l’UE deve essere pronta ad adottare ulteriori sanzioni, in particolare contro singoli individui. I deputati osservano inoltre che le sanzioni dovrebbero essere proporzionate alle minacce poste dalla Russia. Nel dicembre dello scorso anno il Consiglio ha esteso le sanzioni economiche fino al 31 luglio 2019.
Sicurezza: maggiore condivisione delle informazioni sui cittadini di paesi terzi. L’istituzione di un nuovo sistema d’informazione dell’UE e l’aggiornamento di un altro permetteranno una condivisione più efficiente e rapida delle informazioni sui controlli alle frontiere.I deputati discuteranno lunedì e voteranno martedì una proposta legislativa che istituisce una nuova banca dati centralizzata sui cittadini dei paesi terzi (ECRIS-TCN) per migliorare la tracciabilità dei casellari giudiziari dei cittadini di paesi terzi in tutta l’UE.La banca dati integrerà il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS) utilizzato per lo scambio di informazioni sulle condanne a carico di cittadini dell’UE. I negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno già raggiunto un accordo preliminare sulla materia a dicembre.I deputati voteranno inoltre la loro posizione sulla riforma del sistema di informazione visti (VIS) per rispondere meglio alle continue sfide in materia di migrazione e sicurezza, rendendo il sistema più funzionale e potenziando lo screening dei cittadini di paesi terzi, compresi quelli residenti per soggiorni di lunga durata o in possesso del cosiddetto “visto d’oro” (golden visa).
Aria pulita: il PE chiede migliore applicazione delle norme UE. I deputati voteranno mercoledì delle misure per ridurre l’inquinamento dell’aria, in seguito al deferimento di molti paesi UE, Italia inclusa, per non aver rispettato i target di riduzione. Secondo il testo della risoluzione, il miglioramento della qualità dell’aria richiede un’azione a tutti i livelli di governance. La riduzione dell’inquinamento atmosferico e delle emissioni di CO2 nel settore dei trasporti, rappresentano una duplice sfida da affrontare nelle aree urbane. Nelle zone rurali, invece, l’inquinamento è principalmente causato dalle emissioni di ammoniaca e metano.
Nuove regole contro le pratiche commerciali sleali nella filiera alimentare. Il progetto di legge UE per proteggere gli agricoltori da pratiche commerciali sleali delle aziende acquirenti e distributrici sarà discusso in plenaria mercoledì e votato giovedì. Le nuove norme, concordate provvisoriamente con i ministri dell’UE a dicembre, mirano a introdurre un migliore equilibrio nella filiera alimentare. I ritardi nei pagamenti per i prodotti consegnati, le cancellazioni unilaterali tardive o le modifiche retroattive dell’ordine, il rifiuto dell’acquirente di firmare un contratto scritto con un fornitore e l’uso improprio di informazioni riservate figurano tra le pratiche che saranno vietate dalle nuove regole.Altre pratiche, come la restituzione dei prodotti invenduti al fornitore senza pagarli, l’obbligo per i fornitori di pagare la pubblicità dei prodotti o l’imposizione di sconti al fornitore, saranno anch’esse vietate, a meno che non siano state concordate preventivamente nel contratto di fornitura.
Crediti deteriorati: nuove misure per coprire le perdite. Giovedì, i deputati voteranno in via definitiva l’introduzione di nuove norme UE per la copertura minima standard dei crediti in sofferenza.Le norme da adottare contengono nuove misure per mitigare il rischio di futuri crediti deteriorati (‘non-performing loans’, NPL) che si sono accumulati in seguito alle recessioni causate dalla crisi finanziaria del 2008. Queste contribuiranno a rafforzare l’Unione bancaria e a garantire la concorrenza nel settore bancario, nonché a preservare la stabilità finanziaria e a incoraggiare l’erogazione di prestiti alle imprese. Gli NPL sono prestiti scaduti da oltre 90 giorni o il cui rimborso integrale è diventato improbabile. A complemento delle norme esistenti in materia di fondi propri, il Parlamento voterà per introdurre una copertura minima comune delle perdite. Queste prevedono che ogni banca nell’UE dovrà mettere da parte una liquidità per coprire le perdite causate da prestiti futuri che potrebbero andare in sofferenza. Qualora in futuro gli NPL non siano sufficientemente coperti da questa disponibilità, alle banche sarà chiesto di mettere mano ai propri fondi.
Voto sui candidati alla vigilanza finanziaria dell’UE. Giovedì il PE voterà sulla nomina dei candidati a posti di controllo del sistema di vigilanza finanziaria, tra le preoccupazioni dei deputati per la sottorappresentanza delle donne.I tre voti esprimeranno il parere del Parlamento sull’idoneità di Philip Lane, José Manuel Campa e Sebastiano Laviola a ricoprire rispettivamente i posti di membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea (BCE), presidente dell’Autorità bancaria europea (EBA) e di membro del Comitato di risoluzione unico (SRB).Contemporaneamente sarà votata anche una risoluzione che denuncia lo scarso equilibrio di genere nelle nomine per gli affari economici e monetari dell’UE. Il voto in plenaria segue quello in commissione parlamentare affari economici e monetari, che la scorsa settimana ha espresso parere favorevole sulle tre nomine.
Facilitare l’accesso a beni e servizi da parte di disabili e anziani. Prodotti e servizi di largo uso, come smartphone, bancomat, biglietterie automatiche e servizi bancari, dovranno essere resi più accessibili alle persone con disabilità. La Legge europea sull’accessibilità, che sarà votata dal Parlamento mercoledì, è stata concordata provvisoriamente con il Consiglio lo scorso novembre. Essa mira a migliorare la vita quotidiana dei disabili e degli anziani, incoraggiando le imprese a innovare e a fornire prodotti e servizi più accessibili.Anche l’”ambiente edificato” in cui viene fornito il servizio (infrastrutture quali rampe, porte, scale, ecc.) dovrebbe diventare sempre più accessibile, affermano i legislatori dell’UE, invitando gli Stati membri ad allineare il più possibile le caratteristiche e i criteri di costruzione.Tutti i beni e i servizi che soddisfano i requisiti di accessibilità potranno circolare liberamente nel mercato interno.Oggi circa 80 milioni di persone nell’UE vivono con una disabilità di un certo grado. Un numero destinato ad aumentare di pari passo all’invecchiamento della popolazione europea.

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Scuola: Diplomati magistrale, inopportune le parole del ministro sull’esito della Plenaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 marzo 2019

Commentando la sentenza dei giorni scorsi dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato, il Ministro dell’Istruzione ha accostato quell’esito alla lungimiranza delle decisioni prese dal Governo. Cosa risponderà Bussetti, però, a settembre, quando non potranno più essere nominati 45 mila insegnanti dalle graduatorie ad esaurimento e si dovrà ricorrere alle chiamate dei presidi dalla seconda fascia delle graduatorie d’istituto in base alle dieci scuole selezionate da ciascun candidato fortuitamente con il risultato scontato di cattedre scoperte e senza titolare? Già, perché il concorso riservato pensato dal Governo coprirà soltanto un posto su cinque che ogni anno serve per garantire la continuità didattica senza parlare delle 7 mila maestre assunte con riserva che hanno superato l’anno di prova e dovranno vincere il nuovo concorso per essere confermate. In verità, spiega Pacifico, il Miur prima si è costituito contro queste maestre, poi ha deciso di lavarsene le mani come Ponzio Pilato continuando però a chiamarle come supplenti per soddisfare al suo fabbisogno organico. Se i cittadini giudicheranno le scelte politiche dell’attuale maggioranza, quelli che pagheranno saranno comunque i nostri bambini che dal prossimo anno non avranno un insegnante a settembre. Nel frattempo, continuano i ricorsi in tribunale con l’udienza della Cassazione prevista per il prossimo 12 marzo, e la decisione sul reclamo collettivo presentato da Anief al Consiglio d’Europa. In molti speravano in un ripensamento del Consiglio di Stato sul giudizio espresso in Adunanza plenaria contro il giudicato formatosi sulla validità del diploma magistrale quale titolo di accesso per le graduatorie ad esaurimento, ma non certo l’attuale Ministro dell’Istruzione, per il quale “la decisione del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali conferma la bontà e la lungimiranza delle decisioni prese dal Governo e dalla maggioranza con il Decreto Legge Dignità a tutela di questi lavoratori”. Il Ministro Bussetti ha aggiunto che “grazie alle norme varate questa estate, il personale è stato messo nelle condizioni di partecipare a un concorso semplificato che consentirà agli interessati di accedere all’immissione in ruolo. I magistrati amministrativi hanno fatto ulteriormente chiarezza su una vicenda molto delicata e complessa, su cui il Governo, insieme ai gruppi parlamentari di Lega e Movimento 5 Stelle, si è mosso nei modi e nei tempi giusti per salvaguardare la continuità didattica e il destino di migliaia di docenti”. Con queste dichiarazioni, il Ministro si assume la piena responsabilità politica del disastro che colpirà la nostra scuola il prossimo 1° settembre, quando soltanto una cattedra su cinque sarà coperta dal nuovo concorso e del licenziamento di massa di 50 mila insegnanti contro cui Anief non smetterà di ricorrere in tribunale. Anche Orizzonte Scuola ricorda come non sia tutto così semplice come il Miur vuole far pensare: “per poter procedere alle assunzioni da graduatorie del concorso straordinario indetto con DDG n. 1456 del 7 novembre 2018, le graduatorie regionali devono essere pronte entro il 30 luglio, e devono essere esaurite o non più in corso di validità le graduatorie del concorso 2016”. Anief ribadisce, tuttavia, che quella dei concorsi, ordinari o straordinari, non può essere la soluzione al problema di oltre 6 mila docenti con diploma magistrale già immessi in ruolo e altri 45 mila espulsi dalle GaE. Il punto, infatti, è un altro, ovvero che le Graduatorie ad Esaurimento non possono essere negate a questi docenti: starvi dentro, per i tutti i diplomati magistrale, è un diritto. Punto.
E poi, visto che le espressioni dei giudici vanno intese come oro colato, perché dal Miur non sono state espresse le stesse considerazioni di rispetto e di estensione pratica quando sempre il Consiglio di Stato ha prodotto sette sentenze passate in giudicato di tenore opposto? E perché da Viale Trastevere non ha proferito verbo, ammettendo quindi i propri errori, quando sempre il massimo consesso della giustizia amministrativa, con sentenza 1973/2015, ha avuto da eccepire sul D.M. 235/2014 che regolava l’aggiornamento sempre delle GaE? Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, si parla a sproposito. L’amministrazione scolastica, così facendo, sbaglia due volte: prima perché li ha abbandonati ed ora perché si fa forte di una decisione più che discutibile, fingendo pure di avere offerto loro la strada per rimanere in cattedra”.
“Noi, comunque, non ci arrendiamo e attendiamo a questo punto l’udienza della Cassazione prevista per il prossimo 12 marzo e la decisione del Consiglio d’Europa, che a breve dovrà esprimersi sul reclamo collettivo presentato dal nostro sindacato sull’uso sistematico del precariato pur in presenza di chiare direttive dell’UE che ne condannano la pratica, oltre i 36 mesi, in presenza – conclude Pacifico – di posti vacanti e disponibili”.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su domenica, 10 febbraio 2019

Strasburgo 11 – 14 febbraio 2019. Dibattito sul futuro dell’Europa con il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte
Mercoledì pomeriggio, il Parlamento discuterà il processo di ritiro del Regno Unito dall’UE, nel giorno successivo al voto della Camera dei Comuni.
Protezione civile: risorse in comune per rispondere alle catastrofi
Martedì, i deputati voteranno una proposta di legge per rafforzare il Meccanismo di protezione civile UE, messo a dura prova nel 2017 e 2018 da incendi boschivi, tempeste e inondazioni.
Votazione finale sull’accordo di libero scambio UE-Singapore. Il Parlamento deciderà mercoledì se approvare gli accordi di libero scambio e di protezione degli investimenti raggiunti tra l’UE e Singapore.
Investire in tutte le regioni UE per rafforzare la coesione economica e socialeI deputati voteranno mercoledì le norme di finanziamento UE 2021-2027 e si dovrebbero opporre ai tagli dei fondi destinati alle regioni.
Un sistema UE di controllo sugli investimenti esteri. Il PE voterà giovedì la creazione del primo strumento UE per il controllo degli investimenti diretti esteri, che ha l’obiettivo di proteggere i settori strategici.
Altri temi all’ordine del giorno
· Uso medico della cannabis: proposte per una ricerca scientifica di qualità
· Uso medico della cannabis: proposte per una ricerca scientifica di qualità
· Sbloccare il potenziale di intelligenza artificiale e robotica
· Siccità: promuovere il riutilizzo dell’acqua per l’irrigazione agricola

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Parlamento europeo: Annuncio in plenaria sulla situazione in Venezuela

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 gennaio 2019

Bruxelles. La scorsa settimana, durante le manifestazioni contro il regime, il Presidente dell’Assemblea Nazionale Juan Guaidó si è autoproclamato presidente ad interim, sulla base delle disposizioni della Costituzione venezuelana.Gran parte della comunità internazionale lo ha, in seguito, riconosciuto come tale, in particolare gli Stati dell’America latina, Stati Uniti e Canada. Durante le proteste sono morte oltre 40 persone e quasi 900 manifestanti sono stati arrestati. Questa sera e sabato prossimo il popolo venezuelano tornerà nelle strade per chiedere democrazia, libertà e rispetto dei diritti umani.
Il Parlamento europeo durante questa legislatura si è già pronunciato otto volte sul Venezuela. Nessun altro Paese ha ricevuto tanta attenzione.Purtroppo, la situazione ha continuato a peggiorare e siamo giunti al punto di non ritorno. Il regime di Maduro ha portato oltre 3 milioni di persone a abbandonare il proprio Paese.Si tratta del più importante fenomeno migratorio nella storia dell’America Latina.Se le cose non cambieranno al più presto in Venezuela, la situazione si aggraverà ulteriormente, con conseguenze disastrose e ripercussioni in tutta la regione.Di fronte agli eventi della scorsa settimana, il Parlamento non può rimanere in silenzio.Ho parlato al telefono con il Presidente Guaidó, nostro unico interlocutore, per assicurargli l’appoggio del Parlamento europeo. Nel 2017 abbiamo consegnato il Premio Sakharov alla opposizione democratica del Venezuela.
Siamo stati la prima istituzione a denunciare le violazioni dei diritti umani, i primi a chiedere sanzioni contro il regime e una strategia regionale per aiutare a gestire la crisi dei rifugiati.Ad alcuni Paesi interessa esclusivamente il petrolio. A noi interessa la gente, ci interessano le sofferenze della popolazione venezuelana.Dobbiamo concentrarci non solo su come arrivare ad una soluzione pacifica ed una transizione democratica, ma anche riflettere su come ricostruire il Paese.Affinché la gente ritorni ad una vita normale e cessi la carenza di cibo e medicinali, il Venezuela ha bisogno di aiuto e di molti cambiamenti.Di fronte ad eventi di questa portata, quando è in pericolo la democrazia, non possiamo che schierarci per la libertà, e per i diritti umani, e contro chi li opprime.

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Parlamento europeo: Settimana 28 – 03 febbraio 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Bruxelles Sessione plenaria e riunioni commissioni.
Giornata della memoria dell’Olocausto. Il Parlamento terrà una cerimonia per la Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto alle 15.00, mercoledì. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani aprirà la seduta formale, seguirà un discorso di Charlotte Knobloch, ex presidente del Consiglio centrale ebraico in Germania ed ex vicepresidente del Congresso ebraico europeo e del Congresso ebraico mondiale.
Brexit. Il Parlamento discuterà della situazione attuale della Brexit, dopo il voto nella Camera dei comuni britannica del 29 gennaio. La decisione sull’esatta tempistica sarà presa dall’intero Parlamento all’inizio della sessione.
Venezuela. Gli eurodeputati valuteranno gli ultimi sviluppi in Venezuela e adotteranno in merito una risoluzione. La decisione finale verrà presa all’apertura della sessione di mercoledì.
Future dell’Europa/Juha Sipilä. Il primo ministro finlandese Juha Sipilä discuterà il futuro dell’Europa con i deputati europei giovedì mattina. Si tratta del sedicesimo di una serie di dibattiti in Europa tra capi di Stato o governo dell’UE e gli eurodeputati. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e il primo ministro Sipilä terranno una conferenza stampa dopo il dibattito.
Attacchi aggressivi contro chi è democraticamente eletto. In seguito ai recenti attacchi sia verbali sia fisici in diversi Stati membri dell’Unione, nel pomeriggio di mercoledì gli eurodeputati discuteranno su come combattere il clima di odio e violenza fisica contro chi è democraticamente eletto.
Stato di diritto in Ungheria. Gli eurodeputati valuteranno l’attuale situazione in Ungheria e discuteranno gli sviluppi avuti da settembre 2018 rispetto a stato di diritto e tutela dei diritti fondamentali.
Miglioramento del regolamento del Parlamento Europeo. Per rafforzare la trasparenza, il Parlamento voterà una serie di modifiche alle sue norme interne, quali la riforma degli standard di condotta degli europarlamentari (comprese norme di trasparenza e misure per prevenire le molestie) o le interrogazioni e le interpellanze parlamentari. Gli attori chiave coinvolti nel processo legislativo dovrebbero pubblicare online tutti gli incontri con i rappresentanti di interessi che rientrano nell’ambito del Registro per la trasparenza.
La commissione Libertà civili voterà martedì una nuova legge che aggiunge il Regno Unito all’elenco dei paesi i cui cittadini non hanno bisogno di un visto per entrare nell’UE. Sarà applicabile una volta che il Regno Unito diventerà un paese non UE e se i cittadini dell’UE che viaggiano nel Regno Unito saranno anch’essi esentati dall’obbligo del visto.
Mario Draghi. La commissione Affari economici e monetari si incontrerà lunedì con il presidente della BCE Mario Draghi per il regolare dialogo monetario al fine di discutere le attività della BCE e i progressi da compiere nel settore dell’unione bancaria. Questa dovrebbe essere l’ultima visita ufficiale di Mario Draghi al Parlamento prima che il suo mandato giunga al termine.
Agenda del presidente. Giovedì mattina il presidente Antonio Tajani avrà un incontro bilaterale con il primo ministro della Finlandia Juha Sipilä prima che quest’ultimo si rivolga ai deputati.

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Scuola: La Plenaria deciderà il 20 febbraio 2019 se cambiare parere sull’inserimento dei diplomati magistrale in GaE

Posted by fidest press agency su sabato, 15 dicembre 2018

Così come abbiamo già anticipato, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con ordinanza depositata questo pomeriggio, ha ritenuto che l’eventuale revisione del principio di diritto enunciato dalla sentenza dell’Adunanza plenaria n. 11 del 2017 richieda un adeguato approfondimento in sede di merito, per la discussione del quale è stata fissata sin da ora l’udienza pubblica del 20 febbraio 2019. Nelle more fino a quella data, in attesa del nuovo giudicato, non saranno concessi ulteriori provvedimenti cautelari per l’inserimento nelle GaE di nuovi ricorrenti. Per Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “il Collegio ha preso atto della serietà dei temi sollevati dalla nuova ordinanza all’adunanza plenaria, mentre rimane pendente il reclamo collettivo al Consiglio d’Europa e il ricorso alla Cassazione per l’annullamento della stessa sentenza 11/17 della Plenaria. Attendiamo fiduciosi”.

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Bruxelles: Plenaria e Riunioni Commissioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Bruxelles. Cambiamento climatico. Il Parlamento europeo discuterà con il commissario per l’Azione per il clima Miguel Arias Cañete della nuova strategia dell’Ue per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra a lungo termine al fine di raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi. (Mercoledì)
Il futuro dell’Europa/Rasmussen. Il primo ministro danese Lars Løkke Rasmussen discuterà del futuro dell’Europa con i deputati europei e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker mercoledì alle 15.00. Questo sarà il tredicesimo di una serie di futuri dibattiti in Europa tra i capi di Stato, i governi e i deputati europei. (Mercoledì)
Schengen/Reintroduzione dei controlli alle frontiere. I deputati europei voteranno un aggiornamento del codice frontiere Schengen, stabilendo le condizioni per le quali gli Stati membri possono temporaneamente effettuare controlli alle frontiere interne dello spazio. Sei Stati hanno fatto controlli per più di tre anni, nonostante un periodo massimo di due. (Giovedì)
Balcani occidentali/Appartenenza all’Ue. I deputati esamineranno e voteranno i progressi compiuti verso un’eventuale adesione all’Ue da parte della Serbia, dell’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, dell’Albania, del Kosovo e del Montenegro. (Giovedì)
COMMISSIONI
Draghi/Unione monetaria. La commissione Problemi economici e monetari discuterà tra l’altro della riforma dell’Unione economica e monetaria europea e della politica monetaria della zona euro con il presidente della Banca centrale europea (BCE) e il presidente del Comitato europeo per il rischio sistemico (ESRB). (Lunedì)
Valutazione dell’Ue sui rischi nella catena alimentare. Un progetto di legge volto a ripristinare la fiducia nella valutazione scientifica dei rischi in Europa rispetto alla catena alimentare sarà votato dalla commissione Ambiente e Sanità pubblica. In base al progetto, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) dovrebbe divulgare maggiori informazioni al pubblico e alla Commissione e gli Stati membri potrebbero richiedere studi supplementari, qualora abbiano dubbi sull’approvazione di una sostanza. Questa proposta fa seguito all’iniziativa dei cittadini “Stop glifosato”. (Martedì)
Libia/Migrazione. La commissione Libertà civili discuterà della situazione in Libia e della zona di Ricerca e salvataggio (SAR) con rappresentanti dell’UNHCR, dell’IMO, dell’OIM e di Frontex. I deputati sentiranno anche un parere legale sulla legittimità delle “piattaforme di sbarco regionali” e dei “centri controllati”, come proposto dal Consiglio europeo di giugno. (Martedì)
Ricerca e innovazione. Una conferenza ad alto livello intitolata “La ricerca e l’innovazione dell’Ue nella nostra vita quotidiana” riunirà ricercatori e politici per riflettere sui risultati passati e presenti e parlare delle sfide future. Il presidente del Pe Tajani parteciperà alle sessioni di apertura e di chiusura e terrà una conferenza stampa con il commissario Ue Moedas alle 15.30. (Martedì)
Diario del presidente. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si rivolgerà al Consiglio europeo straordinario (UE27) convocato per approvare l’accordo sul ritiro della Brexit, domenica 25 novembre. Seguirà una conferenza stampa. Mercoledì incontrerà il primo ministro danese Lars Løkke Rasmussen.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 novembre 2018

Strasburgo 12 – 15 novembre 2018 I principali temi all’ordine del giorno:
Bilancio a lungo termine: il PE fissa le priorità. I deputati adotteranno mercoledì la loro posizione negoziale sul prossimo bilancio 2021-2027, che prevedrà i fondi destinati a tutti i programmi europei.
Angela Merkel discuterà il futuro dell’Europa con i parlamentari europei. La cancelliera tedesca Angela Merkel discuterà martedì alle 15.00 il futuro dell’Europa con i deputati europei e con il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
Modernizzare i diritti dei passeggeri ferroviari. Le proposte per l’aggiornamento delle norme europee sui diritti dei passeggeri ferroviari saranno sottoposte a votazione giovedì.
Stretta ai costi delle chiamate intra-UE da maggio 2019. Nuove norme sulle telecomunicazioni per limitare i prezzi delle chiamate intra-UE, sostenere le reti super veloci 5G e creare un sistema di allarme per le emergenze saranno votate mercoledì.
Cerimonia di consegna del Premio Lux 2018. Il Presidente del PE Antonio Tajani rivelerà il vincitore del Premio Lux 2018 mercoledì alle 12.00 nell’emiciclo di Strasburgo.
Energia: nuovi obiettivi per le rinnovabili e l’efficienza energetica. Per combattere il cambiamento climatico, i deputati voteranno martedì obiettivi vincolanti per la crescita delle energie rinnovabili (32%) e per l’efficienza energetica (32,5%).
Il Parlamento chiederà una stretta sul controllo delle esportazioni di armi.
Strategia ONU sulla migrazione: il ruolo dei Paesi dell’UE
Nuovi limiti alle emissioni di CO2 per camion e più autobus elettrici entro il 2030
I deputati chiedono norme UE per garantire i diritti delle minoranze
Adriatico: piano pluriennale per regolare le opportunità di pesca
Visti umanitari per evitare la morte dei rifugiati
Reddito minimo in Europa. Il Parlamento europeo discuterà la possibilità di introdurre un reddito minimo per tutti i cittadini dell’UE. Il dibattito, che si terrà mercoledì alle 15:00 con la Commissione europea, è stato proposto dal gruppo EFDD, di cui fanno parte i deputati europei del Movimento 5 Stelle.Nell’ottobre 2017, la Plenaria ha approvato una risoluzione dove si invitavano “tutti gli Stati membri a introdurre regimi di reddito minimo adeguati, accompagnati da misure di sostegno al reinserimento nel mondo del lavoro”. Ogni gruppo politico del PE ha la possibilità, a rotazione, di scegliere il tema del dibattito di attualità per ogni seduta plenaria. minimo per tutti i cittadini dell’UE.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su domenica, 21 ottobre 2018

Strasburgo 22 – 25 ottobre 2018: Principali temi all’ordine del giorno:
Divieto d’utilizzo della plastica monouso. Il Parlamento voterà mercoledì il divieto di vendita dei prodotti in plastica monouso come piatti, posate o bastoncini cotonati, che costituiscono il 70% dei rifiuti marini.
Nuove norme per migliorare la qualità dell’acqua del rubinetto. I deputati voteranno martedì una nuova normativa per migliorare la fiducia dei consumatori nell’acqua di rubinetto, più economica e pulita per l’ambiente rispetto all’acqua in bottiglia
Facebook/Cambridge Analytica: le misure per proteggere la privacy dei cittadini. Le misure da adottare per evitare il riprodursi di violazioni della privacy come nel caso Facebook- Cambridge Analytica saranno discusse martedì e votate giovedì.
Fermare la diffusione della resistenza ai farmaci dagli animali all’uomo. La Plenaria voterà giovedì delle proposte per arginare l’uso di antibiotici nelle aziende agricole, in modo da mantenere i batteri resistenti fuori dagli alimenti.
Bilancio UE 2019: focus su giovani, investimenti per la crescita e lavoro. Mercoledì i deputati europei approveranno la loro posizione negoziale sul bilancio UE 2019, prima di avviare i negoziati con i Ministri UE. I deputati discuteranno i risultati del Consiglio europeo di ottobre. Mercoledì mattina, i deputati faranno il punto sui risultati della riunione del 17 e 18 ottobre dei leader UE con il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.
Futuro dell’Europa: dibattito con Klaus Iohannis. Il Presidente rumeno Klaus Iohannis discuterà il futuro dell’Europa con i deputati, martedì alle 10.30.
Schengen: rafforzare la sicurezza con un miglior sistema d’informazione. Il PE discuterà e voterà l’aggiornamento del Sistema d’informazione Schengen per contribuire alla lotta dell’UE contro terrorismo, criminalità transfrontaliera e migrazione irregolare. (testo completo)
Pedaggio autostradale: le tariffe devono essere basate sulla distanza. Secondo la proposta legislativa in votazione giovedì, i Paesi UE che impongono una tariffazione stradale basata sul tempo dovranno passare a quella basata sulla distanza.
Aumento della violenza neofascista in Europa: voto in Plenaria. I deputati sono preoccupati per l’aumento degli incidenti di odio e intolleranza avvenuti in tutta Europa e chiedono che l’UE reagisca contro la crescente violenza neofascista.

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La Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo ha votato il rinvio della riforma del copyright

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 luglio 2018

Strasburgo. “Bene, ottima notizia! Avevamo scritto ai parlamentari europei, denunciando come la quasi totalità dei consumatori non sapeva nulla di questa riforma e soprattutto che la direttiva poteva limitare oltre misura la facilità di accesso alle informazioni online soprattutto a discapito dei consumatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “In particolare gli articoli 11 e 13 rischiavano di comportare la chiusura degli aggregatori, andando paradossalmente a colpire il pluralismo e la diffusione delle notizie, nonché di obbligare le piattaforme di condivisione online ad attivare filtri preventivi, trasformandole in censori” prosegue Dona.”Ora speriamo che si riesca a trovare una strada giusta ed equilibrata per coniugare la tutela del diritto d’autore e l’informazione di qualità con la facilità di accesso alle news, salvaguardando la libertà della rete ed il diritto dei consumatori ad un’informazione libera ed accessibile” conclude Dona.

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Parlamento europeo: sessione plenaria Strasburgo dal 16 al 19 aprile 2018

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Futuro dell’Europa: dibattito con il Presidente francese Emmanuel Macron. Il Presidente della Repubblica francese sarà il quarto leader europeo a discutere del futuro dell’Europa con i deputati e il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. Il dibattito avrà luogo martedì mattina.Emmanuel Macron è stato Ministro dell’economia, dell’industria e del digitale da agosto 2014 ad agosto 2016. Come leader del movimento “En Marche!”, da lui fondato il 6 aprile 2016, ha vinto le elezioni presidenziali. Il 7 maggio 2017 Emmanuel Macron è stato eletto ottavo Presidente della Quinta Repubblica francese.Questo dibattito è il quarto di una serie di dibattiti sul futuro dell’Unione tra i Capi di governo dell’UE e i deputati e segue l’intervento del Primo ministro irlandese Leo Varadkar del 17 gennaio, quello del Primo ministro croato Andrej Plenkovic del 6 febbraio e quello del portoghese António Costa del 14 marzo. Il prossimo leader europeo a rivolgersi al Parlamento sarà il Primo Ministro belga Charles Michel, durante la sessione plenaria del 2 e 3 maggio, che si svolgerà a Bruxelles.
Facebook: i deputati discutono dell’uso improprio dei dati personali dei cittadini UE In seguito allo scandalo Facebook-Cambridge Analytica, i deputati discuteranno mercoledì in plenaria la protezione dei dati e la privacy dei cittadini.I deputati sottolineeranno l’importanza della protezione dei dati come difesa contro la manipolazione elettorale. Dovrebbero, inoltre, chiedere nuovamente alla direzione di Facebook di presentarsi al Parlamento europeo.Cambridge Analytica è accusata di aver ottenuto i dati Facebook di milioni di utenti senza il loro permesso per bersagliarli durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2016. In totale, le informazioni su Facebook di circa 87 milioni di utenti, di cui 2,7 milioni nell’UE, potrebbero essere state ottenute in modo improprio. Il Presidente del Parlamento Antonio Tajani ha invitato Mark Zuckerberg, Amministratore delegato di Facebook, a presentarsi al Parlamento. La commissione per le libertà civili del Parlamento europeo ha inoltre invitato la società a chiarire la situazione e il suo impatto sulla protezione dei dati dei cittadini dell’UE.
Economia circolare: aumentare il riciclaggio e ridurre uso delle discariche La quota di rifiuti urbani da riciclare passerà dall’attuale 44% al 55% nel 2025, in seguito all’approvazione in via definitiva, mercoledì, di nuove norme UE sull’economia circolare. Migliorare la gestione dei rifiuti può portare benefici all’ambiente, al clima e alla salute, ma non solo. Questo pacchetto legislativo, composto da quattro atti, mira a promuovere la cosiddetta economia circolare.Entro il 2025 almeno il 55% dei rifiuti urbani domestici e commerciali dovrebbe essere riciclato, si legge nel testo. L’obiettivo salirà al 60% nel 2030 e al 65% nel 2035. Il 65% dei materiali di imballaggio dovrà essere riciclato entro il 2025 e il 70% entro il 2030. Vengono fissati inoltre degli obiettivi distinti per materiali di imballaggio specifici, come carta e cartone, plastica, vetro metallo e legno. Sono 497 i chili di rifiuti pro capite prodotti dall’Italia nel 2016, di cui il 27,64% è messo in discariche, il 50,55% viene riciclato o compostato e il 21,81% incenerito.La proposta di legge limita inoltre la quota di rifiuti urbani da smaltire in discarica a un massimo del 10% entro il 2035. Nel 2014, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Olanda e Svezia non hanno inviato praticamente alcun rifiuto in discarica, mentre Cipro, Croazia, Grecia, Lettonia e Malta hanno interrato più di tre quarti dei loro rifiuti urbani.L’Italia nel 2016 ha smaltito in discarica 26,9 milioni di tonnellate di rifiuti, circa 123 chili pro capite che corrispondono al 27,64% della quota di rifiuti prodotti.Economia circolare vuol dire ridurre al minimo i rifiuti, nonché riutilizzare, riparare, mettere a nuovo e riciclare materiali e prodotti già esistenti. Il passaggio a un’economia più circolare ridurrà la pressione sull’ambiente e aumenterà competitività, innovazione e crescita, creando posti di lavoro.
Cambiamento climatico: strategie nazionali per la protezione climatica e forestale. Le emissioni di CO2 provenienti da agricoltura, trasporti, edilizia e rifiuti dovranno essere ridotte del 30% entro il 2030 e la deforestazione nell’UE dovrà essere compensata piantando nuovi alberi.Questi sono gli obiettivi delle due proposte legislative dell’UE che saranno poste in votazione finale martedì.Gli obiettivi dell’Unione devono essere tradotti in obiettivi nazionali vincolanti per quei settori che non rientrano nel sistema comunitario di scambio delle quote di emissione, ossia l’agricoltura, i trasporti, l’edilizia e i rifiuti, che insieme rappresentano circa il 60% delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE.I tagli contribuiranno a rispettare l’impegno globale dell’UE di ridurre del 40% le emissioni di gas a effetto serra in tutti i settori rispetto ai livelli del 1990, nel quadro dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.Il Parlamento voterà un’altra proposta di legge volta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e ad aumentare il livello di emissioni assorbite dalle foreste, sempre con l’obiettivo di contrastare il cambiamento climatico.Tale legge stabilisce che i Paesi dell’UE dovranno garantire che la deforestazione sia bilanciata dalla piantagione di nuovi alberi e stabilisce misure per sviluppare il settore per rilanciarel’aumento della capacità di assorbimento di CO2 da parte di foreste, terreni coltivati e pascoli. I deputati hanno rafforzato, durate i negoziati, queste disposizioni, aggiungendo che, a partire dal 2030, gli Stati membri dovranno aumentare l’assorbimento di CO2 per superare le emissioni prodotte, in linea con gli obiettivi a lungo termine dell’UE e l’Accordo di Parigi.
Risparmio energetico nell’edilizia: voto finale su obiettivi 2050. I deputati voteranno le nuove regole per raggiungere entro il 2050 la massima efficienza energetica per gli edifici nell’UE. Con l’approvazione delle nuove regole, gli Stati membri dovranno elaborare strategie nazionali di lungo periodo per sostenere la ristrutturazione degli edifici residenziali e non residenziali. I Paesi dell’UE dovranno seguire una tabella di marcia nazionale che porti a un parco immobiliare decarbonizzato entro il 2050, comprese alcune tappe indicative per il 2030 e il 2040.Promuovere la mobilità elettrica, ridurre le emissioni. Le nuove misure prevedono anche:infrastrutture per la mobilità elettrica, incluso il cablaggio per ricaricare veicoli elettrici nei nuovi edifici non residenziali;l’obiettivo di riduzione delle emissioni nell’UE dell’80-95% un “indicatore smart” per misurare quanto un nuovo edificio sia adattabile ai bisogni dell’inquilino, riducendone il consumo energetico.La direttiva aggiornata sul rendimento energetico nell’edilizia è la prima delle otto proposte legislative contenute nel pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”, lanciato nel novembre 2016, su cui Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio lo scorso 19 dicembre. L’accordo è stato altresì approvato dai ministri degli Stati membri il 31 gennaio.
Omicidio Ján Kuciak, i deputati chiedono un’azione a tutela dei giornalisti nell’UE I deputati chiederanno giovedì di rafforzare la protezione dei giornalisti in tutta l’UE, come risposta all’omicidio di Ján Kuciak e della sua compagna Martina Kušnírová. Nel dibattito in plenaria del 14 marzo, i deputati hanno chiesto un’indagine internazionale indipendente e approfondita sul doppio omicidio per assicurare alla giustizia i responsabili. Il Parlamento europeo ha insistito sulla necessità di migliori regole, sia a livello nazionale sia a livello europeo, per garantire la sicurezza di giornalisti, blogger e informatori. La risoluzione si baserà anche sui risultati di una delegazione ad hoc di sei deputati recatisi in Slovacchia l’8 e il 9 marzo per esaminare la situazione sul campo. Il Parlamento europeo ha reso omaggio alla memoria di Kuciak e Kušnírová con un minuto di silenzio nel corso della sessione plenaria del 28 febbraio. Il Presidente Antonio Tajani ha condannato con decisione gli omicidi, sottolineando la necessità di garantire la libertà di stampa e invitando le autorità slovacche a scoprire la verità.
Prodotti biologici: nuove regole per aiutare il settore. Le nuove norme sulla certificazione e l’etichettatura dei prodotti biologici saranno discusse mercoledì e votate giovedì. Il regolamento mira a sostenere la produzione biologica nell’UE. La nuova normativa europea sulla produzione e l’etichettatura, già concordata a livello informale nel giugno 2017, migliorerà i controlli lungo tutta la catena di produzione e assicurerà che tutti i prodotti biologici importati rispettino i criteri dell’Unione. La normativa permetterà la certificazione di gruppo per i piccoli produttori, al fine di risparmiar loro tempo e denaro nella conversione al biologico. Mira inoltre ad aumentare la fornitura di sementi e animali biologici sul mercato.Per evitare la contaminazione da pesticidi chimici o fertilizzanti sintetici, gli agricoltori dovranno applicare nuove misure precauzionali oppure rischieranno di perdere la certificazione biologica per i loro prodotti. Come in passato, gli Stati membri potranno continuare a introdurre soglie specifiche per la contaminazione dei prodotti biologici rivolte ai produttori nazionali.Alle aziende agricole miste, cioè quelle che producono prodotti convenzionali e biologici, verrà concesso di continuare ad operare in questo modo, a condizione che le due attività di produzione siano chiaramente ed efficacemente separate.
Emissioni auto: nuove norme UE per evitare ulteriori frodi. Il Parlamento approverà in via definitiva nuove norme per l’omologazione delle auto nell’UE per garantire che tutte quelle in circolazione siano pulite e sicure. Nel dicembre scorso, i negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno concordato una revisione delle regole relative all’omologazione e ai controlli delle autovetture, per correggere i punti deboli delle normative che hanno consentito lo scandalo sulle emissioni. Le nuove norme saranno poste in votazione giovedì.Il regolamento rafforzerà la vigilanza europea sul sistema di omologazione delle autovetture, per garantire che le norme aggiornate siano applicate in modo uniforme ed efficace in tutta l’UE. La proposta mira a rafforzarne l’indipendenza e a prevenire i conflitti di interesse, facendo chiarezza sulle responsabilità delle autorità nazionali di omologazione, dei centri di test e degli organismi di vigilanza del mercato.Ogni paese dell’UE dovrà effettuare un numero minimo di controlli sulle autovetture ogni anno. La Commissione potrà inoltre effettuare controlli e ispezioni sui veicoli per verificarne la conformità e potrà infliggere sanzioni amministrative fino a 30.000 euro per ogni veicolo non conforme.
Antiriciclaggio: obbligo di rendere pubbliche le informazioni sui proprietari effettivi delle aziende. Per contrastare la realtà delle società fittizie, qualsiasi cittadino potrà in futuro avere accesso ai dati sui beneficiari effettivi delle imprese che operano nell’UE. La proposta fa parte di un ampio aggiornamento della direttiva antiriciclaggio, che i deputati discuteranno mercoledì, prima del voto del giorno successivo.Se i deputati daranno il loro assenso, questa sarà la prima volta che i dati sui beneficiari effettivi delle imprese saranno resi pubblici, una mossa volta a eliminare gli accordi finanziari poco chiari che si celano dietro le società fantasma. Altre misure includono una più stretta regolamentazione delle valute virtuali come i Bitcoin e la protezione degli informatori che denunciano il riciclaggio di denaro.
Partiti politici europei: nuove regole per il finanziamento. Nuove regole per garantire un utilizzo corretto del denaro pubblico nei finanziamenti ai partiti e alle fondazioni politiche europee saranno sottoposte a votazione martedì.Il regolamento proposto impedirebbe ai singoli individui di creare partiti europei, permettendone la creazione solo ai partiti nazionali. Ciò serve per impedire che singoli membri di un partito nazionale creino più di un partito europeo con lo scopo di massimizzare l’accesso ai fondi pubblici. Il Parlamento europeo dovrebbe inoltre essere in grado di recuperare gli importi indebitamente versati e le persone colpevoli di frode sarebbero tenute a rimborsare i fondi indebitamente spesi.
Allarme per la caduta dei tassi di vaccinazione nell’UE. Il calo della fiducia del pubblico nella vaccinazione sarà oggetto mercoledì di un dibattito con il Consiglio e con la Commissione. Il Parlamento adotterà una risoluzione giovedì. Il progetto di testo della commissione per l’ambiente e la salute pubblica rileva che i dati epidemiologici mostrano lacune significative sull’accettazione dei vaccini e tassi di copertura insufficienti per garantire che il pubblico sia adeguatamente protetto dalle malattie prevenibili con il vaccino.I deputati sottolineano che una maggiore trasparenza nella valutazione dei vaccini e dei loro coadiuvanti, nel finanziamento di programmi di ricerca indipendenti e dei possibili effetti collaterali dei vaccini contribuirebbe a ripristinare la fiducia nella vaccinazione.

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Caffè Europa per giornalisti e giornaliste

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2018

Roma 8 marzo 2018 10.00-11.30 Sala Mosaici Via IV Novembre 149. L’Ufficio del Parlamento europeo in Italia organizza, giovedì 8 marzo, dalle 10 alle 11.30 nella Sala Mosaici di Via IV Novembre a Roma un caffè per la stampa per illustrare gli argomenti all’ordine del giorno della prossima plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo (12-15 marzo).
Si farà innanzitutto il punto sulla questione Agenzia Europea dei Medicinali (Ema), che verrà dibattuta e votata prima in commissione Ambiente (12 marzo) e poi in plenaria (dal 13 al 15 marzo).Si parlerà poi degli altri punti in agenda, con particolare risalto al voto sul mandato negoziale del Parlamento europeo sul bilancio pluriennale dell’UE post 2020.
Verranno successivamente illustrate le opportunità, per i media partner del Parlamento europeo, di partecipare al bando per progetti in cofinanziamento per la primavera e l’autunno 2018.
Nell’occasione verrà presentato anche il progetto Qui Europa, per una maggiore informazione europea sui quotidiani locali, lanciato nelle scorse settimane dall’Ansa in collaborazione con l’Ufficio di informazione in Italia del Parlamento europeo.Infine, nella Giornata internazionale delle Donne, verrà presentato l’evento del giorno successivo alla Casa del Cinema, che vedrà come protagoniste diverse donne attive nei media e nel mondo delle nuove tecnologie, fra cui l’attivista e blogger tunisina Asma Kaouech.

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Parlamento europeo: Preparazioni plenaria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

strasburgoI gruppi politici si prepareranno per la sessione plenaria del 3-6 Aprile a Strasburgo, dove si voteranno nuove regole per rendere più sicuri i dispositivi medici, per uniformare i test ambientali e di sicurezza per la certificazione delle nuove auto, per concedere l’esenzione dal visto nella UE per i cittadini ucraini e per limitare le tariffe che le compagnie telefoniche applicano ad altri operatori per utilizzare le loro reti con l’obiettivo di abolire i costi del roaming. Il PE inoltre voterà le raccomandazioni della Commissione d’inchiesta sulle misurazioni delle emissioni nel settore automobilistico (EMIS) e farà un appello per evitare la deforestazione legata all’utilizzo dell’olio di palma.

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Parlamento europeo: Sessione plenaria straordinaria

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

Martin-schulzBruxelles martedì 28 giugno Sessione plenaria straordinaria. A seguito dell’esito del referendum nel Regno Unito sulla permanenza nell’UE, la Conferenza dei Presidenti del Parlamento europeo (il Presidente del Parlamento e i leader dei gruppi politici) ha deciso venerdì mattina di convocare una sessione plenaria straordinaria il 28 giugno alle 10.00. Nel corso della sessione, i deputati voteranno una risoluzione sull’analisi del risultato e le misure da adottare. Parteciperanno al dibattito il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e i rappresentanti del Consiglio. La sessione plenaria straordinaria è stata annunciata venerdì mattina dal Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz.
A seguito dell’esito del referendum nel Regno Unito sulla permanenza nell’UE, la Conferenza dei Presidenti del Parlamento europeo (il Presidente del Parlamento e i leader dei gruppi politici) ha deciso venerdì mattina di convocare una sessione plenaria straordinaria il 28 giugno alle 10.00. Nel corso della sessione, i deputati voteranno una risoluzione sull’analisi del risultato e le misure da adottare. Parteciperanno al dibattito il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e i rappresentanti del Consiglio.La sessione plenaria straordinaria è stata annunciata venerdì mattina dal Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz.

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Ripensare l’Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 3 maggio 2016

ripensare l'europaRipensare il progetto europeo è il tema che ha dominato la plenaria di chiusura del Congresso CCRE 2016 a Nicosia. I partecipanti alla tavola rotonda hanno suggerito una nuova pratica della politica locale ed europea per rinvigorire l’idea di Europa. Nelle sue osservazioni conclusive, il Vice Sindaco del Comune di Nicosia Eleni Loucaidou ha chiesto ai numerosi amministratori locali presenti in sala di proteggere “il nostro modo di vita che è in pericolo, di unire le forze per costruire concretamente la solidarietà”. Il segretario generale del CCRE, Frédéric Vallier, ha presentato il progetto di CCRE per preparare un “Libro blu” con città e regioni contenente suggerimenti per rinforzare una Unione europea in grado di affrontare le sfide attuali, tra cui radicalismo, disoccupazione, problemi ambientali o parità di genere, solo per citarne alcuni. “Nel 1945 nessuno avrebbe creduto che il progetto europeo si sarebbe avverato: non dobbiamo sottovalutare le capacità degli enti territoriali di rinvigorire l’Europa”. (foto: ripensare l’europa)

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Accordo UE-Regno Unito: vantaggio da ambo le parti con permanenza UE

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2016

parlamento europeoI leader dei principali quattro gruppi politici del Parlamento europeo hanno accolto l’accordo tra UE e Regno Unito come un’offerta al popolo britannico per rimanere nell’UE, pur sottolineando, alcuni, che si tratta di un voto “dentro o fuori”, e non di una nuova fase dei negoziati. Durante il dibattito in Plenaria sulle conclusioni del recente vertice UE, alla presenza del Presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e del Presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, molti deputati del Regno Unito hanno espresso opinioni a favore e contro l’appartenenza all’UE. I deputati anche hanno discusso delle risposte dei Paesi UE alla crisi dei rifugiati, chiedendo con urgenza ai governi nazionali di agire in modo coordinato e trovare una soluzione durante la riunione straordinaria del Consiglio europeo con il governo turco prevista per marzo.

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