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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘polemica’

Brunetta: “Da Napolitano solo sterile polemica”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 giugno 2017

napolitanoDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Il fatto che quattro grandi partiti convergano su una riforma della legge elettorale, fatto mai accaduto nella nostra storia repubblicana, rappresenta un momento istituzionale alto, e dispiace che il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, non colga l’importanza di questo passaggio parlamentare, ancora potenziale.L’accordo in corso tra Partito democratico, Forza Italia, Movimento 5 stelle e Lega Nord porta dentro uno straordinario valore politico, di condivisione e pacificazione, che trascende le mere convenienze di parte delle quali parla l’ex inquilino del Quirinale.
Forse Napolitano – che, evidentemente, in questa fase si fa portavoce di minoranze miopi e rancorose – preferirebbe una legge elettorale fatta a colpi di fiducia da parte di un partito, il suo Pd, che ha in Parlamento una maggioranza incostituzionale? Sarà degno di La Palice, ma molto meglio avere una legge elettorale di stampo europeo, come il modello tedesco, che pasticci maggioritari in odore di incostituzionalità e di furberie opportunistiche.Che alternativa propone Giorgio Napolitano? Il doppio Consultellum? Il Verdinellum? Cos’altro?In questo delicato momento della nostra vita repubblicana il presidente emerito della Repubblica ha il dovere di essere propositivo, non solo di criticare. Se vuole dare il suo alto contributo, indichi un modello alternativo della stessa valenza politico-istituzionale, e praticabile in Parlamento.In caso contrario le esternazioni dell’ex Capo dello Stato sono solo sterile polemica e inutile rappresentanza di interessi, questi sì di parte, ed estremamente minoritari nel Paese”.

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Camorra: polemica Saviano-Maroni

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2010

“Esprimiamo viva soddisfazione per l’arresto del capo camorra Iovine unitamente alle nostre più sentite congratulazioni alle forze dell’ordine cui va il merito di questo importante colpo inferto alla camorra” lo ha dichiarato in Aula, Fabio Evangelisti, vicepresidente vicario del gruppo IDV alla Camera, commentando la notizia dell’arresto del boss dei Casalesi. “Vorrei far presente, però, al ministro Maroni che la Dia, Direzione investigativa antimafia, ha confermato oggi le parole che lo scrittore Roberto Saviano ha portato all’attenzione di tutti gli italiani qualche giorno fa, ovvero la presenza e l’influenza della ‘ndrangheta nella vita politica, sociale ed economica della Lombardia” ha aggiunto Evangelisti.“Per questo, chiediamo al ministro Maroni, cui auguriamo una sempre più ricca collezione d’arresti, che la stessa attenzione rivolta nei confronti della Campania sia applicata anche alle penetrazioni della  ‘ndrangheta calabrese i cui tentacoli avvolgono anche  Milano, l’Expo e tutta la Lombardia” conclude il vicepresidente Evangelisti.

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Massimo Cacciari a Radio 24 sul caso Maroni-Saviano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2010

“Maroni fa bene a chiedere il diritto di replica. Sono trasmissioni politiche, basta ipocrisie. Non mi sembra che la sede più idonea per fare certe affermazioni sia la televisione ma è la magistratura” Così Massimo Cacciari ex Sindaco di Venezia si esprime ai microfoni di Radio 24 alla Zanzara commentando la polemica Maroni-Saviano sul programma andato in onda ieri sera Vieni via con me, su Rai 3. “Quello che è andato in onda non è spettacolo ma teatro politico e va fatto in teatro,  non in televisione. Se usi la televisione devi rappresentare sia la destra sia la sinistra e dare la possibilità di replica. Non possono essere dei monologhi”. Poi alla domanda della proposta di Roberto Saviano come leader della sinistra, il filosofo risponde:” Sono in molti che stanno male mentalmente. Saviano sa benissimo che la politica non è la sua missione.”  Albertini  alle prossime amministrative di Milano? ” L’offerta di Milano con la Moratti e Pisapia – Cacciari afferma – lascia una tale voragine aperta che mi sembra strano che Albertini non ci pensi perché è una bellissima opportunità per la sua carriera. Nel centro destra ormai non ha più sbocchi e la partita è chiusa. Anche per me è misteriosa la sua incertezza.” E sulla domanda se  Montezemolo scende in politica, Cacciari conclude: ” Il Paese ha bisogno di una presenza apolitica e apartitica”

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Catanzaro: si inasprisce polemica sui rimborsi

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2010

Non accennano a placarsi le polemiche in Calabria sul mancato rimborso alle farmacie dei medicinali che hanno erogato per conto dell’Asp dal mese di marzo scorso a oggi. Lo evidenziano le dichiarazioni del presidente provinciale di Federfarma di Catanzaro, Vincenzo Defilippo «le ultime dichiarazioni del commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro hanno, se possibile, aumentato la nostra preoccupazione, dal momento che fanno capire che il dottor Mancuso o è male informato o vuole ignorare la reale entità del problema». Mancuso aveva evidenziato di aver predisposto in questo quattro settimane «un piano complesso per realizzare compiutamente i principi contenuti nell’azione di governo regionale, consapevole di non poter dare risposte immediate ed esaustive per tutti gli argomenti. Ho trovato una situazione di cassa negativa, una cassa vuota, “priva di denaro”, ma con i primi provvedimenti ho realizzato alcuni risparmi che mi hanno consentito proprio nei giorni scorsi di assolvere alcuni adempimenti contrattuali, come la corresponsione delle somme ai farmacisti. Già proprio ai farmacisti, farmacisti che utilizzano frasi roboanti e mi pare scomposte, per declamare il pagamento delle somme pregresse, benché legittime, ma inopportunamente richieste dopo che l’Azienda ha provveduto, in una fase di grande difficoltà finanziaria, a corrispondere ben 3.300.000 milioni di euro (25 agosto)». Una cifra che Defilippo sostiene non essere ancora pervenuta «Allora, in estrema sintesi le farmacie devono ancora essere rimborsate dei medicinali che hanno erogato per conto dell’Asp dal mese di marzo scorso ad oggi. In totale, si tratta di un credito complessivo di 35 milioni di euro circa e non di 7 milioni come sostiene il commissario straordinario. I circa tre milioni che il commissario straordinario dice, perché ancora non si è visto un centesimo, di aver versato rappresentano la metà delle sole competenze del mese di marzo. Un fatto del genere è veramente allarmante, soprattutto considerando che si tratta di dati che sono l’impalcatura su cui dovrebbe poggiare la ricostruzione economico-finanziaria dell’Asp di Catanzaro».

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Fiat: produrre in Serbia

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2010

«La polemica delle ultime ore sulla decisione Fiat di produrre in Serbia trascura il vero problema italiano, ossia la mancanza di una politica industriale. In un mondo globalizzato le scelte di una singola azienda non peserebbero sull’occupazione nazionale, se al contempo si avesse la capacità di attirare aziende internazionali. Invece l’ultimo studio della Banca Mondiale piazza l’Italia all’ultimo posto tra i paesi Ocse per la capacità di attirare investimenti esteri. Quante altre aziende dovranno fuggire dall’Italia prima che il Governo prenda in mano la situazione? È evidente che le scelte della Fiat sono il sintomo e non la malattia”. Così Alessia Mosca, deputato del Pd, segretario della Commissione Lavoro e vicepresidente dell’Associazione Trecentosessanta.

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Polemica Lega Nord-Formigoni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2010

Aria di polemica in Lombardia tra Lega Nord e il governatore Roberto Formigoni. Il capogruppo del Carroccio in Regione, Stefano Galli, ha dichiarato il suo disappunto sulla cifra stanziata, come ogni anno dal Pirellone per la sponsorizzazione del Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione. I numeri parlano di 234mila euro, che in tempo di crisi e di ristrettezze delle finanze pubbliche, sembrerebbero per Galli un inutile spreco. La risposta viene affidata al capogruppo regionale del Pdl, Paolo Valentini, il quale appoggia favorevolmente l’evento in quanto capace di garantire la presenza di significative personalità da tutto il mondo, oltre che di numerosi cittadini lombardi.  Interviene sulla questione il vicepresidente dell’Italia dei Diritti, Roberto Soldà, il quale afferma: “Seppure l’iniziativa promossa sembra meritevole, purtroppo la crisi ed il piano tagli della manovra finanziaria non ci permettono di commettere errori. Ogni risparmio è un tassello per ricostruire la solidità del nostro Paese e gli sperperi non sono ammessi. Il presidente Formigoni deve adeguarsi come tutti alla situazione in corso. In ballo ci sono gli interessi dei cittadini”.

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Fini su cittadinanza immigrati

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2009

“Sul Presidente Fini ancora parole strumentalizzate, ancora strascichi polemici di frasi non dette che purtroppo hanno il merito di essere veicolate al mondo degli italiani all’estero, in modo errato e provocatorio creando malumori e comprensibili perplessità nei confronti di una figura politica, la cui sensibilità verso il mondo dell’emigrazione è sempre stata forte e sentita, dimostrata anche dalla recente partecipazione alle celebrazioni di Marcinelle. Lo dichiara Aldo Di Biagio, responsabile italiani nel mondo del PdL, in merito alla polemica che in queste ore ha coinvolto il mondo dell’emigrazione e che vede al centro il presidente della Camera, Gianfranco Fini ed il suo intervento all’incontro studi di Perugia promosso dalle Acli nei giorni scorsi. “A Perugia il presidente Fini è stato chiaro – continua – spiegando nel suo intervento, che molti immigrati nel nostro Paese ”si sentono già italiani oggi e che spesso lo sono di più dei figli dei nostri migranti all’estero che si recano nelle nostre ambasciate per richiedere il passaporto italiano”. Una riflessione che si basa su dati oggettivi, messi in evidenza più volte dalla stessa stampa di settore e dagli stessi connazionali che spesso notano che a richiedere la cittadinanza italiana sono coloro a cui interessa soltanto il passaporto con la scritta Unione Europea. Una riflessione che chiaramente non intende sottolineare la sussistenza di una categoria di serie A o di serie B tra gli italiani, o che comunque non sembra minimamente infangare l’immagine e soprattutto il legame che tiene uniti gli italiani alla loro terra di origine”. “Appare chiaro – rilancia – che si sta consumando una ben articolata strategia mediatica, mossa da sollecitazioni dietrologiche ampiamente fuori luogo e per certi aspetti imbarazzanti, che vuole porre al centro dell’attenzione il presidente Fini tendendo ampiamente a strumentalizzarne riflessioni e parole, questa volta però gli interlocutori coinvolti si collocano oltre i confini nazionali, si trovano spesso lontano dagli infuriati confronti mediatici a cui purtroppo i media ci stanno abituando e risultano per questo molto più sensibili”. “Non bastano poche battute strumentalizzate e per lo più amplificate a spazzare via anni di battaglie e di politiche a sostegno degli italiani all’estero – conclude  – e questo aspetto credo sia chiaro a molti connazionali, che hanno raccolto nelle parole pronunciate da Fini alla Conferenza dei giovani italiani nel mondo, lo scorso dicembre, l’espressione più chiara e lampante del suo profondo rispetto nei confronti del mondo dell’emigrazione”.

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L’ottimismo di ferragosto della BCE

Posted by fidest press agency su sabato, 22 agosto 2009

Alcuni governi europei e anche gli uffici nazionali di statistica sono sorpresi dell’ottimismo di ferragosto espresso dalla Banca Centrale Europea sull’andamento della crisi. Naturalmente tutti incassano soddisfatti una pagella provvisoria che ha sempre un certo valore d’immagine.   La BCE dice che la crisi è a una svolta, anche se il PIL 2009 sarà sotto del 4,5%. Prevede che dovrebbe tornare a essere minimamente positivo nel 2010. La magia dei numeri! Però la disoccupazione aumenterà quest’anno e continuerà ad aumentare anche l’anno prossimo. Si sostiene che la politica degli stimoli ha funzionato, ma spesso si confonde il consumo con l’economia con il rischio di prendere un abbaglio.  Contemporaneamente altri istituti internazionali e centri studi economici stanno dando una valutazione differente. Al riguardo, per evitare una scontata polemica che minerebbe immediatamente qualsiasi serio tentativo di capire il momento economico che stiamo vivendo, prendiamo in esame la situazione della Germania, che è notoriamente la principale locomotiva tecnologica ed economica dell’Europa.  Tra i cosiddetti fondamentali vi è un dato, che non è adeguatamente apprezzato dagli analisti troppo concentrati a riportare statistiche che guardano al passato, quello cioè degli ordini industriali e delle commesse. Esso ci dice, anche se grossolanamente, ciò che l’industria e il lavoro produrranno nei prossimi mesi.   Il rapporto dell’OCSE di inizio agosto sottolinea che, nonostante vi sia stato un leggero miglioramento nei mesi di maggio e giugno, la Germania conta il 25,3% di commesse industriali meno dell’anno precedente. In altre parole ha perso un quarto delle commesse.   A fine maggio l’export tedesco di merci, beni e macchinari, era di 86 miliardi di dollari, quasi tre volte quello italiano, ma ben inferiore ai 125 miliardi dell’agosto 2008,  mentre la bilancia commerciale alla fine del primo trimestre 2009 era positiva con 31,87 miliardi di euro, ma di gran lunga sotto i 74,22 miliardi dell’anno precedente.  L’economia della Germania è tecnologicamente la più avanzata ed è quindi la più sensibile ai processi dell’economia reale internazionale, anche perché essa è per il 40% orientata all’export, a cominciare da quello verso il continente europeo. Come in Italia, la piccola e media industria tedesca, la Mittelstand, rappresenta la struttura portante e il sistema nervoso dell’intera economia e nei mesi passati ha fortemente lamentato un’estrema difficoltà ad accedere al credito. Anche la Bce ha riportato che le concessioni di credito da febbraio a maggio 2009 sono scese del 3,3% per l’intera zona euro e del 5% per la Germania. Secondo le stime della banca di stato KfW, la stretta potrebbe arrivare fino al 6 – 10% nel terzo trimestre.  Pur difendendosi da queste accuse, il presidente dell’Associazione Federale delle Banche Tedesche, Andreas Schmitz, giorni fa ha dovuto ammettere che “c’è il rischio di un stretta creditizia”. “Penso che abbiamo raggiunto il punto più basso della crisi finanziaria, ha aggiunto, ma è certo che nei prossimi 18 mesi ciascuna banca dovrà affrontare situazioni difficili quali fallimenti di clienti e crediti non performing, più di quanto non abbia fatto finora”.  Le banche tedesche sono state colpite duramente dalla crisi finanziaria in quanto anch’esse pesantemente coinvolte nel gioco dei derivati finanziari. La Bafin, una Consob ma con molti più poteri, stima che le banche tedesche oggi abbiano 800 miliardi di euro di titoli tossici nei loro bilanci.   Mentre la Bundesbank cerca di sottrarsi alle responsabilità della stretta creditizia, non mancano critiche aperte e dure al sistema bancario che ha incassato gli aiuti di stato ma nel contempo ha tirato il freno sui crediti all’economia reale.   Secondo il quotidiano economico Handelsblatt il governo tedesco sta lanciando una sfida a livello internazionale, in particolare alla City e al governo britannico, per i continui rallentamenti nella realizzazione della riforma dei mercati  finanziari decisa al G-20 di Londra. Infatti il ministro delle finanze Peer Steinbrueck dice che “i governi sono sotto la pressione dei lobbysti della finanza”. Per quanto ci riguarda concordiamo con questa preoccupante analisi. (Mario Lettieri, sottosegretario all’Economia nel governo Prodi Paolo Raimondi, economista)

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