Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 30

Posts Tagged ‘politica industriale’

Il governo non ha una politica industriale?

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 giugno 2018

“Nel nostro Paese, solo nel 2017, abbiamo avuto 162 vertenze industriali aperte, con più di 180 mila lavoratori interessati. Padri di famiglia e giovani costretti a sopravvivere nella precarietà e nell’incertezza verso il domani. Ho letto il vostro ‘contratto’ di governo per tentare di capire la vostra idea di politica industriale, ma con mia grande sorpresa non ho trovato traccia di una qualche proposta”.Lo ha detto Pietro Pittalis, deputato di Forza Italia, intervenendo in Aula a Montecitorio nel corso della discussione generale sul dl cig, l provvedimento che punta a rifinanziare gli ammortizzatori sociali per i lavoratori ex Alcoa.“Sarebbe opportuno che il ministro competente riferisca a riguardo, mettendo da parte il pressapochismo e la propaganda. Vorremmo sapere dal super ministro, super solo per il numero di poltrone che si è auto-assegnato, Di Maio cosa devono aspettarsi i lavoratori interessati dalle emergenze, cosa devono aspettarsi i lavoratori dell’Ilva. La linea è quella di Grillo o quella di Di Maio? Basta furbizie.Servono decisioni, serve responsabilità. Di Maio durante la campagna elettorale correva in giro per l’Italia nei luoghi del malessere e del disagio, oggi da ministro non è qui in Aula.Voteremo questo provvedimento, ma auspichiamo sia l’ultima proroga. Basta assistenzialismo, serve il lavoro vero, non il reddito di cittadinanza. Solo con il lavoro vero si salvaguarda la dignità dei lavoratori”. (n.r. Bisognerebbe incominciare con imporre un dazio a quelle imprese italiane che si trasferiscono all’estero e poi  fanno rientrare i prodotti lavorati  a prezzi competitivi.)

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Stato dell’Unione 2017 Strategia di politica industriale

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

junckerBruxelles. Nel suo discorso annuale sullo stato dell’Unione, il presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Voglio rendere la nostra industria più forte e più competitiva. La nuova strategia di politica industriale presentata oggi intende aiutare le nostre industrie a rimanere o diventare leader mondiali dell’innovazione, della digitalizzazione e della decarbonizzazione.”La nuova strategia di politica industriale dell’UE riunisce tutte le iniziative orizzontali e settoriali, siano esse esistenti o nuove, in una strategia industriale globale. La strategia chiarisce i compiti che dovranno assolvere tutti i soggetti coinvolti e istituisce occasioni di incontro – una Giornata annuale dell’industria, la cui prima edizione si è tenuta nel febbraio 2017, e una Tavola rotonda industriale ad alto livello – che consentiranno in particolare all’industria e alla società civile di orientare in futuro le azioni di politica industriale.
Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: Accettando i cambiamenti tecnologici, convertendo gli investimenti per la ricerca in idee imprenditoriali innovative e continuando ad agire da precursori nella creazione dell’economia circolare e a basse emissioni di carbonio creeremo le premesse per un’industria europea intelligente, innovativa e sostenibile.”Elżbieta Bieńkowska, Commissaria per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI, ha aggiunto: “Numerose industrie europee si trovano ad una svolta. Al giorno d’oggi parlare di politica industriale vuol dire rendere le nostre industrie in grado di concretizzare la crescita sostenibile e creare occupazione per le nostre regioni e i nostri cittadini.
I principali elementi salienti della strategia di politica industriale dell’UE comprendono:
un pacchetto globale teso a rafforzare la cibersicurezza della nostra industria,nel quale rientrano la creazione di un Centro europeo per la ricerca e le competenze in materia di cibersicurezza, al fine di sostenere lo sviluppo di capacità tecnologiche e industriali nel campo della cibersicurezza, nonché un sistema di certificazione europeo per i prodotti e i servizi, riconosciuto in tutti gli Stati membri (adottato il 13 settembre 2017);una proposta di regolamento sul libero flusso dei dati non personali, che permetterà la libera circolazione dei dati attraverso le frontiere, contribuendo a modernizzare l’industria e creare un vero e proprio spazio comune europeo dei dati (adottata il 13 settembre 2017);
una nuova serie di azioni riguardanti l’economia circolare, tra le quali una strategia sulla plastica, e misure volte a migliorare la produzione di risorse biologiche rinnovabili e la loro conversione in bioprodotti e bioenergia (autunno 2017);
un insieme di iniziative tese a modernizzare il quadro per la proprietà intellettuale, tra le quali una relazione sul funzionamento della direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e una comunicazione relativa a un quadro europeo equilibrato, chiaro e prevedibile di concessione di licenze per i brevetti essenziali (autunno 2017);
un’iniziativa per migliorare il funzionamento degli appalti pubblici nell’UE, comprendente un meccanismo volontario finalizzato a fornire chiarimenti e orientamenti alle autorità che pianificano grandi progetti infrastrutturali (autunno 2017);
l’ampliamento dell’agenda per le competenze a nuovi settori industriali fondamentali, quali l’edilizia, la siderurgia, l’industria cartaria, le tecnologie verdi e l’energia rinnovabile, l’industria manufatturiera e il trasporto marittimo (autunno 2017);
una strategia sulla sostenibilità finanziaria al fine di orientare meglio i flussi di capitale privato verso investimenti più sostenibili (inizio 2018);
iniziative per una politica commerciale equilibrata e innovativa e un quadro europeo per il controllo degli investimenti esteri diretti che possono costituire una minaccia alla sicurezza o all’ordine pubblico (adottato il 13 settembre 2017);
un elenco riveduto delle materie prime critiche, mediante il quale la Commissione continuerà a dare il proprio sostegno affinché all’industria manifatturiera dell’UE sia garantita la fornitura sicura, sostenibile ed economicamente accessibile di tali materie prime (adottato il 13 settembre 2017);
nuove proposte in materia di mobilità pulita, competitiva e interconnessa, comprendenti standard più severi in materia di emissioni di CO2 di autovetture e furgoni, un piano d’azione sulle infrastrutture per i carburanti alternativi, volto a sostenere lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, e interventi per promuovere la guida autonoma (autunno 2017).
L’attuazione pratica di questa strategia olistica è una responsabilità condivisa. Il suo successo dipenderà dall’impegno e dalla cooperazione delle istituzioni dell’UE, degli Stati membri, delle regioni e, in misura ancora maggiore, dalla partecipazione attiva dell’industria stessa.

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Seminario “Jean Monnet” sulla politica industriale

Posted by fidest press agency su domenica, 12 febbraio 2017

parma universitàParma Mercoledì 15 febbraio 2017, a partire dalle ore 14.15, nell’Aula K16 del nuovo Polo Didattico di via Kennedy, si terrà il seminario Una nuova politica industriale per il rinascimento manifatturiero, organizzato dalla Cattedra Jean Monnet in Economia Industriale Europea dell’Università di Parma.Dopo i saluti del Rettore Loris Borghi, della Presidente del Centro Studi in Affari Europei e Internazionali dell’Ateneo Laura Pineschi e del Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali Luca Di Nella, è in programma la relazione di apertura di Franco Mosconi, titolare della Cattedra Jean Monnet dell’Università di Parma.
Seguiranno gli interventi di Ferruccio de Bortoli (Corriere della Sera) e Andrea Pontremoli (Dallara Automobili). Modererà i lavori Ilaria Vesentini (Il Sole 24 Ore).La ‘Lettura’ 2016-2017 trae spunto dalla pubblicazione del volume di Franco Mosconi The New European Industrial Policy. Global competitiveness and the manufacturing renaissance (2015), volume edito da Routledge nella collana “Routledge Studies in the European Economy” (vol. n. 36).Le domande di fondo alle quali la ‘Lettura’ cercherà di offrire una risposta possono essere così riassunte: c’è un posto per le imprese europee nel capitalismo del XXI secolo? Se sì, quale deve essere il profilo di una nuova politica industriale dove gli investimenti in conoscenza (R&S, capitale umano, tecnologie dell’informazione) ne siano l’autentica stella polare? Qual è, infine, il livello di governo più appropriato per quest’area di policy? La tesi sostenuta dall’autore del volume è che proprio qui – nel campo della nuova politica industriale – più che altrove, l’Unione Europea dovrebbe parlare con una “voce sola”, giacché riguarda l’investimento sull’avvenire dell’Europa (ricerca scientifica, innovazione, giovani talenti) in un’epoca in cui essa si trova di fronte alla doppia sfida che viene dagli Stati Uniti e dall’Asia.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il governo e la Fiat

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 novembre 2010

Dichiarazione di Gianfranco Morgando (Segretario PD Piemonte): “L’incontro di questo pomeriggio tra Sergio Marchionne e il Ministro Paolo Romani è significativo per almeno due ragioni. La prima è che il Governo ha finalmente trovato il tempo, tra una polemica con i magistrati e uno scandalo a sfondo erotico, di occuparsi dei problemi della prima azienda italiana. Non è certo con un colloquio di un’ora che si può supplire alla totale assenza di una politica industriale, ma almeno è stato dato un segnale di risveglio dal torpore.  La seconda ragione sta nelle parole dell’amministratore delegato del Lingotto, ovvero la rassicurazione che Fiat non vuole lasciare l’Italia. Ciò detto, ribadendo il giudizio positivo che il PD ha dato del progetto ‘Fabbrica Italia’ e consapevoli della rilevanza di alcuni dei problemi posti da Marchionne (competitività, produttività, governabilità degli stabilimenti e cambiamento del sistema delle relazioni industriali), è indispensabile che Fiat chiarisca in modo concreto che cosa intende fare per il futuro di Mirafiori”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Per una seria politica industriale

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2010

Torino primo maggio. Dichiarazione di Gianfranco Morgando  (Segretario regionale PD Piemonte)  “Questa settimana in Parlamento il centrodestra ha bocciato due emendamenti proposti dal PD che prevedevano il prolungamento della cassa integrazione ordinaria a 18 mesi e l’istituzione di un Fondo di garanzia a sostegno dei lavoratori di aziende in crisi che da mesi non ricevono gli stipendi. La Lega Nord e il PDL hanno ancora una volta dimostrato di preferire la fedeltà al Governo rispetto agli interessi dei nostri territori e ai bisogni dei nostri lavoratori. Proprio in questi giorni le drammatiche vicende della Bialetti e della Phonemedia ci confermano che il Piemonte continua ad affondare, l’uscita dalla crisi è ancora lontana e troppo flebili sono i segni di ripresa, la cassa integrazione galoppa e mancano le risorse per finanziarla, le aziende chiudono o si trasferiscono altrove, la Fiat ha varato un piano con molte opportunità ma non privo di incognite. Di fronte ai numeri che i sindacati hanno illustrato questa mattina (104.000 lavoratori in cassa e 40.000 in mobilità), il PD, partito fondato sul lavoro, partecipa al corteo del 1 maggio per lanciare un messaggio chiaro: servono impegni precisi e concreti dalla nuova Giunta regionale ed è urgente una seria politica industriale da questo Governo”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Filiera carta, editoria, stampa

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 maggio 2009

I rappresentanti di ACIMGA (produttori di macchine grafiche), AIE (editori di libri), ANES (editoria periodica specializzata), ARGI (distributori di macchine, sistemi e prodotti per il settore grafico), ASIG (stampatori  di giornali), ASSOCARTA (produttori di carta), ASSOGRAFICI  (industrie grafiche, cartotecniche e trasformatrici) e della FIEG (editori di quotidiani e di periodici) hanno incontrato la Commissione  Industria del Senato tornando a mettere in luce gli impatti della crisi finanziaria internazionale sulla Filiera che rappresenta oltre il 5% dell’occupazione manifatturiera complessiva, e a chiedere interventi di politica industriale per sostenere la competitività e i livelli produttivi delle aziende.  Tra le dodici richieste di politica industriale avanzate nel corso dell’incontro l’esigenza di riattivare il credito d’imposta, il credito agevolato per gli investimenti in innovazione tecnologica,  la reintroduzione del credito d’imposta sugli acquisti di carta a favore di editori e stampatori  e, più in generale, la promozione dei consumi culturali del nostro Paese per salvaguardare le attività di impresa e i livelli occupazionali della Filiera che riguardano oltre 800 mila addetti, se si considera il complesso delle attività collegate. “Il peso della nostra Filiera nel panorama economico italiano è particolarmente rilevante” hanno sottolineato i rappresentanti delle Associazioni “con un fatturato complessivo 2008 di 40,2 miliardi di euro (-4,3% rispetto al 2007) e un saldo positivo della bilancia commerciale che nel periodo 2000-2008 è cresciuto da 1,4 ad oltre 3 miliardi di euro, grazie all’espansione delle esportazioni ”. Le Associazioni hanno espresso forte preoccupazione per un quadro di sintesi dei primi mesi del 2009 che vede cali accentuati del fatturato che, per alcune realtà della Filiera, si collocano intorno al 20% come confermato anche dal forte ridimensionamento dei dati della pubblicità, “motore” principale dei consumi dei prodotti della Filiera: gli investimenti pubblicitari sulla stampa sono infatti crollati del 26% nei primi tre mesi 2009 (-23,6% sui quotidiani, -26,9% sulla free press, -29,2% sui periodici – Fonte: Nielsen Media Research). Per incentivare la pubblicità i settori rappresentati nella Filiera chiedono che venga attivato un sistema di detassazione degli utili reinvestiti in campagne pubblicitarie in misura incrementale.   Ulteriore peggioramento sul fronte occupazionale dove i dati INPS sulle ore totali di intervento della cassa integrazione richieste dal settore carta e poligrafici mostrano un incremento del 166% passando dalle 746.000 ore del primo trimestre 2008 alle 1.982.000 ore del primo trimestre 2009, anche per effetto delle sempre più numerose chiusure delle aziende. Molto forte, infine, la preoccupazione per i costi dell’energia.  Per contenere il prezzo dal gas dalla speculazione del prezzo del petrolio, potrebbe essere utile introdurre un sistema analogo a quello già previsto per l’aumento dei tassi di interesse. In ogni caso, la strada maestra per avere prezzi del gas competitivi rimane quella del completamento del processo di liberalizzazione. I dati della Filiera Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione Fatturato 2008: 40,2 miliardi di €, -4,3% rispetto al 2007 Occupazione totale diretta: 247 mila addetti, pari al 5% dell’occupazione manifatturiera complessiva Occupazione totale indotta: 500 mila addetti fino ad oltre 800 mila unità considerando anche tutte le attività collegate

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ceccuzzi (Pd): “Una politica industriale più robusta”

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2009

“Occorre una politica industriale più robusta per far fronte alla crisi e tamponare le falle che ogni giorno si aprono nel settore manifatturiero”. Lo ha affermato il deputato del Partito democratico, Franco Ceccuzzi intervenendo oggi, lunedì 30 marzo nell’Aula di Montecitorio in occasione della discussione sul decreto sulle misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi.“Il decreto – ha continuato Ceccuzzi – presenta anche alcune norme condivisibili, ma tardive rispetto all’esigenza di fare presto, con carenze sul rilancio strutturale del made in Italy e sul sostegno ai lavoratori e alle famiglie in gravi difficoltà. Grazie all’iniziativa del Pd, al contributo decisivo di Walter Veltroni e alla sensibilità del ministro Claudio Scajola sono stati inseriti nel provvedimento gli incentivi per l’industria della camperistica, che vede l’80 per cento della produzione concentrata tra le province di Siena e Firenze. Rimane purtroppo esclusa, salvo le norme che interessano i pneumatici, sottoposte ad autorizzazioni comunitarie, tutta la filiera della componentistica che interessa molte aziende delle province di Livorno, Pisa e Massa”.“L’atteggiamento costruttivo del Pd – ha aggiunto Ceccuzzi – ha, comunque, posto le condizioni anche per ottenere l’intervento sul consolidamento del debito delle imprese nei confronti del sistema bancario italiano, ristrutturando il debito da breve a medio e lungo termine. Il decreto è anche migliorato con le misure di sostegno ai distretti della concia, del tessile e del calzaturiero, grazie ai 10 milioni di euro del Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese. Continuiamo a chiedere spiegazioni al governo e alla maggioranza su perché sono state escluse migliaia di imprese del tessile, della pelletteria, del cuoio e delle calzature dagli incentivi fiscali, come la deducibilità degli interessi passivi dall’Ires o dall’esclusione temporanea dagli accertamenti condotti a mezzo di studi di settore. Ripresenteremo questi emendamenti in Aula”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »