Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘polizia locale’

Sicurezza: Fp Cgil, per Polizia Locale serve nuova legge e assunzioni

Posted by fidest press agency su domenica, 21 ottobre 2018

“Un nuovo impianto normativo che ridefinisca meglio le funzioni della Polizia Locale, un piano di assunzioni straordinario che garantisca almeno il cento per cento del turn over, passi avanti sulla implementazione della specifica sezione del contratto nazionale”. Sono le richieste avanzate oggi dalla Fp Cgil all’incontro presso il Ministero dell’Interno con il sottosegretario Carlo Sibilia specifico sulla Polizia Locale. Un incontro, giudica la categoria dei servizi pubblici della Cgil, “alquanto interlocutorio, di ascolto delle parti, e nel quale abbiamo evidenziato come la Polizia Locale sia da sempre legata al territorio con una propria funzione di prossimità che rappresenta un valore peculiare e assoluto. Per questo è necessario che il lavoro degli operatori sia sorretto da un impianto normativo al passo con i tempi, con i compiti e le attività che sono ricadute su questo personale, in grado di chiarire doveri, garantire diritti e tutele e assicurare dignità e operatività.“Occorre una legge – specifica la Fp Cgil – che, superando la legge 65/1986 che da allora regola la Polizia Locale, ne definisca le funzioni anche in relazione ai recenti provvedimenti, ultimo il decreto sicurezza, fissando in modo chiaro ruoli, competenze, prerogative, rapporti con le altre forze di polizia, accesso allo SDI e banche dati, riconoscimento della pensione privilegiata a seguito di gravi infortuni, riconoscimento dell’attività usurante e gravosa, un albo dei comandanti, la formazione obbligatoria prima dell’accesso al ruolo con aggiornamento permanente, le dotazioni dei corpi e la unificazione nei piccoli enti”.Quanto all’occupazione, aggiunge la Funzione Pubblica Cgil, “la Polizia Locale è purtroppo caratterizzata per una diffusa carenza di dotazioni di personale e da una età media abbastanza alta per cui abbiamo rivendicato la ineludibile necessità che il Ministero si impegni per un piano di assunzioni straordinario che garantisca almeno il cento per cento del turn over consentendo l’immissione di giovani leve con un salutare cambio generazionale”.
Infine, sul contratto, “si è colta l’occasione per evidenziare come la importante strumentazione contrattuale conseguita con la sezione specifica della Polizia Locale nel Contratto delle Funzioni Locali abbia bisogno di essere ulteriormente rafforzata per dare le necessarie risposte al lavoro degli operatori, in particolare con la previsione che le risorse dell’art 208 del Codice della Strada vengano considerate al di fuori del tetto di cui al fondo del salario accessorio, liberando risorse disponibili per remunerare le attività peculiari della Polizia Locale”, conclude la Fp Cgil.

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Roma: abusivismo commerciale

Posted by fidest press agency su sabato, 27 gennaio 2018

adriano meloniRoma Ci sono anche 16.000 giocattoli non a norma, quindi potenzialmente pericolosi per i bambini, tra i 60.000 articoli illegali sequestrati dalla Polizia Locale di Roma Capitale nel corso degli interventi contro l’abusivismo commerciale di dicembre. Nell’ultimo mese del 2017, gli agenti hanno portato a termine 909 sequestri, di cui 837 sequestri amministrativi e 72 sequestri penali, sottraendo al commercio illegale 55.365 articoli illegali e 4.553 contraffatti. Tra questi ultimi sono stati soprattutto i capi di abbigliamento a farla da padrone, con 2.992 articoli tra borse, portafogli e foulard “imitazioni” di marchi prestigiosi immessi nella rete di vendita illegale. Gli interventi programmati in prossimità delle feste hanno permesso anche di intercettare ed eliminare dal commercio 15.779 giocattoli, tutti privi di marchio di sicurezza CE e quindi in grado di mettere a rischio l’incolumità dei bambini.Tanti anche gli articoli del settore elettronica (12.329) e gli articoli alimentari (3.938) finiti sotto sequestro. La Polizia ha elevato complessivamente sanzioni per 4,2 milioni di euro.“Roma continua a dire no all’abusivismo commerciale. Il coordinamento tra le forze dell’ordine nel contrasto al fenomeno dell’illegalità durante le ultime festività ha funzionato. In particolare, la Polizia Locale ha intensificato l’azione nei confronti della contraffazione, un fenomeno criminale che mette a rischio posti di lavoro e la sopravvivenza di molte attività commerciali oneste, con un lavoro investigativo mirato a individuare laboratori e magazzini dove vengono assemblati e stoccati i falsi.A dicembre abbiamo stipulato un Protocollo d’intesa con Indicam, la rete delle aziende manifatturiere, che ci permetterà di rendere queste azioni più efficaci grazie ad una formazione specifica per i nostri agenti. “Ringrazio la Polizia Locale anche per i numerosi sequestri di giocattoli non a norma, sottratti alla vendita nel periodo natalizio, che avrebbero potuto essere un pericolo reale per la salute dei più piccoli. E’ necessario tenere alta la guardia contro questi fenomeni” dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro Adriano Meloni.

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La polizia locale abbandonata dallo Stato

Posted by fidest press agency su sabato, 9 settembre 2017

vigili-urbani“La Polizia Locale rappresenta il primo presidio alla sicurezza del cittadino nelle nostre città. E nonostante queste siano sempre più pericolose, gli agenti chiamati a difendere noi e le nostre famiglie sono letteralmente abbandonati dallo Stato, ridotti nel numero e negli strumenti e sempre più in là come età media”. Lo dichiara l’On. Sandra Savino, esponente di Forza Italia.“Alla luce – prosegue la parlamentare – della mutazione che la fisionomia delle nostre città ha subito in questi anni e dei sempre più elevati rischi per la sicurezza dei cittadini, oggi più che mai è urgente mettere mano finalmente alla tanto attesa riforma della Polizia Locale. Il Ministro Minniti, presente oggi in FVG, se ne faccia carico, dimostrando per una volta che lo Stato centrale non lascia i suoi migliori e più preziosi servitori a se stessi”. “Casi come quello dell’agente picchiato a colpi di casco a Catania non devono verificarsi mai più, a costo di affiancare alla Polizia Locale pattuglie della Polizia di Stato e dell’Esercito, soprattutto nelle zone più calde del Paese. In attesa di una decisione da parte dell’Esecutivo, esprimo la mia più viva solidarietà e vicinanza a Luigi Licari, agente di Catania abbandonato dallo Stato”, conclude Sandra Savino.

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Polizia locale: tra l’antiterrorismo e il servizio a tutela del cittadino

Posted by fidest press agency su domenica, 27 agosto 2017

vigili-urbaniQuasi in concomitanza due tragedie si sono abbattute sulle calde giornate di agosto, in Spagna terroristi uccidono decine di persone, in Italia il terremoto ad Ischia fa riemergere la polemica sulla regolarità delle opere edificate in Italia. Al terrorismo si risponde militarizzando le città, alzando barriere, e in questa operazione di antiterrorismo governo e sindaci vogliono forzatamente coinvolgere la Polizia Locale. USB dice basta a questa mistificazione delle funzioni della polizia locale nei territori comunali. Spostare la Polizia Locale dalle sue tradizionali competenze a compiti di ordine pubblico, vuol dire rinunciare completamente all’idea di poter rilanciare le azioni di prevenzione e controllo di ogni attività che prevede il rispetto di regolamenti e leggi territoriali.
Sono ormai anni che si sta abbandonando la capillare presenza sulle strade urbane di personale della Polizia Locale, i controlli sistematici e programmati di attività commerciali o di cantieri edilizi sono stato ormai sostituiti dalle segnalazioni dei cittadini, e non da una iniziativa propria degli agenti preposti. Permetteteci di fornire alcuni dati molto significativi:
per incidenti stradali ogni anno ci sono 3500 morti, e nonostante l’art.208 del cds lo preveda le azioni di educazione stradale e di miglioramento della sicurezza delle strade si contano sulle dita.
Per ciò che riguarda l’edilizia studi e ricerche dicono che “gran parte delle case colpite dai disastri ambientali degli ultimi 20 anni erano abusive oppure erano state condonate, se pur costruite senza controlli sulla qualità. Il Consiglio Nazionale delle ricerche ha calcolato che negli ultimi quarant’anni, quasi 5mila italiani hanno perso la vita per frane o alluvioni… Dal 1948 ad oggi in Italia si commettono 203 abusi edilizi al giorno, 74mila all’anno… Il 70% dei comuni sciolti per l’inquinamento malavitoso della pubblica amministrazione, dal 1991 ad oggi, hanno in comune un solo elemento: le mani sul territorio, attraverso l’abusivismo edilizio di massa…”
Sono stati censiti 1.260.000 edifici a rischio frane o alluvioni: fra essi vi sono 6mila scuole e 531 ospedali!
I dati si interpretano da soli. La problematica in questione non è la sola, né sta da sola, anzi, è in buona compagnia: emergenza ambientale non è solo cementificazione selvaggia, per quanto riguarda l’aspetto socio–urbanistico; esiste l’eterna difficoltà, densa sempre di nuovi pericoli, rappresentata dall’emergenza rifiuti (la quale ha una criticità maggiore per quanto riguarda i rifiuti ad altissima tossicità: scorie di tipo industriale, nucleari etc.etc.).
Abbandonando il controllo delle attività sottoposte a vincoli e regolamenti, avremo continuamente il ripetersi di tragedie che per numero di morti e per volume di danni alle cose ed alle persone saranno notevolmente più catastrofiche delle azioni terroristiche, dalle quali devono difenderci, esclusivamente gli apparati preposti. (Polizia di stato, Carabinieri, GdF).
USB rifiuta il coinvolgimento della Polizia Locale in queste operazioni che, oltre a non essere di competenza della PL, vede su tutto il territorio nazionale notevoli deficienze strutturali e di preparazione professionali che renderebbero oltremodo inutile il suo impiego.
In Italia il corpo di Polizia Locale, proprio per lo svolgimento delle proprie mansioni, si configura come la struttura di vigilanza con maggiore capillarità sul territorio. Per citare dei numeri:
144 comuni sono sopra i 50.000 abitanti, 2271 comuni hanno una popolazione che è inclusa tra i 5.000 e i 50.000 abitanti, e 5568 comuni sono abitati da meno di 5.000 abitanti, pari circa al 70% dei comuni italiani.
Da questi dati appare evidente che il personale di Polizia Locale presente in ogni comune e interessato per competenza a molti degli atti emanati dai comuni stessi, per numero e dislocazione è naturalmente collegato alla istituzione dell’Ente Locale.
Naturalmente non possiamo scordarci la diversità della nostra professione che ci porta quotidianamente al confronto con situazioni di forte contrasto con l’utente, perché se è vero che noi dovremmo rappresentare il riferimento “positivo” dell’amministrazione sul territorio, attraverso il lavoro di prevenzione e controllo, è pur vero che l’aggravarsi della condizione sociale in cui versa il paese, ci porta sempre più ad affrontare situazioni di conflitto soprattutto per la nostra prerogativa di irrogare le sanzioni amministrative che colpiscono le tasche del cittadino.
Per questo diventa IMPRESCINDIBILE la necessità della determinazione di un contratto specifico per la Polizia Locale ove si riconoscano l’equo indennizzo, la causa di servizio, la categoria usurante ed un reale monitoraggio della salute degli operatori soprattutto nei Comuni superiori ai 50.000 abitanti.

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Sicurezza: più poteri ai sindaci e problematiche della polizia locale

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

vigili-urbaniApprovato in Consiglio dei Ministri il decreto sicurezza urbana. Dispiace prendere atto ancora una volta, che il Decreto fortemente voluto dall’Anci e dal Ministero dell’Interno per dare più poteri ai Sindaci, stipulare i patti per la sicurezza tra Prefetti e Sindaci al fine di rendere più cogente, nelle aree urbane, l’attività di prevenzione e di controllo sul territorio non tiene minimamente in conto la necessità di dare risposte, in termini di tutele e diritti, ai 60.000 agenti e ufficiali della Polizia Locale.Lo dichiara in una nota il Segretario Nazionale UIL FPL Daniele Ilari.Nulla quaestio su maggiori poteri ai Sindaci in materia di lotta al degrado e all’illegalità, anche attraverso un rafforzamento del potere di emanare ordinanze contingibili e urgenti, e su un rapporto sinergico tra Stato e Amministrazioni Locali per garantire una maggiore sicurezza nelle aree urbane, ma – prosegue il Segretario Ilari – non si può continuare ad ignorare coloro che la lotta al degrado e all’illegalità la mettono in pratica tutti i giorni: le lavoratrici ed i lavoratori della Polizia Locale.La Polizia Locale continua ad essere trattata come una polizia di serie B rispetto agli altri corpi di polizia dello Stato. Sono sei anni che chiediamo a gran voce il ripristino della causa di servizio, dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata in caso di infortunio o aggressione legata all’espletamento dei compiti d’istituto, benefici da cui gli appartenenti ai corpi e servizi di Polizia Locale sono stati “scippati” dal Decreto Monti.E che dire della ormai obsoleta legge quadro sulla Polizia Locale, che risale ad oltre trent’anni fa e non tiene in alcun modo in conto, le innuerevoli competenze trasferite agli operatori e il mutato quadro normativo e istituzionale di riferimento?Abbiamo chiesto al Ministro dell’Interno e al Presidente dell’ Anci l’apertura di un tavolo di confronto sulle problematiche della Polizia Locale. La UIL FPL è come sempre disponibile a ricercare soluzioni condivise non solo nell’interesse dei lavoratori che rappresenta, ma anche dei cittadini e del sistema paese. La Polizia Locale – conclude Ilari – continuerà, come sempre, a fare il proprio lavoro con serietà e abnegazione, malgrado le carenze d’organico, il blocco del turnover, la mancanza di tutele, svolgendo attività di prevenzione e garantendo sicurezza ai cittadini, ma i suoi sessantamila operatori meritano rispetto e non si può continuare ad ignorare le giuste rivendicazioni di un’intera categoria.

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Campidoglio, parte concorso Polizia locale

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 dicembre 2016

vigili-urbaniParte il concorso per istruttori della Polizia locale di Roma Capitale. E’ pronta la determina per la nomina della commissione valutatrice che sarà presieduta dal dottor Massimo Ancillotti. Viene così definitivamente sbloccata la procedura selettiva, il cui iter è stato rallentato perché il Campidoglio ha dovuto attendere la nomina di uno dei commissari da parte della Regione Lazio.Il concorso consentirà all’amministrazione comunale di dotare il corpo dei vigili di 300 nuovi agenti, ammettendo a una nuova prova orale tutti coloro che erano risultati idonei alla prova scritta svoltasi nel 2012. “Si sta anche valutando la creazione di sottocommissioni d’esame per accelerare i tempi di svolgimento delle prove – spiega il delegato della sindaca al Personale, Antonio De Santis – in modo da arrivare nel più breve tempo possibile al completamento della procedura e all’assunzione dei nuovi agenti. Si tratta di un’iniezione di forze fresche che andrà a potenziare il corpo di polizia locale, garantendo migliori condizioni di lavoro per gli operatori e un miglior presidio dei servizi svolti a vantaggio della legalità e della sicurezza della città”.

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Polizia locale: parte rotazione agenti secondo Piano anticorruzione

Posted by fidest press agency su domenica, 27 novembre 2016

vigili-urbaniRoma Campidoglio. È partita la rotazione degli agenti della Polizia locale di Roma Capitale, che sta procedendo secondo le disposizioni del Piano triennale di prevenzione della corruzione e nel rispetto di quanto previsto dalla legge 190/2012. In Campidoglio si è tenuto oggi un incontro tra i rappresentanti sindacali dei vigili e l’amministrazione capitolina, al quale ha partecipato anche il comandante della Polizia Locale Diego Porta. Nel corso della riunione si è ribadita la necessità di procedere all’attuazione del piano di rotazione in adesione a due principi fondamentali: il mantenimento dello standard di servizio e la salvaguardia della professionalità degli agenti.
“Proseguirà l’interlocuzione con le sigle sindacali – assicura il delegato della sindaca al Personale, Antonio De Santis – accanto a un attento monitoraggio delle criticità che dovessero emergere. L’obiettivo è quello di accompagnare l’esecuzione del piano rispondendo alle esigenze di favorire la massima valorizzazione del lavoro degli agenti della Polizia locale e offrire il miglior servizio possibile ai cittadini”.

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Asili nido e servizi abusivi

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2011

Che in Italia lavoro nero ed abusivismo nell’esercizio delle professioni e dei servizi fossero fenomeni tutt’altro che in via d’estinzione era cosa nota, ma la notizia che dilagassero persino gli asili nido e i “servizi educativi” senza autorizzazioni o addirittura abusivi, suona come nuova e preoccupa non poco. Ed il fatto è anche più eclatante se nella sola città di Rimini, secondo quanto si è potuto apprendere solo di recente in seguito agli accertamenti effettuati, ben quattro su cinque strutture “visitate” dai reparti amministrativi di tale polizia locale non rispettavano la normativa in vigore ed erano sprovviste delle autorizzazioni necessarie, mentre solo una svolgeva il servizio educativo per la prima infanzia (nido) in regola, con personale qualificato, in locali idonei e nel pieno rispetto delle prescrizioni imposte. Inoltre la Polizia amministrativa ha potuto verificare che in altri tre centri, veniva esercitata in maniera abusiva un’attività riconducibile a quella di “servizio educativo”, nonostante i titolari avessero dichiarato di svolgere ed offrire servizi ricreativi per la prima infanzia quali solo per fare degli esempi, i baby-parking e le ludoteche. Secondo la legge quest’ultime attività hanno finalità puramente ricreativa e sono rivolti a bambini di età inferiore a tre anni, che ne fruiscono saltuariamente, con una periodicità massima di due giorni alla settimana ed una frequenza giornaliera non superiore a tre ore. L’essenziale finalità ricreativa di questi luoghi per bambini, gli esenta da particolari requisiti se non quelli di igiene e sicurezza. Inoltre, gli adulti preposti alla vigilanza dei bambini non necessitano della qualifica di educatori ed in questi centri non è possibile somministrare alimenti. Tali prassi, anche alla luce di dati empirici e di segnalazioni sparse qua e là nel Territorio nazionale, ci fanno capire che l’indagine amministrativa avviata sul comune delle riviera romagnola abbia portato in evidenza casi non isolati e che si stia assistendo ad una crescita assai sottovalutata del fenomeno in tutto il Paese . Pertanto, secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” non resta che rivolgere un appello ai genitori a verificare puntualmente la sussistenza di tutti i requisiti di legge e regolamentari previsti in capo alle strutture a cui hanno affidato o affideranno i propri piccoli ed alle autorità preposte, a partire dai corpi di Polizia Municipali ed alle ASL ad estendere i controlli sul territorio nella maniera più ampia possibile al fine di garantire la tutela dei minori e la necessità di educarli in ambienti consoni e protetti.

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Roma violenta e la polizia locale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 luglio 2011

“Alemanno sbaglia a chiedere al Ministero dell’Interno, la se ne infischiano della sicurezza locale, tant’è che sulla proposta di riforma della Polizia Locale, fatta addirittura bipartisan dai Senatori Saia e Barbolini, hanno presentato emendamenti per togliere i poteri alla Polizia Locale. Faccio un esempio: se fermiamo uno, che potrebbe essere un ricercato, non vogliono consentirci di accedere alla Banca dati per vedere se ha precedenti o è ricercato, quindi magari noi lo mandiamo via e quello va a fare una rapina. Ma ce ne sono altre, che senso ha limitarci la possibilità di arrestare i delinquenti quando siamo fuori servizio?” ha dichiarato Alessandro Marchetti, Segretario generale Aggiunto SULPM in merito alla richiesta del Sindaco Alemanno di aiuto da parte del Ministro Maroni. “Noi vogliamo solo dare un contributo al controllo del territorio,” ha proseguito Marchetti “non vogliamo sostituire nessuno e grazie a Sindaci come Alemanno lo facciamo tutti i giorni, ma i burocrati del ministero dell’Interno ci legano le mani, chissà quale potere temeranno mai di perdere se la Polizia Locale diventa più autorevole!” “Ora manderanno qualche centinaio di uomini in più,” ha concluso il sindacalista “magari pure i militari con i carri armati, ma durerà qualche mese, poi li sposteranno altrove, fino al prossimo omicidio.”

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Riforma polizia locale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 aprile 2011

“La Polizia Municipale di Roma, come di tutta Italia, si danna l’anima per cercare di dare sicurezza ai cittadini ed ogni giorno c’è un Vigile Urbano che finisce in ospedale,  ma il Parlamento dorme e tiene ferma la riforma della Polizia Locale. Ma c’è di peggio il Ministero dell’Interno con una recente circolare vorrebbe persino proibirci la fornitura dei bastoni distanziatori che ci consentirebbero di affrontare i malviventi in possesso di coltello. Insomma con una mano il Governo, con i tre pacchetti sicurezza, ha dato poteri ai sindaci per affrontare i problemi di sicurezza urbana, dall’altra la lobby dei Prefetti glieli tolgono temendo di perdere fette di potere. Ma possibile che non si sono accorti che se proseguono a tagliare le gambe alla Polizia Locale rischiano di cedere invece fette di territorio alla delinquenza?” ha dichiarato Alessandro Marchetti, Segretario Generale Aggiunto del Sulpm a margine della conferenza stampa tenutasi oggi al Comando del Corpo sulla presentazione del libro “La Polizia Locale del Lazio”. “Di questo passo ci sfiancheranno e tireremo anche noi i remi in barca” ha concluso Marchetti “non possiamo continuare a fare i Don Chisciotte della sicurezza. Ma poi chi controllerà le città ?” (A. Procopio)

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Roma: polizia locale e sicurezza

Posted by fidest press agency su sabato, 6 novembre 2010

Roma 8 novembre 2010 presso la Sala Gonzaga del Comando Generale della Polizia Municipale, in piazza della Consolazione 4 con inizio alle ore 16,30 convegno organizzato dall’Ugl delle autonomie locali dal titolo “La Nuova Polizia Locale: qualifiche, competenze e coordinamento. Il futuro è nel territorio”. “La Polizia Locale, che nell’intero paese conta  oltre 60.000 tra uomini e donne e solo nel Lazio circa 9.000, ha al suo interno straordinarie risorse che vantano un rapporto privilegiato con il tessuto sociale delle singole realtà, ma non sempre vengono impiegate nel migliore dei modi per rispondere al bisogno di sicurezza dei cittadini. Ad oggi  gli agenti operano in condizioni che cambiano profondamente da Comune a Comune. Livelli di formazione diversi,  equipaggiamenti e dotazioni differenti che rendono spesso difficile il coordinamento con le altre Forze dell’Ordine e l’individuazione dei loro compiti da parte dei cittadini, ad eccezione dell’attività sanzionatoria. Questo non è di certo il risultato di una disattenzione  da parte degli operatori, bensì il frutto della mancanza di una normativa adeguata, ferma a livello nazionale ad una Legge Quadro datata 7 marzo 1986, la n. 65 e a livello locale ad una Legge Regionale ( la n. 1 del 13 gennaio 2005) di fatto disapplicata, nonostante con la modifica al titolo V della Costituzione sia stata attribuita alle Regioni la competenza di stabilire le norme in materia di Polizia Locale. A tal proposito la Commissione sicurezza urbana del Comune di Roma si è fatta carico di promuovere uno studio che verrà pubblicato a breve, al fine di verificare, attraverso un’analisi sul campo, le differenze nel modus operandi e nelle dotazioni dei singoli Corpi di Polizia Locale del Lazio, anche alla luce di un rinnovamento politico che ha coinvolto la nostra Regione.” Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale.

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