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Posts Tagged ‘polizia’

Misure per Polizia Penitenziaria, 10 giugno presidio a Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 giugno 2021

Roma La Polizia Penitenziaria ha bisogno di assunzioni, di contrasto alle aggressioni e del rinnovo di un contratto che dia risposte non solo economiche ma anche in tema di diritti e tutele per il personale. Per rivendicare queste ragioni la Fp Cgil promuove per giovedì 10 giugno a Roma nei pressi del Ministero della Giustizia in via Arenula un presidio nazionale di protesta dalle ore 11 alle ore 13.“Da mesi – osserva la Fp Cgil – stiamo chiedendo un intervento della ministra della Giustizia Cartabia che possa portare un minimo di sollievo al personale di Polizia Penitenziaria, che continua a lavorare in condizioni al limite della sopportabilità umana, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Una situazione, già critica prima dell’inizio della pandemia, diventata insostenibile: mancano circa 5.000 Poliziotti Penitenziari nella dotazione organica del Corpo e ogni anno vanno in pensione circa 1.300 unità, questo significa che nei prossimi due anni servono almeno 7.000 assunzioni. Anche perché a questa carenza si sono aggiunte, da un anno a questa parte, le assenze dovute al contagio e alle misure di isolamento, con la conseguenza che un poliziotto è costretto a coprire più posti di servizio nello stesso turno e a lavorare fino a 16 ore al giorno, senza poter fruire dei diritti soggettivi”.Inoltre, prosegue ancora il sindacato, “ogni giorno si ha notizia di aggressioni nei confronti del personale, in un crescendo continuo che desta forte preoccupazione. Questo significa che c’è un evidente problema nell’attuale organizzazione del lavoro. Anche su questo tema abbiamo avanzato le nostre proposte senza ricevere alcun riscontro. Questa drammatica situazione genera forte stress nei Poliziotti Penitenziari, con un aumento anche dei casi di burn out. Se a tutto questo aggiungiamo che il personale è ancora in attesa del rinnovo del contratto di lavoro, per cui abbiamo chiesto un ulteriore stanziamento di risorse, e della possibilità di poter aderire a fondi di previdenza complementare, risulta evidente il motivo per cui abbiamo deciso di portare la protesta davanti al dicastero cui è preposta la Ministra Cartabia”. Per queste ragioni, quindi, la Fp Cgil, dopo dopo aver manifestato davanti a molti istituti penitenziari del nostro Paese, porta la protesta davanti al Ministero della Giustizia il prossimo 10 giugno.

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Polizia: Assunzione di nuovi 3000 allievi agenti

Posted by fidest press agency su martedì, 1 giugno 2021

Stefano Paoloni SAP: “Una Polizia che guarda avanti ha bisogno di efficienza e forza giovane: irragionevoli le proposte di trattenimento in servizio oltre i 60 anni di età”. In Commissione Affari Costituzionali, il Capo della Polizia Prefetto Lanfranco Giannini, ha annunciato l’assunzione di 3000 nuovi agenti entro il 2022: “E’ con grande favore che accogliamo le intenzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – il commento di Stefano Paoloni, Segretario Generale del SAP – Dopo i tagli agli organici dovuti alla legge Madia e alle previsioni di pensionamento attese per i prossimi anni è necessaria una massiccia campagna di arruolamento. Una Polizia che guarda avanti ha bisogno di efficienza e modernità e l’invecchiamento del personale è un dato di fatto. L’età media degli organici è di circa 49 anni, e i servizi di polizia richiedono in molti casi freschezza fisica”. “Il Dipartimento della Pubblica sicurezza – continua Paoloni – negli ultimi anni è intervenuto più volte per affrontare questo importante problema, sia prevedendo l’assegnazione di giovani agenti nelle città ove l’età media era particolarmente alta, prescindendo anche dalle graduatorie per i trasferimenti, e abbassando l’età per la partecipazione ai concorsi di arruolamento passando da un massimo di anni 28 a anni 26. La proposta che viene da alcune organizzazioni sindacali di trattenere, se pur in forma volontaria, il personale in servizio anche dopo il raggiungimento dei limiti ordinamentali di età, ossia 60 anni, ci appare irragionevole, illogica ed in controtendenza anche con le politiche degli ultimi anni del Dipartimento”. “La strada da percorrere – conclude Paoloni – riteniamo sia quella di aumentare il numero delle assunzioni attraverso nuovi bandi, scorrimento di graduatorie, rimodulazione dei corsi e soprattutto il ripristino dei numerosi Istituti di Istruzione della Polizia di Stato chiusi negli ultimi anni”.

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Contratto Forze di Polizia ma trattativa complessa

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2021

“Apprezziamo e accogliamo con favore le dichiarazioni del Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta secondo il quale l’Accordo per il rinnovo contrattuale per gli operatori del comparto sicurezza si potrà raggiungere entro giugno, così come apprezziamo la ripresa del negoziato, con la convocazione delle Organizzazioni Sindacali e delle Rappresentanze per mercoledì prossimo. Anche alla luce delle tabelle relative alle risorse economiche disponibili pervenute nella tarda serata di ieri, tuttavia, notiamo come il percorso sia faticoso e necessiterà probabilmente del supporto di tutto il Governo per consentire il superamento di alcuni ostacoli che permangono da lungo tempo e sono anche la conseguenza del blocco dei contratti degli anni scorsi”. Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria, in vista della ripresa delle procedure per il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da quasi tre anni, degli operatori delle Forze di Polizia e delle Forze Armate.

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Previsione di chiusura di 23 Uffici di Polizia sul territorio nazionale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 febbraio 2021

Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia, commenta le notizie che riguardano la bozza di previsione di chiusura di alcuni Uffici di Polizia dislocati sull’intero territorio nazionale: “Decisioni che ci preoccupano – spiega Paoloni – perché significa arretrare in termini di sicurezza e di controllo del territorio. Chiudere un ufficio di Polizia Ferroviaria è un clamoroso autogol in termini di sicurezza: tutti sappiamo come purtroppo proprio nelle stazioni si polarizzino situazioni di degrado. Come pure decidere di chiudere uffici di Polizia Stradale vorrà dire veder diminuire il controllo della viabilità, con relativo decremento dei livelli di sicurezza stradale. Altri progetti prevedono di demandare compiti di fondamentali importanza: come quelli svolti dall’Ufficio di Polizia di frontiera Marittima Aerea di Gioia Tauro. Un Porto tra i più importanti a livello commerciale di tutto il Mediterraneo, che sta aumentando sempre più la sua attività lavorativa, con conseguente aumento, confermato da innumerevoli fatti di cronaca, delle attività riconducibili a traffici illeciti di armi e droga. Un aumento tale da portare la Commissione Nazionale Antimafia, a considerare Gioia Tauro punto di snodo focale per gli interessi delle organizzazioni criminali”.“In questa situazione emergenziale, si dovrebbe essere ancor più vicini ai cittadini, ma sbagliato è anche il timing di tali decisioni, alla luce di una crisi di governo che sta portando alla nascita di un nuovo Esecutivo. Non ci sono dunque degli interlocutori chiari e precisi, con i quali confrontarsi. E in tali condizioni non ci sono certo le basi per conclusioni ponderate”.“Si rifletta a fondo prima di chiudere diversi uffici di Polizia – conclude Paoloni – senza prevedere adeguati interventi di valorizzazione del controllo del territorio: ne va della sicurezza dei nostri concittadini e della vivibilità delle nostre città”.

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Vaccino Astrazeneca per la Polizia di Stato

Posted by fidest press agency su domenica, 7 febbraio 2021

Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia, commenta le voci sempre più insistenti, sulla decisione di somministrare alle Forze dell’Ordine il vaccino Astrazeneca. Vaccino che è però vietato per gli over55 e la cui efficacia è stata stimata attorno al 60%: “Dati che lasciano sconcertati – spiega Paoloni – a fronte di vaccini più efficaci. Perchè decidere di somministrare questo vaccino a chi è, come la Polizia di Stato e le FFOO in generale, a così stretto contatto con il rischio massimo di contagio, subito dopo Medici ed Infermieri? Mi sembra illogico”.“Spero che tali voci che apprendiamo dalla rete e dagli organi di stampa, non corrispondano al vero. Quel che lascia oltremodo allibiti, è il silenzio della nostra Amministrazione, fatto grave. Non avere notizie direttamente dal Dipartimento della P.S., è l’ennesima conferma di uno stacco sempre più evidente con chi invece dovrebbe avere massima tempestività ed informazione verso i propri operatori. Abbiamo deciso di inviare una lettera al Capo della Polizia, per chiedere notizie precise, e un trattamento quanto meno identico a quello del personale sanitario”. “Da mesi il SAP –conclude Paoloni – si batte per nuove assunzioni in Polizia alla luce dell’alta età media della pianta organica, e dei tanti pensionamenti previsti nei prossimi mesi. E di fronte a tali premesse, si decide di scegliere un vaccino inefficace al 40% e vietato agli over55. Lascia molto perplessi il fatto che alle forze dell’ordine venga data una copertura al virus inferiore alla media della popolazione. Atteso l’indispensabile volontarietà alla somministrazione del vaccino si rischia che gli operatori del comparto sicurezza scelgano di non aderire alla campagna prioritaria in favore delle forze dell’ordine, ma attendano il loro turno come semplici cittadini per ottenere in tal modo la copertura massima”.

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Ugo Angeloni come nuovo comandante della Polizia Locale di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2020

La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha indicato Ugo Angeloni come nuovo comandante della Polizia Locale di Roma Capitale. Ugo Angeloni, classe 1964, è un dirigente superiore della Polizia di Stato. Da marzo 2019 ha svolto compiti di staff del Questore di Roma collaborando nello sviluppo iniziative di rivisitazione organizzativa in materia di prevenzione e controllo del territorio. Dal 2016 Vicario del Questore di Massa Carrara, è stato anche Direttore della I divisione del Servizio Controllo del Territorio – Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. “Voglio fare i miei auguri di buon lavoro a Ugo Angeloni per il ruolo importante e delicato che andrà a svolgere al servizio della nostra città. Sono certa porterà avanti il suo incarico con determinazione e professionalità grazie alla sua esperienza. Collaboreremo per rilanciare insieme il Corpo”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

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Operazione antiterrorismo della polizia austriaca

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2020

Si è conclusa con trenta persone arrestate la maxi operazione antiterrorismo eseguita dalla polizia austriaca. Denominata “Ramses”, l’operazione è stata caratterizzata dalla perquisizione di sessanta locali, fra cui appartamenti e attività commerciali. Secondo l’accusa i soggetti finiti in manette sono legati a Hamas e Fratelli Musulmani.Il blitz antiterrorismo è non direttamente collegato alla serie di attentati che ha colpito Vienna la sera del 2 novembre scorso, ma è il risultato di più di un anno di indagini, il cui compito è stato quello di far venire a galla i finanziamenti al terrorismo e il riciclaggio di denaro sul territorio austriaco.Il ministro dell’Interno, Karl Nehammer, ha così commentato l’alacre lavoro della polizia: “Stiamo agendo contro queste organizzazioni criminali, estremiste e disumane con la massima severità e con tutte le possibilità dello Stato di diritto. È stato inferto un colpo al terreno fertile dell’estremismo”.Nella mente e nella coscienza del governo austriaco c’è il dolore del recente attentato alla capitale, che ha causato la morte di cinque persone. In questo senso vanno le lette queste dichiarazioni del cancelliere Kurtz:“L’attacco terroristico islamista ci ha dolorosamente ricordato che non siamo un’isola felice. Ma una cosa è chiara: non saremo intimiditi da questo odio! Difenderemo la nostra società libera con tutti i mezzi. Difenderemo con ogni mezzo gli ebrei in Austria. E difenderemo gli ebrei in tutta Europa con tutti i mezzi. Questo è il nostro compito come Repubblica d’Austria”.Cosa ci fanno persone collegate a Fratelli Musulmani e Hamas in Austria? Hamas, il gruppo terroristico che guida la Striscia di Gaza, che dice di battersi per i diritti del popolo palestinese, cosa ci fa in Europa (vedi post su Hamas in Spagna)? Che tali diritti siano fumo da gettare agli occhi dell’opinione pubblica? Noi ci battiamo da anni per dire che Hamas non ha alcun interesse a salvaguardare il popolo palestinese, anzi, lo sfrutta per i propri disegni di potere.

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La polizia penitenziaria entra a far parte della Dia

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

“A breve saranno impiegate le prime 7 unità, delle 20 previste, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, presso la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo con compiti di analisi. È una prima buona notizia, ma assolutamente insufficiente per dispiegare il contributo effettivo che la Polizia Penitenziaria potrebbe offrire, di concerto con le altre Forze di Polizia, alla lotta alla criminalità organizzata.” A dichiararlo è Aldo Di Giacomo, Segretario Generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria S.PP.: “Un passo davvero importante ed efficace sarebbe invece l’impiego di quelle 60 unità di Polizia Penitenziaria nella DIA, previsto anni or sono e inspiegabilmente ridimensionato a 7 unità, con lo ‘zampino’ di alcuni Dirigenti del DAP ancora in servizio.” “Solo l’impiego della Polizia Penitenziaria presso le varie sezioni investigative della DIA, potrebbe permettere la ‘chiusura del cerchiò tra le varie Forze di Polizia. Negli ultimi anni – prosegue Di Giacomo – sono stati unanimi gli apprezzamenti della Magistratura antimafia e dei vari Reparti Speciali delle altre Forze di Polizia, nei confronti del contributo di informazioni dato dalle donne e dagli uomini della Polizia Penitenziaria.” “Il dispiegamento delle aliquote di polizia penitenziaria in forza alla DIA dovrebbe essere effettuato al più presto nei rispettivi centri operativi in cui gravitano istituti penitenziari con reparti detentivi Alta Sicurezza e 41-bis, in maniera tale da garantire il collegamento delle investigazioni tra il territorio e i penitenziari”. “Ad oggi, rimane inspiegabile, se non sospetto, che una tale soluzione sia stata prima boicottata ed ora non sia stata più menzionata né dal Governo, né dagli altri realmente interessati allo smantellamento delle mafie”. “Nei prossimi giorni, come SPP, presenteremo al Ministro della Giustizia e a quello dell’Interno, una serie di proposte per rendere più efficace il compito della Polizia Penitenziaria nella lotta alla criminalità organizzata”. http://www.sindacatospp.it

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Polizia: Serracchiani, grati per presenza continua e rassicurante

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

“Siamo grati alla Polizia di Stato per la presenza continua e rassicurante, ci stringiamo agli agenti colpiti dal coronavirus e alle loro famiglie, ci impegniamo per una sempre maggiore attenzione a un pilastro della sicurezza e delle libertà democratiche”. Lo afferma la vicepresidente del Pd Debora Serracchiani, in occasione del 168° anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato.
“In prima linea in queste circostanze drammatiche – aggiunge Serracchiani – le donne e gli uomini della polizia continuano a difendere l’ordine e la legalità dalla criminalità comune e organizzata. La riforma del 1981 dimostra tutta la sua attualità nel momento in cui alla polizia è richiesto un alto contributo professionale”.

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Polizia penitenziaria e riforme

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 dicembre 2019

“Bonafede è molto bravo con le chiacchiere. Ma gli agenti della Polizia Penitenziaria sono stanchi delle prese in giro di M5S e Pd”. Lo dichiara il Questore della Camera Edmondo Cirielli (FdI) rispondendo alle dichiarazioni del ministro della giustizia: “Sostiene che gli agenti penitenziari non sono di serie B. Bene. Allora – aggiunge Cirielli – lo dimostri con concretezza e serietà: aumenti l’organico, migliori le condizioni economiche e sociali dei componenti del Corpo e vari una riforma complessiva che ridefinisca le funzioni e le competenze tra i dirigenti della Polizia Penitenziaria e i direttori delle carceri. E, contemporaneamente, dia la possibilità di fare carriera agli agenti di custodia in modo che possano diventare dirigenti trasferendo maggiori poteri al comandante di Polizia Penitenziaria”. Infine, il parlamentare di Fratelli d’Italia rilancia una sua storica proposta: “Bonafede sospenda la vigilanza dinamica, il cosiddetto regime delle celle aperte, introdotto dal Governo dei suoi alleati del Pd, che rappresenta la principale causa della scarsa sicurezza all’interno dei penitenziari italiani. La cancellazione della vigilanza dinamica sarebbe un primo passo verso una seria riforma dell’ordinamento penitenziaria che dovrà porre al centro la sicurezza degli agenti che, ogni giorno, subiscono minacce e violenze dai detenuti. Il ministro della giustizia passi dalle parole ai fatti” conclude Cirielli.

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Fratelli d’Italia si schiera a favore della polizia penitenziaria

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

“Pieno supporto alle iniziative di protesta del Sappe. Il ministro della giustizia Alfonso Bonafede rispettino gli agenti della Polizia Penitenziaria e ascolti le loro richieste”. Lo dichiara il Questore della Camera Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia) che si schiera al fianco di dirigenti e funzionari del primo Sindacato del Corpo, i quali sono pronti a scendere in piazza contro il nuovo provvedimento di riordino delle carriere che, tra i vari punti, prevede anche la rinomina dei dirigenti del Corpo non come vice questori e questori penitenziari, bensì con la definizione di “intendenti”. Il parlamentare di FdI condivide la posizione espressa dal Sappe, secondo cui il nuovo riordino delle carriere con le altre Forze di Polizia “deve assicurare uno sviluppo qualificato del personale verso i ruoli apicali” e che, dunque, si deve arrivare alla nomina di un “comandante della Polizia Penitenziaria che sia espressione del medesimo Corpo e della magistratura. Non mancano di certo – aggiunge Cirielli – le persone giuste per ricoprire tale incarico”. Infine la stoccata al Governo: “Con questi provvedimenti Pd e M5S continuano a mortificare i nostri uomini in divisa che ogni giorno, in strada e nelle carceri, rischiano la vita al servizio dello Stato. Bonafede si fermi. In caso contrario – conclude Cirielli – sarò in piazza al fianco degli agenti della Polizia Penitenziaria”.

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Riorganizzazione presidi polizia

Posted by fidest press agency su sabato, 3 agosto 2019

«All’esito dell’incontro di questa mattina, con il sottosegretario agli Interni, on. Nicola Molteni, relativo alla riorganizzazione dei presidi di polizia, siamo davvero soddisfatti. Ancora una volta il Governo dimostra azioni concrete per quanto riguarda la sicurezza: non chi saranno tagli e chiusure, ma solo investimenti e potenziamenti».
È il commento di Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia, a margine della riunione in cui è stato presentato il nuovo piano di rimodulazione dei presidi della Polizia di Stato nelle città metropolitane.
«Sono state interessate città ad alto rischio – prosegue Paoloni – e si parla di 42 nuovi distretti di polizia, 9 nuovi commissariati e 5 centri polifunzionali. Si tratta di un piano che andrà certamente approfondito con tutte le nostre strutture provinciali coinvolte, ma che rispetto al precedente progetto di taglio degli uffici di polizia, sembra andare verso una implementazione degli uffici e dell’offerta di sicurezza per tutti i cittadini».

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Polizia in piazza a Roma a Montecitorio

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 luglio 2019

Roma giovedì 25 luglio a partire dalle ore 10 per il rinnovo del contratto e sul tema del riordino delle carriere. A promuovere il presidio in piazza Montecitorio sono Fp Cgil Polizia Penitenziaria e Silp Cgil.”Siamo costretti di nuovo a scendere in piazza – affermano le due categorie della Cgil – e lo faremo il 25 luglio a Roma. Si parla di immigrazione, di porti chiusi, di legittima difesa e di pistole elettriche. Non si parla però di risorse vere per la sicurezza, di un contratto delle lavoratrici e dei lavoratori in divisa che è scaduto da quasi 200 giorni, dei correttivi a un riordino interno delle carriere per il quale il governo non ha stanziato sufficienti risorse economiche, disattendendo le aspettative dei lavoratori della forze di Polizia. Senza contare che le nuove immissioni nella Polizia previsti dai recenti bandi non garantiranno il turnover”.
Per questo Silp Cgil e Fp Cgil chiederanno al governo “risposte concrete per chi veste una divisa e ogni giorno rischia la vita. Un presidio che avrà due slogan, #contrattosubito e #riordinosìmanoncosì, e che preannuncia un autunno di mobilitazioni”.

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Polizia: Risultati relativi alla sperimentazione del taser

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 luglio 2019

«Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando i risultati relativi alla sperimentazione del taser, ha citato i dati sulle aggressioni alle Forze dell’Ordine che il Sap ha raccolto nel mese di giugno, sostenendo che con questo strumento, tutti gli interventi sarebbero stati risolti senza alcun ferito».
Così Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), in merito alla visita di Matteo Salvini a Nettuno, in occasione dell’esercitazione col taser svoltasi presso il centro nazionale di specializzazione e perfezionamento al tiro VIII Reparto Mobile.
«Solo a giugno abbiamo contato 40 episodi di violenza che hanno visto oltre 70 colleghi feriti. Il dato importante ottenuto in fase di sperimentazione del taser – prosegue – è che nell’80% dei casi, alla sola vista dello strumento, il malvivente ha desistito dal commettere violenza. Una funzione di deterrenza notevole che pone in sicurezza l’operatore e lo stesso soggetto fermato. Se il taser fosse stato dato in dotazione, non avremmo contato tutti questi feriti e non avremmo parlato di accoltellamenti. Auspichiamo – conclude – che tutti gli operatori delle Forze dell’Ordine possano quanto prima disporre di questo fondamentale strumento non letale che permette di immobilizzare il malintenzionato da una distanza di 7 metri, senza ricorrere all’arma di ordinanza».

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Scontri di Genova: il sindacato Fsp Polizia precisa

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 Maggio 2019

“Dare giudizi sui fatti senza avere assoluta contezza delle dinamiche verificatesi, e soprattutto prescindendo da un preciso contesto ad altissima tensione come quello di Genova è sempre sbagliato. C’è chi ha il compito di fare le opportune verifiche e lo farà, e se alla fine dovessero emergere responsabilità chi ha sbagliato sarà chiamato a risponderne come sempre. Ma un processo e una condanna di piazza ancor prima che siano stati verificati tutti i fatti lo troviamo assurdo se non pretestuoso. L’unica cosa assolutamente certa, sempre e comunque, è che queste assurde e continue manifestazioni di violenza contro le forze di polizia che si verificano ad ogni manifestazione di piazza non dovrebbero accadere. Siamo addirittura stufi di ripetere ogni volta che il dissenso, da chiunque provenga, non può legittimare la violenza e la commissione di reati. E a Genova ne sono stati commessi eccome. Bersagliare i poliziotti con pietre bottiglie bastoni e quant’altro e tentare le consuete assurde azioni di forza violando ogni prescrizione di sicurezza è una follia. Una follia cui le forze di polizia devono mettere un argine, perché sono lì per questo. Costringere un servizio d’ordine a una carica, intervenuta peraltro dopo lunghi attacchi contro i poliziotti, è responsabilità di chi attacca, questo è lapalissiano. Che in quei concitati momenti qualcuno possa ferirsi è ben possibile, lo sappiamo bene perché gli agenti restano continuamente feriti. Chi si fa male pur non avendo esercitato alcuna violenza, ma per essersi trovato in mezzo al caos più totale scatenato dai soliti teppisti, merita tutta la solidarietà possibile. Ma non si dica che la colpa è dei poliziotti, che certamente non hanno amato trovarsi lì. Abbiamo accudito una campagna elettorale accesissima con decine e decine di servizi d’ordine estenuanti portati a termine con assoluta professionalità, le contestazioni ai poliziotti non possono trovare spazio. Siano noi a dire basta a questo tiro al bersaglio contro gli agenti. Chiediamo un pubblico ministero in strada ad ogni manifestazione; che si aprano inchiesta giudiziarie serie ogni volta che un poliziotto viene ferito, perché anche noi siamo lì per lavorare; che giornalisti e altri professionisti che seguono i servizi di ordine pubblico siano accreditati e forniti di pettorine ben visibili; che ogni operatore dei servizi di sicurezza abbia addosso la telecamera e che siano presenti operatori della scientifica in ogni varco. Tutto questo, senza se e senza ma”.Così Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, dopo gli scontri avvenuti ieri a Genova.

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Polizia e intelligenza artificiale

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 Maggio 2019

Utilizzando un rivelatore installato presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, gli scienziati della collaborazione XENON1T hanno osservato un processo estremamente raro, la cosiddetta doppia cattura elettronica dell’isotopo 124 dello Xenon. L’evento in questione è un decadimento in cui l’isotopo 124 dell’atomo di Xenon (54 protoni e 70 neutroni) decade nell’isotopo 124 dell’atomo di Tellurio (52 protoni e 72 neutroni) emettendo due neutrini ed energia. Poiché il processo comporta lo scambio di due bosoni W, i mediatori delle interazioni deboli, il tempo di vita medio è inversamente proporzionale al quadrato della costante di accoppiamento debole (una quantità estremamente piccola) e dunque risulta essere estremamente grande. I ricercatori sono stati in grado di osservare un numero consistente di eventi di questo tipo grazie alla grande quantità di Xenon contenuto nel rivelatore (1,5 tonnellate racchiuse in un cilindro di 1 metro di altezza e 1 metro di diametro) e alla sua elevata sensibilità. Il tempo di vita media che hanno misurato è pari a 1,8 x 1022 anni, circa mille miliardi di volte la vita dell’Universo. La misura restituisce informazioni sulla struttura nucleare e apre la strada alla ricerca di un altro processo raro, la doppia cattura elettronica senza neutrini, che permetterebbe di capire se i neutrini sono particelle di Majorana. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature che gli ha dedicato la copertina. Nell’immagine: assemblaggio della gabbia elettrostatica (fonte: scienza in rete a cura di Chiara Sabelli)

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Polizia: Taser, prolungata la sperimentazione

Posted by fidest press agency su martedì, 12 marzo 2019

“Sono anni che attendiamo dotazioni che ci consentano maggiore efficienza e sicurezza, anni che sentiamo di sperimentazioni, lunghe, infinite, anni dopo cui, ancora, non tutti i Poliziotti hanno a disposizione neppure un banale spray antiaggressione, anni dopo cui, finalmente, si è passati a considerare la possibilità di darci finalmente i taser, è stata avviata la sperimentazione, e adesso che è finita che si fa? Si prolunga la sperimentazione! Sembra davvero una presa in giro. Di certo è un’inutile perdita di tempo quasi come se non si volesse dotare le Forze dell’ordine di ciò che gli serve per lavorare meglio, più efficacemente, più in sicurezza. In Cina stanno sperimentando un sistema di armi non letali basato su tecnologia radar e microonde per le operazioni antiterrorismo e di sicurezza, e noi ancora a sperimentare strumenti che sono già obsoleti. E’ ridicolo”.
Duro commento di Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato, alla notizia che la sperimentazione del Taser per le forze di polizia sarà prorogata per altri tre mesi. Sarebbe questa la possibile scelta su cui si sta lavorando al Ministero in vista della scadenza dei primi 6 mesi di utilizzo della pistola elettrica nelle 13 città in cui è partita la sperimentazione (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Brindisi e Genova).“I primi sei mesi di utilizzo dei taser in sperimentazione ha dato ottimi frutti – aggiunge Mazzetti –. Proprio dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza hanno confermato che lo strumento si è rivelato fino a oggi un ottimo deterrente, e difatti nella maggior parte dei casi è stato sufficiente solo mostrarlo per far desistere lo scalmanato o il delinquente di turno. Ma allora una volta di più non si comprende a cosa serva continuare a sperimentare qualcosa che funziona benissimo, e questo mentre, ovviamente, gli operatori della sicurezza continuano a subire aggressioni e danni di ogni genere affrontando spesso con grande difficoltà ed enormi rischi situazioni che si potrebbero risolvere in poco tempo e in sicurezza”.

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Nicola Tanzi è il presidente nazionale del Movimento sindacale autonomo di Polizia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 marzo 2019

Ne dà notizia in una nota il Mosap.Il dottor Tanzi, ex segretario generale del Sap e già commissario Rs presso il Ministero dell’Interno, ha vissuto una lunga carriera nella Polizia di Stato, ricevendo encomi e lodi per l’attività svolta a contrasto della criminalità, ed è stato il promotore della modifica della legge 121/81, che impediva ai poliziotti in pensione di svolgere attività sindacale.”Un pezzo di storia della Polizia si è unito al Mosap – spiega il segretario generale del sindacato, Fabio Conestà -. I benefici della sua attività sindacale sono sotto gli occhi di tutti: dal riordino delle carriere ai contratti dei poliziotti”. ”Il Mosap è l’unico sindacato indipendente che può tutelare e garantire i diritti dei poliziotti, come avveniva tempo fa nel Sap. Questo è l’unico motivo del mio ritorno nel sindacato!”, sottolinea Tanzi, commendatore al merito della Repubblica Italiana.

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IRVIN D. YALOM, Chiamerò la polizia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

«Avevo quindici anni. Ero scappato da una colonna di prigionieri che i nazisti stavano portando dal ghetto alla stazione, per deportarli, ed ero riuscito a tornare a Budapest, dove vivevo fingendomi cristiano grazie a documenti d’identità falsi. Tutti i membri della mia famiglia erano stati già arrestati e deportati».
«Mi sta capitando qualcosa di serio… Il passato sta erompendo… Le mie due vite, la notte e il giorno, si stanno unendo. Ho bisogno di parlare». Con queste parole il vecchio compagno di studi di Irvin D. Yalom, Bob Berger, lancia all’amico una richiesta di aiuto.
Da troppi anni, infatti, Bob vive due vite: una diurna come cardiochirurgo affabile, scrupoloso e infaticabile, e una notturna, quando i brandelli di orribili ricordi si fanno largo nei suoi sogni. Yalom sa che è giunto il momento di accompagnare l’amico fin dentro il suo incubo. Nei loro cinquant’anni di amicizia, Bob Berger non ha mai rivelato ad anima viva il suo passato di rifugiato di guerra sopravvissuto all’Olocausto, arrivato fino a Boston da solo, come profugo, all’età di diciassette anni, dopo essere sfuggito ai nazisti fingendosi cristiano. Ora è giunto il momento di affrontare i propri demoni.
Insieme, Yalom e Berger interpretano i frammenti di una storia che, per essere esorcizzata e finalmente dimenticata, va affrontata in tutti i suoi più intimi risvolti psicologici.
Chiamerò la polizia è una potente esplorazione dei temi cari a Yalom – memoria, paura, amore e guarigione – e, al contempo, un libro forte, intenso, capace di trasmettere con vertiginosa drammaticità la tragedia della ShoahTraduzione dall’inglese di Serena Prina Euro 12,0080 pagine. Neri pozza editore.

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IRVIN D. YALOM: Chiamerò la polizia

Posted by fidest press agency su domenica, 30 dicembre 2018

«Sta succedendo qualcosa di terribile… il passato sta tornando… le mie due vite, notte e giorno, si sovrappongono. Devo parlarti». Con queste parole, sussurrate al telefono, il vecchio compagno di studi di Irvin D. Yalom, Bob Berger, lancia all’amico una richiesta di aiuto. Nei loro cinquant’anni di amicizia, Bob Berger non ha mai rivelato ad anima viva quello che gli è accaduto, in quella che sembra ormai un’altra vita. Ora, finalmente, si trova costretto a farlo. In Chiamerò la polizia, Berger racconta a Yalom l’angoscia di un passato lacerato dalla guerra: fingendo di essere un cristiano, Berger sopravvisse all’Olocausto. Ma dopo una vita segnata da espiazione e repressione, un pericoloso incontro ha risvegliato i dolorosi ricordi di quegli anni. Insieme, Berger e Yalom interpretano i frammenti di una storia che, per essere esorcizzata e finalmente dimenticata, va affrontata in tutti i suoi più intimi risvolti psicologici.
Chiamerò la polizia è una potente esplorazione dei temi cari a Yalom – memoria, paura, amore e guarigione – e uno sguardo lucido e compassionevole sulla vita dell’uomo stesso. Traduzione dall’inglese di Serena Prina Euro 12,00 80 pagine. Neri pozza editore.

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