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Ricostruito lo spostamento del Polo Nord Geomagnetico in Artide

Posted by fidest press agency su sabato, 28 dicembre 2019

paleopoloAttraverso un ciclo di analisi paleomagnetiche, un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), ha ricostruito il movimento del polo geomagnetico nell’Olocene, ovvero nell’attuale epoca geologica che ha avuto inizio circa 11700 anni fa. Un movimento variabile ed imprevedibile del polo geomagnetico in Artide è quanto emerge dai dati dello studio ‘A refined age calibrated paleosecular variation and relative paleointensity stack for the NW Barents Sea: Implication for geomagnetic field behavior during the Holocene’, recentemente pubblicato sulla rivista Quaternary Science Reviews. Infatti, in alcuni periodi prolungati – costituiti da diversi secoli – la posizione dell’antico polo geomagnetico (paleopolo) è stata sostanzialmente stabile, restando confinata in regioni piuttosto limitate. In altri periodi, invece, il moto del polo geomagnetico ha subito una accelerazione significativa, coprendo in poco tempo regioni molto estese. Questo fenomeno è collegato ai complessi processi che avvengono all’interno della Terra, in una zona al confine tra il mantello terrestre ed il nucleo esterno fluido dove si origina il campo magnetico terrestre.Il comportamento del polo geomagnetico nel passato è molto importante per aggiungere informazioni ed aiutare a comprendere i fenomeni che avvengono oggi. In particolare, il movimento odierno dei poli magnetici vede una brusca accelerazione, con un veloce spostamento del polo nord magnetico verso la Siberia e di quello sud verso la costa della Terra Vittoria in Antartide. L’attuale rapido cambiamento della posizione dei poli magnetici (punti della superficie terrestre in cui il campo magnetico è verticale) sembra essere compatibile con quanto emerge dai dati sull’Olocene, che indicano che la posizione dei poli geomagnetici (punti in cui il dipolo magnetico interseca la superficie terrestre; generalmente non corrispondono ai poli magnetici) nel recente passato geologico è stata contraddistinta da periodi di relativa stabilità e periodi di rapida variazione.La circostanza che l’accelerazione subita dal moto dei poli magnetici negli ultimi anni abbia costretto – nel 2019 – ad un aggiornamento anticipato del modello magnetico globale (World Magnetic Model – WMM), è legata a caratteristiche del nostro pianeta che operano secondo modalità già verificate nel passato.Lo studio dei ricercatori dell’INGV e dell’OGS è stato condotto su quattro carote di sedimenti marini prelevate nella regione artica al largo delle isole Svalbard (Mare di Barents) nel corso degli ultimi anni durante 3 crociere scientifiche oceanografiche condotte in una collaborazione internazionale che ha coinvolto diversi istituti di ricerca ed università tedesche, spagnole, norvegesi e danesi.A cura dell’INGV è stata la misura e le successive analisi dei dati relativi al magnetismo fossile (cd. paleomagnetismo) preservato nei sedimenti. (foto paleopolo copyright ingv.it)

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Kaamos, l’oscurità nella notte polare

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2015

kaasmosSe inverno deve essere, che sia un inverno da non dimenticare! Kaamos è il fenomeno, così battezzato dai Finlandesi, che descrive le lunghe settimane tra Dicembre e Gennaio in cui il sole non sorge mai e la luce del giorno è solo un bagliore riflesso che si intravede fievole nelle ore centrali del giorno oltre l’orizzonte. È la neve ad amplificare col suo candore i tenui raggi che si insinuano nel lungo inverno artico. Durante lo straordinario fenomeno del Kaamos, impossibile da osservare altrove se non nelle aree poste oltre il Circolo Polare Artico, scoprirete che l’orizzonte rivolto a Nord si irraggia di luminescenti sfumature blu, mentre quello verso Sud è totalmente virato al rosso. In questa magica stagione, ogni giorno attorno le 14, accade qualcosa di straordinario perché tutto diventa blu, cielo e neve compresi, dando vita ad un prodigio della natura avvistabile sol o a queste latitudini.
Questa è la stagione migliore per ammirare l’incanto dell’aurora boreale e farsi assorbire dal silenzio ovattato delle candide coltri di neve e ghiaccio seguendo gli itinerari suggeriti da Le Vie del Nord, che organizza viaggi attorno al Circolo Polare Artico, proponendo numerose partenze ricche di attività … da brivido.www.leviedelnord.com (foto: Kaamos)

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