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Posts Tagged ‘polvere’

Ottava edizione di “Valmessa Graffiti”

Posted by fidest press agency su domenica, 16 settembre 2018

Villar Dora (Torino) domenica 30 settembre ritrovo e sfilata di auto storiche e moderne da collezione. Quest’anno la manifestazione patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla Città Metropolitana di Torino sarà dedicata alla memoria di Stefano Galliano, “il biondino dalla spider verde”, grande amico del Graffiti, tragicamente scomparso a soli 21 anni nel mese di agosto. Dopo un anno di assenza e nonostante la grave crisi organizzativa che attraversa il settore, il raduno ritorna, per consentire nuovamente di “togliere un po’ di polvere” a molte auto che hanno fatto la storia, e agli equipaggi di cimentarsi in semplici ma simpatiche prove di abilità di guida e di navigazione nei 70 km circa del percorso in programma.Per esigenze logistiche e organizzative, quest’anno il numero di partecipanti sarà limitato a sole sessanta vetture, dopo che negli anni scorsi si era ripetutamente superato il doppio delle presenze.L’invito è quindi di affrettare l’invio delle domande di iscrizione, reperibili sul sito http://www.policesport.it, entro il termine previsto del 24 settembre.

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Cenere e Polvere, il pop-rock di Juel che strizza l’occhio al fashion

Posted by fidest press agency su martedì, 17 aprile 2018

Nuovo capitolo per la cantautrice, ballerina e modella Juel, che ancora una volta mescola le carte nel tavolo musicale pubblicando un singolo che ammicca a sonorità molto più pop-rock rispetto alle atmosfere urban alle quali aveva abituato il pubblico. Cenere e Polvere è il titolo del nuovo singolo dal 13 aprile in tutte le piattaforme digitali pubblicato da Limited Music Trade/Believe. Beat elettronici rincorrono una ritmica serrata e un ritornello melodico, dove l’artista ha modo di mostrare la sua grinta e la sua femminilità allo stesso tempo. Dal testo si capisce come il protagonista sia il tempo, che batte come il tintinnio di una lancetta di un orologio e le risuona nella testa, ricordando all’artista quello speso per amore (Tempo che non torna più, Il tempo perso dietro a lui). Passato e futuro sono rappresentati come cenere e polvere, in entrambi i casi granelli materici ma generati da eventi differenti. La cenere è il resto di una storia consumata nel tempo, il fuoco della passione è ormai spento (Di questo fuoco spento resta cenere, nel cuore arido sospesa è la polvere). I tentativi di salvare il ricordo bloccano la nascita di un nuovo amore che aspetta di essere vissuto, la polvere si posa per la lunga attesa su questo nuovo amore che viene rimandato e soffocato.Il video, diretto da Gabriele Remotti, si basa su una scenografia minimale e una fotografia luminosa che rendono Juel protagonista in tutto e per tutto. Cambi d’abito e coreografie attraversano le immagini rivelando la sua eclettica sensualità. Dal tailleur più elegante al jeans strappato, come dal soul al rock Juel attraversa con disinvoltura i generi musicali come i contesti estetici, sempre mantenendo il suo timone stilistico.Nel videoclip l’artista è anche impegnata a suonare la batteria, strumento che più incarna la sua essenza ritmica. Lo studio della batteria è una passione che coltiva da sempre, parallelamente al ballo, alla recitazione e al canto.

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Roma: la polvere che il PD ha nascosto sotto al tappeto

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2016

virginia-raggidi Virginia Raggi. Oltre 40 aziende partecipate, 47mila dipendenti tra quelli del Comune e quelli delle società, un deficit che vale 823 milioni di euro l’anno e una serie di sprechi incredibile che ha portato a perdite economiche per circa 440 milioni di euro negli ultimi tre anni.Questi sono alcune dei numeri terrificanti che abbiamo trovato analizzando i dati delle “municipalizzate” del Campidoglio. Abbiamo trovato tanta polvere nascosta sotto al tappeto. Ma la spazzeremo via con una “operazione verità” per restituire alla città aziende più efficienti e sane dal punto di vista economico.Si tratta di un processo lungo – non vogliamo illudere nessuno né creare false aspettative – ma, siate certi, lo porteremo avanti con costanza e senza alcun indugio.Il lavoro che hanno svolto in questi primi mesi gli assessori Massimo Colomban e Andrea Mazzillo è stato prezioso. Si tratta soltanto di una prima ricognizione che permette, però, di avere una visione chiara del disastro che ci hanno lasciato. L’opera che ci attende farebbe tremare i polsi a qualsiasi amministratore ma ci trova pronti e determinati. Su queste macerie proveremo a ricostruire un futuro per i lavoratori e per i cittadini. Ma serve l’impegno di tutti.
Siamo già impegnati da tempo nell’opera di risanamento di Ama e voglio chiarire che le dimissioni dell’assessora allo Sviluppo Ambientale Paola Muraro non rallenteranno il rinnovamento iniziato proprio grazie al suo impegno nei mesi scorsi. E’ questo il motivo per il quale ho deciso di assumere le deleghe all’Ambiente in prima persona: dare continuità.Ama deve tornare ad essere completamente al servizio dei cittadini e superare le difficoltà che hanno impedito ai suoi dipendenti di svolgere efficientemente il proprio lavoro, e ai cittadini di fruire di prestazioni degne di una capitale europea.
Nel nostro progetto l’azienda deve garantire una raccolta differenziata puntuale, assicurare un servizio che rispecchi le esigenze specifiche e differenti di ogni territorio, introdurre meccanismi premiali nei confronti degli utenti virtuosi attraverso la modulazione della tariffa.

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Patriarcato biblico

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2010

Lettera al direttore. Nella Genesi la creazione dell’uomo è descritta due volte. La prima narrazione appartiene alla tradizione sacerdotale: “Dio creò gli uomini a norma della sua immagine; a norma della immagine di Dio li creò; maschio e femmina li creò”. Qui, l’unico indizio che potrebbe rivelare l’appartenenza del racconto ad una società patriarcale, è il fatto che sia menzionato prima il maschio e poi la femmina. L’altra descrizione è da attribuire alla tradizione Jahvista, caratterizzata da un linguaggio immaginoso: “Il Signore modellò l’uomo con la polvere del terreno…Poi il Signore Dio disse:  «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto a lui corrispondente »…Allora Dio fece cadere un sonno profondo sull’uomo…poi gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio costruì la costola…formandone una donna”. Qui l’appartenenza dell’autore ad una società patriarcale è evidentissima. Tutti gli studiosi cattolici e protestanti sono d’accordo nel ritenere che i racconti della Genesi non possono essere considerati una cronaca. Difficile però, se non impossibile, trovare una Bibbia commentata nella quale si spieghi al profano, che è assurdo immaginare Dio che plasma l’uomo col fango, così come ancora più assurdo è immaginare, che prima abbia creato il maschio, e poi, dopo averci pensato un po’ su, abbia creato la femmina con una costola dell’uomo. Ma se davvero la creazione dell’uomo fosse avvenuta in due tempi, sarebbe forse più logico immaginare che il Signore ricavasse il maschio dalla femmina, magari col concorso dello Spirito Santo. (Miriam Della Croce)

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