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Posts Tagged ‘ponte morandi’

Ponte Morandi: 422 milioni di danni alle imprese

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 marzo 2019

Genova. Pari a 422 milioni di euro i danni segnalati dalle imprese a distanza di sei mesi dal crollo del Ponte Morandi dello scorso 14 agosto. Gli effetti del crollo si sono riverberati ben oltre l’epicentro del Polcevera. Nella zona rossa/arancione della città si concentrano, infatti, il 37,6% dei danni economici (158 milioni di euro); mentre nel restante territorio comunale il 41% (pari a 173 milioni), ai quali si aggiungono 11,7 milioni degli altri comuni della provincia e 79 milioni del resto di Italia.È quanto emerge dal rapporto dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro “Gli effetti del crollo del Ponte Morandi su economia, occupazione e integrazione sociale”, presentato oggi a Genova in occasione del Congresso regionale dei Consulenti del Lavoro liguri nel corso della due giorni “Verso il Festival del Lavoro 2019”, l’evento di anteprima della X edizione del Festival del Lavoro.

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Vale ancora lo slogan: “Privato è bello?”

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 settembre 2018

Il crollo del ponte Morandi a Genova, con il suo tragico bilancio di vite umane, ha mostrato a tutti quanto esaltare le privatizzazioni servisse a coprire un unico vero scopo: far realizzare immensi profitti a poche famiglie del capitalismo italiano, a scapito della sicurezza collettiva, delle nostre finanze,e dei posti di lavoro. Autostrade, ILVA, Alitalia, Telecom, solo per citare i casi più famosi: migliaia e migliaia di esuberi, aziende portate al fallimento.Genova dimostra, più che simbolicamente, quanto lo slogan “privato è bello”, così in voga dai primi anni ‘90 in poi e declinato da tutti i governi che da allora si sono succeduti alla guida del nostro paese, sia stata una vera e propria truffa, perpetrata ai danni della collettività. Come lo sono del resto tutte le cosiddette grandi opere, dal ponte di Messina al TAV al TAP, solo per citarne alcune tra le più inutili e dannose, agognate dai padroni del cemento e sollecitate dall’Unione Europea che ha fatto delle privatizzazioni uno dei suoi mantra più importanti.Il vergognoso abbandono che avvolge i paesi del terremoto, lo stallo nelle grandi vertenze ILVA e Alitalia, il degrado della rete autostradale, la devastazione dei servizi pubblici e dei territori, impongono ormai scelte immediate e decisive.La strada delle nazionalizzazioni, che porti con sé anche una nuova e diversa concezione del modello di sviluppo, che preveda partecipazione delle comunità e controllo popolare, salvaguardia del territorio, del bene comune, del lavoro NON ammette più ritardi, né tentennamenti da parte di questo governo. Governo di cui fa parte una forza come la Lega che in passato ha sottoscritto concessioni e, come tutti gli altri partiti, ha preso soldi da Autostrade, votando come gli altri il decreto Salva-Benetton e che oggi, non a caso, frena sulle ipotesi di ripublicizzazione del settore.Occorre quindi mobilitarsi perché la richiesta di nazionalizzazione che è venuta dal basso e che è stata populisticamente evocata dal Governo, sia effettivamente esaudita, per rimettere in campo, qui ed ora, il rilancio del lavoro pubblico come rilancio dei servizi sociali a partire da sanità, istruzione, abitazioni, del carattere pubblico dell’acqua, per sottrarli agli appetiti dei privati e degli speculatori, con un piano di finanziamento, assunzioni e di reinternalizzazioni che porti al superamento del precariato.Per questo rivolgiamo un appello a tutte le forze sociali, politiche, ai comitati dei territori, alle lavoratrici e ai lavoratori, alle/ai precarie/i, per costruire insieme entro settembre un’assemblea nazionale a Genova e una grande manifestazione il 20 Ottobre a Roma.Per difendere il territorio, i servizi, la salute, il lavoro, per fare sentire la voce di chi in questi anni di crisi ha pagato tutto con aumento dello sfruttamento, delle tariffe, dell’inquinamento.

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Crollo del ponte Morandi e situazione autostradale in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 agosto 2018

L’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti chiede ai gestori delle autostrade che NON paghi alcun pedaggio l’utente che proviene dalla costa toscana diretto a Ventimiglia e l’utente che parte dalla costa ligure diretto alla costa toscana, a prescindere da quale casello entra e/o esce. Ciò quale per modesto risarcimento perché, il dover percorrere 105 chilometri in più (vedi deviazione aprendo https://goo.gl/maps/6Ff86hM77m92), comporta:
il perdere mediamente un’ora e mezza (un costo medio persona di circa 50,00 euro);
le spese consumo carburante, spese per consumi generali del veicolo per un costo medio autovettura di 50 euro e per un autotreno di 100,00 euro;
l’aumento del rischio di essere coinvolti in incidenti e/o nel maltempo (costi da tenere in conto anche se non ponderabili);
il dover pagare un pedaggio autostradale aggiunto Auto/moto 9,60 € e 4 Assi 19,50 € (prima il Percorso Genova Ovest – Genova Prà via Ponte Morandi era: Auto/moto 1,10 € e 4 Assi 2,30 € mentre oggi è rispettivamente di 10,70 e 21,80), quindi milioni di euro in più di incassi per i concessionari autostrade.
In sintesi, mediamente ogni utente che percorre la bretella obbligatoria per bypassare Genova, subisce una spesa di 150,00 euro che, se ricaricate su servizi e merci, arriva a danno del cittadino aumentata dell’IVA. Pronti a cambiare i dati se qualcuno ci dimostra un errore nei calcoli.
L’Associazione Nazionale Coordinamento CamperistiSi lamenta, altresì, che non arriva alcuna risposta dai concessionari autostrade nonostante i rilanci di alcuni organi di informazione ma, che Autostrade concede un pedaggio gratis su rete Genova, cioè meno di un’elemosina e i milioni di stranieri che percorreranno quella bretella, trovandosi penalizzati e costretti a pagare, riterrebbero gli italiani incapaci di saper governare un Paese.
Al Governo il diritto-dovere d’intervenire per verificare l’ottemperanza degli obblighi contrattuali dei concessionari delle nostre autostrade nonché attivare tempestive ispezioni su tutto il percorso autostradale al fine di verificare se gli interventi e le manutenzioni sono eseguite nel rispetto del contratto di concessione. Ispezioni a tappeto aumentando in modo significativo il numero dei tecnici della task force già in organico al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attingendo tecnici dai Provveditorati Interregionali per le opere pubbliche e/o assumendoli.

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Ponte Morandi cordoglio e azioni legali

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 agosto 2018

Genova. È una scena drammatica quelle che in queste ore passa nelle tv degli italiani, un evento tragico che si spera non reclami altre vittime. Il crollo del ponte Morandi di Genova sulla A10 non ha ancora un motivo acclarato, di certo è allucinante che una cosa così accada dopo tutti i precedenti che si sono avuti in Italia (crollo di un ponte in Lombardia, viadotti sbriciolati in Sicilia solo pochi giorni dopo l’inaugurazione, il viadotto di Camerano nelle Marche, ecc). Noi di CODICI siamo al fianco di tutte le persone e i familiari delle vittime coinvolte nell’incidente, ci attiveremo nei prossimi giorni per offrire assistenza legale e psicologica gratuita, come abbiamo già fatto in altre tragedie (vedi deragliamento di Pioltello), a tutti coloro che vorranno costituirsi parte civile nel processo che si aprirà nei prossimi mesi.
“Siamo convinti che queste cose non accadano per fatti naturali, ma per negligenze umane; per tale ragione ci attivereremo presentando un’azione collettiva, certi che ci siano delle responsabilità in merito all’accaduto” dichiara il Segretario Nazionale CODICI, Ivano Giacomelli.Come Associazione a difesa e tutela dei Consumatori, presenteremo un esposto alla magistratura, dopo aver sentito esperti del settore, per aiutare come possiamo il prezioso lavoro dei magistrati. Stiamo preparando un’azione di classe per assistere gli sfollati che abitavano nei palazzi adiacenti il Ponte di Genova. Tali edifici, infatti, dovranno essere abbattuti a causa del crollo del Ponte. Tutta CODICI esprime ai parenti delle vittime il suo più sentito cordoglio per la loro perdita.

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