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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘ponti’

Lombardia: Ponti ammalorati

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 ottobre 2020

“In regione parlano di un piano Marshal di 3,5 miliardi di euro destinati alla ripresa e alle infrastrutture, ma appena ne hanno la possibilità girano le spalle ad un piano che punta alla salute, ora trascurata, di un’intera area nel Sud della Lombardia”. Parole dure quelle dei consiglieri del M5S Lombardia Marco Degli Angeli e Andrea Fiasconaro, che ieri, martedì 6 ottobre, avevano depositano in consiglio regionale una mozione urgente sui ponti ammalorati lungo la sponda del fiume Po. “L’abbiamo presentata come urgente – spiegano i due consiglieri – proprio perché numerosi ponti lungo le sponde del Po stanno manifestando ormai da tempo gravi problemi, che ne compromettono la regolare funzionalità. Questo – specifica Degli Angeli – significa causare gravi disagi in termini di viabilità ovvero problemi di tipo economico per le aziende e per i privati cittadini costretti ad allungare la strada e perdere ore di vita. Una questione da affrontare subito, in concerto con Governo e enti locali, per poter sfruttare anche le opportunità offerte dal Recovery Fund. Per Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia invece la questione è marginale e non merita di essere affrontata con urgenza. Trovano tempo per tutto: per istituire un nuovo premio regionale o per leggi incostituzionali, ma per le cose utili ai cittadini no”. I due consiglieri insistono anche su quello che potrebbe rappresentare un grave problema sanitario. “È noto – dice Degli Angeli – come molti cittadini residenti nell’area presa in esame, visto che alcune prestazioni sanitarie non sono più presenti nei loro presidi territoriali, facciano riferimento a strutture ospedaliere di altre Regioni poiché hanno una maggiore prossimità territoriale”. Degli Angeli e Fiasconaro fanno soprattutto riferimento ai punti nascita, chiusi in molti ospedali della Lombardia o dell’Emilia Romagna, proprio perché le strutture ospedaliere che gli ospitavano sono state riconvertite in ospedali Covid al fine di prevenire una possibile seconda ondata durante i mesi invernali. “A causa di queste riorganizzazioni – sottolineano i i due consiglieri pentastellati – molte altre specializzazioni rischiano di essere difficilmente raggiungibili a causa di ponti ammalorati o in manutenzione. La nostra mozione – specifica Degli Angeli – si poneva l’obiettivo fondamentale di garantire una viabilità fluente così da non causare gravi impedimenti a chi necessità di raggiungere le strutture ospedaliere. È davvero un rammarico, nonché un duro colpo a tutti i cittadini, aver visto come la nostra mozione sia stata bocciata senza nemmeno essere stata discussa. Mi Auguro che Regione si ravveda e dia spiegazioni plausibili”.

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Ponti: monitoraggio statico e dinamico

Posted by fidest press agency su domenica, 23 agosto 2020

Il monitoraggio dinamico deve prendere il posto di quello statico» sottolinea Niccolò De Carlo, ceo e co-fondatore di Sensoworks (www.sensoworks.com), startup specializzata in monitoraggio infrastrutturale già attiva a livello globale, con uffici anche a Boston e monitoraggi in molti Paesi europei, includendo anche la Francia.Di fatto aumentano di frequenza e di durata le ondate di calore che con il passare degli anni diventano sempre più estreme. Nel Mediterraneo l’accelerazione è stata drastica: dal 1980 ad oggi si sono aggiunti 6,5 giorni di caldo estremo ogni decennio, una situazione che diventerà ancora più critica nel ventennio 2030-2050. A lanciare l’allarme è proprio Sensoworks (www.sensoworks.com), la startup italiana specializzata in monitoraggio infrastrutturale supportata da piattaforme tecnologiche multilivello.«Da qui al 2050 il riscaldamento globale metterà a rischio la sicurezza delle infrastrutture a livello mondiale» avvisano gli esperti di Sensoworks. E non è solo il caldo ma anche il conseguente incremento dei periodi di alluvione, delle tempeste e degli uragani. Fenomeni climatici che sono aumentati in quasi ogni parte del mondo, sia in frequenza che in durata.Secondo il Centre of Excellence for Climate Extremes (CLEX), centro di ricerca australiano, la somma delle anomalie di temperatura rispetto una determinata soglia durante i giorni di ondata di calore (calore cumulativo) sta aumentando in media a livello globale in una forbice che varia da 1 a 4,5 gradi Celsius ogni decennio. Ma in Medio Oriente ed in certe zone dell’Africa e del Sud America l’aumento raggiunge anche i 10 gradi Celsius.«Sottovalutare questa situazione sarebbe un errore. Ma con il monitoraggio dinamico sarà possibile risolvere fin d’ora il problema infrastrutturale» sottolinea Niccolò De Carlo, ceo e co-fondatore di Sensoworks.«I ponti italiani sono stati costruiti a regola d’arte ed anche la manutenzione è stata nella maggior parte dei casi adeguata. Oggi —tuttavia— le nuove tecnologie consentono di fare di più: di prevedere il futuro e prevenire un evento infrastrutturale prima che accada» puntualizza Niccolò De Carlo, sottolineando la necessità di passare da un monitoraggio statico delle nostre infrastrutture —quello caratterizzato da ispezioni tecniche sporadiche realizzate da tecnici in carne ed ossa— ad un monitoraggio dinamico, consentendo così di avere un controllo costante ed in tempo reale attraverso strumenti tecnologici all’avanguardia. (AJ-Com.Net). AJ/LL – NNNN

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Consorzio FABRE per la sicurezza di ponti e viadotti

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 luglio 2020

Nasce l’alleanza tecnico-scientifica per la sicurezza di ponti e viadotti italiani. A pochi giorni dall’inaugurazione del nuovo viadotto sul Polcevera a Genova, l’Università di Camerino, insieme ad ENEA, Politecnico di Torino, Politecnico di Milano, Università di Pisa, Università di Padova, Università di Perugia, Università della Campania e Università di Messina hanno dato vita al Consorzio FABRE (Consorzio di ricerca per la valutazione e monitoraggio di ponti, viadotti e altre strutture) che metterà in campo gli esperti più qualificati e le tecnologie più avanzate per monitorare e valutare lo stato di salute delle infrastrutture stradali del nostro Paese, promuovendo e coordinando le attività che riguardano la classificazione del rischio strutturale e ambientale. In particolare, i consorziati valuteranno i vari rischi (statico, fondazionale, sismico e idrogeologico) e promuoveranno la verifica, il controllo e il monitoraggio delle infrastrutture, oltre a sviluppare e utilizzare tecniche innovative negli interventi di riparazione e/o miglioramento di ponti, viadotti e altre strutture esistenti. “Le infrastrutture invecchiano e si ammalano come le persone, di questo ormai siamo consapevoli e le conseguenze di una mancata prevenzione le viviamo quotidianamente percorrendo le nostre strade. Oggi è possibile mettere in campo sistemi di diagnostica e monitoraggio che ci permettono di intervenire nel momento giusto per evitare conseguenze gravi, a volte drammatiche. La cronaca recente ha reso tutti più consapevoli del problema e il mondo della ricerca può fare molto per contribuire ad un cambio di passo nella gestione delle infrastrutture e nella consapevolezza del rischio”, spiega Andrea Dall’Asta, docente di Ingegneria Strutturale della Scuola di Architettura e Design di Unicam, che rappresenta l’Ateneo nel consorzio, insieme al collega Alessandro Zona. “Il Consorzio è un’importante occasione per mettere a disposizione della collettività le esperienze teoriche e sperimentali dei maggiori centri di ricerca nazionali che si occupano di infrastrutture, con l’obiettivo di dare il nostro contributo alla soluzione di un problema sempre più attuale che richiede con urgenza soluzioni innovative ed efficaci”, aggiunge Dall’Asta.

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In Italia: frane, ponti, alluvioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 novembre 2019

Fiore: “In Italia abbiamo modificato morfologie dei luoghi. Serve cambiare la politica di uso del territorio risanando gli errori del passato e progettando il futuro in maniera coerente. Serve educare i cittadini all’autoprotezione, serve una coscienza di adattamento al cambiamento climatico. Abbiamo fogne bianche urbane, senza manutenzione e progettate 20-30 anni con un regime di precipitazioni non confrontabili con gli attuali”.
«Da un punto di vista prettamente climatologico, se e vero che il bimestre ottobre – novembre é in assoluto il più piovoso dell’anno, i quantitativi meteorici precipitati negli ultimi 15 giorni equivalgono in alcune aree del Piemonte meridionale e della Liguria a circa il 50% delle cumulate annue. Se a ciò si aggiunge che l’avvezione di aria calda ed umida che caratterizza il fronte perturbato ha determinato nevicate solo oltre i 1500 metri, ben si comprende il perché della gravità della situazione idrologica ed idrogeologica nel nord ovest italiano”. Lo ha dichiarato poco fa, Massimiliano Fazzini, climatologo, geologo, docente dell’Università di Camerino ed esponente del Gruppo sul Dissesto Idrogeologico in Italia della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA). Il territorio maltrattato risente ancora di più degli effetti dei cambiamenti climatici.“Abbiamo maltrattato il territorio, modificando le morfologie dei luoghi, consumando suolo e impermeabilizzando grandi superfici, costruendo nelle aree destinate al transito delle acque. Gli eventi di cronaca che registriamo in queste ore sono la naturale conseguenza del nostro agire. Se non abbiamo il coraggio di cambiare la politica applicando il principio della sostenibilità economica – ha affermato oggi, Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale – sociale e ambientale dello sviluppo, saremo condannati a rincorrere le emergenze e magari avviare ricostruzioni negli stessi luoghi. Non dobbiamo meravigliarci troppo degli eventi che stiamo registrando in questi giorni dobbiamo meravigliarci della frequenza con cui oggi accadano questi eventi. Dobbiamo rendici conto che non possiamo più parlare di eventi eccezionali se questi si ripetono ogni anno all’inizio dell’autunno”. (by Giuseppe Ragosta)

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Ansfisa: la sicurezza di strade, ponti e ferrovie affidata a un’agenzia fantasma

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

È fermo in mezzo al guado l’ANSFISA (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali), organismo che dovrebbe far proprie competenze del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in materia di sicurezza di ferrovie, strade e viadotti. Molti i dubbi già espressi dall’Unione Sindacale di Base sul rischio che la “pezza sia peggiore del buco”. Non c’è garanzia che una grossa agenzia, concepita sull’onda dei criteri emergenziali (decreto Genova art. 12 D.L. 109/18) e con modalità di costituzione degli organici molto dubbie, possa svolgere meglio le funzioni sulla sicurezza e sul controllo delle infrastrutture ferroviarie e stradali, che vengono sottratte al Ministero e che certamente avevano necessità di essere riorganizzate e potenziate. Lo stesso direttore generale indicato dal ministro Toninelli, l’ingegner Alfredo Principio Mortellaro, ha denunciato nel mese scorso di essere ostacolato nel suo lavoro da non meglio precisate resistenze nella costituzione dell’agenzia, la quale dovrebbe annoverare a regime ben seicento unità. Negli ultimi giorni, con sei mesi di ritardo, Toninelli si è affrettato a presentare le bozze di Regolamento e Statuto della costituenda agenzia inviandole al vaglio del Consiglio di Stato. La USB PI ha già evidenziato al Governo ed agli organismi di controllo alcune gravi incongruenze e sovrapposizioni di competenze, che possono avere riflessi negativi sulle delicate materie, soprattutto con riferimento alle funzioni in capo allo Stato di controllo, investigazione e prevenzione degli incidenti e sulla sicurezza ferroviaria e stradale.

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Monitoraggio e diagnostica strutturale applicata ai ponti

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 giugno 2019

Torino. Ingegneri progettisti e ingegneri incaricati della direzione dei lavori, esperti di infrastrutture stradali e ferroviarie e amministratori locali a confronto sul monitoraggio e la diagnostica strutturale applicata ai ponti: è accaduto oggi nell’Aula Magna del Politecnico di Torino, che ha ospitato un convegno su di un tema molto sentito dall’opinione pubblica: la sicurezza delle infrastrutture stradali e le garanzie che un adeguato monitoraggio di tali infrastrutture può offrire all’utenza e agli Enti proprietari delle strade. L’iniziativa del Politecnico, del Centro Interdipartimentale per la Sicurezza di Infrastrutture e Costruzioni SISCON e dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Torino era patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino, che ha partecipato con un saluto istituzionale affidato al Consigliere delegato ai lavori pubblici e infrastrutture, Antonino Iaria. “Il nostro Ente di area vasta non è certamente all’anno zero in tema di monitoraggio dei ponti. – ha sottolineato il Consigliere Iaria – Un centinaio dei mille ponti che sono presenti negli oltre 3.000 Km della rete stradale di nostra competenza ha unaluce superiore ai 90 metri. (con il temine “luce” nelle costruzioni civili si identifica la dimensione maggiore degli elementi strutturali portanti orizzontali, o leggermente inclinati – Nd.R.) Stiamo investendo risorse nella progettazione di nuove opere e nella diagnosi visiva e strumentale delle infrastrutture esistenti, utilizzando anche nuove tecnologie come i droni. Investiamo sulla professionalità dei nostri tecnici, con corsi di formazione e momenti di approfondimento. Con il Politecnico abbiamo in corso di attuazione un protocollo d’intesa per la valutazione statica e sismica di manufatti realizzati alcuni decenni orsono, come il cavalcavia di corso Grosseto a Torino”.
La giornata di studio e approfondimento tecnico è stata organizzata per porre a confronto le esperienze americane e italiane in tema di procedimenti operativi per il controllo e la diagnostica delle opere d’arte. La riflessione si è soffermata su come si è operato sinora e su come procedere in futuro, riqualificando e valorizzando le competenze tecniche di diversi soggetti professionali e istituzionali e facendole dialogare sempre più tra di loro.È un tema che interessa soprattutto le pubbliche amministrazioni che realizzano e gestiscono opere infrastrutturali e hanno la responsabilità della qualità della progettazione ed esecuzione dei lavori, del monitoraggio, della manutenzione delle opere esistenti e del loro miglioramento dal punto di vista statico e sismico. Nel convegno si è parlato di una prevenzione da attuare in fasi successive e della modulazione degli interventi in base alla disponibilità di risorse.Come ha sottolineato il professor Francesco Bellino, docente al Politecnico di Torino, un corretto monitoraggio può allungare la vita tecnica delle strutture, perché la manutenzione ordinaria non è sufficiente a rallentare il degrado delle infrastrutture. Occorre investire nella formazione e nell’aggiornamento dei tecnici, perché non basta posizionare sensori sui ponti: occorre sapere dove e come usarli e come elaborare ed interpretare i dati raccolti. L’ingegner Bruno Ifrigerio, coordinatore della Commissione strutture dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Torino, ha ricordato a sua volta che il Ministero delle Infrastrutture ha dato vita ad un gruppo di lavoro che elaborerà linee guida per il monitoraggio dei ponti. L’elaborazione di procedure standard non potrà però escludere una certa discrezionalità, affidata alla sensibilità dei tecnici.

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Ponti di primavera: I consigli di Aci per viaggiare sicuri

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Quattro semplici consigli, da parte degli esperti dell’Automobile Club d’Italia, per viaggiare sicuri nei “ponti” di primavera – cinture di sicurezza, bambini, animali domestici, bagagli – e una app per ricevere assistenza in caso di necessità.
1) Cinture allacciate e bambini sui seggiolini.Prima di mettersi in viaggio, tutti devono allacciare le cinture di sicurezza, sia sui sedili anteriori che posteriori. I bambini devono essere assicurati agli appositi seggiolini, i quali vanno acquistati in base a peso e altezza.
2) Amici a quattro zampe a bordo. È consentito trasportare gli animali domestici, purché non creino impedimento alla guida. Se viaggia con noi più di un ‘amico a quattro zampe’, bisognerà sistemarli tutti negli appositi contenitori o nel vano posteriore dell’auto, che dovrà essere separato dall’abitacolo tramite una rete.
3) Bagagli: sempre al sicuro I bagagli – così come qualunque altro oggetto – devono essere posizionati nel bagagliaio o negli spazi appositi. In caso di brusca frenata o impatto violento, infatti, gli oggetti non correttamente stivati mettono in pericolo l’incolumità degli occupanti del veicolo.
4) L’aiuto arriva via l’App In caso di difficoltà o emergenza è possibile ricevere assistenza dagli addetti del soccorso stradale ACI, utilizzando l’app ACI Mobile Club o chiamando il numero verde 803.116.

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Sicurezza ponti e strade a Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 19 agosto 2018

L’Amministrazione capitolina per il ponte della Magliana ha stanziato a Bilancio 2018 oltre 2 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria. Per la sicurezza dei 400 ponti di Roma Capitale, l’Amministrazione esegue un regolare monitoraggio.Così in una nota il Campidoglio Per tutte le opere di manutenzione urbana di viabilità inter-municipale (ponti, strade, gallerie) nel Bilancio 2018-2020 sono previsti oltre 90 milioni di euro. Inoltre sono stati stanziati circa 10 milioni di euro per servizi di sorveglianza. Sempre per il 2018 sono stati stanziati circa 5 milioni di euro dedicati a progettazione e manutenzione straordinaria dei ponti di Roma Capitale, con interventi programmati su tutto il territorio.

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01 Gennaio 2017: la Festa di Roma sui ponti e lungo il Tevere

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

lungotevereRoma Ben 12 istituzioni coinvolte, oltre 500 artisti per una giornata lunga 18 ore, 10 km di spettacoli, animazione e musica e quattro ponti collegando la Roma storica con quella moderna. Questi sono alcuni dei numeri della Festa di Roma che l’1 gennaio 2017 farà vivere la città in una veste nuova. Aspettando l’alba e fino a sera la città si ritrova per una festa lunga un giorno tra storia, contemporaneità e comunità per dare il benvenuto insieme a un nuovo inizio attraverso uno straordinario programma di eventi sui ponti di Roma e il suo lungotevere con istallazioni, giochi di luci, concerti, laboratori per bambini, performance teatrali, letture, cinema, musica e
ballo: Roma Capitale inaugura 01Gennaio 2017 – La Festa di Roma. Una manifestazione unica non solo per la straordinaria ricchezza e molteplicità di appuntamenti e artisti che nell’arco della giornata si susseguiranno ma anche nata e cresciuta grazie alle competenze combinate delle strutture, istituzioni ed Aziende culturali capitoline che per la prima volta hanno ideato e progettato insieme una iniziativa culturale per la città che si svolge, interamente, fuori dalle loro sedi naturali. Un’idea di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, con il supporto del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con, in ordine alfabetico, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Associazione Teatro di Roma, l’Azienda Speciale Palaexpo, la Casa del Cinema, la Fondazione Cinema per Roma, la Fondazione MAXXI, la Fondazione Musica per Roma, la Fondazione Romaeuropa, la Fondazione Teatro dell’Opera, l’Istituzione Biblioteche di Roma, MACRO-Sovrintendenza Capitolina e Zètema Progetto Cultura.
Un 2017 all’insegna della voglia di vivere tutti insieme la città e i suoi straordinari spazi anche attraverso una scelta simbolica come quella di animare i ponti, strutture per collegare, superare ostacoli. Un richiamo alla storia di Roma che sviluppò e diffuse nel mondo l’arte di costruire ponti in pietra, fatti per durare e collegare, rendere duraturi gli scambi e le relazioni. Dal ponte più recente, il Ponte della Scienza che ha poco più di 4 anni di vita a ritroso nel tempo passando per il Ponte della Musica, Ponte Sisto e infine Ponte Sant’Angelo che celebra i 1880 anni di vita, dalle 3,30 del mattino alle 22 di sera questi spazi e il lungotevere tra i ponti storici
diventeranno il palcoscenico di performance artistiche, musicali, teatrali e tanto altro ancora. Entusiasmanti e divertenti le iniziative per i più piccoli con laboratori, animazioni e spazi musicali. Tantissimi i nomi che animeranno questa giornata di festa, tra questi: da Ascanio Celestini a Massimo Popolizio e Lucrezia Lante della Rovere, ad Ambrogio Sparagna, Raffaele Costantino e Giovanni Guidi, a Teho Teardo. Per continuare con i musicisti della JuniOrchestra, del Quartetto Sax Spmt, di Rane Jazz Quartett, Coro Gospel Spmt, Testaccio Jazz Orchestra, all’Orchestra di Piazza Vittorio. E ancora, tre spazi per chi voglia contribuire alla festa della città per esibirsi, a disposizione di artisti di strada e gruppi amatoriali. Le informazioni di dettaglio saranno disponibili da giovedì 22 dicembre sul sito di Roma Capitale.

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I “Ponti della storia”

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 agosto 2010

I ponti costruiti tra le due sponde di una civiltà millenaria. Allorché si pensa al Sud del mondo e agli errori e alle aberrazioni di una cultura capitalista che ha fatto del progresso e del benessere il prezzo da far pagare a quella parte del genere umano che è rimasto emarginato da tale crescita esponenziale, noi ci rendiamo perfettamente conto della profonda ferita che è stata inferta in questa logica di emarginazioni e di sudditanze. Abbiamo cercato di lenire il male attraverso la “carità” trasformata nel tempo in “solidarietà”, ma ci siamo resi conto che non si tratta di dover elargire briciole ma di dover imporre una svolta decisa all’intero sistema di relazioni internazionali tra Stati, etnie e continenti. E tocca proprio al “capitalismo” imporre una necessaria revisione dei suoi metodi. Dobbiamo incominciare a far crollare il sistema dei profitti riguardo alla produzione degli armamenti e delle armi biologiche e chimiche. Occorre tagliare l’erba sotto i piedi del gigante che coglie le tante opportunità offerte dalle ambizioni, dal viscerale desiderio di potere e di predominio dei signorotti di turno per ricondurre la lotta politica, le rivalità tribali, in una composizione dialettica incruenta nelle sue esternazioni per quanto fossero colorite. Occorre uscire dal tunnel delle tentazioni egemoniche per imporre la forza della ragione, la ricerca di una uguaglianza tra tutti gli esseri umani in modo che ciascuno di essi, nessuno escluso, possa accedere alle risorse naturali con pari dignità e nel suo pieno diritto.

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Alluvioni in Asia

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2010

Pakistan Le alluvioni di questo mese di agosto hanno provocato il peggior disastro a memoria d’uomo nel paese. Secondo le valutazioni del governo pakistano i morti sono 1.600 e le persone colpite 14 milioni. La furia delle acque ha distrutto case, ponti, scuole, infrastrutture sanitarie e idriche. Solo nella regione di Sindh, nel sud del paese, il fiume Indo ha inondato 700 villaggi, 120.000 ettari di terra coltivata, e danneggiato 91 ponti.  Il programma di emergenza, che verrà realizzato nei prossimi tre mesi, prevede la fornitura di cibo e tende, prima assistenza sanitaria e medica, riparazione dei sistemi di approvvigionamento di acqua, ricostruzione delle infrastrutture come ponti, strade, scuole.
India Nella regione di Ladakh, Kashmir indiano, le autorità parlano di 166 morti e centinaia di dispersi. Acqua e fango hanno sommerso e distrutto le vie di comunicazione. L’esercito indiano, impegnato nei soccorsi, fatica a portare in salvo le persone. Anche la circolazione delle informazioni è problematica e frammentaria.
Cina In Cina le vittime accertate finora sono 700 mentre i dispersi 1.042. I soccorritori continuano a cercare sopravvissuti sotto la frana di rocce, terra e fango che ha sommerso tre villaggi nella contea di Zhouqu (Gansu). Si è trattato di una vera e propria colata di fango che ha coperto una zona di 5 km di lunghezza e 500 metri di larghezza, uccidendo uomini e animali, e distruggendo abitazioni.
Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite
C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: Pakistan.
Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
•    UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 50 H 03002 05206 000011063119
•    Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma – Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384
•    Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113
•    CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

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