Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘posizioni’

Governo Monti: Le risorse e le rinunce

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

Questo governo non è diverso dal precedente. Ci deprime constatare che il Pd abbia riunciato alla sua battaglia accontentandosi di fare da ruota di scorta al governo Monti. Il problema è che non esiste, come non esisteva, una maggioranza alternativa. Berlusconi è uscito dalla porta e si prepara a rientrare dalla finestra con la benedizione di coloro che sono complici di un andazzo nel quale il cocktail preferito è quello di inciuci a ripetizione pur di salvare le poltrone e le posizioni acquisite. E’ di oggi, infatti, la denuncia dell’idv rigurdo la stampella offerta dal governo agli evasori e esportatori illegali di moneta all’estero che hanno fatto perdere, per mancati introiti, ben 13 miliardi di euro alle casse dello Stato. Sono i miliardi che si aggiungono ai 13 per l’scquisto di caccia bombardieri e per continuare a permettere le consulenze milioniarie richieste dalle amministrazioni locali e che sommate avrebbero portato una minore spesa di due miliardi di euro e altri due sarebbero venuti dal dimezzamento delle auto blu. E tutto questo con la faccia tosta di dire che se non si penalizzano le pensioni andremmo a catafascio e ci ridurremmo ad essere come, se non peggio, della Grecia. Non solo. Queste mancati provvedimenti ci avrebbero permesso non tanto d’infierire sui pensionati quanto per stimolare la ripresa economica, industriale e del terziario. Ed invece si va dalla parte opposta aumentando le accise della benzina, l’Iva e tutta una serie di imposte dirette come l’addizionale irpef e indirette come bolli e quanto altro. Ma c’è di peggio. Pur di scongiurare le elezioni politiche anticipate si preferisce essere complici di una macelleria sociale inutile, improvvida e che finisce con il creare solo conflitti intergenerazionali, intercategoriali, di genere e di caccia alle streghe facendo passare i pensionati come coloro che riducono le risorse ai giovani, i giovani per dei prighi e degli sfaccendati, gli immigrati per i “ruba lavoro”,le donne che “rubano” il lavoro agli uomini, il meridione come il paradiso della mafia, del malaffare, della fabbrica mangia risorse. E all’estero si continua a ridere di noi italiani, gnoccoloni, per non dire peggio, che hanno lasciato governare per nove anni un uomo che nessuno si sarebbe sognato mandare alla guida del proprio Paese e che oggi si bevono il catastrofismo del nuovo imbonitore di turno. La Merkel ha commentato con un “impressionante” la cura Monti noi la chiameremmo diversamente perchè inutile, improvvida, mal indirizzata e anche pericolosa per la stabiloità del nostro sistema Paese in terrmini sociali e di ordine pubblico. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Strepitosa impresa di Stefano Coletti

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2011

Nella sua prima stagione in GP2 Series, dopo una sessione di qualifica resa imprevedibile sabato da una pioggia intermittente che aveva relegato il giovane talento monegasco al ventunesimo posto sulla griglia di partenza di gara uno. Nella Main Race, scattata in regime di safety car a causa dell’asfalto pesantemente bagnato, Stefano ha inizialmente guadagnato alcune posizioni e quindi, in accordo con il muretto del Trident Racing Team, ha deciso con grande senso tattico di anticipare il pit-stop per montare le slick nonostante la pista fosse ancora umida e ricca di insidie in diversi punti. La scelta si è rivelata vincente e ha permesso a Coletti di mettere a segno una rimonta travolgente che lo ha portato a concludere settimo sotto la bandiera a scacchi, conquistando due nuovi punti insieme alla possibilità di scattare dalla prima fila nella seconda gara. Il risultato della Feature Race è stato invece condizionato da un inconveniente al via: allo spegnersi dei semafori Coletti è rimasto pericolosamente fermo e solo l’intervento dei tecnici ai box gli ha permesso di prendere la via della pista un giro più tardi, purtroppo in ultima posizione. Notevole comunque la sua reazione che lo ha visto siglare il giro più veloce della corsa (1’43.262).
Stefano Coletti:”E’ stato un weekend altalenante: difficile in qualifica, entusiasmante nella Main Race e sfortunato nella Feature Race. Analizzando le performance il giro più veloce conferma che siamo sullo stesso livello dei migliori, ma la nostra competitività si è trasformata finora solo parzialmente in punti, un trend che siamo determinati a invertire nella parte finale della stagione”. In classifica Coletti è ora nono con 16 punti, a otto lunghezze dalla quinta posizione. La GP2 Main Series tornerà in pista il prossimo 24 Luglio al Nurburgring (Germania).

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Ministeri e logiche federalistiche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 giugno 2011

La proposta di Calderoli è pretestuosa perché il Federalismo si realizza trasferendo le competenze dai Ministeri alle Regioni, non dislocando i ministeri da una città ad un’altra. Così si sposterebbe solo il centralismo burocratico, invece di decentrare realmente. Il decentramento, quello vero, è invece un’azione giusta e necessaria. Per questo mi stupisco delle eccessive reazioni di molti esponenti politici romani, di entrambi gli schieramenti, che si arroccano su posizioni anacronistiche di lesa maestà, con espressioni del tipo “oltraggio alla dignità”, “tentativo di saccheggio” o “giù le mani”. Lo dichiara in una nota Carlo De Romanis, Vice-Presidente della Commissione Federalismo Fiscale e Roma Capitale della Regione Lazio. “Forse la città di Roma avrebbe addirittura bisogno di uno smaltimento ministeriale – prosegue il consigliere – per far sì che i cittadini romani riescano ad usufruire dei molti palazzi storici, oltre ad un’eventuale riduzione del traffico, del tempo di chiusura del centro storico, del numero di corsie preferenziali e di auto blu. Però spostare i Ministeri in altre città italiane, eventualmente anche al Sud, o aprire nuovi uffici distaccati, non risolverebbe il problema del centralismo burocratico, bensì potrebbe aumentare i costi della politica e della PA”. “Quindi ritengo inadeguata la proposta di Calderoli, ma senza pregiudiziali, come invece leggo da molte dichiarazioni, romane o laziali, che sembrano propaganda quanto lo è quella della Lega Nord”, conclude De Romanis.

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Posizioni di genere aziendali

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 maggio 2011

“Dall’UE arriva l’ennesima spinta all’approvazione di una legge che garantisca la presenza del genere meno rappresentato nei luoghi decisionali. Proprio oggi, infatti, la commissaria UE alla giustizia ha reso noti i nomi delle due imprese, la francese Guerlain e la spagnola Fes Consulting Empresarial, che per prime hanno sottoscritto il protocollo ‘Woman on the Board Pledge for Europe’, in cui si impegnano a portare la presenza femminile nel loro consiglio di amministrazione al 30% nel 2015 e al 40% nel 2020. Si tratta di un segnale molto importante anche per l’Italia, se pensiamo che, domani, il testo preparato con Lella Golfo sarà di nuovo in esame in Commissione Finanze della Camera. Stavolta, il governo non potrà più fermare il percorso della proposta e sarà chiaro a tutti se vuole impegnarsi veramente, ritirando la parte di emendamento ancora valido, cioè di eliminare la decadenza come forma di sanzione, e rinunciasse a impuntarsi sulla maggiore gradualità nel raggiungimento della quota del 30%. Confido fortemente in una presa di responsabilità da parte del governo, che permetta al nostro Paese di allinearsi ai paesi più evoluti, dotandosi di una legislazione che imponga ai Consigli di Amministrazione delle società quotate in Borsa, di destinare almeno un quinto delle posizioni al genere meno rappresentato a partire dal 2012, e almeno un terzo dal 2015”. Così Alessia Mosca, deputato PD, segretario della Commissione Lavoro alla Camera e promotrice della proposta di legge bipartisan sulle quote di genere nei CdA delle aziende quotate dal sito di Trecentosessanta, l’Associazione di Enrico Letta, di cui è vicepresidente.

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Imprese femminili in provincia di Firenze

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 febbraio 2011

A metà 2010 le imprese femminili registrate in provincia di Firenze mostrano di aver tenuto le proprie posizioni, nonostante le turbolenze economiche, attestandosi a quota 23.643 (21,8% sul totale delle sedi registrate fiorentine, rispetto al 21,4% del 2007). Il loro contributo si conferma, però, ancora una volta minore rispetto a quanto si osserva in altri territori come Toscana (23,6%), Centro-Italia (23,8%) e Italia (23,3%). Le ditte individuali sono nettamente prevalenti (12.292, 52,3%); seguono società di persone (29,2%) e di capitale (16,9%). Rispetto al totale delle imprese fiorentine è ancora molto ampia la forbice tra le due forme societarie, forse per una certa difficoltà da parte delle imprese femminili a spostarsi verso forme più articolate e strutturate di fare impresa. A livello nazionale le imprese femminili attive rappresentano il 24,1% delle imprese attive e la loro diffusione appare molto più marcata nelle province medio-piccole del Centro Sud (36,1%), mentre solo il 17,9% trova sede nelle regioni del Nord-Est. La provincia fiorentina è al 79° posto in generale e al 7° tra quelle più grandi (ovvero con oltre 80.000 sedi di imprese attive sul territorio) per tasso di presenza delle imprese femminili.   In ambito regionale la provincia di Firenze detiene la quota maggiore di imprese (24%), seguita (10,5 e 10%) da Lucca e Pisa. In Toscana trovano casa il 6,9% delle imprese femminili, ma le regioni più densamente popolate in termini numerici sono Lombardia (13,5%, oltre 191.000 unità) e Campania (10,5%, 148.000).   Il tasso di imprenditorialità femminile (rapporto tra imprese attive in generale e popolazione femminile di età compresa tra i 15 e i 64 anni) si attesta al 6,6% (3,9% se riferito alle imprese individuali), mentre il tasso di presenza nelle compagini direzionali arriva al 18,6%, dato questo ben al di sopra tanto della media italiana (15,3%), quanto del corrispondente valore stimato per il complesso delle cariche provinciali (15,7%).   Le imprese femminili attive si caratterizzano per una spiccata terziarizzazione, che si traduce quindi in una concentrazione nei servizi (commercio: 29,9%, servizi alle imprese: 22,1%, servizi alle persone: 10,1% e alloggio e ristorazione: 7,6%), a scapito soprattutto dell’agricoltura (2.022 unità, pari al 9,6%), dell’edilizia (3,8%, valore quest’ultimo che riflette anche la modesta presenza di imprenditoria femminile tra le nazionalità tradizionalmente più presenti in questo ramo, come quella rumena o albanese1) e del comparto manifatturiero (15,9%).   Per una quota rilevante delle imprese femminili italiane e toscane il dato sul capitale sociale è assente. In provincia di Firenze, il dato è assente per il 46,9% delle imprese (ovvero 9.874). Per le restanti è possibile notare come in generale esse siano sostanzialmente poco capitalizzate; essendo difatti il 71,9% dotate di un capitale sociale inferiore a 20.000 €. Poche, poi, sono le imprese che hanno sottoscritto un capitale sociale superiore a € 100.000; tra queste, esigua la consistenza di quelle ad esclusiva o forte partecipazione femminile. Queste ultime, infatti, sembrano connotate da una maggior debolezza strutturale: il 73,1% di queste hanno un capitale sociale compreso tra 10 e 20 mila €, contro una quota del 66% per quelle a presenza forte e del 51,5% a presenza maggioritaria. In queste ultime si trovano quelle più capitalizzate (11,8% tra 25 e 50 mila € e 10,6% tra 100 e 150 mila €). Sul versante del fatturato questa situazione si riproduce in maniera abbastanza palese; in particolare, da una prima lettura della distribuzioni di frequenza, al netto delle società di capitale per le quali il valore della produzione è assente, emergerebbe una dicotomia tra imprese ad esclusiva-forte presenza da una parte e a presenza maggioritaria dall’altra. Nel primo gruppo il 51,6% delle imprese rientra nella fascia fino a 250 mila €, mentre solo il 17% si posiziona oltre il milione di €; nel secondo, invece a fronte di un 46% che fattura fino a 250 mila €, il 25,5% si colloca invece oltre il milione (14,7 tra 1 e 2 ½ milioni di €).

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Provocazione Marchionne e risposta Pd

Posted by fidest press agency su martedì, 26 ottobre 2010

«Sulla questione Fiat e sulle dichiarazioni di ieri di Sergio Marchionne ci stiamo azzuffando tutti sul dito senza trovare il tempo (e la lucidità) di guardare bene la Luna che quel dito ci indica. Se e quando, soprattutto dentro il centrosinistra, riusciremo per un attimo a non cadere nel tranello dello scontro ideologico, ci accorgeremo che – anche al di là delle scelte organizzative dell’azienda (che ovviamente sono cruciali, ma che sono solo una parte della questione di cui si sta discutendo) e del registro al solito provocatorio con cui Marchionne esprime il suo pensiero – le posizioni assunte dall’ad di Fiat contengono una parte di verità». Lo scrive Alessia Mosca, deputato PD e vicepresidente di TrecentoSessanta, in un articolo pubblicato questo pomeriggio sul web magazine del think tank lettiano.  «La luna che egli ci invita, a suo modo, a guardare è purtroppo – prosegue Mosca –  una realtà concreta e inconfutabile: l’Italia è al 118esimo posto su 139 per efficienza del lavoro e al 48esimo posto per la competitività del sistema industriale.  In più,  come Marchionne ammette, se negli ultimi anni l’Italia non ha saputo reggere il passo degli altri paesi non è certo colpa dei lavoratori, che lui stesso riconosce beneficiari di stipendi ben al di sotto della media europea. Più che un affronto, le parole di Marchionne andrebbero accolte come una sfida, che il governo, per mancanza di volontà e perche distratto da questioni che non dovrebbero essere in cima all’agenda politica specie in questi tempi di crisi, non sta raccogliendo. Una sfida che invece il PD ha il dovere di raccogliere e rilanciare soprattutto se, come noi auspichiamo, il nostro obiettivo è rappresentato da un modello di società più giusta e più competitiva».

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“La Storia dell’altro”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 ottobre 2010

E’ un manuale di storia per le scuole medie in cui gli eventi della storia di Israele e della Palestina sono raccontati da insegnanti israeliani e palestinesi e le due narrazioni corrono nella pagina una a fianco all’altra (con in mezzo uno spazio bianco per i commenti degli alunni) è stata adottata dalle scuole palestinesi! Abbiamo tradotto l’articolo di Haaretz che dà la notizia e riprodotto in sintesi: “L’Autorità Palestinese adotta un libro di testo, vietato in Israele, che offre le narrazioni di entrambe le parti. Il Ministro dell’Istruzione dell’Autorità Palestinese ha approvato l’uso di un testo di storia che propone le narrazioni dei Palestinesi e del Movimento sionista, è la prima volta che il punto di vista israeliano viene presentato agli studenti della West Bank. Pubblicata l’anno scorso, l’ultima edizione del testo presenta la narrazione storica, sia israeliana che palestinese, del conflitto del Medio Oriente, e consente anche agli studenti di annotare le proprie riflessioni sulla questione. Il libro segue il movimento sionista dalle sue prime fasi fino all’ultimo decennio, ed è stato pubblicato in inglese, arabo ed ebraico. Lo scorso mese di agosto una delegazione di sindaci svedesi ha visitato Israele e i territori palestinesi. Durante la visita, la delegazione ha firmato un accordo di cooperazione con il Consiglio Regionale di Sha’ar Hanegev e il Ministro dell’Istruzione dell’Autorità Palestinese. In una fase del progetto, un piccolo gruppo di studenti da ciascuna area avrebbe potuto studiare sul testo mentre gli insegnanti si sarebbero potuti scambiare informazioni e metodi. A fine mese, una delegazione di insegnanti israeliani e palestinesi parteciperà a un workshop in Svezia come parte del primo atto del progetto. In un secondo momento, studenti dell’undicesimo e dodicesimo anno israeliani, palestinesi e svedesi si incontreranno in sessioni congiunte per discutere il testo. Una fonte ufficiale ha riferito che “Ramallah ha approvato il progetto soltanto dopo che autorità dell’Autorità Palestinese l’avevano letto, mentre in Israele il libro era stato proibito senza che nessuno avesse controllato il contenuto. Dal punto di vista dei palestinesi è un successo perché così dimostrano di essere pronti a insegnare la narrazione israeliana, mentre in Israele sono ancora appesi alle vecchie posizioni”.

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Haier Europe va a Parigi

Posted by fidest press agency su martedì, 4 maggio 2010

Chatou. Haier, primo produttore al mondo nel settore degli elettrodomestici, annuncia l’apertura della sua sede sociale europea a Parigi.  Obiettivo di questa nuova struttura è quello di consolidare la posizione del gruppo in Europa, avvicinandosi ai partner strategici in una delle più importanti capitali europee. Haier Europe manterrà la gestione di alcune funzioni di supporto nei suoi uffici di Varese, in Italia.  Un obiettivo importante: diventare uno dei 5 principali marchi del settore in Europa entro il 2014 La sede mondiale del Gruppo si trova a Qingdao ma Haier si posiziona oggi come marchio globale. Già forte di una presenza importante negli Stati Uniti, dove possiede tre filiali commerciali e tre stabilimenti produttivi, il Gruppo considera oggi l’Europa un mercato chiave. Attualmente presente in 18 paesi europei, Haier conta una divisione tedesca indipendente, quattro filiali commerciali e uno stabilimento produttivo a Campodoro (Padova). L’ambizione di Haier è oggi chiara: entrare nella top 5 dei produttori di elettrodomestici in Europa entro il 2014. È in quest’ottica che il gruppo ha deciso di rafforzare la sua struttura trasferendo la nuova sede sociale a Parigi. I nuovi uffici saranno facilmente accessibili per chi proviene da Parigi e dalle principali stazioni ed aeroporti della regione. Nella nuova sede verrà inoltre installata la filiale francese di Haier, situata attualmente a Chatou, nella prima periferia parigina. Uno Showroom di 250m2 permetterà alle due équipe di esporre l’insieme dei prodotti bianchi e bruni: frigoriferi/ congelatori, televisori, lavatrici, lavastoviglie, scaldabagno solari…L’indirizzo della nuova sede sociale sarà reso pubblico nel corso delle prossime settimane. http://www.open2europe.com
Il marchio Haier è il numero 1 mondiale degli elettrodomestici in termini di parti di mercato e uno dei  principali produttori del settore. Il gruppo apporta ai consumatori Cinesi e di più di 160 paesi nel mondo il suo impegno nei confronti della qualità e dell’ambiente. La sede centrale è Qingdao in Cina. Haier conta 61 società commerciali, 29 stabilimenti produttivi, 8 centri di concezione e 16 parchi industriali, oltre a più di 60 000 dipendenti nel mondo. Il Gruppo è specializzato nella ricerca tecnologica, fabbricazione, contrattazione e servizi finanziari. Il fatturato mondiale raggiunge i 17,4 miliardi di dollari nel 2008. Haier Electronics Group Co. Ltd. (HKG: 1169), una filiale del Gruppo Haier, è quotata alla borsa di Hongkong sullo schermo principale. Qingdao Haier Co. (SHA: 600690), altra filiale del  Gruppo Haier, è quotata alla borsa di Shanghai.

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Mondiale F1, Button guadagna posizioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2010

Dopo i primi quattro GP di Formula 1, il campione in carica Jenson Button è riuscito nell’impresa di far ricredere tutti coloro che non vedevano il suo nome tra quelli dei favoriti per la conquista del titolo. L’inglese, attuale leader della classifica piloti, viene offerto da Matchpoint a 7, mentre ad inizio stagione era in lavagna a 12. In testa alla “graduatoria” quote proposta da Matchpoint ci sono, a 3.25, Alonso e Vettel, entrambi protagonisti, anche nella sfortuna, di questo primo scorcio di stagione. Vettel alla vigilia del primo GP era a 7, Alonso a 4.25.  Stabile a 4.5 la quota di Hamilton, come a 16 quella di Rosberg, momentaneamente secondo alle spalle di Button. A deludere invece sono stati, almeno per ora, Felipe Massa (da 12 a 20) e soprattutto Michael Schumacher, la cui quota è passata da 5.5 a 66!(fonte Sisal Match Point S.p.A.)

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Assemblea radicale a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 marzo 2010

Roma 9 marzo Teatro di Piazza S. Chiara n.14, dalle ore 10 alle ore 19., si terrà un’Assemblea nazionale dei Radicali, alla quale parteciperanno Marco Pannella, Emma Bonino, i dirigenti dei soggetti politici dell’area radicale, i parlamentari radicali, i candidati delle Liste Bonino Pannella, insieme ai militanti da tutta Italia. “Dobbiamo urgentemente riflettere con grande responsabilità e prudenza, senza illuderci che non giungano mai momenti in cui bisogna assumere posizioni radicalmente chiare e drammatiche. Si tratta di affrontare insieme il dilemma delle scelte da assumere: se sia possibile tuttora continuare a giocare con i bari, in una situazione in cui lo Stato non riesce a rispondere ad esigenze che non siano di Regime”, spiegano nella lettera di convocazione i dirigenti di Radicali Italiani, Mario Staderini, Michele De Lucia e Bruno Mellano. “Vi aspettiamo per discutere assieme, e pubblicamente – come è costume nostro e solo nostro-,  convinti che nessuna scelta in questo momento debba essere data per scontata. Occorre tenere presente il monito di Benedetto Croce: esistono momenti nella storia in cui è necessario che vi sia pur qualcuno per il quale Parigi non valga una messa.  Qualcuno c’è: ci siamo. E, con noi, tante donne e uomini che non vogliono cedere alla rassegnazione, né alla legge – partitocratica – del più forte”.

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Multe auto, in 5 anni aumentate del 643%

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 gennaio 2010

Negli ultimi cinque anni in Italia il numero delle multe comminate agli automobilisti e’ aumentato del 643%, il risultato più alto in Europa. Lo rileva un’indagine di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, che con Lo Sportello del Contribuente ha analizzato i dati dei singoli stati Ue.  Dopo l’Italia, nella classifica figurano la Romania con il 194%, la Bulgaria con il 158%, l’Albania con il 148%, l’Estonia con il 118%, la Slovacchia con il 106% e la Croazia con il 98%. Nelle ultime posizioni l’Inghilterra con il 17%, la Germania con il 15% e, ultima, la Svezia con il 11%.  A livello territoriale, in Italia le multe automobilistiche sono aumentate del 663% nel Nord Est, del 648% nel Centro, del 594% nel Nord Ovest, del 567% nel Sud e del 513% nelle Isole.  Fra le infrazioni più contestate nel 2009, permangono il divieto di sosta, la guida senza casco o senza cintura di sicurezza. “Dai dati è inoltre emerso – sottolinea Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – che solo un italiano su tre paga la multa senza contestarla, mentre il 68% impugna il verbale innanzi al Prefetto o al Giudice di pace”.  “E’ un altro primato negativo per l’Italia – continua Carlomagno – Gli enti locali devono attuare ‘strategie fiscali’ diverse. Per far quadrare i conti debbono puntare sulla tax compliance, anziché sul condono delle multe automobilistiche che difficilmente riscontrerà adesioni. Infatti, buona parte delle multe elevate fino al 2004 sono cadute in prescrizione” Per tutti gli automobilisti delle città di Roma, Napoli, Genova, Treviso, Macerata, Perugia, L’Aquila, Bari, Salerno e Catanzaro che vogliono regolarizzare la propria posizione con le multe o aderire al condono, Contribuenti.it ha raddoppiato i funzionari presenti al call-center (0642828753) de “Lo Spor tello del Contribuente” per verificare la correttezza delle comunicazioni e che non siano gonfiate di verbali prescritti, mai notificati, già pagati o duplicati oppure che contengano spese non dovute relative alla procedura di fermo amministrativo di € 30,99 mai effettuata. Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani.

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Ecosistema urbano: Parma prima in regione

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 ottobre 2009

La città sul podio nazionale al seguito di Verbania e Belluno. Male gli indicatori su aria (siamo addirittura dietro Taranto) e acqua (sciupiamo più di tutti in Emilia Romagna). Ci salvano piste ciclabili, mezzi pubblici, rifiuti e l’aver risposto a tutte le domande del dossier.. Parma sul podio (terzo posto) della classifica Ecosistema urbano Legambiente. I dati sono forniti oggi da Il Sole 24 Ore. La nostra città guadagna due posizioni rispetto all’anno passato (era 69esima nel 1997) e si piazza dietro Verbania e Belluno. Nella top ten in regione anche Bologna, al nono posto. Lo studio si basa sui 125 parametri monitorati da Legambiente e Ambiente Italia. Una pagella verde stilata sui dati 2008 che tiene conto innanzitutto della qualità dell’aria. Un capitolo in cui Parma non brilla: è 57esima (dietro Taranto e Palermo) per valori medi annui di polveri sottili, mentre per le emissioni di Biossido di azoto ci piazziamo 44esimi tra i capoluoghi di provincia. Come rischio ozono (media del numero dei giorni di sforamenti) Parma è 50 esima. Zona medio bassa della classifica anche per i consumi idrici: 82esima posizione con 196,1 litri per abitante al giorno; nella differenza percentuale tra acqua immessa e consumata per usi civili, industriali e agricoli siamo 53esimi, ultimi in regione.  Risaliamo la classifica per la depurazione: 31esimi con Roma, Mantova, Ancona e Pavia. Capitolo circolazione stradale. In città girano 60 auto ogni 100 abitanti (siamo 33esimi, come Piacenza), ma risaliamo terzi nelle città di medie dimensioni per utilizzo dei mezzi pubblici: 165 viaggi per abitante all’anno. Addirittura secondi come disponibilità di mezzi pubblici dietro Trento nella classifica delle città medie. Posizione medio alta (33 esima su 103) per l’estensione di verde fruibile procapite in area urbana in metri quadrati: 14,55 mq. Undicesimi per le isole pedonali, 15esimi per ztl e 26esimi per le corsie riservate a chi pedala. Per le politiche energetiche (risoarmio e fonti rinnovabili) Parma è 18 esima al pari di Salerno, Prato e Bergamo ma dietro Modena, Bologna, Piacenza e Ferrara in regione. Produciamo 568,6 chili di rifiuti per abitante all’anno (più di genova, Bologna e Verona) ma recuperiamo abbastanza: siamo 24mesi, perfino meglio di Bolzano. Infine Parma guadagna il primo posto al capitolo “Computo delle schede evase”, nel senso che il Comune di Parma è l’unico che ha risposto a tutte le domande per la realizzazione del dossier di Legambiente.

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Formazione per le nuove professioni dello Spazio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2009

La ricerca nel settore spaziale rappresenta un fattore di crescita generale dell’economia del nostro Paese. Settima al mondo e quarta in  Europa, con un fatturato di circa 7 miliardi di euro e una forza lavoro specializzata di oltre 38mila unità, l’industria aerospaziale in  Italia costituisce il principale settore manifatturiero nel contesto dei sistemi integrati ad alta tecnologia. Le aziende nazionali occupano  importanti posizioni sul mercato, sia autonomamente, sia nel quadro delle principali cooperazioni europee e internazionali e si distinguono  per competenze specialistiche e tecnologie sempre più avanzate. Risultati lusinghieri, che sono anche il frutto dell’eccellenza della formazione scientifica italiana, che trova in diverse università, prima  fra tutte “La Sapienza” di Roma, un naturale crogiuolo di sintesi per le nuove professioni dello Spazio, che negli anni stanno attirando  sempre di più l’interesse giovanile. “Nei decenni trascorsi l’Aerospazio – dice Paolo Gaudenzi, Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale e Astronautica dell’Università La Sapienza  – si è affermato come il settore industriale caratterizzato dalla maggiore intensità di ricerca. In certe imprese il livello degli  investimenti arriva anche al 30% dei ricavi globali, una percentuale assai più alta che in altri settori high-tech. Per l’industria  aerospaziale europea diventa così necessario reperire continuamente giovani specialisti e ingegneri motivati e dotati di talento, da  arruolare non solo su scala nazionale, ma europea e mondiale.  Il segmento spaziale – continua Gaudenzi – offre poi un potenziale supporto tecnologico e operativo per lo sviluppo di nuovi prodotti e  soprattutto di nuovi servizi relativi alle applicazioni civili delle attività spaziali (telecomunicazioni, telerilevamento, supporto alla  navigazione ed al trasporto). Tali servizi produrranno nell’immediato futuro benefici per il miglioramento delle condizioni di vita di tutti  noi. Emerge, dunque, la necessità di fornire risposte adeguate allo sviluppo delle professionalità necessarie per soddisfare la nuova  domanda”. E’ proprio pensando a questo scenario che l’Università “La Sapienza” di Roma promuove, anche quest’anno, per l’ottava edizione, il Master in  Satelliti e Piattaforme orbitanti, il cui bando di ammissione scade il prossimo 20 ottobre (www.mastersatelliti.it).

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Palermo sott’acqua

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 settembre 2009

L’Assemblea spontanea di Iscritti e Simpatizzanti, degli indipendentisti del Fns svoltasi a Palermo, nei locali di Via Brunetto Latini, 26, ha preso in esame la drammatica situazione di veri e propri allagamenti verificatisi in diversi quartieri e in diverse infrastrutture della Città, a causa del maltempo. << Denunziamo ad alta voce il preoccupante stato di caos nel quale puntualmente si viene a trovare la Città di Palermo. La nostra città ci appare abbandonata a se stessa, priva di una conduzione adeguata ed incapace di affrontare la ordinaria amministrazione. Insomma: una città che, ovviamente, va poi allo sfascio di fronte ad eventi atmosferici eccezionali ma prevedibili, anzi previsti e annunziati in tempo utile.>> Ha dichiarato il Segretario della Sezione Centro, Giovanni BASILE, nella relazione introduttiva. Sulle stesse posizioni il Dr. Giancarlo ALAGNA, che ha sottolineato l’esigenza di un intervento forte da parte della Regione Siciliana e da parte di tutte le Autorità comunque competenti in materia. L’Avvocato Ignazio Guarnera, Penalista, ha auspicato un’inchiesta giudiziaria ed un’inchiesta amministrativa da parte della Regione sul modo in cui è stato gestito, negli ultimi anni, il Comune di Palermo.  << Queste inchieste>> ha sottolineato Guarnera << dovrebbero tenere conto dei comportamenti e delle scelte che l’Amministrazione Comunale ha operato. Ed anche dei mancati interventi laddove occorrevano quegli interventi che avrebbero potuto evitare disagi e disastri.>> << E dovrebbero tenere conto delle tante cose che non vanno per il giusto verso. Senza trascurare ciò che è stato detto e visto nel corso di una recente trasmissione televisiva, a proposito dell’utilizzazione del personale della GESIP>>. Ha detto Giovanni Basile, che ha concluso i lavori confermando l’impegno degli Indipendentisti FNS per la Rinascita di Palermo e preannunziando un documento di denunzia e di rottura, che sarà redatto dalla Segreteria Nazionale del Partito e che terrà conto di quanto oggi è stato discusso dall’Assemblea cittadina.

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Mafia e politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2009

fotiIl delegato nazionale del Co.Ce.R. Esercito il palermitano Girolamo Foti espone il suo punto di vista riguardo dibattito politico – istituzionale lanciato dai commercianti di Gela “:L’Italia ed in particolare il mondo politico  – ha dichiarato il palermitano Girolamo Foti – devono ascoltare la richiesta dei commercianti di Gela“ l’Esercito, istituzione prestigiosa da sempre al servizio della patria. Noi garantiamo – ha continuato il delegato Co.Ce.R- Esercito-  la sicurezza globale nel mondo e in Italia ivi compreso, quando il nostro esercito fu impiegato contro l’emergenza “mafia”, in Sicilia .Il sottoscritto “ha ribadito Foti – è stato impegnato per due anni nell’operazione “Vespri siciliani” vivendo in prima persona questa esperienza”.  Migliaia di militari hanno  pacificamente svolto il proprio servizio di sicurezza in Sicilia, presidiando posizioni preziose e riaffermando visivamente la presenza e l’autorità dello Stato anche solo con la dimostrazione di disciplina ed efficienza data dai reparti in armi. Migliaia di Ufficiali, Sottufficiali e Volontari , con il loro intervento hanno liberato altrettante forze destinate alla caccia ai mafiosi. I risultati sono stati immediati. Basti pensare alla cattura di superlatitanti del calibro di Totò Riina, che in precedenza risiedeva tranquillamente a Palermo, o di Leoluca  Bagarella  Il quale sfrontatamente aveva scelto il proprio domicilio a pochi metri dall’abitazione del magistrato Guido Lo Forte.  I cittadini pian piano hanno cominciato a sentire più vicine e sensibili le istituzioni . Durante l”Operazione Vespri” alcune aziende erano vigilate dai militari per evitare eventuali attentati. “ Gli unici infastiditi dalla nostra presenza – ha ripreso Foti – erano i mafiosi e la criminalità organizzata che per causa nostra avevano enormi difficoltà a gestire traffici illeciti”. “Faccio appello al buonsenso – ha concluso il delegato Co.Ce.R-  A Gela bisogna intervenire subito. i cittadini ed in particolare gli imprenditori , sono costretti a convivere con la paura della mafia. Per debellare “Cosa Nostra” serve l’intervento dell’Esercito è proprio in Sicilia ci sono reparti come a Palermo , Catania, Messina e Trapani con Veterani dell’Operazione Vespri siciliani e missioni fuori area , personalmente mi impegno a sostenere attraverso il mio ruolo la richiesta dei miei corregionali della Sicilia “ Serve un intervento massiccio a Gela”, sono certo che il nostro corregionale Ministro della Difesa Ignazio La Russa “accoglierà la richiesta dei gelesi”. (foti)

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Risultato nuovo alle elezioni

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2009

Diogene scrive a proposito dei risultati delle europee in Italia. “Come ormai inveterata consuetudine, i due principali gruppi politici hanno plaudito i risultati delle recenti votazioni europee ed amministrative dichiarando la propria soddisfazione: non riesco a capire quali ne siano i motivi, visto che entrambi hanno lasciato sul campo milioni di voti persi, ma tant’è! In linea di massima, credo che una sintesi di quanto accaduto evidenzi che le due grandi aree di centro destra e di centro sinistra hanno mantenuto le loro posizioni, anche se all’interno delle stesse si sono verificati significativi spostamenti che giornalisti ed analisti politici si sono dilettati ad analizzare con le più svariate interpretazioni. Ma nessuno, proprio nessuno si è soffermato su quello che, a mio avviso,  ha rappresentato il vero elemento di novità di questa tornata elettorale: vale a dire che l’astensionismo, per la prima volta nella storia della Repubblica, ha colpito sia a destra che a sinistra, anche nelle rispettive roccaforti. Questo significa che specialmente il voto orientato a sinistra, che aveva da sempre goduto di una inerzia ideologica, ha perduto parte del suo spirito di gruppo per acquisire invece una maggiore coscienza: un risultato che non mancherà di riverberarsi in modo forte e positivo sul processo di rinascita avviato dal PD. (Diogene)

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Ronde: ora il governo riveda le sue posizioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2009

Il cartello dei sindacati di polizia Siulp, Siap/Anfp, Silp-Cgil, Ugl-Polizia di Stato,  Consap Italia Sicura, Coisp, Uilps, esprime grande soddisfazione per lo stralcio del tema delle ronde dalla legge di conversione del decreto sul contrasto alla violenza sessuale, in discussione  alla Camera. Riteniamo determinante per questo importante risultato parlamentare il dibattito che si è aperto nel Paese in seguito alla mobilitazione dei rappresentanti del  personale delle Forze dell’Ordine e di quelle forze politiche che si sono opposte ad un  provvedimento inefficace e pericoloso.  Auspichiamo che adesso prevalga il senso di equilibrio sulle ragioni di partito e il  Governo, nell’interesse della sicurezza dei cittadini, sappia rivedere radicalmente le sue  posizioni, investendo nel lavoro delle Forze di polizia

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