Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘poste’

Poste: Nel 2018 gli analisti stimano boom utile a 1,3 miliardi di euro

Posted by fidest press agency su martedì, 19 marzo 2019

(fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor Plus by Chioda Maria Luisa) Ricavi a 10,7 miliardi (+0,9%), ebit in aumento di circa il 30% a 1,458 miliardi e boom dell’utile netto a 1,299 miliardi di euro. Sono le previsioni del consensus degli analisti sui risultati di Poste Italiane per il 2018. L’utile netto è dunque atteso in crescita di quasi il 90% rispetto al 2017(quando era risultato pari a 689 milioni). Questa performance dell’utile, come notano alcuni analisti nei loro report, si spiega in parte con alcune componenti straordinarie che caratterizzano il 2018. “Ci aspettiamo – scrive Ubs – che Poste registri un utile netto del quarto trimestre pari a 18 milioni di euro grazie a circa 300 milioni di euro di imposte differite attive (DTA) generate nell’attività assicurativa”. Gli analisti si attendono inoltre la conferma della politica di dividendi; la cedola è infatti generalmente attesa in crescita di circa 5% a 0,44 euro per azione. L’azienda comunicherà al mercato i dati oggi pomeriggio. Per il 2019 il consensus riportato da Radiocor prevede ricavi grossomodo stabili a 10,7 miliardi, mentre l’ebit è atteso a 1,479 miliardi; l’utile netto è previsto, in calo di oltre il 20%, a 995 milioni. Su questo confronto pesa, stavolta negativamente, il differimento di imposte registrato nel 2018.”Prevediamo – afferma Banca Imi nel suo report – che l’attenzione degli investitori sarà concentrata soprattutto sulle guidance del 2019 che saranno diffuse durante il Capital Markets Day in programma il 20 marzo a Londra”. “La nostra analisi dettagliata di ciascuno degli obiettivi divisionali di Poste – afferma Ubs – si traduce in stime dei ricavi che sono dell’1-3% sotto gli obiettivi del gruppo per il periodo 2020-22. Di conseguenza, prevediamo una perdita del 6-12% a livello di Ebit rispetto a quanto dichiarato”.Tornando ai risultati del 2018, Jp Morgan, si aspetta un quarto trimestre “stabile, in linea con il piano industriale ‘Deliver 2022”. I riflettori della banca d’affari sono puntati, tra l’altro, sulla conferma del dividendo, i ricavi dell’ultimo quarter del 2018 attesi in crescita del 4% soprattutto grazie a plusvalenze una tantum nel settore del risparmio gestito parzialmente compensate dal calo del business della posta. Riduzione, tuttavia, che è prevista più lenta rispetto al passato. Ma guardiamo ai vari settori. Il comparto corrispondenza, pacchi e distribuzione, secondo la media degli analisti, dovrebbe registrare nel 2018 3,556 miliardi di ricavi, i servizi di pagamento, mobile e digitale, 596 milioni, i servizi finanziari 5,16 miliardi e quelli assicurativi 1,45 miliardi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Buoni fruttiferi postali: per Poste Italiane arriva un’altra batosta dal Tribunale di Lecce

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Altro importante risultato dello “Sportello dei Diritti”, sull’annosa questione dei Buoni Fruttiferi Postali di vecchia emissione. È stato pubblicato lo scorso 30 ottobre dal Tribunale di Lecce, nella persona del magistrato togato dottor Sergio Memmo, un decreto ingiuntivo a carico di Poste Italiane per l’esorbitante importo di più di 60mila euro, oltre interessi e spese, a seguito del deposito del ricorso di due utenti possessori di buoni fruttiferi postali in vecchie lire non ancora riscossi appartenenti ad un prossimo congiunto deceduto da tempo. Alla scadenza prevista, figlio e madre novantenne si recavano presso lo sportello di Poste Italiane per chiedere il pagamento dell’importo che doveva essere liquidato alla scadenza che sarebbe dovuto essere pari ad un controvalore in euro di 61.277,84. Il direttore dell’ufficio, come accade ormai abitualmente, opponeva la disponibilità a liquidare solo la metà dell’importo, in ragione del famigerato decreto ministeriale 148 del 1986, noto come Gava-Goria, secondo cui con effetto retroattivo e in spregio a quanto indicato nei Buoni Fruttiferi, venivano dimezzati rendimenti anche per quelli emessi dal 1974 in poi. Come tanti altri cittadini, quindi, i due beneficiari non demordevano e si rivolgevano allo “Sportello dei Diritti”, che da anni continua ad affrontare una battaglia di giustizia e legalità per la tutela dei risparmiatori che hanno optato per l’acquisto di Buoni Fruttiferi Postali contro l’ingiusta e illegittima volontà manifestata da Poste Italiane di pagare importi solo pari alla metà di quelli previsti alla sottoscrizione. Il giudice del tribunale di Lecce ha ritenuto fondate le motivazioni addotte dai risparmiatori assistiti dall’avvocato Donato Maruccia e ha, di fatto, condannato Poste Italiane a pagare l’intero importo di euro 61.277,84, oltre ad interessi, onorari e spese di procedura a fronte del modesto investimento in lire, versate all’atto della sottoscrizione. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di un altro precedente molto significativo non solo per il notevole importo dell’investimento, sicuramente tra i più elevati a livello nazionale sinora mai riconosciuti dall’autorità giudiziaria, ma anche perché rende giustizia a coloro che si sono sacrificati una vita per risparmiare somme anche molto ingenti e non si sono visti rimborsare quanto promesso allo scadere con gli interessi effettivamente maturati. Al contempo, continueremo ad invitare tutti coloro che sono in possesso di Buoni Fruttiferi Postali scaduti, a non perdere tempo perché, come abbiamo ripetuto più volte: «vi è il concreto rischio di perdere per sempre gli investimenti di una vita se non si agisce entro il giusto termine perché la prescrizione del diritto è dietro l’angolo e né Poste Italiane né Cassa Depositi e Prestiti avviseranno voi o i vostri, nonni, genitori e vecchi zii che quel foglietto di carta conservato in un cassetto indicante una cifra in vecchie lire può rappresentare un tesoretto che perderete per sempre». (fonte: sportello dei diritti)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Raccomandate e prioritarie, da oggi si inviano con l’App di LetteraSenzaBusta

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 agosto 2017

postaStanco di fare la coda alle poste per inviare una raccomandata? Stufo di perdere ore preziose in file inutili? Da oggi la tecnologia ci viene incontro grazie all’App rivoluzionaria per smartphone e tablet di Letterasenzabusta.com che permette di inviare raccomandate cartacee con pieno valore legale, posta prioritaria, telegrammi, disdette e recessi, con pochi semplici click da qualsiasi posto lo si desideri, senza fare più code alle Poste. Quello offerto da Letterasenzabusta.com è il primo servizio in Italia a portare l’ufficio postale nel palmo di una mano ed a permettere a chiunque di inviare raccomandate cartacee sicure ed incontestabili, con pieno valore legale e probatorio, valide in qualsiasi forma di giudizio. A differenza delle classiche lettere imbustate, con l’App di LetteraSenzaBusta si spedisce solo la Raccomandata Senza Busta® e questo per il mittente vuol dire evitare possibili contestazioni sul contenuto della stessa visto che il destinatario non potrà mai affermare di aver ricevuto una busta vuota o dei fogli bianchi. Inoltre su ogni Raccomandata Senza Busta® viene apposto il Timbro Digitale Secure Paper™, lo stesso adottato anche dal Ministero dell’Economia e Finanze, INPS, Istituto Poligrafico della Zecca di Stato e molti comuni italiani, che consente di mantenere inalterata la validità giuridica del documento informatico e del suo contenuto una volta stampato su carta. Una soluzione rivoluzionaria che permette di risparmiare tempo e denaro, con enormi risparmi sui costi di toner, carta e buste da lettera, oltre alla libertà di poter spedire da qualunque luogo, anche se ci si trova all’estero o in vacanza. Ma come funziona il tutto? Il servizio, che ha già ottenuto la certificazione “OK Sito Affidabile” dal Centro Studi Codacons – Comitas, è molto semplice da utilizzare e soprattutto sicuro. L’utente può scrivere direttamente il testo della sua lettera utilizzando un facile editor di testo online o allegando un file PDF già pronto. Se lo si vuole si può usufruire anche di una miriade di moduli di disdetta e recesso, già pronti per essere compilati per disdire praticamente qualsiasi tipo di contratto come la fornitura di energia elettrica, gas o abbonamenti di pay tv, linee telefoniche fisse e mobili, adsl, carte di credito, riviste, palestre e molto altro ancora. Si firmerà poi la lettera raccomandata con il dito direttamente sullo schermo dello smartphone, inserendo il proprio documento d’identità o certificati vari scattando una o più foto direttamente dalla fotocamera dello stesso smartphone. Entro massimo 12 ore dal completamento dell’ordine con pagamento online tramite carta di credito, bonifico bancario, Paypal e addirittura Bitcoin, la raccomandata viene stampata, sigillata senza busta e spedita al destinatario tramite gli operatori postali SailPost e Poste Italiane. Appena la raccomandata viene consegnata si riceve una notifica push sull’App e si visualizzerà anche l’eventuale ricevuta di ritorno firmata dal destinatario della raccomandata. L’App di LetteraSenzaBusta ci semplifica insomma la vita, ci evita di fare la fila alle Poste, e ci fa risparmiare bei soldi sui costi di stampa della corrispondenza. Disponibile per dispositivi con sistema operativo Android e iOS di Apple è possibile scaricare l’App dall’ Apple Store dal link https://itunes.apple.com/it/app/letterasenzabusta/id1246657115?l=it&ls=1&mt=8 e da Google Play tramite il link https://play.google.com/store/apps/details?id=com.topsuimotori.lsbandroid.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fondi immobiliari sottoscritti alle Poste, fissati i criteri per i risarcimenti

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2017

posteLe associazioni dei consumatori hanno incontrato giovedì 16 febbraio Poste Italiane per fissare i criteri di rimborso previsti per i risparmiatori che avevano investito nel fondo immobiliare Irs (Invest Real Security), venuto a scadenza a fine dicembre 2016 con forti penalizzazioni rispetto alla cifra inizialmente investita. Si tratta di circa 25mila clienti, titolari di oltre 14mila depositi titoli (talvolta erano cointestati), che nel 2003 avevano investito complessivamente 141 milioni di euro, sottoscrivendo 56.400 quote con un taglio di 2.500 euro l’una, a fronte dei quali se ne sono visti riconoscere riconoscere 390.
L’accordo in via formale verrà firmato, probabilmente, nei prossimi giorni. Maria Stella Anastasi, vicepresidente nazionale della Lega Consumatori, ha intanto già anticipato ai microfoni di Cuore e denari su Radio 24 quali sarebbero i criteri, definiti – appunto – nell’incontro di giovedì.«La procedura di conciliazione sarà riservata ai clienti investitori del Irs che hanno una serie di criteri di “disagio economico-sociale”, mentre per tutti gli altri è stata prevista la possibilità di riavere le quote attraverso la sottoscrizione di una polizza ad hoc creata da Poste Italiane che, portata a scadenza naturale, farà recuperare l’intera quota investita», ha premesso Anastasi, precisando che «per chi rientra in queste situazioni di disagio ci sarà possibilità di fare domanda di conciliazione da marzo a giugno prossimi. Sarà possibile trovare la modulistica relativa alla domanda sul sito di Poste e sui siti delle associazioni dei consumatori. Rispetto ai criteri sui quali ci si è confrontati, sarebbero «una “situazione economica disagiata” (è il caso dei possessori della “social card” versione 2016-2017), la perdita del lavoro (licenziamento, cassa integrazione, chiusura di partita Iva) e soglia ISEE INPS Fascia 1». Rientrerebbero inoltre le “condizioni di salute precarie”: invalidità al 100%, indennità di accompagnamento o presenza di patologie gravi e i residenti nei comuni interessati dal sisma del 2016. «Noi suggeriamo comunque anche a chi, tra i sottoscrittori di questi fondi, non si vedesse rientrare in questi requisiti», ha aggiunto Maria Stella Anastasi, «di venire agli sportelli delle associazioni dei consumatori e di verificare con i nostri operatori, perché non è detto che di fronte a situazioni che apparentemente non rientrano in maniera stringente nei criteri non si possano verificare, invece, situazioni di difficoltà, invalidità, perdita della casa che si possano far rientrare nella procedura di conciliazione. Le associazioni valuteranno se portarle al tavolo di conciliazione e provare a discutere con Poste queste singole posizioni».

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rimborsi Poste, Adoc chiede conciliazione per i casi più difficili e under 80

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 gennaio 2017

uffici postaliE’ stata presentata ai consumatori da Poste Italiane l’offerta di rimborso per gli investitori dei fondi immobiliari IRS. L’azienda ha offerto di rimborsare integralmente gli investitori che hanno compiuto 80 entro il 31 dicembre 2016, mentre per tutti gli altri soggetti che hanno acquistato i fondi immobiliari IRS venduti da Poste la proposta è di una polizza assicurativa della durata di 5 anni, tesa a coprire le perdite subite dagli investitori.“Abbiamo apprezzato in parte l’offerta di Poste – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – siamo soddisfatti, ad ogni modo, che l’azienda abbia accolto la nostra proposta di costituire una commissione paritetica che individui una griglia di criteri, dal reddito alle condizioni generali e patrimoniali dei sottoscrittori dei fondi immobiliari, al fine di riconoscere un rimborso immediato a tutti quei risparmiatori, under 80, che versano in situazioni di difficoltà. A tal fine crediamo sia opportuno prevedere e utilizzare lo strumento della conciliazione paritetica per la risoluzione di tali casi, in particolare per gli investitori che presentavano un profilo di rischio non adeguato all’offerta lanciata in questi anni da Poste Italiane.”

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sulla vicenda dei 4 fondi immobiliari servono risposte chiare da Poste

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 gennaio 2017

posteRete Consumatori Italia apprezza lo sforzo di Poste Italiane di affrontare la grave perdita di quasi 850 milioni di euro garantendo i risparmiatori. E’ un segnale di serietà, anche se postumo, e di stabilità del sistema Paese. Ma per questa ragione, è necessario che da Poste arrivi un impegno che garantisca l’intera restituzione delle somme agli ignari e sprovveduti risparmiatori, tratti in inganno dal buon nome della più grande azienda italiana.
L’incontro con i vertici di Poste Italiane, previsto a breve con i consumatori, dovrà essere risolutivo e porre sul tavolo offerte allettanti per i risparmiatori traditi. Nessun onere a carico di chi è stato raggirato.
Queste sono le condizioni di Rete Consumatori Italia per rinunciare all’azione di responsabilità verso gli amministratori che intenderemmo promuovere, qualora dall’Azienda non ci dovessero essere prese di posizione nette e garantiste nei confronti dei consumatori.
Sbagliare è lecito, risarcire è doveroso. A queste condizioni potrà svilupparsi una collaborazione costruttiva, in caso contrario, Rete Consumatori Italia annuncia l’avvio di una azione collettiva risarcitoria a tutela dei risparmiatori traditi.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Poste e i risparmi degli italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 10 gennaio 2017

posteSe ancora una volta i risparmi degli italiani andranno in fumo, saranno inevitabili nuove azioni risarcitorie da parte del Codacons a tutela dei piccoli investitori. Lo annuncia oggi la stessa associazione dei consumatori, che rappresenta in Italia il maggior numero di risparmiatori traditi tra Mps, Banca Etruria, e altre vicende finanziarie che hanno coinvolto il settore del risparmio.“Chiediamo a Poste Italiane di fornire adeguate garanzie a coloro che hanno acquistato i fondi immobiliari a rischio, ossia Invest Real Security, Obelisco, Europa Immobiliare 1, Alpha – spiega il Codacons – Il Codacons è pronto ad aprire con l’azienda una trattativa affinché i risparmi dei soggetti coinvolti siano pienamente tutelati ma, al tempo stesso, non esiterà ad avviare le dovute azioni risarcitorie qualora dovessero registrarsi perdite a danno dei piccoli investitori”.“Ci chiediamo inoltre cosa abbiano fatto in questi anni Consob e Banca d’Italia sul fronte del controllo sulla vendita al pubblico dei fondi immobiliari ad elevato rischio, e quali misure abbiano messo in campo per difendere i risparmi degli italiani”.Il Codacons invita infine tutti i cittadini che tramite Poste Italiane hanno investito risparmi nei fondi immobiliari Invest Real Security, Obelisco, Europa Immobiliare 1, Alpha, a rivolgersi all’associazione dei consumatori – inviando una mail all’indirizzo info@codacons.it – al fine di tutelare i propri diritti e i propri soldi.

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Poste: chiarezza sui fondi immobiliari

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

poste“Poste non può e non deve smarrire la sua mission originaria e storica, punto di riferimento e garanzia per milioni di famiglie italiane, seppur con una corretta e innovativa visione del futuro. Per questo è importante che venga fatta subito chiarezza su quanto avvenuto con i fondi immobiliari che hanno coinvolto migliaia di piccoli risparmiatori”. Lo dichiara il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Vincenzo Garofalo, di Area popolare.
“Negli ultimi anni abbiamo assistito al rischio che fosse snaturato il ruolo dell’Azienda, soprattutto sul fronte finanziario, poco coerente con i propri valori e principi, attraverso prodotti aggressivi indirizzati a una tipologia di clienti di semplici risparmiatori poco avvezzi alle piazze finanziarie. Senza considerare – aggiunge Garofalo – le difficoltà degli ultimi tempi che stanno affrontando gli utenti in tema di recapito. Bene dunque investire e innovarsi nel settore servizi e in quello finanziario ma, ribadisco, senza scostarsi dal proprio ruolo originario e, soprattutto, senza mai svolgere attività dal sapore speculativo. In merito – conclude il parlamentare di Ap – sono non solo opportuni ma necessari controlli maggiori e accurati in entrambi i settori da parte degli organi di vigilanza e delle autorità competenti”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Palermo: Ridimensionamento delle poste

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 agosto 2016

Palermo-Panorama-bjs-2Palermo. “Il drastico ridimensionamento delle Poste a Palermo non trova eguali in nessuna delle grandi città italiane. Non riesco a comprendere la ragione di una scelta così punitiva per la Sicilia e voglio sperare che il governo della Regione e tutte le istituzioni si attivino per impedire una misura che inevitabilmente comporterà una drastica riduzione dei posti di lavoro”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Antimafia dell’Ars, Nello Musumeci.“La mia vicinanza a tutti i lavoratori del comparto non deve apparire come uno stanco rito di solidarietà con chi rischia il proprio posto di lavoro. Intendo impegnarmi direttamente e voglio poter contribuire alla causa certamente nei limiti delle mie competenze di un deputato dell’Ars, ma con il desiderio di vivere questa battaglia a fianco ai lavoratori della città di Palermo e della Provincia”.Secondo Musumeci, “periodicamente si affacciano disegni imprenditoriali che penalizzano la Sicilia e mortificano i suoi lavoratori. Anche l’incombente ulteriore tranche di privatizzazione rappresenta una scure che non fa certo ben sperare per il futuro della più grande azienda italiana. Quando ciò accade in un territorio già caratterizzato da una disoccupazione a livelli altissimi, la reazione delle istituzioni nazionali e locali deve essere dura: il capitale non può venire prima del diritto al lavoro!”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Poste:”Piano riorganizzazione da rivedere. Utenti insoddisfatti”

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Mag 2016

poste“A un anno dalla presentazione del progetto di riorganizzazione di Poste siamo insoddisfatti. Poste italiane ha sempre basato la sua forza su due capisaldi: fiducia degli utenti e capillarità del servizio. Se tralascia di soddisfarli crolla il sistema”.
Così il vicepresidente della Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni, Vincenzo Garofalo, nel corso dell’audizione dell’Amministratore delegato di Poste Italiane SpA, Francesco Caio, sulle prospettive di sviluppo del Gruppo.
“La grandezza di un’azienda si misura dal grado di soddisfazione degli utenti. Centri di raccolta sovraccarichi, bollettini che arrivano in ritardo, cittadini costretti a file interminabili per recuperare la posta, imprenditori e professionisti che non sono posti nelle condizioni di lavorare perché i documenti che aspettano non sono consegnati per tempo, ci raccontano di un’Azienda che ha perso di vista i suoi obiettivi.
Poste, come ha sottolineato oggi l’AD, senza il servizio postale è nulla. Sono certo- ha concluso Garofalo- vista la disponibilità e le indubbie capacità, che l’ingegnere Caio terrà conto dei rilievi mossi oggi in Commissione e saprà in tempi brevi predisporre gli aggiustamenti necessari ad aumentare il livello di soddisfazione degli utenti”.

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

IPO Poste: alcune riflessioni fuori dalla grancassa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

posteE’ partito ufficialmente la prima grande operazione di vendita del Governo Renzi, alle ore 11 di questa mattina, infatti, ha preso il via il maxi collocamento di Poste Italiane con termine, salvo proroghe o chiusure anticipate, previsto per il 22 ottobre prossimo. Esordio sul mercato azionario italiano: 27 ottobre.Il Governo Italiano con il collocamento del 40% di Poste Italiane ha realizzato il più grosso collocamento di Borsa effettuato in Europa negli ultimi 10 anni per un valore complessivo di mercato che oscillerà, in funzione del prezzo attribuito alla singola azione, tra i 2,7 e i 3,7 miliardi di euro. L’operazione vedrà il collocamento di 453 milioni di azioni suddivise fra privati con un massimo del 30% e investitori istituzionali per il restante 70%. Ai dipendenti saranno riservate 14,9 milioni di azioni destinate agli investitori privati.
Le sottoscrizioni prevedono la scelta fra tre diversi lotti minimi: 500 azioni e suoi multipli, 2 mila azioni e suoi multipli e 5000 mila azioni e suoi multipli. La forchetta di prezzo della singola azione oscillerà fra i 6 e i 7,5 Euro.L’offerta prevede anche un Bonus del 5% per tutti coloro che deterranno i titoli per 12 mesi dalla data di collocamento, che verrà riconosciuto con l’attribuzione gratuita di un titolo ogni 20 azioni detenute (10% per i dipendenti).In questi giorni ci sentiamo chiedere frequentemente quale sia il nostro pensiero su quest’operazione e se possa essere un affare sottoscriverla. Partendo dal presupposto che ogni persona, ogni famiglia, ha una situazione economica diversa, un approccio agli investimenti diverso e soprattutto un profilo di rischio completamente diverso, per noi è difficile fornire una risposta utile per tutti. Possiamo però fare delle riflessioni ad alta voce che possano aiutare ogni singolo risparmiatore ad analizzare più oggettivamente possibile quest’operazione. In primo luogo bisogna evidenziare che stiamo acquistando un’azione, quindi uno strumento finanziario con un profilo di rischio elevato nel quale la possibilità di perdere il capitale investito fa parte delle regole del gioco. Chi esclude questa possibilità, deve anche escludere investimenti azionari, che siano delle Poste o di qualsiasi altro emittente.
La cosa importante da sapere prima di acquistare un’azienda è conoscerne il business.
E qual’è il business principale di Poste Italiane? Dal sito aziendale è possibile estrapolare dati sufficienti a farci capire come l’azienda stia affrontando un periodo di forte trasformazione dovuto anche all’evoluzione del settore comunicazioni (chi di noi spedisce ancora cartoline e lettere?).
In estrema sintesi, vediamo che i ricavi del 1° semestre del 2015 sono aumentati del 6,6% rispetto al 1° semestre del 2014 e sono così ripartiti: 1.938 milioni da servizi postali, 2.680 da servizi finanziari, 11.209 milioni (ben il 70% dei ricavi) servizi assicurativi e 123 milioni da servizi accessori. Ciò sta a significare che Poste Italiane, a differenza dell’immaginario collettivo, non è più la “vecchia posta” tutta lettere e raccomandate, ma una società di Bank & Insurance dove i fatturati si realizzano principalmente con la commercializzazione dei prodotti bancari e assicurativi. Infatti ben il 60% (9.474) degli 11.209 milioni di ricavi di questo primo semestre sono stati realizzati dal collocamento di prodotti assicurativi. Insomma Poste Vita è la gallina dalle uova d’oro!!! La conferma ci è data analizzando i numeri del solo settore commerciale e dei servizi postali che è l’unico a presentare una diminuzione di fatturato con annessa perdita rispetto al periodo precedente. A tal proposito l’azienda ha manifestato la volontà di intervenire su una riduzione dei costi e quindi con una riorganizzazione del servizio che prevede un aumento delle tariffe, la chiusura degli sportelli nei centri minori e di scarso interesse e la consegna della corrispondenza a giorni alterni in circa 5.000 comuni italiani, il 25% del territorio italiano. A tal proposito nel prospetto per la quotazione di Poste si avverte del rischio che la Commissione europea possa giudicare “non sufficientemente motivata questa scelta rispetto a quanto previsto dalla prima direttiva postale e che di conseguenza possa aprire una procedura di infrazione contro l’Italia”. La decisione della Commissione UE, che può arrivare in qualsiasi momento, potrebbe generare ulteriori effetti negativi sui risultati del settore operativo postale e commerciale di Poste Italiane.In ultimo ci preme evidenziare che il Governo italiano sta aiutando politicamente la neo collocata inserendo nell’ultimo DDL Concorrenza alcuni punti che “aiutano” Poste italiane a conservare per un anno in più l’esclusiva sull’invio della notifica di atti giudiziari e multe. Se la liberalizzazione, nella versione originale del DDL, era prevista per il 10 giugno 2016, con un intervento in “zona cesarini”, è stata spostata al 10 giugno 2017. Secondo le stesse stime presentate da Poste Italiane, la liberalizzazione della consegna degli atti giudiziari determinerà una perdita di introiti tra i 650 e 900 milioni di euro.Insomma anche se tutta la comunicazione organizzata da Poste Italiane e dal Governo ispira fiducia, ci sentiamo comunque in dovere di far riflettere i potenziali investitori su alcune domande:
– Cosa succederà se la commissione EU dovesse intervenire sul piano di ristrutturazione?
– E quando Poste italiane arriverà al 10 giugno 2017, come attutirà la riduzione di fatturato di almeno 650 milioni?
– Ma soprattutto in presenza di mercati finanziari più difficili e “nervosi” rispetto a quelli degli ultimi anni, la rete commerciale di Poste riuscirà a sviluppare gli stessi numeri e produrre ricavi sufficienti?Un aspetto fondamentale da considerare è che la forchetta di collocamento è molto ampia. Da 6 euro a 7,5 c’è una differenza del 25%. E’ evidente che il punto della forchetta nel quale cadrà la scelta dell’emittente determinerà o meno il vantaggio, nel breve termine, dell’operazione. Questo, purtroppo, non ci è dato saperlo e quindi qualsiasi valutazione sulla convenienza, in termini di valore, dell’operazione è assolutamente fuori luogo. Come sempre Aduc non fornisce suggerimenti per l’acquisto o la vendita di strumenti finanziari di singoli emittenti e anche questa volta non faremo eccezioni. E’ importante ricordare che il collocamento ha ad oggetto titoli azionari e per questo motivo consigliamo l’acquisto, dopo attente analisi e riflessioni sul contesto di Poste Italiane, solamente ad investitori che presentano caratteristiche idonee per un investimento nel capitale di rischio dell’impresa. (Filippo Sgherri, consulente Aduc per la Tutela del Risparmio)

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Privatizzazione Poste. Tranquilli: le torture per gli utenti continueranno

Posted by fidest press agency su martedì, 28 gennaio 2014

uffici postaliLo scorso venerdi’, che faremo passare alla storia come “venerdi’ nero”, buona parte degli italiani si e messa in coda alle Poste per pagare la mini-Imu e qualcos’altro, dopo che ha fatto code al Caf o agli uffici del Comune per evitare di sbagliare gli importi da pagare. Le Poste, come succede per esempio ogni volta che i pensionati devono ritirare la pensione a fine mese, sono state all’altezza del loro servizio: una schifezza! Erogato in luoghi abituali di tortura in cui gli utenti sono violentati nel rispetto di uno dei propri diritti primari, la disponibilita’ e l’uso del proprio tempo.Poste che stanno diventando una novella Iri * rispetto al servizio universale postale. E lo fanno dedicando sempre piu’ energie ai servizi finanziari, telefonici, salvataggio di Alitalia… a discapito -a nostro avviso- della qualita’ del servizio postale: corrispondenza consegnata con sempre maggiori disservizi fino allo smarrimento della stessa, uffici sempre piu’ radi e sempre piu intasati, dove, a farne le spese, sono essenzialmente i soggetti piu’ deboli -tipo anziani- che non fruiscono di molti servizi che oggi si possono utilizzare anche attraverso la Rete.I nostri governanti, invece di affrontare il problema direttamente, hanno pensato che fosse meglio solo spendere meno soldi, ed hanno lanciato la “privatizzazione” della “privatizzazione”. Cioe’ la societa’ Poste Italiane che era gia’ una Spa privata, anche se a capitale pubblico, ora vendera’ il 40% delle sue azioni: il 60% restera’ quindi saldamente nelle mani del capitale pubblico, e alla dismissione finanziaria parziale non corrispondera’ la dismissione industriale. Un’operazione che, impropriamente sbandierata come privatizzazione, e’ solo un rastrellamento di soldi. Cosa faranno di questi soldi, al momento non e’ dato saperlo, ma abbiamo profondi dubbi che potranno servire a migliorare il servizio postale: l’interesse delle Poste sembra piu’ orientato alla diversificazione della loro presenza industriale e di servizi; il loro coinvolgimento nel “salvataggio” di Alitalia e’ sintomatico: gli utili non servono a far fare meno code agli italiani, ma a rimediare
allevoragini economiche di aziende mantenute in vita solo per il prurito di politici e sindacati.Chi paga? L’utente per i disservizi e il contribuente per l’uso di soldi pubblici, ovviamente!
L’alternativa ci sarebbe, quantomeno come tentativo: la totale privatizzazione. Per vedere se il mercato possa riuscire li’ dove il non-mercato pubblico sta torturando gli utenti. Ma questo sembra impossibile nel Belpaese dei veti incrociati di questa o quell’altra corporazione.
* Iri – Istituto per la ricostruzione Industriale. Istituito nel 1933 e liquidato nel 2002, era un gruppo di circa 1.000 societa’ che ha sovrinteso alla ricostruzione industriale del Paese dopo la II guerra mondiale. Si occupava, da ente statale, di moltissimi rami dell’industria e dei servizi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Poste: domande di conciliazione

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2011

Al via il Tavolo di Conciliazione. Poste Italiane ha definito d’intesa con le Associazioni dei consumatori modalità e tempi per la presentazione delle domande di conciliazione per il rimborso a favore dei cittadini che hanno subito danni a causa dei problemi informatici avvenuti nei giorni scorsi negli uffici postali. La procedura di conciliazione sarà gratuita. L’azienda ha confermato ai rappresentanti dei consumatori la propria volontà di riconoscere un rimborso a tutti coloro che abbiano subito un danno documentabile tra il 1° e il 10 giugno. Poste Italiane e le Associazioni hanno fissato i termini di presentazione delle domande di conciliazione: i cittadini potranno richiedere il rimborso a partire dal 1° luglio fino al 31 dicembre prossimi consegnando le domande direttamente negli uffici postali o presso le Associazioni dei consumatori. I moduli saranno a disposizione negli uffici postali, presso le sedi delle associazioni e potranno essere scaricati dal sito http://www.poste.it. e da quelli delle stesse associazioni. Le richieste saranno poi valutate caso per caso al tavolo di Conciliazione che sarà composto da un rappresentante dell’azienda e dal rappresentante dell’Associazioni scelta dal cliente. Al termine del dibattito, Poste Italiane ha preso atto delle richieste presentate dalle Associazioni dei consumatori e si è offerta di formulare una serie di proposte da riservare ai pensionati come ulteriore gesto di attenzione dell’azienda verso questa fascia di clientela. Le associazioni che hanno siglato l’accordo sono:
Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Arco, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Poste: Blackout informatico

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 giugno 2011

L’incontro delle Associazioni dei Consumatori con Poste sui disservizi che hanno colpito la clientela dal 1 giugno ad oggi, anche se interlocutorio, ha visto importanti passi avanti. Poste si è dichiarata disponibile ad avviare una fase di conciliazione decentrandola presso le Commissioni regionali con domande presentate presso le Associazioni dei Consumatori, gli uffici postali e attraverso e-mail. Apprezzando la disponibilità di Poste – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – abbiamo chiesto:
• che siano riconosciuti i danni documentati dalla clientela e che venga riconosciuto il disagio subito particolarmente dalle categorie più deboli, pensionati, portatori di handicap, ecc.
• che, a differenza delle conciliazioni già in essere, siano eliminati i tetti economici e le scadenze
• che le conciliazioni riguardino ritardi e mancati pagamenti relativi a bollette, fatture, contravvenzioni, rate di finanziamento, tasse e tributi, presentazione domande per Gare e Bandi
• che non si aumentino almeno per 1 anno i costi postali a carico dei consumatori
• che si superi il tetto max di 600 euro quale risarcimento ai consumatori che chiederanno la conciliazione paritetica
Adiconsum – prosegue Giordano – ha chiesto anche di conoscere i risultati delle verifiche ispettive proposte dal Ministro Romani, l’eventuale multa da un milione e mezzo teoricamente comminabile alle Poste che dovrà ritornare a beneficio dei consumatori e non scomparire nei meandri della fiscalità generale, l’eventuale intervento della nuova agenzia di controllo. Adiconsum – conclude Giordano – pur ritenendo proficuo l’incontro, rinvia qualsiasi valutazione dell’impianto complessivo delle conciliazioni che sarà discusso fin dal 17 giugno prossimo. Adiconsum invita i consumatori a diffidare delle modulistiche già presenti online perché false, in quanto la loro definizione sarà concordata dalle Associazioni Consumatori insieme a Poste Italiane nel suddetto incontro.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Calcio Better, Serie A

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 febbraio 2011

Nel week end si gioca per la sesta giornata di ritorno del campionato di serie A. Ecco le quote Better. Due anticipi del sabato: nel pomeriggio, il capolista Milan (a 1,35) riceverà il Parma (a 9,50), con i rossoneri reduci da due pareggi consecutivi; nel serale la Roma (a 2,20) di capitan Totti ospiterà il Napoli (a 3,25) del bomber Cavani. Domenica s’inizia alle ore 12:30 con la partita del “Renzo Barbera” tra il Palermo (a 1,75) e la Fiorentina (a 4,75). I rosanero sono favoriti in lavagna Better. Alle ore 15:00 altre partite. Il Bari (a 3,00), fanalino di coda, cercherà i tre punti, per ravvivare le speranze per la salvezza, contro il Genoa (a 2,35). Sempre per la zona di bassa classifica scontro diretto allo stadio “Massimino” tra il Catania (a 1,80) e il Lecce (a 4,75). Punti importanti per la salvezza li vorranno conquistare anche il Brescia (a 2,85) e il Cesena (a 3,50), cercando di sfruttare anche il fattore campo, contro la Lazio (a 2,50) e l’Udinese (a 2,10). Dopo la sconfitta interna contro la Juventus di domenica scorsa giocherà ancora in casa il Cagliari (a 2,15) per un pronto riscatto contro il Chievo (a 3,80). Al Luigi Ferraris, la Sampdoria (a 2,00), reduce da tre sconfitte consecutive, affronterà il Bologna (a 3,85) di Malesani.  Chiude la sesta giornata il posticipo serale, il big match dell’Olimpico di Torino tra la Juventus (a 2,75) e l’Inter (a 2,50). Oltre l’accesa rivalità tra le due squadre sarà anche la sfida tra due bomber italiani: Matri e Pazzini.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Roma Casilino: disservizio poste

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 gennaio 2011

“Per l’Ente Poste, il recapito della corrispondenza è diventato una servizio facoltativo”. Secco il primo commento di Antonella Aprile, responsabile per l’VIII municipio di Roma dell’Italia dei Diritti, che intende denunciare il cattivo funzionamento del Centro di smistamento postale di via Casilina, che sta provocando non pochi disagi ai cittadini residenti del quartiere romano Borghesiana. “Da un po’ di tempo – spiega l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – la corrispondenza non è recapitata come dovrebbe. Spesso non viene spedita per giorni, o viene effettuata un’unica consegna cumulativa ad intervalli irregolari. Il disservizio va a discapito di tutti e per quanto riguarda le utenze domestiche o per altri tipi di pagamento, penalizza maggiormente gli anziani e coloro che, non avendo domiciliazione bancaria o postale, si vedono arrivare bollette scadute o prossime alla scadenza, con la conseguente applicazione di more per il ritardo avvenuto”.  La Aprile con ostinazione punta il dito contro Poste Italiane affermando che senza alcun dubbio gli obiettivi relativi ai tempi di consegna, principio cardine della Carta di Qualità del servizio, non vengono rispettati: “Comprendo che lo smistamento di lettere non è l’unica attività dell’Ente, e sicuramente la meno redditizia, ma non per questo possono essere i cittadini a subirne le conseguenze. Se la questione non verrà risolta, noi dell’Italia dei Diritti ci rivolgeremo all’autorità di regolamentazione, affinché siano avviate delle visite ispettive al fine di verificare se quanto segnalato corrisponde a interruzione di pubblico servizio. Mi auguro pertanto che l’Ente Poste prenda al più presto gli opportuni provvedimenti”.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Napoli-Liverpool: è 1 fisso per gli scommettitori

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 ottobre 2010

Fino a pochi mesi fa sembrava impensabile il solo confronto tra Napoli e Liverpool, adesso invece la squadra di Mazzarri si presenta alla sfida coi Reds col ruolo di favorita. Per gli scommettitori non ci sono dubbi: il San Paolo farà festa.  I dati Matchpoint parlano chiaro: ad oggi 9 scommettitori su 10 credono nella vittoria del Napoli, offerta a 2, mentre nessuno dà fiducia al Liverpool di Hodgson, in piena crisi.   La fiducia sulle italiane non abbandona nemmeno due delle squadre più in forma del nostro torneo, Juventus (1.8) e Palermo (2.25), impegnate con Salisburgo (4.2) e CSKA (3.2). Matchpoint registra un 97% di pronostici favorevoli ai ragazzi di Del Neri e un 84% per quelli di Rossi.  Gli unici dubbi, anche parecchio forti, riguardano la Samp: il 77% delle giocate Matchpoint pronostica una vittoria del Metalist, in lavagna a 2.4, mentre in pochi si affidano ai blucerchiati, a 2.9.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Poste: sospensione servizio del sabato

Posted by fidest press agency su martedì, 14 settembre 2010

Se, come si legge da qualche tempo sui media, l’accordo sottoscritto da Poste Italiane e sindacati sul passaggio di 3.300 postini al cosiddetto “mercato privati”, ossia Bancoposta e assicurazioni provocherà la sospensione del servizio di consegna del week-end, Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV e fondatore dello Sportello Dei Diritti provvederà ad intraprendere tutte le iniziative utili affinché tale nefasta pensata sia immediatamente “messa nel cassetto”. Giovanni D’Agata, si chiede infatti se il governo sia a conoscenza di questa trovata di Poste Italiane che penalizzerà ogni fascia della cittadinanza: da chi quotidianamente aspetta il proprio giornale-quotidiano in abbonamento o agli studi professionali, ma anche i semplici cittadini danneggiati in quello che può essere definito, non a torto, servizio pubblico. Non è tollerabile, così come hanno tenuto a sottolineare numerosi articoli di giornale, che per la prima volta nella storia della nascita dei servizi postali si decida solo in virtù di un accordo di natura lavoristica di congelare la continuità delle consegne che neppure i due grandi conflitti mondiali ed eventi ben più traumatici avevano interrotto senza che l’attuale Governo abbia mosso un solo passo.  Pur rispettando, infatti, i diritti dei lavoratori di Poste Italiane che hanno evidentemente le loro giuste e legittime ragioni, riteniamo che comunque l’azienda debba farsi carico di garantire, almeno in tutti i giorni feriali la prosecuzione del servizio, stante la sua natura di evidenza pubblicistica.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tour de France, Contador senza rivali?

Posted by fidest press agency su sabato, 3 luglio 2010

E’ Alberto Contador l’uomo da battere nel Tour de France 2010: lo spagnolo, già detentore del titolo, viene offerto appena a 1.5 da Matchpoint.  In attesa del verdetto della strada, il campione della Astana ha già preso la fuga nella lavagna quote, distaccando gli inseguitori: Andy Schleck è offerto a 9, Lance Armstrong a 16, Ivan Basso a 20. Chance ridotte all’osso anche per Vinokourov: un suo trionfo vale 100 volte la posta per Matchpoint.
5331    47    VINCENTE TOUR DE FRANCE
24/07/2010  ore  10.25    Min-Max:  1- 1
CONTADOR VELASCO ALBERTO    1,50
SCHLECK ANDY    9,00
ALTRO    12,00
ARMSTRONG LANCE    16,00
BASSO IVAN    20,00
MENCHOV DENIS    25,00
EVANS CADEL    33,00
WIGGINS BRADLEY    33,00
BRAJKOVIC JANEZ    33,00
GESINK ROBERT    33,00
SCHLECK FRANK    33,00
KREUZIGER ROMAN    50,00
NIBALI VINCENZO    66,00
SASTRE CANDIL CARLOS    75,00
VINOKOUROV ALEXANDRE    100,00
LEIPHEIMER LEVI    100,00
SANCHEZ SAMUEL    100,00
KLODEN ANDREAS    100,00
Sisal Match Point

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »