Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘poste’

Lavoro: Rinnovo contratto Poste Italiane

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 giugno 2021

“Il risultato raggiunto con la firma dell’ipotesi del CCNL conferma che il patrimonio delle relazioni industriali in Poste Italiane è fortemente improntato ai temi della solidarietà, della difesa salariale e dell’occupazione. Valori che garantiscono, anche a fronte dei profondi cambiamenti socio-economici di oggi, delle difficoltà del settore postale e nonostante l’inedita situazione pandemica ancora in corso, la difesa dei diritti dei lavoratori e una sostenibilità economica e normativa per gli operatori del settore”. Lo ha detto Walter De Candiziis, Segretario Generale Failp Cisal commentando l’intesa con Poste Italiane per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio 2021-23. “Oltre a significative modifiche dell’impianto normativo su part-time, lavoro agile, ferie e gli impegni sulla classificazione del personale ed il sistema inquadramentale – continua De Candiziis – l’ipotesi, prevede incrementi economici per un aumento complessivo medio mensile di 110 euro pro capite (di cui 90,00 euro per aumenti salariali, 20,00 euro per incrementare il ticket restaurant). L’intesa prevede inoltre il pagamento di un importo di 1.700,00 euro per il biennio 2020-21, di cui € 900,00 a titolo di vacanza contrattuale per l’anno 2020 e € 800,00 quale anticipazione sui futuri miglioramenti contrattuali per l’anno 2021, che i dipendenti del Gruppo riceveranno in un’unica soluzione con lo stipendio di luglio 2021”.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Antitrust: 5 mln multa a Poste, raccomandate ingannevoli

Posted by fidest press agency su domenica, 20 settembre 2020

L’Antitrust ha irrogato a Poste Italiane una sanzione da 5 milioni di euro per aver adottato una pratica commerciale scorretta, consistente nella promozione ingannevole, di caratteristiche del servizio di recapito delle raccomandate e del servizio di Ritiro Digitale delle raccomandate.”Ottima notizia. Una vittoria dei consumatori, che da anni denunciano disservizi e disagi per il recapito delle raccomandate. Un servizio che è sempre sistematicamente e progressivamente peggiorato negli anni” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Purtroppo, come ammette la stessa Antitrust, per colpa del legislatore è una vittoria parziale. Da sempre chiediamo di togliere il tetto alle multe di tutte le Authority e di prevedere che le sanzioni siano sempre, per legge, superiori all’illecito guadagno, altrimenti non potranno mai avere alcun effetto deterrente. Ma il nostro ripetuto appello, presentato anche sotto forma di osservazioni alla legge sulla concorrenza a Camera e Senato, è rimasto inascoltato. Speriamo che ora il grido dell’Antitrust sia sentito” conclude Dona.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cobas, Poste Italiane Spa e Covid-19

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2020

Moltissimi sono i lavoratori di Poste Italiane, portalettere, sportellisti, addetti alla ripartizione, che in questi giorni continuano ad astenersi dalle attività lavorative a causa della negligenza aziendale che prevede, ma all’atto pratico non provvede a fornire, i sistemi minimi di protezione per gli operatori.In molti uffici, difatti, non sono state fatte la sanificazione degli ambienti, delle apparecchiature e dei mezzi e non sono pervenuti guanti, gel disinfettante e mascherine in quantitativo adeguato da poter garantire la sicurezza dei dipendenti lasciati esposti al rischio di contagio e a quello di veicolarlo tra i cittadini.Il Cobas Poste denuncia da settimane agli organi competenti la negligenza aziendale che a fronte del momento di emergenza nazionale seguita ad operare nell’interesse del proprio profitto ma non di quello della sicurezza dei lavoratori, dei loro familiari e di chi ne viene a contatto. Due sono i colleghi deceduti e in costante aumento i contagiati positivi e quelli in quarantena precauzionale, così come riportato dalle tabelle di sintesi dell’azienda.Pertanto è nostro auspicio che questi continuino nelle forme di astensionismo individuale e collettivo adoperate finora a tutela esclusiva della propria ed altrui incolumità e continuiamo ad insistere sulla necessità di chiusura totale, per almeno tre settimane, di tutte le attività di Poste Italiane. By Cobas Lavoro Privato – Settore Poste
Moltissimi sono i lavoratori di Poste Italiane, portalettere, sportellisti, addetti alla ripartizione, che in questi giorni continuano ad astenersi dalle attività lavorative a causa della negligenza aziendale che prevede, ma all’atto pratico non provvede a fornire, i sistemi minimi di protezione per gli operatori.In molti uffici, difatti, non sono state fatte la sanificazione degli ambienti, delle apparecchiature e dei mezzi e non sono pervenuti guanti, gel disinfettante e mascherine in quantitativo adeguato da poter garantire la sicurezza dei dipendenti lasciati esposti al rischio di contagio e a quello di veicolarlo tra i cittadini.Il Cobas Poste denuncia da settimane agli organi competenti la negligenza aziendale che a fronte del momento di emergenza nazionale seguita ad operare nell’interesse del proprio profitto ma non di quello della sicurezza dei lavoratori, dei loro familiari e di chi ne viene a contatto. Due sono i colleghi deceduti e in costante aumento i contagiati positivi e quelli in quarantena precauzionale, così come riportato dalle tabelle di sintesi dell’azienda.Pertanto è nostro auspicio che questi continuino nelle forme di astensionismo individuale e collettivo adoperate finora a tutela esclusiva della propria ed altrui incolumità e continuiamo ad insistere sulla necessità di chiusura totale, per almeno tre settimane, di tutte le attività di Poste Italiane. By Cobas Lavoro Privato – Settore Poste

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Poste Italiane e burocrazia inutile: il ‘certificato di congrue generalità’ non esiste

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2020

Non sono più un ente pubblico dall’oramai lontano 1998, ma a distanza di oltre un ventennio le Poste ancora fanno fatica a dimenticare il passato, denotando atteggiamenti che provengono dritti dall’epoca “Ministeriale” e che in non poche occasioni mostrano i sintomi di burocrazia ottusa. Accade che una cliente si rechi allo sportello per incassare un vecchio Buono Fruttifero Postale regalatole trent’anni addietro dalla nonna, la quale non si accorse di come il mese di nascita riportato sul titolo non fosse quello corretto. E’ un caso non infrequente, che risale a tempi in cui i dati venivano raccolti soltanto tramite modulistica cartacea, e quindi facilmente soggetti ad errori da parte di chi la compilava e di chi poi la lavorava. Per risolvere il problema, in agenzia richiedono alla cliente un certificato di congrue generalità rilasciato dal Comune, ma agli sportelli dell’Anagrafe si sente rispondere che una simile certificazione non è prevista da alcuna norma. Insomma, il documento richiesto dalle Poste non esiste. In non pochi uffici anagrafici si rilascia un’attestazione di analogo tenore, in altri si afferma che il rilascio è possibile ma non in casi del genere, mentre ancora altrove si propone la compilazione di un certificato di notorietà col quale dichiarare il dato corretto ed allo stesso tempo attestare la coincidenza tra il soggetto che risulta intestatario dal modulo con dati errati e il soggetto cui effettivamente si intendeva intestare il rapporto. Attraverso tale documento è, infatti, possibile escludere l’esistenza di omonimie con eventuali altri soggetti aventi i dati anagrafici forniti erroneamente in sede di sottoscrizione. I problemi sorgono perché alle Poste insistono con la richiesta del certificato di congrue generalità ed affermano che le attestazioni di cui sopra, pur sembrando adatte allo scopo, si caratterizzano invece esclusivamente per la certezza della firma apposta innanzi a funzionario incaricato e non certo per il merito delle asserzioni in essa contenute. Lo zelo degli addetti postali appare eccessivo: una volta in possesso di dati corretti del beneficiario, devono prenderli per buoni senza “indagare” oltre. Peggio ancora se per risolvere in via definitiva si chiede ai clienti ed agli uffici il rilascio di documenti non previsti dalla normativa. Cosa fare in caso di diniego? E’ possibile anche adire a vie legali, ma in una situazione del genere non dovrebbe davvero esserci bisogno di arrivare a tanto. E’ sufficiente il buon senso. Di Poste Italiane. (Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Coronavirus e Poste italiane. Legittime le consegne senza firma del destinatario?

Posted by fidest press agency su martedì, 10 marzo 2020

A qualcuno sarà capitato oggi di ricevere una multa, una cartella esattoriale o una raccomandata con ricevuta di ritorno e di scoprire che d’ora in poi – e fino a nuovo ordine – il postino non ci farà più firmare gli avvisi di ricevimento per evitare il contatto fra persone. Quindi il postino citofona, annuncia che lascerà la posta in cassetta e al posto della firma scrive qualcosa del tipo “DPCM 4 marzo 2020”.Già, all’epoca del coronavirus, come risolvere il problema del contatto fra postino e destinatario di raccomandate con ricevuta di ritorno, multe, cartelle esattoriali e atti giudiziari che necessitano di firma?Poste italiane si è posta il problema e ha cercato di trovare una soluzione che però a nostro parere viola la legge. Sul sito di Poste italiane è stato infatti pubblicata una nota che annuncia che dal 6 marzo 2020 il recapito di raccomandate, pacchi e assicurate avverrà così:
– il portalettere mette in cassetta la busta;
– “informa” il destinatario;
– firma (il postino) l’avviso di ricevimento;
– spiega al destinatario che in alternativa può richiedere il rilascio dell’avviso di giacenza per poi ritirare la busta nell’ufficio postale.
L’avviso pubblicato sul sito richiama l’art. 21.1 della delibera Agcom sul servizio postale universale, che riguarda non solo l’invio di raccomandate, assicurate e pacchi a firma ma anche l’invio di atti giudiziari. Il postino che recapita un atto giudiziario è pubblico ufficiale e la sua attestazione sull’avvenuto recapito del plico fa prova fino a querela di falso. Per questo motivo deve identificare il destinatario del plico, o la diversa persona legittimata al ritiro del plico (il portiere, il parente convivente).E al citofono il postino non può certo “identificare” il destinatario.Se effettivamente la disposizione di Poste Italiane viene applicata a tutti gli atti indicati dall’art. 21.1, compresi gli atti giudiziari, si tratterebbe di una grave violazione di legge poiché chiederebbe ai postini (pubblici ufficiali) di attestare un “falso”. E comunque una disposizione aziendale di Poste italiane non può modificare la legge.
Identico problema si pone ovviamente anche per le “semplici” raccomandate con ricevuta di ritorno.
La questione non è di poco conto poiché invalida tutte le consegne di posta raccomandata e atti giudiziari da oggi fino alla cessata emergenza, rischiando di creare una valanga – nei prossimi mesi e anni – di contestazioni e contenzioso giudiziario sulla invalidità delle notifiche. Chiediamo quindi a Poste italiane di sospendere le “nuove” modalità di consegna (anche fornendo ai postini l’indicazione di limitarsi a lasciare l’avviso di giacenza) fino all’emanazione di un apposito atto normativo e al Governo un intervento urgente che disciplini le misure da adottare finché non sarà cessata l’emergenza. Abbiamo segnalato l’accaduto all’AGCOM, affinché emani una direttiva transitoria in attesa di un intervento del legislatore. (Emmanuela Bertucci, legale, consulente Aduc)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il caro raccomandate: stupore alle poste per istruttoria Agcm

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 dicembre 2019

Per Poste Italiane c’è stupore per l’istruttoria Agcm ed è priva di qualsiasi fondamento l’ipotesi secondo la quale avrebbero posto in essere azioni che ingannano i clienti in merito alle caratteristiche del prodotto raccomandata.”Se loro stupiti, noi lo siamo un po’ meno!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Ovviamente, da garantisti, attendiamo l’esito dell’istruttoria dell’Antitrust. Intanto, però, Poste potrebbe cominciare a spiegarci se, come promesso sul loro sito, la raccomandata 1, ben più costosa di quella semplice, 6,90 contro 5,40, arriva davvero in un giorno lavorativo oltre a quello di spedizione. Quante arrivano in 1 giorno rispetto ai 4 promessi con la semplice? Perché sul loro sito si dice che l’obiettivo è stato raggiunto nel 92% delle spedizioni, ma il dato si ferma al primo semestre del 2018. Inoltre si garantiscono ben due tentativi di consegna. Ovvio che se il consumatore accetta di pagare di più, ben il 27,8% in più, ha poi diritto al servizio promesso” prosegue Dona.”Il costo della raccomandata, in ogni caso, è spropositato, considerato che si tratta di un invio che il consumatore è spesso obbligato a compiere per far valere i propri diritti. La raccomandata 1 con prova di consegna costa addirittura 9,90 euro fino a 20 grammi. Ma bastano 4 fogli A4 per slittare nello scaglione da 20 a 100 grammi ed il costo allora arriva a 12,50 euro, una stangata inaccettabile” conclude Dona. (precedenti: https://fidest.wordpress.com/2019/11/29/antitrust-istruttoria-contro-poste-italiane/)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Poste: Nel 2018 gli analisti stimano boom utile a 1,3 miliardi di euro

Posted by fidest press agency su martedì, 19 marzo 2019

(fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor Plus by Chioda Maria Luisa) Ricavi a 10,7 miliardi (+0,9%), ebit in aumento di circa il 30% a 1,458 miliardi e boom dell’utile netto a 1,299 miliardi di euro. Sono le previsioni del consensus degli analisti sui risultati di Poste Italiane per il 2018. L’utile netto è dunque atteso in crescita di quasi il 90% rispetto al 2017(quando era risultato pari a 689 milioni). Questa performance dell’utile, come notano alcuni analisti nei loro report, si spiega in parte con alcune componenti straordinarie che caratterizzano il 2018. “Ci aspettiamo – scrive Ubs – che Poste registri un utile netto del quarto trimestre pari a 18 milioni di euro grazie a circa 300 milioni di euro di imposte differite attive (DTA) generate nell’attività assicurativa”. Gli analisti si attendono inoltre la conferma della politica di dividendi; la cedola è infatti generalmente attesa in crescita di circa 5% a 0,44 euro per azione. L’azienda comunicherà al mercato i dati oggi pomeriggio. Per il 2019 il consensus riportato da Radiocor prevede ricavi grossomodo stabili a 10,7 miliardi, mentre l’ebit è atteso a 1,479 miliardi; l’utile netto è previsto, in calo di oltre il 20%, a 995 milioni. Su questo confronto pesa, stavolta negativamente, il differimento di imposte registrato nel 2018.”Prevediamo – afferma Banca Imi nel suo report – che l’attenzione degli investitori sarà concentrata soprattutto sulle guidance del 2019 che saranno diffuse durante il Capital Markets Day in programma il 20 marzo a Londra”. “La nostra analisi dettagliata di ciascuno degli obiettivi divisionali di Poste – afferma Ubs – si traduce in stime dei ricavi che sono dell’1-3% sotto gli obiettivi del gruppo per il periodo 2020-22. Di conseguenza, prevediamo una perdita del 6-12% a livello di Ebit rispetto a quanto dichiarato”.Tornando ai risultati del 2018, Jp Morgan, si aspetta un quarto trimestre “stabile, in linea con il piano industriale ‘Deliver 2022”. I riflettori della banca d’affari sono puntati, tra l’altro, sulla conferma del dividendo, i ricavi dell’ultimo quarter del 2018 attesi in crescita del 4% soprattutto grazie a plusvalenze una tantum nel settore del risparmio gestito parzialmente compensate dal calo del business della posta. Riduzione, tuttavia, che è prevista più lenta rispetto al passato. Ma guardiamo ai vari settori. Il comparto corrispondenza, pacchi e distribuzione, secondo la media degli analisti, dovrebbe registrare nel 2018 3,556 miliardi di ricavi, i servizi di pagamento, mobile e digitale, 596 milioni, i servizi finanziari 5,16 miliardi e quelli assicurativi 1,45 miliardi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Buoni fruttiferi postali: per Poste Italiane arriva un’altra batosta dal Tribunale di Lecce

Posted by fidest press agency su sabato, 3 novembre 2018

Altro importante risultato dello “Sportello dei Diritti”, sull’annosa questione dei Buoni Fruttiferi Postali di vecchia emissione. È stato pubblicato lo scorso 30 ottobre dal Tribunale di Lecce, nella persona del magistrato togato dottor Sergio Memmo, un decreto ingiuntivo a carico di Poste Italiane per l’esorbitante importo di più di 60mila euro, oltre interessi e spese, a seguito del deposito del ricorso di due utenti possessori di buoni fruttiferi postali in vecchie lire non ancora riscossi appartenenti ad un prossimo congiunto deceduto da tempo. Alla scadenza prevista, figlio e madre novantenne si recavano presso lo sportello di Poste Italiane per chiedere il pagamento dell’importo che doveva essere liquidato alla scadenza che sarebbe dovuto essere pari ad un controvalore in euro di 61.277,84. Il direttore dell’ufficio, come accade ormai abitualmente, opponeva la disponibilità a liquidare solo la metà dell’importo, in ragione del famigerato decreto ministeriale 148 del 1986, noto come Gava-Goria, secondo cui con effetto retroattivo e in spregio a quanto indicato nei Buoni Fruttiferi, venivano dimezzati rendimenti anche per quelli emessi dal 1974 in poi. Come tanti altri cittadini, quindi, i due beneficiari non demordevano e si rivolgevano allo “Sportello dei Diritti”, che da anni continua ad affrontare una battaglia di giustizia e legalità per la tutela dei risparmiatori che hanno optato per l’acquisto di Buoni Fruttiferi Postali contro l’ingiusta e illegittima volontà manifestata da Poste Italiane di pagare importi solo pari alla metà di quelli previsti alla sottoscrizione. Il giudice del tribunale di Lecce ha ritenuto fondate le motivazioni addotte dai risparmiatori assistiti dall’avvocato Donato Maruccia e ha, di fatto, condannato Poste Italiane a pagare l’intero importo di euro 61.277,84, oltre ad interessi, onorari e spese di procedura a fronte del modesto investimento in lire, versate all’atto della sottoscrizione. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta di un altro precedente molto significativo non solo per il notevole importo dell’investimento, sicuramente tra i più elevati a livello nazionale sinora mai riconosciuti dall’autorità giudiziaria, ma anche perché rende giustizia a coloro che si sono sacrificati una vita per risparmiare somme anche molto ingenti e non si sono visti rimborsare quanto promesso allo scadere con gli interessi effettivamente maturati. Al contempo, continueremo ad invitare tutti coloro che sono in possesso di Buoni Fruttiferi Postali scaduti, a non perdere tempo perché, come abbiamo ripetuto più volte: «vi è il concreto rischio di perdere per sempre gli investimenti di una vita se non si agisce entro il giusto termine perché la prescrizione del diritto è dietro l’angolo e né Poste Italiane né Cassa Depositi e Prestiti avviseranno voi o i vostri, nonni, genitori e vecchi zii che quel foglietto di carta conservato in un cassetto indicante una cifra in vecchie lire può rappresentare un tesoretto che perderete per sempre». (fonte: sportello dei diritti)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Raccomandate e prioritarie, da oggi si inviano con l’App di LetteraSenzaBusta

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 agosto 2017

postaStanco di fare la coda alle poste per inviare una raccomandata? Stufo di perdere ore preziose in file inutili? Da oggi la tecnologia ci viene incontro grazie all’App rivoluzionaria per smartphone e tablet di Letterasenzabusta.com che permette di inviare raccomandate cartacee con pieno valore legale, posta prioritaria, telegrammi, disdette e recessi, con pochi semplici click da qualsiasi posto lo si desideri, senza fare più code alle Poste. Quello offerto da Letterasenzabusta.com è il primo servizio in Italia a portare l’ufficio postale nel palmo di una mano ed a permettere a chiunque di inviare raccomandate cartacee sicure ed incontestabili, con pieno valore legale e probatorio, valide in qualsiasi forma di giudizio. A differenza delle classiche lettere imbustate, con l’App di LetteraSenzaBusta si spedisce solo la Raccomandata Senza Busta® e questo per il mittente vuol dire evitare possibili contestazioni sul contenuto della stessa visto che il destinatario non potrà mai affermare di aver ricevuto una busta vuota o dei fogli bianchi. Inoltre su ogni Raccomandata Senza Busta® viene apposto il Timbro Digitale Secure Paper™, lo stesso adottato anche dal Ministero dell’Economia e Finanze, INPS, Istituto Poligrafico della Zecca di Stato e molti comuni italiani, che consente di mantenere inalterata la validità giuridica del documento informatico e del suo contenuto una volta stampato su carta. Una soluzione rivoluzionaria che permette di risparmiare tempo e denaro, con enormi risparmi sui costi di toner, carta e buste da lettera, oltre alla libertà di poter spedire da qualunque luogo, anche se ci si trova all’estero o in vacanza. Ma come funziona il tutto? Il servizio, che ha già ottenuto la certificazione “OK Sito Affidabile” dal Centro Studi Codacons – Comitas, è molto semplice da utilizzare e soprattutto sicuro. L’utente può scrivere direttamente il testo della sua lettera utilizzando un facile editor di testo online o allegando un file PDF già pronto. Se lo si vuole si può usufruire anche di una miriade di moduli di disdetta e recesso, già pronti per essere compilati per disdire praticamente qualsiasi tipo di contratto come la fornitura di energia elettrica, gas o abbonamenti di pay tv, linee telefoniche fisse e mobili, adsl, carte di credito, riviste, palestre e molto altro ancora. Si firmerà poi la lettera raccomandata con il dito direttamente sullo schermo dello smartphone, inserendo il proprio documento d’identità o certificati vari scattando una o più foto direttamente dalla fotocamera dello stesso smartphone. Entro massimo 12 ore dal completamento dell’ordine con pagamento online tramite carta di credito, bonifico bancario, Paypal e addirittura Bitcoin, la raccomandata viene stampata, sigillata senza busta e spedita al destinatario tramite gli operatori postali SailPost e Poste Italiane. Appena la raccomandata viene consegnata si riceve una notifica push sull’App e si visualizzerà anche l’eventuale ricevuta di ritorno firmata dal destinatario della raccomandata. L’App di LetteraSenzaBusta ci semplifica insomma la vita, ci evita di fare la fila alle Poste, e ci fa risparmiare bei soldi sui costi di stampa della corrispondenza. Disponibile per dispositivi con sistema operativo Android e iOS di Apple è possibile scaricare l’App dall’ Apple Store dal link https://itunes.apple.com/it/app/letterasenzabusta/id1246657115?l=it&ls=1&mt=8 e da Google Play tramite il link https://play.google.com/store/apps/details?id=com.topsuimotori.lsbandroid.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fondi immobiliari sottoscritti alle Poste, fissati i criteri per i risarcimenti

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2017

posteLe associazioni dei consumatori hanno incontrato giovedì 16 febbraio Poste Italiane per fissare i criteri di rimborso previsti per i risparmiatori che avevano investito nel fondo immobiliare Irs (Invest Real Security), venuto a scadenza a fine dicembre 2016 con forti penalizzazioni rispetto alla cifra inizialmente investita. Si tratta di circa 25mila clienti, titolari di oltre 14mila depositi titoli (talvolta erano cointestati), che nel 2003 avevano investito complessivamente 141 milioni di euro, sottoscrivendo 56.400 quote con un taglio di 2.500 euro l’una, a fronte dei quali se ne sono visti riconoscere riconoscere 390.
L’accordo in via formale verrà firmato, probabilmente, nei prossimi giorni. Maria Stella Anastasi, vicepresidente nazionale della Lega Consumatori, ha intanto già anticipato ai microfoni di Cuore e denari su Radio 24 quali sarebbero i criteri, definiti – appunto – nell’incontro di giovedì.«La procedura di conciliazione sarà riservata ai clienti investitori del Irs che hanno una serie di criteri di “disagio economico-sociale”, mentre per tutti gli altri è stata prevista la possibilità di riavere le quote attraverso la sottoscrizione di una polizza ad hoc creata da Poste Italiane che, portata a scadenza naturale, farà recuperare l’intera quota investita», ha premesso Anastasi, precisando che «per chi rientra in queste situazioni di disagio ci sarà possibilità di fare domanda di conciliazione da marzo a giugno prossimi. Sarà possibile trovare la modulistica relativa alla domanda sul sito di Poste e sui siti delle associazioni dei consumatori. Rispetto ai criteri sui quali ci si è confrontati, sarebbero «una “situazione economica disagiata” (è il caso dei possessori della “social card” versione 2016-2017), la perdita del lavoro (licenziamento, cassa integrazione, chiusura di partita Iva) e soglia ISEE INPS Fascia 1». Rientrerebbero inoltre le “condizioni di salute precarie”: invalidità al 100%, indennità di accompagnamento o presenza di patologie gravi e i residenti nei comuni interessati dal sisma del 2016. «Noi suggeriamo comunque anche a chi, tra i sottoscrittori di questi fondi, non si vedesse rientrare in questi requisiti», ha aggiunto Maria Stella Anastasi, «di venire agli sportelli delle associazioni dei consumatori e di verificare con i nostri operatori, perché non è detto che di fronte a situazioni che apparentemente non rientrano in maniera stringente nei criteri non si possano verificare, invece, situazioni di difficoltà, invalidità, perdita della casa che si possano far rientrare nella procedura di conciliazione. Le associazioni valuteranno se portarle al tavolo di conciliazione e provare a discutere con Poste queste singole posizioni».

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rimborsi Poste, Adoc chiede conciliazione per i casi più difficili e under 80

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 gennaio 2017

uffici postaliE’ stata presentata ai consumatori da Poste Italiane l’offerta di rimborso per gli investitori dei fondi immobiliari IRS. L’azienda ha offerto di rimborsare integralmente gli investitori che hanno compiuto 80 entro il 31 dicembre 2016, mentre per tutti gli altri soggetti che hanno acquistato i fondi immobiliari IRS venduti da Poste la proposta è di una polizza assicurativa della durata di 5 anni, tesa a coprire le perdite subite dagli investitori.“Abbiamo apprezzato in parte l’offerta di Poste – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – siamo soddisfatti, ad ogni modo, che l’azienda abbia accolto la nostra proposta di costituire una commissione paritetica che individui una griglia di criteri, dal reddito alle condizioni generali e patrimoniali dei sottoscrittori dei fondi immobiliari, al fine di riconoscere un rimborso immediato a tutti quei risparmiatori, under 80, che versano in situazioni di difficoltà. A tal fine crediamo sia opportuno prevedere e utilizzare lo strumento della conciliazione paritetica per la risoluzione di tali casi, in particolare per gli investitori che presentavano un profilo di rischio non adeguato all’offerta lanciata in questi anni da Poste Italiane.”

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sulla vicenda dei 4 fondi immobiliari servono risposte chiare da Poste

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 gennaio 2017

posteRete Consumatori Italia apprezza lo sforzo di Poste Italiane di affrontare la grave perdita di quasi 850 milioni di euro garantendo i risparmiatori. E’ un segnale di serietà, anche se postumo, e di stabilità del sistema Paese. Ma per questa ragione, è necessario che da Poste arrivi un impegno che garantisca l’intera restituzione delle somme agli ignari e sprovveduti risparmiatori, tratti in inganno dal buon nome della più grande azienda italiana.
L’incontro con i vertici di Poste Italiane, previsto a breve con i consumatori, dovrà essere risolutivo e porre sul tavolo offerte allettanti per i risparmiatori traditi. Nessun onere a carico di chi è stato raggirato.
Queste sono le condizioni di Rete Consumatori Italia per rinunciare all’azione di responsabilità verso gli amministratori che intenderemmo promuovere, qualora dall’Azienda non ci dovessero essere prese di posizione nette e garantiste nei confronti dei consumatori.
Sbagliare è lecito, risarcire è doveroso. A queste condizioni potrà svilupparsi una collaborazione costruttiva, in caso contrario, Rete Consumatori Italia annuncia l’avvio di una azione collettiva risarcitoria a tutela dei risparmiatori traditi.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Poste e i risparmi degli italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 10 gennaio 2017

posteSe ancora una volta i risparmi degli italiani andranno in fumo, saranno inevitabili nuove azioni risarcitorie da parte del Codacons a tutela dei piccoli investitori. Lo annuncia oggi la stessa associazione dei consumatori, che rappresenta in Italia il maggior numero di risparmiatori traditi tra Mps, Banca Etruria, e altre vicende finanziarie che hanno coinvolto il settore del risparmio.“Chiediamo a Poste Italiane di fornire adeguate garanzie a coloro che hanno acquistato i fondi immobiliari a rischio, ossia Invest Real Security, Obelisco, Europa Immobiliare 1, Alpha – spiega il Codacons – Il Codacons è pronto ad aprire con l’azienda una trattativa affinché i risparmi dei soggetti coinvolti siano pienamente tutelati ma, al tempo stesso, non esiterà ad avviare le dovute azioni risarcitorie qualora dovessero registrarsi perdite a danno dei piccoli investitori”.“Ci chiediamo inoltre cosa abbiano fatto in questi anni Consob e Banca d’Italia sul fronte del controllo sulla vendita al pubblico dei fondi immobiliari ad elevato rischio, e quali misure abbiano messo in campo per difendere i risparmi degli italiani”.Il Codacons invita infine tutti i cittadini che tramite Poste Italiane hanno investito risparmi nei fondi immobiliari Invest Real Security, Obelisco, Europa Immobiliare 1, Alpha, a rivolgersi all’associazione dei consumatori – inviando una mail all’indirizzo info@codacons.it – al fine di tutelare i propri diritti e i propri soldi.

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Poste: chiarezza sui fondi immobiliari

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2017

poste“Poste non può e non deve smarrire la sua mission originaria e storica, punto di riferimento e garanzia per milioni di famiglie italiane, seppur con una corretta e innovativa visione del futuro. Per questo è importante che venga fatta subito chiarezza su quanto avvenuto con i fondi immobiliari che hanno coinvolto migliaia di piccoli risparmiatori”. Lo dichiara il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Vincenzo Garofalo, di Area popolare.
“Negli ultimi anni abbiamo assistito al rischio che fosse snaturato il ruolo dell’Azienda, soprattutto sul fronte finanziario, poco coerente con i propri valori e principi, attraverso prodotti aggressivi indirizzati a una tipologia di clienti di semplici risparmiatori poco avvezzi alle piazze finanziarie. Senza considerare – aggiunge Garofalo – le difficoltà degli ultimi tempi che stanno affrontando gli utenti in tema di recapito. Bene dunque investire e innovarsi nel settore servizi e in quello finanziario ma, ribadisco, senza scostarsi dal proprio ruolo originario e, soprattutto, senza mai svolgere attività dal sapore speculativo. In merito – conclude il parlamentare di Ap – sono non solo opportuni ma necessari controlli maggiori e accurati in entrambi i settori da parte degli organi di vigilanza e delle autorità competenti”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Palermo: Ridimensionamento delle poste

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 agosto 2016

Palermo-Panorama-bjs-2Palermo. “Il drastico ridimensionamento delle Poste a Palermo non trova eguali in nessuna delle grandi città italiane. Non riesco a comprendere la ragione di una scelta così punitiva per la Sicilia e voglio sperare che il governo della Regione e tutte le istituzioni si attivino per impedire una misura che inevitabilmente comporterà una drastica riduzione dei posti di lavoro”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Antimafia dell’Ars, Nello Musumeci.“La mia vicinanza a tutti i lavoratori del comparto non deve apparire come uno stanco rito di solidarietà con chi rischia il proprio posto di lavoro. Intendo impegnarmi direttamente e voglio poter contribuire alla causa certamente nei limiti delle mie competenze di un deputato dell’Ars, ma con il desiderio di vivere questa battaglia a fianco ai lavoratori della città di Palermo e della Provincia”.Secondo Musumeci, “periodicamente si affacciano disegni imprenditoriali che penalizzano la Sicilia e mortificano i suoi lavoratori. Anche l’incombente ulteriore tranche di privatizzazione rappresenta una scure che non fa certo ben sperare per il futuro della più grande azienda italiana. Quando ciò accade in un territorio già caratterizzato da una disoccupazione a livelli altissimi, la reazione delle istituzioni nazionali e locali deve essere dura: il capitale non può venire prima del diritto al lavoro!”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Poste:”Piano riorganizzazione da rivedere. Utenti insoddisfatti”

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Maggio 2016

poste“A un anno dalla presentazione del progetto di riorganizzazione di Poste siamo insoddisfatti. Poste italiane ha sempre basato la sua forza su due capisaldi: fiducia degli utenti e capillarità del servizio. Se tralascia di soddisfarli crolla il sistema”.
Così il vicepresidente della Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni, Vincenzo Garofalo, nel corso dell’audizione dell’Amministratore delegato di Poste Italiane SpA, Francesco Caio, sulle prospettive di sviluppo del Gruppo.
“La grandezza di un’azienda si misura dal grado di soddisfazione degli utenti. Centri di raccolta sovraccarichi, bollettini che arrivano in ritardo, cittadini costretti a file interminabili per recuperare la posta, imprenditori e professionisti che non sono posti nelle condizioni di lavorare perché i documenti che aspettano non sono consegnati per tempo, ci raccontano di un’Azienda che ha perso di vista i suoi obiettivi.
Poste, come ha sottolineato oggi l’AD, senza il servizio postale è nulla. Sono certo- ha concluso Garofalo- vista la disponibilità e le indubbie capacità, che l’ingegnere Caio terrà conto dei rilievi mossi oggi in Commissione e saprà in tempi brevi predisporre gli aggiustamenti necessari ad aumentare il livello di soddisfazione degli utenti”.

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

IPO Poste: alcune riflessioni fuori dalla grancassa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

posteE’ partito ufficialmente la prima grande operazione di vendita del Governo Renzi, alle ore 11 di questa mattina, infatti, ha preso il via il maxi collocamento di Poste Italiane con termine, salvo proroghe o chiusure anticipate, previsto per il 22 ottobre prossimo. Esordio sul mercato azionario italiano: 27 ottobre.Il Governo Italiano con il collocamento del 40% di Poste Italiane ha realizzato il più grosso collocamento di Borsa effettuato in Europa negli ultimi 10 anni per un valore complessivo di mercato che oscillerà, in funzione del prezzo attribuito alla singola azione, tra i 2,7 e i 3,7 miliardi di euro. L’operazione vedrà il collocamento di 453 milioni di azioni suddivise fra privati con un massimo del 30% e investitori istituzionali per il restante 70%. Ai dipendenti saranno riservate 14,9 milioni di azioni destinate agli investitori privati.
Le sottoscrizioni prevedono la scelta fra tre diversi lotti minimi: 500 azioni e suoi multipli, 2 mila azioni e suoi multipli e 5000 mila azioni e suoi multipli. La forchetta di prezzo della singola azione oscillerà fra i 6 e i 7,5 Euro.L’offerta prevede anche un Bonus del 5% per tutti coloro che deterranno i titoli per 12 mesi dalla data di collocamento, che verrà riconosciuto con l’attribuzione gratuita di un titolo ogni 20 azioni detenute (10% per i dipendenti).In questi giorni ci sentiamo chiedere frequentemente quale sia il nostro pensiero su quest’operazione e se possa essere un affare sottoscriverla. Partendo dal presupposto che ogni persona, ogni famiglia, ha una situazione economica diversa, un approccio agli investimenti diverso e soprattutto un profilo di rischio completamente diverso, per noi è difficile fornire una risposta utile per tutti. Possiamo però fare delle riflessioni ad alta voce che possano aiutare ogni singolo risparmiatore ad analizzare più oggettivamente possibile quest’operazione. In primo luogo bisogna evidenziare che stiamo acquistando un’azione, quindi uno strumento finanziario con un profilo di rischio elevato nel quale la possibilità di perdere il capitale investito fa parte delle regole del gioco. Chi esclude questa possibilità, deve anche escludere investimenti azionari, che siano delle Poste o di qualsiasi altro emittente.
La cosa importante da sapere prima di acquistare un’azienda è conoscerne il business.
E qual’è il business principale di Poste Italiane? Dal sito aziendale è possibile estrapolare dati sufficienti a farci capire come l’azienda stia affrontando un periodo di forte trasformazione dovuto anche all’evoluzione del settore comunicazioni (chi di noi spedisce ancora cartoline e lettere?).
In estrema sintesi, vediamo che i ricavi del 1° semestre del 2015 sono aumentati del 6,6% rispetto al 1° semestre del 2014 e sono così ripartiti: 1.938 milioni da servizi postali, 2.680 da servizi finanziari, 11.209 milioni (ben il 70% dei ricavi) servizi assicurativi e 123 milioni da servizi accessori. Ciò sta a significare che Poste Italiane, a differenza dell’immaginario collettivo, non è più la “vecchia posta” tutta lettere e raccomandate, ma una società di Bank & Insurance dove i fatturati si realizzano principalmente con la commercializzazione dei prodotti bancari e assicurativi. Infatti ben il 60% (9.474) degli 11.209 milioni di ricavi di questo primo semestre sono stati realizzati dal collocamento di prodotti assicurativi. Insomma Poste Vita è la gallina dalle uova d’oro!!! La conferma ci è data analizzando i numeri del solo settore commerciale e dei servizi postali che è l’unico a presentare una diminuzione di fatturato con annessa perdita rispetto al periodo precedente. A tal proposito l’azienda ha manifestato la volontà di intervenire su una riduzione dei costi e quindi con una riorganizzazione del servizio che prevede un aumento delle tariffe, la chiusura degli sportelli nei centri minori e di scarso interesse e la consegna della corrispondenza a giorni alterni in circa 5.000 comuni italiani, il 25% del territorio italiano. A tal proposito nel prospetto per la quotazione di Poste si avverte del rischio che la Commissione europea possa giudicare “non sufficientemente motivata questa scelta rispetto a quanto previsto dalla prima direttiva postale e che di conseguenza possa aprire una procedura di infrazione contro l’Italia”. La decisione della Commissione UE, che può arrivare in qualsiasi momento, potrebbe generare ulteriori effetti negativi sui risultati del settore operativo postale e commerciale di Poste Italiane.In ultimo ci preme evidenziare che il Governo italiano sta aiutando politicamente la neo collocata inserendo nell’ultimo DDL Concorrenza alcuni punti che “aiutano” Poste italiane a conservare per un anno in più l’esclusiva sull’invio della notifica di atti giudiziari e multe. Se la liberalizzazione, nella versione originale del DDL, era prevista per il 10 giugno 2016, con un intervento in “zona cesarini”, è stata spostata al 10 giugno 2017. Secondo le stesse stime presentate da Poste Italiane, la liberalizzazione della consegna degli atti giudiziari determinerà una perdita di introiti tra i 650 e 900 milioni di euro.Insomma anche se tutta la comunicazione organizzata da Poste Italiane e dal Governo ispira fiducia, ci sentiamo comunque in dovere di far riflettere i potenziali investitori su alcune domande:
– Cosa succederà se la commissione EU dovesse intervenire sul piano di ristrutturazione?
– E quando Poste italiane arriverà al 10 giugno 2017, come attutirà la riduzione di fatturato di almeno 650 milioni?
– Ma soprattutto in presenza di mercati finanziari più difficili e “nervosi” rispetto a quelli degli ultimi anni, la rete commerciale di Poste riuscirà a sviluppare gli stessi numeri e produrre ricavi sufficienti?Un aspetto fondamentale da considerare è che la forchetta di collocamento è molto ampia. Da 6 euro a 7,5 c’è una differenza del 25%. E’ evidente che il punto della forchetta nel quale cadrà la scelta dell’emittente determinerà o meno il vantaggio, nel breve termine, dell’operazione. Questo, purtroppo, non ci è dato saperlo e quindi qualsiasi valutazione sulla convenienza, in termini di valore, dell’operazione è assolutamente fuori luogo. Come sempre Aduc non fornisce suggerimenti per l’acquisto o la vendita di strumenti finanziari di singoli emittenti e anche questa volta non faremo eccezioni. E’ importante ricordare che il collocamento ha ad oggetto titoli azionari e per questo motivo consigliamo l’acquisto, dopo attente analisi e riflessioni sul contesto di Poste Italiane, solamente ad investitori che presentano caratteristiche idonee per un investimento nel capitale di rischio dell’impresa. (Filippo Sgherri, consulente Aduc per la Tutela del Risparmio)

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Privatizzazione Poste. Tranquilli: le torture per gli utenti continueranno

Posted by fidest press agency su martedì, 28 gennaio 2014

uffici postaliLo scorso venerdi’, che faremo passare alla storia come “venerdi’ nero”, buona parte degli italiani si e messa in coda alle Poste per pagare la mini-Imu e qualcos’altro, dopo che ha fatto code al Caf o agli uffici del Comune per evitare di sbagliare gli importi da pagare. Le Poste, come succede per esempio ogni volta che i pensionati devono ritirare la pensione a fine mese, sono state all’altezza del loro servizio: una schifezza! Erogato in luoghi abituali di tortura in cui gli utenti sono violentati nel rispetto di uno dei propri diritti primari, la disponibilita’ e l’uso del proprio tempo.Poste che stanno diventando una novella Iri * rispetto al servizio universale postale. E lo fanno dedicando sempre piu’ energie ai servizi finanziari, telefonici, salvataggio di Alitalia… a discapito -a nostro avviso- della qualita’ del servizio postale: corrispondenza consegnata con sempre maggiori disservizi fino allo smarrimento della stessa, uffici sempre piu’ radi e sempre piu intasati, dove, a farne le spese, sono essenzialmente i soggetti piu’ deboli -tipo anziani- che non fruiscono di molti servizi che oggi si possono utilizzare anche attraverso la Rete.I nostri governanti, invece di affrontare il problema direttamente, hanno pensato che fosse meglio solo spendere meno soldi, ed hanno lanciato la “privatizzazione” della “privatizzazione”. Cioe’ la societa’ Poste Italiane che era gia’ una Spa privata, anche se a capitale pubblico, ora vendera’ il 40% delle sue azioni: il 60% restera’ quindi saldamente nelle mani del capitale pubblico, e alla dismissione finanziaria parziale non corrispondera’ la dismissione industriale. Un’operazione che, impropriamente sbandierata come privatizzazione, e’ solo un rastrellamento di soldi. Cosa faranno di questi soldi, al momento non e’ dato saperlo, ma abbiamo profondi dubbi che potranno servire a migliorare il servizio postale: l’interesse delle Poste sembra piu’ orientato alla diversificazione della loro presenza industriale e di servizi; il loro coinvolgimento nel “salvataggio” di Alitalia e’ sintomatico: gli utili non servono a far fare meno code agli italiani, ma a rimediare
allevoragini economiche di aziende mantenute in vita solo per il prurito di politici e sindacati.Chi paga? L’utente per i disservizi e il contribuente per l’uso di soldi pubblici, ovviamente!
L’alternativa ci sarebbe, quantomeno come tentativo: la totale privatizzazione. Per vedere se il mercato possa riuscire li’ dove il non-mercato pubblico sta torturando gli utenti. Ma questo sembra impossibile nel Belpaese dei veti incrociati di questa o quell’altra corporazione.
* Iri – Istituto per la ricostruzione Industriale. Istituito nel 1933 e liquidato nel 2002, era un gruppo di circa 1.000 societa’ che ha sovrinteso alla ricostruzione industriale del Paese dopo la II guerra mondiale. Si occupava, da ente statale, di moltissimi rami dell’industria e dei servizi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Poste: domande di conciliazione

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2011

Al via il Tavolo di Conciliazione. Poste Italiane ha definito d’intesa con le Associazioni dei consumatori modalità e tempi per la presentazione delle domande di conciliazione per il rimborso a favore dei cittadini che hanno subito danni a causa dei problemi informatici avvenuti nei giorni scorsi negli uffici postali. La procedura di conciliazione sarà gratuita. L’azienda ha confermato ai rappresentanti dei consumatori la propria volontà di riconoscere un rimborso a tutti coloro che abbiano subito un danno documentabile tra il 1° e il 10 giugno. Poste Italiane e le Associazioni hanno fissato i termini di presentazione delle domande di conciliazione: i cittadini potranno richiedere il rimborso a partire dal 1° luglio fino al 31 dicembre prossimi consegnando le domande direttamente negli uffici postali o presso le Associazioni dei consumatori. I moduli saranno a disposizione negli uffici postali, presso le sedi delle associazioni e potranno essere scaricati dal sito http://www.poste.it. e da quelli delle stesse associazioni. Le richieste saranno poi valutate caso per caso al tavolo di Conciliazione che sarà composto da un rappresentante dell’azienda e dal rappresentante dell’Associazioni scelta dal cliente. Al termine del dibattito, Poste Italiane ha preso atto delle richieste presentate dalle Associazioni dei consumatori e si è offerta di formulare una serie di proposte da riservare ai pensionati come ulteriore gesto di attenzione dell’azienda verso questa fascia di clientela. Le associazioni che hanno siglato l’accordo sono:
Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Arco, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Poste: Blackout informatico

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 giugno 2011

L’incontro delle Associazioni dei Consumatori con Poste sui disservizi che hanno colpito la clientela dal 1 giugno ad oggi, anche se interlocutorio, ha visto importanti passi avanti. Poste si è dichiarata disponibile ad avviare una fase di conciliazione decentrandola presso le Commissioni regionali con domande presentate presso le Associazioni dei Consumatori, gli uffici postali e attraverso e-mail. Apprezzando la disponibilità di Poste – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – abbiamo chiesto:
• che siano riconosciuti i danni documentati dalla clientela e che venga riconosciuto il disagio subito particolarmente dalle categorie più deboli, pensionati, portatori di handicap, ecc.
• che, a differenza delle conciliazioni già in essere, siano eliminati i tetti economici e le scadenze
• che le conciliazioni riguardino ritardi e mancati pagamenti relativi a bollette, fatture, contravvenzioni, rate di finanziamento, tasse e tributi, presentazione domande per Gare e Bandi
• che non si aumentino almeno per 1 anno i costi postali a carico dei consumatori
• che si superi il tetto max di 600 euro quale risarcimento ai consumatori che chiederanno la conciliazione paritetica
Adiconsum – prosegue Giordano – ha chiesto anche di conoscere i risultati delle verifiche ispettive proposte dal Ministro Romani, l’eventuale multa da un milione e mezzo teoricamente comminabile alle Poste che dovrà ritornare a beneficio dei consumatori e non scomparire nei meandri della fiscalità generale, l’eventuale intervento della nuova agenzia di controllo. Adiconsum – conclude Giordano – pur ritenendo proficuo l’incontro, rinvia qualsiasi valutazione dell’impianto complessivo delle conciliazioni che sarà discusso fin dal 17 giugno prossimo. Adiconsum invita i consumatori a diffidare delle modulistiche già presenti online perché false, in quanto la loro definizione sarà concordata dalle Associazioni Consumatori insieme a Poste Italiane nel suddetto incontro.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »