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Scuola – Concorso a cattedra: persi il 42% dei posti per colpa del Miur

Posted by fidest press agency su sabato, 9 settembre 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cSarebbero 22mila su 52mila le cattedre che non andranno a ruolo per mancanza di aspiranti nelle GaE e nelle graduatorie di merito: rispetto alle immissioni in ruolo previste dal Ministero, mancano 10mila docenti di sostegno, più altri 12mila su cattedra comune, di cui circa 1.500 abilitati solo in matematica. Scarseggiano poi i docenti di lingue straniere della secondaria di secondo grado, soprattutto di spagnolo e al Nord. Sempre nella parte alta della Penisola mancano tanti docenti di lettere alle superiori. Questo significa che questi posti andranno tutti a supplenze annuali, per le quali erano previsti già 85mila contratti. Per la Ministra dell’Istruzione “se quest’anno ci saranno cattedre vuote in alcune discipline è perché non ci sono più docenti nelle graduatorie, soprattutto al Nord. Anche per questo abbiamo disegnato, con i decreti attuativi della riforma, un nuovo modello di reclutamento per la scuola secondaria”. Si va avanti, quindi, con la soluzione che porterà docenti in cattedra a tempo indeterminato solo dopo un lungo periodo, che varia tra i 3 e i 5 anni. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): E nel frattempo? Continueranno a ingrossarsi i numeri delle supplenze annuali. Con chi si è già formato chiamato a iscriversi all’ennesimo corso, con l’aggravante che dovranno pure lavorare per un certo periodo con lo stipendio più che ridotto. Altro che precariato messo alle spalle. Chi governa la scuola italiana ha agito all’opposto di quello che si doveva fare: assumere gli abilitati e pagarli da professionisti. Con l’aggravante di volere scaricare le responsabilità non su amministratori, politici e Parlamento, ma sui giudici che applicano la legge e difendono i principi della Costituzione. E il rimedio al problema non può essere certo quello di attuare un concorso a cattedra ogni anno, visto che sarebbe motivo di creazione di ulteriori graduatorie. C’è da fare solo una cosa: assumere subito chi è abilitato a questa professione, dovunque sia posizionato in graduatoria e ancora di più laddove vi sono posti vacanti che andranno a supplenza.

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Scuola: bandito posti per poi destinarli alla mobilità straordinaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 agosto 2017

pacifico-marcelloSvelato il mistero dei posti scomparsi e sottratti ai vincitori dell’ultimo concorso a cattedra: il CCNI 2016 sui trasferimenti, firmato dai sindacati, nell’interpretare la norma sulla mobilità come lex specialis ha occupato tutti i posti vacanti e disponibili, anche quelli da accantonare perché da trasformare a tempo indeterminato. Finalmente il Miur risponde alle reiterate richieste di istruttoria dei giudici amministrativi e ammette di non aver accantonato i posti dell’ultimo concorso a cattedre, autorizzati con D.P.C.M. del 24 dicembre 2015 e banditi con DD.DD. GG. nn. 105-107 del 23 febbraio 2016, prima della firma del CCNI sulla mobilità del 4 aprile 2016 e della relativa Ordinanza ministeriale n. 241. Da Viale Trastevere ci si trincera dietro l’art. 1, c. 108 della legge n. 107/2015 laddove è disposto il 100% dei posti vacanti e disponibili per il piano di mobilità straordinaria; ma per lo studio legale dell’Anief, i posti già banditi non potevano essere annoverati tra quelli vacanti e disponibili. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Quando si bandisce un concorso c’è chi vince e c’è chi perde, ma a Roma non la pensano così da parecchio. Già nel precedente concorso 2012, dal Miur sbagliano a fare i conti e dopo il triennio di vigenza delle graduatorie di merito – entro il quale dovevano essere assunti tutti i vincitori di infanzia e primaria secondo una previsione del Miur, certificata dal Mef e bollinata dalla Presidenza del Consiglio – il Parlamento mette una pezza e consente il rinnovo della vigenza delle stesse graduatorie e la possibilità di essere assunti fuori regione. Ancora oggi, alcuni vincitori di quel concorso sono fuori, decaduti o sono stati assunti in regioni diverse da quelle dove hanno vinto, tanto che hanno chiesto all’Anief giustizia, nel silenzio delle altre organizzazioni sindacali. Anief, a tal proposito, ricorda che è ancora possibile aderire al contenzioso per i vincitori del concorso 2012 infanzia-primaria rimasti senza posto, decaduti dopo la pubblicazione delle graduatorie del concorso 2016 o assunti in una regione diversa da quella per la quale hanno concorso.

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Scuola: Assunzioni 51mila docenti, delude la suddivisione dei posti

Posted by fidest press agency su domenica, 30 luglio 2017

scuolaE’ stata resa pubblica la ripartizione tra i vari livelli scolastici, classi di concorso e aree geografiche per le immissioni in ruolo con decorrenza 1° settembre 2018: non è stato dato seguito agli impegni assunti dall’amministrazione scolastica centrale per tutelare determinati insegnamenti, da anni penalizzati, ma anche determinate province, di territori a rischio, dove occorreva incrementare il numero di posti e di docenti di ruolo per contrastare gli abbandoni ed elevare la qualità dell’offerta formativa. Disattendere quanto accordato risulta grave, perché si aggiunge alla miseria dei 15mila posti spostati dall’organico di fatto a quello di diritto.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la coperta utilizzata per coprire i posti era già piccola ma è stata anche messa male. Perché c’erano dei precisi impegni da parte del Miur che sono stati anche stavolta disattesi. Pensiamo al sostegno che dovrà accontentarsi di poco più di 13mila posti: in questo modo, un docente di sostegno su quattro continuerà ad essere precario. Rimane tanta amarezza perché le aliquote adottate per le assunzioni non hanno tenuto conto delle difficoltà in cui versano il Sud, le Isole e le aree disagiate o ad alto rischio dispersione e con difficoltà di assorbimento dell’offerta formativa. Come penalizzati risultano i maestri della scuola dell’infanzia: se ne assumono appena 2.733. Eppure, sono stati esclusi prima dal piano straordinario della Legge 107/2015 e poi dal potenziamento. Tanto che ve ne sono oltre 20mila unità nelle GaE. A rendere ancora più difficile la situazione è anche l’ostinazione nel blindare le stesse GaE, spostando l’aggiornamento al 2019, e di alzare i muri contro i docenti abilitati della seconda fascia d’istituto, anche laddove le GaE risultano esaurite. Si è agito in modo pessimo: è stato come avere a disposizione una medicina per curare un malato, ma non averla potuta usare per una questione di principio. Tuttavia, siccome quando si parla di princìpi noi siamo ancora più determinati, la questione per 13mila ricorrenti ora passa nelle mani del Tar.Ad aver presentato ricorso al Tar, tramite l’Anief, sono diverse tipologie di docenti precari: 3mila per chiedere l’inserimento dalla seconda fascia d’istituto; altri 10mila per mancato aggiornamento. All’interno di questi ricorrenti, è alta la presenza, circa 5mila unità, di chi ha conseguito il diploma magistrale e ancora si ritrova fuori; poi ci sono altrettanti Insegnanti Tecnico Pratici, il cui diploma è stato improvvisamente non considerato abilitante non dando però loro nemmeno la possibilità di svolgere concorsi pubblici.

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Inaugurato il volo Milano-Santiago di LAN Airlines membro di LATAM Airlines Group

Posted by fidest press agency su sabato, 7 novembre 2015

boing787Day One del nuovo volo Milano Malpensa-Santiago del Cile, via San Paolo, operato da LAN Airlines. LAN Airlines, compagnia aerea parte di LATAM Airlines Group, gruppo di compagnie aeree leader nel Sud America, comincia oggi a trasportare i passeggeri italiani verso Santiago del Cile, via San Paolo. Un ulteriore passo avanti nell’ottica di una strategia di espansione e consolidamento sul mercato per LATAM Airlines Group, con un ampliamento dell’offerta di posti del 13%.Il volo sarà effettuato su aeromobile Boeing 787, rispettoso dell’ambiente, con motori più silenziosi e con un consumo di combustibile del 20% in meno rispetto ad altri di simili caratteristiche, garantendo una riduzione del 20 % nelle emissioni di CO2. Dispone di un design innovativo, all’avanguardia e armonioso, rendendo la cabina accogliente, confortevole ed elegante. Inoltre, grazie ad una miglior pressurizzazione della cabina e ad un’ideale umidificazione dell’aria, la sensazione di fatica e di altri sintomi legati ai lunghi viaggi vengono sensibilmente ridotti, garantendo un maggior benessere. In più, vanta un sistema elettronico di oscuramento dei finestrini e, grazie all’innovativo sistema di illuminazione interna, il viaggiatore viene accompagnato gradualmente alla fascia oraria di arrivo a destinazione, dato che le fasi di luce (alba, giorno, tramonto e notte) vengono ricreate all’interno della cabina.Oltre a ciò, i passeggeri avranno la possibilità di godere di un’esperienza di viaggio ancora più confortevole: dai sedili completamente reclinabili nella cabina Premium Business, all’offerta di intrattenimento a bordo, con un’ampia scelta di contenuti video on demand (film, serie tv, documentari ecc…), pensata per garantire a chi vola uno svago variegato e senza limiti, da godersi nello schermo LCD posto di fronte al proprio sedile; dall’eccellente gastronomia alla selezione di vini premiati a livello internazionale, selezionati da Héctor Vergara, l’unico Master Sommelier dell’America Latina, elementi dominanti propri della cura e dell’attenzione che le compagnie di LATAM Airlines Group rivolgono nei confronti dei passeggeri.Il nuovo volo è atterrato a Milano Malpensa oggi e ripartirà per Santiago del Cile via San Paolo alle ore 20:20, con una capienza di 217 passeggeri in cabina Economy e 30 in Premium Business. Il suo arrivo è stato salutato con il tradizionale battesimo del volo.“Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri clienti un’esperienza di volo ancora migliore, grazie all’utilizzo del Boeing 787, un aeromobile di ultima generazione dotato di confort e servizi ineguagliabili” – ha affermato Joao Murias, Direttore Commerciale Italia & Middle East. Che ha così continuato: “La scelta di destinare uno dei più moderni aeromobili della flotta di LATAM Airlines Group all’Italia è segno dell’importanza strategica del nostro mercato per il Gruppo. Tale scelta rispecchia inoltre Il nostro impegno costante volto a migliorare l’esperienza di viaggio dei nostri passeggeri e rafforzare la connettività per il Sud America aumentando del 13% l’offerta di posti”.“Apprezziamo molto gli investimenti di LATAM Airlines Group su Malpensa e la decisione di utilizzare il nostro aeroporto come palcoscenico per la presentazione del nuovo collegamento per Santiago del Cile con l’utilizzo dell’ aeromobile 787 della Boeing” – afferma il Direttore Aviation Business Development di SEA Andrea Tucci – “Siamo particolarmente orgogliosi di vedere sul nostro aeroporto gli sforzi dei vettori in termini di qualità e soddisfazione del Cliente. In questo contesto possiamo parlare di un percorso comune di SEA e LATAM Airlines Group come testimoniano i recenti investimenti sull’aeroporto per renderlo sempre più fruibile ed attraente ai Vettori e ai passeggeri.” (boing 787)

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Roma Asili nido: più 4mila posti in 2 anni

Posted by fidest press agency su martedì, 31 agosto 2010

«Per la prima volta le liste d’attesa degli asili nido sono scese sotto gli 8 mila posti. Allo stato attuale, infatti, i dati ufficiali indicano una lista d’attesa di 7.558 posti, che arriverà a 7.131 con i nuovi 427 posti che saranno disponibili grazie all’apertura, a settembre, dei quattro asili nido pubblici, di via Conti nel IV Municipio, via Perlasca nel VII Municipio, via Romero nell’VIII e di via Serafini nel X, e agli ampliamenti di sei strutture nel territorio del II, VI, X, XI e XIX Municipio, a cui si aggiungeranno  i due nidi in concessione, di via Valcannuta e Selva Nera nel XVIII e XIX Municipio, nel mese di  dicembre 2010».E’ quanto dichiara l’assessore alle Politiche Educative Scolastiche del Comune di Roma, Laura Marsilio.  «Questo a conferma del forte impegno dell’amministrazione Alemanno che in questi due anni ha creato circa 4mila nuovi posti, di  cui oltre 2mila in più rispetto allo scorso anno educativo scolastico. E’ un risultato importante che ci spinge a proseguire nel percorso di sostegno alle famiglie,  attraverso azioni concrete che rispondono alle primarie esigenze, tra cui la richiesta di servizi per la prima infanzia».  «L’apertura dei nuovi asili nido in concessione, prevista per dicembre del 2010 e nel 2011 – spiega l’assessore – consentirà di rafforzare il sistema integrato tra pubblico e privato. E’ un modo, dunque, per rispondere alle richieste delle famiglie, in linea con quanto già avviato in altre città d’Italia come Milano, Bologna e Firenze, o anche in Comuni più piccoli come quello di Marino, attraverso nuove forme sperimentali di gestione del servizio, diversificate, in alcuni casi in partnership con il privato, che permetteranno di coniugare qualità del servizio e razionalizzazione della spesa. Verrà inoltre garantita la massima tutela del servizio sia con un puntuale sistema di verifica della qualità, che con un costante monitoraggio del progetto educativo, che farà capo al dipartimento Servizi educativi e scolastici del Comune di Roma. Voglio pertanto rassicurare il personale che l’apertura dei nuovi asili in concessione non esclude il mantenimento e l’espansione del servizio pubblico».

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Debito familiare in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 agosto 2010

Secondo l’indagine della CGIA di Mestre la media del debito familiare in Italia è  di € 15.930, la Calabria in questa speciale classifica è  agli ultimi posti con Catanzaro all’87° posto con una media di € 10.050 per famiglia, segue al 90° posto Crotone con un debito di 9.863 €, Cosenza 93° posto con 9.511 € , Reggio al 98 posto con la cifra di 8.121 €uro e Vibo al 101° posto con un debito famigliare di 7.739 €uro. Scorrere a prima vista questa graduatoria in cui le famiglie calabresi sono agli ultimi posti come debito e quindi fra le più virtuose  in Italia  potrebbe  sembrare molto soddisfacente per tutti quanti noi e d’altra parte dovrebbe essere così. Registrare questo dato “positivo” per coloro i quali gestiscono le risorse della nostra Regione è un dato confortante in quanto si amministrano nuclei familiari che non sono stressati da debiti importanti e di conseguenza  dovrebbero avere dei capi famiglia tranquilli che navigano nel benessere per non dire nell’oro.  Ma approfondendo la disamina di questa graduatoria ci convinciamo che  bisogna interpretare questi dati in modo diverso. Le province più indebitate per esempio sono quelle che hanno i livelli di reddito più elevati. E’ chiaro che le famiglie di queste province con più redditi hanno investito di più, hanno avuto un sistema finanziario che li ha sostenuti ed oggi presentano un indebitamento più congruo. Sicuramente ci saranno pure famiglie in grande difficoltà, tuttavia, la forte esposizione di queste realtà, soprattutto dovuta ai cospicui  investimenti effettuati negli anni scorsi, ci deve preoccupare poco. Questi dati confermano quello che noi diciamo da anni, ossia un sistema bancario e finanziario che ha chiuso da tempo i rubinetti del credito a Famiglie e PMI  ha relegato i nostri corregionali  fra i  meno indebitati in Italia per la mancata concessione di credito a qualsiasi livello, salvo naturalmente rare eccezioni. Sappiamo invece benissimo che queste graduatorie  si rifereiscono a dati collegati  rinvenienti del sistema finanziario-bancario, non sono compresi, invece,  quelle operazioni a rischio usura di cui tanti nostri corregionali ne sono, purtroppo,  vittime. Occorrerebbe che tutti gli addetti ai lavori riflettessero attentamente su questo dato: E’ possibilie che  delle province apparentemente cosi virtuose abbiano poi tassi di disoccupazione così elevati e siano territori dove l’usura è dilagante? Se ci fosse, nel sistema economico-sociale calabrese, da parte dell’isituzioni finanziarie  un’immissione di liquidità più giusta ed equa, certamente saremmo un po’ più indebitati, ma ciò significherebbe   maggior benessere per le  famiglie in difficoltà,  possibilità di crescita per le imprese e nuove opportunità di lavoro per tutti i nostri disoccupati. Paradossalmente un dato che da una lettura superficiale può apparire positivo,  nasconde invece  delle preoccupanti realtà che se non gestite oculatamente possono portare ad una situazione ancor più difficile per il nostro martoriato territorio. (Salvatore Lucà segretario   generale Confartiogianato Crotone)

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L’arte di arrangiarsi

Posted by fidest press agency su martedì, 10 agosto 2010

Da tempo gli italiani hanno affinato l’arte dell’arrangiarsi. Lo mettono in pratica nei momenti più difficili come lo è stato, tanto per restare ai tempi nostri, negli anni della seconda guerra mondiale. Allora la situazione si presentava drammatica eppure siamo riusciti ad alzare la testa, a rimboccarci le maniche ma anche a far frullare nella nostra mente quelle idee geniali che ci hanno permesso di superare le crescenti difficoltà esistenziali. E i nostri governanti non sono stati da meno. Il tasso di disoccupazione era elevato? E allora inventiamoci gli “ammortizzatori sociali” con la “moltiplicazione dei posti”. Hanno un costo. Nessun timore ci pensano gli alleati. L’Italia era nota per avere il più forte partito comunista dell’occidente. Val bene qualcosa. E per salvare l’Italia “dall’orda rossa” i nostri “amici” non badarono a spese e sull’altro versante lo fece anche l’Urss per una ragione opposta, evidentemente. Così arrivarono i soldi, gli anni delle vacche grasse, si diede il via alla stagione dei diritti, si umiliarono i doveri e i soliti “furbi” trovarono il loro “eldorado” e ci… bagnarono il pane. Ma, purtroppo, il presagio biblico si è ripetuto anche ai giorni nostri e sono arrivate le “vacchi magre”. La svolta l’abbiamo avuto con la caduta del muro di Berlino nel 1989. I nostri alleati e gli amici dell’Urss chiusero il rubinetto dei dollari e dei rubli, le bustarelle divennero un “peso intollerabile” e da qui iniziò la stagione di “mani pulite”. Eravamo giunti al capolinea? Assolutamente no. Fu riattivata in tutta fretta la nostra antica arte dell’arrangiarsi per metterla al servizio di una nuova logica di potere e di leadership. E’ cambiato il padrone del vapore e per offrirgli la possibilità di rendersi credibile occorreva, in politica, costruire due forze idonee a garantire l’alternanza. In questo modo si potevano creare le premesse per condizionarle, di volta in volta, per favorire il riprodursi di intrallazzi di varia natura tra il voto di scambio, le clientele, i comitati d’affari e persino il concorso della malavita organizzata. Ora quest’arte dell’arrangiarsi sta diventando sempre più raffinata, a fronte di oggettive difficoltà del bilancio dello stato che è costretto a tagliare i posti di lavoro eccedenti, a migliorare la produttività del lavoro eliminando le aree di privilegio, a mettere le imprese decotte di fronte alle logiche di mercato e a penalizzare la “stagione dei diritti”. Occorre, a questo punto, che alla dote innata dell’arrangiatore si aggiunga quella del “furbo di quartiere” e del “furbo di palazzo” per riuscire a spremere le esigue risorse del Paese a proprio uso e consumo. Ed ecco come una legione di mestatori è pronta, come tante cavallette, all’invasione e a fare, se necessario, terra bruciata pur di arraffare e a tenere per se le residue risorse del paese. Come dire? Mors tua vita mea. Ma per fare tutto questo occorre che la giustizia continui ad arrancare, che la scuola non funzioni per emungere soldi alle famiglie con i master sempre più costosi, ad avallare nell’immaginario della gente l’idea che la sanità pubblica è allo sfascio per lucrare su quella privata, a suscitare timori e preoccupazioni per l’ordine pubblico per disorientare i benpensanti, per trasformare il 20% della popolazione anziana e il 5% degli immigrati e il 2% dei “diversamente abili” in parassiti per spiegare l’inefficienza dei servizi, la carenza di mezzi e per quella logica che bisogna dare in pasto all’opinione pubblica una “vittima designata” per meglio intrallazzare e intobidire le acque. Così l’Italia del XXI secolo si avvia alla sua inevitabile decadenza proprio perché in tutto vi è un limite e non si può giocare a lungo con le parole e i valori che ad esse attribuiiamo come la giustizia, la libertà, la solidarietà senza imbatterci con la cruda realtà che nutre poco rispetto per chi a gettato alle ortiche la sua dignità e si umilia con operazioni di basso profilo. Finché non ci convinciamo che non è più il tempo di arrangiarci per vivere alla giornata. Che non è più il tempo per le “furbate” per sfruttare il prossimo. Che si può costruire una società solo con la forza delle idee, nel rispetto delle regole comuni e condivise senza compromessi indegni e artificiosi giochi di parole e di promesse disattese. Quello che ci attende per crescere e diventare cittadini del mondo è una rivoluzione culturale. (A.R.)

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Taglio di 4mila posti nelle scuole campane

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2010

“Il calo dei posti per docenti comporta accorpamenti degli insegnanti, riduzione dell’orario di cattedra, aumento del carico di insegnamento e scarsa qualità del lavoro fornito. Questi disagi si sono già verificati nella scuola primaria e media inferiore a partire dall’anno scorso e ora cominciano ad evidenziarsi anche nella scuola secondaria”. Commenta così la responsabile per la Scuola e l’Istruzione dell’Italia dei Diritti, Annalisa Martino, riferendosi ai quattromila tagli realizzati nelle scuole campane, che fanno registrare un elevato aumento dei docenti senza sede. “Il problema vero è che si assegnano meno ore a ciascuna materia, facendo lavorare lo stesso docente in più classi – prosegue l’esponente del movimento di cui è leader Antonello De Pierro -, a questo si aggiunge che prima si avevano ore a disposizione per eventuali supplenze, mentre oggi la Gelmini ha dato l’assoluto divieto dell’uso di queste durante l’orario di cattedra. Tutto ciò costringeil preside a dividere le classi, situazione che danneggia la formazione degli alunni, in quanto tali ore libere sono vuote ed inutili. Un’altra possibile soluzione per il preside è quella di chiamare supplenti, ai quali però non si garantisce di essere pagati, questi quindi in seguito rivendicheranno i soldi delle lezioni tenute. In Campania, come altrove – conclude la Martino –  ci sono classi numerose, che limitano un lavoro di buona qualità ed inoltre spesso e volentieri le strutture non sono nemmeno adeguate ad un simile quantitativo di ragazzi. La Gelmini insomma ha fatto una manovra subdola per chi lavora nella scuola.”

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Rassegna della canzone italiana

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Sanremo 20 febbraio nel Teatro del Casinò con inizio alle ore 14.tra i protagonisti Vittorio De Scalzi (New Trolls) e i Buio Pesto. Da Nord a Sud, arrivano a Sanremo, per la rassegna Sanremo Millecolori, gruppi e cantanti che propongono musica cantata nella lingua della loro terra. Ospite d’onore, il fondatore dei New Trolls Vittorio De Scalzi, autore nel 2008 di un memorabile cd tutto cantato in genovese. L’occasione è offerta dalla rassegna Sanremo Millecolori, evento collaterale al Festival della Canzone italiana. L’iniziativa, programmata anche in occasione della Giornata Internazionale della Lingua madre promossa in questi giorni dall’Unesco in tutto il mondo, è di RadioSanremo che con il supporto tecnico di UTS Communication diffonderà sui canali televisivi SKY 872 e 878, in streaming video sui relativi siti web ed in streaming audio dal sito di RadioSanremo la diretta dell’evento, ritrasmesso anche dalle emittenti di tutta Italia collegate per l’evento. Gli artisti partecipanti alla rassegna sono nove: Laura Conti (Piemonte), Lissander Brasca (Lombardia), Herman Medrano (Veneto), Zibba (Liguria), Buio Pesto (Liguria), Francesco Sossio Banda (Puglia), CantoAntico (Musiche dal Sud Italia) Malanova (Sicilia), Nasodoble (Sardegna) e, appunto, Vittorio De Scalzi, atteso ospite d’onore, che presenterà due brani tratti dal suo lavoro discografico in genovese “Mandilli”. I musicisti attesi a Sanremo sono tra i più importanti esponenti della nostra “World Music” di eccellenza e si sono conquistati nella loro proposta artistica importanti premi e riconoscimenti per la capacità di reinterpretare e rinnovare la tradizione in chiave del tutto moderna. Svariati i generi: dal raffinato jazz di Laura Conti al potente rap di Herman Medrano. Dal nuovo pop lombardo di Lissander Brasca alla divertente irriverenza dei Buio Pesto, alla patchanka di Zibba fino al Trad più intrigante ed evolutivo di CantoAntico, Sossio, Malanova e Nasodoble. Due le realtà discografiche presenti all’iniziativa: il Mei con la compilation “Aie d’Italia” di recente pubblicazione, “colonna sonora” dell’ultimo meeting delle etichette indipendenti, e l’etichetta Ethnosuoni di Casale Monferrato, impegnata direttamente nell’organizzazione del Folkontest, tra i più longevi e prestigiosi concorsi folk a livello europeo. La rassegna è ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

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Pulizia nelle scuole

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 febbraio 2010

2.500 posti di lavoro a rischio nel settore delle pulizie nel corso del 2010 con pericolose ricadute sui livelli igienici, sulla manutenzione ordinaria e sulla sicurezza delle scuole. Sono queste le conseguenze negative della Direttiva (Direttiva MIUR 9537) emanata nel dicembre scorso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca denunciate nel corso di una conferenza stampa congiunta, dalle Associazioni datoriali Ancst-LEGACOOP, Federlavoro-CONFCOOPERATIVE e FISEAnip/CONFINDUSTRIA, congiuntamente alle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori del comparto Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltrasporti-UIL. La Direttiva ministeriale prevede una diminuzione del 25% del finanziamento per gli appalti di pulizie e altre attività ausiliarie (i cosiddetti appalti storici), non fondata su reali esigenze di servizio, ma esclusivamente su ragioni di taglio indiscriminato della spesa pubblica e con effetti immediati. Di conseguenza, le aziende coinvolte, imprese industriali e cooperative, si vedranno costrette nei prossimi giorni ad attivare procedure di riduzione del personale, innescando un conflitto sociale che potrà avere conseguenze preoccupanti, soprattutto a Sud.   Le procedure di licenziamento avranno quindi inevitabilmente gravi conseguenze sociali, riguardando per lo più personale con rapporti di lavoro spesso a part time, prevalentemente donne e con nessuna specializzazione lavorativa, la cui ricollocazione sul mercato nell’attuale fase congiunturale sarà difficile, se non impossibile. Senza contare che in molti casi, la riduzione delle prestazioni avrà forti conseguenze negative sui livelli igienici e quindi sulla tutela della salute degli alunni e degli insegnanti, sulle manutenzioni ordinarie e sulla sicurezza nelle scuole, visto che i tagli dei corrispettivi prescindono da qualsiasi valutazione dei servizi minimi essenziali che devono essere garantiti. Associazioni datoriali e Organizzazioni sindacali chiedono l’apertura di un tavolo di confronto con la Conferenza Stato-Regioni data la competenza in materia, oltre che rivendicare dal Ministero dell’Istruzione la revoca della Direttiva MIUR 9537 del 14 dicembre 2009 e la sospensione immediata della stessa, in attesa di una pronta soluzione della vertenza.

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Fillea e Feneal 400 posti a rischio

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2010

Roma. Si e svolta  una riunione nella sede della Regione Lazio, la seconda dopo quella del 13 gennaio scorso, che ha visto allo stesso tavolo i gruppi di lavoro che dovranno risolvere la situazione attuale del bacino estrattivo di Tivoli e Guidonia, alla presenza dell’Assessore Fichera. Una riunione che pero non solo non ha dato i risultati sperati, anzi ha evidenziato una situazione preoccupante e persistente che riguarda piu di 400 lavoratori a rischio di perdere il lavoro. Nella riunione precedente, infatti, era stato stilato un verbale concordato tra tutti i partecipanti che fissava sei punti che proprio nella riunione di oggi avrebbero dovuto essere ratificati. La ratifica si rendeva necessaria visto che nella precedente riunione mancavano il Sindaco di Tivoli, che aveva mandato un assessore comunque privo di delega a decidere, ed i rappresentanti delle Terme, che invece dell’amministratore delegato avevano mandato il Direttore, anche lui senza delega. Nella riunione di oggi, le OOSS hanno dovuto prendere purtroppo atto che il Sindaco Baisi di Tivoli e l’Amministratore Delegato delle Terme non condividono i sei punti discussi in precedenza, quindi si sono rifiutati di ratificarli, rendendo di fatto inutili i due incontri. La gravita della situazione e sottolineata anche dal fatto che ormai da anni questa vicenda non trova soluzione e se si continuera in questo modo, l’impatto sociale che la perdita del lavoro di piu di 400 lavoratori avra sui tessuti urbani di Tivoli, Guidonia e territorio limitrofo sara disastroso.Eppure tutto cio non sembra rappresentare una priorita per il Comune di Tivoli, per le Terme di sua proprieta e nemmeno per il Comune di Guidonia. Gli unici che sembrano rendersi conto del disastro imminente sono i lavoratori e gli imprenditori. A questo punto abbiamo capito benissimo che qusti rappresentanti istituzionali usano la loro presenza o assenza ad i tavoli di concertazione per influenzare in maniera determinante le decisioni prese, anche a dispetto di chi ai tavoli invece si presenta puntualmente e discute per trovare soluzioni concrete.  Il Segretario della Fillea Roma e Lazio, Walter Cherubini e il Segretario della FeNEAL UIL di Roma e Provincia, Fabrizio Franceschilli, che seguono direttamente le trattative, si dichiarano fortemente indignati e preoccupati da questi comportamenti che mettono a repentaglio le condizioni sociali ed economiche di centinaia di lavoratori, delle rispettive famiglie e di conseguenza del territorio in cui vivono. “Richiamiamo alla loro responsabilita tutti i partecipanti alla trattativa” affermano Cherubini e Franceschilli “ed in particolare l’Assessore Regionale Fichera, affinche si arrivi al piu presto ad una soluzione equilibrata del problema con l’accordo di tutte le parti interessate. Se la situazione non avra al piu presto una soluzione, si rischiano i posti di 400 persone e un vero e proprio disastro economico sul territorio. Questa non può non essere per tutti una priorita.”

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Asili nido romani: 1200 Nuovi posti in un triennio

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2009

La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Gianni Alemanno, su proposta dell’assessore alle Politiche Educative Scolastiche, Laura Marsilio, ha approvato la delibera che prevede l’accesso al finanziamento regionale per la realizzazione di nuovi posti in asili nido comunali, previsto con D.G.R n.430 del 16 giugno 2009, al fine di accrescere l’offerta dei servizi socio – educativi per la prima infanzia.  Il cofinanziamento prevede che per tali interventi la Regione metta a disposizione il 90 per cento della quota complessiva, calcolata sulla base di 10 mila euro per ogni posto nido, mentre il restante 10 per cento è a carico del Comune.  Gli eventuali interventi in particolare riguardano la costruzione, la ristrutturazione,  l’ampliamento e l’adeguamento di immobili, per la realizzazione di nuovi posti di asili nido e andranno a realizzarsi nei Municipi dove maggiore è la richiesta di posti già a partire dal prossimo anno. Nel triennio 2010-2012 verranno così creati oltre 1200 nuovi posti. «È un intervento importante che va ad accrescere il numero di posti nei servizi per l’infanzia da 0 a 3 anni andando così  incontro alle famiglie soprattutto nei territori cittadini dove maggiore è la richiesta – ha detto Marsilio – l’amministrazione conferma così tutto il suo impegno per risolvere il problema delle liste d’attesa».

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Lauree magistrali nelle professioni sanitarie

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2009

Sovigliana di Vinci Da lunedì 21 settembre, alle ore 9, fino alle ore 13 del 12 ottobre prossimo gli interessati potranno presentare la domanda di partecipazione alla prova di selezione esclusivamente online, utilizzando la procedura disponibile all’indirizzo http://ammissioni. polobiotec.unifi.it/turul.  I corsi di laurea specialistica sono 5 di cui 3 si svolgono nei locali dell’Agenzia per la formazione dell’Asl 11, in via Oberdan a Sovigliana di Vinci. Per il corso di laurea specialistica in scienze infermieristiche ed ostetriche sono 30 i posti disponibili, per le scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche ci sono 16 posti e per le scienze delle professioni sanitarie della prevenzione sono 15 i posti disponibili. Possono partecipare al concorso i cittadini in possesso del diploma di laurea, del diploma universitario o di altri titoli abilitanti all’esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica di interesse e i cittadini comunitari e non in possesso di titoli di studio conseguiti all’estero ma riconosciuti idonei. La prova di ammissione si terrà il 28 ottobre 2009 presso il centro didattico Morgagni, con accesso per i candidati da via Alderotti n. 93/c a Firenze (zona Careggi). Il bando è consultabile sul sito internet della facoltà di medicina e chirurgia all’indirizzo http://www.med.unifi.it. Ulteriori informazioni sono reperibili anche sul sito http://www.usl11.toscana.it, nello spazio dedicato all’Agenzia per la formazione, alla voce formazione universitaria – lauree magistrali.

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Corsi di comunicazione CIM ed ECM

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 agosto 2009

I corsi di laurea in comunicazione dell’Università di Pavia, CIM ed ECM, sono entrati nel gruppo di “corsi di laurea professionalizzati” accreditati da FERPI e ASSOREL, le associazioni italiana dei professionisti e delle agenzie di relazioni pubbliche. E’ un risultato molto importante che premia uno sforzo di anni per fare veri corsi di laurea in comunicazione, in un contesto in cui (come hanno rilevato FERPI e ASSOREL) sono ancora numerosi i percorsi formativi non realmente adeguati. Secondo il programma di accreditamento realizzato quest’anno dalla Consulta Education di Ferpi e Assorel, solo il 46% dei corsi di laurea in comunicazione di primo livello (77 su 167) e il 51% di quelli di secondo livello (83 su 164), presentano un percorso di studi definibile professionalizzante. I corsi dell’Ateneo pavese hanno quindi ricevuto il “Bollino blu” che Ferpi-Assorel assegnano ai migliori corsi di Laurea in Comunicazione e Relazioni Pubbliche: una valutazione che assume particolare importanza alla luce dell’attenzione che a livello ministeriale si manifesta nei confronti della qualità dei percorsi di insegnamento offerti dalle università italiane. “Un fatto  – commenta la Ferpi – che nasce dall’esigenza concreta e da indicazioni professionali e di mercato di indicare quali sono quei percorsi formativi che meglio riescono a rispondere alle esigenze delle organizzazioni in fatto di comunicazione.” Sono aperte fino al 30 settembre le iscrizioni al Corso di laurea interfacoltà in Comunicazione interculturale e Multimediale (Cim) dell’Università di Pavia: 180 posti previsti per l’ammissione al primo anno. Per l’a.a. 2009/2010 l’immatricolazione non prevede alcun test d’ammissione: è possibile immatricolarsi fino a copertura dei posti disponibili.

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