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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘posto fisso’

Scuola – Concorso primaria 2016: in Sicilia 526 vincitori ad un passo dall’addio al posto fisso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 febbraio 2019

Ancora poche settimane per sperare: il tempo di definire i nuovi organici del personale. Poi, per 526 vincitori del concorso a cattedra in Sicilia per la scuola primaria, voluto dalla Buona Scuola renziana, non ci saranno più speranze: la loro immissione in ruolo svanirà nel nulla. La graduatoria delle procedure concorsuali per complessivi 17.299 posti nella scuola primaria, come previsto dal decreto Miur del 23 febbraio 2016, vale infatti solo per un triennio e dal 1° settembre 2019 verrà cancellata. Marcello Pacifico (Anief): Ecco come si allarga la rosa dei docenti-nonni dal precariato infinito. Questi docenti, dopo essersi abilitati all’insegnamento e aver superato più prove concorsuali, hanno pieno diritto all’assunzione a tempo indeterminato. Per questo abbiamo attivato specifici ricorsi al giudice del lavoro.

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Posto fisso o mobile? Dibattito surreale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2009

Posto fisso o mobile. Il dibattito innescato dalle dichiarazioni del ministro all’Economia, Giulio Tremonti, ha del surreale. Della serie volete uno stipendio o due? Volete due pensioni o una? Bisognerebbe fare  queste domande al cittadino italiano: volete un posto fisso che vi accompagni nella vita dall’inizio dell’attività lavorativa fino alla pensione, consentendovi di mettere su, con tranquillità, una famiglia, acquistare casa, coltivare affetti e amicizie nel luogo in cui vivete o volete essere licenziati ogni 3 anni, cambiare lavoro, lasciare la vostra casa, trasferirvi con la famiglia in altra citta’? Ovviamente, ci sono modulazioni diverse tra le due proposte. In sintesi, si vuole essere stanziali e migranti? Ovvio che la maggioranza degli italiani opterà per il posto fisso e, se vogliamo fare retro pensiero, la proposta del ministro Tremonti sollecita le adesioni della maggioranza degli italiani. Una proposta e un dibattito che serve a creare consenso. Bisognerebbe chiedere al ministro Tremonti quali sono le iniziative messe in atto dal suo governo per rendere praticabile l’assunto del posto fisso. Ma questa è altra storia.(fonte aduc)

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Sfida a Giulio sul posto fisso

Posted by fidest press agency su martedì, 20 ottobre 2009

“La flessibilità? Molto meglio il posto fisso”. Banalità o demagogia? Entrambe ma la vera vergogna è che a dirlo oggi è Giulio Tremonti, il superministro dell’Economia, il campione dell’ideologia liberista e liberale, quello che per quindici anni ci ha raccontato il mito dell’America, la favola del turbo capitalismo, il sogno della finanza creativa e la leggenda del lavoro flessibile, atipico, interinale. Giulio Tremonti non è un ministro qualunque di una stagione qualunque. E’ colui che, per quindici anni, con qualche fugace parentesi, ha dettato la linea economica del nostro Paese, improntata al liberalismo più sfrenato. E’ quello stesso signore che, con disinvoltura e cinismo, ha smantellato l’impianto garantista del diritto del lavoro italiano, varando nel 2001 la legge che ha istituzionalizzato il lavoro a tempo determinato; che, sempre nel 2001, ha rimosso tutti gli ostacoli normativi al ricorso di lavori atipici; che, infine, nel 2003, ha “elasticizzato la disciplina del part-time e del lavoro interinale, istituendo il contratto di inserimento. E’ quello stesso signore che, solo 10 giorni fa, ha licenziato 150.000 precari della scuola, senza battere ciglio. Ad occhio e croce, dunque, c’è un problema grande quanto una casa. O il ministro Giulio Tremonti fa demagogia da quattro soldi perché ha capito che l’emergenza lavoro è oggi la principale preoccupazione degli italiani, oppure, se davvero improvvisamente crede nel mito del posto fisso, dovrebbe dimettersi domani, confessando agli italiani di averli presi per i fondelli negli ultimi 15 anni. Anzi, le dimissioni non bastano. L’esilio sarebbe più giusto, meglio se a vita. Io sfido il ministro Tremonti su una cosa concreta e non sulla luna. Se davvero crede ad un decimo di quello che ha detto non può dire di no a due richieste di Italia dei Valori, contenute in una proposta di legge che abbiamo depositato in Parlamento. Il raddoppio della cassa integrazione per tutto il periodo della crisi, per tutelare coloro che al momento un posto fisso ce l’hanno ancora, ed un limite a quell’anomalia tutta italiana del precariato istituzionalizzato, con l’obbligo per l’azienda di assumere a tempo indeterminato il lavoratore dopo tre anni di flessibilità. (Massimo Donadi deputato Idv)

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