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Scuola: Mancano all’appello 20 mila posti da collaboratore scolastico

Posted by fidest press agency su domenica, 7 marzo 2021

La scuola ha bisogno di innalzare il numero di docenti, ma anche di lavoratori Ata. Lo sa bene l’Anief, che ha appena partecipato a un incontro per la mobilità del personale amministrativo della scuola, in particolare per il personale che proviene dalle cooperative: si tratta di 20mila lavoratori socialmente utili (LSU) che sono stati assunti come lavoratori a tempo indeterminato.“Quando sono state fatte queste assunzioni – ha detto Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, intervistato dall’agenzia Teleborsa – quei posti in organico dovevano essere aggiuntivi rispetto ai posti che ordinariamente venivano utilizzati dai collaboratori scolastici con contratti a tempo determinato. È quindi arrivato ora il momento di incrementare l’organico ATA, inserendo questi 20 mila posti, e di procedere alle immissioni in ruolo a tempo indeterminato di tutto il personale precario che ha svolto per tanti anni il lavoro nella scuola italiana. Va poi ricordato che dal 2008 l’organico ATA si è ridotto del 25%, a volte lasciando non in sicurezza le scuole: è arrivato il momento, grazie anche all’utilizzo dei fondi del Recovery Plan, di garantire in pieno il diritto allo studio, ma anche di potenziare l’organico ATA, attivando tutti i profili professionali”.

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“La salute non doveva essere al primo posto?”

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

È con questo slogan che le Mascherine Tricolori hanno duramente contestato il Governo, reo di voler relegare la sanità all’ultimo posto tra le voci di finanziamento del Recovery Plan. La protesta ha toccato oltre 100 città italiane con striscioni affissi davanti ai principali ospedali e ha coinvolto decine di medici e personale sanitario al grido di “la sanità al primo posto”.“Per mesi abbiamo assistito a martellanti proclami del Governo sulla necessità di rinforzare il sistema ospedaliero, aumentando i posti in terapia intensiva ed investendo nell’organico del personale medico-sanitario, per scongiurare una seconda ondata Covid. Annunci rimasti vuoti proclami persi tra banchi a rotelle arrivati a scuole già chiuse, casse integrazione ancora da percepire e bonus monopattini”.”Ora scopriamo che la bozza del Recovery Plan prevede per la sanità solo 9 miliardi dei 193 miliardi messi a disposizione tra sovvenzioni e prestiti alle UE, relegandola incredibilmente all’ultimo posto dietro a voci come “transizione ecologica” e “parità di genere” che sicuramente poco hanno a che fare con l’emergenza economico e sociale attuale. “Uno schiaffo a tutti coloro che in questi mesi sono stati in prima linea nelle strutture ospedaliere e di assistenza e un’assurda marcia indietro di un esecutivo che da mesi utilizza l’espressione “emergenza sanitaria” per governare a colpi di DCPM privando i cittadini di libertà fondamentali e portando, grazie a scelte scellerate, la nostra economia ogni di giorno di più vicina al baratro”.“Una mossa, infine, che lascia intendere l’utilizzo del “Mes sanitario”, ovvero l’ennesimo attacco da parte delle istituzioni europee alla sovranità nazionale, le quali in maniera più stringente potranno decidere e influenzare una politica di spesa italiana già fortemente vincolata agli assurdi trattati europei”.

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Teatro Trastevere: Il Posto delle Idee

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2020

Roma via Jacopa de’ Settesoli 3 dal 20 al 25 Ottobre di Paola Moretti, Maria Gabriella Olivi, Maria Sandias Regia Paolo Perelli con Ausilia Muscianese: La madre, Livia D’Ingegno: La ragazza, Gaia Salvi: La bambina e la partecipazione straordinaria di Anna Carrera: la cantante. Tre monologhi, tre storie di rabbia, rimpianti, emozioni e speranze. Uno spettacolo corale, struggente, poetico sulla vulnerabilità e resilienza femminile. Nella prima parte, scritta con cruda poeticità da Paola Moretti e interpretata da una giovanissima Gaia Salvi, Siri, una bambina della provincia thailandese, viene venduta dalla famiglia per prostituirsi nei bordelli della grande città a uso ed abuso dei ricchi yankee. Venduta per un televisore, un telefono e un frigorifero: segni inconfutabili della brutalità del capitalismo occidentale che tutto annulla, persino le speranze di una giovane donna.L’attrice-danzatrice Livia D’Ingegno è la protagonista della seconda pièce, scritta con intensa forza drammaturgica da Maria Sandias. È il dramma di una ragazza, che, sbattendoci in faccia la sua anoressia, trova il coraggio di gridare al mondo, e in particolare alla sua famiglia, la voglia di essere compresa nel profondo. Una rabbia che non riuscirà però a distruggere la danza che è in lei. Il terzo monologo, nato dall’ispirata penna di Maria Gabriella Olivi, per la struggente interpretazione di Ausilia Muscianese, dipinge la tragedia di una madre di fronte alla perdita “inspiegabile” di una figlia, rimasta intrappolata tra le macerie dopo il terremoto che ha distrutto la sua casa, portandole via un pezzo di vita, ma non i ricordi. Smarrirsi infatti non è perdersi se, anche nello strazio per le ferite dell’anima e il dolore delle perdite, rimane una forte consapevolezza di sé davanti alle sorti di una realtà segnata da violenza e manipolazione.

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“Le donne rischiano di essere tagliate fuori e di perdere il posto di lavoro”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2020

“Nel dibattito sulla fase due le donne sono del tutto assenti. Il Governo sembra essersi dimenticato di mettere le imprenditrici e le lavoratrici in condizione di rientrare in attività con equilibrio e costanza. Questo rischia di avere pesanti ripercussioni sul loro futuro. Bisogna dare un segnale forte, pertanto invito tutte le rappresentanti delle associazioni di categoria a lavorare insieme a noi per costruire un pacchetto di richieste da inviare al Governo per fare in modo che nelle prossime settimane la fase due si apra anche per noi. A settembre potrebbe verificarsi una vera e propria ecatombe occupazionale di genere. Cosa succederà quando le aziende, già provate da questi mesi di chiusura, potranno nuovamente licenziare? Chi credete che perderà il posto di lavoro? Un uomo o una donna che dovrà fare i conti con i figli impossibilitati ad andare a scuola se non a giorni alterni? La risposta rischia di essere scontata”.A dirlo è Valentina Picca Bianchi, Presidente delle Donne imprenditrici di Fipe, la Federazione italiana dei Pubblici Esercizi, imprenditrice nel settore del catering e organizzazione eventi. Nel mondo dei pubblici esercizi, in particolare bar, ristoranti, ristorazione collettiva, catering, intrattenimento, stabilimenti balneari, le imprese femminili raggiungono numeri importanti; nello specifico solo nel comparto bar e ristorazione sono 112mila imprese, il 28,7% del totale, mentre dal punto di vista occupazionale è Donna il 58,9% dei dipendenti, 487mila persone. Lavoratrici, peraltro, che nel 68% dei casi sono già assunte con un contratto part time.“È evidente che, in questo caso, le Donne sono l’anello debole della catena, costrette ancor più di prima a scegliere tra la cura dei figli ed il mantenimento del posto di lavoro. Uno scenario a dir poco inaccettabile. Davanti a tutto questo, serve maggiore consapevolezza da parte dei Sindacati e del Governo. Ecco perché è necessario che siano le imprenditrici a fronteggiare la situazione chiedendo un cambio di passo e misure concrete. È impensabile che una Donna imprenditrice o lavoratrice possa portare con sé i figli al lavoro nei giorni in cui non sono a scuola: significherebbe mettere a rischio in primis la loro incolumità ma anche compromettere il distanziamento a scapito di dipendenti e clienti. Ed è altrettanto improbabile che una lavoratrice possa permettersi il lusso di pagare a tempo pieno una babysitter, pur beneficiando dei contributi statali. E attenzione! se le Donne non potranno andare al lavoro salterà la tenuta di tutto il settore dei pubblici esercizi”.“Serve un piano B – conclude la Presidente – e serve subito. Bisogna pensare alla riapertura delle scuole in sicurezza ma anche a luoghi di tutela per i minori con servizi per assistere e sostenere efficacemente imprenditrici e lavoratrici. Altrimenti e come se avessimo le mani legate. Non si può scaricare il peso di questa situazione solo sulle spalle delle Donne o dei Nonni, che peraltro vanno tutelati in quanto categoria più a rischio. Noi siamo pronte ad un confronto per trovare modalità diverse ed efficaci e faremo – certamente – la nostra parte. Siamo certe che anche le colleghe delle altre associazioni vorranno unirsi per costruire una task force al femminile e coadiuvare questo Governo che sta sottovalutando la reale portata di questo problema”. By Ufficio Stampa FIPE

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Diplomati magistrale: Anief chiede la conferma in ruolo sullo stesso posto

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 luglio 2019

A poche settimane dall’inizio delle procedure di immissione in ruolo, l’Anief chiede al Miur una soluzione ad hoc in favore dei diplomati magistrale già immessi in ruolo con riserva in caso di nuova individuazione dalle Graduatorie di Merito Regionali del concorso 2016 e di quello straordinario bandito ex DDG n. 1456/2018 per poter essere non solo utilizzati, ma riconfermati nella stessa scuola di attuale titolarità. Marcello Pacifico (Anief): soluzione indispensabile per la continuità didattica e il rispetto dei diritti dei lavoratori.Dopo la notizia dell’accordo raggiunto in Lombardia a seguito di contrattazione decentrata che permetterà ai docenti con diploma magistrale già immessi in ruolo con riserva di chiedere l’utilizzazione “sullo stesso posto, qualora individuati nuovamente in ruolo in base allo scorrimento delle graduatorie del concorso straordinario DDG n. 1456 del 7 novembre 2018”, l’Anief chiede non solo che tale procedura sia immediatamente estesa a tutto il territorio nazionale attraverso le relative contrattazioni decentrate regionali o esplicite indicazioni ministeriali, ma che il Miur adotti al più presto una soluzione univoca che consenta al docenti con diploma magistrale immessi in ruolo “con riserva” di scegliere direttamente, in caso di nuova individuazione per l’immissione in ruolo sullo stesso grado di istruzione e tipo posto da graduatorie del concorso 2016 o di quello straordinario 2018, quale nuova sede di titolarità la propria attuale sede di servizio.
Con le nuove procedure di immissione in ruolo, infatti, i docenti della scuola infanzia e primaria dovranno scegliere una sede di titolarità che sarà la loro sede definitiva con “blocco” nella provincia per almeno un triennio; negare loro la possibilità di optare per la medesima sede di attuale titolarità – essendo il posto formalmente occupato dallo stesso docente e non disponibile per le immissioni in ruolo – creerebbe non poche problematiche. “La soluzione da noi proposta – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – non solo eviterebbe il rischio di “balletti” di docenti costretti a cambiare sede di servizio anche in corso d’anno, ma consentirebbe ai lavoratori una più serena gestione della propria vita lavorativa con conseguenze che possono solamente essere positive sull’attività didattica. Il Miur deve garantire non solo la continuità dell’azione didattica, ma anche la sua efficacia attraverso il pieno rispetto dei lavoratori”.

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La gioventù che reclama il suo posto nella politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 agosto 2017

montecitorio

Roma. Negli anni che ci sono oramai alle spalle si è maturata progressivamente la rottura di quel rapporto di fiducia tra politica e società italiana che è stata alla base della grande trasformazione del paese. I suoi primi forti sussulti li abbiamo avvertiti negli anni sessanta e settanta dando vita nelle università e nella società italiana quel movimento passato alla storia come sessantottini. E’ subentrato, poi, una sorta di “calma irreale” per quanto si avvertissero, sotto la cenere, i segni di un fuoco che era ancora vivo e vegeto. La ragione di questa stasi è forse dipesa più da motivi di politica internazionale che non da quella nazionale se pensiamo che ci trovavamo in una delle fasi più acute del conflitto tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica e che le due superpotenze, per ragioni contingenti anche opposte, puntavano al mantenimento dei comunisti italiani fuori dal governo. Ciò che ha fatto rinverdire il fuoco, spazzando via la cenere che lo copriva, è stata la caduta del muro di Berlino e ciò che ne è seguito. Ma non è stato lo stesso ardore del passato perché lo scenario è apparso in continua e rapida trasformazione mettendo a nudo il vuoto politico che si è creato e ad esso non si è costituito un nuovo orientamento quanto scomposti interventi destabilizzanti all’interno e all’esterno in un quadro geopolico mondiale. In questo confuso scenario le stesse ragioni dei giovani nel ricercare una loro allocazione politica sono state travolte da eventi che li hanno attraversati e scavalcati. Pensiamo alla rivoluzione giudiziaria di mani pulite degli anni novanta. Pensiamo allo sfruttamento della sua onda perbenista e dell’uso camaleontico di quei partiti che, senza fare i conti con la loro storia e la loro tradizione, hanno puntato a caratterizzarsi in movimenti estremamente flessibili per porsi alla testa della protesta sociale e verso una rivalsa politica in termini elettorali. Ed ancora una volta si è lasciato da parte lo spontaneismo della protesta giovanile e si è cercato di inglobarla, e possiamo dire sino ad oggi con successo, nelle logiche partitocratriche dal sapore molto antico ed anche stantio. E quel fuoco, alla fine, si è rivelato fatuo. (Riccardo Alfonso direttore centri studi sociali e politici della Fidest)

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Caccia al posto nei licei milanesi

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2011

Licei di Milano presi d’assalto dai nuovi iscritti. Destini scolastici a sorteggio per centinaia di studenti, ma parte di loro dovrà  cambiare la propria scelta perché in molti istituti non c’è abbastanza posto per tutti. Il caso più clamoroso è senza dubbio quello della scuola “Virgilio”, in zona Porta Venezia, che ha dovuto rifiutare 200 ragazzi per mancanza di spazi e aule. Dura la replica della Provincia che ha ribadito la necessità di riempire tutte le scuole del territorio. “Senza alcun dubbio si penalizza come al solito la scuola pubblica – commenta amareggiato il viceresponsabile per la città di Milano dell’Italia dei Diritti, Luca Ragone –. Le nuove riforme introdotte dal ministro Gelmini parlano di internazionalità, inglese, informatica; ma l’unico beneficio da tutta questa situazione è di sicuro per le scuole private. Un esempio sono i sussidi erogati per i ragazzi che non superano un certo reddito e  che, beneficiando di tali aiuti, si devono però iscrivere alle scuole private e non a quelle pubbliche”. L’esponente del movimento fondato da Antonello De Pierro continua affermando: “Lo studente deve essere libero di scegliere dove poter studiare. È inconcepibile che un ragazzo prenda un indirizzo di studi, anche senza interesse,  perché non ci sono posti disponibili altrove”.

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Il posto delle patate di Georges Perec

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 gennaio 2011

Roma dal 20 al 23 Gennaio 2011   20-21-22 alle ore 21, il 23 alle ore 18,30 Abarico Teatro Via dei Sabelli 116 Compagnia Macroritmi presenta Il posto delle patate di Georges Perec Donna   Maria Teresa Di Clemente, Ragazza    Maria Enrica Prignani, Ragazza Altra  Monica Maroncelli, Uomo   Giuseppe Butera, Uomo Altro  Adriano Rosati, Musiche di Angela C. Muscogiuri , Regia e Spazio  Rosi Giordano
Il posto delle patate, è il secondo e ultimo testo scritto dall’autore in cui pone una particolare attenzione al linguaggio in continuo divenire. Nella scrittura scenica si è accresciuto, rendendolo fulcro della piece, un concetto quanto mai primario nelle società d’oggi: l’identità.
L’attività dell’Associazione Macroritmi è improntata alla messa in evidenza, al coinvolgimento ed esperienza (intesa come attività) delle personalità artistiche dello spettacolo, sia consolidate che emergenti. (il posto delle patate)

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Un messaggio che non possiamo cestinare

Posted by fidest press agency su martedì, 27 luglio 2010

Messaggio per Rosa  maestra e amica, che ha lasciato il corpo improvvisamente sabato scorso mentre stava passeggiando con il suo cane nel bosco.
Cara Rosina, la tua improvvisa scomparsa mi ha fatto riemergere alla mente tutte le belle cose che abbiamo fatto insieme, ma soprattutto la tua umanità e dedizione agli altri, ai malati, all’Umanità.  Grazie, Rosa, per avermi aiutata in questo percorso di vita, per avermi fatto ritrovare la strada quando l’avevo persa, per avermi dato il coraggio e la forza di andare avanti. Ora ti faccio un grande posto nel mio cuore e ti lascio andare in pace nella morte, con tanto amore. La tua amica graziella

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Contratto lavoro a educatrici asili nido

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 agosto 2009

Roma. Grazie anche all’interessamento dell’Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche del Comune di Roma, è stato risolto il problema delle educatrici dei due asili nido – uno dell’Ama e uno della Farmacap –  gestiti dall’Azienda speciale sociofarmasanitaria capitolina. Alle 35 lavoratrici, di cui 17 a tempo determinato e 18 a tempo indeterminato, è stato così garantito il rispetto del contratto di lavoro.   Il nuovo Ente gestore del nido Ama, l’IPAB Santa Caterina, si farà carico di mantenere in servizio per l’anno educativo 2009-2010 parte delle educatrici con contratto a tempo determinato, mentre le restanti verranno ricollocate nell’asilo nido Farmacap in cui saranno mantenute anche le 18 educatrici a tempo indeterminato. “È un intervento importante che  consente al personale educativo di mantenere il posto di lavoro e l’avvio del servizio dal 1 settembre, giorno di riapertura degli asili nido, senza alcun ritardo”, ha commentato l’assessore alla Scuola, Laura Marsilio.

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Spettacolo del duo Musica Nuda

Posted by fidest press agency su martedì, 11 agosto 2009

Miglionico, in provincia di Matera sabato 15 agosto (Piazza Castello – inizio ore 21.30 – ingresso libero) avrà luogo lo spettacolo del duo Musica Nuda, composto dalla cantante jazz Petra Magoni e dal contrabbassista Ferruccio Spinetti. Un’ottava “M” si aggiungerà per una sera,  a Ferragosto, alle sette storiche che identificano il comune ed è quella della Musica, che ha fissato in Piazza Castello l’appuntamento con un interessante concerto.  Musica Nuda nasce, quasi per caso, dall’amichevole collaborazione dei due musicisti che in un pomeriggio del 2004 registrarono un intero album di canzoni evergreen (tra cui “I will survive” di Gloria Gaynor e “Eleanor Rigby” dei Beatles): il lavoro raccolse il consenso della critica, e due anni dopo, con un nuovo album Musica Nuda conseguì il prestigioso Premio Tenco per la categoria interpreti.  Nel 2005, Musica Nuda ha ottenuto il primo posto nelle classifiche di vendita di musica jazz in Francia.  Petra Magoni, due volte al Festival di Sanremo, è un personaggio eclettico che vanta numerose collaborazioni, tra cui quella con Giorgio Panariello per la realizzazione di “Che Natale Sei”, ed una serie piuttosto ampia di pseudonimi, a cui ha legato, di volta in volta, stili musicali anche molto differenti ai quali la sua voce straordinaria ha saputo adeguarsi egregiamente. Ferruccio Spinetti è stato addirittura vincitore del Festival di Sanremo nel 2000 con “Sentimento”, insieme alla Piccola Orchestra Avion Travel, gruppo che ha fondato nel 1983 e con cui ha condiviso un ventennio di successi. Musicista  autentico, predilige produzioni e collaborazioni in ambito jazz: Ettore Fioravanti, Rita Marcotulli, Paolo Fresu tra i musicisti più frequentati da Spinetti, che nondimeno è apprezzato “session man” per le produzioni di Fiorella Mannoia, Gino Paoli, Samuele Bersani.  Il concerto è stato reso possibile grazie alla collaborazione di Alternativa Coop e Coserplast.

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