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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘potenza’

Reti di energia e sistemi di generazione di potenza

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Roma 14 febbraio, presso l’Università La Sapienza, si terrà il Seminario “Corretto dimensionamento e continuità di servizio. Quali accorgimenti adottare per un carico critico?”, un incontro realizzato dal CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano con il supporto di Socomec, società leader in Europa e nel mondo della distribuzione, controllo e qualità dell’alimentazione delle reti di energia a bassa tensione, e Pramac, azienda leader nella produzione e commercializzazione di sistemi di generazione di potenza e macchinari per la movimentazione merci.Nell’era dell’Information Technology, e nel panorama di una dipendenza sempre maggiore dall’energia elettrica, la disponibilità di alimentazione è requisito minimo e indispensabile per garantire produzione, servizi e qualità. Il punto di partenza della discussione riguarda l’affidabilità nel tempo di una moderna installazione elettrica, ottenuta attraverso un’adeguata supervisione e manutenzione.Partendo dalla tipologia e peculiarità dei carichi, il Seminario prenderà in considerazione gli aspetti normativi per il corretto dimensionamento e mantenimento dell’impianto a garanzia della continuità di servizio e disponibilità, con l’obiettivo di fornire una panoramica completa di un impianto a regola d’arte, la cui affidabilità non sarà determinata solo da una qualità tecnologica rilevante, ma anche da un’adeguata e puntuale manutenzione preventiva.Il Seminario avrà luogo a Roma il 14 febbraio 2019, a partire dalle ore 14.00, presso l’Università La Sapienza (Sala del Chiostro), Via Eudossiana 18.Questo Seminario fa parte del sistema della Formazione continua dell’Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati e dà diritto all’attribuzione di n. 3 CFP.Provider riconosciuto con delibera del CNI in data 04/05/2016.La partecipazione è gratuita previa iscrizione obbligatoria fino ad esaurimento posti. È possibile iscriversi online compilando la scheda dal sito CEI http://www.ceinorme.it alla voce Eventi > Seminari e altri Convegni entro il 13 febbraio 2019.

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“Caravaggio: La potenza della luce”

Posted by fidest press agency su martedì, 25 settembre 2018

Siena giovedì 27 settembre 2018 alle ore 16:30 al 22° Terra di Siena International Film Festival. Per l’occasione saranno presenti Jordan River, produttore della Delta Star Pictures, e la scrittrice Michela Albanese, che ha collaborato alla scrittura dei testi.
Un’opera che esplora la dimensione spirituale del grande Caravaggio attraverso i suoi più importanti capolavori. Per la prima volta, un documentario su Caravaggio esplora alcuni dei lati più reconditi dell’animo umano. Prodotta dalla Delta Star Pictures, l’opera quasi penetra la potenza dei dipinti, e si rimane letteralmente estasiati da certi bagliori eterni, che solo un capolavoro può rivelare. Un viaggio inedito nell’arte delle vere meraviglie del celebre artista: l’olio su tela, grazie alla luce che colpisce l’oscurità delle ombre, diventa quasi un sacramento dell’anima.

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A Potenza la seconda edizione del Festival della Divulgazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 ottobre 2017

Andrea SegrePotenza dal 3 al 5 novembre 2017 presso l’Università degli Studi della Basilicata, il Festival della Divulgazione, ideato e organizzato dall’associazione Liberascienza con l’obiettivo di raccontare, con metodo, la conoscenza al grande pubblico. Il Festival della Divulgazione si aprirà venerdì 3 novembre in mattinata, con lo storico della scienza Pietro Greco, che accompagnerà il pubblico in un excursus storico tra falsi miti, credenze, idee sbagliate e bugie, per dimostrare come le bufale siano sempre esistite. A seguire Cristina Da Rold, giornalista e divulgatrice scientifica attenta a salute e ambiente, parlerà del cattivo giornalismo e dell’importanza della verifica delle fonti nella ricerca delle informazioni. Nel pomeriggio Marina Calculli, studiosa di relazioni internazionali e sistemi politici del Medio Oriente, analizzerà il dibattito internazionale sulla questione mediorientale e sull’ISIS e le dinamiche geopolitiche che sempre di più impattano sulle nostre vite in Occidente. Chiuderà gli appuntamenti in UniBas l’incontro in Aula Magna con Gérald Bronner, sociologo di fama internazionale e professore presso l’Università di Parigi VII Denis Diderot, autore del libro “La democrazia dei creduloni”, che esporrà i rischi della liberalizzazione dell’informazione nella odierna democrazia dominata dai mass media.
In serata presso il Centro Cecilia si svolgerà l’incontro “La responsabilità dello sguardo”, che metterà a confronto medicina, giornalismo e cinema sui temi della conoscenza e dell’informazione. Parteciperanno Umberto Colella, medico e operatore umanitario di Medici Senza Frontiere, Cristina Gérald BronnerDa Rold e il regista Andrea Segre, nelle sale con il film “L’ordine delle cose”, presentato al 74° Festival Internazionale del Cinema di Venezia. Seguirà la proiezione del documentario “Ibi” dello stesso Segre, basato sull’auto-narrazione diretta e spontanea di una donna migrante, Ibitocho Sehounbiatou, che racconta se stessa e la sua Europa ai figli rimasti in Africa.
Al centro della seconda edizione della manifestazione bufale, fake news, falsi miti e credenze, complotti, idee antiscientifiche, informazioni non verificate, cattivo giornalismo, per un’analisi approfondita su come evitare le trappole del sistema informativo, in particolare su temi importanti e delicati come scienza, salute, clima, economia, migrazioni, individuando un criterio, fondato sulla conoscenza, utile ad orientarsi senza perdersi nel mare di informazioni a disposizione di tutti.
Numerosi gli ospiti, tra divulgatori, ricercatori, scienziati, studiosi, giornalisti, esperti di comunicazione e di cultura, artisti, che porteranno esperienze e punti di vista sull’argomento “Informazione & Conoscenza. Quando il più significa meno”. Tra i relatori nomi di spicco del panorama culturale nazionale e internazionale, come il sociologo Gérald Bronner, il regista Andrea Segre, il giornalista Luca Piana, la ricercatrice Ilaria Capua. Oltre agli incontri, previsti anche momenti di divagazione scientifica, exhibit, laboratori per le scuole, spettacoli teatrali per adulti e bambini. Alcuni eventi serali, tra cui il concerto della band elettronica Omosumo, si svolgeranno al Centro per la Creatività Cecilia di Tito. L’ingresso è gratuito, eccetto per alcuni appuntamenti a pagamento. Il programma dettagliato è disponibile sul sito http://www.festivaldelladivulgazione.it.
Luca PianaTra gli ospiti di sabato 4 novembre ci sarà Piero Pelizzaro, ricercatore nell’ambito delle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici, che illustrerà le strategie e le azioni di resilienza urbana messe in atto in Italia e nel mondo. Isabella Trombetta, responsabile della comunicazione della nave di Search and Rescue Aquarius della ONG SOS Méditerranée, porterà, invece, la propria testimonianza sulla scelta di raccontare ciò che avviene in aperto mare sulla tratta dei migranti. Alle 16 si parlerà di cultura e sviluppo con Lidianna Degrassi, associato dell’Università Milano-Bicocca, e Boris Meggiorin, esperto di politiche culturali in contesti pubblici e urbani a livello europeo, attraverso modelli europei e italiani legati alle industrie culturali e creative. A seguire l’intervento del giornalista Luca Piana, caposervizio economia a l’Espresso, che di recente ha pubblicato per Mondadori il libro “La voragine”, sugli scandali finanziari del nostro Paese e sugli intrecci tra politica, finanza e società.
La seconda giornata si concluderà con il concerto, organizzato dal Centro Cecilia nell’ambito della programmazione serale del festival, della band siciliana di musica elettronica Omosumo.
Domenica 5 novembre si parlerà di bufale online, di come si creano e come si distruggono, con due grandi esperti in materia: Ermes Maiolica, noto come il re delle fake news per aver inventato le bufale più virali degli ultimi anni, e Simone Bressan, cofondatore di Zipster.it, piattaforma che seleziona le notizie verificate in un aggregatore, filtrando con cura le fake news italiane e straniere. A seguire Giuliano Foschini, inviato di Repubblica e autore di numerosi libri, impegnato in inchieste giornalistiche sui più scottanti temi di attualità, dall’ILVA di Taranto al caso Regeni, spiegherà l’importanza della selezione delle informazioni nel giornalismo d’inchiesta.
Ilaria CapuaTra gli appuntamenti del pomeriggio, l’incontro con Ilaria Capua, virologa e ricercatrice di fama internazionale. Al pubblico del festival racconterà la sua esperienza in politica e la triste vicenda, riportata nel libro “Io, trafficante di virus” edito da Rizzoli, che l’ha vista vittima del cattivo giornalismo, per aver subito l’accusa infondata di traffico internazionale di virus. In programma anche una tavola rotonda in cui saranno messe a confronto realtà di divulgazione attive in tutta Italia, con forme e linguaggi diversi, per conoscere esperienze virtuose in prospettiva Matera2019.
Chiuderà il festival lo spettacolo teatrale interattivo “Tolemaici o copernicani?”, storytelling de Le Nuvole Scienza – Innovazione e Sviluppo di e con Massimo Ruccio, durante il quale il pubblico sarà portato a partire dalla convinzione di essere copernicani, dunque nel giusto, per scoprire tramite il ragionamento collettivo di essere in errore pensandola ancora come i tolemaici. (foto: Andrea Segre, Gérald Bronner, Luca Piana, Ilaria Capua)

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Quando l’emigrazione era il prolungamento di potenza dell’Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

colonialismo popolareE’ uscito il quarto libro della collana di studi storici e sociali sull’emigrazione italiana “Italia nel mondo” coordinata da Gian Luigi Ferretti e Stefano Pelaggi.La collana, nata su iniziativa del quotidiano “L’Italiano”, si propone di dare spazio a studi e ricerche di carattere storico, politico e sociale sul tema dell’emigrazione. Lo scopo è quello di rendere disponibile ad un pubblico vasto una serie di lavori per favorire la comprensione storica del fenomeno migratorio italiano, le prospettive degli organismi che si occupano degli italiani nel mondo, le possibilità di interazione tra i discendenti italiani e le istituzioni che si occupano della promozione della cultura italiana all’estero e dell’internazionalizzazione dei mercati.Il titolo del volume è “Colonialismo popolare – L’emigrazione e la tentazione espansionistica italiana in America Latina” ed è incentrato sulla ricerca delle molteplici influenze che contribuirono a creare il mito del “colonialismo popolare”, un modello politico e culturale che riuscì a catturare l’immaginario collettivo di molti italiani e costituì un grande incentivo nella scelta dell’emigrazione transoceanica verso America latina. L’analisi e la genesi storica dell’idea di un espansionismo politico e commerciale nella regione attraverso i flussi migratori hanno costituito i prodromi delle successive spinte coloniali italiane in terra africana. La politica del Regno d’Italia, diretta a costruire e mantenere un continuo rapporto con le comunità oltreoceano, è strettamente collegata alla volontà di sfruttare le stesse in un disegno di espansionismo da attuare tramite un processo di nazionalizzazione culturale ed economico dei paesi dell’America latina. Gli eventi ricostruiti nel volume rappresentano diverse interpretazioni del colonialismo popolare e prassi distinte della Marina militare nella tutela delle comunità italiane all’estero. Alcuni episodi si ascrivono alla volontà del Regno d’Italia di conquistare uno spazio tra le potenze internazionali mentre la difesa degli interessi degli emigranti resta una semplice modalità per alimentare le velleità italiane in politica estera. In altri casi le azioni della Regia Marina si rifanno alle spinte espansionistiche dell’epoca, che interpretano i protagonisti dei flussi migratori come gli epigoni dei mercanti rinascimentali. Il quadro ideologico del colonialismo popolare è illustrato da un’analisi dell’azione della Società Geografica Italiana e dell’industria marittima genovese all’interno del dibattito politico e culturale dell’epoca.
Stefano Pelaggi è Dottore di ricerca in Storia dell’Europa presso Sapienza Università di Roma. È vicedirettore del quotidiano L’Italiano, svolge attività di ricerca presso il Centro di Ricerca “Cooperazione con l’Eurasia, il Mediterraneo e l’Africa sub.sahariana” (CEMAS) di Sapienza Università di Roma e presso il Centro Studi Geopolitica.info. Si occupa di migration studies, ha pubblicato numerosi saggi e articoli dedicati ai flussi migratori italiani in America latina e in Europa e alla proiezione coloniale del Regno d’Italia. Autore del volume L’altra Italia. Emigrazione storica e mobilità giovanile a confronto (Edizioni Nuova Cultura, Roma 2011).

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Centri per l’impiego a Potenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 marzo 2011

My Cv Curriculum Vitae

Image via Wikipedia

Un’interessante opportunità per trovare lavoro. Il sito istituzionale della Provincia di Potenza ha introdotto nuovi servizi online dei Centri per l’impiego. Uno spazio virtuale diventa così una preziosa risorsa che mette in comunicazione le aziende e gli utenti. Inoltre, offre la possibilità di creare e gestire il proprio curriculum vitae, di autocandidarsi ad offerte di lavoro, e di usufruire di un valido strumento informativo per le varie comunicazioni relative ad avvisi e bandi pubblici. Il responsabile della provincia di Potenza per l’Italia dei Diritti, Guido Alagia, esprime la sua approvazione nei confronti dell’iniziativa, sottolineando l’importanza di una soluzione basata sulla corrispondenza tra le esigenze di chi cerca e offre lavoro: “È encomiabile l’impegno dell’amministrazione locale profuso a favore dei soggetti svantaggiati che trovano difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, ma anche di adulti e giovani disoccupati che rappresentano il capitale umano, inteso come l’insieme di quelle competenze professionali di cui oggi le imprese hanno bisogno per fronteggiare la ripresa”. “Per sostenere l’occupazione –  incalza l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – occorre migliorare le conoscenze sul mercato del lavoro, incrociando le qualifiche e le competenze richieste. Il dato relativo alla disoccupazione giovanile segnala un cancro del nostro sistema produttivo e sociale. Questa iniziativa mi sembra un’ottima terapia d’urto che auspichiamo possa abbassare quest’indice e delineare strategie di lungo termine al fine di consentire ai giovani di essere di nuovo protagonisti della crescita dell’Italia”.

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Dall’eolico 1/5 dell’elettricità mondiale

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2010

Pechino L’energia del vento potrà coprire il 12% della domanda globale di energia elettrica al 2020 e fino al 22% entro il 2030, secondo un rapporto pubblicato oggi da Greenpeace International e il Global Wind Energy Council. Il ‘Global Wind Energy Outlook 2010’ (GWEO 2010) conferma che l’energia eolica giocherà un ruolo chiave nel soddisfare il crescente bisogno di energia a livello globale, contribuendo insieme a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni. I 1,000 GW di nuova potenza previsti al 2020 comporteranno un risparmio di oltre 1,5 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno. Tale riduzione rappresenterà il 50-75% degli obiettivi di riduzione assegnati ai Paesi industrializzati nell’ambito della discussione post–Kyoto. Entro il 2030 saranno 34 i miliardi di tonnellate di CO2 risparmiati grazie ai 2,300 GW di nuovi impianti installati. Oltre ai benefici ambientali, l’energia eolica è oramai divenuta un fattore determinante per la crescita economica grazie alla creazione di 600.000 nuovi posti di lavoro. Entro il 2030 si calcola che saranno 3 milioni le persone direttamente o indirettamente coinvolte professionalmente nell’eolico.
Il rapporto è stato lanciato a Pechino all’indomani dell’evento China Wind Power 2010. La Cina rappresenta oramai il primo mercato eolico al mondo e sede delle più importanti industrie del settore. Entro il 2020 la Cina vedrà crescere le sue installazioni di impianti eolici fino a dieci volte a partire dai 25 GW registrati alla fine del 2009.
L’energia eolica è già oggi la principale fonte di produzione di energia in molti Stati ed è presente in 75 Stati. «Interessante il fatto che la gran parte della crescita dell’eolico si stia registrando nei Paesi non industrializzati. Entro il 2030, ci aspettiamo cha almeno la metà delle nuove installazioni sia realizzata nei Paesi in via di sviluppo» conclude Klaus Rave, portavoce del GWEC.

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Rotore Savonius

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2010

Paragonato agli altri rotori di turbine eoliche il rotore Savonius offre performance più basse in termini di coefficiente di potenza, ma d’altra parte, offre alcuni vantaggi quali l’estrema semplicità di costruzione, la sua capacità di auto-avviamento e la sua capacità di auto-orientamento alla direzione del vento. Sebbene sia un rotore molto adatto ad essere integrato in ambiente urbano come mini e micro turbine, si dimostra poco adatto alle applicazioni che richiedono elevata potenza. Per questa ragione alcuni studi aerodinamici sono stati condotti con lo scopo di incrementarne le prestazioni aerodinamiche. Lo scopo di questa ricerca è aumentare la conoscenza della complessa fluidodinamica che si sviluppa attorno al rotore Savonius e di valutare le sue prestazioni. E’ stato sviluppato un modello dell’interazione tra il flusso e le pale del rotore, il modello è stato validato paragonando i risultati con quelli sperimentali ottenuti nella Galleria del Vento Ambientale dell’Università politecnica delle Marche. In questo lavoro è stata realizzata una procedura computazionale a circuito chiuso, che utilizza FLUENT e MatLab in grado di modellare l’interazione fluido-corpo rigido, nel caso del sistema ad un grado di libertà costituito dalla turbina eolica. In particolare le equazioni del flusso turbolento sono state risolte usando un accurato approccio RANS (equazioni di Navier Stokes mediate alla Reynolds) non stazionario, accoppiato con un modello di turbolenza a quattro equazioni. Inoltre la strategia di soluzione usata, che prevede il rotore con velocità angolare variabile, inserito in un riferimento inerziale,  ha consentito di tenere in conto i contributi delle forze di Coriolìs e centrifuga nelle equazioni della turbolenza (generalmente trascurati) e di ottenere una previsione molto accurata  del comportamento non stazionario della coppia aerodinamica sul rotore. I dati ottenuti dalla simulazione CFD sono stati inseriti in una procedura MatLab, appositamente sviluppata, per calcolare il moto del corpo solido, integrando la seconda equazione cardinale della dinamica per il sistema rotante e determinare la sua velocità di rotazione. Il nuovo valore della velocità angolare è stato ancora inserito in FLUENT, chiudendo il ciclo, come dati di partenza di una nuova simulazione. La procedura implementata ha consentito una stima numerica delle prestazioni energetiche del rotore Savonius. I dati numerici paragonati a quelli misurati hanno fornito un ottimo accordo, evidenziando la possibilità di utilizzare tale procedura numerica per la stima delle prestazioni di rotore con nuove forme delle pale. V. D’Alessandro, S. Montelpare, A. Secchiaroli Referente Prof. Renato Ricci – Dipartimento di Energetica – Facoltà di Ingegneria

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Giorgio Agamben La potenza del pensiero

Posted by fidest press agency su martedì, 7 settembre 2010

Giorgio Agamben ha raccolto in questo volume un’ampia scelta dei suoi saggi inediti o sparsi in riviste oggi introvabili, dal 1980 a oggi. Ordinati in tre sezioni distinte (Linguaggio, Storia, Potenza), i diversi motivi del suo pensiero ruotano ostinatamente intorno a un unico centro, che il titolo compendia nella formula: la potenza del pensiero. In ognuno di questi testi è, infatti, in corso un esperimento, in cui la posta in gioco è ogni volta l’uomo come essere di potenza, che nessun compito storico, nessuna opera e nessuna vocazione biologica possono esaurire, ed è, per questo, irrevocabilmente assegnato alla felicità e alla politica. EAN 9788854504318 416 pagine  Euro 12,50
Giorgio Agamben si è dimesso dall’insegnamento nell’università italiana. Con Homo sacer (Einaudi 1995) ha segnato una nuova direzione nel pensiero politico contemporaneo. Tra le sue opere: La comunità che viene (Einaudi 1990); Mezzi sen¬za fine. Note sulla politica (Bollati Boringhieri 1996); Quel che resta di Auschwitz (Bollati Boringhieri 1998); Il tempo che resta. Un commento alla Lettera ai Romani (Bollati Boringhieri 2000); L’aperto. L’uomo e l’animale (Bollati Boringhieri 2002); Lo stato di eccezione (Bollati Boringhieri 2003); Il Regno e la Gloria (Neri Pozza 2007; Il sacramento del linguaggio (Laterza 2008).

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La potenza espressiva di Roberta Camilloni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 agosto 2010

Sanremo sino al 29 agosto, presso le Sale d’arte del Nyala Suite Hotel (via Solaro 134). mostra di Roberta Camilloni, la seconda pittrice che espone a “Charme féminin”, l’elegante ciclo di mostre estive curato dalla dottoressa Giorgia Cassini.
Roberta Camilloni è nata a Sondrio nel 1963, vive e lavora ad Alassio. Considera la pittura un mezzo espressivo di pensieri e di stati d’animo che, vissuti in una realtà ricca di significati e contenuti, vengono trasferiti sulle tele per essere trasmessi al largo pubblico. I suoi due figli, Iacopo e Samuele, sono fonte di continua gioia, di rinnovamento ed ispirazione: il vederli crescere, notandone i cambiamenti, ha fatto maturare in lei un profondo interesse per lo studio del ritratto e della figura.
A livello contenutistico Roberta Camilloni sintetizza il proprio credo artistico in una disamina attenta e puntuale: «La vita è degna di essere vissuta solo quando la soglia tra veglia e sonno viene cancellata dai passi di immagini surreali che fluttuano continuamente, in gran numero, alimentati dalla realtà attraverso la quale la visione e il suono sono ingranati l’uno nell’altro con automatica esattezza tanto da generare “il senso” del proprio essere. Orario: tutti i giorni dalle ore 10 alle 19.

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Il pianista turco Fazil Say a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 marzo 2010

Roma 30 marzo 2010, ore 20.30  Università  La Sapienza Piazzale Aldo Moro 5.  Torna il famoso pianista turco Fazil Say, dopo il debutto romano del 2005 e il grande successo ottenuto in recital lo scorso anno, questa volta in duo con la violinista moldava Patricia Kopatchinskaja. In programma una delle composizioni di Say per violino e pianoforte in prima esecuzione a Roma.  Traboccante di energia e drammatismo la Sonata in la maggiore op. 47 «A Kreutzer», a cui si ispirò Tolstoj per il suo romanzo, è una delle prime opere di Ludwig van Beethoven in cui si manifesta in tutta la sua potenza la personalità di questo gigante della musica. Il compositore dedicò questa sonata al celebre violinista francese Rodolphe Kreutzer, che però non volle mai eseguirla, giudicandola “inintelligibile”.   La Sonata di Fazil Say per violino e pianoforte è una prima esecuzione a Roma. Tra i compositori che più hanno influenzato Say c’è, per suo stesso riconoscimento, l’ungherese Béla Bartók, di cui vengono eseguite le Danze rumene, in cui è riconoscibile il comune interesse per le tradizioni musicali popolari. Si può sorprendentemente trovare l’influsso di Bartók anche nella Sonata per violino e pianoforte di Maurice Ravel, per il modo in cui l’autore francese valorizza l’individualità dei singoli strumenti, le sonorità e i registri espressivi.
Nato in Turchia nel 1970, Fazil Say si è messo in luce con le sue straordinarie interpretazioni di Beethoven e Mozart e ha sorpreso tutti per la tecnica sbalorditiva e la capacità di “rivisitare” alcuni grandi autori del passato.  La grande passione per il jazz lo ha portato a fondare il Worldjazz Quartet insieme al virtuoso turco di ney, Kudsi Ergüner. Accanto alla sua attività di pianista, Fazil Say affianca quella di compositore.

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A Rimini la potenza nomade

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 ottobre 2009

Dal 23 al 25 ottobre il Grand Hotel di Rimini ospita decine di protagonisti che parleranno dei valori, delle illusioni, della speranze della gioventù errante. “La potenza nomade. Valori, illusioni, speranze della gioventù errante” è il titolo della XXXV edizione delle Giornate Internazionali di Studio promosse da Eni, organizzate dal Centro Pio Manzù e Intesa San Paolo. Sul palcoscenico del teatro Novelli sfileranno volti di giovani artisti, che hanno rivoluzionato la musica e l’arte, da quello di Giovanni Allevi, a quello di Morgan, passando per la più giovane direttrice dell’orchestra del Festival di Sanremo, Federica Fornabaio. “Le vere protagoniste di quest’anno – spiega Gerardo Filiberto Dasi – saranno le donne. Io credo da sempre molto nel genere femminile, perché capisce prima, e agisce per cambiare con buon senso e umiltà”. Ecco perché a Rimini arriveranno Suzanne Mubarak, la first lady dell’Egitto, Margarita Cedeno De Fernandez, first lady della Repubblica domenicana, che in ottobre diventerà ambasciatrice speciale della Fao, ma anche la giovane ministra del commercio estero degli Emirati Arabi Uniti,  Lubna Al Qasimi. Accanto a loro ci saranno anche l’atleta e modella statunitense Almee Mullins, la fondatrice di Friend of Africa International, Onyeka Obasi e l’artista hip hop americana Tony Blackman. Non mancheranno poi sociologi, politologi, giornalisti, economisti e politici. Hanno già confermato la loro presenza il ministro della gioventù, Giorgia Meloni, il ministro per la cooperazione economica e per lo sviluppo tedesca, Heidemarie Wieczorek-Zeul, il presidente del Parlamento Europeo dei giovani, Guillame Borie e altri rappresentanti governativi dei principali Paesi dell’Ue. “Il tema di quest’anno – aggiunge Dasi – è una sfida, l’ennesima. In questi anni i giovani hanno dimostrato di essere in grado di rispondere con intelligenza e passione ai grandi cambiamenti subiti dalla società. E dall’arte e dalla cultura arrivano risposte interessanti. Risposte che vanno oltre la crisi, la depressione, la paura del futuro”. Sono i giovani che lottano per trovare lavoro e per ritrovarsi in una società nella quale le grandi narrazioni (partiti, credi religiosi e sociali) si sono sbriciolati irrimediabilmente ad inventare giorno dopo giorno quel lampo veloce che inizia ora e che si chiama futuro. E qualcosa in più potranno dirlo giovani come il grafittaro italiano Bros o il fondatore di Vitaminic e DPxel, Gianluca Dettori, ma anche studiosi, come l’esperto di media Manuele Castells, alla sua prima volta in Italia. I seminari sono aperti al pubblico e gratuiti. Info e iscrizioni: http://www.piomanzu.org

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Il Nobel per la pace tra luci e ombre

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2009

obamanobel1_intIl Nobel al capo della maggiore potenza planetaria, al presidente, in carica, di un paese ufficialmente ancora in guerra non convince tutti. Quello a Barack Obama è, per alcuni, un Nobel “preventivo”, o addirittura “ridicolo”. Ma più che immotivata, la scelta presa a Oslo (all’unanimità, pare) è quantomeno contraddittoria. Oltre che sbagliata nei tempi. A voler essere generosi, insomma, si tratta di un augurio e di un invito a proseguire lungo una strada appena abbozzata. La guerra in Afghanistan non è conclusa, l’Iraq è nel limbo, e in Pakistan le roccheforti dei talebani resistono ancora ai bombardamenti. In Medio oriente la road map stenta a ripartire, e l’Iran non ha abbandonato affatto i suoi piani nucleari. Insomma, cosa abbia fatto il commander in chief degli Stati Uniti per meritarsi il premio non è chiaro. Certo, i suoi discorsi di apertura, da Istanbul al Cairo, hanno segnato una tappa importante nella ricerca di una nuova fase nei rapporti fra Islam e Occidente. Certo, il suo interesse per l’Africa. Forse la volontà di costruire una partnership con la Cina (magari rinunciando a incontrare il Dalai Lama, come è successo pochi giorni fa). Forse la rinuncia allo scudo spaziale per ammorbidire Mosca. Forse. Buone intenzioni ma nulla di più, per ora. È troppo presto, come ha subito notato Lech Walesa, che il Nobel l’ha vinto nel 1983: «Non ha ancora avuto il tempo di mantenere le sue promesse». Forse era meglio aspettare. Forse sarebbe stato ancora più corretto premiarlo alla fine del suo mandato, come è successo per Jimmy Carter, o per Al Gore. Forse, soprattutto, sarebbe stato meglio premiare l’impegno quotidiano e silenzioso di chi non gode, per le proprie buone intenzioni, di una tale tribuna mondiale. Come è stato fatto con l’iraniana Shirin Ebadi e con Muhammad Yunus, l’economista bengalese inventore del microcredito. O con la dissidente birmana Aung San Suu Kyi, con Medici senza frontiere, con madre Teresa di Calcutta. O come si è fatto ieri per la letteratura, premiando non una celebrità, ma Herta Müller, una scrittrice che con i suoi libri ha testimoniato contro il totalitarismo (e i totalitarismi). Insomma, si poteva fare meglio. Una scelta “forzata”, che rischia di rivelarsi controproducente per lo stesso Obama. Perché rischia di caricare di troppe aspettative le sue mosse future, e di rendere più evidenti le (tante) continuità con gli anni di Bush. Forse a Oslo, trascinati dall’entusiasmo per l’elezione del primo presidente americano di colore, hanno difettato di lucidità. Senza arrivare a scomodare alcuni precedenti “illustri” (come il mancato premio a Gandhi, tanto per ricordarne uno), e senza mettere minimamente in discussione la forza del sogno obamiano, è lecito dire che sinceramente – al di là di tutto, al di là di quanto Obama abbia o non abbia fatto, o di quanto abbia in animo di fare – dare il Nobel per la pace all’uomo più potente del mondo non sembra proprio la migliore delle scelte possibili? (fonte Ffwebmagazine)

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Entrare nel mondo degli albi illustrati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2009

Genova 4 ottobre
 e domenica 11 ottobre 2009 h. 10.30-13.00 / 14.30-17.00 via Il canneto lungo 38/r Libreria l’albero delle lettere, L’albo illustrato è un oggetto straordinariamente complesso che comunica in modo efficace e diretto, avvalendosi della potenza simbolica ed espressiva dell’immagine, attraverso la sinergia di illustrazioni e testi, materiali e forme, in grado di dialogare, alla pari, con la cultura e l’arte contemporanea.
Cugino di fumetti e graphic novels ma con una propria specificità, è diretto non solo ai bambini ma a tutti gli adulti appassionati di comunicazione visiva.
Il laboratorio traccia un percorso che si muove tra attività pratiche (laboratori Metodo Bruno Munari, letture e visioni.
Non è un corso per diventare autori, illustratori o costruttori di libri d’artista ma la sperimentazione di attività che propongono di fare per capire, strumenti operativi per focalizzare gli elementi costitutivi dell’album, individuare alcuni snodi tematici, guardare e usare questi libri straordinari con la consapevolezza e l’intensità che meritano.
 http://www.alberodellelettere.it

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Giornate di Studio: La Potenza nomade

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2009

Rimini dal 23 al 25 ottobre, al Grand Hotel organizzate dal Centro Pio Manzù. Il forum, tra i più prestigiosi a livello internazionale, propone per la XXXV edizione un dibattito sul tema della potenza nomade. “La Potenza nomade. Valori, illusioni, speranze della gioventù errante” è un titolo che evoca un argomento di forte impatto sociale e informativo, in un momento storico ove il ruolo dei giovani è sempre più importante, ma è anche sempre più in bilico. I giovani rappresentano una potenza nomade in movimento. La precarietà, che investe soprattutto le giovani generazioni, non è solo un dato registrabile sul mercato del lavoro, ma ha molto a che fare con le condizioni di vita urbana (alloggi, accesso a servizi essenziali, trasporti…) e con il godimento di effettivi diritti di cittadinanza. Eppure negli ultimi anni sono state proprio le giovani generazioni a sollecitare domande di riflessione o di protesta.  Attraverso le arti, la musica, la letteratura, il cinema manifestano una richiesta di riappropriazione di futuro, un nuovo bisogno critico di inclusione al quale i governi, l’economia, la cultura devono saper dare una risposta. Il Centro Pio Manzù propone una riflessione aperta e coraggiosa sulla condizione globale delle giovani generazioni del terzo millennio. Un summit mai tentato di analisi e proposta sulla condizione del mondo giovanile esaminato nella sua interezza: lo farà come sempre con esperti, politici, scienziati, storici, sociologi, capi di stato.

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Emergenza criminalità

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2009

Editoriale fidest. Se andiamo a ritroso nel tempo ci accorgiamo di un particolare che riguarda il comportamento criminale. Un tempo e potremmo fissarlo intorno agli anni 50-70 e soprattutto in Italia, il ladro rubava con destrezza ma non con violenza. Si faceva poco uso delle armi da fuoco e di più dell’arma bianca e di quelle improprie. Si cercava d’evitare il contatto diretto con le vittime designate preferendo certe ore notturne e strade isolate e poco illuminate. Oggi si privilegiano gli scontri diretti con inermi cittadini e con i poliziotti e si compiono rapine spesso a viso scoperto e indirizzandosi non solo verso banche ma anche presso negozi ed abitazioni private. E tutte le volte le armi preferite sono quelle da fuoco e con una potenza a volte dirompente per i suoi effetti lesivi. Esiste spesso una sproporzione tra il fine che si intende perseguire ed i mezzi che si adottano per realizzarlo. Manca in buona sostanza, proprio questo rapporto tra causa ed effetto, la consapevolezza che la giustizia è una cosa seria e che in tal senso va presa da tutti, nessuno escluso. Tutto ciò se non vogliamo una delegiferazione di fatto che sta diventando già inquietante per le sue conseguenze se è vero come è vero che solo il 2% dei ladri d’appartamento è assicurato alla giustizia ed è il 3%, per gli scippatori, il 5% dei ladri d’auto e via di questo passo. Sono tutti numeri piccoli se non piccolissimi a fronte di una criminalità sempre più aggressiva e determinata. Ma è la stessa filiera della giustizia a segnare il passo come lo è il ruolo della magistratura inquirente e giudicante con tempi lungi, anzi lunghissimi, per una sentenza definitiva sia in sede civile sia penale. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Phonetica Jazz Festival

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2009

CristinaMaratea (PZ) 9 agosto seconda edizione del “Phonetica Jazz Festival”. La rassegna, curata dall’Ass. Cult. “Phonetica”, con la direzione artistica del batterista barese Aldo Bagnoni, è inserita nella stagione estiva del Comune di Maratea ed è sostenuta da Unione Europea, Regione Basilicata, APT Potenza, Comune di Maratea e da Il Gioco del Lotto. Domenica 9 agosto, in conclusione, a Palazzo Tarantini, alle h. 21.30, Cristina Zavalloni col suo quartetto IDEA, nello spettacolo “Per caso Aznavour”. L’ingresso ha il costo di € 10. (cristina)

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Le protezioni dei sistemi elettrici di potenza

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2009

Il CEI ha pubblicato la nuova edizione del Volume “Le protezioni dei sistemi elettrici di potenza” realizzato dall’Ing. Giuseppe Pratesi. Il Volume rientra nella collana editoriale CEI di manuali tecnici a supporto, integrazione e approfondimento dell’interpretazione e applicazione dei documenti normativi (Norme e Guide) vigenti nel settore elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni. Il Volume si propone di illustrare il ruolo delle protezioni nel funzionamento in regime perturbato dei sistemi, la loro realizzazione e il loro coordinamento in modo da raggiungere quelle caratteristiche di selettività e rapidità desiderate allo scopo di eliminare i guasti. Si rivolge, in particolare, agli studenti di discipline elettrotecniche e ai tecnici che si occupano delle protezioni dei sistemi elettrici di potenza. E’, infatti, fondamentale che chi opera nell’ambito delle protezioni abbia conoscenza delle prescrizioni normative, capacità di corretta interpretazione e abilità nell’applicazione in una situazione specifica.  Nel testo si tratta della distinzione fra relè e sistema di protezione (detto comunemente “protezione”) e del ruolo dei riduttori di corrente e tensione che vengono esaminati anche nel funzionamento in regime transitorio. Successivamente sono illustrate le protezioni dei componenti del sistema elettrico dal centro stella dei generatori, alle reti di trasporto ad alta tensione, fino alle linee di distribuzione a media tensione.  Inoltre, questa nuova edizione è stata arricchita con un capitolo dedicato alle protezioni digitali e curato da Luciano Barretta.  Il Volume è stato aggiornato sulla base dell’evoluzione normativa CEI e della documentazione tecnica citata, con particolare riferimento alle norme pubblicate dal CT CEI 94 “Relè elettrici a tutto o niente”, CT CEI 38 “Trasformatori di misura”, CT CEI 3/16 “Strutture delle informazioni, documentazioni, segni grafici, contrassegni e altre identificazioni”, CT CEI 64 “Impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione (fino a 1000 V in c.a. e a 1500 V in c.c.). Il Volume “Le protezioni dei sistemi elettrici di potenza” è disponibile presso tutti i nostri punti vendita e il CEI WebStore al prezzo di copertina di € 72,00 (prezzo Soci € 58,00).

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