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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°32

Posts Tagged ‘precari’

Scuola: “Su mobilità, graduatorie precari e organico aggiuntivo è ora di cambiare”

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2023

Sugli spostamenti del personale della scuola non si può andare avanti in questo modo: ogni anno vengono presentate più di 60.000 domande, ma purtroppo meno della metà è accolta pur in presenza di posti disponibili. Lo ha detto oggi, in una video-intervista all’Italpress, il presidente del sindacato Anief Marcello Pacifico. Il sindacalista ha ricordato che “ci sono tante urgenze e tanti problemi da affrontare subito, prima ancora di un prossimo decreto scuola sul Pnrr, quindi già con il decreto Milleproroghe” riuscendo ad approvare gli emendamenti proposti da Anief, ad iniziare dalla “proroga della deroga ai vincoli sulla mobilità che è un tema molto sentito”. Anief da tempo reputa che negare il diritto a ricongiungersi con la famiglia, se ci sono posti vacanti, rappresenta un danno enorme che rasenta l’autolesionismo. È di questi giorni la proposizione dell’ennesimo emendamento, al Milleproroghe, per cancellare il blocco: “non è accettabile – sostiene Pacifico – mantenere dei vincoli che non permettono di potere fare assegnazioni provvisorie e utilizzazioni e trasferimenti nonostante i posti siano vacanti e disponibili”.Il leader dell’Anief si è soffermato anche sul problema della gestione delle attuali graduatorie dei precari: “Certamente – ha detto Pacifico – è un altro tema che bisogna affrontare subito, perché anche quest’anno scolastico è iniziato con tantissimi precari, circa 218.000 precari, poi ci sono 400.000 supplenti con almeno 3 anni di servizio svolto. Certamente, noi riteniamo che le graduatorie dell’ultimo concorso ordinario debbano essere poste ad esaurimento”.In questa situazione di carenza di insegnanti, ha rimarcato il presidente Anief, “le graduatorie vanno prorogate almeno fino alla pubblicazione di quelle del nuovo concorso, che ancora non è ancora stato disciplinato. Come vanno utilizzate in pieno le graduatorie del concorso Straordinario bis, che in realtà sono state limitate solo a 12.000 posti: potrebbero benissimo essere invece utilizzate per assumere quei precari che hanno partecipato a tutte le procedure, anche a scorrimento laddove i posti delle immissioni in ruolo non vengono assegnati nemmeno per altre procedure concorsuali”. “Tra gli emendamenti essenziali c’è anche l’organico aggiuntivo: noi siamo più che convinti – ha continuato il sindacalista autonomo – che questa sia una norma più che giusta, che deve essere reiterata anche in questo nuovo anno scolastico. Senza il loro apporto, le scuole risultano in sofferenza, ancora di più con i progetti impegnativi del Pnrr. Speriamo quindi che venga approvato, con il parere favorevole delle Commissioni in Senato”. In caso contrario, avverte Pacifico, “se ne dovrà riparlare necessariamente i primi di febbraio, ma in un decreto legge aggiuntivo che finalmente ripristini l’organico aggiuntivo almeno per tutta la durata del Pnrr”.

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Lavoro: Serracchiani-De Maria, stabilizzare precari cultura

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 gennaio 2023

“Bisogna stabilizzare le centinaia di lavoratori del Ministero della cultura rimasti senza incarico dal primo gennaio per il mancato rinnovo delle collaborazioni deciso dal Governo, e cui il ministro Sangiuliano non sta prestando la dovuta attenzione. Non è giusto rinunciare a figure di alta professionalità che da molti anni collaborano con il Ministero in forme precarie. In primo luogo dunque chiediamo la proroga di queste collaborazioni, reperendo le risorse finanziarie necessarie, come il Governo doveva fare già in sede di legge di bilancio e come chiediamo faccia nel Milleproroghe”. Così la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani assieme al collega dem Andrea De Maria, presentatore di un’interrogazione al Ministro della cultura Gennaro Sangiuliano su Iniziative di competenza volte alla stabilizzazione di circa ottocento collaboratori del Ministero della Cultura. Per i due parlamentari “è giusto fare i concorsi, ma bisogna anche capire come queste figure possano stare dentro un percorso di stabilizzazione, definito, dal punto di vista normativo e legislativo, in maniera corretta e regolare”.

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Scuola: Docenti precari di nuovo in crescita

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 dicembre 2022

La supplentite non si elimina da sola o con i concorsi lenti e disorganizzati: per cancellare il precariato cronico nella scuola pubblica italiana servono disposizioni per assorbire i docenti non di ruolo già formati che attendono da anni di essere stabilizzati. Per favorire questo processo, senza il quale il numero già record di supplenze annuali non potranno che aumentare, Anief chiede uno specifico emendamento al decreto legge n. 176 Aiuti quater con il quale si chiede la proroga della fase transitoria di reclutamento prevista dal decreto- legge 30 aprile 2022, n. 36 ripristinando la piena funzionalità dello storico doppio canale di reclutamento. A questo scopo, il giovane sindacato chiede una revisione della fase transitoria con l’utilizzo di tutte le Gps, non solo di sostegno, per il reclutamento nei ruoli anche del personale non ancora abilitato e specializzato, previo superamento di corsi universitari da attivare con urgenza.“La verità – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è che per risolvere il problema dei docenti precari della scuola servono provvedimenti eccezionali. In questo modo, potremo anche rispondere al reclamo collettivo accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali n. 146/2017 e alla procedura d’infrazione 4231/2014 ancora oggi attiva. Il sindacato chiede quindi di assumere in ruolo attingendo dai posti comuni della prima fascia e alla seconda fascia delle GPS e permettendo l’assunzione nei ruoli previa conseguimento della abilitazione o specializzazione di tutto il personale precario, garantendo l’accesso per merito nella PA, dando così una risposta alla carenza di disponibilità per le immissioni in ruolo registrate negli ultimi anni, e favorendo la continuità didattica, peraltro con invarianza finanziaria”.

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Scuola: Emergenza precari, Anief chiede di affrontarla con la Legge di Bilancio 2023

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2022

Cancellazione del precariato e riforma del reclutamento: sono due impellenze che salverebbero la scuola italiana da guai e che si potrebbero affrontare da subito, con degli emendamenti alla Legge di Bilancio 2023, appena “bollinata” e pronta per approdare alla Camera dove è attesa da una conversione in legge in tempi record per scongiurare l’esercizio provvisorio qualora si sconfinasse oltre il 31 dicembre: a farsi promotore dell’iniziativa è l’Anief, che plaude al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che solo ieri, durante la presentazione in Parlamento delle linee programmatiche del suo mandato a viale Trastevere, ha espresso la volontà di riformare il reclutamento degli insegnanti, considerati “il vero motore di tutta la comunità educante”. Il sindacalista autonomo ha ricordato anche che “esiste già una fase transitoria, che era stata pensata nel PNRR, ma solo per i posti di sostegno”, i docenti specializzati nella didattica rivolta agli alunni con disabilità. “Invece – ha concluso Pacifico – noi vogliamo utilizzarla anche su posti comuni e, certamente, sarà confermato nei ruoli solo chi, in seguito, conseguirà una abilitazione ed una specializzazione”.

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Scuola: Il ministero dell’Istruzione vuole cambiare le regole sull’assunzione dei precari

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2022

Rivedere la fase transitoria della gestione del precariato nella riforma di reclutamento degli insegnanti, vero motore di tutta la comunità educante: a dirlo in Parlamento è stato oggi il ministro dell’Istruzione e del Merito, nel corso della presentazione delle linee programmatiche del suo mandato a viale Trastevere. Anche secondo Anief è arrivato finalmente il momento di trovare una soluzione rispetto a quanto dallo stesso sindacato denunciato in Commissione europea e al Comitato europeo dei diritti sociali, nonché al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa dopo la sentenza ottenuta in Corte di Giustizia europea per contrastare la reiterazione gratuta dei contratti a termine. “In fase di conversione della Legge di Bilancio – annuncia Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – presenteremo una proposta per fare assumere in ruolo decine di migliaia di precari oggi collocati nelle graduatorie per le supplenze, le cosiddette Gps: è una modalità di reclutamento di buon senso, praticabile, in linea con quanto chiede da anni l’Unione europea, senza sacrificare il merito. Assorbire il precariato raddoppiato negli ultimi sei anni – conclude il leader dell’Anief – è diventata un’operazione inevitabile e non più rinviabile, anche alla luce dei continui interventi legislativi che in Italia non solo non sono stati risolutivi ma hanno prodotto il record di precari nominati ogni anno”.

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Scuola: Carta del docente ai precari?

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2022

Gli insegnanti precari della scuola pubblica con contratto annuale hanno pieno diritto a vedersi riconosciuta la carta del docente da 500 euro per l’aggiornamento professionale: lo ha ribadito la seconda sezione Civile – Lavoro del Tribunale di Catania che ha chiesto, tramite i legali dell’Anief, nell’esaminare la richiesta di un insegnante precario di accedere alla card annuale così come previsto dall’art. 1 della Legge n. 107/2015 per il personale assunto a tempo indeterminato. La richiesta ha riguardato gli anni scolastici 2019/20, 2020/2021, 2021/22, durante i quali il docente è stato in servizio come supplente annuale senza vedersi assegnare i 500 euro e quindi aggiornandosi a proprie spese.Il magistrato del Tribunale catanese ha esaminato il caso giungendo alla conclusione di assegnare i 1.500 euro negati al docente nelle tre annualità svolte, perché è “indubitabile che la natura del lavoro svolto dai docenti a tempo determinato sia del tutto analoga a quella dei docenti di ruolo, eccezion fatta per la temporaneità dell’incarico, elemento, quest’ultimo, che però non può rilevare ai fini di escludere la dedotta discriminazione, come ha ricordato la Corte di Giustizia. Appare, inoltre, indubitabile che anche i docenti a tempo determinato abbiano il diritto-dovere di procedere all’aggiornamento professionale, essendo chiamati a svolgere le medesime funzioni dei docenti a tempo indeterminato, al fine del perseguimento dell’istruzione pubblica”. Inoltre, il magistrato a tenuto a ricordare che “l’interpretazione del diritto UE, che compete alla Corte di giustizia, ha dunque efficacia vincolante per tutte le autorità (giurisdizionali o amministrative) degli Stati membri”.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief “negare al personale precario la possibilità di formarsi durante l’esercizio della sua professione è una contraddizione insita nella stessa riforma della Buona Scuola, la legge 107, approvata nel 2015. È un limite che ha bene evidenziato la Corte di Giustizia europea e che adesso i giudici nazionali non possono non considerare. Ben venga, dunque, produrre ricorso al giudice con i legali Anief, così da recuperare il bonus annuale da 500 euro, con la possibilità di arrivare a 3 mila euro. Lo stesso vale per gli educatori, di ruolo e precari, su cui nei giorni passati si è espressa la Cassazione dando ragione anche in questo caso ai lavoratori che hanno prodotto ricorso con il patrocinio dell’Anief”.

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Scuola: Scatti di anzianità per i periodi di precariato

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 novembre 2022

Ancora una sentenza che riconosce gli scatti di anzianità anche per il periodo di precariato. Stavolta ad emetterla è stato il Tribunale di Verona, sezione Lavoro, che ha trattato il ricorso di un docente di scuola secondaria “già assunto a tempo indeterminato, nel ruolo della scuola secondaria di I° grado con decorrenza giuridica ed economica 1.9.17, e con passaggio di ruolo nella scuola secondaria di II° grado con decorrenza 1.9.19” e “che ha svolto sin dall’a.s. 2006/07 vari incarichi di supplenza a tempo determinato con contratti annuali o fino al termine delle attività didattiche”. Il docente ha lamentato, in particolare, “dopo l’assunzione a tempo indeterminato” l’assegnazione dello “scatto 3/8 anni”. Esaminata la legge, il Ministero è stato condannato “al pagamento delle differenze retributive derivanti dal riconoscimento della progressione stipendiale”, specificando che si tratta “evidentemente di somme di natura retributiva e non risarcitoria, che maturano mese per mese”. Inoltre, ha detto il giudice “sulle differenze retributive dovute andrà riconosciuta la maggior somma tra gli interessi legali e la rivalutazione monetaria dal dì del dovuto fino al saldo”. Alla base della decisione, che ha prodotto l’assegnazione al docente di quasi 2.500 euro più interessi, il Tribunale veronese ha ricordato “i principi di diritto” che sono stati “precisati e ribaditi dalla Suprema Corte nella sentenza n.20918/19”, nella quale è stata esplicitata “l’affermazione del principio di diritto, richiamato in numerose pronunce successive (cfr. fra le più recenti Cass. nn. 28635, 26356, 26353, 6323 del 2018)”, in base al quale “la Corte è pervenuta sulla base delle indicazioni fornite dalla Corte di Giustizia, la quale da tempo ha affermato che: a) la clausola 4 dell’Accordo esclude in generale ed in termini non equivoci qualsiasi disparità di trattamento non obiettivamente giustificata nei confronti dei lavoratori a tempo determinato, sicché la stessa ha carattere incondizionato e può essere fatta valere dal singolo dinanzi al giudice nazionale, che ha l’obbligo di applicare il diritto dell’Unione e di tutelare i diritti che quest’ultimo attribuisce, disapplicando, se necessario, qualsiasi contraria disposizione del diritto interno”.

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Scuola: Niente Rpd ai precari con supplenza temporanea

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

Anche per le supplenze di pochi giorni i docenti hanno diritto ad avere in busta paga la Retribuzione professionale docente: l’ha ribadito il Tribunale del Lavoro di Parma, al quale una docente ha presentato ricorso tramite i legali dell’Anief, proprio per non avere ricevuto la Rpd nello stipendio, come invece avviene per il personale di ruolo e i colleghi precari con contratto annuale: alla docente, che aveva svolto supplenze “brevi” tra la fine del 2015 e l’estate del 2018, sono state assegnati oltre 3mila euro di rimborsi più interessi. Alla base della decisione, il giudice ha citato la citato l’art. 6 del D.Lgs. n. 368 del 2001 e poi dall’art. 7 del D.Lgs. n. 81 del 2015 “che armonizza la disciplina contrattuale con i principi inderogabili del diritto europeo”, nonché la Suprema Corte, secondo cui il compenso accessorio “al personale docente ed educativo” va assegnato “senza differenziazione alcuna” tra precari e immessi in ruolo: tutte considerazioni ritenute “pienamente condivisibili” e che “non vengono poste in discussione dalla successiva pronuncia della CGUE 20/9/2018 in causa C-466/17 (Motter)”.

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Scuola: Precari a vita

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2022

Rimane alta la percentuale di docenti e Ata precari. Anche perché molti di loro rimangono supplenti a vita. Dietro agli altissimi numeri del precariato, con quasi 200mila nomine annuali ormai “fisse”, ci sono le persone. Una di loro è Marcella Bianchini, supplente potremmo dire eterna, ormai da tre decenni consecutivi. La docente precaria, oggi 54enne, ha raccontato la sua storia a Orizzonte Scuola: ha iniziato a insegnare da laureanda in Scienze biologiche nelle scuole di formazione professionali. Per molti anni ha proseguito con l’insegnamento di anatomia, chimica, dermatologia, materie scientifiche, con contratti di collaborazione. “Ho sempre messo il lavoro prima di tutto, nonostante avessi difficoltà con tre figli. Sono una persona che non si risparmia. Forse però ho sbagliato” dice rammaricata. “Quando mi sono inserita nelle GPS – ha aggiunto – il mio punteggio era comunque basso perché il servizio non era stato prestato nella scuola pubblica, e questo è assurdo: se non insegni alla statale, non sei considerato un docente. Quest’anno il punteggio nelle GPS è errato, non mi è stato calcolato nemmeno il punteggio relativo alla laurea. Sono inserita per la A028 e la A050”.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda la sua denuncia di alcuni giorni fa, quando ha detto che “abbiamo la classe docente più vecchia del mondo, a causa della precarietà, con l’età media ormai degli immessi in ruolo è 45 anni. Più del 50% è sulla soglia dei 60 anni. Tuto questo è una patologia che ha come vittime i precari e gli alunni, che si vedono cambiare di continuo docenti. Noi non possiamo continuare a fare finta di nulla. Anche la gestione delle supplenze è diventata fortemente problematica: ci sono migliaia e migliaia di insegnanti supplenti che lamentano punteggi sbagliati, proposte di cattedre lontanissime, esclusioni dalle Mad e tanti altri errori che ci hanno spinto a chiedere accesso agli atti sull’algoritmo e a presentare apposito ricorsi per tutelare i loro diritti lesi”. “La verità – continua Pacifico – è che invece di sperare in una supplenza che non arriva, la maggior parte di questi supplenti, poiché ha superato da tempo i 36 mesi minimi per essere immessi in ruolo in modo automatico, avrebbe già dovuto avere una cattedra stabile. Per questi motivi, il nostro sindacato ha deciso di farli partecipare al reclamo collettivo al Comitato europeo dei diritti sociali contro l’abuso di contratti a tempo determinato dello Stato italiano, ma anche chiesto il risarcimento danni per l’abuso delle supplenze a termine”.

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Scuola: Assunzioni precari, a rilento e pieni di errori per il nuovo algoritmo “impazzito”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 settembre 2022

Mentre il ministero dell’Istruzione continua a sostenere che tutti i docenti sono al loro posto e le supplenze si sono completate, tutte le scuole hanno riaperto battenti con almeno un docente su cinque mancante: le nomine procedono purtroppo a rilento e rimangono contrassegnate da errori derivanti da un algoritmo ancora una volta impazzito e quindi tutto da rivedere. Tanto che il sindacato ha predisposto appositi ricorsi per tutelare i tanti precari danneggiati dal sistema automatizzato di reclutamento che assegna cattedre a personale già di ruolo o comunque occupato, negandole ai primi in graduatoria per poi affidarle a neo laureati senza abilitazione. Inoltre, osserva la stampa specializzata, “alcune province hanno già esaurito le GPS e le scuole cominciano a convocare da graduatorie di istituto”. Anche quest’anno saranno stipulate non meno di 150mila supplenze annuali, oltre la metà delle quali su sostegno. Nel frattempo i numeri delle immissioni in ruolo sono a dir poco deludente: la metà delle 94mila assunzioni autorizzate sono andate “bruciate” e non certo perché mancano candidati. Anche i concorsi e le assunzioni a tempo indeterminato da Graduatorie provinciali risultano un fallimento: appena 14.642 da concorso Straordinario bis e dagli elenchi di sostegno delle GPS. Secondo Anief, sono enormi le responsabilità che hanno il Governo e l’amministrazione scolastica: il sindacato ha deciso di denunciarlo all’Unione europea. Peggio di così non si poteva fare: occorre subito avviare il doppio canale di reclutamento.“Quello che si consuma sui precari è uno scandalo per l’Italia, anche rispetto a quello che dice l’Europa – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, all’emittente radiofonica “Italia Stampa – : è uno scandalo che noi non possiamo che denunciarlo al Comitato europeo dei Diritti Sociali: chiunque può partecipare a questa denuncia. Noi vogliamo che il prossimo Governo e Parlamento finalmente risolvi questa situazione: non è possibile bandire per tre anni consecutivi diversi concorsi” e ritrovarsi peggio di prima. il leader del giovane sindacato ha ricordato che già è pendente una messa in mora dello Stato italiano da parte dell’UE per abuso dei contratti a termine: la stessa “Europa – conclude Pacifico – che ci chiede di attuare il doppio canale di reclutamento, dunque anche un canale riservato affinché a chi ogni anno viene assunto come supplente venga data anche la possibilità di essere immesso in ruolo”.

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Istruzione Pacifico (Anief): La scuola italiana è precaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 settembre 2022

“Siamo onorati – ha detto Pacifico – che la politica sia d’accordo con Anief sull’esigenza di far attuare delle azioni concrete al legislatore, che deve rilanciare la scuola e superare la sua precarietà. A partire dal doppio canale di reclutamento del personale: è emblematico che da oltre due anni si attendono invano i corsi di abilitazione. L’Europa, intanto, ha stanziato dei fondi straordinari anche per superare la precarietà: abbiamo un concorso Straordinario bis con pochissimi posti rispetti a quelli che andavano banditi, così il 90% dei candidati rimangono esclusi. Se il Senato non recepirà gli emendamenti siamo pronti a tornare in piazza, anche allo sciopero. Dobbiamo lottare per avere una scuola moderna oggi, con uguaglianza d’accesso, anche all’Università”. “L’obbligo scolastico – ha continuato il sindacalista autonomo – va portato a 18 anni, al completamento degli studenti della scuola italiana. Perché uno studente su tre non arriva al diploma”. Pacifico ha anche parlato di “libertà d’insegnamento, che con il Covid è stata svilita. Altro che lotta contro le diseguaglianze. Come pure va stipulato il prima possibile il contratto per cominciare ad allineare gli stipendi dei lavoratori della scuola alla media europea”. Pacifico ha aggiunto che “la scuola italiani ha bisogno di aiuto, progettualità, idee. E servono soldi: abbiamo quantificato che per coprire le priorità, a partire dall’adeguamento degli stipendi, occorrono 30 miliardi, praticamente una Legge Finanziaria”. Il leader dell’Anief ha concluso ricordando che “abbiamo un alunno ogni dieci alloglotto. Uno su dieci con sostegno. Un docente su cinque precario, un Ata su due supplente. Dobbiamo operare anche per loro, per non far venire meno i loro diritti”.

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Scuola: GPS troppi errori: al via i ricorsi Anief per tutelare i diritti dei docenti precari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2022

Con la pubblicazione e la ripubblicazione di tutte le GPS in molte province d’Italia permangono gravi errori nel riconoscimento dei punteggi con gravissimo danno a discapito dei lavoratori precari della scuola. L’Anief ha, dunque, avviato le procedure per il deposito dei ricorsi presso il competente Giudice del Lavoro al fine di tutelare non solo quanti si sono visti attribuire un punteggio errato, ma anche per i tanti docenti che ancora risultano esclusi, senza un ragionevole motivo, dalle GPS di proprio interesse.Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2022 sono state pubblicate e ripubblicate innumerevoli volte dagli Ambiti Territoriali di tutta Italia, ma continuano a contenere gravi errori sia nell’attribuzione dei punteggi sia per aver escluso candidati in possesso, invece, dei titoli utili per l’accesso alle graduatorie. A fronte dei tanti reclami inviati, inoltre, l’Anief registra ancora troppi errori di valutazione delle domande presentate dai candidati che lo scorso maggio hanno presentato la domanda di aggiornamento/inserimento in GPS. “La situazione non è sostenibile – commenta Marcello Pacifico presidente nazionale Anief – e noi avevamo avvertito il Ministero negli incontri informativi dello scorso luglio che le tempistiche troppo serrate di gestione delle GPS e un sistema informatizzato che evidentemente contiene ancora troppi bug non avrebbero permesso un’effettiva compilazione di graduatorie corrette e utili al reclutamento del personale prima dell’inizio delle attività didattiche. Non siamo stati ascoltati, ma non possono essere sempre i lavoratori a subire le conseguenze di una gestione parziale delle procedure, dunque tuteleremo in tribunale i diritti di tutti quei lavoratori che si sono visti ingiustamente escludere dalle GPS o riconoscere un punteggio non rispettoso degli effettivi titoli e servizi dichiarati nella domanda”.Centinaia, infatti, le adesioni ai ricorsi Anief anche da parte di quei docenti che, ingannati dal sistema informatizzato che imponeva di dichiarare più volte nella domanda i titoli culturali nelle varie Tabelle, ora si sono ritrovati a non vedersi riconosciuto il corretto punteggio solo per un errore comprensibilissimo di compilazione della domanda. “Per loro – continua il presidente Anief – l’Amministrazione avrebbe dovuto attivare il soccorso istruttorio previsto dalla norma – ma i tempi erano troppo stringenti e i candidati sono stati ignorati nonostante i reclami e le richieste inviate, dunque sarà il nostro sindacato a tutelare i loro diritti in tribunale”.

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Istruzione Pacifico (Anief): La scuola italiana è precaria

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

“Siamo onorati – ha detto Pacifico – che la politica sia d’accordo con Anief sull’esigenza di far attuare delle azioni concrete al legislatore, che deve rilanciare la scuola e superare la sua precarietà. A partire dal doppio canale di reclutamento del personale: è emblematico che da oltre due anni si attendono invano i corsi di abilitazione. L’Europa, intanto, ha stanziato dei fondi straordinari anche per superare la precarietà: abbiamo un concorso Straordinario bis con pochissimi posti rispetti a quelli che andavano banditi, così il 90% dei candidati rimangono esclusi. Se il Senato non recepirà gli emendamenti siamo pronti a tornare in piazza, anche allo sciopero. Dobbiamo lottare per avere una scuola moderna oggi, con uguaglianza d’accesso, anche all’Università”. “L’obbligo scolastico – ha continuato il sindacalista autonomo – va portato a 18 anni, al completamento degli studenti della scuola italiana. Perché uno studente su tre non arriva al diploma”. Pacifico ha anche parlato di “libertà d’insegnamento, che con il Covid è stata svilita. Altro che lotta contro le diseguaglianze. Come pure va stipulato il prima possibile il contratto per cominciare ad allineare gli stipendi dei lavoratori della scuola alla media europea”. Pacifico ha aggiunto che “la scuola italiani ha bisogno di aiuto, progettualità, idee. E servono soldi: abbiamo quantificato che per coprire le priorità, a partire dall’adeguamento degli stipendi, occorrono 30 miliardi, praticamente una Legge Finanziaria”. Il leader dell’Anief ha concluso ricordando che “abbiamo un alunno ogni dieci alloglotto. Uno su dieci con sostegno. Un docente su cinque precario, un Ata su due supplente. Dobbiamo operare anche per loro, per non far venire meno i loro diritti”.

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Scuola: “Lontano il sogno di scuola senza precari”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 agosto 2022

Mentre è terminato da poche ore il periodo in cui i docenti hanno potuto proseguire con la loro domanda Gps, Marcello Pacifico, leader Anief, continua a ribadire che è necessario far sparire la supplentite attraverso un cambiamento nella procedura di reclutamento, che passerebbe anche per l’attivazione del doppio canale.

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Bonus 200 euro: Negato a 200mila precari della scuola

Posted by fidest press agency su domenica, 31 luglio 2022

Tra gli “affari correnti” del Governo Draghi vi sarebbe anche una norma per allargare l’accesso al bonus 200 euro, introdotto per combattere l’inflazione, il caro prezzi ed energia. Attualmente la quota una tantum viene assegnata a chi percepisce un reddito annuo fino a 35mila euro ed in particolare riguarda pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi, co.co.co., lavoratori domestici e stagionali, disoccupati e beneficiari del Reddito di Cittadinanza: in tutto si tratterebbe di oltre 30 milioni di persone, per un esborso pubblico di oltre 6 miliardi di euro. L’idea del governo è quella di inserire anche tutte le altre categorie che erano rimaste ufficialmente fuori dal primo bonus. Tra queste, vi sono circa 200mila precari della scuola, quasi la metà dei quali docenti di sostegno, che hanno terminato la supplenza lo scorso 30 giugno e che figurano tra i più bisognosi poiché licenziati ormai da un mese e senza stipendio almeno per tutto il prossimo indicando”. “Nei giorni scorsi – prosegue Pacifico – abbiamo inviato, tramite l’associazione promotrice dell’Ente di Patronato ENCAL – CISAL, un Interpello al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per avere chiarimenti in ordine alla corretta interpretazione delle disposizioni di cui agli artt. 31 e 32 del DL n° 50 del 17 maggio scorso, specificatamente per capire quali sono le modalità e tempistiche di erogazione del beneficio dell’indennità una tantum da assegnare al personale scolastico con scadenza contratto al 30 giugno scorso. A questo punto – conclude il sindacalista autonomo – è necessario che nel decreto Aiuti bis venga riconosciuto l’assegno da 200 euro a tutti i supplenti al 30 giugno”.

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Scuola Precari, il ritorno alle urne rallenta le riforme ma non le cancella

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 luglio 2022

In Italia i tempi per la realizzazione delle riforme si allungano: dopo le dimissioni presentate dal premier nelle mani del Capo dello Stato e la caduta del Governo Draghi, con la decisione di andare anticipatamente alle urne a settembre, crescono i dubbi sul rispetto dell’iter dei progetti associati al Pnrr e alla revisione del reclutamento e della formazione dei docenti. Rimangono comunque in piedi le leggi, ad iniziare dalla 79/2022 approvata poche settimane fa, che non possono essere disattese. Per questi motivi, il sindacato Anief dichiara battaglia presso le autorità europee per difendere i diritti di migliaia di lavoratori precari che popolano le scuole italiane.”Il tema del reclutamento per l’Anief non è stato affrontato fino in fondo – dice Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, intervistato dall’agenzia Teleborsa – , per questo stiamo preparando una denuncia alle autorità europee competenti, al Comitato europeo per i diritti sociali, e siamo pronti a riandare dinanzi al Comitato dei Ministri del Consiglio europeo”. Il leader dell’Anief è convinto, infatti, che “dalla Legge 107 del 2015 e la Legge 79 approvata in quest’ultimo mese non arrivano le risposte adeguate che ci chiede l’Europa”.”L’Europa – continua il sindacalista autonomo – ci aveva chiesto, come Stato italiano, di predisporre un percorso certo per i tanti precari della scuola italiana, per evitare l’abuso dei contratti a termine”, ricorda Pacifico affermando che “così non è stato e quindi ripartono le denunce ed i ricorsi in tribunale, soprattutto nelle more per avere i risarcimenti dovuti a migliaia di precari”. Il giovane sindacato ricorda che è sempre attivo il ricorso Anief, rivolto al giudice del lavoro, per ottenere la partecipazione al piano straordinario di stabilizzazione o il risarcimento del danno per illecita reiterazione di contratti a termine.

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Scuola: Precari a tempo indeterminato

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2022

In tema di lavoro, l’Unione europea chiede ai Paesi membri un percorso certo per evitare l’abuso dei contratti a termine, “ma l’Italia continua a non rispondere, nemmeno con la riforma del Pnrr, confermando quello che da anni viene fatto nei confronti dei precari della scuola”: a dichiararlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, commentando le 65 mila assunzioni a tempo indeterminato annunciate nelle scorse ore dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “Immettere in ruolo 65.000 insegnanti su 220 mila docenti chiamati come supplenti annuali non mi sembri un risultato ottimale – dice Pacifico all’emittente Italia Stampa – , ecco perché fin dai prossimi giorni avvieremo una nuova denuncia al Comitato europeo dei Diritti Sociali” per abuso reiterato di precariato in Italia.Per questi motivi, il sindacato Anief offre la possibilità ai precari della scuola di partecipare al reclamo collettivo al Comitato europeo dei diritti sociali contro l’abuso di contratti a termine dello Stato italiano. Per pre-aderire cliccare qui; c’è tempo fino al prossimo 31 agosto.Sempre sullo stesso argomento, sui precari costretti a rimanere tali a tempo indeterminato per gli errori di chi governa la scuola e l’Italia, in un’altra intervista, all’agenzia Teleborsa, Marcello Pacifico ha ricordato che servirebbe un numero almeno triplo di assunzioni. Senza dimenticare che la metà riguarderanno il turn over, per via dei pensionamenti. E poi non è detto che si realizzeranno tutte e 60 mila. “La verità ha detto il sindacalista autonomo – è che per evitare l’abuso dei contratti a termine bisogna reintrodurre, come in passato, quei sistemi sulle graduatorie permanenti che permettono, anche attraverso delle selezioni per titoli, di poter assumere chi è precario da oltre 36 mesi”.

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A scuola 1 prof su 4 è precario

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2022

Boom di lavoratori precari, come non succedeva da 45 anni. Secondo le rilevazioni dell’INPS, nel 2021 in Italia sono stati superati infatti i 3 milioni di lavoratori dei settori privati e pubblici con contratto a termine, cioè i precari. Non accadeva dal 1977. Uno dei settori a più alto tasso di precarizzazione? La scuola statale nel 2021, con oltre 212mila precari con contratto a tempo determinato, annuale o fino al 30 giugno, detiene il 7% di quei 3 milioni. I numeri di quella che si delinea come una situazione sempre più preoccupante che incide sulla stabilizzazione dell’intero sistema nell’analisi di Tuttoscuola.In riferimento alla situazione degli organici del 2020-21, quei 212mila precari rappresentano il 25% di tutti i docenti in cattedra, vale a dire un docente ogni quattro. Ma diventano addirittura 1 su 3 al Nord Ovest (dove arrivano a quasi uno su due alla scuola secondaria di I grado).Scorrendo i dati ufficiali riportati sul portale unico del Ministero dell’istruzione, Tuttoscuola constata (si veda tabella sotto) che nel 2015-16 il numero dei docenti precari era meno della metà di quello del 2020-21 e rappresentava il 13,8% di tutti i docenti in cattedra.Il numero dei precari è andato aumentando anno dopo anno e, nonostante un incremento dei posti con l’organico potenziato, la loro incidenza rispetto a tutti i docenti in cattedra, è cresciuta vertiginosamente, con valori percentuali quasi raddoppiati nell’arco di sei anni. In termini assoluti e percentuali il livello di precariato conseguito rappresenta un punto di criticità che non ha nulla di fisiologico e che richiede interventi eccezionali e straordinari non più rinviabili. Per quanto riguarda i singoli settori, è la scuola secondaria di I grado a registrare tassi elevati di precarietà con un valore medio nazionale del 32% che sale al 45,6% nelle regioni del Nord Ovest, del 39,7% in quelle del Nord Est, e del 34,2% in quelle del Centro.Situazione moderatamente meno precaria nelle Isole (21,7%) e nelle regioni del Sud (18,9%).Anche il II grado della secondaria (media nazionale del 27,7%) registra nelle regioni del Nord Ovest le percentuali più elevate di docenti precari (36,7%), seguite dal Nord Est (33,8%) e dal Centro (30,6%).Più stabili le cattedre del Mezzogiorno rispettivamente con il 21,1% di precari nelle Isole e con il 18,5% nel Sud. Nella primaria e nella scuola dell’infanzia le percentuali di precariato sono più contenute (rispettivamente del 20,5% e del 16,4%), anche se si conferma un divario di incidenza tra Nord e Centro da una parte e regioni del Mezzogiorno dall’altra. La ridotta disponibilità di posti incide probabilmente sull’anzianità dei docenti, al punto che nella scuola dell’infanzia si registra l’età anagrafica media più elevata.

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Scuola: Graduatorie precari, in arrivo ordinanza rinnovo Gps per quasi un milione di supplenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 aprile 2022

Anche il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione non manca di esprimere i suoi rilievi sulla bozza di ordinanza che il ministero dell’Istruzione si accinge a produrre sull’aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze e di quelle d’Istituto valide per il biennio 2022/2024: solo nelle Gps sono presenti 400mila candidati e ancora di più nelle graduatorie d’istituto. Il Cspi, pur esprimendo parere favorevole, si sofferma su diversi limiti presenti nel testo che, secondo la stampa specializzata, potrebbe essere pubblicato già la prossima settimana, con le domande degli oltre 400mila candidati che potrebbero essere presentate “a partire dal 2 maggio”: anche il Cspi, in particolare, come Anief ritiene che sull’aggiornamento delle graduatorie sia necessario allungare la tempistica per la presentazione delle domande, come pure debba essere fornita maggiore chiarezza sull’attribuzione degli incarichi, oltre che cancellare le sanzioni per chi rifiuta gli incarichi.L’ufficio legale Anief ribadisce l’illegittimità del testo sinora prodotto dall’amministrazione su Gps e graduatorie d’istituto: sarebbe illegittimo anche non sciogliere la riserva per la specializzazione su sostegno conseguita entro il 31 luglio con il TFA VI ciclo (inserimento in I fascia) o laurea in Scienze della formazione primaria e il titolo conseguito all’estero non riconosciuto al 20 luglio dal Ministero dell’Istruzione. Come è errato non consentire l’inserimento con riserva e lo scioglimento della stessa per il diploma ITP o la laurea conseguita entro il 20 luglio (inserimento in seconda fascia). Se la bozza di testo verrà confermata, pertanto, saranno avviati i ricorsi Anief sulle Gps 2022.

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Scuola: Nuove modalità di assunzione precari

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 aprile 2022

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha oggi convocato i sindacati della scuola per un incontro da svolgersi martedì prossimo, 12 aprile, con inizio alle ore 16.30: il motivo della riunione è il nuovo reclutamento degli insegnanti e un aggiornamento sull’utilizzo degli oltre 15 miliardi in arrivo dal PNRR per l’istruzione italiana, a fronte di 31,9 miliardi di euro complessivi (30,9 miliardi dal Dispositivo RRF e 1 dal Fondo) previsti per i settori “Istruzione e Ricerca”. I due temi sono, tra l’altro, fortemente collegati, poiché nel progetto del Piano nazionale di ripresa e resilienza è prevista “una riforma del sistema di reclutamento che porterà, una volta approvata, l’immissione in ruolo di 70.000 docenti entro il 2024”.Anief reputa importante la decisione del ministro di convocare i sindacati: “Con questa convocazione è stata accolta la richiesta Anief di incontro urgente – dice Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato rappresentativo – perché non si può più procrastinare il problema delle assunzioni sui tanti posti vacanti e disponibili, anche per il personale Ata. Noi, come Anief, reputiamo indispensabile reinserire quel doppio canale di reclutamento che per anni ha permesso di immettere in ruolo con efficacia i precari della scuola: vanno quindi utilizzate per intero le graduatorie Gps, prevedendo un periodo di formazione-abilitazione all’insegnamento per coloro che sono inseriti in seconda fascia. Come vanno collocati in organico di diritto tutti i posti senza titolarità, il tempo delle deroghe ci ha portato a questa condizione. Non possiamo più permettercelo”, ha concluso il presidente Anief.

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