Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘precari’

Scuola: Assunzioni precari, a rilento e pieni di errori per il nuovo algoritmo “impazzito”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 settembre 2022

Mentre il ministero dell’Istruzione continua a sostenere che tutti i docenti sono al loro posto e le supplenze si sono completate, tutte le scuole hanno riaperto battenti con almeno un docente su cinque mancante: le nomine procedono purtroppo a rilento e rimangono contrassegnate da errori derivanti da un algoritmo ancora una volta impazzito e quindi tutto da rivedere. Tanto che il sindacato ha predisposto appositi ricorsi per tutelare i tanti precari danneggiati dal sistema automatizzato di reclutamento che assegna cattedre a personale già di ruolo o comunque occupato, negandole ai primi in graduatoria per poi affidarle a neo laureati senza abilitazione. Inoltre, osserva la stampa specializzata, “alcune province hanno già esaurito le GPS e le scuole cominciano a convocare da graduatorie di istituto”. Anche quest’anno saranno stipulate non meno di 150mila supplenze annuali, oltre la metà delle quali su sostegno. Nel frattempo i numeri delle immissioni in ruolo sono a dir poco deludente: la metà delle 94mila assunzioni autorizzate sono andate “bruciate” e non certo perché mancano candidati. Anche i concorsi e le assunzioni a tempo indeterminato da Graduatorie provinciali risultano un fallimento: appena 14.642 da concorso Straordinario bis e dagli elenchi di sostegno delle GPS. Secondo Anief, sono enormi le responsabilità che hanno il Governo e l’amministrazione scolastica: il sindacato ha deciso di denunciarlo all’Unione europea. Peggio di così non si poteva fare: occorre subito avviare il doppio canale di reclutamento.“Quello che si consuma sui precari è uno scandalo per l’Italia, anche rispetto a quello che dice l’Europa – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, all’emittente radiofonica “Italia Stampa – : è uno scandalo che noi non possiamo che denunciarlo al Comitato europeo dei Diritti Sociali: chiunque può partecipare a questa denuncia. Noi vogliamo che il prossimo Governo e Parlamento finalmente risolvi questa situazione: non è possibile bandire per tre anni consecutivi diversi concorsi” e ritrovarsi peggio di prima. il leader del giovane sindacato ha ricordato che già è pendente una messa in mora dello Stato italiano da parte dell’UE per abuso dei contratti a termine: la stessa “Europa – conclude Pacifico – che ci chiede di attuare il doppio canale di reclutamento, dunque anche un canale riservato affinché a chi ogni anno viene assunto come supplente venga data anche la possibilità di essere immesso in ruolo”.

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Istruzione Pacifico (Anief): La scuola italiana è precaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 settembre 2022

“Siamo onorati – ha detto Pacifico – che la politica sia d’accordo con Anief sull’esigenza di far attuare delle azioni concrete al legislatore, che deve rilanciare la scuola e superare la sua precarietà. A partire dal doppio canale di reclutamento del personale: è emblematico che da oltre due anni si attendono invano i corsi di abilitazione. L’Europa, intanto, ha stanziato dei fondi straordinari anche per superare la precarietà: abbiamo un concorso Straordinario bis con pochissimi posti rispetti a quelli che andavano banditi, così il 90% dei candidati rimangono esclusi. Se il Senato non recepirà gli emendamenti siamo pronti a tornare in piazza, anche allo sciopero. Dobbiamo lottare per avere una scuola moderna oggi, con uguaglianza d’accesso, anche all’Università”. “L’obbligo scolastico – ha continuato il sindacalista autonomo – va portato a 18 anni, al completamento degli studenti della scuola italiana. Perché uno studente su tre non arriva al diploma”. Pacifico ha anche parlato di “libertà d’insegnamento, che con il Covid è stata svilita. Altro che lotta contro le diseguaglianze. Come pure va stipulato il prima possibile il contratto per cominciare ad allineare gli stipendi dei lavoratori della scuola alla media europea”. Pacifico ha aggiunto che “la scuola italiani ha bisogno di aiuto, progettualità, idee. E servono soldi: abbiamo quantificato che per coprire le priorità, a partire dall’adeguamento degli stipendi, occorrono 30 miliardi, praticamente una Legge Finanziaria”. Il leader dell’Anief ha concluso ricordando che “abbiamo un alunno ogni dieci alloglotto. Uno su dieci con sostegno. Un docente su cinque precario, un Ata su due supplente. Dobbiamo operare anche per loro, per non far venire meno i loro diritti”.

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Scuola: GPS troppi errori: al via i ricorsi Anief per tutelare i diritti dei docenti precari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2022

Con la pubblicazione e la ripubblicazione di tutte le GPS in molte province d’Italia permangono gravi errori nel riconoscimento dei punteggi con gravissimo danno a discapito dei lavoratori precari della scuola. L’Anief ha, dunque, avviato le procedure per il deposito dei ricorsi presso il competente Giudice del Lavoro al fine di tutelare non solo quanti si sono visti attribuire un punteggio errato, ma anche per i tanti docenti che ancora risultano esclusi, senza un ragionevole motivo, dalle GPS di proprio interesse.Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2022 sono state pubblicate e ripubblicate innumerevoli volte dagli Ambiti Territoriali di tutta Italia, ma continuano a contenere gravi errori sia nell’attribuzione dei punteggi sia per aver escluso candidati in possesso, invece, dei titoli utili per l’accesso alle graduatorie. A fronte dei tanti reclami inviati, inoltre, l’Anief registra ancora troppi errori di valutazione delle domande presentate dai candidati che lo scorso maggio hanno presentato la domanda di aggiornamento/inserimento in GPS. “La situazione non è sostenibile – commenta Marcello Pacifico presidente nazionale Anief – e noi avevamo avvertito il Ministero negli incontri informativi dello scorso luglio che le tempistiche troppo serrate di gestione delle GPS e un sistema informatizzato che evidentemente contiene ancora troppi bug non avrebbero permesso un’effettiva compilazione di graduatorie corrette e utili al reclutamento del personale prima dell’inizio delle attività didattiche. Non siamo stati ascoltati, ma non possono essere sempre i lavoratori a subire le conseguenze di una gestione parziale delle procedure, dunque tuteleremo in tribunale i diritti di tutti quei lavoratori che si sono visti ingiustamente escludere dalle GPS o riconoscere un punteggio non rispettoso degli effettivi titoli e servizi dichiarati nella domanda”.Centinaia, infatti, le adesioni ai ricorsi Anief anche da parte di quei docenti che, ingannati dal sistema informatizzato che imponeva di dichiarare più volte nella domanda i titoli culturali nelle varie Tabelle, ora si sono ritrovati a non vedersi riconosciuto il corretto punteggio solo per un errore comprensibilissimo di compilazione della domanda. “Per loro – continua il presidente Anief – l’Amministrazione avrebbe dovuto attivare il soccorso istruttorio previsto dalla norma – ma i tempi erano troppo stringenti e i candidati sono stati ignorati nonostante i reclami e le richieste inviate, dunque sarà il nostro sindacato a tutelare i loro diritti in tribunale”.

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Istruzione Pacifico (Anief): La scuola italiana è precaria

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

“Siamo onorati – ha detto Pacifico – che la politica sia d’accordo con Anief sull’esigenza di far attuare delle azioni concrete al legislatore, che deve rilanciare la scuola e superare la sua precarietà. A partire dal doppio canale di reclutamento del personale: è emblematico che da oltre due anni si attendono invano i corsi di abilitazione. L’Europa, intanto, ha stanziato dei fondi straordinari anche per superare la precarietà: abbiamo un concorso Straordinario bis con pochissimi posti rispetti a quelli che andavano banditi, così il 90% dei candidati rimangono esclusi. Se il Senato non recepirà gli emendamenti siamo pronti a tornare in piazza, anche allo sciopero. Dobbiamo lottare per avere una scuola moderna oggi, con uguaglianza d’accesso, anche all’Università”. “L’obbligo scolastico – ha continuato il sindacalista autonomo – va portato a 18 anni, al completamento degli studenti della scuola italiana. Perché uno studente su tre non arriva al diploma”. Pacifico ha anche parlato di “libertà d’insegnamento, che con il Covid è stata svilita. Altro che lotta contro le diseguaglianze. Come pure va stipulato il prima possibile il contratto per cominciare ad allineare gli stipendi dei lavoratori della scuola alla media europea”. Pacifico ha aggiunto che “la scuola italiani ha bisogno di aiuto, progettualità, idee. E servono soldi: abbiamo quantificato che per coprire le priorità, a partire dall’adeguamento degli stipendi, occorrono 30 miliardi, praticamente una Legge Finanziaria”. Il leader dell’Anief ha concluso ricordando che “abbiamo un alunno ogni dieci alloglotto. Uno su dieci con sostegno. Un docente su cinque precario, un Ata su due supplente. Dobbiamo operare anche per loro, per non far venire meno i loro diritti”.

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Scuola: “Lontano il sogno di scuola senza precari”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 agosto 2022

Mentre è terminato da poche ore il periodo in cui i docenti hanno potuto proseguire con la loro domanda Gps, Marcello Pacifico, leader Anief, continua a ribadire che è necessario far sparire la supplentite attraverso un cambiamento nella procedura di reclutamento, che passerebbe anche per l’attivazione del doppio canale.

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Bonus 200 euro: Negato a 200mila precari della scuola

Posted by fidest press agency su domenica, 31 luglio 2022

Tra gli “affari correnti” del Governo Draghi vi sarebbe anche una norma per allargare l’accesso al bonus 200 euro, introdotto per combattere l’inflazione, il caro prezzi ed energia. Attualmente la quota una tantum viene assegnata a chi percepisce un reddito annuo fino a 35mila euro ed in particolare riguarda pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi, co.co.co., lavoratori domestici e stagionali, disoccupati e beneficiari del Reddito di Cittadinanza: in tutto si tratterebbe di oltre 30 milioni di persone, per un esborso pubblico di oltre 6 miliardi di euro. L’idea del governo è quella di inserire anche tutte le altre categorie che erano rimaste ufficialmente fuori dal primo bonus. Tra queste, vi sono circa 200mila precari della scuola, quasi la metà dei quali docenti di sostegno, che hanno terminato la supplenza lo scorso 30 giugno e che figurano tra i più bisognosi poiché licenziati ormai da un mese e senza stipendio almeno per tutto il prossimo indicando”. “Nei giorni scorsi – prosegue Pacifico – abbiamo inviato, tramite l’associazione promotrice dell’Ente di Patronato ENCAL – CISAL, un Interpello al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per avere chiarimenti in ordine alla corretta interpretazione delle disposizioni di cui agli artt. 31 e 32 del DL n° 50 del 17 maggio scorso, specificatamente per capire quali sono le modalità e tempistiche di erogazione del beneficio dell’indennità una tantum da assegnare al personale scolastico con scadenza contratto al 30 giugno scorso. A questo punto – conclude il sindacalista autonomo – è necessario che nel decreto Aiuti bis venga riconosciuto l’assegno da 200 euro a tutti i supplenti al 30 giugno”.

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Scuola Precari, il ritorno alle urne rallenta le riforme ma non le cancella

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 luglio 2022

In Italia i tempi per la realizzazione delle riforme si allungano: dopo le dimissioni presentate dal premier nelle mani del Capo dello Stato e la caduta del Governo Draghi, con la decisione di andare anticipatamente alle urne a settembre, crescono i dubbi sul rispetto dell’iter dei progetti associati al Pnrr e alla revisione del reclutamento e della formazione dei docenti. Rimangono comunque in piedi le leggi, ad iniziare dalla 79/2022 approvata poche settimane fa, che non possono essere disattese. Per questi motivi, il sindacato Anief dichiara battaglia presso le autorità europee per difendere i diritti di migliaia di lavoratori precari che popolano le scuole italiane.”Il tema del reclutamento per l’Anief non è stato affrontato fino in fondo – dice Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, intervistato dall’agenzia Teleborsa – , per questo stiamo preparando una denuncia alle autorità europee competenti, al Comitato europeo per i diritti sociali, e siamo pronti a riandare dinanzi al Comitato dei Ministri del Consiglio europeo”. Il leader dell’Anief è convinto, infatti, che “dalla Legge 107 del 2015 e la Legge 79 approvata in quest’ultimo mese non arrivano le risposte adeguate che ci chiede l’Europa”.”L’Europa – continua il sindacalista autonomo – ci aveva chiesto, come Stato italiano, di predisporre un percorso certo per i tanti precari della scuola italiana, per evitare l’abuso dei contratti a termine”, ricorda Pacifico affermando che “così non è stato e quindi ripartono le denunce ed i ricorsi in tribunale, soprattutto nelle more per avere i risarcimenti dovuti a migliaia di precari”. Il giovane sindacato ricorda che è sempre attivo il ricorso Anief, rivolto al giudice del lavoro, per ottenere la partecipazione al piano straordinario di stabilizzazione o il risarcimento del danno per illecita reiterazione di contratti a termine.

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Scuola: Precari a tempo indeterminato

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2022

In tema di lavoro, l’Unione europea chiede ai Paesi membri un percorso certo per evitare l’abuso dei contratti a termine, “ma l’Italia continua a non rispondere, nemmeno con la riforma del Pnrr, confermando quello che da anni viene fatto nei confronti dei precari della scuola”: a dichiararlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, commentando le 65 mila assunzioni a tempo indeterminato annunciate nelle scorse ore dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “Immettere in ruolo 65.000 insegnanti su 220 mila docenti chiamati come supplenti annuali non mi sembri un risultato ottimale – dice Pacifico all’emittente Italia Stampa – , ecco perché fin dai prossimi giorni avvieremo una nuova denuncia al Comitato europeo dei Diritti Sociali” per abuso reiterato di precariato in Italia.Per questi motivi, il sindacato Anief offre la possibilità ai precari della scuola di partecipare al reclamo collettivo al Comitato europeo dei diritti sociali contro l’abuso di contratti a termine dello Stato italiano. Per pre-aderire cliccare qui; c’è tempo fino al prossimo 31 agosto.Sempre sullo stesso argomento, sui precari costretti a rimanere tali a tempo indeterminato per gli errori di chi governa la scuola e l’Italia, in un’altra intervista, all’agenzia Teleborsa, Marcello Pacifico ha ricordato che servirebbe un numero almeno triplo di assunzioni. Senza dimenticare che la metà riguarderanno il turn over, per via dei pensionamenti. E poi non è detto che si realizzeranno tutte e 60 mila. “La verità ha detto il sindacalista autonomo – è che per evitare l’abuso dei contratti a termine bisogna reintrodurre, come in passato, quei sistemi sulle graduatorie permanenti che permettono, anche attraverso delle selezioni per titoli, di poter assumere chi è precario da oltre 36 mesi”.

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A scuola 1 prof su 4 è precario

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2022

Boom di lavoratori precari, come non succedeva da 45 anni. Secondo le rilevazioni dell’INPS, nel 2021 in Italia sono stati superati infatti i 3 milioni di lavoratori dei settori privati e pubblici con contratto a termine, cioè i precari. Non accadeva dal 1977. Uno dei settori a più alto tasso di precarizzazione? La scuola statale nel 2021, con oltre 212mila precari con contratto a tempo determinato, annuale o fino al 30 giugno, detiene il 7% di quei 3 milioni. I numeri di quella che si delinea come una situazione sempre più preoccupante che incide sulla stabilizzazione dell’intero sistema nell’analisi di Tuttoscuola.In riferimento alla situazione degli organici del 2020-21, quei 212mila precari rappresentano il 25% di tutti i docenti in cattedra, vale a dire un docente ogni quattro. Ma diventano addirittura 1 su 3 al Nord Ovest (dove arrivano a quasi uno su due alla scuola secondaria di I grado).Scorrendo i dati ufficiali riportati sul portale unico del Ministero dell’istruzione, Tuttoscuola constata (si veda tabella sotto) che nel 2015-16 il numero dei docenti precari era meno della metà di quello del 2020-21 e rappresentava il 13,8% di tutti i docenti in cattedra.Il numero dei precari è andato aumentando anno dopo anno e, nonostante un incremento dei posti con l’organico potenziato, la loro incidenza rispetto a tutti i docenti in cattedra, è cresciuta vertiginosamente, con valori percentuali quasi raddoppiati nell’arco di sei anni. In termini assoluti e percentuali il livello di precariato conseguito rappresenta un punto di criticità che non ha nulla di fisiologico e che richiede interventi eccezionali e straordinari non più rinviabili. Per quanto riguarda i singoli settori, è la scuola secondaria di I grado a registrare tassi elevati di precarietà con un valore medio nazionale del 32% che sale al 45,6% nelle regioni del Nord Ovest, del 39,7% in quelle del Nord Est, e del 34,2% in quelle del Centro.Situazione moderatamente meno precaria nelle Isole (21,7%) e nelle regioni del Sud (18,9%).Anche il II grado della secondaria (media nazionale del 27,7%) registra nelle regioni del Nord Ovest le percentuali più elevate di docenti precari (36,7%), seguite dal Nord Est (33,8%) e dal Centro (30,6%).Più stabili le cattedre del Mezzogiorno rispettivamente con il 21,1% di precari nelle Isole e con il 18,5% nel Sud. Nella primaria e nella scuola dell’infanzia le percentuali di precariato sono più contenute (rispettivamente del 20,5% e del 16,4%), anche se si conferma un divario di incidenza tra Nord e Centro da una parte e regioni del Mezzogiorno dall’altra. La ridotta disponibilità di posti incide probabilmente sull’anzianità dei docenti, al punto che nella scuola dell’infanzia si registra l’età anagrafica media più elevata.

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Scuola: Graduatorie precari, in arrivo ordinanza rinnovo Gps per quasi un milione di supplenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 aprile 2022

Anche il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione non manca di esprimere i suoi rilievi sulla bozza di ordinanza che il ministero dell’Istruzione si accinge a produrre sull’aggiornamento delle Graduatorie provinciali per le supplenze e di quelle d’Istituto valide per il biennio 2022/2024: solo nelle Gps sono presenti 400mila candidati e ancora di più nelle graduatorie d’istituto. Il Cspi, pur esprimendo parere favorevole, si sofferma su diversi limiti presenti nel testo che, secondo la stampa specializzata, potrebbe essere pubblicato già la prossima settimana, con le domande degli oltre 400mila candidati che potrebbero essere presentate “a partire dal 2 maggio”: anche il Cspi, in particolare, come Anief ritiene che sull’aggiornamento delle graduatorie sia necessario allungare la tempistica per la presentazione delle domande, come pure debba essere fornita maggiore chiarezza sull’attribuzione degli incarichi, oltre che cancellare le sanzioni per chi rifiuta gli incarichi.L’ufficio legale Anief ribadisce l’illegittimità del testo sinora prodotto dall’amministrazione su Gps e graduatorie d’istituto: sarebbe illegittimo anche non sciogliere la riserva per la specializzazione su sostegno conseguita entro il 31 luglio con il TFA VI ciclo (inserimento in I fascia) o laurea in Scienze della formazione primaria e il titolo conseguito all’estero non riconosciuto al 20 luglio dal Ministero dell’Istruzione. Come è errato non consentire l’inserimento con riserva e lo scioglimento della stessa per il diploma ITP o la laurea conseguita entro il 20 luglio (inserimento in seconda fascia). Se la bozza di testo verrà confermata, pertanto, saranno avviati i ricorsi Anief sulle Gps 2022.

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Scuola: Nuove modalità di assunzione precari

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 aprile 2022

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha oggi convocato i sindacati della scuola per un incontro da svolgersi martedì prossimo, 12 aprile, con inizio alle ore 16.30: il motivo della riunione è il nuovo reclutamento degli insegnanti e un aggiornamento sull’utilizzo degli oltre 15 miliardi in arrivo dal PNRR per l’istruzione italiana, a fronte di 31,9 miliardi di euro complessivi (30,9 miliardi dal Dispositivo RRF e 1 dal Fondo) previsti per i settori “Istruzione e Ricerca”. I due temi sono, tra l’altro, fortemente collegati, poiché nel progetto del Piano nazionale di ripresa e resilienza è prevista “una riforma del sistema di reclutamento che porterà, una volta approvata, l’immissione in ruolo di 70.000 docenti entro il 2024”.Anief reputa importante la decisione del ministro di convocare i sindacati: “Con questa convocazione è stata accolta la richiesta Anief di incontro urgente – dice Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato rappresentativo – perché non si può più procrastinare il problema delle assunzioni sui tanti posti vacanti e disponibili, anche per il personale Ata. Noi, come Anief, reputiamo indispensabile reinserire quel doppio canale di reclutamento che per anni ha permesso di immettere in ruolo con efficacia i precari della scuola: vanno quindi utilizzate per intero le graduatorie Gps, prevedendo un periodo di formazione-abilitazione all’insegnamento per coloro che sono inseriti in seconda fascia. Come vanno collocati in organico di diritto tutti i posti senza titolarità, il tempo delle deroghe ci ha portato a questa condizione. Non possiamo più permettercelo”, ha concluso il presidente Anief.

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Scuola: Precari, buone notizie dal Senato

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 marzo 2022

L’aggiornamento delle Gps, le graduatorie provinciali per le supplenze, si farà a breve e non nel 2023 come chiedeva incautamente più di qualcuno: le forze politiche della maggioranza hanno trovato l’accordo confluito nel testo dell’emendamento al decreto Sostegni Ter riformulato dal Ministero e approvato in Commissione cultura e istruzione del Senato. La stampa specializzata ricorda che l’apertura è giunta “dopo la spaccatura avvenuta nel corso dell’approvazione del decreto milleproroghe lo scorso mese di febbraio” e che probabilmente sarà “un’ordinanza ministeriale a regolare il funzionamento delle Gps per le supplenze e non il nuovo Regolamento”, con la scadenza che “rimane biennale”.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, apprezza la decisione presa in Senato, perché in linea con quella proposta dal giovane sindacato: “Noi siamo sempre stati convinti del rispetto della cadenza di aggiornamento biennale – dice il leader dell’Anief – e quindi abbiamo chiesto in tutte le sedi che ciò accadesse, innanzitutto per non tradire il principio di affidamento maturato dai 400mila iscritti nelle graduatorie per le supplenze. Averlo fatto, e nel contempo avere deciso anche di aggiornare le Gae e la prima fascia delle graduatorie di istituto, è certamente un’altra vittoria del nostro sindacato”.

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Scuola: Docenti precari, GAE riaperte anche per i 7mila esclusi dall’ultimo rinnovo

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 marzo 2022

Tra pochi giorni riaprono le Graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo valevoli per il triennio scolastico 2022/2025: lo ha stabilito il decreto ministeriale, che stabilisce l’invio della domanda tramite l’applicazione “Istanze on Line (POLIS)” dalle ore 9.00 del 21 marzo fino alle ore 23.59 del 4 aprile 2022. Una delle novità più importanti di questo aggiornamento, che riguarda oltre 50mila candidati, è stata messa in risalto da Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: durante un’intervista ad Italia Stampa, il sindacalista autonomo ha detto che “quest’anno, grazie all’intervento del legislatore, successivo ai ricorsi vinti da Anief, potranno presentare domanda nelle GAE anche quei 7mila insegnanti che in passato erano inseriti in graduatoria ma nell’ultimo aggiornamento ma non avevano fatto domanda di aggiornamento della propria posizione e ora dopo un triennio-quadriennio potranno finalmente presentare domanda per aspirare alle immissioni in ruolo che saranno assegnate a settembre”. Questo significa che coloro che erano stati esclusi dalla graduatoria nei bienni/trienni precedenti per non aver presentato domanda, potranno ora, dal 21 marzo, inviare domanda di reinserimento con recupero del punteggio maturato al momento della cancellazione e con la possibilità di aggiungere nuovi titoli e servizi conseguiti. C’è infine da segnalare che, ai fini dell’integrazione degli elenchi di sostegno, coloro che conseguiranno il relativo titolo di specializzazione entro il 15 luglio 2022 avranno la possibilità di iscriversi con riserva.

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Scuola: I diritti dei precari devono essere garantiti

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2022

Ce lo chiede l’Unione europea, ma questo non accade, né quando sono lasciati supplenti ben oltre i 36 mesi massimi previsti dalla stessa UE, né quando entrano in ruolo. A dirlo è stato oggi in diretta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief durante una “Interrogazione sulla mobilità 2022/23” trasmessa sui canali social della Voce della scuola live. Il sindacalista ha ricordato che “purtroppo i precari continuano ad essere vessati, sia in fase di ricostruzione di carriera, con i servizi da precario non considerati per intero e recuperati attraverso il giudice, sia quando chiedono accesso alla mobilità ma gli viene negata pur essendoci i posti per avvicinarli agli affetti: i neo assunti a tempo indeterminato, ad esempio, non possono fare domanda di trasferimento dopo l’anno di prova e quindi rimanere lontano dalle famiglie”. Per questo e tanti altri motivi, ha spiegato il leader dell’Anief, “il contratto che gestisce la mobilità del personale scolastico va cambiato; perché dietro le persone ci sono le storie e le esigenze delle famiglie. Basti pensare ai docenti ‘immobilizzati’, che vorrebbero in molti casi fare un passaggio di ruolo ed invece rimangono bloccati lontano da casa anche per diversi anni”.

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Scuola: Precari, hanno diritto agli scatti di anzianità e alla ricostruzione di carriera piena e immediata

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2021

Nello specifico, grazie all’azione dell’Anief, patrocinata dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Giuseppe Miceli, le tre nuove sentenze emesse in Calabria evidenziano come “la pacifica circostanza del mancato riconoscimento ai fini retributivi dell’anzianità maturata nel predetto periodo risulta illegittima alla luce delle norme europea e delle sentenze della Corte di Giustizia europea: di fatto, l’Italia continua ad eludere il principio di non discriminazione tra lavoratori a tempo indeterminato e lavoratori a tempo determinato sancito dalla direttiva 1999/70/CE, attuativa dell’allegato accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso il 18/03/1999”. Ai giudici non è rimasto altro da fare che accertare e dichiarare il diritto dei ricorrenti “alla progressione retributiva maturata in forza dei contratti a tempo determinato stipulati con il M.I.U.R. per l’arco temporale meglio specificato in parte motiva e per l’effetto, condanna il M.I.U.R. al pagamento delle differenze retributive corrispondenti ai suddetti incrementi stipendiali dovuti, oltre interessi legali dalla maturazione e sino all’effettivo soddisfo”. L’Anief ricorda a tutti i lavoratori che è ancora possibile ricorrere per vedersi riconosciuto il diritto all’integrale ricostruzione di carriera commisurata agli effettivi anni di servizio prestati con contratti a tempo determinato e per ottenere immediatamente il corretto inquadramento stipendiale.

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Scuola: Precari, malpagati pure da immessi in ruolo

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 dicembre 2021

La Sezione Lavoro del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, condanna il ministero dell’Istruzione a risarcire cinque docenti, che erano stati precari per un decennio, per violazione del principio di non discriminazione: hanno pieno diritto riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata ai fini dell’attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato e come prevede la Direttiva Comunitaria 1999/70/CE. Quindi, oltre a una media di 6mila euro per ognuno, hanno anche accesso a fasce stipendiali maggiorate. Il sindacato invita tutti i precari che si trovano in situazioni analoghe ad utilizzare il calcolatore Anief per il recupero delle differenze retributive. Infine, il sindacato ricorda che è ancora possibile ricorrere vedersi riconosciuto il diritto all’integrale ricostruzione di carriera commisurata agli effettivi anni di servizio prestati con contratti a tempo determinato e per ottenere immediatamente il corretto inquadramento stipendiale anche con l’applicazione del gradone 3-8 anni per gli immessi in ruolo dopo il 2011.

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Docenti: Precari e ricostruzione carriera

Posted by fidest press agency su domenica, 5 dicembre 2021

Per verificare la posizione di ognuno, il sindacato ha predisposto, gratuitamente, un calcolatore automatico: bastano pochi clic. Tanti supplenti assunti al 31 agosto, ad esempio, scopriranno che gli è stato negato il pagamento delle ferie non godute e degli scatti di anzianità; ai precari con contratto stipulato fino al 30 giugno, come tutte le supplenze in deroga su sostegno, non si è proceduto invece al pagamento delle mensilità estive; e ai precari che stipulano contratti di breve durata o su organico Covid è mancata la retribuzione professionale docenti. Per far valere questi diritti, negati da un’amministrazione sorda, occorre rivolgersi al tribunale: al giudice si chiede anche lo specifico risarcimento per chi ha svolto più di tre anni di servizio. Come pure il riconoscimento totale della ricostruzione di carriera, da realizzare dopo l’immissione in ruolo e l’anno di prova, visto che si riconoscono per intero solo i primi quattro anni di precariato. E che dire dei neo-assunti il cui stipendio rimane fermo fino al nono anno di servizio? È possibile chiedere maggiori informazioni direttamente ad Anief.

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Scuola: Ai precari negati scatti stipendiali, mensilità estive e carriera

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2021

Per il sindacato il danno prodotto contro i supplenti storici è evidente. E ha un costo, che ora viene quantificato: bastano pochi clic. Perché non vengono immessi in ruolo e lasciati in uno stato professionale che li danneggia. Come i supplenti al 31 agosto, ai quali sono negate le ferie non godute e gli scatti di anzianità; quelli con contratti fino al 30 giugno per il mancato pagamento delle mensilità estive e i precari che stipulano contratti di breve durata o su organico Covid senza nemmeno la retribuzione professionale docenti. Per far valere questi diritti, negati da un’amministrazione sorda, occorre rivolgersi al tribunale: al giudice si chiede anche lo specifico risarcimento per chi ha svolto più di tre anni di servizio. Come pure il riconoscimento totale della ricostruzione di carriera, da realizzare dopo l’immissione in ruolo e l’anno di prova, visto che si riconoscono per intero solo i primi quattro anni di precariato. E che dire dei neo-assunti il cui stipendio rimane fermo fino al nono anno di servizio?Per capire quanti soldi recuperare, Anief propone un Calcolatore ad hoc, proprio per andare a scoprire qual è il credito che spetterebbe per gli anni svolti durante il precariato ma pagati solo in parte: può essere utilizzato sia da chi è ancora supplente, sia di chi è entrato di ruolo. I precari hanno una posizione lavorativa poco stabile ma sono “una risorsa importante perché garantisce allo Stato in più di 150mila unità di personale”, ha ricordato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso di un’intervista rilasciata a Verona Economia, in occasione del 30esimo anniversario del Salone dell’Orientamento Job&Orienta. I supplenti, ha detto il sindacalista, “sono penalizzati perché continuano ad avere uno stipendio iniziale nonostante, magari, anni e anni di precariato, non riescono ad avere lo stesso trattamento del personale di ruolo”. E “sono penalizzati anche nel salario accessorio. Addirittura devono pagarsi i corsi di formazione”. Eppure, ha aggiunto Pacifico, “svolgono un importante servizio, sono una risorsa preziosa per lo Stato”.

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Scuola: Precari, i senatori della maggioranza aprono alla fase transitoria di assunzioni

Posted by fidest press agency su sabato, 13 novembre 2021

I senatori della VII commissione hanno indirizzato un dialogo con i vertici del ministero dell’Istruzione per avviare una fase transitoria del reclutamento dei precari: lo hanno confermato fonti parlamentari ad Orizzonte Scuola. “Chiediamo al Parlamento di affrontare ora il tema della fase transitoria del reclutamento con l’utilizzo del ‘doppio canale’ di reclutamento sia per le materie curriculari che per l’insegnamento di religione cattolica. Nel disegno di legge di bilancio si parla di stabilizzare il personale della sanità? Perché non si deve stabilizzare il personale scolastico?”.

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Scuola: Numeri sui precari altissimi, quest’anno 180mila supplenze annuali

Posted by fidest press agency su sabato, 13 novembre 2021

Partiamo dai posti autorizzati per le immissioni in ruolo dell’anno in corso: sono 112.473. Mentre solo 59.425 sono le nomine poi effettuate, di cui 12.480 nomine da GPS prima fascia ed elenco aggiuntivo in base all’art. 59 comma 4 del DL 73/2021; le cattedre vacanti destinate alle assunzioni a tempo indeterminato, invece andate a supplenza al 31 agosto 2022 sono quindi 53.048. I contratti stipulati fino al 30 giugno 2022 sono invece intorno alle 100 mila unità, a cui bisogna aggiungere 30mila docenti impegnati in organico Covid19 fino al termine delle lezioni.Per quanto concerne i risultati del concorso straordinario 2021, sono 64.563 le domande di partecipazione, ma soltanto un terzo dei candidati ha superato la prova. I posti comuni risultano 21.107, mentre quelli di sostegno sono 5.764. Le domande per il concorso Stem sono 60.460. Si pensi poi che per la secondaria persistono tantissimi candidati, considerando che solo per il concorso ordinario lo scorso anno sono state presentate oltre mezzo milione di domande. Saranno quindi 6.333 i posti ribanditi per il concorso Stem, al netto degli idonei in alcune province in esubero rispetto ai posti banditi, così suddivisi: A020 – fisica: 376 posti; A026 – matematica: 1098 posti; A027 – matematica e fisica: 1568 posti; A028 – matematica e scienze: 2075 posti; A041 – scienze e tecnologie informatiche: 1216 posti; 50 mila gli insegnanti di sostegno non specializzati supplenti su posti in deroga. Invece, risulta ancora sospeso il Concorso straordinario abilitante indetto con DD n. 497 del 21 aprile 2020, dopo la presentazione della domanda entro il 25 luglio 2020.Ad avviso del sindacato Anief, in linea con la lettera e la ratio contenute nel “Patto per la Scuola al centro del Paese” siglato tra Ministero dell’Istruzione e confederazioni rappresentative lo scorso 20 maggio, occorre prevedere un doppio canale di reclutamento del personale docente ed educativo con carattere non transitorio, ma regolamentare. Nello specifico, in parallelo ai concorsi ordinari annuali, va confermato l’utilizzo delle Graduatorie Provinciali Supplenze in modo continuativo e non straordinario (dunque non solo per il prossimo anno scolastico). L’uso della sola prima fascia GPS, inoltre, non consente affatto all’Amministrazione di reperire già per il prossimo anno scolastico tutto il personale utile alla copertura dei posti effettivamente vacanti e disponibili e a rispondere al reclamo collettivo accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali n. 146/2017 e alla procedura d’infrazione 4231/2014 visto che molti docenti che hanno stipulato almeno 3 contratti a tempo determinato, dunque in possesso dei tre anni di servizio richiesti, sono collocati anche nella seconda fascia delle stesse GPS.

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