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Posts Tagged ‘precipitazioni’

Anbi Gargano: su siccità

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Mag 2011

“La Lombardia, per prima, ma ormai l’intero Nord Italia lancia un segnale di preoccupazione per un calo di precipitazioni, nell’ultimo mese, dal 75 al 100% in un periodo importante per l’andamento colturale. A supplire, finora, c’è l’irrigazione anche se ciò si riflette sui costi produttivi agricoli; non è quindi ancora il tempo degli allarmi, ma quanto si sta registrando obbliga ad una riflessione, riproponendo la necessità, soprattutto nel Nord Italia, di una rinnovata “politica degli invasi”, capace di trattenere le acque quando ci sono, evitando gravi conseguenze idrogeologiche sui centri abitati, per poi utilizzarle nei periodi di siccità; si tratta delle cosiddette “casse di espansione”, ma anche di bacini medio-piccoli, collinari o di pianura e per i quali i Consorzi di bonifica dispongono di un ampio parco-progetti, solo in piccola parte finanziati. In questo momento, complessivamente, la situazione delle risorse irrigue del Paese non è preoccupante anche se i livelli del lago Maggiore e di quello di Como sono sotto le medie stagionali. Resta, però, in caso di carenti precipitazioni piovose, una grande incognita per il futuro, allorchè sulla risorsa acqua converranno, come già verificato in occasione di precedenti siccità, molteplici interessi, seppur la legge preveda, dopo quello umano, prioritario l’utilizzo agricolo. Ancora una volta, durante l’inverno, non abbiamo capitalizzato una risorsa naturale, trasformando anzi l’acqua da bene da difendere a bene da cui difenderci. E’ un paradosso di cui, purtroppo, continuiamo ad essere facili e poco ascoltati profeti.

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Tevere: protezione civile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 dicembre 2010

Roma. «La riunione tecnica convocata questa mattina presso il Dipartimento della Protezione civile nazionale, ha confermato la piena collaborazione delle Istituzioni al fine di provvedere allo scambio delle informazioni necessarie a fronteggiare eventuali situazioni di criticità che potrebbero verificarsi nei territori delle aste fluviali di Tevere e Aniene. La situazione è in continua evoluzione: risente della portata delle precipitazioni che si sono verificate questa notte in Umbria e nell’alto Lazio, ma è condizionata soprattutto dalle precipitazioni che si attendono nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Alle ore 15.15 il Tevere ha raggiunto quota 10.50 metri a Ripetta e si attende un picco di piena nelle prime ore di domani mattina, con livelli intorno ai 12 metri. L’Aniene, invece, ha raggiunto 4.73 metri a Ponte Mammolo. La Protezione civile del Campidoglio ha schierato i propri operatori e 250 volontari lungo le aste fluviali e nei territori più a rischio per gestire eventuali situazioni di emergenza .  Questa mattina abbiamo provveduto ad informare della situazione di allerta gli imprenditori della Tiburtina Valley e predisposto il posizionamento di 10 mila sacchetti di sabbia nei pressi del Fosso di Pratolungo, dove è già in funzione una batteria di idrovore da 10 metricubo al secondo. Altri piccoli allagamenti si sono verificati ad Ostia, dove invece sono intervenute le nostre squadre di operatori con le idrovore. Nelle prossime ore la Sala Operativa della Protezione civile del Campidoglio, monitorerà attentamente la situazione in collaborazione con gli organismi regionali, per gestire in modo coordinato eventuali emergenze. Lo stato di attenzione è confermato fino alla fine della settimana». Lo comunica tommaso Profeta, vicecapo di Gabinetto e direttore della Protezione civile di Roma Capitale

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Domenica e martedi ancora neve al nord

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2010

Dopo la prima nevicata che nelle ultime ore ha sbiancato diverse città del Nord, anche per i prossimi giorni sarà maltempo. “Dopo una breve pausa infatti” spiegano dal centro 3bmeteo “fin dalla sera di Sabato le precipitazioni riprenderanno al Nordovest.  Massima allerta per forti piogge su tutto il centronord, con neve a tratti ancora in pianura su Piemonte, Lombardia ed entroterra ligure.
Domenica la neve cadrà ancora in pianura su basso Piemonte, entroterra Ligure e ovest Lombardia. Nuovamente imbiancate, con buona probabilità, Milano, Monza, Varese, Novara, con accumuli fino a 5cm. Neve oltre i 500 metri sul Triveneto. Italia divisa in due, molto mite al Sud con punte di 25° in Sicilia, non oltre i 5° sulla pianura padana. Una più intensa perturbazione raggiungerà il Nordovest Martedì e potrebbe portare una nevicata più abbondante: anche 15/20 cm di neve su Torino e Varese, 5cm a Milano.  Sul Triveneto sarà invece pioggia.
“Aria calda richiamata dall’Africa investirà invece il centro sud, dove i venti di scirocco rinforzeranno. In particolare sia Domenica che Martedì venti fino a 60/80Km/h di scirocco investiranno tutte le regioni centromeridionali, con mareggiate lungo le coste esposte. Probabile ritorno dell’acqua alta a Venezia Martedì.” concludono da 3bmeteo. 3bmeteo è considerato uno dei principali portali meteo in Italia visitato da circa 2 milioni di utenti unici al mese. Caratteristica fondamentale un nuovo modo di fare meteorologia di qualità integrando ai calcoli e ai modelli automatici previsioni consolidate da un intervento umano e manuale che aumenta considerevolmente l’attendibilità del dato. Fondamentale anche il dettagliato giornale meteo con articoli, analisi tecniche e approfondimenti multi giornalieri, analisi sul territorio italiano ed estero, anche extraeuropeo.

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Il maltempo accentua la fragilità idrogeologica italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 Mag 2009

Un tributo in vite umane, migliaia di persone evacuate, danni per centinaia di milioni di euro, stato d’emergenza per i territori colpiti, stato di calamità naturale per le campagne: queste, ancora una volta, le conseguenze di un’ondata di maltempo sul nostro Paese, un evento ormai ricorrente e le cui caratteristiche di intensità accentuano l’inadeguatezza della nostra rete idraulica. Alla violenza delle precipitazioni si sta aggiungendo, quest’anno, un numero di giorni piovosi superiore alla media (nel modenese, ad esempio, nei primi 120 giorni dell’anno è piovuto ben 53!) e che impedisce il completo prosciugarsi dei terreni, così come il ritorno al regolare deflusso delle acque.  In questo quadro si inserisce l’indefesso lavoro dei Consorzi di bonifica che, unitamente alle altre strutture  territorialmente preposte alle emergenze, hanno evitato che gli eventi atmosferici avessero conseguenze ben più  gravi; in una situazione di conclamata insufficienza della rete di scolo delle acque, per la quale l’ANBI, da tempo,  chiede il varo di un Piano straordinario di adeguamento e manutenzione, il costante lavoro delle idrovore che da  giorni funzionano 24 ore su 24 ininterrottamente e l’attuarsi di esperte manovre idrauliche sono risultati determinanti nel risolvere situazioni di grave crisi. Territori importanti come quelli di Piacenza, Vicenza, Cremona, Pavia hanno rischiato l’alluvione, come pochi giorni prima era successo in Campania, in Puglia, in Molise, in Sicilia. Sul territorio è unanime il riconoscimento del ruolo svolto dai Consorzi di bonifica, rimasti l’unico presidio territoriale permanente e la cui esperienza è fondamentale per affrontare le emergenze, ma anche per programmare il futuro grazie ad un parco-progetti, immediatamente cantierabile, con positivi riflessi anche occupazionali e che viene riproposto, anche questa volta, a servizio del Paese.  Servono, quindi, decise volontà politiche per sollecitare ulteriormente le quali, l’ANBI ricorda che negli ultimi 80 anni, in Italia, si sono registrati 5.400 alluvioni e 11.000 frane, coinvolgendo 70.000 persone e causando danni per 30.000 miliardi di euro nel solo ultimo ventennio. Attualmente, il 60% dei comuni è a rischio idrogeologico molto elevato; il 7,1% del territorio nazionale è classificato a potenziale rischio idrogeologico più alto, comprendendo tra l’altro, 7.791 chilometri quadrati di aree alluvionabili.

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