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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Ultime settimane per partecipare al Premio della Bontà Sant’Antonio di Padova

Posted by fidest press agency su domenica, 5 marzo 2017

bontaScade il prossimo 26 marzo – mentre iniziano ad arrivare dalle Scuole Primarie e Secondarie di I e di II grado italiane i primi elaborati per partecipare alla 43esima edizione del Premio nazionale della Bontà Sant’Antonio di Padova, il cui obiettivo è dimostrare quanto di “buono” vi sia nei giovani di ogni generazione. I primi elaborati sono giunti dall’Istituto Tecnico Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue Estere di Lugo di Ravenna; lo scorso anno sono state 844 le opere partecipanti delle quali 483 dalle Scuole Primarie, 277 dalle Scuole Secondarie di I grado, 47 dalle Secondarie di II grado, 21 i multimediali di singoli o gruppi, 16 fuori concorso, per un totale di 29 Province italiane interessate e di 14 Regioni.La Giuria si sta preparando per esaminare i componimenti e i racconti, i disegni e le proposte multimediali grazie ai quali i bambini più piccoli come i ragazzi delle scuole superiori rifletteranno sul tema proposto per quest’anno, ispirato dalle parole di Papa Francesco: “Il virus dell’indifferenza ci fa chiudere occhi e cuore di fronte ai bisogni di chi ci sta accanto”. Hai un suggerimento per curare questa malattia e divenire, come dice Papa Francesco, albero di vita, che assorbe l’inquinamento dell’indifferenza e restituisce al mondo l’ossigeno dell’amore?Un tema delicato e profondo, di forte impatto emotivo sulle generazioni più giovani che si trovano a toccare con mano, purtroppo sempre più spesso, la distanza dall’altro. Ma come parlare di indifferenza ai più piccoli? E soprattutto come questo sentimento viene declinato nella quotidianità delle giovani generazioni?
«Di questi tempi siamo entrati in quella che definisco in accezione positiva “l’attenzione al soggetto” – riflette padre OLIVIERO SVANERA, Rettore della Basilica di Sant’Antonio a Padova e Moderatore dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio, la carica più importante della Associazione in virtù della quale presiede le riunioni degli organi collegiali, propone le nuove iscrizioni e lega indissolubilmente l’Arciconfraternita alla vita della Basilica –. Ma viceversa questa attenzione può tradursi in quell’individualismo che comporta chiusura verso gli altri. Pensare alla cura di se, alla propria autorealizzazione, al nostro ‘piccolo nido’, non fa che creare diffidenza verso la società alla quale si guarda con distacco. In questo momento sociale, pur senza demonizzare, anche i Media che restituiscono, attraverso l’immediatezza delle immagini, ogni situazione difficile e problematica, storie di violenza e di sofferenza, sospingono gli animi verso un atteggiamento di rifiuto e di difesa, quasi per salvaguardare se stessi da questo continuo bombardamento.
In questo quadro ecco che iniziative come il Premio Nazionale della Bontà organizzato dall’Arciconfraternita che quest’anno propone un tema così attuale, aiuta tutti noi, piccoli e grandi, a riconsiderare la parola ‘prossimo’, parola autenticamente evangelica che si riferisce al migrante, certo, ma prima ancora a chi ci vive accanto, ai nostri famigliari, al vicino di casa».
«La dimensione della solitudine, anzi della ‘singolitudine’ è congiunta all’animo umano – prosegue padre Svanera –. In realtà si viene educati alla prossimità sin dalla infanzia; la prima parola che ciascuno di noi impara è ‘tu’, è ‘mamma’, è ‘papà’; è quindi riferita all’altro. E in questo la presenza della famiglia, dei fratelli, della scuola, della comunità è determinante perché insegna l’educabilità verso l’altro.
Ecco perché ritengo importante che il tema di quest’anno del Premio della Bontà, un tema che desidera richiamare all’apertura verso l’altro, sia trattato nelle scuole quale esempio vivificante di Vangelo per i giovani. Se non vivessimo in una dimensione di socialità i bambini non imparerebbero a camminare e a parlare. Da qui la responsabilità verso gli altri, il non essere indifferenti, perché nella stessa misura in cui si riceve, si è quindi chiamati a dare. E questo Premio desidera porsi come invito a prendersi questa responsabilità. Far entrare in un circuito virtuoso tutti i nostri sensi per compiere un percorso anche fisico verso l’altro, per conoscerlo. Solo conoscendo l’altro e le sue situazioni – conclude padre Oliviero Svanera – impariamo a farci prossimi verso gli altri».Accanto ai partecipanti alla fase concorsuale rivolta alle scuole di tutta Italia, ogni anno l’Arciconfraternita si propone di individuare un protagonista che nella vita “adulta” abbia reso tangibile testimonianza degli insegnamenti del Vangelo. Nella scorsa edizione grande emozione ha suscitato la storia della vincitrice, l’infermiera di Grosseto Nadia Ferrari, che ha chiesto e ottenuto l’affido del piccolo Mario, gravemente malato dalla nascita e abbandonato in ospedale, regalandogli due anni di amore e di cure. La Giuria in queste settimane sta valutando le candidature per l’edizione 2017 del Premio che verrà assegnato il 20 e il 21 maggio 2017 a Padova.«Il Premio ogni anno ci apre una finestra inattesa su un mondo fatto di persone buone e su ragazzi che guardano al futuro con speranza ed entusiasmo – commenta il Priore dell’Arciconfraternita di Sant’Antonio LEONARDO DI ASCENZO -. Di anno in anno le fatiche organizzative vengono puntualmente ripagate dall’incontro con il Bene, fatto di famiglie amorevoli e impegnate provenienti da ogni parte della nostra penisola. Il concorso non è finalizzato ad una premiazione competitiva ma ha lo scopo di far soffermare i giovani, con l’aiuto dei loro educatori (genitori, insegnanti, sacerdoti e amici) su tematiche di Vita Buona e fino ad oggi, con l’aiuto del nostro amato Santo, ci siamo riusciti potendo contare ormai complessivamente più di 30.000 partecipanti». (foto: bontà)

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Basilica santo: premio bontà

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2012

Padova – Domenica 20 maggio 2012, presso la Basilica del Santo, avrà luogo la cerimonia conclusiva del Premio della Bontà, giunto ormai alla sua trentottesima edizione. Il Concorso gode dei Patrocini di Conferenza Episcopale Italiana, Regione del Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova e dei contributi di Provincia di Padova, Comune di Padova e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Nella Basilica del Santo, alle ore 11.00 verrà celebrata la Santa Messa, animata dalla Cappella Musicale della Basilica, a seguire la Cerimonia di consegna dei premi nella Sala dello Studio teologico per laici a partire dalla ore 12.15.
I ragazzi premiati (in allegato), provenienti da ogni parte del Bel Paese, saranno nove: primo, secondo e terzo classificato delle scuole primarie e secondarie. Alle scuole dei primi due classificati di ogni ordine sarà elargita una Borsa di Studio per le attività dell’Istituto, particolarmente utile in questo periodo di ristrettezze economiche per la Scuola.
Durante la Cerimonia saranno singolarmente presentati i vincitori e saranno letti brani dei loro elaborati sul tema proposto quest’anno: Quando sogno fa rima con impegno. Il mio futuro di credente e cittadino in una società da trasformare in meglio.
Ai primi classificati assoluti saranno consegnate dalle autorità cittadine le Medaglie inviate dal Santo Padre Benedetto XVI e dal Presidente della Repubblica Italiana mentre il Sig. Sindaco della Città di Padova o un suo delegato consegnerà i Sigilli della Città.
Nell’ambito della premiazione degli elaborati dei giovani vincitori, verrà anche dato un riconoscimento speciale a Cristian Stangalini, titolare delle Officine Meccaniche Piovesi di Arzergrande, neo-imprenditore per sogno e necessità, che ha vinto la crisi sua e di altri con impegno personale e si pone come esempio e speranza per i tanti che, in questo tempo, perdono il lavoro e la voglia di vivere.

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35a Edizione del Premio della Bontà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 maggio 2009

Padova Domenica 17 maggio la premiazione in Basilica del Santo. Sarà conferito a Laura Bottone, domenica 17 maggio, in Basilica del Santo, il 35° Premio della Bontà organizzato annualmente dall’Arciconfraternita di Sant’Antonio di Padova. Laura Bottone, il 15 gennaio scorso, mettendo in pericolo la sua vita, salvava dalle acque gelate del laghetto artificiale di Settimo Torinese un ragazzo undicenne che per gioco aveva sfidato l’esile lastra di ghiaccio formatasi sullo specchio d’acqua. Ancora pochi minuti senza aiuto e il freddo avrebbe ucciso il piccolo. L’intervento provvidenziale e rischioso di Laura Bottone ha segnato il confine tra la vita e la morte. Le buone notizie e l’altruismo praticato, a volte a caro prezzo, vengono sottolineate e additate ogni anno dall’Arciconfraternita di Sant’Antonio che nel nome del Santo di Padova continua a diffondere e premiare esempi di bontà e di amore disinteressato verso il prossimo.  Accanto al premio per questo gesto eroico, verranno assegnati anche i premi “letterari” ai giovani partecipanti al Concorso nazionale riservato ai temi svolti dagli studenti delle scuole primarie e secondarie. Quest’anno gli elaborati degli oltre 600 concorrenti, provenienti da ogni parte d’Italia, avevano come soggetto San Francesco e la sua attività di rinnovamento e riparazione della Chiesa cattolica.
Il Premio della Bontà, sotto il patrocinio della Conferenza Episcopale Italiana, della Regione Veneto, Provincia di Padova, e del Comune di Padova, vede anche quest’anno la consegna delle medaglie speciali offerte dal Santo Padre Benedetto XVI e dal Presidente della Repubblica Italiana. http://www.arciconfraternitasantantonio.org

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