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Percorsi del Novecento

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 ottobre 2015

percorsi del novecentoRoma martedì 3 novembre alle ore 18.00, Via Cassia, 492 Museo Crocetti (3 novembre – 28 novembre 2015) – catalogo Palombi Editori a cura di Francesco Tetro. Espongono due maestri dell’Istituto d’Arte napoletano”: ALBERTO CHIANCONE e LELIO GELLI.
ALBERTO CHIANCONE (Porto Santostefano-GR, 1904-Napoli, 1988) Pittore, allievo a Napoli di Lionello Balestrieri e di Francesco Galante, insegnò discipline pittoriche nell’Istituto d’Arte napoletano dal 1933 al 1976, dove formò numerosi artisti tra cui Guido Tatafiore, Giuseppe De Siato, Alfonso De Siena. Partecipò alle Biennali di Venezia (1934-1948), alle Quadriennali di Roma (1931-1959), alle Mostre d’Arte Italiana all’estero (Birmingham, Praga, Varsavia, Cracovia, Poznan, Bucarest, Sofia, Budapest, Berna), alle Mostre Internazionali di Barcellona (1929), Parigi (1937), al II Premio Bergamo (1940), alle Sindacali campane e nazionali (1929-1941), alle edizioni del Premio “Maggio di Bari”, del “Premio Michetti”, etc. Aperto alle nuove problematiche artistiche fu del Gruppo degli “Ostinati” (1928-1930), firmò il “Manifesto di un gruppo di pittori napoletani” (1935) e nel secondo dopoguerra fu tra i fondatori del “Gruppo Vomerese”. A Napoli eseguì affreschi alla Stazione Marittima, encausti alla Mostra d’Oltremare, vetrate al Palazzo dei Mutilati (1939-’40) e i pannelli circolari del nuovo soffitto del Teatrino di Corte nel Palazzo Reale (1951). Sue opere sono presenti nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, nelle civiche Gallerie di Chieti, Latina, Maenza, Roma, Udine, presso il Museo del Novecento di Napoli, l’Accademia di Belle Arti di Firenze e la Collezione Salce di Treviso, etc. Sul tema della figura, i 32 dipinti esposti, testimoniano, dopo l’esperienza ‘900, il rinnovamento del ‘vero’ in chiave espressionista.
LELIO GELLI (Firenze, 1902-Napoli, 1975) Scultore, allievo a Firenze di Libero Andreotti e poi suo assistente dal 1927 al 1933. Ha insegnato nell’Istituto d’Arte fiorentino di Porta Romana fino al 1938 e poi in quello napoletano fino al 1973. Ha partecipato alle Biennali veneziane e alle Quadriennali romane degli anni Trenta e Quaranta e ad altre importanti esposizioni nazionali ed internazionali (Parigi, Bruxelles, Vienna, Berlino, Dusseldorf, Budapest). Sue opere sono presenti nelle collezioni della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, nelle civiche Gallerie di Bagheria, Latina, Maenza, Milano, Roma, Torino, al MUSMA di Matera, presso la Comunità ebraica romana, e in altre prestigiose istituzioni museali. Dal 1931 al 1933 fu tra i sodali del fiorentino Premio dell’Antico Fattore, riferimento di intellettuali che gravitavano intorno alla figura del fondatore, il suo Maestro Libero Andreotti, partecipando anche ai lavori della giuria. Suo è il grande bassorilievo in pietra serena collocato nel 1953 sull’altare della Cappella dedicata ai Caduti nella Chiesa di S. Chiara a Napoli. Vengono qui esposti 27 ritratti realizzati tra il 1928 e il 1971, accompagnati da alcuni disegni. La scelta monotematica della Mostra sottolinea un filone peculiare della ricerca plastica di Lelio Gelli, con soggetti spesso svincolati da una committenza e da preoccupazioni di verosimiglianza, modelli scelti tra allievi, famigliari o conoscenti che ne avevano stimolato l’ispirazione. (foto: percorsi del novecento)

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LXI Premio Michetti: “Diorama Italiano”

Posted by fidest press agency su martedì, 20 luglio 2010

Francavilla al Mare (Ch) 24 luglio 2010, ore 18 Museo Michetti (Mu-Mi), Piazza San Domenico, (dal 24 luglio al 31 agosto 2010)  sarà  inaugurata la sessantunesima edizione del Premio Michetti, a cura di Carlo Fabrizio Carli, con il titolo “Diorama Italiano”. Il titolo prescelto possiede una duplice valenza. Vuole indicare innanzitutto che italiani sono i trenta artisti, autorevoli e di vasta notorietà, che partecipano all’esposizione con opere quasi sempre realizzate appositamente per la mostra, ma anche che essi interpretano, spontaneamente e in assoluta libertà, altrettanti aspetti della creatività, della specificità, degli scenari esistenziali, in breve, dell’essere italiani. Estendendo all’intero settore dell’arte l’affermazione che Mina Gregori riservava recentemente all’ambito del collezionismo d’arte, questo equivale a dire che quello delle arti visive è un campo privilegiato per ritrovare l’identità italiana. Si tratta, come ciascuno può constatare, di un tema assai attuale, al centro del dibattito culturale, anche in vista delle pur difficili celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’unità politica della nazione. Parte integrante di questo Premio Michetti è la sezione “Arte e Ambiente”, che non soltanto affronta un tema centrale per l’esistenza dell’uomo contemporaneo, ma riprende un’antica vocazione del Michetti che significativamente, nel 1976, volle premiare, assieme agli artisti, anche Franco Tassi, al tempo benemerito direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo.
Artisti presenti: Ubaldo Bartolini, Tommaso Cascella, Angelo Casciello, Francesco Cervelli, Marco Colazzo, Michele Cossyro, Alberto Di Fabio, Stefano Di Stasio, Iginio Iurilli, Massimo Livadiotti, Salvatore Marrone, Andrea Martinelli, Alberto Mingotti, Cesare Mirabella, Mauro Reggio, Ruggero Savinio, Giancarlo Sciannella, Fabrizio Sclocchini, Giovanni Soccol, Ernesto Terlizzi.Sezione “Arte e Ambiente”: Marco Appicciafuoco, Andrea Benetti, Immacolata Datti, Margherita del Balzo, Isabella Ducrot, Ettore Frani, Piero Gilardi, Federica Luzzi, Carla Mattii, Mariano Moroni.

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