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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘premio nobel’

Assegnato a Giorgio Parisi il Premio Nobel per la fisica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 ottobre 2021

Milano. Il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica esprime la più viva soddisfazione per il Premio Nobel per la Fisica 2021 assegnato al nostro membro e amico Giorgio Parisi per gli studi in meccanica statistica e dei sistemi complessi che hanno dato un fondamentale contributo alla comprensione di fenomeni quali il cambiamento climatico e il riscaldamento globale cui sono collegati anche gli altri due vincitori del premio, Soyokuro Manabe e Klaus Hasselmann. Intervistato dai giornalisti presenti all’annuncio del premio a Stoccolma, Giorgio Parisi ha sottolineato fra i suoi attuali interessi anche lo studio delle dinamiche di Covid-19. Ma qui vogliamo ricordare anche il suo costante impegno civile che ha dedicato in questi anni alla promozione della ricerca scientifica in Italia, che nonostante le scarse risorse finora a disposizione poggia su una tradizione che riesce a dare ancora risultati straordinari. Il premio è una iniezione di fiducia per i tanti ricercatori italiani attivi in patria o all’estero e per tutto il Paese in un momento storico di grande rinnovamento e speranze.

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Cerimonia per il premio Nobel per la Pace

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 dicembre 2020

L’agenzia ONU World Food Programme (WFP) è onorata di accettare il Premio Nobel per la Pace 2020 il 10 dicembre alle 13 ora italiana, in un cerimonia che sottolinea il riconoscimento del nostro ruolo nella lotta alla fame e nel promuovere la pace in aree di conflitto.Il Direttore Esecutivo David Beasley riceverà il riconoscimento a nome dell’agenzia e dei suoi 20.000 operatori umanitari in una cerimonia online che potrà essere seguita in tutto il mondo qui sul sito del Nobel. Il WFP ospiterà un evento Facebook live The People’s Prize, link qui – una celebrazione della storia, delle persone e dei partner che sono dietro il riconoscimento del Premio Nobel per la Pace al WFP, e che includerà immagini con le reazioni dello staff WFP nel mondo.Il Nobel viene assegnato in un momento in cui la carestia minaccia di nuovo milioni di persone, specialmente in quattro paesi colpiti da confitti – Yemen, Sud Sudan, nord-est della Nigeria e Burkina Faso, in una allarmante convergenza di conflitto, fame e pandemia di Covid-19.

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Il Premio Nobel Novoselov al convegno di Fondazione ITS JobsAcademy

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 marzo 2019

Bergamo sabato 23 marzo 2019 dalle ore 9.30 alla Fiera di Bergamo il premio Nobel per la fisica Konstantin Novoselov, l’inventore del grafene, materiale bidimensionale ultrasottile costituito da un singolo strato di atomi di carbonio, racconterà la sua scoperta rivoluzionaria ai centosessanta studenti che riceveranno i diplomi della Fondazione ITS JobsAcademy che dal 2010 forma tecnici d’alta specializzazione in aree tecnologiche strategiche, grazie alla partnership con più di 2.500 aziende.
Seguiranno le testimonianze di professionisti e imprenditori che hanno avuto successo nei diversi settori, di business e tecnologici, su cui si basano i percorsi formativi offerti dalla Fondazione bergamasca. Romy Gai, già dirigente della Juventus e organizzatore della Supercoppa italiana in Arabia Saudita, rifletterà sul valore del marketing nello sport insieme al giornalista e scrittore Giorgio Terruzzi, al fondatore di JobsAcademy Daniele Nembrini e all’imprenditore Franco Acerbis, che racconterà la storia imprenditoriale di successo della Acerbis Spa. Il legame con il mondo aziendale caratterizza fortemente l’attività della Fondazione ITS JobsAcademy, che grazie alla partnership con le aziende riesce a garantire agli studenti un tasso di occupazione del 97,2 % alla fine del percorso formativo.
A testimonianza del dialogo costante che JobsAcademy promuove con le imprese, i centosessanta studenti che riceveranno i diplomi nella cerimonia pomeridiana, con inizio alle ore 14.30, saranno accompagnati proprio dal management delle aziende che li hanno assunti. Interverranno il Vescovo di Bergamo, Monsignor Francesco Beschi, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il presidente di Confindustria Bergamo Stefano Scaglia e il presidente di Imprese & Territorio Alberto Brivio.
Nata nel 2010 dall’intuizione di Daniele Nembrini di dialogare con le imprese per dare una risposta concreta alla richiesta e al bisogno di lavoro, sia da parte delle aziende che dei giovani, JobsAcademy rappresenta una delle prime risposte italiane alle scuole di alta specializzazione tecnologica, che già da decenni formano in Europa i cosiddetti super-tecnici. La richiesta di accesso ai dieci percorsi formativi proposti, che si articolano in un biennio da poter integrare con un terzo anno aggiuntivo, è in costante aumento: dalla sua nascita JAC ha diplomato ottocento studenti e si prevedono trecento domande di iscrizione per il prossimo anno.

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Il Premio Nobel della letteratura nel mondo, a confronto critici letterari da nove paesi

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2017

Pozzallo (RG). Dal 20 al 21 gennaio venticinque tra scrittori, saggisti e critici di fama internazionale, provenienti da nove paesi del mondo, tra cui Giappone, Spagna, Francia, USA, Venezuela, Romania, Albania, Catalogna, oltre che da diverse città italiane parteciperanno al convegno annuale dell’Associazione internazionale dei Critici letterari (AICL) dal titolo «Il Premio Nobel della letteratura nel mondo» nell’auditorium “Paolo Monaca” dell’Istituto comprensivo “Antonio Amore”. Il convegno, organizzato in Sicilia in occasione dei centocinquanta anni dalla nascita del Premio Nobel Luigi Pirandello, intende offrire un contributo alla riflessione sul valore dei Premi Nobel per la letteratura nei diversi Paesi del mondo. È la seconda volta che l’AICL sbarca in Sicilia: la prima risale nel 2001, quando si tenne un convegno a Gela per il centenario della nascita di Salvatore Quasimodo. La manifestazione sarà preceduta il 19 gennaio (ore 10,00) dall’intitolazione dell’Auditorium a Paolo Monaca, primo preside della seconda scuola media di Pozzallo, oggi Istituto Comprensivo “A. Amore”. La cerimonia prevede una breve commemorazione con l’intervento del figlio Corrado, la scopertura di una lapide e di un busto di bronzo dell’artista Paolo Marazzi, donato dalla famiglia Monaca.
Il convegno di Pozzallo, rivolto a studenti di scuole medie e superiori, universitari e docenti, sarà articolato in due sessioni pomeridiane, con inizio alle ore 16,00. Gli interventi spazieranno sul vasto panorama sulla letteratura mondiale: dai francesi Federic Mistral e Albert Camus allo spagnolo Camilo Josè Cela, dalla polacca Wislawa Szybroska al cileno Pablo Neruda passando per gli italiani Pirandello, Quasimodo, Deledda, Fo fino all’ultimo premio Nobel, lo statunitense Bob Dylan. Per i dettagli si rinvia al programma allegato. Ai partecipanti al convegno sarà rilasciato, ai sensi di legge, l’attestato di partecipazione, da parte dell’UCIIM (Unione cattolica italiana insegnanti medi), quale Ente riconosciuto dal MIUR per la formazione del personale della scuola.
La kermesse letteraria rappresenterà anche un’importante vetrina per il territorio ibleo. I delegati e gli ospiti dell’AICL incontreranno i sindaci di Pozzallo e Ispica e visiteranno i luoghi di cultura del territorio a Pozzallo, Ispica, e Modica. In conclusione del convegno sarà consegnato il Premio Europeo Farfa di cultura e territorio. (foto: maddalena migliore)

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Omaggio a Rita Levi Montalcini

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2016

rita levi montalcini“C’è grande attesa per l’iniziativa che comincerà tra poche ore alla Aranciera di san Sisto: intensamente voluta dal Ministro Lorenzin, è tutta giocata a favore della donna e della sua salute. Al centro delle attività proposte, la riflessione che parte dall’universo femminile considerato come filo conduttore indispensabile per affrontare le problematiche di salute e la specificità di genere. Il chi è della donna, la sua identità, sono il punto di riferimento della ricerca nel campo delle neuroscienze e non è un caso che la giornata di domani sia stata scelta in omaggio a Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986. Domani è anche l’anniversario della sua nascita e voglio ricordare l’esperienza condivisa in Senato durante la XIV legislatura, quando le parole chiave dei suoi interventi erano sempre: ricerca e prevenzione; parole magiche per cercare e trovare nuove soluzioni, indispensabili per ottenere risultati migliori”.
Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare, che continua: “Un ministro della Salute donna ha sempre una particolare sensibilità per cogliere gli aspetti tipici della condizione femminile, e questa iniziativa potrebbe aprire davvero nuove strade di ricerca. Anche sul piano dell’educazione alla salute, che va affrontata come una forma di educazione permanente, necessaria per attivare un’azione di contrasto efficace e a lungo termine rispetto all’insorgere di specifiche e gravi patologie. E ancora oggi, nel cuore della vita di famiglia, è sempre la donna a svolgere il ruolo di chi insegna a prendersi cura di sé e degli altri”.

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Laurea magistrale ad honorem Mario Vargas Llosa

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2015

Palermo-Panorama-bjs-2Palermo lunedì 14 settembre 2015 alle ore 18, allo Steri laurea Magistrale “Ad honorem” in “Lingue e Letterature moderne dell’Occidente e dell’Oriente” sarà conferita a Mario Vargas Llosa, lo scrittore insignito nel 2010 del Premio Nobel per la letteratura. La cerimonia, si terrà nella sala Magna del Complesso monumentale dello Steri, alle ore 18. Dopo i saluti del rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla e del presidente della Scuola delle Scienze umane e del patrimonio culturale Girolamo Cusimano, il programma prevede la lettura della motivazione a cura di Enrica Cancelliere, presidente del corso di laurea in “Lingue e letterature moderne” e la Laudatio di Giovanna Minardi, associato di “Letterature ispano – americane”. Seguirà la lectio magistralis di Mario Vargas Llosa dal titolo “Riflessioni di uno scrittore”. Al termine della cerimonia di conferimento della laurea lo scrittore, fine polemista, che ama l’affondo paradossale e il resoconto vivace delle sue disavventure e delle sue idee, incontrerà il pubblico all’evento Bookshop a cura di Modusvivendi.
Mario Vargas Llosa nato a Arquipa (Perù) il 28 marzo 1936, cresciuto in Bolivia fino ai dieci anni, dopo la riconciliazione dei genitori torna a vivere in Perù. Ma il rapporto col padre è conflittuale e il futuro scrittore finisce in un collegio militare. La letteratura diventa un’evasione che lo accompagnerà per tutti gli anni universitari. Studia prima a Lima per poi trasferirsi a Madrid e lì concludere il percorso universitario.
Come molti intellettuali del suo tempo è però inesorabilmente attratto da Parigi, vero centro nevralgico di tutto ciò che di importante stava capitando in ambito artistico (e non solo) nei brillanti fine anni cinquanta. Nel frattempo, aveva sposato una zia acquisita di parecchi anni più vecchia di lui. Gli anni Parigini segneranno profondamente la personalità dello scrittore, colorando la sua vena narrativa di tradizioni e disincanto europeo, tanto che Vargas Llosa non si è mai di fatto allineato a certi stilemi consunti e talvolta stereotipati della narrativa sudamericana, plasmata per molto tempo dal modello marqueziano. Basti dire che proprio nella capitale francese ha modo di frequentare un intellettuale del calibro di Sartre, diventandone amico e difendendone le idee, tanto che i suoi amici lo soprannominarono “il piccolo valoroso Sartre”.
Collabora con vari giornali e nel ’63 scrive La città e i cani, che in Europa ottiene un successo enorme ma in Perù viene bruciato in piazza, perché considerato dissacrante. Due anni dopo pubblica La casa verde, un altro romanzo destinato a essere tradotto in venti lingue. Come del resto la trentina di romanzi successivi, cui si aggiungono testi per il teatro e il cinema, saggi, articoli politici su giornali e riviste. In questi anni conosce anche Gabriel Garcia Marquez e si avvicina alla rivoluzione cubana, mantenendone però una posizione critica. Ormai è lanciato sul mercato editoriale e viene insignito di svariati riconoscimenti tra cui il Premio nazionale del romanzo del Perù, il Premio Ritz Parigi Hemingway, il Premio Principe di asturias e molti altri. La sua opera si compone nel complesso non solo di romanzi ma è da sempre sensibile ad altre forme letterarie: il cinema, il teatro, la saggistica oltre che dalla sempre intensa attività giornalistica.
Anche i suoi impegni pubblici si infittiscono, tiene conferenze nelle università di tutto il mondo e ottiene cariche importanti, tra cui quella di presidente del Pen Club International. Accetta anche la cattedra di Simon Bolivar all’Università di Cambridge dove tiene corsi di letteratura. Malgrado risieda in Europa, nel 1990 concorre alle elezioni presidenziali in Perù, ma viene sconfitto da Alberto Fujimori. Nel ’96 è tra i fondatori della Fondazione Hispano Cubana che si propone di rafforzare e sviluppare i vincoli che da oltre cinque secoli legano i cubani agli spagnoli. Nel 1996 ha fondato la Fondazione Hispano Cubana, un organismo che si propone di mantenere, rafforzare e sviluppare i vincoli che da oltre 500 anni esistono tra il popolo cubano e il popolo spagnolo.
Oggi Vargas Llosa abita a Londra, città da dove diffonde i suoi sempre acuti ed interessanti articoli sui più disparati argomenti. Nel 2010 riceve il Premio Nobel per la Letteratura per “la propria cartografia delle strutture del potere e per la sua immagine della resistenza, della rivolta e della sconfitta dell’individuo”. Nel 2013 vince il Premio letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che si svolge ogni anno a Santa Margherita di Belìce.
Dell’imponente produzione letteraria di Mario Vargas Llosa segnaliamo alcune opere tradotte in italiano: La città e i cani (Rizzoli 1986, Einaudi 1998); La casa verde (Einaudi,1991); I cuccioli (Rizzoli,1996); Conversazione nella Cattedrale (Einaudi, Rizzoli 1994); Pantaleon e le visitatrici (Rizzoli,1987); L’orgia perpetua. Flaubert e Madame Bovary (Rizzoli 1986); La zia Julia e lo scribacchino (Einaudi 1994); La guerra della fine del mondo (Einaudi 1992); Storia di Mayta (Rizzoli 1988); Chi ha ucciso Palomino Molero? (Rizzoli 1987); La Chunga (Costa & Nolan 1987); Il narratore ambulante (Rizzoli 1989); Elogio della matrigna (Rizzoli 1990 e 1997); La verità delle menzogne (Rizzoli 1992); Il pesce nell’acqua (Rizzoli 1994); Il caporale Lituma sulle Ande (Rizzoli 1995); I quaderni di don Rigoberto (Einaudi 2000); Lettere a un aspirante romanziere (Einaudi 2000); La festa del caprone (Einaudi 2000). Il paradiso è altrove 2003) Avventure della ragazza cattiva (2006).

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Nobel alle donne africane

Posted by fidest press agency su martedì, 24 Maggio 2011

“E’ giusto chiedere il Premio Nobel collettivo per le donne africane, perché è un riconoscimento che deve arrivare a tutte quelle donne che si occupano della salute, della lotta all’Aids, che creano cooperative in agricoltura, che si impegnano a far accedere i propri figli all’istruzione, che difendono i loro territori anche da Paesi sviluppati che oggi rubano la loro terra, che si ribellano alle mutilazioni genitali”. Lo ha dichiarato l’europarlamentare Silvia Costa (PD/S&D) intervenendo alla conferenza stampa che si è tenuta questo pomeriggio presso la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles nel corso della quale è stato presentato il dossier di candidatura depositato ufficialmente ad Oslo il primo febbraio scorso per la Campagna Noppaw (Nobel Peace Prize for African Women), promossa dal coordinamento di Ong Solidarietà e Cooperazione Cipsi e da ChiAma l’Africa. “Il Nobel per la Pace alle donne africane sarebbe il giusto riconoscimento al sacrificio e all’impegno di milioni di donne Le donne africane e le loro associazioni – ha aggiunto l’eurodeputata – sono protagoniste in Africa nelle famiglie, nella società e spesso nelle loro giovani democrazie. Sono anche i veri pilastri dello sviluppo e della tutela dei più deboli anche quando, durante e dopo i tragici conflitti multietnici che ancora scuotono ad esempio la regione dei Grandi Laghi, devono garantire la sopravvivenza dei bambini e dei loro villaggi”. “Simbolicamente – ha concluso Silvia Costa – ho chiesto di far partecipare a questa iniziativa tre donne africane rappresentanti autorevoli in Italia di diverse comunità africane: Suzanne Diku, ginecologa e fondatrice dell’associazione Tam Tam d’Afrique e della rete Femme d’Afrique; Maria Josè Mendes, sociologa, e Maria Dulce Araujo, giornalista, entrambe già alla guida dell’associazione Donne capoverdiane in Italia. Tre donne che hanno conquistato con molta difficoltà il loro ruolo ma che hanno sempre rappresentato le istanze dei loro Paesi d’origine per i quali continuano a battersi. Tre donne cui dieci anni fa, su proposta della Commissione nazionale di parità che allora presiedevo, è stata conferita dal presidente della Repubblica Ciampi l’onorificienza al merito della Repubblica Italiana”.

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Ad Arrigoni proposta premio Nobel pace

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 aprile 2011

Solidarietà per Vittorio Arrigoni @ Piazza Ple...

Image by Raffaele Annunziata via Flickr

L’on: Franco Laratta (PD) osserva: Il Governo italiano, invece delle farse sul Nobel a Lampedusa (che prima di tutto meriterebbe urgenti aiuti economici, un piano per il rilancio turistico e risorse finanziarie vere) e propone una raccolta di firme in Parlamento a sostegno del premio Nobel per la Pace al giovane pacifista italiano.
Com’è noto l’uccisione è avvenuta da parte del gruppo islamico ultraradicale che aveva, in un primo tempo, minacciato di uccidere Vittorio Arrigoni entro 30 ore se non fossero stati liberati detenuti salafiti. Al riguardo Hamas fa sapere che Arrigoni è stato ucciso prima che fossero stati attivati i canali diplomatici per la liberazione dell’ostaggio e ciò fa intendere che la condanna dei rapitori era stata già decisa e senza appello.

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Lampedusa: Premio Nobel Pace?

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 marzo 2011

“Annuncia di aver comprato casa a Lampedusa, di voler chiedere il conferimento del premio Nobel per la Pace all’isola, di avere un piano pronto per liberare il territorio dai migranti in 48-60 ore. Annunci, i soliti, spettacolari, ridicoli annunci, che, per quel poco di serio che contengono, andranno a finire come quelli fatti per il terremoto dell’Aquila o per i rifiuti di Napoli”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. “Berlusconi, insomma – aggiunge Borghesi – persevera con la sua fantapolitica, con il suo modo giullaresco di incantare le folle, mentre nell’Aula del Parlamento la sua maggioranza, alla presenza di tutti i ministri, guarda caso inaspettatamente liberi da un cdm rinviato per la presenza del premier a Lampedusa, mette in atto il più vergognoso dei colpi di mano”.

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Premio Nobel per la Pace

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 ottobre 2009

“Ci auguriamo che l’attribuzione del premio Nobel per la Pace al Presidente Barack Obama gli darà il coraggio di portare Avanti le sue convinzioni sul cambiamento climatico. Che riuscirà a spronarlo ad assumere una personale leadership per scongiurare la catastrofe ambientale. Se continueremo a muoverci verso un cambiamento climatico incontrollato andremo in contro alla devastazione della nostra società causando migrazioni di massa, fame ed estinzioni. Tutto questo scatenerà conflitti in tutto il mondo. Se il Presidente Obama è un vero Nobel per la Pace, dovrà rivedere la sua attuale posizione di blocco sui negoziati per il clima per garantire un accordo equo, ambizioso e vincolante il prossimo dicembre a Copenhagen. E’ necessario che usi il suo potere per scongiurare futuri conflitti climatici e il conseguente caos. Accettando il premio a Oslo il 10 dicembre il Presidente Obama avrà un’incredibile opportunità e responsabilità, partecipando subito dopo alla conferenza sul clima a Copenhagen, che ci sarà nello stesso periodo, potrà evitare il collasso climatico del pianeta e i conseguenti conflitti”.

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Berlusconi Nobel per la Pace?

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 Maggio 2009

Il Comitato della Libertà di cui è Presidente Emanuele Verghini, Vice-Presidente Alessandro Carnevali e consiglieri Valerio Cianciulli, Edoardo Babusci, e promotore portavoce Giammario Battaglia preannunciano che  Il giorno 26 maggio a Roma in Piazza di Pietra, dalle ore 10:30 alle ore 18:30 inizierà la raccolta delle adesioni per candidare Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace del 2010. Si tratta di un primo momento di raccolta adesioni, che rappresenterà l’inizio di una lunga traversata che li porterà, anche, all’estero, in Francia, Russia, Georgia, USA,Turchia, perchè sono certi che nessuno, più di ogni altro, oggi, meriti tale riconoscimento. Tra i meriti che si ascrivono a Berlusconi vi è il suo intervento durante il conflitto Russia-Georgia del 2008, dove ha tirato fuori tutte le migliori doti che, da sempre, all’estero ci riconoscono, quali la flessibilità, la capacità di ascoltare, di mediare, l’umanità. Lo hanno riconosciuto Nicholas Sarkozy e Mikhail Saakashvili: «Con Berlusconi ci siamo sentiti per mettere fine alla guerra. Mi piace. Ha dato prova di essere una persona intelligente, capace di muoversi con efficacia a livello diplomatico» (Mikhail Saakashvili, 19 maggio 2009), «Mai avremmo ottenuto un accordo tra georgiani e russi se Berlusconi non avesse fatto valere i suoi antichi legami di amicizia e fiducia con Vladimir Putin » (Nicholas Sarkozy, 24 febbraio 2009), mentre noi, a causa di chi, accecato dall’odio, dal fumo del gossip, da questioni personali, dal fanatismo ideologico, che nulla ha a che fare con la straordinarietà di un episodio, in un dato contesto storico, sta perdendo la possibilità di unirsi a noi e di riconoscere che gli Italiani sono i veri protagonisti della storia, in quanto portatori di pace. E poi soggiungono i responsabili del Comitato: “ Sono passati 107 anni da quanto Ernesto Teodoro Moneta vinse il Premio Nobel per la Pace e, da allora, nessun italiano lo ha mai più ricevuto, e, sebbene, il Premio Nobel per la Pace sia, comunque, sempre stato legato ad una persona, e mai ad una nazione o ad un popolo, oggi, quel premio, tutti gli italiani, nessun escluso, dovrebbero sentirselo loro, con la candidatura di Silvio Berlusconi, per il semplice fatto che grazie al Premier, in un dato momento e contesto storico, siamo riusciti a scongiurare il reale pericolo di una terza guerra mondiale. Per tali motivi, invieremo via e-mail a tutti i rappresentanti delle Istituzioni l’invito a firmare il modulo di adesione alla candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace”. (fonte http://www.silvioperilnobel.it)

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A Villa Nobel in ricordo Nobel italiano per la medicina

Posted by fidest press agency su martedì, 21 aprile 2009

golgiSanremo Villa Nobel – via Cavallotti 116 Mercoledì 22 Aprile alle ore 11.00 apre ufficialmente lo spazio espositivo e verrà proiettata l’anteprima della Docufiction: La finestra al microscopio. Dialogo impossibile con Camillo Golgi per la regia di Marco Kuveiller (la proiezione verrà ripetuta alle ore 17.00). Si tratta del primo documentario sulla figura di Golgi, realizzato nei luoghi legati alla sua vita e alle sue scoperte come il Pio luogo degli Incurabili di Abbiategrasso e  l’istituto di Patologia Generale dell’Università di Pavia La mostra presenta temi che hanno avuto un grande sviluppo nella biomedicina contemporanea, che presero origine con le ricerche di Golgi negli anni di attività a Pavia presso l’Istituto di Patologia Generale dell’Università: le origini delle neuroscienze, la biologia strutturale della cellula, le ricerche sulla malaria e le prime fasi di sviluppo dell’infettivologia. Le scoperte dello scienziato in questi campi rappresentano dei capisaldi delle scienze mediche, tanto che ancora oggi portano il suo nome: l’apparato di Golgi, componente fondamentale della cellula; il ciclo di Golgi, che descrive lo sviluppo nel sangue del microrganismo che provoca la malaria; la reazione nera – o metodo di Golgi – tecnica istologica ideata dallo scienziato che permise di osservare la fine struttura del sistema nervoso centrale, presupposto indispensabile per i successivi sviluppi delle neuroscienze. I visitatori incontreranno documenti (come i telegrammi di felicitazioni di Giosuè Carducci e Giolitti o i primi disegni dei neuroni) e oggetti legati alla vita e all’attività scientifica di Camillo Golgi e potranno immergersi in uno dei periodi più entusiasmanti della medicina italiana. All’apertura parteciperanno: il presidente della Provincia Gianni Giuliano; i curatori della mostra, Paolo Mazzarello (docente di Storia della Medicina e Presidente del Sistema Museale di Ateneo) e Alberto Calligaro (preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Pavia e Direttore del Museo per la Storia dell’Università); il regista Marco Kuveiller. La mostra è in italiano e inglese. L’ingresso è libero. (foto golgi)

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Montalcini, 100 anni di vita vissuta con gioia

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 aprile 2009

“Sono profondamente commossa: sono arrivata a 100 anni dopo una vita vissuta con gioia, un premio che pochi hanno avuto”. Con queste parole Rita Levi Montalcini ha iniziato il suo discorso per la cerimonia che le è stata dedicata all’Istituto superiore di sanità (Iss) di Roma, che le ha anche intitolato un’aula in cui sono custoditi i documenti di studio di tutti gli scienziati premi Nobel che hanno lavorato all’Iss. “Non immaginavo di arrivare a questa età – ha proseguito la Montalcini – ma questo forse è il mio segreto: il totale disinteresse per la mia persona e l’interesse verso il mondo. Quando ero giovane volevo andare come Albert Schwaitzer a curare i lebbrosi in Africa. Non ho potuto realizzare questo desiderio ma alla fine della mia vita, nell’ultima tappa che è quella attuale, realizzo il sogno di venire in aiuto delle popolazioni che abbiamo sfruttato dal tempo della schiavitù. Aiutare gli altri è l’unico motivo per cui ho lavorato. Ho avuto fortuna, non penso merito, ma solo fortuna. Non ho avuto sofferenze. Si è parlato della mia vita come commuovente, ma non ho mai sofferto”. “Oggi alla gioventù presente posso dire che l’unico segreto che trasmetto è: mai pensare alla nostra persona, ma vedere il mondo intorno a noi, pensare alla stupenda bellezza della natura e dell’uomo. Non ho segreti – ha assicurato la scienziata – posso consigliare soltanto di essere felici di essere vivi e di poter essere d’aiuto agli altri. Tornare all’Iss a questa età, a 100 anni, mi fa rivivere quello che ho vissuto con alcuni di quelli che sono oggi qui presenti e ripercorrere molte tappe del mio percorso lunghissimo, ma senza sofferenza, senza dolore. Persino le persecuzioni contro gli ebrei non mi hanno dato fastidio, ma posso dire che la dichiarazione che la mia razza era inferiore non poteva essere un maggiore regalo: grazie a questa dichiarazione ho lavorato in camera da letto e scoperto quello che poi mi avrebbe portato al Nerve Growth Factor” (Ngf, che le è valso il premio Nobel nel 1986).www.ritalevimontalcini.org

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