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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 87

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Il Premio Bottari Lattes Grinzane designa i 5 finalisti italiani e stranieri 2017

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 marzo 2017

GianLuigiBeccariaCuneo sabato 8 aprile 2017 ore 10.30 alla sede della Fondazione CRC a Cuneo (Spazio Incontri Cassa di Risparmio 1855 – Via Roma, 15 si terrà la cerimonia di designazione dei cinque romanzi finalisti della VII edizione del Premio Bottari Lattes Grinzane per la sezione Il Germoglio, dedicata ai migliori libri di narrativa italiana e straniera pubblicati nel 2016.
La giornalista Chiara Pottini condurrà la cerimonia di designazione, che vedrà in prima fila gli studenti delle scuole piemontesi (Convitto Umberto I di Torino, Licei Pellico-Peano di Cuneo, Licei Giolitti-Gandino di Bra, Liceo Scientifico Galileo Galilei di Alessandria), facenti parte delle giurie scolastiche del Premio. Ospite d’onore Nicola Lagioia, scrittore, Premio Strega 2015 con La ferocia (Einaudi) e direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino, che sarà intervistato dai giovani in sala sui temi della lettura e dello stato della letteratura contemporanea in Italia e all’estero.
Ad annunciare i cinque romanzi finalisti saranno i componenti della Giuria tecnica, che si riuniranno il giorno prima per la valutazione finale dei libri: il presidente Gian Luigi Beccaria (linguista, critico letterario e saggista), Leonetta Bentivoglio (critica, saggista e giornalista), Valter Boggione (docente), Vittorio Coletti (linguista e consigliere dell’Accademia della Crusca), Giulio Ferroni (critico letterario), Laura Pariani (scrittrice), Enzo Restagno (critico e musicologo), Alberto Sinigaglia (giornalista e presidente Ordine dei Giornalisti Piemonte), Marco Vallora (giornalista e critico). I cinque titoli saranno resi noti in tempo reale sull’account Twitter @BottariLattes e sulla pagina Facebook della Fondazione Bottari Lattes.
La parola passerà quindi ai giovani: tra marzo e giugno 2017 i cinque libri saranno letti e discussi dai 384 studenti delle 24 Giurie Scolastiche: una a Bruxelles, presso l’Ecole Européenne Bruxelles , e ventitré in Italia. Le giurie italiane sono state scelte in modo da coprire tutto il territorio della Penisola, una per ogni regione: Convitto Umberto I di Torino; Liceo Giolitti-Gandino di Bra (Cuneo); Liceo Classico e Scientifico Pellico-Peano di Cuneo; Liceo Scientifico Galileo Galilei di Alessandria; Liceo Scientifico G. P. Vieusseux di Imperia; Liceo Scientifico e Linguistico E. Bérard di Aosta; Liceo Classico E. Cairoli di Varese; Liceo Statale Celio-Roccati di Rovigo; Istituto Tecnico Economico C. Battisti di Bolzano; Liceo C. Percoto di Udine; Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri F. Niccolini di Volterra (Pisa); Liceo Classico G. B. Morgagni di Forlì; Liceo Classico Turriziani di Frosinone; Liceo Classico G. D’Annunzio di Pescara; Istituto Lagioiadi Istruzione Superiore Marini-Gioia di Amalfi (Salerno); Liceo Scientifico Galilei di Potenza; Istituto di Istruzione Superiore Alfano da Termoli di Termoli (Campobasso); Liceo Classico V. Lanza di Foggia; Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria; Liceo Scientifico Pacinotti di Cagliari. Inoltre saranno attivate giurie scolastiche in Umbria, Marche e Sicilia.
Sabato 14 ottobre, presso il Castello di Grinzane Cavour, i ragazzi esprimeranno in diretta il loro voto per proclamare il vincitore nel corso della cerimonia di premiazione in cui saranno presenti tutti i finalisti. Gli scrittori in gara terranno inoltre un incontro con gli studenti delle scuole del territorio cuneese. I giovani continuano così a essere i veri protagonisti del Premio, che porta nelle scuole la letteratura contemporanea e offre agli studenti la possibilità di sviluppare capacità critiche.
I cinque finalisti riceveranno un premio in denaro di 2.500 euro ciascuno. Al vincitore andrà un ulteriore premio di 2.500 euro.
Il Premio Bottari Lattes Grinzane prevede anche la sezione denominata La Quercia, dedicata a Mario Lattes (pittore, scrittore ed editore, scomparso nel 2001): segnala un autore internazionale che, nel corso del tempo, si sia dimostrato meritevole di un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico. Il vincitore sarà scelto a insindacabile giudizio della Giuria Tecnica. Venerdì 13 ottobre, giorno precedente la cerimonia di premiazione, l’autore terrà una lectio magistralis su un tema letterario a propria scelta. Le precedenti edizioni della Quercia sono state vinte da: Amos Oz (2016), Javier Marías (2015), Martin Amis (2014), Alberto Arbasino (2013), Patrick Modiano (2012), Premio Nobel 2014, Enrique Vila-Matas (2011). Il vincitore della sezione La Quercia otterrà un premio di 10.000 euro. (foto: GianLuigiBeccaria, Lagioia)

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Albano vince il premio “The voice”

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 febbraio 2017

albanoAlbano la sua prima apparizione al Sanremo Music Awards la fece a Mosca, al Cremlino, nel lontano 2001, insieme a Lucio Dalla, Antonello Venditti, Matia Bazar, Toto Cutugno, Francesco Baccini, Marco Masini, Tony Esposito, Amedeo Minghi, Pupo e tanti altri, Più di 35 Artisti italiani sul prestigioso palco del Cremlino alla presenza di Putin. Per l’occasione ci fu la mondovisione, la diretta di “Quelli che il calcio”, la diretta di “Striscia la notizia” con Enzo Iacchetti e di tutti i TG (Rai e Mediaset). Quest’anno a distanza di 16 anni ritorna ospite della famosa Kermesse premiato dal noto scultore Grillo’s, che gli dona una sua scultura in rappresentanza del “Sanremo Music Awards”, a Sanremo, in concomitanza del Festival della Canzone Italiana, dove Albano ha presentato un brano di Maurizio Fabrizio “Di Rose e di Spine”.
Albano da sempre è considerato un cantate melodico con una voce grandiosa ma non ha mai ricevuto un premio specifico per questo, il Sanremo Music Awards invece ha voluto sottolineare questa sua caratteristica che lo contraddistingue dandogli proprio il premio “The Voice”.Al Festival dell’Ariston il cantante di Cellino San Marco è stato escluso ma si è rifatto gli occhi con il premio dello scultore Grillo’s; una scultura in bronzo di colore rosso, tanto per dare una nota scaramantica alla situazione, che gli è servita per ripartire alla grande e già pronto per la prossima edizione del Festival.
Intanto il Sanremo Music Awards, che gira il mondo ad organizzare manifestazioni, già pensa di organizzare alcuni suoi concerti in qualche location estera dove sarà presente, coniando la formula sempre vincente di Food, Moda e Musica. La prossima tappa sarà Dubai, in preparazione per il mese di Giugno.2017. (Nella foto l’Artista Grillo con Albano per la consegna dell’opera-premio del “Sanremo Music Awards”)

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Premiazione di due ricercatrici dell’Ateneo di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

daniela_robasto_e_luana_salvaraniRoma Verrà consegnato il 31 marzo a Daniela Robasto e Luana Salvarani, del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, a Roma alla Camera dei Deputati. Si tratta di Daniela Robasto (Pedagogia Sperimentale e Docimologia) e Luana Salvarani (Storia della Pedagogia).Le studiose hanno ricevuto la convocazione a presentarsi per il ritiro dei premi dal prof. Michele Corsi, Presidente di Commissione del Premio della Società Italiana di Pedagogia 2017. Daniela Robasto riceve il premio per lo studio pubblicato nel volume La ricerca empirica in educazione, edito da Franco Angeli nel 2014. Fare ricerca in ambito educativo – ma non solo – richiede al ricercatore la padronanza di specifiche competenze di ricerca, che non è possibile acquisire con il solo studio della letteratura di riferimento. La grande scommessa consiste proprio nel passare dalla teoria alla ricerca sul campo, con tutte le sfumature, le contraddizioni e le variabili, non sempre controllabili, che tale passaggio, soprattutto in ambito educativo, porta con sé. Lo studio si prefigge di accompagnare lo studioso alle prime armi nel compiere tale salto senza perdere di vista il rigore e la scrupolosità proprie di una ricerca scientifica. Luana Salvarani riceve il premio per il volume Nascita di una nazione. Esperienze e modelli dell’educazione nell’America dell’Ottocento, edito da Anicia nel 2015. Il volume, sulla base di fonti originali a stampa e d’archivio, traccia le linee culturali portanti e alcune prassi decisive dell’educazione americana nel primo secolo della nuova nazione, focalizzando altresì alcuni nuclei tematici di rinnovata attualità come il liberalismo radicale in educazione e l’eccezionalismo americano. (foto: daniela_robasto_e_luana_salvarani)

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Quarta edizione del Premio “Giuseppe De Carli”

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

È fissata al prossimo 30 giugno la data ultima per presentare domanda di partecipazione alla quarta edizione del Premio “Giuseppe De Carli”, destinato ai giornalisti che operano nell’ambito dell’informazione religiosa.Il Premio, promosso dall’omonima associazione per ricordare il collega vaticanista scomparso nel 2010, è rivolto a giornalisti (professionisti, pubblicisti, praticanti o corrispondenti esteri) che si occupano di informazione religiosa, nei settori della carta stampata, dell’emittenza radiofonica, televisiva e dei nuovi media, in testate sia nazionali che estere.I lavori partecipanti dovranno avere come tema centrale l’informazione religiosa nei sui molteplici aspetti ed essere stati pubblicati o trasmessi nel periodo temporale compreso tra il 1 giugno 2015 e il 31 dicembre 2016.
Il Premio sarà attribuito a quegli operatori dell’informazione che si saranno distinti per qualità e professionalità, a insindacabile giudizio di una Giuria composta da giornalisti, docenti universitari, operatori della comunicazione, religiosi e persone che hanno lavorato a stretto contatto con Giuseppe De Carli.L’Associazione promotrice, intendendo mantenere la particolare attenzione che Giuseppe De Carli riservava ai giovani che si affacciano alla professione, propone anche in questa nuova edizione la specifica categoria “Giovani”, riservata a quanti, alla data del 31 dicembre 2016, non abbiano superato il 30º anno d’età.Il Premio è promosso con la collaborazione della Pontificia Università della Santa Croce e della Pontificia Facoltà teologica “San Bonaventura” e gode del patrocinio degli organismi di categoria e del contributo della Editrice Shalom.Regolamento del Premio: http://www.associazionedecarli.it/component/content/article/101-category-home/197-regolamento-del-premio-4%C2%BA-edizione-2017.html

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Terza edizione del Premio Scriviamoci

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 febbraio 2017

manoscritto

E’ stato promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dal Centro per il libro e la lettura, dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Toyota Motor Italia, chiede agli studenti delle scuole superiori di tutta Italia e di quelle italiane all’estero di scrivere un racconto incentrato sul rapporto tra uomo, macchina e ambiente. Questo il tema del concorso:“Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità”. A più di un secolo dall’esaltazione del dinamismo proposto dai futuristi, la tecnologia ha rivoluzionato il modo di muoversi, influenzando il nostro quotidiano ma anche esponendo il pianeta a nuovi rischi. Sembrano esserne consapevoli soprattutto le giovani generazioni: alcune ricerche evidenziano che i nati fra il 1980 e il 2000 orienteranno le proprie scelte in fatto di consumi, di alimentazione e di stili di vita sulla base di una sensibilità sempre più sviluppata verso i temi della salvaguardia ambientale. “I Millennials – ha scritto Il Sole 24 Ore del 1 luglio 2016 – sceglieranno in base alla sostenibilità”.L’incontro di presentazione della terza edizione del Premio si è svolto oggi, mercoledì 8 febbraio, alle ore 11, nel Salone del Ministro presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, alla presenza del Ministro Dario Franceschini, del Presidente del Centro per il libro e la lettura Romano Montroni, del Presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci Giovanni Solimine, del Direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci Stefano Petrocchi e con la partecipazione della giovanissima scrittrice Cristina Chiperi. A soli 18 anni è l’autrice italiana più amata su Wattpad, con oltre 20 milioni di visualizzazioni, e i libri della trilogia My dilemma is you sono stati per mesi in vetta alle classifiche. Dal 6 febbraio è in libreria il suo ultimo romanzo, primo di una nuova serie: Starlight (Garzanti), storia di un’amicizia e della forza del destino.Il Premio Scriviamoci è un investimento fondamentale nel percorso di crescita dei cittadini di domani: l’abitudine alla scrittura ci educa a leggere noi stessi, il mondo e le persone che ci circondano. Questo concorso offre quindi l’occasione non soltanto per essere protagonisti e scoprire il proprio talento letterario, ma anche per interrogarsi su come affrontare le sfide del futuro, a partire dalle innumerevoli possibilità dischiuse dalla tecnologia ma consapevoli del loro impatto sull’ambiente.Nel corso della presentazione, il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini ha esortato gli studenti a esercitarsi nella scrittura. “Il Premio Scriviamoci, giunto alla terza edizione, è un grande contributo all’opera di educazione alla lettura. Le centinaia di ragazzi e ragazze delle scuole che hanno partecipato lo scorso anno si sono confrontati con la scrittura altrui per esprimere la propria creatività, arrivando così a leggere con maggiore curiosità e consapevolezza. Inoltre Scriviamoci aiuta a lavorare sullo sviluppo della conoscenza, allargando la platea dei giovani che si avvicinano alla creatività. Infine, questa iniziativa insegna a dare valore al tempo lento e esclusivo dedicato alla lettura e alla scrittura” ha concluso il Ministro.Ciascun alunno potrà partecipare con un solo testo narrativo (di lunghezza tra le 5.400 e le 9.000 battute spazi inclusi), inedito e in lingua italiana. L’insegnante responsabile della partecipazione al concorso (massimo cinque studenti per ogni scuola) dovrà inviare gli elaborati all’indirizzo scriviamoci@fondazionebellonci.it entro e non oltre la mezzanotte del 31 marzo 2017.Novità di quest’anno, i partecipanti si cimenteranno anche nel ruolo di giudici: ogni concorrente sarà infatti chiamato a leggere e valutare quattro testi in concorso, assegnati con un criterio di casualità, ai quali darà un voto compreso tra 1 e 5, corredato da un commento di lunghezza non inferiore a 250 battute, spazi inclusi (voti e commenti dovranno essere inviati direttamente dai concorrenti all’email del premio entro e non oltre il 14 aprile 2017). Saranno così gli stessi studenti in gara a selezionare i testi che accederanno alla seconda fase di valutazione, nella quale una commissione di esperti sceglierà i quindici racconti destinati alla pubblicazione in volume. Verranno inoltre scelti i tre racconti migliori i cui autori si aggiudicheranno rispettivamente: un premio messo in palio da Toyota Motor Italia (primo classificato); la partecipazione per due persone a un importante festival letterario italiano (secondo classificato); uno stage di due giorni a cura della scuola di scrittura Molly Bloom di Roma (primo, secondo e terzo classificato). La premiazione avverrà in un luogo e in un appuntamento simbolo della cultura letteraria italiana: a Roma, a luglio, nell’ambito della serata conclusiva della LXXI edizione del Premio Strega.
“È un piacere iniziare il mio lavoro come presidente della Fondazione con un premio che stimola e promuove la creatività dei più giovani e, in particolare in questa edizione, li incoraggia a confrontarsi con qualcosa che va oltre un tema di concorso e che li riguarderà per tutta la vita”, ha dichiarato Giovanni Solimine, neo Presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci. “La sostenibilità ambientale e l’uso responsabile della tecnologia sono tematiche che permeano la nostra quotidianità: fermarsi a riflettere sulle loro implicazioni attraverso la scrittura è forse il modo migliore per comprenderle, appropriarsene consapevolmente e maturare capacità d’uso per sfruttarle a fondo”.Queste potenzialità del Premio, unite al gusto della sfida, sono state decisamente apprezzate dagli studenti, come testimoniano i numeri della scorsa edizione: il Premio Scriviamoci 2016, dedicato al tema 20 anni nel 2020, ha coinvolto infatti i ragazzi di 268 scuole, delle quali 165 licei, 57 istituti di istruzione superiore, 35 istituti tecnici e 11 scuole italiane all’estero. Sono pervenuti 750 racconti, in netta maggioranza scritti da giovani autrici (500, contro i 230 inviati da colleghi maschi). Tra le scuole partecipanti, hanno prevalso quelle dislocate nel Lazio e nell’Italia del Sud: Lazio, 55; Campania, 28; Calabria, 26; Sicilia, 23; Umbria, 19; Puglia, 17; Lombardia, 14; Emilia, 14; Marche, 13; Veneto, 11; Piemonte, 8; Sardegna, 6; Abruzzo, 5; Basilicata, 5; Toscana, 4; Friuli, 3; Liguria, 3; Molise, 2; Trentino, 1.

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110 aziende finaliste si contendono il più importante premio per aziende d’Europa

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 febbraio 2017

Londra 110 aziende provenienti da 31 paesi europei sono state nominate finaliste, e destinatarie del Ruban d’Honneur, nell’edizione 2016/17 degli European Business Awards sponsorizzata da RSM. Dopo avere esaminato le 33.000 domande delle aziende in gara quest’anno, una commissione di giudici indipendenti ha scelto l’eccellenza tra le compagnie che perseguono i valori fondamentali riconosciuti dagli Awards: innovazione, etica e successo.I finalisti affronteranno adesso un approfondito colloquio. L’annuncio dei vincitori delle 11 categorie avverrà nella serata di gala finale, il 4 maggio a Dubrovnik, in Croazia.Gli European Business Awards sono stati fondati per sostenere lo sviluppo di una community di aziende più solida e affermata in tutta Europa. In qualità di sponsor principale, RSM, fornitore di servizi di auditing, fiscali e di consulenza per aziende middle market di tutto il mondo, sostiene gli European Business Awards dal loro concepimento.Adrian Tripp, CEO di European Business Awards ha dichiarato: “La capacità dimostrata nel rinnovarsi, prosperare e crescere in un clima come quello attuale rende i destinatari del Ruban D’Honneur di quest’anno davvero eccezionali. L’Europa ha bisogno di aziende come queste. Sempre di più. Sinceri complimenti a tutti voi.”Jean Stephens, CEO di RSM, la sesta rete mondiale più estesa al mondo di aziende indipendenti che offrono servizi di auditing, fiscali e di consulenza presente in 42 paesi europei ha dichiarato: “RSM aiuta le aziende del middle market a eccellere e progredire verso una nuova fase di crescita. I Ruban d’Honneurs sono il giusto riconoscimento per molte aziende con cui RSM lavora. È incoraggiante vedere queste realtà crescere e fiorire. I miei migliori auguri per l’ultima fase di selezione, siamo impazienti di celebrare i vostri successi alla serata di gala.” Restano nel frattempo attive le “Votazioni pubbliche”, ancora aperte per decidere i “National Public Champions” di ogni paese. (fonte: PR Newswire for Journalists)

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Le migliori aziende irlandesi premiate in un evento esclusivo a Dublino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 febbraio 2017

premiazioneDublino. Le 17 società sono state scelte da una giuria indipendente, formata da dirigenti senior e accademici di spicco, per essere i ‘Campioni Nazionali’ nella più grande competizione di business europea. I partecipanti all’evento hanno avuto l’occasione di parlare con business leader e ascoltare guest speakers come l’ambasciatore britannico in Irlanda Robin Barnett CMG e Julian Caplin di RSM Irlanda.
L’ambasciatore britannico Robin Barnett CMG ha dichiarato: “Sono stato onorato di ospitare questo evento per celebrare il successo delle 17 società scelte per rappresentare l’Irlanda in qualità di Campioni Nazionali nella prima fase degli European Business Awards. I prescelti d’Irlanda possono essere dei buoni esempi per altre aziende grazie alla loro straordinaria innovazione, determinazione e successo. Sono certo che queste aziende continueranno a crescere e a favorire lo sviluppo di grandi opportunità di business, non solo con Regno Unito ed Europa ma con tutto il mondo.”Lo sponsor principale, RSM, è il sesto gruppo mondiale di società indipendenti di auditing, fiscalizzazione e consulenza, ed ha supportato gli European Business Awards fin dalla loro nascita.Julian Caplin di RSM Irlanda ha detto: “Siamo stati onorati di celebrare questo grande successo con i vincitori della notte scorsa. Come campione dei business di fascia media, RSM Irlanda è focalizzata a supportare aziende imprenditoriali. Comprendiamo il significato degli European Business Awards nell’offrire a questi vincitori un palcoscenico europeo per tessere relazioni e collaborare.”
European Business Awards è stata creata per sostenere lo sviluppo di una comunità di business più forte e di successo in tutta Europa. Quest’anno è stata impegnata con oltre 33.000 società in 34 paesi.

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C’è tempo fino al 31 gennaio 2017 per iscriversi alla XVI edizione del Premio InediTO – Colline di Torino

Posted by fidest press agency su sabato, 21 gennaio 2017

inedito1ineditoE’ il concorso letterario punto di riferimento in Italia tra quelli dedicati alle opere inedite in lingua italiana, a tema libero e per ogni età, organizzato dall’Associazione Il Camaleonte di Chieri (TO). Il premio si pone l’obiettivo di scoprire e valorizzare nuovi autori più o meno esordienti e professionisti, ed è l’unico nel suo genere a rivolgersi a tutte le forme di scrittura (narrativa, poesia, teatro, cinema e musica), dando la possibilità ai vincitori, grazie a un ricco montepremi (aumentato a 6.500 euro senza incidere sulla quota d’iscrizione), di essere ospitati in festival e rassegne, di promuovere le loro opere attraverso reading teatrali, produzioni cinematografiche, diffusioni radiofoniche e, relativamente alle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo e Narrativa-Racconto, di pubblicarle attraverso il coinvolgimento di editori qualificati e della neo casa editrice Il Camaleonte Edizioni collegata al premio. In questi anni hanno aderito alla pubblicazione, tra gli altri, gli editori Ladolfi, Raffaelli, La Vita Felice, Anordest, Fernandel, CartaCanta e LietoColle (mentre sono stati interessati, tra gli altri, Giunti, Sperling & Kupfer, Longanesi, Neri Pozza, Sellerio, Marcos y Marcos, Adelphi, Bompiani, Del Vecchio, Einaudi, Mondadori, Minimum Fax).Da questa edizione l’importante competizione letteraria apre i suoi orizzonti anche ai territori delle Langhe e la Città di Alba per la prima volta patrocina l’iniziativa. Il rapporto tra le colline di Torino e le Langhe, diventate di recente patrimonio UNESCO, è rievocato attraverso i romanzi di Cesare Pavese “Tre donne sole”, “La bella estate” e “Il diavolo sulle Colline” e soprattutto “La Casa in Collina” ambientato in parte nel Collegio Trevisio, l’ex Convento di S. Filippo di Chieri, dove il protagonista Corrado si rifugia in seguito ai bombardamenti. Lo stesso Pavese vi insegnò sotto falso nome in seguito all’armistizio del 1943 e alla conseguente fuga da Torino. Nello stesso edifico, diventato poi Seminario Arcivescovile, dove un altro grande personaggio, Don Bosco, visse come seminarista dal 1835 al 1841 durante il suo soggiorno a Chieri negli anni della maturazione della vocazione religiosa.Il prestigio del concorso talent scout e traghettatore verso il mondo dell’editoria è cresciuto di anno in anno, testimoniato dal numero sempre crescente di iscritti da tutta Italia e dall’estero (Usa, Europa, Australia, Asia), dalla qualità delle opere premiate, dal riscontro dei media e dalle personalità che hanno ricoperto il ruolo di presidenti e di membri della giuria (tra i quali Umberto Piersanti, Luca Bianchini, Paola Mastrocola, Andrea Bajani, Davide Ferrario e Morgan). Il Premio è diretto da Valerio Vigliaturo, presidente dell’associazione Il Camaleonte, mentre faranno parte della giuria presieduta dal poeta e scrittore Davide Rondoni: Alessandro Defilippi, Michele Di Mauro, Valter Malosti, Antonio Vandoni, Zibba, Davide Longo, Elena Varvello, Gianluca e Massimiliano De Serio, Matteo Bernardini, Valentina Diana, Gianfranco Lauretano, e i vincitori della scorsa edizione.InediTO è inserito da diversi anni nell’ambito della manifestazione Il Maggio dei libri promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e ottiene il contributo della Regione Piemonte e della Città di Chieri, il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, delle città di Torino, Moncalieri, Chivasso e Alba (CN). Mentre è sostenuto dalla Fondazione CRT, da Legacoop Piemonte, e riceve il patrocinio della Camera di Commercio Torino nonché la sponsorizzazione di Aurora Penne per il premio speciale “InediTO Young”. I partner del concorso sono il M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza, la Film Commission Torino Piemonte, le Biblioteche Civiche Torinesi, il Centro di Poesia Contemporanea di Bologna, il portale http://www.bookingpiemonte.it, i festival letterari I luoghi delle parole di Chivasso (TO) e Parole Spalancate di Genova, il portale di lettura in streaming gratuita «Yeerida» e l’agenzia L’Altoparlante. Media partner sono le riviste «Leggere Tutti», «Torino Magazine», «News Spettacolo», la web radio «RadioLibri», l’emittente «Radio GRP» e il giornale online «Quotidiano Piemontese». Inoltre, InediTO è gemellato con il concorso letterario U.G.I. (Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini, cui sarà devoluto parte del ricavato delle iscrizioni).La premiazione si terrà a maggio in occasione del Salone del Libro di Torino, a Casa Martini di Pessione-Chieri, storica sede della Martini & Rossi, con il coinvolgimento delle città aderenti all’iniziativa e di ospiti illustri (tra i quali hanno partecipato nelle scorse edizioni Franco Branciaroli, Alessandro Haber, Francesco Baccini, Rita Marcotulli, Arturo Brachetti, Giorgio Conte, David Riondino, Laura Curino, Marc Augè, Red Ronnie, Andrea Vitali). (foto: inedito)

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Ventesimo Irccs: eccellenza per gli ultimi

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2016

Ministero salute«Quando si compiono vent’anni, premiare un giovane ricercatore è il più bel regalo che ci si possa fare per guardare al futuro. il ministero vi è vicino». Il saluto di Maria Novella Luciani, direttore dell’ufficio II (DG ricerca) del Ministero della Salute, segnala il clima di forte collaborazione tra l’Irccs Fatebenefratelli di Brescia e le istituzioni. Un’intesa consolidata oggi dall’intervento del prefetto di Brescia, Valerio Valenti, che ha preceduto la premiazione del ricercatore Paolo Brambilla, acme della celebrazione del Ventesimo dell’Irccs di Brescia, che quest’anno è stato visitato dal ministro della Salute e del presidente della Repubblica.
Durante l’evento, che si è svolto nella sontuosa cornice dell’auditorium Santa Giulia di Brescia, fra Marco Fabello, direttore generale dell’Istituto, aveva richiamato «l’impegno preciso dell’Ordine Ospedaliero, garantire agli ultimi, i malati psichici, cure eccellenti, come fece San Giovanni di Dio nella Spagna del ‘500. Fare del bene agli ammalti è fare del bene a tutta la società». Concetti ribaditi da fra Jesus Etayo Arrondo, superiore generale dei Fatebenefratelli, accompagnato dal superiore della Provincia Lombardo Veneta, fra Massimo Villa: «L’Ospitalità è prendersi cura degli ultimi della terra – ha detto Etayo -, è un imperativo etico che abbiamo da sempre e che oggi è ancor più necessario, ma è anche un valore essenziale in tutte le religioni che siano al servizio delle persone. In questa società della globalizzazione, della comunicazione e dei movimenti migratori, una società che si consideri umana deve mettere ai primi posti l’ospitalità». (foto: paolo brambilla)

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Premio Sacharov 2016

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2016

nadiaRoma 13 dicembre 2016, dalle 11.00 alle 13.00 nella sala Koch a Palazzo Madama, Via San Luigi de’ Francesi, 9 in occasione del conferimento del Premio Sacharov 2016 a Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar l’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo organizza un dibattito e confronto in collaborazione con il Senato della Repubblica italiana che terminerà con la proiezione in streaming della cerimonia di premiazione. Dopo i saluti del Direttore dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo, Gian Paolo Meneghini, e del Presidente del Senato Pietro Grasso, seguirà un’intervista al Premio Sacharov 2005, la nigeriana Hauwa Ibrahim. Successivamente, in collegamento da Strasburgo, interverranno i due vice presidenti italiani del Parlamento europeo Antonio Tajani e David Maria Sassoli.
Alle ore 12.00, sempre in collegamento streaming dalla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, si potrà seguire la cerimonia di premiazione e alle 12.30 il pubblico avrà modo di intervenire con una sessione di domande e risposte. A moderare sarà il presidente dell’Associazione della Stampa Parlamentare, Sergio Amici.
Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar sono sopravvissute alla schiavitù a cui erano state costrette dai militanti dello Stato Islamico (IS). Dopo la tragica esperienza, sono diventate portavoce di tutte le donne seviziate e torturate dalla campagna di violenza messa in piedi dall’Isis. In più, le due donne appartengono alla comunità Yazida, una minoranza religiosa irachena oggetto di persecuzione da parte del califfato. Sono diventate portavoce anche delle istanze di questo gruppo indebolito dalle violenze in atto nell’area.
Hauwa Ibrahim è un’avvocatessa nigeriana, vincitrice del Premio Sacharov 2005 per aver difeso gratuitamente diverse vittime della sharia islamica nel suo paese. (foto: nadia)

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Premio Internazionale Audiovisivo della Biodiversità

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 dicembre 2016

festival-terreRoma dal 1 al 4 dicembre Cinema Trevi Vicolo del Puttarello 25 e 4 dicembre Città dell’Altra Economia Largo Dino Frisullo. La 13° edizione del Festival delle Terre – Premio Internazionale Audiovisivo delle Biodiversità torna a Roma negli spazi del cinema Trevi di Roma, presentando numerose opere tra documentari, film d’inchiesta e animazioni per testimoniare l’universo dei diritti legati alla terra attraverso gli occhi e le parole di chi ne è protagonista: piccoli produttori di cibo, comunità locali, popoli indigeni e tutti coloro che si battono in difesa della terra, del territorio e della sovranità alimentare. 25 film in programma, 17 in concorso ospitati nelle tre sezioni “Terre Resistenti”, “Popoli nativi. Racconti di dignità” e “Preservare il Pianeta, alternative per nutrire il mondo”. Tante le storie raccontate, insieme ad autori e autrici che incontreranno il pubblico nella magnifica sala del cinema Trevi, unico cinema al mondo con al suo interno una domus romana visibile. Le storie, di cui il Festival si fa testimone, raccontano le diverse forme della negazione dei diritti, delle resistenze e delle alternative in un’ottica di conservazione della “biodiversità”, intesa come diversità biologica, sociale e culturale. Sono storie comuni e allo stesso tempo complesse che una volta conosciute possono modificare radicalmente la nostra visione del mondo. Sono le storie di chi produce cibo e resiste nei campi, nei mari, nelle foreste ma anche nelle metropoli sempre più enormi ed invivibili. Sono i temi da sempre cari al festival delle terre. E’ l’idea di sovranità alimentare come alternativa alla speculazione finanziaria sulle risorse del pianeta. La varietà delle cifre stilistiche e degli sguardi proposti non si esaurisce nell’alternanza tra fiction e cinema del reale: saranno in programmazione lavori molto diversi che spaziano all’interno del genere documentario dall’animazione (Full Petrol Jacket) al reportage d’inchiesta ( I Vajont, Mare nostro), dal documentario di ricerca (Autostrada A3) a quello antropologico (Stana Udehe, Mingong), passando attraverso testimonianze provenienti da tutto il mondo e con molte anteprime nazionali (Code of Survival, Atlantic, Historia do futuro, Ethiopia Rising). I lavori presentati arrivano da tutto il mondo: viene curata una versione sottotitolata in italiano, a disposizione degli autori, per permettere al film di raggiungere un pubblico sempre più vasto e per non alterare le testimonianze portate sullo schermo. Viene dato spazio alle opere delle piccole produzioni indipendenti, che faticano a trovare posto in un circuito commerciale che non sempre premia la qualità.L’evento vuole contribuire a far conoscere l’identità culturale dei popoli, intesa, in senso lato, come l’insieme degli aspetti spirituali, materiali, intellettuali che contraddistinguono una società o un gruppo sociale. Ecco perché l’iniziativa include anche vari documentari dedicati alla tematica dell’identità culturale e dei diritti dei migranti. Quest’anno saranno assegnati ben tre premi: Il premio Crocevia – 500 euro, il premio Berta Film per il secondo anno di seguito e una novità, il premio del pubblico.Sono promossi incontri con gli autori dei film, che sempre più numerosi partecipano in prima persona alle giornate del Festival. La difesa dei diritti collettivi sulla terra e “le ragioni dei nuovi braccianti” sono i temi dell’incontro d’approfondimento proposto quest’anno. Il 3 dicembre alle ore 18.30, un importante dibattito “Riforma agraria, tra passato e futuro”, centrato sulla nuova legge quadro per l’agricoltura contadina, in discussione alla camera dei deputati.
Numerose le iniziative parallele che avranno luogo presso la Città dell’Altra Economia: esposizioni di stampe e quadri, un reading musicale, la premiazione finale ed una particolare performance di Don Pasta, prevista il 4 dicembre, oltre ad una selezione delle opere del festival e una degustazione di cibo rigorosamente biologico. (foto: festival terre)

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Premio Bianca d’Aponte Città di Aversa

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 ottobre 2016

sighandaÈ Sighanda (al secolo Dominique Fidanza) di Aragona con ‘L’aciddruzzu’ la vincitrice del Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa, che si è concluso sabato sera. Il Premio della Critica è andato invece a Agnese Valle di Roma con ‘Cambia il vento’.
La manifestazione, giunta alla 12a edizione, è l’unico festival/concorso di canzone al femminile in Italia, intitolato alla cantautrice aversana scomparsa a soli 23 anni alla vigilia della pubblicazione del suo primo album.Insieme alle concorrenti, grandi ospiti si sono susseguiti sul palco del Teatro Cimarosa, sotto la direzione artistica di Fausto Mesolella. Madrina di quest’anno è stata Irene Grandi, che ha presieduto la giuria e cantato, insieme ad alcuni suoi brani di grande popolarità, una canzone di Bianca d’Aponte, ‘Ci ritroveremo’. Fra gli ospiti una leggenda vivente della musica italiana, Fausto Cigliano, che ha interpretato anche uno dei pochi brani in napoletano scritti dalla cantautrice campana, ‘Nenia a Sora Morte’, una composizione molto forte che il Maestro ha definito “una canzone drammatica, profondamente umana. Una poesia immortale”. Il pubblico ha tributato a Cigliano, che era accompagnato alla chitarra da Gianluca Marino, una standing ovation.Ma nella serata finale erano di scena anche Vittorio De Scalzi, storico leader dei New Trolls, in un inedito set con Mesolella. E ancora: la russa Elena Frolova, a cui è stato assegnato il Premio “Bianca d’Aponte International”, istituito lo scorso anno in collaborazione con “Cose di Amilcare” (emanazione spagnola del Club Tenco), Mariella Nava e Kaballà.
Nella serata di venerdì era toccato a Giuseppe Anastasi, Bungaro, Patrizia Cirulli (a cui è andato il Premio “Musica della Poesia”), Giorgia Del Mese, Irene Ghiotto (vincitrice dello scorso anno), Mauro Ermanno Giovanardi, Vera Gotschall, i Letti Sfatti con Fausto Mesolella, Fausta Vetere e Corrado Sfogli, Peppe Voltarelli.Il cuore del festival come sempre è stato nel concorso, che ha assegnato anche la menzione per il miglior testo a Clarissa Vichi di Pesaro con ‘Un fiore’, per la composizione a Giovanna Dazzi di Parma con ‘Orione’, per l’interpretazione a Chiara Minaldi di Palermo con ‘Un’anima’.Erano previsti anche due riconoscimenti esterni: quello dell’Officina della Musica e delle Parole, ideata da Alberto Salerno, che consiste nella partecipazione gratuita a un corso della scuola, è stato assegnato a Nicoletta Noè (al secolo Nicoletta Grazzani) di Lodi con ‘Ad Abelardo, Eloisa’. Quello dell’etichetta “Suoni dall’Italia” di Mariella Nava, con la proposta di un contratto discografico, a Chiara Minaldi.
Le altre concorrenti in gara erano Ilaria D’Amore di Roma con ‘Infiniti miracoli’; Marta Delfino di Savona con ‘Abramovic’; Gabriella Martinelli di Taranto con ‘La pancia è un cervello col buco’; Veronica Punzo di Macerata con ‘Il tempo che ho perduto’.
Le due giurie che hanno scelto i vincitori erano, come sempre al d’Aponte, formate da importanti addetti ai lavori (autori, musicisti, cantanti, editori, discografici, manager, organizzatori di festival e rassegne) e giornalisti.
Nel corso delle serate era disponibile la compilation della 12a edizione del Premio che il pubblico ha ricevuto, come tradizione, con un’offerta per Emergency, cui è stato devoluto l’intero ricavato.
La manifestazione è organizzata dall’associazione Bianca d’Aponte con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Aversa. Partner sono la neonata Unione Premi Musicali, Mau, Suoni dall’Italia, Officina della Musica e delle Parole, Blogfoolk, Osservatorio Cittadino, NerosuBianco, L’isola che non c’era. Sponsor è NuovoImaie. Media partner è Rai Radio7live, che trasmetterà in differita ampi stralci delle due serate. (Sighanda: Foto di Mary Addari)

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“Premio LiNUTILE del Teatro”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2016

annalisa-diantiPadova. Al via sabato 22 ottobre il “Premio LiNUTILE del Teatro” condotto da Annalisa Dianti Cordone e Daniele Gattano di Colorado. Da domenica 15 gennaio domenica 9 aprile Stagione del Decennale e che sarà divisa in momenti di spettacolo e formazione con tre spettacoli serali il sabato sera e quattro seminari la domenica, dedicati ad attori professionisti e non. Sabato 28 gennaio 2017 in scena al Teatro Verdi con “Un mandarino per Teo” celebre commedia musicale di Garinei, Giovannini, Kramer.
Compie dieci anni il Teatro de LiNUTILE, fondato a Padova nel 2006 dal regista e attore Stefano Eros Macchi, figlio del noto regista televisivo Eros Macchi e nipote di Sandro Giovannini della ditta Garinei e Giovannini, e da Marta Bettuolo, attrice diplomata presso il Teatro Stabile del Veneto e la Scuola del Teatro Stabile di Genova, nonché vincitrice del premio HYSTRIO alla vocazione.
Frutto di una “riconversione creativa” in linea con le tendenze europee e internazionali, il teatro ha trovato spazio nella vecchia fabbrica di semafori, in via Agordat, situata nel cuore della città ed è divenuto in breve tempo laboratorio di produzione e sede per il teatro contemporaneo, ospitando nel corso delle stagioni attori del calibro di Elisabetta Pozzi, Enzo Paci, Antonio Zavatteri, Beatrice Schiros e molti altri.
«Siamo davvero orgogliosi del lavoro svolto in questi anni – racconta Marta Bettuolo, co-direttrice del Teatro de LiNUTILE – in particolar modo dell’attenzione del pubblico padovano che ha compreso e abbracciato la nostra mission: riportare il teatro di qualità all’attenzione dell’interesse popolare, svecchiando il cliché che il teatro sia cosa per pochi eletti. Il tutto mantenendo alta la professionalità in ogni settore d’interesse dall’attività performativa alla formazione teatrale attraverso la nostra Accademia, che vanta in così pochi anni di un seguito di giovani e giovanissimi davvero numeroso».
L’Accademia de LiNUTILE, uno dei perni principali su cui si muove l’attività del Teatro, è strutturata come scuola teatrale che ripropone fedelmente il modello delle accademie teatrali nazionali, e nel corso degli anni è riuscita a richiamare attorno a se un numero sempre maggiore tra i giovani e giovanissimi riuscendo a raggiungere nel 2015 l’importante risultato di avere oltre 120 allievi a partire dagli 8 anni che non solo hanno accolto con interesse e curiosità le materie di studio ma ne hanno tratto beneficio in termini di socializzazione, relazione con gli altri, stima di sé.
Per la realizzazione delle proprie attività il Teatro de LiNUTILE ha fin dagli esordi ha avuto l’obiettivo di creare un pool di partner istituzionali e privati ai quali offrire la possibilità di creare un rapporto più strutturato e meno occasionale della sponsorizzazione intesa in senso tradizionale, attraverso cui creare un legame a lungo termine con funzione strategica sia per il teatro sia per il soggetto sostenitore. Tale approccio ha portato il Teatro, nel corso degli anni, a partecipare e vincere al Bando Funder35 per Imprese Culturali Giovanili e a “CulturalMente Impresa”, entrambi promossi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
daniele-gattanoIl risultato è «Sto in fissa», quattro “serate di comicità” dedicate alle manie e alle fissazioni di ognuno di noi, sfruttando le potenti armi della risata e dell’ironia. Gli appuntamenti con il Premio -i sabati 22 ottobre, 5 novembre e 19 novembre- saranno presentate da Annalisa Dianti Cordone, attrice nota al grande pubblico per la sua partecipazione a Zelig Cabaret a Il Boss dei Comici di LA7 e da Daniele Gattano di Colorado. La direzione artistica, sempre insieme ai ragazzi, selezioneranno poi la migliore performance tra gli artisti emergenti, il cui vincitore sarà premiato sabato 3 dicembre, dopo lo spettacolo “Volevo nascere orfana” della stessa Cordone. (Biglietto Intero: 10 euro. Ridotto: 7 euro).
La volontà di formare oltre che di intrattenere, è evidente anche nella Stagione vera e propria del Teatro de LiNUTILE, intitolata, per l’appunto, “Guardo e imparo” che inizierà domenica 15 gennaio per terminare domenica 9 aprile e che sarà divisa in momenti di spettacolo e formazione con tre spettacoli serali il sabato sera e quattro seminari la domenica, dedicati ad attori professionisti e non, tenuti dagli stessi attori.
Si inizia domenica 15 gennaio con il seminario “Accordare lo Strumento”, laboratorio incentrato sul lavoro del proprio corpo in relazione alla parola scenica, un vero allenamento fisico per affinare le proprie capacità espressive e performative, condotto da Chiara Melli, attrice e insegnante di metodo Feldenkrais.
Sabato 18 febbraio sarà in scena la “Compagnia Ciotta e Charms”, di Luigi Ciotta e Rossella Charms, con la pièce, diretta da Eugenio Allegri, “La Nasca”, uno spettacolo soprannaturale liberamente tratto da “Il naso” di N.V. Gogol. La domenica, il 19 febbraio, Luigi Ciotta terrà il seminario “Clownerie e i suoi derivati” per tornare a giocare con niente, staccandosi dalla quotidianità per afferrare l’extra-ordinario.
stoinfissaSabato 11 marzo sarà, invece, protagonista Enzo Paci con “Bhu! la paura fa 90”, un monologo in cui il famoso comico genovese, da Colorado e Zelig, presenterà una carrellata dei suoi pezzi migliori accompagnato dalla compagna, la pluripremiata danzatrice di tip-tapRomina Uguzzoni. Paci terrà il giorno successivo il seminario intitolato “il comico e il drammatico due facce di una stessa medaglia”.
L’ultimo spettacolo in rassegna, sabato 8 aprile, sarà “Thom Pain”, monologo del drammaturgo americano Will Eno, vincitore del Fringe Award all’Edinburgh International Festival nel 2005 e, nello stesso anno, finalista del Premio Pulitzer per la sezione teatro. A portarlo in scena, con la regia di Antonio Zavatteri, sarà l’attore Alberto Giusta, che domenica 9 aprile terrà il seminario “Rapporti Scenici”, laboratorio incentrato sulla capacità di ascolto scenico e su improvvisazioni teatrali a due.
Il Teatro de LiNUTILE è, inoltre, centro di produzione teatrale e ha una chiara visione di sé come Impresa Sociale. Nel 2014 ha dato avvio alla costituzione della Cooperativa d’Impresa Sociale TOP – Teatri Off Padova che ha portato alla messa in scena de “Il Padre” di August Strindberg, diretto da Stefano Eros Macchi.
Il 28 gennaio 2017, attraverso la Teo Srls, società di produzione del Teatro de Linutile porterà sul palco del Teatro Verdi di Padova il suo più recente allestimento “Un mandarino per Teo” celebre commedia musicale di Garinei, Giovannini, Kramer. Sempre diretta da Stefano Eros Macchi, la produzione vanta una compagine di attori di solida formazione: Silvio Laviano(Teo), Annalisa Dianti Cordone (Rosanella), Marta Bettuolo (Zia Gaspara/Soubrette) e Vittorio Attene (Notaio). I brani scritti da Gorni Kramer per lo spettacolo sono stati orchestrati dal compositore e pianista Alessandro Cesaro, e registrati dall’Orchestra di Padova e del Veneto. (foto:Annalisa Dianti, DANIELE GATTANO, Stoinfissa)

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I finalisti del Premio Sakharov 2016 per la libertà di pensiero

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 ottobre 2016

Strasburgo. Can Dündar, giornalista impegnato nella difesa della libertà di pensiero ed espressione in Turchia, Mustafa Dzemilev, leader tataro attivo nella difesa dei diritti dei cittadini della Crimea e le avvocatesse yazide sopravvissute in Iraq Nadia Murad Basee and Lamiya Aji: sono questi finalisti per il premio Sakharov scelti l’11 ottobre con il voto delle commissioni affari esteri e sviluppo.
Il vincitore sarà scelto dal presidente del Parlamento e dai capigruppo delle forze politiche il 27 ottobre. La cerimonia di premiazioni si terrà a Strasburgo il prossimo 14 dicembre.Il Parlamento Europeo assegna il Premio Sakharostrasburgov ogni anno per onorare le persone e le associazioni che si sono distinti nella difesa nei diritti umani e delle libertà fondamentali.I candidati finalisti per il 2016 sono:
Can Dündar, ex caporedattore del quotidiano turco Cumhuriyet, è stato arrestato nel novembre 2015, dopo che il suo giornale aveva pubblicato alcune fotografie che mostravano i servizi segreti turchi consegnare illegalmente armi ai ribelli siriani. È stato successivamente condannato a 5 anni e 10 mesi di carcere per “rivelazione di segreti di stato” (adesso è in corso il processo d’appello) ed è sopravvissuto a un tentativo di omicidio. Al momento si trova all’estero, in attesa dell’appello.
Mustafa Abdülcemil Qırımoğlu, ex presidente del Mejlis di Crimea (il parlamento tataro), è un ex dissidente sovietico e attuale membro del Parlamento ucraino. È una figura di spicco nella difesa dei diritti umani e delle minoranze del suo Paese da oltre cinquant’anni. La sua storia personale è segnata dalle vicende storiche del popolo tataro: a soli sei mesi fu deportato in Asia Centrale insieme a tutto il resto della popolazione. Riuscì a tornare nella sua terra soltanto 45 anni dopo. Adesso che la Russia ha annesso la Crimea, l’attivista è nuovamente impossibilitato a entrare nel suo territorio.
Nadia Murad Basee e Lamiya Aji Bashar sono due avvocatesse impegnate nella difesa della comunità yazida in Iraq e delle donne colpite dalla violenza sessuale delle milizie Isis. Entrambe provengono da Kocho, uno dei villaggi iracheni vicino a Sinjar distrutto dalle truppe dell’Isis nell’estate del 2014. Insieme a migliaia di altre ragazze yazide, sono state rapite e costrette alle vessazioni sessuali dei militanti del Califfato. Murad sta anche lavorando per il riconoscimento del genocidio degli Yazidi.
Il premio Sacharov per la libertà di pensiero è assegnato ogni anno dal Parlamento europeo. È stato istituito nel 1988 per onorare gli individui e le organizzazioni che combattono per la difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali. L’anno scorso il premio è stato assegnato a Raif Badawi.A scegliere i candidati per il premio Sakharov sono i singoli gruppi politici o unioni di almeno 40 deputati. Una volta raccolte le candidature, le commissioni Affari Esteri e Sviluppo restringono la rosa a tre finalisti. Successivamente, la Conferenza dei presidenti, composta dal presidente del Parlamento europeo e dai capigruppo dei vari gruppi politici, sceglierà il vincitore.

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30° spirito di Assisi

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2016

assisiAssisi (Pg) dal 18 al 20 settembre. “Ci si appresta a vivere questo momento spirituale – ha dichiarato padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi – insieme a tutti gli uomini di buona volontà”. Un evento che si svolge a trent’anni dalla storica giornata di preghiera delle religioni mondiali per la pace, convocata profeticamente da san Giovanni Paolo II ad Assisi nel 1986. “Fin da ora – spiega padre Enzo Fortunato – ringraziamo CTV, RAI1 e TV2000 che garantiranno la diffusione in diretta dei momenti più importanti che si terranno ad Assisi. Un grazie anche alle tv italiane e straniere che con collegamenti dalla città di san Francesco permetteranno, in quei giorni, di far conoscere questo importante momento di preghiera per la pace”.

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Trentunesima edizione del Premio “Giuseppe Dessì”

Posted by fidest press agency su martedì, 6 settembre 2016

Villacidro. Premio Dessì2(Sardegna) Da lunedì 19 a domenica 25 settembre si rinnova l’appuntamento annuale a Villacidro con il concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (1909-1977), che nella cittadina a cinquanta chilometri da Cagliari visse durante l’infanzia e l’adolescenza e da cui trasse poi ispirazione per tante pagine della sua produzione letteraria (su tutte, quelle del romanzo “Paese d’ombre”, con cui vinse il Premio Strega nel 1972). Promossa e organizzata dalla Fondazione “Giuseppe Dessì” e dal Comune di Villacidro col patrocinio dell’Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione, della Fondazione di Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del GAL Linas Campidano, la manifestazione ricalca una formula ben rodata: incontri con autori, presentazioni editoriali, laboratori didattici, spettacoli e musica, sono gli ingredienti di una fitta settimana culturale che come sempre accompagna il Premio Dessì, quest’anno con la presenza di ospiti come l’attore e scrittore Alessandro Bergonzoni, i cantanti Andrea Chimenti e John De Leo, l’illustratore Roberto Innocenti, gli scrittori e autori Clara Sánchez, Carlo Lucarelli, Nicoletta Sipos, Pedro Chagas Freitas, Carmela Scotti, Marco Bocci, Mario Baudino, Annarita Briganti, Giorgia Garberoglio, Filippo La Porta.
Sette giornate dense di appuntamenti che culmineranno, domenica 25, nella cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori delle due sezioni letterarie, Narrativa e Poesia, in cui si articola il concorso. La serata finale incoronerà anche i vincitori di altri due riconoscimenti: il Premio Speciale della Giuria e il nuovo Premio Speciale “Fondazione di Sardegna”, attribuito dalla Fondazione Dessì in collaborazione con l’omonima fondazione bancaria.
I finalisti: Emanuela E. Abbadessa, Edgardo Franzosini, Cristian Mannu per la Narrativa; Vivian Lamarque, Milo De Angelis, Franco Marcoaldi per la sezione Poesia.
Considerevole, anche quest’anno, il livello di adesione al concorso da parte delle più rappresentative case editrici nazionali, con 345 volumi giunti alla segreteria del premio entro la scadenza del bando, lo scorso 20 giugno.
Le due terne di finalisti sono state selezionate – tra i 212 titoli pervenuti per la sezione Narrativa e i 123 per la Poesia – dalla giuria di esperti presieduta da Anna Dolfi (professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze, socia dell’Accademia Nazionale dei Lincei e tra i più autorevoli studiosi dell’opera di Giuseppe Dessì) e composta da Mario Baudino, Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Massimo Onofri, Stefano Salis, Gigliola Sulis, Giuseppe Lupo e dall’ex presidente della Fondazione Dessì, Christian Balloi, alla cui carica si è avvicendato nelle scorse settimane Paolo Lusci.
Per la sezione Narrativa si contendono il premio Emanuela E. Abbadessa con “Fiammetta” (Rizzoli), Edgardo Franzosini con “Questa vita tuttavia mi pesa molto” (Adelphi) e Cristian Mannu con “Maria di Isili” (Giunti).
Sono invece in gara per la Poesia Vivian Lamarque con “Madre d’inverno” (Mondadori), Milo De Angelis con “Incontri e agguati” (Mondadori) e Franco Marcoaldi con “Il mondo sia lodato” (Einaudi).
I vincitori delle due sezioni letterarie, che verranno proclamati domenica 25, andranno a iscrivere il proprio nome nell’albo oro del Premio: un elenco lungo trenta edizioni, che annovera scrittori del calibro di Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Giuseppe Lupo, Antonio Pascale, Maurizio Torchio e poeti come Elio Pecora, Patrizia Cavalli, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati e Mariagiorgia Ulbar. Oltre al prestigioso riconoscimento, i primi due classificati si aggiudicheranno ciascuno cinquemila euro; la dotazione economica del premio per ogni finalista è invece di 1.500 euro. (foto: premio dessì)

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Premio “Sfera 1932”

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 settembre 2016

veneziaVenezia. A partire dalla 73. edizione della Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il Consorzio Venezia ed il suo Lido ha deciso di assegnare un premio speciale, il Premio “Sfera 1932”, alla pellicola che saprà comunicare con la maggior forza evocativa la necessità di progettare il nostro futuro in modo sostenibile, ovvero che meglio saprà rappresentare la necessità di orientare ogni scelta di sviluppo verso l’innalzamento della qualità della vita delle persone.Il premio verrà presentato in data 9 settembre ore 18.00 presso il Grande Albergo Ausonia & Hungaria. Il Premio “Sfera 1932” è un’opera in vetro ideata e creata da “Seguso Vetri d’Arte – Murano dal 1397” che rappresenta la sapienza secolare e il valore dell’arte muranese. Realizzata in cristallo diamantato, l’opera si ispira a un prezioso modello dell’Archivio Storico Seguso, più precisamente al globo in vetro creato da Flavio Poli per la realizzazione dei lampioni del gran viale del Lido di Venezia nei suoi anni d’oro, e che ancora oggi si possono ammirare. “La sostenibilità, è uno dei quattro pilastri della nostra filosofia, insieme a integrità, maestria e bellezza. Per noi la sostenibilità è a 360°: ambientale, culturale e sociale e il futuro del nostro pianeta è garantito solamente con il rispetto dell’ambiente, delle persone, del territorio – afferma Gianluca Seguso, Presidente Seguso Vetri d’Arte –. Ciò può avvenire attraverso il corretto atteggiamento nella vita di ogni giorno, quando ognuno di noi ne ha compreso il reale valore. E’ dunque per me un onore omaggiare questo premio al film che meglio trasmette i valori legati alla cultura dell’ambiente e al benessere psico-fisico delle persone.”Con questa iniziativa il Consorzio Venezia ed il suo Lido vuole rinnovare, anche in occasione della più autorevole rassegna di arte cinematografica, il proprio impegno per uno sviluppo dell’Isola all’insegna della sostenibilità e del recupero e della valorizzazione delle straordinarie risorse naturali, storiche ed artistiche del Lido: proprio sul tema del take care si sta sviluppando – in collaborazione con Confindustria, Pro Loco del Lido e Pellestrina ed altre associazioni ed organizzazioni- il progetto Green Lido, un piano di rilancio turistico, ma anche residenziale dell’Isola, attraverso la esaltazione delle straordinarie risorse di un territorio assolutamente unico, attivando il coordinamento delle attività sportive e la promozione di percorsi di benessere e remise en forme.Il progetto Green Lido ha ottenuto, nello scorso mese di luglio, il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed è attualmente in corso l’iter per ottenere il patrocinio da parte del Comune di Venezia e della Regione Veneto. (Michela Cafarchia Presidente del Consorzio Venezia ed il suo Lido)

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Con Cogito Risk Watcher, Expert System vince in USA il Premio “Prodotto di Tendenza 2016”

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 settembre 2016

Un’altra importante conferma per il mondo dell’Intelligenza Artificiale e dell’innovazione “made in Italy”: Expert System, società leader nello sviluppo di software semantici per la gestione strategica delle informazioni e dei big data, quotata sul mercato AIM di Borsa Italiana, si aggiudica la vittoria ai “Trend-Setting Products of 2016”, il prestigioso riconoscimento statunitense, a cura degli esperti del magazine KM World, dedicato alle soluzioni più efficaci per la gestione della conoscenza.Ad aggiudicarsi la vittoria all’edizione 2016 del Premio è Cogito Risk Watcher, il software ideato da Expert System per supportare le organizzazioni nelle attività di qualificazione di profili di rischio di fornitori e terze parti. Cogito Risk Watcher sfrutta l’intelligenza di Cogito per monitorare, analizzare e selezionare informazioni provenienti da fonti diverse, interne o esterne all’azienda, utili a sviluppare, arricchire e mantenere aggiornati i profili di rischio alla base di attività di mitigazione di rischi operativi, di reputazione e di compliance.Sandra Haimila, redattrice di KMWorld, fra i giudici della commissione dei Trend-Setting Products del 2016, ha così commentato: “Ogni anno andiamo alla ricerca dei software più innovativi, in grado di rompere gli schemi per le caratteristiche d’innovazione e di efficienza con cui si differenziano nell’aiutare le aziende a raggiungere gli obiettivi strategici legati alla gestione della conoscenza. I “trend-setting” sono prodotti di tendenza, ideati e sviluppati per anticipare le esigenze delle aziende: offrono flessibilità e funzionalità sempre più avanzate, risolvono problemi ancor prima che diventino un’esigenza imprescindibile per gli utilizzatori, e hanno tutte le caratteristiche per non disattendere le aspettative del marcato.”
“Crediamo nelle potenzialità di Cogito Risk Watcher e siamo perciò contenti di aver ottenuto questo importante riconoscimento”, ha dichiarato Luca Scagliarini, CMO di Expert System. “Per un’azienda come Expert System, impegnata a supportare alcune delle più grandi organizzazioni del mondo in diversi settori, l’impegno nell’innovazione è l’asse portante di una strategia volta ad assicurare un vantaggio competitivo basato su una gestione davvero intelligente, più efficace, delle informazioni.”

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Premio Robert Bresson VENEZIA 73 al regista russo Andrei Konchalovsky

Posted by fidest press agency su martedì, 30 agosto 2016

lido venezia hotel excelsiorLido di Venezia 9 settembre 2016 alle ore 11.00, Spazio Fondazione Ente dello Spettacolo Sala Tropicana 1 – Hotel Excelsior, la Fondazione Ente dello Spettacolo (FEdS) e la «Rivista del Cinematografo» conferiranno, il Premio Robert Bresson 2016 al regista russo Andrei Konchalovsky.Il riconoscimento sarà consegnato da Mons. Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, alla presenza del Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo don Davide Milani.
Regista scomodo, dallo stile essenziale, capace di grande scandaglio psicologico, Andrei Konchalovsky ha compiuto un percorso umano e professionale encomiabile, che si sostanzia in una visione positiva del cinema, mezzo capace non solo di patire ma di agire nella realtà, riconnettendola a un’ideale di giustizia. Un’istanza presente fin nei primi lavori, che si pongono non a caso in contrapposizione con il Potere russo (La felicità di Asia, girato nel 1966, uscirà solo nel 1988) prima e con Hollywood poi, dove pure riesce a realizzare veri e propri gioielli come Maria’s Lovers, A 30 secondi dalla fine e I dissidenti. Il ritorno nella madrepatria è segnato da un film fondamentale come Il proiezionista (1992), che ripercorre la Russia stalinista attraverso lo sguardo “cieco” e ingenuo del proiezionista ufficiale del Cremlino. Un atto di denuncia forte, che sottolinea il rapporto sempre stretto e spesso improprio tra Arte e Potere. Una riflessione che accompagna anche gli ultimi lavori del regista, più meditativi e nostalgici, e che tocca il suo vertice con The Postman White Nights, Leone d’Argento a Venezia 2014 e perfetto esempio di quel cinema capace di essere politico senza più essere ideologico, etnografico senza dover essere scientifico. Un cinema intimo e sommesso però declinato al plurale, in quella collettività, quel noi, da cui emerge e ritorna la storia e il senso di ogni individuo Il Premio Robert Bresson – un’opera intitolata HOPE e realizzata dallo scultore e orafo Andrea Cagnetti, in arte Akelo –, istituito nel 1999, viene assegnato ogni anno alla Mostra di Venezia dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dalla «Rivista del Cinematografo», in accordo con la Santa Sede, al regista che abbia dato una testimonianza significativa del difficile percorso di ricerca del significato spirituale dell’esistenza.
Nelle precedenti edizioni è stato attribuito a: Giuseppe Tornatore, Manoel de Oliveira, Theo Angelopoulos, Krzysztof Zanussi, Wim Wenders, Jerzy Stuhr, Zhang Yuan, Daniel Burman, Walter Salles, Aleksandr Sokurov, Mahamat Saleh-Haroun, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Ken Loach, Amos Gitai, Carlo Verdone e Mohsen Makhmalbaf. (foto: lido venezia)

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Appiani inaugura il premio dedicato al figlio Lorenzo

Posted by fidest press agency su sabato, 30 luglio 2016

Appiani

Il Premio è dedicato a “Lorenzo Claris Appiani”. Alla domanda «cosa direbbe oggi Lorenzo se fosse qui?», del giornalista Paolo Chillè, il padre Aldo Appiani ha risposto: «Era una persona che aveva un’intrinseca idea del diritto, dello stare insieme, del vivere civile. Lorenzo aveva un istinto particolare alla correttezza di comportamento nei confronti altrui. Era un idealista. Il libro per lui aveva il significato dell’attività del pensiero che trascende la parte bassa degli istinti umani, quella che sfocia nella violenza». Il padre dell’avvocato assassinato ha inaugurato l’edizione 2016 del Festival Elbabook con la cerimonia di premiazione dedicata al figlio. Ad aggiudicarsi la prima edizione del Premio “Lorenzo Claris Appiani” per la migliore traduzione dall’arabo all’italiano, che ha visto testimoni i sindaci di Rio nell’Elba, Rio Marina e Portoferraio, sono state le traduttrici Ramona Ciucani e Barbara Teresi, rispettivamente con i titoli Il giocatore d’azzardo (Mesogea) di Mahmud Darwish, e Frankenstein a Baghdad di Ahmed Saadawi (e/o).«Penso che i libri siano il pane nell’inverno dello spirito – conclude Aldo Appiani, padre di Lorenzo – quest’inverno non è appannaggio di varie epoche storiche o periodi della propria vita. È sempre presente in noi e durante tutta la nostra storia, e cambia apparenza. Oggi lo si può presentare come giustificazione alla violenza, come abitudine al male, come rifiuto della comprensione e della soluzione dei problemi. Quindi il libro pone la libera circolazione delle idee, la ricerca della conoscenza e la tolleranza della diversità. Io sono felice per questo che il nome di mio figlio sia associato a questa iniziativa letteraria». (fonte: http://www.elbabookfestival.com) (foto: Appiani)

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