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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘prepotenze’

Sindaci forza del sud: maggiore autonomia

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 giugno 2011

“I Sindaci di Forza del Sud condividono pianamente la formazione di gruppi parlamentari – a dichiararlo Giuseppe Siviglia Sindaco di San Giuseppe Jato e Coordinatore Regionale della Conferenza dei Sindaci – Finalmente le nostre aspettative si concretizzano e le ragioni del Sud verranno riscattate; siamo sicuri che attraverso i nostri rappresentanti parlamentari di poter avere anche noi voce a Roma per rappresentare da uomini impegnati in prima linea le vere esigenze del territorio al fine di stabilire un equilibrio fra nord e Sud per mettere in moto la nostra economia in parte soffocata dalle prepotenze della lega”.

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Senza conto in banca non si cambiano assegni

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2009

“È necessario che le prepotenze delle banche vengano finalmente codificate, così tanti poveri illusi smetteranno di pensare che l’unica moneta avente il valore legale in Italia e nel mondo sia quella dello Stato”. Ha commentato così Vittorio Marinelli, responsabile per la Tutela dei Consumatori del movimento Italia dei Diritti, la vicenda che avrebbe per  protagonista un abitante di San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo. Si è visto rifiutare il cambio di un assegno dalla Banca perché non correntista. In una segnalazione al nostro movimento l’interessato ha spiegato come da anni ormai il suo principale gli paghi lo stipendio tramite assegno della suddetta banca dove quest’ultimo avrebbe il conto. Da sempre si reca in quella stessa filiale per riscuotere l’assegno e ogni volta dichiara di esserne uscito con i contanti. Da 6 mesi la banca avrebbe introdotto una commissione di cambio assegno di 3,00 euro (poi passata a 5,00 euro) per chi non sarebbe titolare di un conto. Pochi giorni fa a suo dire, sarebbe stato mandato via dallo sportello perché non correntista e, dopo aver parlato con il vicedirettore di filiale, sarebbe stato semplicemente liquidato con la spiegazione che ogni banca può mettere delle sue regole e che con quello che spendeva di commissione poteva aprire un conto. Di fronte alla richiesta di una dichiarazione scritta e firmata su questa nuova disposizione, il vice direttore si è rifiutato. “Le banche fanno ormai il buono e il cattivo tempo- ha continuato l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -. Norme quali quelle sugli assegni per le quali sarebbe sufficiente l’esibizione del titolo per ottenere il pagamento del controvalore. Forse occorrerebbe una causa pilota se non addirittura una class action nelle quali i prenditori di assegni dovrebbero rifiutare questi ultimi come mezzo di pagamento avendo efficacia liberatoria nei confronti del traente. Probabilmente però interverrebbe la giustizia a dare soddisfazione ai nuovi impuniti padroni”.

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