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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Posts Tagged ‘presidenziali’

“La politica in Medio Oriente non influenzerà le presidenziali Usa”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 novembre 2019

Il Medio Oriente, gli scenari di crisi e le relative scelte politiche non avranno influenza sulle elezioni presidenziali Usa che si terranno nel 2020. I cittadini americani sono concentrati sulle questioni interne e tra un po’ nessuno si ricorderà dei Curdi e del ritiro delle truppe deciso da Trump. Le uniche preoccupazioni estere, per gli Stati Uniti, possono riguardare il confine con il Messico e la Cina.
È il messaggio giunto dal dibattito “The US and the Middle East, an evolving situation”, che si è tenuto alla John Cabot University (JCU) di Roma, a cura dell’Istituto Guarini per gli Affari Pubblici, a cui hanno partecipato esperti internazionali.Nel prossimo anno, in Usa, si parlerà di elezioni: questo è certo. Ma chi vincerà non possiamo dirlo. Carter e Bush senior non furono rieletti perché avevano perso l’appoggio del partito. Non è il caso di Trump che parte favorito, ed ha una base stabile. E nei sondaggi effettuati nei sempre decisivi “Swing States” è davanti a Elizabeth Warren», ha dichiarato Lucio Martino, esperto di relazioni transatlantiche e problemi strategici. Proseguendo: «Il Medio Oriente non sarà un fattore importante. Nell’ultimo dibattito solo 20 minuti su 3 ore sono stati dedicati alla politica estera. Oggi, negli Stati Uniti, quando si parla di politica estera per lo più si parla di Cina e Messico».Dello stesso avviso Viviana Mazza, giornalista specializzata nel settore Esteri. «Per ora il Medio Oriente – ha spiegato – non ha grande impatto sulle elezioni statunitensi. Non è così rilevante per i cittadini, anche se si tratta di una regione volatile, con molti hot spots». E su Putin: «È amico di tutti – il che è problematico perché tutti, in quella regione, vogliono qualcosa – e fa quello che gli Usa non possono fare, ma non può riempire il vuoto lasciato dall’America».«L’iran non è stato sconfitto dalle sanzioni Usa, che, al contrario hanno consolidando il consenso attorno al governo. L’economia è subito un rallentamento, è vero, ma ha retto, perché è stata diversificata. Il Paese è schizofrenico, guarda ad Ovest e non a Est, ha gli stessi confini da secoli ed è piuttosto isolato nella regione. Di sicuro non vuole un’altra guerra. L’Europa dovrebbe tornare a dialogare con l’Iran, perché quest’ultimo ha bisogno di investimenti e materiali», ha proseguito Farian Sabahi, docente di politica e religione, studiosa di questioni iraniane.Sul Kashmir, al centro di una delicata disputa territoriale fra India e Pakistan, che ha disorientato gli abitanti, tenendoli nell’incertezza, si è soffermata Pratishtha Singh, autrice e attivista per i diritti delle donne. «Sono state sospese le comunicazioni, Internet – ha detto – non si possono tenere assemblee fra cittadini. L’Europa si è espressa poco su questa situazione. Mentre l’India sta vivendo la peggiore fase economica della sua esistenza».

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Venezuela: I deputati europei chiedono libere elezioni presidenziali e la fine della repressione

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 marzo 2019

Strasburgo. Il Parlamento europeo ha sostenuto giovedì una soluzione pacifica per la crisi in Venezuela attraverso elezioni presidenziali libere, trasparenti e credibili.Con 310 voti favorevoli, 120 voti contrari e 152 astensioni, la Plenaria ha approvato la seconda risoluzione di quest’anno sul Venezuela (la decima dall’inizio dell’attuale legislatura). I deputati condannano “i feroci atti di repressione e violenza” e ribadiscono la loro profonda preoccupazione per la crisi umanitaria e politica nel paese.I deputati ribadiscono il riconoscimento di Juan Guaidó come legittimo Presidente ad interim del Venezuela ed esprimono pieno sostegno alla sua tabella di marcia, che consiste nel porre fine all’usurpazione, istituire un governo nazionale di transizione e indire elezioni presidenziali anticipate.I deputati si dicono soddisfatti del riconoscimento della legittimità di Guaidò da parte della stragrande maggioranza degli Stati membri UE, invitando quei Paesi UE, che ancora non l’hanno riconosciuto, a farlo con urgenza.Il Parlamento chiede al “regime illegale di Maduro” di porre fine a tutte le forme di repressione contro giornalisti, leader politici e membri della squadra di Juan Guaidó, compreso il suo capo di gabinetto, Roberto Marrero.I deputati denunciano che il mese scorso, nonostante le già limitate forniture alimentari in Venezuela siano a rischio di deterioramento, gli aiuti umanitari offerti dalla Colombia e dal Brasile sono stati respinti e in alcuni casi distrutti dal regime.Inoltre, nella risoluzione si sottolinea l’aggravarsi della crisi migratoria in tutta la regione, riconoscendo gli sforzi e la solidarietà dei paesi vicini. I deputati chiedono alla Commissione europea di continuare a cooperare con questi paesi, non solo fornendo assistenza umanitaria, ma anche offrendo loro maggiori risorse.
Il Parlamento chiede infine l’introduzione di ulteriori sanzioni UE contro i beni illegittimi detenuti dalle autorità statali all’estero e nei confronti delle persone responsabili di violazioni dei diritti umani e di atti repressivi, oltre a suggerire il divieto di visto per queste persone e per i loro parenti più prossimi.

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La popolarità di Mélenchon continua a crescere a vista d’occhio nella corsa presidenziale francese

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 aprile 2017

Luc MélenchonLa trasmissione interattiva in 3D e in tempo reale in diverse località del 18 aprile è stata preceduta dall’acclamatissimo “Doppio comizio” di Lione e Parigi del 5 febbraio, quando Mélenchon era apparso in versione ologramma. Benché agli inizi fosse ritenuto l’outsider di queste presidenziali, questa campagna strabiliante ha dato a Mélenchon quell’impulso che nelle scorse settimane gli ha consentito di guadagnare rapidamente 19 punti in un mese, e lo ha portato per la prima volta molto vicino ai due principali candidati, Emmanuel Macron e Marine Le Pen.L’ultimo utilizzo da parte di Mélenchon della tecnologia Musion Eyeliner™ gli ha consentito di raggiungere un vasto pubblico anche dal punto di vista geografico, infatti ha presenziato fisicamente a un raduno pubblico a Digione e, in versione ologramma, è apparso in live streaming in altre cinque città francesi: Clermont-Ferrand, Grenoble, Montpellier, Nancy, Nantes, e sull’isola di La Reunion nell’Oceano Indiano.La singolare trasmissione politica di Mélenchon in versione ologramma in tempo reale è stata un evento senza precedenti al mondo.LaForceDuPeople ha iniziato a fare tendenza subito dopo che, dal suo account ufficiale di Twitter, Mélenchon aveva annunciato che 65.000 persone stavano seguendo l’evento live su Facebook e Twitter.Ian O’Connell, Direttore di Musion Events Limited, ha dichiarato: “Il successo del primo Doppio comizio e l’ascesa della popolarità di Jean-Luc Mélenchon ha portato a questa entusiasmante prima mondiale. Le nostre tecniche brevettate, implementate correttamente dai nostri partner francesi Videlio e Adrenaline, danno la chiarezza, la stabilità e la dimensione necessarie per un evento così ambizioso. Siamo orgogliosi del nostro ruolo in questa entusiasmante campagna elettorale”.Il know-how della tecnologia brevettata di proiezione olografica utilizzato per l’acquisizione dell’ologramma e la Lamina brevettata Eyeliner™, ignifuga e invisibile a occhio nudo, impiegate per questo evento, sono stati forniti da Musion Events Limited in collaborazione con il partner licenziatario Adrenaline Studio. Della fornitura tecnica per l’evento si sono occupati i project manager di Videlio, azienda francese leader nel settore della produzione di eventi e audiovisivi. Insieme, i tre team hanno creato per la campagna di Mélenchon un trampolino di lancio politico che gli permetterà di guadagnare ulteriori posizioni su diversi social media.Musion Events è leader nello sviluppo, nella commercializzazione, produzione e trasmissione di spettacoli video olografici in 3D interattivi, a grandezza naturale e incredibilmente realistici.Le tecnologie 3D brevettate da Musion consentono ai suoi clienti di creare presentazioni multimediali coinvolgenti e spettacolari per mezzo di ologrammi tridimensionali talmente reali da essere virtualmente indistinguibili dai presentatori o dagli artisti in carne e ossa. La telepresenza immersiva di Musion rende possibile la trasmissione simultanea in diversi luoghi del mondo di eventi olografici, a cui presenziano VIP in carne e ossa o in versione digitale. Questa innovazione spalanca le porte di un nuovo settore del digitale ricco di opportunità, per la creazione di qualcosa di nuovo a livello digitale di cui il pubblico avverte il bisogno. Tra le celebrità che sono apparse fisicamente o mediante telepresenza olografica in 3D pre-registrata da Musion ricordiamo: Sua Altezza Reale il Principe Carlo, Tupac, Sir Richard Branson, David Beckham e Madonna. (foto: luc Mélenchon)

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In Francia si avvicina il primo turno delle presidenziali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 aprile 2017

le pen marineE i mercati stanno tornando nervosi, dal momento che i sondaggi mostrano una corsa a quattro con Le Pen data come vincitrice del primo round.Riteniamo che il mercato faccia bene a incorporare un premio di rischio, ma pensiamo che una presidenza francese fortemente euroscettica sia un rischio poco probabile. Le Pen non dovrebbe vincere il secondo turno, anche se forse con un margine più stretto rispetto a quanto dicono i sondaggi, considerato il largo numero di indecisi. Se anche dovesse vincere, è davvero poco probabile che l’Assemblea Nazionale le permetta di minacciare la permanenza della Francia nell’euro.Detto questo, i mercati potrebbero rimanere nervosi per i prossimi due mesi se Le Pen facesse bene al primo turno, soprattutto se il secondo vedrà un testa a testa tra estrema destra ed estrema sinistra.Per adesso, all’interno del nostro fondo Global Multi-Asset Income, abbiamo delle coperture dai rischi legati all’euroscetticismo, inclusa una posizione short sui bond governativi francesi rispetto ai loro corrispettivi tedeschi, e siamo short sull’euro rispetto alle valute di altri Paesi europei.La nostra maggiore preoccupazione è il rischio, seppur per noi poco probabile, che il partito euroscettico conquisti la maggioranza in Italia alle prossime elezioni, che si terranno probabilmente più in là quest’anno. (Commento a cura di John Stopford, Portfolio Manager del Global Multi Asset Income Fund di Investec Asset Management)

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Austria: vittoria di Van Der Bellen

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

Austria: “L’esito del voto in Austria è un risultato importante per la stabilità europea. La vittoria di Van Der Bellen conferma che la linea moderata e del buon senso, alla fine, riesce a prevalere sulla demagogia e sulla politica urlata che soffia sui disagi dei cittadini ai quali bisogna offrire soluzioni concrete e non slogan irrealizzabili”. A dirlo è Paolo Alli, Capogruppo di Area popolare in Commissione Esteri alla Camera e Presidente dell’Assemblea Parlamentate della Nato.”Le sue posizioni europeiste e la sua critica della linea dura sui migranti del governo socialdemocratico rappresentano un momento di svolta rispetto a una tendenza populista e xenofoba che sembrava fatalmente destinata a prevalere ovunque. La vittoria di Van Der Bellen è, in definitiva, un ottimo segnale per la Ue, per l’Italia in particolare per le politiche migratorie e, in generale, per l’Occidente”, conclude Alli. vittoria di Van Der Bellen.

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Gli italiani e le presidenziali americane

Posted by fidest press agency su martedì, 11 ottobre 2016

trumphillary clintonNell’ultima settimana Lorien Consulting ha chiesto agli italiani di esprimersi anche sulle prossime elezioni americane. Emerge senza ombra di dubbio un certo grado di interesse e attenzione: il 63% ritiene che il risultato influenzerà anche la situazione dell’Italia, addirittura per circa un quarto degli italiani la influenzerà “molto”. La preferenza per la candidata Hillary Clinton è assolutamente netta e si conferma la distanza fondamentale tra l’opinione pubblica italiana (ma allo stesso modo quella europea) e la cosiddetta America profonda. D’altronde i cittadini europei e italiani sono sempre stati “pro-democratici”. Inoltre oggi prevale un’immagine di Trump molto differente da quella che si riscontra negli USA, veicolata anche da media differenti, gettando in conseguenza un forte discredito su un probabile Presidente e rendendo ulteriormente temibili (per l’Europa) le scelte isolazioniste di Trump.
Anche sulle previsioni di vittoria sono pochissimi gli italiani che credono realmente ad una possibile vittoria di Donald Trump.
Analizzando le preferenze per auto-collocazione politica degli intervistati le differenze appaiono tutto sommato lievi: la percentuale di coloro che preferiscono Trump raggiunge il 10% tra chi si colloca a destra e centrodestra, tuttavia la differenza (69 a 10) per Hillary rimane assolutamente schiacciante. Abbiamo inoltre distinto le preferenze anche per utilizzo dei mezzi d’informazione: emerge appena che chi si informa SOLO attraverso la televisione è molto meno propenso ad esprimere una preferenza per uno dei due candidati.

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Austria: Nuovo Presidente

Posted by fidest press agency su martedì, 24 maggio 2016

Van der Bellen“L’esito delle elezioni presidenziali ha fatto emergere un Paese che non può rimanere diviso, anche in coerenza con la sua grandissima civiltà e le alte tradizioni culturali‎”.‎ Lo ha affermato oggi a Trieste il presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, a margine dell’incontro con i presidenti della Regione Veneto e del Land Carinzia Luca Zaia e Peter Kaiser, commentando l’elezione di Van der Bellen alla carica di presidente della Repubblica d’Austria.
Per Serracchiani “certamente si può esprimere sollievo per il compattamento che ha fermato il candidato della destra estrema. Tuttavia lo stretto margine che att‎ribuisce la vittoria a Van der Bellen obbliga anche a riflettere su dinamiche sociali ed elettorali che devono essere prese molto sul serio. Al nuovo presidente auguro di saper esser punto di sintesi e unione per l’intero suo popolo, e ponte verso tutti gli Stati vicini e d’area”.
“La vicinanza e la storica amicizia che legano Austria e Italia – ha continuato Serracchiani – e in particolar modo le regioni confinanti già strette da vincoli di collaborazione istituzionali, non saranno sicuramente indebolite. Anzi credo che si dovrà andare in ogni caso verso un rafforzamento dei rapporti bilaterali, non solo alla luce di emergenze più o meno impellenti, ma anche nell’ottica di un processo di integrazione che – ha concluso – non si deve fermare”. (foto: Van der Bellen)

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Presidenziali Francia e bookmakers

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2011

L’uscita dalla scena politica di Dominique Strauss-Kahn lancia François Hollande: è lui, secondo gli ultimi sondaggi, il nome preferito in vista delle primarie socialiste che designeranno il candidato per le presidenziali in Francia. Hollande incontra anche il favore dei bookmaker esteri: Paddy Power, come si legge su Agipronews, lo dà come vincente alle primarie a 1,57 e secondo le quote darà vita a un testa a testa serrato per l’Eliseo, visto che la sua elezione e quella di Sarkozy sono entrambe offerte a 2,50.

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