Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 317

Posts Tagged ‘prestiti’

Richieste di prestiti da parte delle aziende italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

soldi-pubbliciLe richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate dalle imprese italiane riportano una lieve flessione, pari a -0,8%, rispetto allo stesso periodo del 2016. Entrando maggiormente nel dettaglio, i primi sei mesi dell’anno in corso hanno visto, a paragone con lo stesso periodo del 2016, un calo dei prestiti richiesti dalle Imprese individuali (-0,2%) più lieve rispetto a quello delle Società di capitali (-1,6%).Dato altrettanto significativo che emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF è rappresentato dal calo dell’importo medio richiesto: nel I semestre dell’anno, infatti, nell’aggregato di imprese individuali e società di capitali si è attestato a 76.500 Euro, con un calo del -3,7% rispetto allo stesso semestre del 2016. Nel dettaglio, le Imprese individuali hanno mediamente richiesto 34.263 Euro, facendo segnare una crescita del +2,4% che non riesce a compensare il calo del -4,1% degli importi richiesti dalle Società di capitali, che si attestano a 105.520 Euro.

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Prestiti: il 31% di chi li chiede ha meno di 35 anni

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 aprile 2017

prestitiNell’ultimo anno gli italiani hanno fatto spesso ricorso al credito al consumo, anche, ma non solo, perché spinti dagli incentivi fiscali confermati dal governo e gli importi delle loro richieste sono aumentate, rispetto ai primi tre mesi del 2016 del 9,3%. Secondo i dati dell’Osservatorio congiunto condotto da Prestiti.it e Facile.it (https://www.facile.it/prestiti-personali.html) che ha analizzato un panel di oltre 34.000 richieste di finanziamento presentate fra il 1 gennaio ed il 30 marzo 2017, se nel primo trimestre 2016 chi cercava di ottenere un finanziamento puntava a poco più di 11.000 euro, oggi la richiesta media è appena inferiore ai 12.150 euro.
Fra le richieste di prestito personale per le quali il firmatario specifica anche la finalità di utilizzo, la fetta più consistente è rappresentata dal mondo della casa che, unendo i prestiti chiesti per ristrutturazione a quelli legati all’arredo arriva al 26,92% del totale. Secondo posto per il settore automobilistico; in questo caso l’acquisto di un veicolo, sia esso nuovo o usato, raccoglie il 23,10% del totale richieste. Terzo posto per il consolidamento dei debiti che, con il 19,02% del totale, supera di un soffio le richieste di liquidità (18,96%).
L’osservatorio ha evidenziato anche come, sempre rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno sia aumentato il tempo necessario a restituire i finanziamenti; oggi chi chiede un prestito mira a dilazionare il pagamento in 69 rate (poco meno di 6 anni), mentre erano 65 un anno fa.
Un dato estremamente interessante, fra quelli emersi dall’analisi, è relativo al profilo del richiedente; il 74% di chi compila le richieste è uomo, il 26% donna. Se fra i due sotto campioni l’età anagrafica non è troppo dissimile, saltano agli occhi invece importanti differenze sia in termini di stipendio medio, sia di importi che si cerca di ottenere; gli uomini che vogliono un prestito personale hanno uno stipendio mediamente superiore del 12% rispetto alle donne e questo gli consente di puntare a cifre superiori (12.600 euro per gli uomini, 10.855 euro per le donne).
Ancora più importante, in termini di lettura sociale del fenomeno, il dato legato all’età; la maggiore percentuale delle richieste, il 31,06% del totale è legato a consumatori che non hanno ancora compiuto i 35 anni; a seguire (30,83%) la fascia 35 – 45 anni e quella fra i 45 ed i 55 anni (21,16%)
«La richiesta di prestiti da parte dei giovani», ha spiegato Mario Parteli, responsabile Business Unit prestiti di Facile.it, «va intesa come un segnale di fiducia. I cresciuti livelli occupazionali li spingono a vedere il futuro in termini più rosei del passato e questo gli consente di non vivere con timore l’impegno di un prestito, soprattutto se legato ad elementi di indipendenza come la casa o un’auto di proprietà».
Analizzando i dati su base regionale, le cifre più cospicue sono state richieste in Trentino Alto Adige (con 13.428 euro), Basilicata (12.843) e Puglia (12.810), mentre la Liguria è quella in cui si registrano quelle più basse (11.259 euro). La Sardegna, con 72 rate, è la regione con i piani di restituzione più lunghi, Friuli Venezia Giulia e Liguria, con 66 mensilità, quelle in cui i prestiti durano di meno. (foto. prestiti)

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Bankitalia: a novembre prestiti +0,5%, a famiglie +1,8%

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 gennaio 2017

Banca d'ItaliaSecondo i dati resi noti da Bankitalia, a novembre i prestiti bancari al settore privato hanno registrato una crescita su base annua dello 0,5 per cento. “Indubbiamente positivo il dato dei prestiti alle famiglie, con un rialzo dell’1,8% nei dodici mesi che non si registrava da tempo. Negativo, invece, l’andamento per le società non finanziarie, che dopo gli incrementi che duravano ininterrottamente da agosto, registrano una variazione nulla” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Insomma, i dati sono ancora altalenanti, come dimostrano il trend dei tassi di interesse, salgono quelli dei mutui, scendono quelli del credito al consumo, e quello delle sofferenze bancarie: aumentano quelle lorde, da 198.599 a 199.061, si abbassano quelle nette, da 85.474 a 85.221” conclude Dona.

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Banca Etruria: 180 milioni di prestiti concessi e mai rientrati. Sul lastrico 150 mila risparmiatori

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

salva bancheConcluse le indagini su Banca Etruria con 22 richieste di rinvio a giudizio per gli accusati di bancarotta fraudolenta. Ricordiamo che la principale causa del fallimento della popolare aretina, e quindi dell’avvio dell’inchiesta è stata l’erogazione di crediti contestati o l’agevolazione degli stessi. Nello specifico, le aperture sono state concesse: alla società Sacci per 60 milioni, alla Privilege Yard per 30 milioni e altri finanziamenti concessi alla San Carlo Borromeo, a Isoldi, a città Sant’Angelo a un cantiere navale a Civitavecchia, alla Pegasus, alla High Facing e alla Castelnuovese.Si parla di 180 milioni di prestiti concessi e mai rientrati. Il fallimento della banca ha polverizzato oltre 400 milioni di euro e mandato sul lastrico 150 mila risparmiatori. Per questo Codici ha deciso di invitare gli obbligazionisti che vogliono costituirsi parte civile nel processo a contattarci, in quanto offriremo loro assistenza legale gratuita.

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Prestiti: continuano a crescere gli importi medi richiesti

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 novembre 2016

prestitiA fronte di una buona tenuta della domanda di prestiti personali, anche gli importi richiesti confermano l’interesse degli italiani nei confronti di questo strumento per la gestione delle proprie spese: secondo l’Osservatorio sul credito al consumo di Prestiti.it (http://www.prestiti.it) e Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html), le cifre medie richieste sono cresciute dell’1,2% in sei mesi e del 9% in un anno. Siamo tornati, in buona sostanza, ai valori di un anno e mezzo fa: dall’analisi, condotta su oltre 30 mila domande di prestito presentate nel periodo compreso tra maggio e ottobre 2016, è emerso che gli italiani hanno cercato di ottenere mediamente 11.200 euro. Il profilo tipo di chi chiede accesso al credito è piuttosto chiaro: parliamo di un uomo – lo è il 73% del campione esaminato, contro il 27% di donne – ha 40 anni (ne aveva 2 in più sei mesi fa) e vorrebbe ripagare il denaro chiesto a banche e finanziarie contando su uno stipendio mensile di 1.570 euro (+1,3% rispetto alla precedente rilevazione); unica differenza sostanziale rispetto al semestre precedente è relativa alla durata del prestito, che si ferma a 60 rate, contro le 66 mensilità registrate in passato.
Il finanziamento si accorcia, quindi, ma cambiano anche le finalità per cui questo viene sottoscritto: per la prima volta in tre anni la richiesta di liquidità da gestire in autonomia viene superata dalla volontà di comprare un’auto usata, che rappresenta il 21,9% delle motivazioni date. La liquidità è quindi seconda, con la percentuale del 15,3% mentre a seguire troviamo la ristrutturazione di casa, con il 15%: incentivi e bonus offerti dallo Stato piacciono sempre agli italiani.
Che siano quattro o due ruote, ma questo semestre segna un rinnovato interesse per il mondo dei motori: aumentano in percentuale le domande di finanziamento per comprare l’auto nuova (ora al 7,6%, mentre sei mesi fa erano al 5,9%), mentre una motivazione che cresce in maniera significativa è quella dell’acquisto di moto usate, in sei mesi passate dal rappresentare poco più del 2% al 7,2%. Percentuali molto più piccole – ma per questo motivo il salto è ancora più evidente – per le moto nuove, che vedono triplicare le domande di prestito (dallo 0,4% all’1,2% del totale delle finalità indicate in fase di preventivo). Raddoppiati anche i prestiti per le vacanze (dallo 0,7% all’1,5% del totale), ma in questo caso incide particolarmente la stagionalità, visto che nel semestre considerato rientrano i mesi vacanzieri per antonomasia, quelli estivi.
È una costante la differenza di comportamento tra uomini e donne, sia in termini di importo richiesto, sia per lo stipendio con cui restituirlo: non solo le donne ricorrono in misura minore ai finanziamenti, ma puntano a somme più basse (10.600 contro 11.500 euro) da rimborsare contando su uno stipendio di 1.350 euro, contro i 1.650 euro degli uomini. In comune vi è la ricerca di liquidità e di un’auto usata, anche se quest’ultima motivazione è molto più comune tra gli uomini (tra di loro sale al 22,7% del totale).
Per quanto riguarda le differenze regionali, le cifre più cospicue sono state richieste in Valle d’Aosta (con 12.800 euro), Sardegna (12.000) e Calabria (11.600), mentre il Molise è l’unica regione a scendere sotto la richiesta media dei 10mila (9.800 euro). La durata oscilla tra i 55 mesi del Molise e i 65 mesi della Valle d’Aosta; simili in tutta Italia gli stipendi medi con cui si intende ripagare il finanziamento: in tutte le regioni si aggirano tra i 1.450 e i 1.600 euro, con l’eccezione verso l’alto della Valle d’Aosta (1.700 euro). (foto: prestiti)

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Domanda di prestiti da parte delle famiglie italiane

Posted by fidest press agency su martedì, 1 novembre 2016

bancaLo studio ha mostrato che nel mese di settembre il numero di domande di prestiti da parte delle famiglie italiane (nell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) ha fatto registrare un nuovo incremento, pari a +4,2% rispetto allo stesso mese del 2015. Questo porta ad una crescita del +7,5% nell’aggregato dei primi 9 mesi del 2016 rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso, consolidando ulteriormente il progressivo recupero verso i volumi pre-crisi. In generale, nei primi 9 mesi dell’anno in corso il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) hanno fatto segnare una crescita del +9,4% rispetto al corrispondente periodo del 2015, contribuendo in maniera significativa alla performance positiva dell’intero comparto. Più contenuto l’incremento di prestiti personali, prodotto che per la sua specificità prevede mediamente importi più elevati e durate più lunghe, che nel periodo di osservazione ha fatto segnare un +4,7% rispetto ai primi 9 mesi dello scorso anno.L’ultima rilevazione del Barometro CRIF registra un ulteriore segnale di ripresa: nell’aggregato di prestiti finalizzati e prestiti personali, l’importo medio richiesto nel periodo gennaio-settembre dell’anno in corso si è attestato a 8.336 Euro, con un incremento del +5,6% rispetto allo stesso periodo del 2015. Nel dettaglio relativo ai prestiti finalizzati l’importo medio richiesto nei primi nove mesi del 2016 è stato pari a 5.446 Euro (+8,8% rispetto allo stesso periodo del 2015 ma ben distante dai quasi 6.800 Euro del 2008), mentre per i prestiti personali si è assestato a 12.362 Euro (+4,8% rispetto allo stesso periodo del 2015).

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Vergogna: Le banche continuano a tenersi i soldi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 ottobre 2016

bancaSecondo i dati resi noti oggi da Bankitalia, nel mese di agosto i prestiti delle banche al settore privato sono aumentati nei dodici mesi dello 0,7%. Quelli alle società non finanziarie, però, ancora diminuiti dello 0,2%.
“E’ il colmo ed una vergogna che, dopo tutta la moneta immessa nel sistema dalla Bce, le banche continuino a tenersi i soldi, invece di prestarli, come prevede il loro mestiere. E’ evidente che senza credito alle imprese l’economia non può decollare” afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Le banche, insomma, continuano a preferire la via più facile di ridurre gli impieghi, e quindi i rischi, e di rivalersi sulla clientela aumentando i ricavi dalle commissioni, come la tassa sui salvataggi” conclude Dona.

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Aumento di prestiti per acquisto di auto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 agosto 2016

casa-vivaNel primo semestre dell’anno il numero dei prestiti finalizzati all’acquisto di auto richiesti da privati ha fatto registrare un incremento del +20,0% rispetto al pari periodo del 2015 malgrado un rallentamento del tasso di crescita rilevato negli ultimi mesi.
Questa la principale evidenza che emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF che rileva con cadenza mensile le domande di prestiti finalizzati (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi) raccolte dagli istituti di credito e contribuite in EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie. La dinamica positiva che continua a caratterizzare il comparto, sostenuta anche dalle offerte a tassi promozionali delle case automobilistiche e delle reti, emerge in modo inequivocabile anche dal confronto del dato aggregato relativo ai primi 6 mesi del 2016 rispetto al medesimo periodo degli anni precedenti.
Altro aspetto interessante che emerge dall’analisi di CRIF è rappresentato dal fatto che negli ultimi mesi di osservazione è andata via via consolidandosi il progressivo recupero verso valori più elevati dell’importo medio dei prestiti richiesti, che nel mese di giugno si è attestato a 13.609 Euro (contro i 13.160 Euro del mese di giugno 2015). Tuttavia, nell’aggregato relativo al I semestre dell’anno in corso l’importo medio richiesto è risultato pari a 13.083 Euro, con una flessione del -2,9% rispetto al corrispondente periodo 2015.
In generale, il fatto che l’importo medio richiesto si mantenga su livelli ancora contenuti trova riscontro nella consolidata tendenza da parte degli italiani – comune anche ad altre forme tecniche di finanziamento – a cercare soluzioni di indebitamento che gravino il meno pesantemente possibile sul reddito disponibile.
Relativamente alla distribuzione per fascia di età, nei primi sei mesi del 2016 la classe in cui si è concentrata la maggior parte delle richieste si è confermata essere quella compresa tra i 45 e i 54 anni, con il 26,7% del totale, seguita ancora una volta da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 22,0%.
“Questa prima metà dell’anno ha confermato l’andamento della domanda di prestiti finalizzati all’acquisto di auto in ulteriore crescita, sostenuta dal trend positivo delle immatricolazioni e trainata dalle promozioni a tassi particolarmente vantaggiosi delle case automobilistiche e dei propri concessionari – commenta Elisabetta Pancaldi, Channel Director di CRIF -. Il rallentamento della dinamica registrato negli ultimi mesi suggerisce però di attendere i dati relativi al secondo semestre per poter meglio valutare l’effettiva evoluzione del comparto”. http://www.Burson-Marsteller.com

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Barometro CRIF della domanda di prestiti da parte delle famiglie italiane

Posted by fidest press agency su martedì, 12 luglio 2016

Barometro CRIFLo studio ha messo in evidenza come nel mese di giugno appena concluso il numero di domande di prestiti da parte delle famiglie italiane (nell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) ha fatto registrare un’ulteriore accelerata, con un incoraggiante +6,5% rispetto allo stesso mese del 2015. Questa performance porta la domanda complessiva di prestiti nel I Semestre 2016 a far segnare un +8,4% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il dato risulta oltremodo confortante se si considera che anche i primi 6 mesi del 2015 avevano fatto registrare una variazione positiva.Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi prodotta da CRIF mette anche a confronto l’andamento della domanda di prestiti finalizzati con quella di prestiti personali. In generale, nei primi sei mesi dell’anno in corso il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli e motocicli, arredo, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) hanno fatto segnare una crescita del +13,1% rispetto al corrispondente periodo del 2015. Relativamente ai prestiti personali, prodotto che per la sua specificità prevede mediamente importi più elevati e durate più lunghe, la domanda ha invece fatto registrare un +3,1%, grazie all’accelerata nel secondo trimestre (+6,5%). L’ultima rilevazione del Barometro CRIF evidenzia anche come per i prestiti finalizzati, sostenuti in particolare dalla positiva dinamica del settore automotive, l’importo medio richiesto nei primi sei mesi del 2016 sia risultato pari a 5.533 Euro (+8,4% rispetto allo stesso periodo del 2015) mentre per i prestiti personali il valore si sia assestato a 12.452 Euro (+6,5%).

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Barometro CRIF sull’andamento della domanda di credito

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2016

casa-vivaLo studio ha messo in evidenza che nel mese di maggio appena concluso il numero di richieste di mutui (inclusi quelli di surroga e sostituzione) inoltrate dalle famiglie italiane agli istituti di credito ha visto una crescita del +3,4% mentre le domande di prestiti (nell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati) hanno fatto segnare un +4,1% rispetto al corrispondente mese del 2015. Entrando maggiormente nel dettaglio, i prestiti finalizzati hanno fatto registrare un tasso di crescita più contenuto rispetto ai primi mesi del 2016, pari +2,2%, compensato dalla maggiore vivacità dei prestiti personali, che hanno fatto segnare un +6,3%.
Relativamente ai mutui, si consolida il progressivo recupero verso i valori pre-crisi tanto che nell’aggregato dei primi 5 mesi del 2016 fanno segnare un +19,1% rispetto lo stesso periodo dello scorso anno. Al contempo permane la tendenza degli italiani a richiedere valori più contenuti rispetto al passato, che nel mese di maggio si è attestato a 123.386 Euro, nettamente al di sotto dei 135.631 Euro del maggio 2009, sia a causa delle favorevoli condizioni di acquisto degli immobili disponibili sul mercato, sia della tendenza da parte delle famiglie a privilegiare soluzioni in cui peso della rata incida il meno possibile sul reddito disponibile. Senza dimenticare la crescente incidenza delle surroghe, che per natura si caratterizzano per un importo più contenuto rispetto ai nuovi mutui.
Prendendo in considerazione i primi 5 mesi dell’anno in corso, la domanda di prestiti risulta pari al +8,8%. Per quanto riguarda l’importo medio richiesto, relativamente ai prestiti finalizzati nel mese di maggio è stato pari a 5.701 Euro (il valore più consistente da inizio anno), mentre per i prestiti personali si è attestato a 12.233 Euro (+3,4% rispetto a maggio 2015).

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Prestiti: Tornano a salire gli importi richiesti

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2016

Policlinico Caserta Nov 2010Se la domanda di prestiti personali in Italia è in ripresa, la notizia è che torna a fare il paio con un aumento degli importi richiesti: secondo l’Osservatorio sul credito al consumo di Prestiti.it e Facile.it, le cifre medie che si vogliono ottenere sono cresciute del 7,7% in sei mesi. L’importo a cui aspirano gli italiani ammonta a poco più di 11.000 euro da rimborsare in 66 rate contando su uno stipendio medio di 1.550 euro.
È il bisogno di ottenere liquidità da gestire in autonomia la motivazione più comune (24,4% delle richieste), seguita a stretto giro dall’acquisto di auto usate (21,7%). Al terzo posto tra le finalità troviamo la ristrutturazione di immobili, in crescita rispetto al passato e arrivata al 17,2%. L’aumento degli importi ha interessato tutte le regioni, ma il picco della risalita delle cifre medie si è registrato nel Lazio, in Molise e in Campania.

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Aprile: Prestiti in calo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 giugno 2015

Banca d'ItaliaRestano in calo i prestiti delle banche italiane ad aprile. Secondo la Banca d’Italia i prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua dell’1,4%, come a marzo. I prestiti alle famiglie sono calati dello 0,2% (-0,3 nel mese precedente), quelli alle società non finanziarie sono scesi del 2,2%. “Dati scandalosi!” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. “E’ incredibile che le banche continuino a tenersi i soldi, invece di farli circolare, specie se si considera che dal 9 marzo la BCE sta immettendo liquidità nel sistema grazie al Quantitative Easing” ha proseguito Dona. “Unico dato positivo è la discesa dei tassi, ragione per la quale stanno aumentando le surroghe. Quello che serve, però, per rilanciare gli investimenti, è l’aumento dei prestiti a famiglie ed imprese” ha concluso l’avv. Dona.

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Domanda di prestiti da parte delle famiglie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 maggio 2015

Banca d'ItaliaNell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati nel mese di aprile appena concluso è stato rilevato un incremento del +10,8% rispetto allo stesso mese del 2014, dato che va a consolidare la dinamica positiva in atto da settembre 2014. Nel complesso si tratta dell’aumento più consistente degli ultimi anni, che va a consolidare il trend positivo del semestre precedente dopo un prolungato periodo di debolezza.Il numero di richieste di prestiti nei primi 4 mesi del 2015 fa segnare complessivamente un aumento del +8,6% rispetto allo stesso periodo del 2014, ma ancora in significativo ritardo rispetto agli anni 2011 e 2010.
Entrando maggiormente nel dettaglio, nel mese di aprile 2015 i prestiti finalizzati hanno fatto segnare un aumento della domanda pari a +11,1% rispetto al corrispondente mese del 2014, sostenuta in particolare dai finanziamenti per l’acquisto di auto/moto. Per i prestiti personali il numero delle richieste è invece aumentato del +10,6%.Dalle ultime rilevazioni del Barometro CRIF emerge anche che ad aprile 2015, nel complesso dei prestiti personali più finalizzati, l’importo medio delle domande presentate agli Istituti di credito è stato pari a 8.439 Euro (+5,8% rispetto ad aprile 2014). Nel dettaglio, per i prestiti finalizzati l’importo medio è risultato pari a 5.395 Euro (+7,6% rispetto ad aprile 2014) mentre per i prestiti personali la media si è assestata a 11.740 Euro (+5,1%).

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Barometro sulla domanda di prestiti

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 marzo 2015

Barometro-aneroideIn particolare, l’analisi mette in evidenza come nel mese di febbraio appena concluso, il numero delle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane (nell’aggregato prestiti personali e prestiti finalizzati) ha fatto segnare un +10,1% rispetto a febbraio 2014, determinando la miglior performance in termini assoluti degli ultimi 4 anni. Si consolida quindi la dinamica positiva iniziata nello scorso ottobre, che riflette l’aumentata fiducia delle famiglie italiane verso il futuro dopo anni di forte incertezza che avevano determinato un approccio estremamente cauto nelle scelte di spesa e di indebitamento. Nello specifico, nel mese di febbraio 2015 i prestiti personali hanno fatto segnare +11,1% di richieste rispetto al corrispondente mese del 2014 (con il dato assoluto più elevato degli ultimi 20 mesi malgrado la perdurante prudenza da parte delle famiglie), lievemente superiore all’incremento registrato per i prestiti finalizzati, che si sono fermati ad un seppur positivo +9,3%, trainati in particolare dalle esigenze di rateizzazione dell’acquisto di auto e moto rispetto a quelli riconducibili ad articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, ecc, che continuano invece a segnare il passo. Dal Barometro CRIF emerge anche che a febbraio 2015, nel complesso dei prestiti personali più finalizzati, l’importo medio richiesto è stato pari a 7.879 Euro, in contrazione rispetto a quello registrato nello stesso mese del 2014 e ben al di sotto dei valori registrati negli anni pre crisi, ma per il secondo mese consecutivo in aumento dopo mesi di continue contrazioni.

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Un altro 2010? Il potenziale QE della BCE prelude a un’impennata della curva dei rendimenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 gennaio 2015

potenziale QE della BCECrescono le pressioni sulla Banca Centrale Europea per ulteriori interventi a sostegno dell’economia e dell’erogazione di prestiti a fronte di un’inflazione ancora ben al di sotto del target della banca centrale (poco inferiore al 2%) nei 18 paesi dell’euro. Mickael Benhaim, co-head of Global & Regional Bonds, esamina le prospettive delle obbligazioni europee mentre si moltiplicano le congetture su tempistiche e dimensioni del programma di acquisto di emissioni sovrane della BCE.A un osservatore attento, l’attuale situazione sui mercati e le divisioni all’interno della BCE ricordano l’esperienza degli investitori prima che la Fed lanciasse la seconda tranche di quantitative easing (QE2) nel secondo semestre del 2010.Le analogie saltano subito all’occhio. Prima di optare infine per un piano di acquisto di obbligazioni nell’ordine dei 600 miliardi di USD, l’allora presidente della Fed Ben Bernanke dovette fare i conti con una strenua resistenza politica: gli oppositori del QE sostenevano infatti che il programma avrebbe alimentato l’inflazione e determinato un crollo dell’USD. Oggi, il Presidente della BCE Mario Draghi deve vedersela con i detrattori del QE – essenzialmente la Germania – i quali sostengono che l’acquisto di obbligazioni sovrane equivarrebbe a una forma di finanziamento illegale dei governi e potrebbe provocare un’iperinflazione simile a quella degli anni Venti oltre a bolle dei prezzi degli asset.Ma le analogie non finiscono qui. La curva dei rendimenti dell’Eurozona registrerà un andamento non dissimile a quello dell’omologa curva statunitense di quattro anni fa.Nel periodo precedente il lancio del QE2 nel novembre 2010, o in quella che noi chiamiamo la fase di attesa, il gap tra i rendimenti dei Treasury USA a 10 e 30 anni è rimasto stabile a circa 100 punti base (fig. 1 potenziale Qe).

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Domanda di prestiti delle famiglie italiane, relativo al mese di agosto 2014

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 settembre 2014

electionL’analisi ha messo in evidenza come, nel mese di agosto appena concluso, la richiesta di prestiti da parte delle famiglie italiane ha fatto registrare una contrazione del -4,3% rispetto allo stesso mese del 2013. Il dato del mese appena concluso conferma la dinamica negativa della domanda che perdura ininterrottamente da 18 mesi, dal marzo 2013. Nei primi 8 mesi dell’anno in corso, a livello aggregato, la flessione è stata pari al -6,4% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Entrando maggiormente nel dettaglio, il numero di richieste relative ai soli prestiti finalizzati nei primi 8 mesi dell’anno ha fatto segnare un calo del -9,6% rispetto al pari periodo del 2013. Relativamente ai prestiti personali, invece, si conferma un decremento più contenuto, pari a -2,6% rispetto ai primi 8 mesi dello scorso anno.Nei primi 8 mesi dell’anno in corso l’importo medio richiesto, nel complesso dei prestiti personali più finalizzati, è stato pari a 7.785 euro, in crescita rispetto ai 7.513 euro del corrispondente periodo del 2013.

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Il PE approva stanziamenti per la politica di coesione

Posted by fidest press agency su sabato, 28 aprile 2012

Il Parlamento europeo ha appena approvato la proposta della Commissione che permette di utilizzare gli importi, ancora disponibili, stanziati per la politica di coesione, al fine di assicurare le garanzie e i prestiti degli istituti finanziari come la Banca europea per gli investimenti (BEI). I fondi dell’UE verranno utilizzati per creare alcuni «strumenti di ripartizione dei rischi». Questo strumento favorirà gli investimenti economici e quindi la creazione di posti di lavoro. (fonte: http://www.aiccre.it)

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Crescono i prestiti per liquidità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2012

Rispetto a dodici mesi fa cresce la richiesta per ottenere un prestito di liquidità (+11,4%), mentre diminuiscono notevolmente sia le richieste di finanziamento per l’acquisto di un’automobile nuova (-6,5%) sia quelle per l’acquisto di beni strumentali alla propria attività professionale (più che dimezzate, passando dal rappresentare l’1,8% all’attuale 0,6% delle domande fatte in Italia). È questa una delle evidenze emerse dall’analisi condotta da Prestiti.it (www.prestiti.it) che ha passato sotto la lente oltre 30.000 richieste di prestito presentate negli ultimi sei mesi per capire come la crisi economica abbia modificato l’identikit di chi prova a ottenere un finanziamento. Nonostante la richiesta media sia ancora elevata (11.500 euro da restituire in 67 mesi), questa è nettamente inferiore a quella di 12 mesi fa (17.500 euro). La maggior parte delle richieste proviene da uomini (il 72% del totale, contro il 28% delle donne), mentre l’età media è di 41 anni. (Andrea Polo)

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Mutui in internet

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2012

La tendenza era già stata rilevata nel terzo trimestre dell’anno: maggiore attendismo da parte di chi ha capitali da investire, un calo nella domanda di prestiti, e, di conseguenza, una diminuzione delle compravendite per tutto il settore immobiliare. Lo sottolinea la quarta trimestrale dell’osservatorio mutui di Mutui-internet.it, portale dedicato alla reale consulenza in merito ai finanziamenti web che ha dato vita a un centro studi permanente per analizzare l’andamento del mercato on-line. L’importo medio richiesto dalle persone che si rivolgono al web per accendere un finanziamento si è attestato sui 152.640 euro (nel terzo trimestre era di 157.785) per un totale di quasi 2 miliardi di euro di importo finanziato richiesto degli oltre 13mila utenti che si sono rivolti a mutui-internet.it (nel terzo trimestre erano stati quasi 15mila). «Si tratta di dati in linea con l’andamento generale di tutto il settore -è il primo commento di Enrico Piacentini, responsabile web-marketing di mutui-internet.it- sia quello immobiliare sia quello finanziario collegato. Da un lato, le richieste di finanziamenti in internet rimangono alte, ma il calo fisiologico dovuto ai costi del founding e dell’incertezza finanziaria si fanno sentire anche sul web».
Mutui-internet.it è l’unico portale web dedicato ai finanziamenti on-line che segue il cliente dal primo contatto fino alla chiusura della pratica: «La quasi totalità dei servizi on-line dedicati ai finanziamenti, soprattutto per i mutui prima casa -continua Piacentini- si limitano a offrire le condizioni migliori tra un panel di offerte che sono attentamente selezionate. La fase di stipula dei contratti, però, non viene seguita dai portali internet. Nel nostro caso, oltre alla consulenza on-line, diamo supporto al cliente fino alla firma del contratto con gli istituti di credito».
Nel dettaglio, delle 13.023 richieste pervenute il 76% sono state inoltrate per l’acquisto della prima abitazione; il 7,1% per ottenere surroghe (ossia la portabilità del proprio mutuo da una banca a un’altra), il 4,8% per l’acquisto della seconda abitazione, mentre il 5,5% per “sostituzione+liquidità”. Il totale dei finanziamenti richiesti si è attestato sui 2 miliardi di euro (1.987.828.548 euro, per l’esattezza) per una media di finanziamento di 152.639 euro. La durata media dei finanziamenti è salita rimasta pressoché stabile rispetto al trimestre precedente assestandosi sui 26 anni, mentre il reddito medio dei richiedenti è di 2.077 euro. Interessanti anche le occupazioni lavorative dei richiedenti: per l’83,2% sono lavoratori dipendenti a tempo indeterminato; per il 7% autonomi con partita Iva; il 3,4% liberi professionisti, il 3% dipendenti a tempo determinato e l’1,6% pensionati. Territorialmente, è interessante notare quanto le richieste siano differenti a seconda delle regioni. Le richieste dalla Sicilia sono aumentate nel quarto trimestre (7,25% del totale), mentre Lombardia e Lazio, rispettivamente con il 20,7 e il 14,6 per cento, sono le regioni italiane da cui provengono più richieste di finanziamenti in internet.

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Prestiti e il loro uso

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 maggio 2011

Quando chiedono un prestito personale, gli uomini italiani lo fanno per comprare un telefono cellulare, un computer o cambiare la macchina; le donne, più concretamente, per pagare le spese di un master o le rette scolastiche dei figli. Questo è il primo dei dati emersi dall’indagine condotta da Prestiti.it, il comparatore online di offerte di prestiti personali, che ha analizzato oltre 1.000.000 di richieste di prestito personale completate nell’ultimo semestre evidenziando come, in Italia, il 76,5% dei finanziamenti di questo tipo sia chiesto dagli uomini che richiedono mediamente 18.000 euro, le donne, invece, 16.000. Se gli uomini sono spinti a chiedere un prestito dalla voglia di acquistare un bene materiale (elettronica di consumo, auto, moto, condizionatori), le donne sottoscrivono i prestiti per necessità formative proprie o dei propri figli, per la casa in cui vivono o, non ultimo, per concedersi qualche svago con un bel viaggio.

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