Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 338

Posts Tagged ‘prevenzione’

Azzerata la prevenzione per le patologie oncologiche

Posted by fidest press agency su domenica, 22 novembre 2020

E’ a rischio l’aderenza delle terapie, prezzo altissimo per la gestione tardiva di patologie il cui decorso è fortemente condizionato da una diagnosi precoce. Questo il quadro dell’Urologia italiana in tempo di Covid-19, tracciato dalla Fondazione PRO nel corso di una conferenza stampa virtuale, nella giornata internazionale dedicata dall’Unesco alla salute maschile. “L’attività chirurgica per le patologie oncologiche non si è fermata per i tumori della vescica e della prostata – spiega Vincenzo Mirone, Presidente di Fondazione PRO, Professore Ordinario di Urologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia | Università Federico II, Napoli – ma a tenere lontani gli uomini dalla propria salute ci ha pensato il combinato disposto della paura del contagio e della consueta, perniciosa, scarsa attitudine a prendersi cura di sé o a farlo quando ormai è troppo tardi”. A tutti loro è dedicata la nostra campagna educazionale nazionale “Prostata, per il cancro non c’è lockdown”, un appello a non abbandonare le terapie, sposato e condiviso da una persona sensibile e generosa come Massimiliano Allegri, protagonista del nostro spot. A tutti gli uomini italiani, ma anche alle loro compagne, è invece dedicata la PRO Tv http://www.fondazionepro.tv un progetto che mette insieme le più autorevoli figure italiane sulla formazione e la divulgazione di temi quali la fertilità, la salute della prostata, quella della coppia, la Telemedicina e i corretti stili di vita. Attivata dal luglio scorso, la tv, che viene costantemente aggiornata con nuovi autorevoli contributi, sta avendo un successo significativo nelle diverse fasce d’età. Il nostro obiettivo è, prendendo atto che con questa pandemia avremo ancora a lungo a che fare, costruire una nuova modalità di interazione per difendere e diffondere la prevenzione urologica e andrologica”.Ricordiamo che non parliamo di ossessioni patologiche per il mangiar sano, ma di stili di vita che ci risparmiano per esempio l’insorgenza della sindrome metabolica (associazione di ipertensione, intolleranza al glucosio, dislipidemia, obesità), così strettamente correlata ad altre patologie, non solo oncologiche”. http://www.fondazionepro.tv

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prevenzione e gestione della cronicità durante il covid-19

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2020

E’ andata in onda la seconda giornata di Meridiano sanità con una tavola rotonda di approfondimento sulla crisi pandemica di COVID-19 della XV° Edizione del Forum Meridiano Sanità di The European House – Ambrosetti. Il XV° Rapporto Meridiano Sanità ricorda che le malattie non trasmissibili in Italia sono responsabili del 93,3% dei decessi e del 90,2% degli anni vissuti in disabilità. Tra queste, le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia, provocando nel 2018 232.000 decessi, e la causa più frequente di ricovero ospedaliero, registrando quasi 900.000 ricoveri in regime ordinario (14,3% dei ricoveri totali). I tumori sono invece la prima causa di disabilità e la seconda causa di morte in Italia. Anche i la salute mentale rappresenta una delle sfide di sanità pubblica più rilevanti: una persona su sei, in Europa, soffre di disturbi mentali. Durante la prima ondata pandemica, la sospensione o il rinvio delle prestazioni sanitarie dedicate ai pazienti affetti da patologie croniche ha avuto ripercussioni devastanti e tuttora da quantificare.Il nostro sistema sanitario funziona come una filiera, fatta di vasi comunicanti: il territorio funziona solo se funziona tutta la filiera, sono ruote di un unico ingranaggio, aggiunge Dario Manfellotto, Presidente della Società Scientifica degli Internisti Ospedalieri, coloro che tutt’ora assistono circa il 70% dei pazienti ricoverati. Richiama la necessità di garantire un’assistenza integrata e multidisciplinare anche post-ospedaliera ai pazienti positivi al COVID-19, in quanto può comportare complicanze a lungo termine, soprattutto per i pazienti affetti da multi-morbidità.Durante la prima ondata pandemica, vi è stato un calo significativo delle ospedalizzazioni sia rispetto alle patologie cardiovascolari acute che quelle croniche dichiara il Prof. Filardi, Ordinario di Cardiologia alla Federico II di Napoli e Presidente eletto della SIC. È stata riscontrata una riduzione di circa il 50% delle ospedalizzazioni per sindromi coronariche acute. Nel caso dell’infarto STEMI il calo ha raggiunto il -26,5%, contribuendo a un aumento significativo della mortalità, che è salita dal 4,1% al 13,7%. Una riduzione delle ospedalizzazioni anche per le patologie cardiovascolari croniche che ha raggiunto quasi il 50% nel caso dell’insufficienza cardiaca; e con strumenti limitati per supportare i pazienti in remoto – è il caso di parlare di “telefono-medicina” più che di telemedicina per ora. Proprio di telemedicina ha parlato Francesco Gabbrielli, Direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il quale ha affermato che durante la crisi pandemica vi è stato un utilizzo maggiore della telemedicina, anche tramite strumenti semplici, su richiesta dei pazienti e da parte dei medici per poter poterli raggiungere, superando antiche inerzie e resistenze. Le indicazioni ad interim per la telemedicina, predisposte dall’ISS, hanno risposto a tale esigenza fornendo un modello di lavoro per implementare in modo efficace ed economico dei servizi domiciliari per diverse tipologie di pazienti, inclusi i pazienti che necessitano di continuità assistenziale. Il dibattito si sposta sul tema della prevenzione con l’intervento di Paolo Bonanni, Coordinatore del Board del Calendario per la Vita e Professore Ordinario di Igiene all’Università degli Studi di Firenze. Il Professore Bonanni ha messo in luce come vi sia stato un calo delle coperture vaccinali nei primi mesi del 2020, aggravando un contesto italiano già caratterizzato da tassi di copertura inferiori alla soglia target del 95%. Massimo Andreoni, Professore ordinario di malattie Infettive della facoltà di Medicina e chirurgia Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, ha condiviso l’urgenza attuale di liberare risorse e posti in ospedale per far fronte ad un crescente numero di pazienti gravi. Il Prof. Andreoni ha illustrato come si stiano sperimentando il tele-monitoraggio proprio per far fronte a tale criticità: dimettendo pazienti che necessitano ancora di un periodo di osservazione, monitorandoli in remoto h24, in modo tale da intervenire se necessario, ma al contempo permettendo di liberare risorse ospedaliere. Afferma poi che la prevenzione dell’epidemia deve prevenire non seguire l’evento e che è riconducibile a tre possibilità: vaccinazioni, prevenzione farmacologica e modifica dei comportamenti umani. La con modifica dei comportamenti umani è lo strumento più affidabile che attualmente abbiamo a disposizione per far fronte all’emergenza COVID-19.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Occhi: infezione e prevenzione

Posted by fidest press agency su domenica, 1 novembre 2020

Il periodo di emergenza sanitaria ha inevitabilmente cambiato le nostre abitudini, comprese quelle relative alla salute. Per approfondire alcuni temi inerenti il benessere visivo, ZEISS ha coinvolto il Dott. Franco Spedale – Direttore dell’Unità Operativa a funzione Dipartimentale dell’Oculistica dell’Ospedale di Chiari ASST Franciacorta – per analizzare l’attuale situazione e ricordare, in questo periodo più che mai, l’importanza della prevenzione e dell’adozione di comportamenti corretti per proteggere i propri occhi.Diverse sono le problematiche a cui stiamo assistendo come spiega il Dott. Franco Spedale, Direttore del reparto di Oculistica dell’Ospedale di Chiari: Una maggiore attenzione nel caso di un arrossamento oculare che potrebbe essere causato da virus Un crescente utilizzo di computer, tablet e smartphone. La necessità di adottare semplici ma importanti norme igieniche per prevenire trasmissioni di virus, infiammazioni e affaticamento agli occhi, anche attraverso l’utilizzo di lenti da vista adatte al proprio stile di vita. La congiuntivite, ad esempio, è oggi uno dei sintomi che possono essere associati al Covid-19. Ecco perché, come conferma il Dott. Spedale, è aumentata l’attenzione ai suoi sintomi, la preoccupazione e di conseguenza il ricorso allo specialista.I consigli: Lavare spesso le mani ed evitare di toccarsi gli occhi; Se proprio ci si deve strofinare gli occhi, farlo con le mani assolutamente pulite, Non utilizzare mai lo stesso fazzoletto per asciugarsi naso e occhi. Un fenomeno che sta incidendo notevolmente sulla salute dei nostri occhi e che causa anch’esso arrossamento e sindrome dell’occhio secco, è l’affaticamento visivo, spesso dovuto al maggior tempo che le persone passano di fronte al computer, tablet e smartphone. A questo proposito, come conferma il Dott. Spedale, “è importante tenere gli occhi sotto controllo, ancora prima di arrivare all’insorgere del problema. In questo momento specifico è quindi fondamentale adottare comportamenti corretti anche dal punto di vista visivo per evitare di sviluppare patologie che possono in qualche modo far insorgere la paura di aver contratto il virus e quindi generare stati di ansia e preoccupazione”. I consigli: Non trascorrere troppo tempo troppo fissando ininterrottamente dispositivi digitali Alternare frequentemente visione a distanza e visione ravvicinata Assicurare una corretta illuminazione all’ambiente Mantenere una postura corretta La prevenzione non passa però esclusivamente da norme igieniche ma, come ci ricorda ZEISS, anche dall’utilizzo di lenti da vista che tengano in considerazione il nuovo stile di vita. Ad esempio, le ultime nate in casa ZEISS, le lenti ZEISS SmartLife, tengono conto delle esigenze visive derivanti da uno stile di vita connesso e in movimento e assicurano campi di visione più ampi, su tutta la superficie della lente, anche nelle aree laterali. Questo è fondamentale al giorno d’oggi, perché gli studi dimostrano che i nuovi schemi di comportamento visivo implicano un minore movimento della testa e un maggiore movimento degli occhi, che però vengono sottoposti a continui stimoli visivi provenienti da diverse direzioni e a diverse profondità di sguardo.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Evitare una strage di anziani

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2020

E’ fondamentale che tutti in famiglia indossino la mascherina e rispettino scrupolosamente le norme per la prevenzione del Covid. Questo l’appello di Senior Italia FederAnziani di fronte all’impennata dei contagi e del numero delle vittime del Coronavirus, nella quasi totalità persone anziane. La raccomandazione ai senior è di non uscire se non è strettamente necessario e soprattutto di fare attenzione ai contatti con i figli e i nipoti. Meglio rinunciare a un abbraccio e salutarsi con la mascherina che mettere a rischio la propria vita. E infine tenere sempre in casa qualche mascherina in più per figli e nipoti distratti.“Non dobbiamo dimenticare che dai dati dell’ISS aggiornati al 4 ottobre l’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 80 anni. E secondo l’Istituto Superiore di Sanità il 77,6% dei focolai si verifica in ambito familiare. In poche parole nipoti in età scolare, adolescenti e adulti contagiano i nonni sottovalutando il rischio dei contatti interni alla famiglia – ricorda il Presidente Nazionale di Senior Italia FederAnziani Roberto Messina – C’è da temere che i nonni stessi non tengano adeguatamente in conto le norme di protezione quando si tratta di incontrare i propri nipoti. Sono molti a non aver rinunciato in questo periodo al loro ruolo di babysitter, specialmente in quei contesti in cui i genitori non possono permettersi lo smart working. Quest’ultima situazione invece va evitata il più possibile o comunque, laddove non evitabile, va gestita con la massima oculatezza dal momento che nelle ultime settimane abbiamo visto quadruplicare, in città come Milano, i contagi degli over 70, proprio a causa dei contatti con i bambini in età scolare o con i nipoti adolescenti dall’intensa vita sociale. Anche ai giovani vogliamo lanciare un appello: proteggete i vostri nonni, stategli vicini più che potete ma a distanza, indossando sempre la mascherina quando siete con loro, rinunciando a un abbraccio oggi per salvaguardare la loro salute, e magari aiutandoli con le nuove tecnologie o facendo la spesa per conto loro”.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ictus cerebrale: come prevenirlo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2020

Il 29 ottobre si celebra, come ogni anno, la Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale e la World Stroke Organization ha voluto – per questa edizione 2020 – accendere i riflettori sul tema della prevenzione, lanciando l’hashtag #DontBeTheOne: “1 persona su 4 verrà colpita da ictus nel corso della propria vita, non essere tu quella persona”, sottolineando il fatto che ben l’80% di tutti gli ictus può essere evitato, partendo dalla individuazione dei fattori di rischio sui quali ognuno di noi può intervenire.Bisogna per prima cosa distinguere tra prevenzione primaria, quella di soggetti che non hanno sofferto di eventi cerebrovascolari e prevenzione secondaria, mirata invece a prevenire un nuovo episodio in chi è stato già colpito da ictus. Alcuni dei fattori di rischio – quali ad esempio sesso, età e familiarità – non sono modificabili e non dipendono, quindi, dal comportamento del singolo; ma è anche vero che, fortunatamente, la maggior parte dei fattori di rischio ictus sono modificabili. Ecco qui di seguito i principali consigli: 1. Controllare periodicamente la pressione arteriosa, i valori di glicemia e colesterolemia, verificare l’eventuale presenza di fibrillazione atriale 2. Astenersi dal fumo 3. Non eccedere con il consumo di alcolici 4. Seguire la dieta mediterranea (ridurre il sale nei cibi ed evitare una dieta eccessivamente ricca di grassi di origine animale come i derivati del latte, carni grasse, salumi); 5. Svolgere regolare attività fisica (è sufficiente praticare abitualmente un moderato esercizio fisico, come camminare, fare le scale, ballare, andare in bicicletta o in piscina: attività praticabili a tutte le età). Chi ha già avuto un ictus cerebrale dovrebbe: o Effettuare almeno 2 volte l’anno le visite di controllo programmate sia dal neurologo che da altri eventuali specialisti, come ad esempio il cardiologo o Eseguire, dove richiesto dal neurologo, esami strumentali di controllo, tra cui l’Ecocolordoppler dei vasi del collo, il Doppler Transcranico e l’Ecocardiogramma A.L.I.Ce. Italia Odv (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) fa proprio il messaggio definito a livello mondiale e ribadisce la necessità di prevenire una malattia che, per la sua elevata incidenza, rappresenta un problema assistenziale, riabilitativo e sociale di enormi dimensioni. L’azione preventiva contribuirebbe per circa l’80% dei casi ad una massiccia riduzione su scala dell’ictus e al raggiungimento di obiettivi globali per diminuire anche altre patologie quali le malattie cardiovascolari, il cancro, il diabete, e altre cause di invalidità e morte.In occasione di questo importante appuntamento annuale, l’Associazione continua la sua battaglia contro questa malattia così complessa ricordando, ancora una volta, quali sono i sintomi che vanno riconosciuti tempestivamente: o non riuscire a muovere o avere minor forza ad un braccio, una gamba o entrambi gli arti dello stesso lato del corpo o avere la bocca storta o non riuscire a vedere bene metà o una parte degli oggetti o non essere in grado di coordinare i movimenti o di stare in equilibrio o non comprendere il linguaggio o non articolare bene le parole o essere colpiti da un violento e molto localizzato mal di testa, diverso dal solito Se improvvisamente compare anche uno solo di questi sintomi, occorre non aspettare. L’ictus cerebrale, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Dei 150.000 italiani circa che ne vengono colpiti ogni anno, la metà rimane con problemi di disabilità di varia entità; attualmente sono circa 1 milione i sopravvissuti con esiti di ictus più o meno invalidanti.Il fenomeno, però, è in crescita, anche per l’invecchiamento progressivo della popolazione, motivo per cui sarà sempre più necessario affidarsi alle strategie di prevenzione per gestire in modo sostenibile e adeguato la patologia nel lungo termine e in un contesto di cronicità e comorbidità.Per maggiori informazioni http://www.aliceitalia.org.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La prevenzione non può attendere

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2020

Il tempo, infatti, è un fattore determinante nella difesa e protezione della salute dei cittadini. Questo messaggio caratterizza specificamente il mese di ottobre dedicato all’offerta gratuita degli esami per la prevenzione di patologie diffuse e spesso invalidanti se non intercettate preventivamente e trattate ai primi stadi, rischiando perfino di evolversi con esiti mortali. La pandemia da Covid-19, attualmente in recrudescenza, comporterà nuovamente la sospensione di attività ambulatoriali generali e specialistiche con l’inevitabile rischio di rallentare le procedure di prevenzione di patologie anche più gravi di quelle infettive. Il servizio sanitario nazionale, però, non può permettersi di trascurare percorsi diagnostici che sono indispensabili per i cittadini e le cittadine che hanno il diritto di trovare risposte ai loro bisogni di salute», affermano le componenti del Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (FNOPO).«È importante anche nel mese di ottobre accedere ai percorsi più diretti ai diversi screening, in particolare in ambito oncologico e previsti dal Piano nazionale della prevenzione 2020-2025. Le ostetriche italiane invitano le donne a cogliere questa occasione, chiedendo informazioni sulle procedure, anche in termini di sicurezza per l’accesso alle strutture, e di prendere appuntamento per esami importanti come l’ecografia o mammografia a seconda dell’età per la prevenzione del tumore al seno e alla cervice uterina, nonché alla ricerca di sangue occulto per la prevenzione del tumore al colon – sottolineano i vertici nazionali FNOPO -. Le ostetriche svolgono un ruolo cruciale nel fornire informazioni scientificamente validate per rassicurare la donna sulla efficacia e la sicurezza delle vaccinazioni e garantire il miglior stato di salute possibile alle donne e ai nascituri. Dall’altra parte, è fondamentale che le istituzioni facciano la loro parte rendendo fruibili questi percorsi tutto l’anno, e non solo nel corso di un mese, nelle strutture pubbliche, incrementando il servizio di prenotazioni online o telefonici affinché le donne possano accedervi in tempi consoni a quello che è il decorso di alcune patologie», concludono i vertici FNOPO.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“La demenza: differenze di genere, prevenzione e cura”

Posted by fidest press agency su sabato, 3 ottobre 2020

Torino, lunedì 5 ottobre alle ore 16“ Massimiliano Massaia (Dirigente Medico Molinette) interviene sul tema “La demenza: differenze di genere, prevenzione e cura” presso la Sala dei mappamondi dell’Accademia delle Scienze, in via Accademia delle Scienze 6 a T. Viene introdotto dalla vicepresidente dell’Accademia di Medicina, Teresa Cammarota, Primario emerito di radiologia. Il tema viene declinato nell’ottica della Medicina di genere, una branca della Medicina che studia le differenze biologiche e socioculturali tra uomini e donne e l’influenza di questi fattori sullo stato di salute e di malattia, nonché sulla risposta alla terapia. Nello specifico, la demenza «è caratterizzata da una riduzione significativa delle capacità intellettive e da un lento, ma progressivo, percorso involutivo che conduce spesso alla perdita dell’autonomia» (da “Invecchiare senza invecchiare” di G. Isaia). L’incontro inaugura il nuovo programma “Scienze & Salute. Longevità e senescenza: come invecchiare in salute” promosso dall’Accademia delle Scienze e dall’Accademia di Medicina con il supporto della Bioindustry Park di Colleretto Giacosa. Sarà possibile accedere solo su prenotazione, attraverso la registrazione al seguente link: http://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-demenza-differenze-di-genere-prevenzione-e-cura-122388233501.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nel DNA di ogni pediatra c’è la prevenzione

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 settembre 2020

“L’espressione ‘Pediatria Preventiva’- spiega Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS)- la usiamo come rafforzativo dell’attività del pediatra di base, sempre pronto a volgere uno sguardo al sociale, ovvero all’interno della famiglia. Il pediatra non è lo specialista di un organo o di un apparato, ma è il medico del bambino e di tutta la famiglia, nonni compresi”. Tuttavia il pediatra “sa fare molto bene il lavoro su diagnosi e terapia, ma deve alzare l’asticella nel sociale perché le problematiche sono diverse e le famiglie di oggi sono cambiate: le separazioni sono in aumento, i bambini spesso crescono con un solo genitore e poi c’è tutta l’area della disabilità, della cronicità e del bambino migrante”. La SIPPS è consapevole di questa sfida e la mette al centro degli obiettivi di ‘Napule è… Pediatria Preventiva e Sociale’, la tre giorni di formazione destinata ai pediatri italiani e in programma in live streaming sulla piattaforma digitale Health Polis, iDea Congress dal 18 al 20 settembre. Di certo i pediatri dovranno farsi trovare pronti, in autunno non circolerà solo il virus stagionale. “Ai genitori dico che di virus ne gireranno centinaia, ma non saranno pericolosi anche se potranno causare rialzi febbrili, tosse, raffreddore e mal di testa- rassicura il pediatra- tutti sintomi paragonabili a quelli da infezione Sars Cov-2”. In questo caso, alla corretta gestione clinica delle patologie, va affiancata anche ad una corretta comunicazione ai genitori.Inoltre “Dobbiamo vaccinare contro l’influenza tutti i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, soprattutto quelli con patologia o che vivono con persone che hanno patologie croniche, altrimenti a rischio è tutta la famiglia. Iniziamo a vaccinare già a fine settembre fino a gennaio, così da poter fare anche il richiamo a un mese di distanza per quei bambini che non si sono mai vaccinati”. Nessuna paura, garantisce Di Mauro: “Il vaccino antinfluenzale non mancherà, c’è e dobbiamo farlo. Le Asl e le Regioni hanno fatto richieste doppie e triple rispetto agli anni passati e i vaccini verranno dati dalle Regioni, dai Servizi e dai pediatri a titolo gratuito. Forse saranno le farmacie ad avere meno dosi a disposizione”, conclude Di Mauro.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Per prevenire il deficit di vitamina D

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Controllare il livello della vitamina D (25-OH) nel sangue e, in caso di carenza, provvedere alla prescrizione medica per una corretta integrazione, soprattutto nel periodo invernale, o, comunque, se non si ha un’esposizione al sole costante.
Fare una passeggiata tutti i giorni al sole affinché la vitamina D si attivi. Esporsi alla luce solare, non filtrata da vetri, con la maggior superficie del corpo possibile, per un periodo variabile in base al proprio fototipo, circa 10-15 minuti al giorno in estate e 20-30 minuti in inverno, tra le 11 e le 15 quando i raggi UV sono più attivi.
Consumare due porzioni di latticini al giorno, come latte o yogurt, anche parzialmente scremati, a colazione o a merenda e aggiungere un cucchiaio di formaggio grattugiato sui primi piatti o sulla verdura cotta. Chi non tollera il lattosio, può utilizzare latte delattosato e Grana Padano DOP perché privo di lattosio.
Due volte alla settimana consumare il formaggio stagionato, per esempio, due porzioni (50g) di Grana Padano DOP o fresco, in sostituzione del secondo piatto o 2 uova.
Mangiare ogni settimana 3 porzioni di pesce, variando le qualità, i pesci più grassi come salmone, sgombro, alici, tonno, trota, anguilla, etc., sono più ricchi di vitamina D.
Consumare due o tre uova a settimana, sode o cotte in padella antiaderente (anche strapazzate o in frittata) una volta a settimana un primo di pasta all’uovo.
Per migliorarne l’assorbimento, essendo una vitamina liposolubile, è bene condire le pietanze con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva a crudo. Si può utilizzare con moderazione il burro crudo che apporta buone quantità di vitamina D.
Limitare il consumo di caffeina che potrebbe ridurre l’assorbimento di vitamina D.
Mantenere un BMI compreso tra 18,5 e 24,9, per evitare che la vitamina D venga sequestrata dalla massa grassa dell’organismo.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

COVID-19 e gravidanza: quale migliore prevenzione?

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2020

Il Covid non ha fermato le nascite in Italia e in questi mesi le future mamme, positive al SARS-CoV-2 e non, sono state messe nelle condizioni di sentirsi al sicuro e protette per vivere il ‘lieto evento’ con serenità. Eppure, sono ancora molti i dubbi e i timori delle coppie che hanno appena iniziato una gravidanza o che hanno il desiderio di “mettere in cantiere” un figlio.A dare rassicurazioni e indicazioni per la prevenzione è la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), a partire dai dati dei lavori a cui ha contribuito il Prof. Enrico Ferrazzi, Professore ordinario di ginecologia del Policlinico di Milano-Mangiagalli, realizzato alla luce dell’esperienza lombarda e dei principali studi scientifici pubblicati in tutto il mondo. Il messaggio è univoco: l’arma per affrontare con successo la gravidanza e il parto si chiama prevenzione.La prima buona notizia è che la gravidanza non rappresenta fattore di rischio per l’insorgenza di complicanze da Covid-19, anzi la possibile gravità dell’infezione da SARS-CoV-2 sembra essere addirittura inferiore alle complicanze materne causate dalla ‘comune’ influenza (Ferrazzi, British Journal Obstet Gynecol, 2020). A confermarlo è uno studio inglese (Docherty, British Medical Journal, 2020) su 16mila casi di adulti ospedalizzati nel Regno Unito, dei quali solo 55 sono risultati essere donne in gravidanza. Numeri simili sono stati osservati in Lombardia nella fase più acuta della pandemia: su 1700 pazienti ricoverati in terapia intensiva solo 12 erano donne in età fertile (Grasselli, JAMA, 2020). In Italia nessuna donna gravida è deceduta per complicanze da Covid-19, anche nelle regioni più colpite dalla pandemia.Non vanno tuttavia trascurati alcuni fattori di rischio per le gestanti, in primis l’obesità, che facilita l’aggressività del virus, raddoppiando il rischio di ricoveri per sintomi materni gravi e di parto prematuro (Intercovid19), ma anche il diabete, l’ipertensione e la presenza di altre malattie croniche pregresse. Per queste donne la prevenzione assume una valenza fondamentale e, nel caso si cerchi una gravidanza, sarebbe prudente rimandarla almeno oltre la stagione fredda.Dato confortante è anche quello relativo alla trasmissione verticale, da madre a feto, del virus SARS-COV-2 che è risultata un evento raro, circa 1 caso su 50 in uno studio internazionale su 700 gestanti ricoverate per Covid-19 (Intercovid-19, submitted, 2020). Dato confermato da un recente studio condotto dagli Spedali Civili di Brescia, che conferma, altresì, che i bambini nati a termine che risultano positivi al Covid non hanno di regola complicanze aggiuntive dovute al virus e che l’infezione tende ad evolvere verso la rapida guarigione sia della madre, sia del bambino.Il fatto che la gravidanza non sia di per sé un fattore di rischio non vuol dire che le donne non debbano prestare la dovuta attenzione. A tal proposito, gli esperti raccomandano di attenersi in maniera rigorosa alle misure di prevenzione primaria che prevedono l’igiene frequente e accurata delle mani, il rispetto della distanza di sicurezza, l’attenzione a evitare il contatto con soggetti malati o sospetti.Infine, sottolineano i ginecologi, è opportuno evidenziare come il percorso della nascita non sia sostanzialmente cambiato durante la pandemia, merito di una prudente ed efficiente organizzazione della rete dei Punti Nascita, soprattutto nelle regioni più esposte al virus, che ha consentito l’attivazione di percorsi ben definiti per tutelare la gravidanza, garantire un parto sicuro a tutte le donne e assicurare il massimo grado di sicurezza al personale sanitario.Da qui il monito dei ginecologi alle istituzioni sanitarie regionali di continuare a garantire i normali percorsi di assistenza alla gravidanza, al travaglio e al parto, assicurando, presso le strutture territoriali e ambulatoriali, l’accesso protetto per l’esecuzione degli esami di routine, e presso gli ospedali percorsi completamente separati (Pronto Soccorso, sale parto, sale operatorie e puerperio) per tutelare sia le gestanti non infette dal virus, sia le gestanti positive, mettendo loro a disposizione le grandi strutture ospedaliere poli-specialistiche in grado di fornire tutte le cure eventualmente necessarie.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le stranezze della prevenzione e degli aiuti da coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 22 agosto 2020

L’elenco sarebbe lunghissimo, ma ci soffermiamo solo su due delle stranezze degli ultimi giorni, assurte entrambe alle glorie delle cronache.La prima riguarda il fatto che molti dei nuovi contagiati sono turisti italiani che tornano da Paesi come Spagna, Grecia, Croazia, Malta. All’inizio non si aveva idea che potesse accadere, ma visto che cominciano ad essere sempre di più, sarebbe il caso di passare ai provvedimenti ad hoc. Provvedimenti che non solo devono essere curativi (come già stanno facendo bene tutte le strutture sanitarie), ma preventivi. Ma continua inesorabile il flusso di andate e ritorni verso queste destinazioni, con al massimo qualche amministrazione che chiede a chi ritorna di mettersi in una sorta di quarantena volontaria,. Questo mentre in Paesi ai nostri antipodi (in questo caso in tutti i sensi) come la Nuova Zelanda, per la città di Auckland, dove sono stati individuate nove persone infette dopo 102 giorni di infezioni a quota zero, è stato imposto il confinamento stretto. Una città di oltre un milione e mezzo di abitanti completamente chiusa mentre in Italia città e regioni con molti, ma proprio molti più malati, e la cui origine del virus è nota, rimangono non solo aperte, ma continuano ad attrarre turisti (stranieri inclusi) registrando il tutto esaurito in questi giorni a cavallo del ferragosto.
La seconda riguarda la super gettonata notizia dei parlamentari (con l’aggiunta, in seguito, anche di consiglieri regionali) che, nonostante abbiano stipendi di oltre 13.000 euro mensili, hanno chiesto ed ottenuto il sussidio di 600 euro. Come spesso accade in questo nostro strano Paese, l’indignazione diffusa è più che altro concentrata sul fatto che questi signori abbiano chiesto il sussidio e non che lo abbiano ottenuto. La richiesta sarebbe un fatto di loro moralità individuale, l’ottenimento è frutto di una legge fatta coi piedi dagli stessi che oggi si lamentano che gli onorevoli hanno avuto il sussidio.
Per capire, e abbiamo un caso in Aduc, se sei amministratore dell’associazione, che tu prenda 50.000 euro al mese o che tu ne prenda 700, non fa differenza. Agli amministratori non è concesso ottenere questo sussidio, è l’autorevole interpretazione della legge da parte dell’INPS. Nel nostro caso specifico si tratta dell’amministratore di Aduc che normalmente ha un compenso di 1.400 euro, ma che, causa pandemia sanitaria ed economica si è visto ridurre il compenso a 700. Quindi se hai un compenso di 13.000 euro hai diritto al sussidio, diritto che non hai se il compenso è di 700. Evidentemente tutti non sono uguali di fronte alle leggi, anche quelle leggi che vengono fatte per dare sussidi a tutti ma….. che sono fatte coi piedi.
Una persona normale penserebbe che il governate e il legislatore si sono sbagliati e correggano subito il dovuto, erogando il sussidio in base a degli scaglioni di reddito. Macché!! Ai governanti e legislatori sembra che interessi di più scoprire chi sono questi presunti criminali che hanno ottenuto il sussidio rispettando la loro legge.
Deduzione: per chi ci governa e chi fa le leggi, sono più importanti i comportamenti e la moralità degli individui (anche se rispettano le leggi) che non le leggi che consentono a quelli che loro ritengono immorali di essere tali. Quindi il peccato è più importante dell’eventuale illecito (che poi non è tale). Questo, a nostro modesto giudizio, si chiama Stato confessionale e non laico. O, se si preferisce usare un linguaggio più da anno 2020: populismo e non razionalità. Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: puntare su prevenzione e sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Confedir e Udir hanno presentato al Governo Conte un documento confederale sul Rilancio Italia con progetti e strategie per il futuro del paese. Marcello Pacifico (Udir-Confedir): Occorre avviare una vera e propria rivoluzione culturale a favore della prevenzione e della sicurezza, per garantire la salute di lavoratori e cittadini. Confedir e Udir hanno presentato al Governo Conte un documento confederale sul Rilancio Italia con progetti e strategie per il futuro del paese. Nel documento si parla di istruzione e di dirigenti scolastici e si ribadisce il ruolo centrale della scuola, affinché formi al meglio i cittadini del domani, nell’ottica di un luogo sicuro e a norma dove poter svolgere serenamente il proprio lavoro. Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir e segretario organizzativo Confedir, ha affermato che “occorre avviare una vera e propria rivoluzione culturale a favore della prevenzione e della sicurezza, per garantire la salute di lavoratori e cittadini, ma non solo, è necessario dotare tutte le scuole del corretto numero di docenti e di un numero adeguato di personale Ata, al fine di garantire serenità a chi lavora con i nostri ragazzi ogni giorno e ai discenti stessi”. I dirigenti chiedono una tutela penale che si configura ancora più importante e necessaria in questo momento storico dove la pandemia epidemiologica, causata dal Covid-19, mette ancora più a rischio l’operato del ds; infatti, si chiedono più responsabilità e fondi per gli enti proprietari degli edifici scolastici, per rendere le scuole più sicure, efficienti e funzionali.I dd.ss. chiedono un sforzo per l’innovazione digitale della scuola: questa pandemia ci ha fatto vedere che qualcosa negli anni è stato fatto ma non quanto necessario. Bisogna assicurare a tutte le scuole connessioni stabili e un’adeguata strumentazione tecnologica abbandonando una politica di bandi a pioggia mai efficace. Necessario avviare una nuova sessione contrattuale per disciplinare le azioni durante i periodi di emergenza e regolamentare gli orari e le retribuzioni per le “nuove modalità di lavoro”, ribadendo il diritto alla disconnessione e alla riduzione degli aspetti burocratici, oltre ad adeguare la normativa scolastica rispetto alla situazione emergenziale della didattica a distanza. Occorre definire un organico degli “Assistenti Tecnici Digitali” sulla base di quanto già previsto in via transitoria nell’art. 120, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 per la fase emergenziale come supporto alla DaD nella scuola primaria e dell’infanzia, da estendere a tutti gli ordini di scuola e da inquadrare nel ruolo Ata “coordinatore amministrativo e tecnico” nella misura non inferiore a uno per scuola.In ultimo, ma non meno importante, si chiede un adeguamento di tutti gli organici con maggiore riguardo rispetto alle nuove condizioni di incertezza venutesi a creare durante la pandemia, che richiedono più spazi e più personale Ata per garantire il distanziamento sociale, ma anche il recupero di più autonomie scolastiche: è per questo che si chiede di rivedere le norme che regolano il sottodimensionamento delle Istituzioni scolastiche, oltre che più docenti in modo da poter meglio distribuire le lezioni su più turni.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Promuovere la prevenzione del tumore della prostata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 giugno 2020

Per parlare del tumore della prostata e sfatarne i falsi miti, la web sitcom racconta le vicende di una coppia in stile “Sandra e Raimondo”: Francesco ed Emanuela sono una coppia di mezza età che vive gli alti e bassi di una relazione di lunga data. I temi della prevenzione e della salute maschile si inseriscono nelle dinamiche di una coppia litigiosa, ma l’affetto che li unisce sarà la chiave per spingere lui a fare i passi giusti verso la prevenzione.La web sitcom, in 5 episodi, è il fulcro della campagna nazionale di sensibilizzazione QUI PRO QUO Salute della prostata: stop agli equivoci, sì alla prevenzione”, che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza della popolazione sul tumore della prostata e di sensibilizzare gli uomini sulla prevenzione e sull’importanza di non sottovalutare i sintomi e di rivolgersi al medico in presenza di “campanelli di allarme”. La campagna è promossa da Europa Uomo Italia Onlus e Fondazione ONDA – Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, con il patrocinio di Fondazione AIOM, SIU – Società Italiana di Urologia, SIUrO – Società Italiana di Urologia Oncologica, AIRO – Associazione Italiana Radioterapia e Oncologia clinica, AURO – Associazione Urologi Italiani, FFO – Fondazione per la Formazione Oncologica e il contributo incondizionato di Astellas.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

10 regole d’oro della prevenzione per “non perdere di vista” il benessere dei propri occhi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 giugno 2020

Assicurarsi che sia le lenti chiare sia quelle da sole proteggano dalle radiazioni UV fino a 400nm, lo standard di riferimento raccomandato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Poter indossare quotidianamente delle lenti da vista chiare che garantiscano la stessa protezione UV fornita dagli occhiali da sole, è oggi possibile grazie alla tecnologia UVProtect, che, da aprile 2018 è integrata di serie e senza costi aggiuntivi in tutte le lenti da vista chiare ZEISS.
Non portare le lenti a contatto per più di 6-8 ore al giorno, compatibilmente con la tollerabilità individuale. È sconsigliato utilizzarle al mare e in piscina perché possono contaminarsi e, quindi; esporre i nostri occhi ad un rischio maggiore di cheratiti e congiuntiviti.
Seguire una dieta sana, ricca di frutta, verdura e acidi grassi omega-3 protegge la salute generale, vista compresa, contribuendo a prevenire malattie cardiovascolari e diabete.
Polvere, sabbia, trucchi e detersivi sono agenti che possono irritare gli occhi. Se si notano occhi rossi o infiammazioni è meglio evitare rimedi “fai da te” e contattare un medico oculista.
Testare periodicamente, anche a casa, la capacità visiva e accomodativa degli occhi guardando alternativamente vicino e lontano, chiudendo un occhio per volta. Se si nota qualche difficoltà, è consigliabile effettuare un controllo da un professionista della visione .
Limitare l’uso dei dispositivi digitali nelle ore serali: emettono luce blu che potrebbe disturbare la qualità del sonno.
Fare delle pause regolari in caso di uso prolungato di schermi digitali (15 minuti ogni 2 ore), limitare i riflessi sullo schermo, non leggere controluce. L’utilizzo di lenti specifiche per attenuare la luce blu garantisce una visione nitida, senza affaticamento e una postura rilassata.
Sottoporsi a una visita di controllo presso un medico oculista almeno ogni 2 anni o, se si hanno più di 65 anni, una volta all’anno, aggiungendo anche l’esame del fondo oculare.
Rivolgersi al medico qualora si percepissero sintomi come lampi, vista offuscata o restrizioni del campo visivo.
Per chi passa molto tempo alla guida, è preferibile utilizzare lenti specifiche che riducono l’abbagliamento e rendono la guida sicura e confortevole anche in condizioni di scarsità di luce.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prevenzione cardiovascolare secondaria: la cardioaspirina è il primo salvavita

Posted by fidest press agency su domenica, 17 maggio 2020

Ancora oggi, dopo oltre 120 anni di storia, la cardioaspirina si conferma un pilastro della prevenzione secondaria nei pazienti che hanno avuto un evento cardiovascolare come ictus o infarto. A dimostrarlo uno studio, diretto e coordinato da Humanitas, pubblicato su Lancet che ha dimostrato che le tienopiridine, farmaci antiaggreganti in grado di inibire l’attività del P2Y12, non danno benefici sostanziali rispetto alla cardioaspirina, che dunque rimane il farmaco antiaggregante di riferimento per la prevenzione cardiovascolare secondaria.La meta-analisi è stata condotta su 9 trial realizzati negli ultimi 30 anni, mettendo a confronto diretto la cardioaspirina con i nuovi farmaci antiaggreganti su una popolazione di oltre 40mila pazienti. “Tutti i pazienti in prevenzione secondaria devono assumere un antiaggregante. Abbiamo cercato di rispondere alla domanda se questi nuovi farmaci antiaggreganti diano o meno benefici paragonati alla cardioaspirina, focalizzandoci su degli endpoint molto significativi per il paziente, ovvero l’impatto sulla mortalità e sul rischio di un nuovo infarto o ictus” – spiega il coordinatore dello studio Prof. Giulio Stefanini, cardiologo di Humanitas e docente di Humanitas University. I risultati hanno evidenziato che i benefici della terapia con tienopiridine sono marginali rispetto a quelli con la cardioaspirina. “Per prevenire un solo infarto del miocardio abbiamo bisogno di trattare con i nuovi antiaggreganti 244 pazienti, un numero eccessivamente alto per giustificare la nuova terapia in sostituzione della cardioaspirina” continua Stefanini “oltretutto senza alcun effetto sul rischio di mortalità”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Africa: misure di prevenzione contro il coronavirus

Posted by fidest press agency su domenica, 12 aprile 2020

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, sta intensificando gli sforzi volti a rafforzare la capacità di prevenire, curare e contenere la potenziale diffusione del COVID-19 tra le comunità di rifugiati presenti nella regione che comprende Africa Orientale, Corno d’Africa e Grandi Laghi e che accoglie una delle popolazioni di rifugiati di più vaste dimensioni su scala mondiale. Date le condizioni di affollamento in cui vivono, senza accesso adeguato ad acqua e servizi igienico-sanitari, e con sicurezza alimentare e mezzi di sostentamento precari, in questa regione i rifugiati sono particolarmente vulnerabili al virus, sia nei campi di accoglienza sia nelle aree urbane. In seguito alla conferma dei primi casi di COVID-19 registrati in Sud Sudan e in Eritrea la settimana scorsa, tutti i Paesi della regione ora stanno implementando piani di risposta. Sebbene, ad oggi, nella regione non si siano registrati casi confermati tra rifugiati, richiedenti asilo o sfollati interni, è urgentemente necessario essere preparati.
Insieme al Ministero della Salute e ad altre autorità governative, nonché all’Organizzazione mondiale della sanità, l’UNHCR è impegnata attivamente affinché rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni siano inclusi nei piani di risposta nazionali. Alcuni Paesi della regione hanno già adottato politiche esemplari che consentono ai rifugiati di accedere ai servizi sanitari nazionali. Tuttavia, numerosi rifugiati vivono in aree remote a diverse miglia dalle strutture sanitarie statali più vicine. Altri vivono all’interno di abitazioni piccole e sovraffollate in aree urbane densamente popolate in cui devono far fronte a ostacoli notevoli per poter osservare le linee guida relative al distanziamento fisico e sociale.Molte delle nostre operazioni nella regione hanno assicurato ai rifugiati maggiori quantità di cibo e di beni di prima necessità, compreso sapone, per ridurre la frequenza delle distribuzioni e i rischi associati alle attese in coda o in mezzo a folle numerose. La pandemia aggrava le condizioni di emergenza preesistenti che affliggono la regione, in cui il 60 per cento dei rifugiati soffre la riduzione delle razioni di cibo causata dalla carenza di fondi. Tale situazione è esacerbata da possibili interruzioni della regolarità della filiera produttiva causate da una serie di misure inerenti al contenimento del COVID-19, tra cui le restrizioni e i controlli imposti alle frontiere.La pandemia, inoltre, sta producendo un impatto grave sulle capacità dei rifugiati di lavorare e generare reddito. Le attività commerciali che molti di loro gestiscono o per le quali lavorano, spesso come impiegati a giornata, sono state costrette a chiudere. Coloro che devono fare affidamento sui commerci transfrontalieri sono stati particolarmente colpiti.L’UNHCR esorta i governi ad assicurare che i rifugiati siano inclusi in tutti gli schemi di protezione sociale d’emergenza, e, allo stesso tempo, esplora le possibilità di erogare ai più vulnerabili assistenza in denaro contante in un’unica soluzione per permettere loro di soddisfare le esigenze essenziali.In tutta la regione le scuole sono state chiuse e si stima che, attualmente, gli studenti rifugiati che non possono frequentare siano circa un milione. L’UNHCR sta lavorando sia coi partner governativi sia con quelli non-governativi all’adozione di programmi per l’apprendimento a distanza e di apprendimento digitale, avvalendosi dei partenariati esistenti col settore privato per assicurare l’apprendimento online in Kenya, Sud Sudan, Tanzania e Uganda.In tutta la regione, l’UNHCR è impegnata in campagne informative di sensibilizzazione, prevenzione e sulle terapie relative al COVID-19, per esempio mediante i gruppi comunitari e i leader religiosi, servizi di assistenza telefonica, volantini, poster, invio di messaggi SMS e WhatsApp, annunci radio, discussioni in seno a focus group, brochure, manifesti e murales.Sebbene stiamo rafforzando le capacità di assistenza sanitaria di base, anche mediante l’allestimento di strutture per l’isolamento, esprimiamo preoccupazione rispetto al fatto che i sistemi sanitari della regione necessitano di sostegno, in particolare nelle procedure di invio e presa in carico dei pazienti negli ospedali e nei reparti di terapia intensiva, nel caso in cui il virus si diffondesse rapidamente.Insieme ad altre agenzie delle Nazioni Unite e alle Ong partner, continuiamo a sostenere gli sforzi profusi dai Paesi di tutta la regione per mantenere i programmi esistenti, ove possibile, e implementare una serie di nuove misure per rispondere alle esigenze umanitarie derivanti dalla pandemia da COVID-19:
In Gibuti, a oltre 4.500 rifugiati e richiedenti asilo sono stati assegnati alloggi nuovi per ridurre i rischi di sovraffollamento e agevolare il distanziamento fisico nei villaggi di Ali Addeh e Holl-Holl.
In Etiopia, nei campi stiamo aumentando il numero di forniture di acqua potabile e sapone e installando postazioni per lavarsi le mani. Tra queste ve ne sono 127 comuni e oltre 14.700 specifiche per ogni famiglia nel solo campo rifugiati di Gambella.
In Kenya, nei due campi rifugiati del Paese sono stati allestiti reparti per l’isolamento ed è stato incrementato il numero di letti disponibili. Mentre al personale sanitario delle cliniche si stanno distribuendo dispositivi di protezione individuale (DPI), è in corso una valutazione volta a individuare possibili nuove aree per l’allestimento di cliniche da campo che possano assicurare assistenza medica nei campi rifugiati. Le distribuzioni di cibo, sapone e altri beni è stata modificata per conformarsi alle norme di distanziamento sociale. Ai rifugiati in possesso di telefono portatile vengono inviati messaggi per comunicare informazioni e misure di prevenzione relative al COVID-19.
In Somalia, si stanno migliorando gli alloggi e sono aumentate le forniture di aiuti umanitari per poter adottare le misure di distanziamento sociale e fisico in seno alle popolazioni di sfollati interni di dimensioni maggiori. I piani dell’UNHCR mirano a decongestionare gli insediamenti di sfollati interni più a rischio, migliorare le condizioni degli alloggi e incrementare la fornitura di beni di prima necessità, col fine di garantire sostegno a 27.600 sfollati interni che vivono in siti densamente popolati.
In Sudan, oltre 320,000 rifugiati, sfollati interni e membri delle comunità di accoglienza in tutto il Paese hanno ricevuto sapone e altri articoli per l’igiene. Una cisterna di acqua da 1.000 litri è stata installata nel centro di registrazione di Beliel, nel Darfur Meridionale. Il personale misura la febbre ai nuovi rifugiati che fanno ingresso nel Sudan orientale e ne monitora i sintomi per due settimane.
In Tanzania, le forniture mensili di sapone sono raddoppiate e sono state distribuite taniche di capacità maggiore per permettere di lavarsi le mani con più frequenza in tutti e tre i campi rifugiati. Ulteriori postazioni per lavare le mani e impianti nuovi sono stati installati presso centri di accoglienza, punti di distribuzione, mercati e scuole.
In Uganda, erano già in vigore una serie di misure per effetto della risposta alla minaccia del virus ebola, tra cui procedure di misurazione della febbre e di controllo sanitario, e un incremento del numero di postazioni per lavarsi le mani nei centri di transito e di accoglienza, nonché negli insediamenti di rifugiati. Inoltre, è aumentata la distribuzione di sapone e al personale sanitario sono erogate sessioni formative supplementari specifiche sul COVID-19.
Tutti i Paesi della regione hanno introdotto limitazioni severe alla libertà di circolazione che spaziano dalla chiusura delle frontiere fino all’isolamento dei cittadini e al coprifuoco. L’UNHCR esorta questi Paesi, alcuni dei quali accolgono rifugiati con generosità da decenni, a continuare ad assicurare protezione e accesso all’asilo a tutti coloro che fuggono da guerre e persecuzioni in questi tempi difficili.Nell’ambito del Piano di risposta umanitaria globale delle Nazioni Unite contro la crisi, l’UNHCR ha lanciato un Appello di emergenza per la raccolta di 255 milioni di dollari da destinare alla realizzazione di interventi e preparativi salvavita in risposta alla pandemia da COVID-19, dei quali una cifra iniziale di 15 milioni è necessaria per le esigenze specifiche dei Paesi dell’Africa orientale e del Corno d’Africa. L’UNHCR esorta la comunità internazionale ad assicurare il sostegno finanziario necessario per garantire la salute e la sicurezza di rifugiati, sfollati interni e comunità di accoglienza durante la crisi in corso.L’Ufficio regionale dell’UNHCR per l’Africa orientale, Corno d’Africa e la regione dei Grandi Laghi è competente per 11 Paesi: Burundi, Gibuti, Eritrea, Etiopia, Kenya, Rwanda, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Tanzania, Uganda.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Campidoglio, da Giunta ok 1,5 milioni di euro per misure prevenzione dipendenti

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

La Giunta capitolina ha approvato un prelievo di 1,5 milioni di euro dal fondo di riserva dell’ente per assicurare le misure di prevenzione dell’emergenza da Covid-19 al personale capitolino. “È una delle misure urgenti disposte per fronteggiare questo difficile momento. Il provvedimento è stato approvato in via straordinaria”, commenta la Sindaca di Roma Virginia Raggi. In particolare saranno utilizzati per fornire ulteriori dispositivi di protezione individuale per gli agenti di polizia locale, acquistare il gel disinfettante per il personale e provvedere alla sanificazione degli uffici. Una parte sarà impiegata per sanificare i centri sociali per gli anziani. Sono state completate invece le pulizie nei nidi e scuole d’infanzia in vista dell’apertura dopo il periodo di chiusura per il coronavirus.
Di oltre 936mila euro è la somma di cui è stato disposto il prelievo per la protezione dei vigili, del personale della protezione civile e dei servizi demografici che sta espletando servizi incomprimibili per le esigenze della cittadinanza. Il restante anticipo è destinato ai servizi di sanificazione e al liquido per la disinfezione delle mani.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prevenzione coronavirus: consegne a domicilio

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Amazon ha fatto sapere che sta assumendo 100 mila persone in Usa per far fronte alle consegne a domicilio, la cui richiesta sta esplodendo dopo che il governo federale ha riconosciuto che esiste l’emergenza federale. Al momento, per l’Europa, sembra che stiano predisponendo solo aumenti salariali per chi già lavora con loro. Per quanto riguarda le assunzioni nel nostro Paese, sono previste nell’ambito sanitario.Ma per la prevenzione, cioè coloro che per vari motivi non possono lasciare il proprio domicilio per alimenti e farmaci e che se fossero costretti a farlo darebbero un grande contributo all’aumento della pandemia?
Al momento stanno fiorendo iniziative di privati e amministrazioni locali che stanno in qualche modo aiutando coloro che non possono uscire di casa. Ma è più che evidente che si tratta di lodevoli iniziative limitate al fabbisogno e ad alcuni territori. E dove ci sono strutture, come quelle di alcuni supermercati, che sono organizzati alla consegna a domicilio, il servizio è intasato.
Amazon, ovviamente a suo modo, usa una soluzione.Assunzioni di fattorini, sul “modello Amazon”? Allo stato crediamo che sia praticamente impossibile. Ché qui da noi ci sono due ostacoli: le procedure per farlo e il terrore dei datori di lavoro di trovarsi poi con un esercito di persone che, finito il fabbisogno, non è escluso che debbano affrontare non poche vertenze per procedere al licenziamento.Bene (diritti lavoratori) e male (necessità insoddisfatta) che si intrecciano in un modo che porta solo all’immobilismo?
Il bene pubblico è superiore al diritto dei lavoratori e, soprattutto, ai timori degli imprenditori? La risposta, ovviamente, è nella mediazione di questo intreccio. Così come si è trovata la strada per le assunzioni pubbliche nella sanità, volendo si potrebbe fare altrettanto per fugare i timori degli imprenditori e stimolarli con incentivi a procedere con il “modello Amazon”. Ma occorre far presto!
(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Prevenzione Oncologica

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

“I malati oncologici non sono soli, LILT continua ad essere al loro fianco, anche in questa difficile situazione” ha detto il presidente nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori prof. Francesco Schittulli “la nostra linea verde nazionale SOS LILT è attiva per fornire ai malati oncologici e ai loro famigliari supporto e assistenza psicologica, una voce amica, in questo difficile momento, più che mai necessaria a chi è già più vulnerabile a causa della malattia”. Con l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, e nel rispetto degli ultimi decreti del governo, LILT ha inoltre deciso di rimandare a data da destinarsi la consueta Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, iniziativa che prevede visite di prevenzione in tutta Italia e che coinvolge oltre 500 piazze italiane, dove volontari LILT forniscono alla cittadinanza materiale informativo ed il tradizionale simbolo nutraceutico della SNPO, l’olio extravergine di oliva italiano. “Nonostante questo importante appuntamento rinviato, restiamo in prima linea contro il cancro: SOS LILT risponderà al numero 800998877 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15, la chiamata è anonima e gratuita”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Coronavirus: Urge intensificare la prevenzione senza allarmismi

Posted by fidest press agency su domenica, 26 gennaio 2020

Cosi l’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e l’Unione Medica Euro Mediterranea (UMEM) lanciano il loro appello al Governo Italiano di sostenere la Cina con fornitura di mascherine che sono scarseggianti in Cina oltre il fatto che non si trovano facilmente e il loro prezzo è triplicato come ci riferiscono i nostri colleghi cinesi dell’Amsi.
“Non si devono commettere gli sbagli del passato dove si è creato molto allarmismo dove non c’era bisogno. Invece in altre situazioni è stata trascurata e quasi nascosta all’inizio per problemi politici. Urge informare la popolazione della reale situazione ,senza nascondere la realtà come ha fatto in passato la Cina e intensificare la collaborazione e l’informazione interprofessionale e interistituzionale con tutte le caratteristiche,i sintomi e modalità di contagio sia in Italia che a livello internazionale per l’interesse di tutti senza creare psicosi . *Dichiara il Presidente dell’Amsi ,Umem Membro del Gdl Salute Globale e registro esperti della Fnomceo Foad Aodi* che è in contatto con tutti i nostri rappresentanti nei paesi Euro Mediterranei dell’UMEM dove si registrano situazioni di psicosi per mancanza di informazioni e consigli per la prevenzione come in Francia dove i ristoranti cinesi iniziano ad essere deserti e in particolare nei paesi dove c’è tanta povertà,mancanza di igiene ,di acqua potabile ,corrente elettrica ,medici ,ospedali e nei paesi dove ci sono conflitti come Siria ,Iraq ,Libia ,Yemen ,Sudan ,Somalia e paesi africani che sono paesi a rischio nel caso di emergenza internazionale perché mancano tutti gli strumenti per affrontare una epidemia anche dal punto di vista dell’informazione.
“Noi diamo la nostra disponibilità per qualsiasi forma di collaborazione per dare più informazioni e comunicazioni in tutte le lingue come abbiamo già fatto quando c’è stata l’emergenza Sars nel 2002 . Conclude Aodi auspicando che la macchina dell’informazione e prevenzione in Europa collabori direttamente con la Cina e sostenere la popolazione cinese e straniera in questo momento molto difficile anche dal punto di vista psicologico.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »