Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘prevenzione’

Nel DNA di ogni pediatra c’è la prevenzione

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 settembre 2020

“L’espressione ‘Pediatria Preventiva’- spiega Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS)- la usiamo come rafforzativo dell’attività del pediatra di base, sempre pronto a volgere uno sguardo al sociale, ovvero all’interno della famiglia. Il pediatra non è lo specialista di un organo o di un apparato, ma è il medico del bambino e di tutta la famiglia, nonni compresi”. Tuttavia il pediatra “sa fare molto bene il lavoro su diagnosi e terapia, ma deve alzare l’asticella nel sociale perché le problematiche sono diverse e le famiglie di oggi sono cambiate: le separazioni sono in aumento, i bambini spesso crescono con un solo genitore e poi c’è tutta l’area della disabilità, della cronicità e del bambino migrante”. La SIPPS è consapevole di questa sfida e la mette al centro degli obiettivi di ‘Napule è… Pediatria Preventiva e Sociale’, la tre giorni di formazione destinata ai pediatri italiani e in programma in live streaming sulla piattaforma digitale Health Polis, iDea Congress dal 18 al 20 settembre. Di certo i pediatri dovranno farsi trovare pronti, in autunno non circolerà solo il virus stagionale. “Ai genitori dico che di virus ne gireranno centinaia, ma non saranno pericolosi anche se potranno causare rialzi febbrili, tosse, raffreddore e mal di testa- rassicura il pediatra- tutti sintomi paragonabili a quelli da infezione Sars Cov-2”. In questo caso, alla corretta gestione clinica delle patologie, va affiancata anche ad una corretta comunicazione ai genitori.Inoltre “Dobbiamo vaccinare contro l’influenza tutti i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, soprattutto quelli con patologia o che vivono con persone che hanno patologie croniche, altrimenti a rischio è tutta la famiglia. Iniziamo a vaccinare già a fine settembre fino a gennaio, così da poter fare anche il richiamo a un mese di distanza per quei bambini che non si sono mai vaccinati”. Nessuna paura, garantisce Di Mauro: “Il vaccino antinfluenzale non mancherà, c’è e dobbiamo farlo. Le Asl e le Regioni hanno fatto richieste doppie e triple rispetto agli anni passati e i vaccini verranno dati dalle Regioni, dai Servizi e dai pediatri a titolo gratuito. Forse saranno le farmacie ad avere meno dosi a disposizione”, conclude Di Mauro.

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Per prevenire il deficit di vitamina D

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Controllare il livello della vitamina D (25-OH) nel sangue e, in caso di carenza, provvedere alla prescrizione medica per una corretta integrazione, soprattutto nel periodo invernale, o, comunque, se non si ha un’esposizione al sole costante.
Fare una passeggiata tutti i giorni al sole affinché la vitamina D si attivi. Esporsi alla luce solare, non filtrata da vetri, con la maggior superficie del corpo possibile, per un periodo variabile in base al proprio fototipo, circa 10-15 minuti al giorno in estate e 20-30 minuti in inverno, tra le 11 e le 15 quando i raggi UV sono più attivi.
Consumare due porzioni di latticini al giorno, come latte o yogurt, anche parzialmente scremati, a colazione o a merenda e aggiungere un cucchiaio di formaggio grattugiato sui primi piatti o sulla verdura cotta. Chi non tollera il lattosio, può utilizzare latte delattosato e Grana Padano DOP perché privo di lattosio.
Due volte alla settimana consumare il formaggio stagionato, per esempio, due porzioni (50g) di Grana Padano DOP o fresco, in sostituzione del secondo piatto o 2 uova.
Mangiare ogni settimana 3 porzioni di pesce, variando le qualità, i pesci più grassi come salmone, sgombro, alici, tonno, trota, anguilla, etc., sono più ricchi di vitamina D.
Consumare due o tre uova a settimana, sode o cotte in padella antiaderente (anche strapazzate o in frittata) una volta a settimana un primo di pasta all’uovo.
Per migliorarne l’assorbimento, essendo una vitamina liposolubile, è bene condire le pietanze con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva a crudo. Si può utilizzare con moderazione il burro crudo che apporta buone quantità di vitamina D.
Limitare il consumo di caffeina che potrebbe ridurre l’assorbimento di vitamina D.
Mantenere un BMI compreso tra 18,5 e 24,9, per evitare che la vitamina D venga sequestrata dalla massa grassa dell’organismo.

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COVID-19 e gravidanza: quale migliore prevenzione?

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2020

Il Covid non ha fermato le nascite in Italia e in questi mesi le future mamme, positive al SARS-CoV-2 e non, sono state messe nelle condizioni di sentirsi al sicuro e protette per vivere il ‘lieto evento’ con serenità. Eppure, sono ancora molti i dubbi e i timori delle coppie che hanno appena iniziato una gravidanza o che hanno il desiderio di “mettere in cantiere” un figlio.A dare rassicurazioni e indicazioni per la prevenzione è la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), a partire dai dati dei lavori a cui ha contribuito il Prof. Enrico Ferrazzi, Professore ordinario di ginecologia del Policlinico di Milano-Mangiagalli, realizzato alla luce dell’esperienza lombarda e dei principali studi scientifici pubblicati in tutto il mondo. Il messaggio è univoco: l’arma per affrontare con successo la gravidanza e il parto si chiama prevenzione.La prima buona notizia è che la gravidanza non rappresenta fattore di rischio per l’insorgenza di complicanze da Covid-19, anzi la possibile gravità dell’infezione da SARS-CoV-2 sembra essere addirittura inferiore alle complicanze materne causate dalla ‘comune’ influenza (Ferrazzi, British Journal Obstet Gynecol, 2020). A confermarlo è uno studio inglese (Docherty, British Medical Journal, 2020) su 16mila casi di adulti ospedalizzati nel Regno Unito, dei quali solo 55 sono risultati essere donne in gravidanza. Numeri simili sono stati osservati in Lombardia nella fase più acuta della pandemia: su 1700 pazienti ricoverati in terapia intensiva solo 12 erano donne in età fertile (Grasselli, JAMA, 2020). In Italia nessuna donna gravida è deceduta per complicanze da Covid-19, anche nelle regioni più colpite dalla pandemia.Non vanno tuttavia trascurati alcuni fattori di rischio per le gestanti, in primis l’obesità, che facilita l’aggressività del virus, raddoppiando il rischio di ricoveri per sintomi materni gravi e di parto prematuro (Intercovid19), ma anche il diabete, l’ipertensione e la presenza di altre malattie croniche pregresse. Per queste donne la prevenzione assume una valenza fondamentale e, nel caso si cerchi una gravidanza, sarebbe prudente rimandarla almeno oltre la stagione fredda.Dato confortante è anche quello relativo alla trasmissione verticale, da madre a feto, del virus SARS-COV-2 che è risultata un evento raro, circa 1 caso su 50 in uno studio internazionale su 700 gestanti ricoverate per Covid-19 (Intercovid-19, submitted, 2020). Dato confermato da un recente studio condotto dagli Spedali Civili di Brescia, che conferma, altresì, che i bambini nati a termine che risultano positivi al Covid non hanno di regola complicanze aggiuntive dovute al virus e che l’infezione tende ad evolvere verso la rapida guarigione sia della madre, sia del bambino.Il fatto che la gravidanza non sia di per sé un fattore di rischio non vuol dire che le donne non debbano prestare la dovuta attenzione. A tal proposito, gli esperti raccomandano di attenersi in maniera rigorosa alle misure di prevenzione primaria che prevedono l’igiene frequente e accurata delle mani, il rispetto della distanza di sicurezza, l’attenzione a evitare il contatto con soggetti malati o sospetti.Infine, sottolineano i ginecologi, è opportuno evidenziare come il percorso della nascita non sia sostanzialmente cambiato durante la pandemia, merito di una prudente ed efficiente organizzazione della rete dei Punti Nascita, soprattutto nelle regioni più esposte al virus, che ha consentito l’attivazione di percorsi ben definiti per tutelare la gravidanza, garantire un parto sicuro a tutte le donne e assicurare il massimo grado di sicurezza al personale sanitario.Da qui il monito dei ginecologi alle istituzioni sanitarie regionali di continuare a garantire i normali percorsi di assistenza alla gravidanza, al travaglio e al parto, assicurando, presso le strutture territoriali e ambulatoriali, l’accesso protetto per l’esecuzione degli esami di routine, e presso gli ospedali percorsi completamente separati (Pronto Soccorso, sale parto, sale operatorie e puerperio) per tutelare sia le gestanti non infette dal virus, sia le gestanti positive, mettendo loro a disposizione le grandi strutture ospedaliere poli-specialistiche in grado di fornire tutte le cure eventualmente necessarie.

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Le stranezze della prevenzione e degli aiuti da coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 22 agosto 2020

L’elenco sarebbe lunghissimo, ma ci soffermiamo solo su due delle stranezze degli ultimi giorni, assurte entrambe alle glorie delle cronache.La prima riguarda il fatto che molti dei nuovi contagiati sono turisti italiani che tornano da Paesi come Spagna, Grecia, Croazia, Malta. All’inizio non si aveva idea che potesse accadere, ma visto che cominciano ad essere sempre di più, sarebbe il caso di passare ai provvedimenti ad hoc. Provvedimenti che non solo devono essere curativi (come già stanno facendo bene tutte le strutture sanitarie), ma preventivi. Ma continua inesorabile il flusso di andate e ritorni verso queste destinazioni, con al massimo qualche amministrazione che chiede a chi ritorna di mettersi in una sorta di quarantena volontaria,. Questo mentre in Paesi ai nostri antipodi (in questo caso in tutti i sensi) come la Nuova Zelanda, per la città di Auckland, dove sono stati individuate nove persone infette dopo 102 giorni di infezioni a quota zero, è stato imposto il confinamento stretto. Una città di oltre un milione e mezzo di abitanti completamente chiusa mentre in Italia città e regioni con molti, ma proprio molti più malati, e la cui origine del virus è nota, rimangono non solo aperte, ma continuano ad attrarre turisti (stranieri inclusi) registrando il tutto esaurito in questi giorni a cavallo del ferragosto.
La seconda riguarda la super gettonata notizia dei parlamentari (con l’aggiunta, in seguito, anche di consiglieri regionali) che, nonostante abbiano stipendi di oltre 13.000 euro mensili, hanno chiesto ed ottenuto il sussidio di 600 euro. Come spesso accade in questo nostro strano Paese, l’indignazione diffusa è più che altro concentrata sul fatto che questi signori abbiano chiesto il sussidio e non che lo abbiano ottenuto. La richiesta sarebbe un fatto di loro moralità individuale, l’ottenimento è frutto di una legge fatta coi piedi dagli stessi che oggi si lamentano che gli onorevoli hanno avuto il sussidio.
Per capire, e abbiamo un caso in Aduc, se sei amministratore dell’associazione, che tu prenda 50.000 euro al mese o che tu ne prenda 700, non fa differenza. Agli amministratori non è concesso ottenere questo sussidio, è l’autorevole interpretazione della legge da parte dell’INPS. Nel nostro caso specifico si tratta dell’amministratore di Aduc che normalmente ha un compenso di 1.400 euro, ma che, causa pandemia sanitaria ed economica si è visto ridurre il compenso a 700. Quindi se hai un compenso di 13.000 euro hai diritto al sussidio, diritto che non hai se il compenso è di 700. Evidentemente tutti non sono uguali di fronte alle leggi, anche quelle leggi che vengono fatte per dare sussidi a tutti ma….. che sono fatte coi piedi.
Una persona normale penserebbe che il governate e il legislatore si sono sbagliati e correggano subito il dovuto, erogando il sussidio in base a degli scaglioni di reddito. Macché!! Ai governanti e legislatori sembra che interessi di più scoprire chi sono questi presunti criminali che hanno ottenuto il sussidio rispettando la loro legge.
Deduzione: per chi ci governa e chi fa le leggi, sono più importanti i comportamenti e la moralità degli individui (anche se rispettano le leggi) che non le leggi che consentono a quelli che loro ritengono immorali di essere tali. Quindi il peccato è più importante dell’eventuale illecito (che poi non è tale). Questo, a nostro modesto giudizio, si chiama Stato confessionale e non laico. O, se si preferisce usare un linguaggio più da anno 2020: populismo e non razionalità. Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Istruzione: puntare su prevenzione e sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Confedir e Udir hanno presentato al Governo Conte un documento confederale sul Rilancio Italia con progetti e strategie per il futuro del paese. Marcello Pacifico (Udir-Confedir): Occorre avviare una vera e propria rivoluzione culturale a favore della prevenzione e della sicurezza, per garantire la salute di lavoratori e cittadini. Confedir e Udir hanno presentato al Governo Conte un documento confederale sul Rilancio Italia con progetti e strategie per il futuro del paese. Nel documento si parla di istruzione e di dirigenti scolastici e si ribadisce il ruolo centrale della scuola, affinché formi al meglio i cittadini del domani, nell’ottica di un luogo sicuro e a norma dove poter svolgere serenamente il proprio lavoro. Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir e segretario organizzativo Confedir, ha affermato che “occorre avviare una vera e propria rivoluzione culturale a favore della prevenzione e della sicurezza, per garantire la salute di lavoratori e cittadini, ma non solo, è necessario dotare tutte le scuole del corretto numero di docenti e di un numero adeguato di personale Ata, al fine di garantire serenità a chi lavora con i nostri ragazzi ogni giorno e ai discenti stessi”. I dirigenti chiedono una tutela penale che si configura ancora più importante e necessaria in questo momento storico dove la pandemia epidemiologica, causata dal Covid-19, mette ancora più a rischio l’operato del ds; infatti, si chiedono più responsabilità e fondi per gli enti proprietari degli edifici scolastici, per rendere le scuole più sicure, efficienti e funzionali.I dd.ss. chiedono un sforzo per l’innovazione digitale della scuola: questa pandemia ci ha fatto vedere che qualcosa negli anni è stato fatto ma non quanto necessario. Bisogna assicurare a tutte le scuole connessioni stabili e un’adeguata strumentazione tecnologica abbandonando una politica di bandi a pioggia mai efficace. Necessario avviare una nuova sessione contrattuale per disciplinare le azioni durante i periodi di emergenza e regolamentare gli orari e le retribuzioni per le “nuove modalità di lavoro”, ribadendo il diritto alla disconnessione e alla riduzione degli aspetti burocratici, oltre ad adeguare la normativa scolastica rispetto alla situazione emergenziale della didattica a distanza. Occorre definire un organico degli “Assistenti Tecnici Digitali” sulla base di quanto già previsto in via transitoria nell’art. 120, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 per la fase emergenziale come supporto alla DaD nella scuola primaria e dell’infanzia, da estendere a tutti gli ordini di scuola e da inquadrare nel ruolo Ata “coordinatore amministrativo e tecnico” nella misura non inferiore a uno per scuola.In ultimo, ma non meno importante, si chiede un adeguamento di tutti gli organici con maggiore riguardo rispetto alle nuove condizioni di incertezza venutesi a creare durante la pandemia, che richiedono più spazi e più personale Ata per garantire il distanziamento sociale, ma anche il recupero di più autonomie scolastiche: è per questo che si chiede di rivedere le norme che regolano il sottodimensionamento delle Istituzioni scolastiche, oltre che più docenti in modo da poter meglio distribuire le lezioni su più turni.

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Promuovere la prevenzione del tumore della prostata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 giugno 2020

Per parlare del tumore della prostata e sfatarne i falsi miti, la web sitcom racconta le vicende di una coppia in stile “Sandra e Raimondo”: Francesco ed Emanuela sono una coppia di mezza età che vive gli alti e bassi di una relazione di lunga data. I temi della prevenzione e della salute maschile si inseriscono nelle dinamiche di una coppia litigiosa, ma l’affetto che li unisce sarà la chiave per spingere lui a fare i passi giusti verso la prevenzione.La web sitcom, in 5 episodi, è il fulcro della campagna nazionale di sensibilizzazione QUI PRO QUO Salute della prostata: stop agli equivoci, sì alla prevenzione”, che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza della popolazione sul tumore della prostata e di sensibilizzare gli uomini sulla prevenzione e sull’importanza di non sottovalutare i sintomi e di rivolgersi al medico in presenza di “campanelli di allarme”. La campagna è promossa da Europa Uomo Italia Onlus e Fondazione ONDA – Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, con il patrocinio di Fondazione AIOM, SIU – Società Italiana di Urologia, SIUrO – Società Italiana di Urologia Oncologica, AIRO – Associazione Italiana Radioterapia e Oncologia clinica, AURO – Associazione Urologi Italiani, FFO – Fondazione per la Formazione Oncologica e il contributo incondizionato di Astellas.

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10 regole d’oro della prevenzione per “non perdere di vista” il benessere dei propri occhi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 giugno 2020

Assicurarsi che sia le lenti chiare sia quelle da sole proteggano dalle radiazioni UV fino a 400nm, lo standard di riferimento raccomandato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Poter indossare quotidianamente delle lenti da vista chiare che garantiscano la stessa protezione UV fornita dagli occhiali da sole, è oggi possibile grazie alla tecnologia UVProtect, che, da aprile 2018 è integrata di serie e senza costi aggiuntivi in tutte le lenti da vista chiare ZEISS.
Non portare le lenti a contatto per più di 6-8 ore al giorno, compatibilmente con la tollerabilità individuale. È sconsigliato utilizzarle al mare e in piscina perché possono contaminarsi e, quindi; esporre i nostri occhi ad un rischio maggiore di cheratiti e congiuntiviti.
Seguire una dieta sana, ricca di frutta, verdura e acidi grassi omega-3 protegge la salute generale, vista compresa, contribuendo a prevenire malattie cardiovascolari e diabete.
Polvere, sabbia, trucchi e detersivi sono agenti che possono irritare gli occhi. Se si notano occhi rossi o infiammazioni è meglio evitare rimedi “fai da te” e contattare un medico oculista.
Testare periodicamente, anche a casa, la capacità visiva e accomodativa degli occhi guardando alternativamente vicino e lontano, chiudendo un occhio per volta. Se si nota qualche difficoltà, è consigliabile effettuare un controllo da un professionista della visione .
Limitare l’uso dei dispositivi digitali nelle ore serali: emettono luce blu che potrebbe disturbare la qualità del sonno.
Fare delle pause regolari in caso di uso prolungato di schermi digitali (15 minuti ogni 2 ore), limitare i riflessi sullo schermo, non leggere controluce. L’utilizzo di lenti specifiche per attenuare la luce blu garantisce una visione nitida, senza affaticamento e una postura rilassata.
Sottoporsi a una visita di controllo presso un medico oculista almeno ogni 2 anni o, se si hanno più di 65 anni, una volta all’anno, aggiungendo anche l’esame del fondo oculare.
Rivolgersi al medico qualora si percepissero sintomi come lampi, vista offuscata o restrizioni del campo visivo.
Per chi passa molto tempo alla guida, è preferibile utilizzare lenti specifiche che riducono l’abbagliamento e rendono la guida sicura e confortevole anche in condizioni di scarsità di luce.

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Prevenzione cardiovascolare secondaria: la cardioaspirina è il primo salvavita

Posted by fidest press agency su domenica, 17 maggio 2020

Ancora oggi, dopo oltre 120 anni di storia, la cardioaspirina si conferma un pilastro della prevenzione secondaria nei pazienti che hanno avuto un evento cardiovascolare come ictus o infarto. A dimostrarlo uno studio, diretto e coordinato da Humanitas, pubblicato su Lancet che ha dimostrato che le tienopiridine, farmaci antiaggreganti in grado di inibire l’attività del P2Y12, non danno benefici sostanziali rispetto alla cardioaspirina, che dunque rimane il farmaco antiaggregante di riferimento per la prevenzione cardiovascolare secondaria.La meta-analisi è stata condotta su 9 trial realizzati negli ultimi 30 anni, mettendo a confronto diretto la cardioaspirina con i nuovi farmaci antiaggreganti su una popolazione di oltre 40mila pazienti. “Tutti i pazienti in prevenzione secondaria devono assumere un antiaggregante. Abbiamo cercato di rispondere alla domanda se questi nuovi farmaci antiaggreganti diano o meno benefici paragonati alla cardioaspirina, focalizzandoci su degli endpoint molto significativi per il paziente, ovvero l’impatto sulla mortalità e sul rischio di un nuovo infarto o ictus” – spiega il coordinatore dello studio Prof. Giulio Stefanini, cardiologo di Humanitas e docente di Humanitas University. I risultati hanno evidenziato che i benefici della terapia con tienopiridine sono marginali rispetto a quelli con la cardioaspirina. “Per prevenire un solo infarto del miocardio abbiamo bisogno di trattare con i nuovi antiaggreganti 244 pazienti, un numero eccessivamente alto per giustificare la nuova terapia in sostituzione della cardioaspirina” continua Stefanini “oltretutto senza alcun effetto sul rischio di mortalità”.

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Africa: misure di prevenzione contro il coronavirus

Posted by fidest press agency su domenica, 12 aprile 2020

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, sta intensificando gli sforzi volti a rafforzare la capacità di prevenire, curare e contenere la potenziale diffusione del COVID-19 tra le comunità di rifugiati presenti nella regione che comprende Africa Orientale, Corno d’Africa e Grandi Laghi e che accoglie una delle popolazioni di rifugiati di più vaste dimensioni su scala mondiale. Date le condizioni di affollamento in cui vivono, senza accesso adeguato ad acqua e servizi igienico-sanitari, e con sicurezza alimentare e mezzi di sostentamento precari, in questa regione i rifugiati sono particolarmente vulnerabili al virus, sia nei campi di accoglienza sia nelle aree urbane. In seguito alla conferma dei primi casi di COVID-19 registrati in Sud Sudan e in Eritrea la settimana scorsa, tutti i Paesi della regione ora stanno implementando piani di risposta. Sebbene, ad oggi, nella regione non si siano registrati casi confermati tra rifugiati, richiedenti asilo o sfollati interni, è urgentemente necessario essere preparati.
Insieme al Ministero della Salute e ad altre autorità governative, nonché all’Organizzazione mondiale della sanità, l’UNHCR è impegnata attivamente affinché rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni siano inclusi nei piani di risposta nazionali. Alcuni Paesi della regione hanno già adottato politiche esemplari che consentono ai rifugiati di accedere ai servizi sanitari nazionali. Tuttavia, numerosi rifugiati vivono in aree remote a diverse miglia dalle strutture sanitarie statali più vicine. Altri vivono all’interno di abitazioni piccole e sovraffollate in aree urbane densamente popolate in cui devono far fronte a ostacoli notevoli per poter osservare le linee guida relative al distanziamento fisico e sociale.Molte delle nostre operazioni nella regione hanno assicurato ai rifugiati maggiori quantità di cibo e di beni di prima necessità, compreso sapone, per ridurre la frequenza delle distribuzioni e i rischi associati alle attese in coda o in mezzo a folle numerose. La pandemia aggrava le condizioni di emergenza preesistenti che affliggono la regione, in cui il 60 per cento dei rifugiati soffre la riduzione delle razioni di cibo causata dalla carenza di fondi. Tale situazione è esacerbata da possibili interruzioni della regolarità della filiera produttiva causate da una serie di misure inerenti al contenimento del COVID-19, tra cui le restrizioni e i controlli imposti alle frontiere.La pandemia, inoltre, sta producendo un impatto grave sulle capacità dei rifugiati di lavorare e generare reddito. Le attività commerciali che molti di loro gestiscono o per le quali lavorano, spesso come impiegati a giornata, sono state costrette a chiudere. Coloro che devono fare affidamento sui commerci transfrontalieri sono stati particolarmente colpiti.L’UNHCR esorta i governi ad assicurare che i rifugiati siano inclusi in tutti gli schemi di protezione sociale d’emergenza, e, allo stesso tempo, esplora le possibilità di erogare ai più vulnerabili assistenza in denaro contante in un’unica soluzione per permettere loro di soddisfare le esigenze essenziali.In tutta la regione le scuole sono state chiuse e si stima che, attualmente, gli studenti rifugiati che non possono frequentare siano circa un milione. L’UNHCR sta lavorando sia coi partner governativi sia con quelli non-governativi all’adozione di programmi per l’apprendimento a distanza e di apprendimento digitale, avvalendosi dei partenariati esistenti col settore privato per assicurare l’apprendimento online in Kenya, Sud Sudan, Tanzania e Uganda.In tutta la regione, l’UNHCR è impegnata in campagne informative di sensibilizzazione, prevenzione e sulle terapie relative al COVID-19, per esempio mediante i gruppi comunitari e i leader religiosi, servizi di assistenza telefonica, volantini, poster, invio di messaggi SMS e WhatsApp, annunci radio, discussioni in seno a focus group, brochure, manifesti e murales.Sebbene stiamo rafforzando le capacità di assistenza sanitaria di base, anche mediante l’allestimento di strutture per l’isolamento, esprimiamo preoccupazione rispetto al fatto che i sistemi sanitari della regione necessitano di sostegno, in particolare nelle procedure di invio e presa in carico dei pazienti negli ospedali e nei reparti di terapia intensiva, nel caso in cui il virus si diffondesse rapidamente.Insieme ad altre agenzie delle Nazioni Unite e alle Ong partner, continuiamo a sostenere gli sforzi profusi dai Paesi di tutta la regione per mantenere i programmi esistenti, ove possibile, e implementare una serie di nuove misure per rispondere alle esigenze umanitarie derivanti dalla pandemia da COVID-19:
In Gibuti, a oltre 4.500 rifugiati e richiedenti asilo sono stati assegnati alloggi nuovi per ridurre i rischi di sovraffollamento e agevolare il distanziamento fisico nei villaggi di Ali Addeh e Holl-Holl.
In Etiopia, nei campi stiamo aumentando il numero di forniture di acqua potabile e sapone e installando postazioni per lavarsi le mani. Tra queste ve ne sono 127 comuni e oltre 14.700 specifiche per ogni famiglia nel solo campo rifugiati di Gambella.
In Kenya, nei due campi rifugiati del Paese sono stati allestiti reparti per l’isolamento ed è stato incrementato il numero di letti disponibili. Mentre al personale sanitario delle cliniche si stanno distribuendo dispositivi di protezione individuale (DPI), è in corso una valutazione volta a individuare possibili nuove aree per l’allestimento di cliniche da campo che possano assicurare assistenza medica nei campi rifugiati. Le distribuzioni di cibo, sapone e altri beni è stata modificata per conformarsi alle norme di distanziamento sociale. Ai rifugiati in possesso di telefono portatile vengono inviati messaggi per comunicare informazioni e misure di prevenzione relative al COVID-19.
In Somalia, si stanno migliorando gli alloggi e sono aumentate le forniture di aiuti umanitari per poter adottare le misure di distanziamento sociale e fisico in seno alle popolazioni di sfollati interni di dimensioni maggiori. I piani dell’UNHCR mirano a decongestionare gli insediamenti di sfollati interni più a rischio, migliorare le condizioni degli alloggi e incrementare la fornitura di beni di prima necessità, col fine di garantire sostegno a 27.600 sfollati interni che vivono in siti densamente popolati.
In Sudan, oltre 320,000 rifugiati, sfollati interni e membri delle comunità di accoglienza in tutto il Paese hanno ricevuto sapone e altri articoli per l’igiene. Una cisterna di acqua da 1.000 litri è stata installata nel centro di registrazione di Beliel, nel Darfur Meridionale. Il personale misura la febbre ai nuovi rifugiati che fanno ingresso nel Sudan orientale e ne monitora i sintomi per due settimane.
In Tanzania, le forniture mensili di sapone sono raddoppiate e sono state distribuite taniche di capacità maggiore per permettere di lavarsi le mani con più frequenza in tutti e tre i campi rifugiati. Ulteriori postazioni per lavare le mani e impianti nuovi sono stati installati presso centri di accoglienza, punti di distribuzione, mercati e scuole.
In Uganda, erano già in vigore una serie di misure per effetto della risposta alla minaccia del virus ebola, tra cui procedure di misurazione della febbre e di controllo sanitario, e un incremento del numero di postazioni per lavarsi le mani nei centri di transito e di accoglienza, nonché negli insediamenti di rifugiati. Inoltre, è aumentata la distribuzione di sapone e al personale sanitario sono erogate sessioni formative supplementari specifiche sul COVID-19.
Tutti i Paesi della regione hanno introdotto limitazioni severe alla libertà di circolazione che spaziano dalla chiusura delle frontiere fino all’isolamento dei cittadini e al coprifuoco. L’UNHCR esorta questi Paesi, alcuni dei quali accolgono rifugiati con generosità da decenni, a continuare ad assicurare protezione e accesso all’asilo a tutti coloro che fuggono da guerre e persecuzioni in questi tempi difficili.Nell’ambito del Piano di risposta umanitaria globale delle Nazioni Unite contro la crisi, l’UNHCR ha lanciato un Appello di emergenza per la raccolta di 255 milioni di dollari da destinare alla realizzazione di interventi e preparativi salvavita in risposta alla pandemia da COVID-19, dei quali una cifra iniziale di 15 milioni è necessaria per le esigenze specifiche dei Paesi dell’Africa orientale e del Corno d’Africa. L’UNHCR esorta la comunità internazionale ad assicurare il sostegno finanziario necessario per garantire la salute e la sicurezza di rifugiati, sfollati interni e comunità di accoglienza durante la crisi in corso.L’Ufficio regionale dell’UNHCR per l’Africa orientale, Corno d’Africa e la regione dei Grandi Laghi è competente per 11 Paesi: Burundi, Gibuti, Eritrea, Etiopia, Kenya, Rwanda, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Tanzania, Uganda.

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Campidoglio, da Giunta ok 1,5 milioni di euro per misure prevenzione dipendenti

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

La Giunta capitolina ha approvato un prelievo di 1,5 milioni di euro dal fondo di riserva dell’ente per assicurare le misure di prevenzione dell’emergenza da Covid-19 al personale capitolino. “È una delle misure urgenti disposte per fronteggiare questo difficile momento. Il provvedimento è stato approvato in via straordinaria”, commenta la Sindaca di Roma Virginia Raggi. In particolare saranno utilizzati per fornire ulteriori dispositivi di protezione individuale per gli agenti di polizia locale, acquistare il gel disinfettante per il personale e provvedere alla sanificazione degli uffici. Una parte sarà impiegata per sanificare i centri sociali per gli anziani. Sono state completate invece le pulizie nei nidi e scuole d’infanzia in vista dell’apertura dopo il periodo di chiusura per il coronavirus.
Di oltre 936mila euro è la somma di cui è stato disposto il prelievo per la protezione dei vigili, del personale della protezione civile e dei servizi demografici che sta espletando servizi incomprimibili per le esigenze della cittadinanza. Il restante anticipo è destinato ai servizi di sanificazione e al liquido per la disinfezione delle mani.

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Prevenzione coronavirus: consegne a domicilio

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Amazon ha fatto sapere che sta assumendo 100 mila persone in Usa per far fronte alle consegne a domicilio, la cui richiesta sta esplodendo dopo che il governo federale ha riconosciuto che esiste l’emergenza federale. Al momento, per l’Europa, sembra che stiano predisponendo solo aumenti salariali per chi già lavora con loro. Per quanto riguarda le assunzioni nel nostro Paese, sono previste nell’ambito sanitario.Ma per la prevenzione, cioè coloro che per vari motivi non possono lasciare il proprio domicilio per alimenti e farmaci e che se fossero costretti a farlo darebbero un grande contributo all’aumento della pandemia?
Al momento stanno fiorendo iniziative di privati e amministrazioni locali che stanno in qualche modo aiutando coloro che non possono uscire di casa. Ma è più che evidente che si tratta di lodevoli iniziative limitate al fabbisogno e ad alcuni territori. E dove ci sono strutture, come quelle di alcuni supermercati, che sono organizzati alla consegna a domicilio, il servizio è intasato.
Amazon, ovviamente a suo modo, usa una soluzione.Assunzioni di fattorini, sul “modello Amazon”? Allo stato crediamo che sia praticamente impossibile. Ché qui da noi ci sono due ostacoli: le procedure per farlo e il terrore dei datori di lavoro di trovarsi poi con un esercito di persone che, finito il fabbisogno, non è escluso che debbano affrontare non poche vertenze per procedere al licenziamento.Bene (diritti lavoratori) e male (necessità insoddisfatta) che si intrecciano in un modo che porta solo all’immobilismo?
Il bene pubblico è superiore al diritto dei lavoratori e, soprattutto, ai timori degli imprenditori? La risposta, ovviamente, è nella mediazione di questo intreccio. Così come si è trovata la strada per le assunzioni pubbliche nella sanità, volendo si potrebbe fare altrettanto per fugare i timori degli imprenditori e stimolarli con incentivi a procedere con il “modello Amazon”. Ma occorre far presto!
(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Prevenzione Oncologica

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

“I malati oncologici non sono soli, LILT continua ad essere al loro fianco, anche in questa difficile situazione” ha detto il presidente nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori prof. Francesco Schittulli “la nostra linea verde nazionale SOS LILT è attiva per fornire ai malati oncologici e ai loro famigliari supporto e assistenza psicologica, una voce amica, in questo difficile momento, più che mai necessaria a chi è già più vulnerabile a causa della malattia”. Con l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, e nel rispetto degli ultimi decreti del governo, LILT ha inoltre deciso di rimandare a data da destinarsi la consueta Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, iniziativa che prevede visite di prevenzione in tutta Italia e che coinvolge oltre 500 piazze italiane, dove volontari LILT forniscono alla cittadinanza materiale informativo ed il tradizionale simbolo nutraceutico della SNPO, l’olio extravergine di oliva italiano. “Nonostante questo importante appuntamento rinviato, restiamo in prima linea contro il cancro: SOS LILT risponderà al numero 800998877 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15, la chiamata è anonima e gratuita”.

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Coronavirus: Urge intensificare la prevenzione senza allarmismi

Posted by fidest press agency su domenica, 26 gennaio 2020

Cosi l’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e l’Unione Medica Euro Mediterranea (UMEM) lanciano il loro appello al Governo Italiano di sostenere la Cina con fornitura di mascherine che sono scarseggianti in Cina oltre il fatto che non si trovano facilmente e il loro prezzo è triplicato come ci riferiscono i nostri colleghi cinesi dell’Amsi.
“Non si devono commettere gli sbagli del passato dove si è creato molto allarmismo dove non c’era bisogno. Invece in altre situazioni è stata trascurata e quasi nascosta all’inizio per problemi politici. Urge informare la popolazione della reale situazione ,senza nascondere la realtà come ha fatto in passato la Cina e intensificare la collaborazione e l’informazione interprofessionale e interistituzionale con tutte le caratteristiche,i sintomi e modalità di contagio sia in Italia che a livello internazionale per l’interesse di tutti senza creare psicosi . *Dichiara il Presidente dell’Amsi ,Umem Membro del Gdl Salute Globale e registro esperti della Fnomceo Foad Aodi* che è in contatto con tutti i nostri rappresentanti nei paesi Euro Mediterranei dell’UMEM dove si registrano situazioni di psicosi per mancanza di informazioni e consigli per la prevenzione come in Francia dove i ristoranti cinesi iniziano ad essere deserti e in particolare nei paesi dove c’è tanta povertà,mancanza di igiene ,di acqua potabile ,corrente elettrica ,medici ,ospedali e nei paesi dove ci sono conflitti come Siria ,Iraq ,Libia ,Yemen ,Sudan ,Somalia e paesi africani che sono paesi a rischio nel caso di emergenza internazionale perché mancano tutti gli strumenti per affrontare una epidemia anche dal punto di vista dell’informazione.
“Noi diamo la nostra disponibilità per qualsiasi forma di collaborazione per dare più informazioni e comunicazioni in tutte le lingue come abbiamo già fatto quando c’è stata l’emergenza Sars nel 2002 . Conclude Aodi auspicando che la macchina dell’informazione e prevenzione in Europa collabori direttamente con la Cina e sostenere la popolazione cinese e straniera in questo momento molto difficile anche dal punto di vista psicologico.

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Corretta alimentazione e prevenzione in età scolastica

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 gennaio 2020

Bari Giovedì 23 gennaio ore 16 al 17° circolo plesso Tauro di Bari, all’interno delle iniziative della RCU Picone Poggiofranco, si terrà un evento culturale sul tema “Alimentazione e prevenzione in età scolastica”, a cura del naturopata Gianluca Lombardi.
Saranno fornite delle nozioni basilari che servono ai ragazzi e anche ai genitori, per non compromettere la loro salute e il loro sviluppo.
“Quello che facciamo a livello alimentare e in stile di vita – ha affermato Gianluca Lombardi – può risultare molto importante sulla stato di salute che si ripercuote in età adulta. Quindi è importante da parte dei genitori educare e fare da modelli per i figli che fino a una certa età li imitano e quindi insegnare a ragazzini e ragazzine una sana e corretta alimentazione. Anche uno stile di vita equilibrato”.
Il nostro modello socioculturale ha portato un benessere socio economico. Le società occidentali hanno risolto il problema delle carestie con la sovrabbondanza di cibo industriale. Tutto ciò però ha creato tanti effetti collaterali molto dannosi e spesso letali. Un esempio sono le malattie da benessere come sovrappeso, ipertensione arteriosa, patologie cardiovascolari, diabete, tumori, allergie e depressione. Gli adulti sono le vittime designate di queste patologie, ma i ragazzi sono i più indifesi, a causa di una assenza totale di educazione alimentare. I teenagers tendono a ‘ingoiare’ qualsiasi prodotto venga pubblicizzato dai media, senza preoccuparsi di conoscere le vere capacità nutrizionali. Intrugli artificiali hanno sostituito alimenti naturali e molte sostanze usate dall’industria conserviera spesso vengono dichiarate ‘tossiche’. Insomma, è diventato fondamentale che grandi e piccoli, ma soprattutto i più giovani in età scolare, oltre a studiare le materie classiche della formazione culturale, abbiano una corretta informazione ed educazione alimentare “Anche questo, come tutti gli eventi proposti nell’ambito della RCU è gratuito e aperto alla cittadinanza. Con l’utilizzo di slide condividerò e diffonderò delle informazioni ma, come prediligo fare, cercherò di far partecipare il pubblico facendolo interagire con domande e interventi”. A partire dalle 16, per circa due ore si parlerà di portare consapevolezza a tavola, la scelta come passo iniziale, la conservazione migliore del cibo, l’arte della cottura, macro e micro nutrienti, l’importanza dell’acqua, i cibi medicina, il cibo spazzatura.
Per partecipare a questo appuntamento bisognerà accreditarsi, gratuitamente, all’indirizzo internet https://forms.gle/2F6NVE9fCcCYzmmU7

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Usura – Castelli: “Incrementato Fondo prevenzione dell’usura”

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2019

Roma – “L’usura deve essere stroncata, in tutte le sue forme. Ho sentito troppo spesso storie di persone che sono state rovinate da questi criminali, che in molti casi si nascondo dietro un abito elegante e vanno in giro con una ventiquattr’ore.
“È un tema su cui io e il MoVimento 5 Stelle lavoriamo da sempre, per dare risposte concrete a famiglie e imprese che sono a rischio, perché in difficoltà economica. Cittadini che spesso non sanno che hanno l’opportunità di accedere ad un fondo denominato “fondo di prevenzione dell’usura”, per ottenere garanzie statali utili a facilitare l’accesso al credito.
In questi giorni il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stanziato altri 24,2 milioni di euro. Importo che verrà erogato entro la fine dell’anno a 122 “Enti gestori” (in totale sono circa 200).Questo è un altro modo per dare supporto e sostegno a tutte le persone che vogliono costruirsi una seconda opportunità. Nessuno deve rimanere indietro. Non è uno slogan, è il faro della nostra azione politica”. Lo scrive su Facebook il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, annunciando l’incremento del Fondo di prevenzione dell’usura.

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MEF stanzia ulteriori somme per il Fondo di prevenzione usura

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 novembre 2019

Come anticipato in occasione del Ventennale di gestione da parte di Adiconsum del Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficializzato con un comunicato la messa a disposizione di ulteriori 24,2 milioni di euro in garanzie statali per le imprese e le famiglie a rischio “usura”.Esprimiamo apprezzamento per le ulteriori risorse stanziate dal MEF a favore del Fondo di prevenzione usura – dichiara Rino Tarelli, Presidente del Fondo gestito da Adiconsum – Ciò aumenterà la platea degli aventi diritto e ci permetterà, come unica associazione consumatori tra gli enti gestori autorizzati, di offrire maggiori garanzie per conto di quelle famiglie in possesso dei requisiti stabiliti dal Ministero, per l’accesso al credito legale.Il Fondo di prevenzione è uno strumento di grande utilità – prosegue Tarelli – Nei 20 anni di gestione del Fondo, Adiconsum è riuscita a garantire più di 26 milioni di euro alle famiglie.
Il nostro obiettivo – continua Tarelli – è quello di continuare a stare a fianco delle famiglie in difficoltà e di migliorare e rendere più efficiente il Fondo. Per questo – conclude Tarelli – auspichiamo che la ripartizione dei fondi tenga maggiormente conto delle necessità di assicurare sostegno alle famiglie in difficoltà economiche dovute al sovraindebitamento.

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Cybersecurity: una questione di strategia, prevenzione e pianificazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 novembre 2019

di Michael Cade, Senior Global Technologist, Veeam. La cybersecurity è un argomento che non fa dormire sonni tranquilli ai manager dell’IT. Riuscire ad adottare misure di prevenzione adeguate è sicuramente uno dei principali tasselli del puzzle, ma poiché le minacce informatiche continuano a evolvere rapidamente, le vecchie strategie stanno diventando obsolete e, di conseguenza, le aziende sono esposte a inevitabili attacchi. Le organizzazioni devono poter contare su un approccio efficace per la protezione dei dati per rispondere e reagire velocemente e responsabilmente a qualsiasi attacco. I reparti IT, normalmente, trovano un compromesso tra convenienza e sicurezza. È la vecchia storia del “Lo vuoi adesso o lo vuoi fatto bene?”. Sebbene le aziende siano, giustamente, interessate a dare priorità agli investimenti in strategie digitali che offrono un vantaggio competitivo, avere un’assicurazione contro le violazioni dei dati deve essere altrettanto importante.Non esiste un “asso nella manica” quando si tratta di proteggersi da minacce informatiche come il ransomware e, purtroppo, negli ultimi anni le imprese hanno potuto toccare con mano la forza del loro impatto. I cyber-criminali sanno benissimo come sfruttare le debolezze dei sistemi IT aziendali e, come anche una minuscola crepa può affondare una barca, basta un singolo punto di ingresso per esporre l’azienda ad attacchi informatici devastanti.Il danno che il ransomware può provocare alle imprese è sconcertante. E le aziende che ritengono di non avere altra scelta se non quella di pagare i cybercriminali per sbloccare i loro file, non solo mettono a rischio i loro soldi (poiché non vi è alcuna garanzia che i dati saranno restituiti), ma mettono anche in gioco la loro reputazione (in quanto altri criminali possono considerare quell’azienda come un potenziale obiettivo accessibile).Siccome tutti i dati che gestisce un’azienda, compresi i backup e i dati archiviati, possono essere obiettivi per i criminali informatici, serve una solida strategia di Cloud Data Management affinché le aziende possano garantire che non siano proprio i backup a diventare la porta d’ingresso di un attacco.Il miglior rimedio, in caso di violazione della sicurezza, rimane la prevenzione. I backup offsite e offline non solo mitigano gli effetti del ransomware, ma, se combinati con le giuste soluzioni di sicurezza e un’adeguata formazione dei dipendenti, possono contribuire a prevenire il problema nel suo complesso. Ma quando si tratta di sicurezza e backup dei dati, la realtà tra ciò che dovrebbe essere fatto e ciò che sta effettivamente accadendo è ben diversa.Ci sono moltissimi modi per eseguire il backup esterno dei dati, dai dischi di sistema e dischi rigidi rimovibili, ai dispositivi a nastro e ai backup nel cloud. Qualunque sia l’opzione scelta da un’azienda, il backup repository stesso deve essere protetto dagli attacchi. Tuttavia, mentre è possibile esternalizzare la gestione dei dati a fornitori di servizi cloud (CSP), non è possibile esternalizzare completamente la responsabilità relativa ai dati. La soluzione per questo aspetto è che i reparti IT adottino la gestione dei dati nel cloud e allo stesso tempo garantiscano che tutti questi dati siano sottoposti a backup, recuperabili e protetti in tutta la data management provision.

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Prevenzione del rischio cardiovascolare nelle persone con diabete

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 novembre 2019

Milano, 14 novembre 2019 – ore 10.00 Belvedere 39° piano – Palazzo Lombardia – Nucleo 1 Piazza Città di Lombardia, 1 In occasione della giornata mondiale del diabete, arriva a Milano la campagna di informazione nazionale “Al Cuore del diabete”, realizzata con il patrocinio di SID – Società Italiana di Diabetologia e AMD – Associazione Medici Diabetologi, in connessione con il progetto internazionale Cities Changing Diabetes per informare le persone con diabete sulla gestione della malattia al fine di ridurre le complicanze ad essa correlate. Questo evento sarà un’occasione di confronto tra rappresentanti di Istituzioni, società scientifiche, professionisti sanitari e associazioni di pazienti per delineare azioni efficaci per arginare la crescente diffusione del diabete e per sensibilizzare sull’importanza del controllo glicemico, del peso corporeo e di tutti gli altri fattori di rischio che concorrono allo sviluppo di complicanze, in particolare di quelle cardiovascolari, che rappresentano la principale causa di morte e disabilità nelle persone con diabete tipo 2.

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Conferenza Internazionale Prevenzione Emergenze

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 ottobre 2019

Roma 25 e 26 ottobre prossimo, rispettivamente a Roma e a Milano (25 Ottobre 2019 ore 15.30 – Hotel dei Congressi, via William Shakespeare, 29 e 26 Ottobre ore 15.30 – Hotel Michelangelo Milano (di fianco Stazione Centrale ) , si terranno le due giornate di studi della Conferenza Internazionale Prevenzione Emergenze: Protezione Nazionale Boschi e Foreste – Riduzione del Global Warming, promossa da IEMO (International Emergency Management Organization), in collaborazione con Accademia Costantiniana ONLUS e da Social Future Project Italia. La conferenza ospiterà relatori di rilevante spessore scientifico nel settore dell’Ambiente e del Clima.I lavori verranno aperti con la prefazione del Premio Nobel Werner Arber.Scopo della Conferenza è dimostrare che la Direttiva Europea RED II ed il Testo Unico in materia di Foreste e Filiere forestali (TUFF) italiano vanno emendati, disincentivando ulteriori disboschi e restringendo immediatamente il termine “biomasse” ai soli residui e scarti legnosi pena l’incoerenza alla neutralità sulle emissioni di gas serra (carbon neutrality) che sia l’Italia sia gli altri Stati Europei si sono obbligati a raggiungere per cercare di prevenire il collasso climatico.Tagliare alberi per farne legname chippato o energia elettrica emette il 150% in più di C02 (Anidride Carbonica) nell’atmosfera rispetto al carbon fossile. Questo è il motivo per cui bruciare alberi contravviene ai Protocolli di Kyoto: perché le “biomasse legnose” non sono vere energie rinnovabili e, anzi, accelerano il collasso climatico e, non potendo venire rimpiazzate in tempo utile per scongiurare il collasso ambientale previsto da qui a pochi anni dagli scienziati dell’IPCC, il Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite.In questa prospettiva, il taglio degli alberi è sicuramente da evitare, sia in ambito rurale sia urbano, in quanto gli sono gli unici difensori dell’ecosistema dal collasso globale. Anche le potature urbane vanno ripensate. Poco, infine, farebbe la riforestazione con nuove piantine, che impiegherebbero oltre 20 anni per sviluppare un’estensione fogliare sufficiente ad assorbire quantità rilevanti di C02.Preservare gli alberi esistenti, potenti assorbitori di CO2 é anche la soluzione pratica per dare risposta alle richieste del movimento dei giovani dei “friday for future” di Greta Thunberg. La conferenza è ad ingresso libero e prevede una larga partecipazione di oratori e di pubblico. Data la rilevanza dell’evento la stampa nazionale è invitata a partecipare numerosa, specialmente all’apertura dei lavori delle due sessioni, quando verranno fatte le prime dichiarazioni ufficiali supportate dai dati scientifici.

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Hub ferroviario di Milano-Rogoredo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 agosto 2019

“L’attenzione del M5S al miglioramento dei trasporti è un’ottima notizia per il Paese, per i cittadini e per il Sud Milano. Da questo punto di vista la presenza dell’Hub e la sua frequentazione, insieme all’installazione di 100 nuove telecamere per il controllo da remoto grazie all’impulso del Ministero delle infrastrutture e trasporti dopo anni di inerzia, aiuterà a favorire pratiche di prevenzione e contrasto all’illegalità con l’obiettivo di mettere la parola fine alla cronaca giudiziaria che coinvolge Rogoredo per il boschetto della droga.E questo è un segnale importanti per iniziare a garantire la sicurezza nella zona.Il Ministero dei Trasporti ha fatto la sua parte; ora è necessario un maggior impegno degli enti locali. Ci attendiamo molto di più dal Ministero dell’Interno con il potenziamento dell’organico della polizia ferroviaria ora presente in stazione”, così Nicola Di Marco, consigliere regionale del M5S Lombardia, stamattina presente alla presentazione del nuovo Hub ferroviario di Milano Rogoredo.

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